SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 7 dicembre 2020

novembre/dicembre 2020

 

Fatti Mail  


            Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 Se dovessi raccontare questo tempo con una sola parola (escludendo virus e pandemia) credo sceglierei …

“non”

 

Sia che appaia in forma esplicita, sia che resti sotteso, mi sembra sia sempre al centro di ogni comunicazione

 

Non …  si può

 andare, avvicinarci, assembrarci, toccarci

 

tante le attività che, di conseguenza, “non” possiamo vivere

 

Siamo chiamati ad abitare, sperimentare, attraversare il tempo del “non”

 

Non ne siamo entusiasti.

E non solo per la drammaticità che lo circonda.

 

Non lo siamo perché in ogni “non” leggiamo principalmente un divieto. Una negazione. Un dover vivere in un modo e in un mondo “meno” pieno e significativo

 

Mi chiedo se sia questa l’unica lettura possibile

 

Non, non è no.

 

Non, è qualcosa di diverso,

è:

non ora, non ancora

 

“Non” …  è un tempo …

 

E’ il tempo dell’attesa.

 

Quel tempo che caratterizza la cultura agricola e scandisce l’esistenza di ogni forma di vita.

 

Quel tempo che ci viene consegnato dalla sapienza delle scritture:

 

“… ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire …

un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci”

 

(Qoelet)

 

Ed anche dalla sapienza dei nonni contadini:

«Non mangiare senza vera fame, non bere senza vera sete».

 

 

Quel tempo che forse abbiamo perso, triturandolo nel frullatore di una tecnologia sempre più in grado di farci fare tutto, con tutti, contemporaneamente, ovunque siamo.

 

Ma perderlo non è stato un guadagno. Né una vittoria.

 

Perché quel tempo – il tempo del non, il tempo dell’astenersi -  è l’unico tempo capace di generare valore, capace di rendere “speciale” un abbraccio

 

Il tempo del non fare, del non dire, del non andare, del non potere … è il tempo che genera il desiderio.

 

Ed è desiderando che si restituisce “sapore” e pregio ad ogni nostro dire, fare, andare, ad ogni nostra possibilità.

 

Senza rendercene conto, fagocitando ogni forma di attesa, abbiamo impoverito la nostra capacità di desiderare, finendo per dare troppe cose per scontate o dovute.

 

Forse questo tempo del “non” può offrirci l’opportunità di tornare a coltivare i nostri desideri. Rispettando tempi e attese.

 

In ogni “non” c’è una gestazione: del senso, del vero, del sacro di ogni vita.

 

In fondo siamo tutti, o dovremmo essere tutti, contadini del nostro esistere.

 

Se un contadino dopo aver piantato i propri semi, li dissotterrasse subito perché incapace di attendere, si ritroverebbe sempre e solo con dei semi tra le mani.

 

Non bastano acqua e terra. Solo quando avrà imparato ad attendere potrà assistere al miracolo della fioritura e potrà godere dei frutti del suo lavoro.

 

La vita è una liturgia in cui ogni tempo è indispensabile per svelarne l’immensità.

Ogni tempo.

Ad iniziare da quello del … “non”.

 

"Chiedo la forza del tirarsi indietro

la forza d’ogni rinunciante, la forza

d’ogni digiunante e vegliante

la forza somma del

non fare

del non dire

del non avere

del non sapere.

La forza del “non”,

è quella che chiedo.

Non non non: che parola splendida

questo non"

(Mariangela Gualtieri)

 

L’INVITO PER TUTTI -  la RAGION D’ESSERE di FattiMail -   E’ LEGGERE OGNI RICHIESTA DI SOLIDARIETA’

CON QUELLA CURA ED ATTENZIONE CON CUI VORREMMO FOSSE LETTA SE L’AVESSIMO SCRITTA NOI.

 

 

g.s.

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail  :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete.

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

1)           OSPITALITA’ URGENTE OSPEDALE:

 

Una giovane coppia ha urgente bisogno di ospitalità per assistere il loro bimbi di 3 mesi che si trova al Bambin Gesù.

Si tratta di una mamma e un papà, cosentini, di un bimbo, Lorenzo, di 3 mesi ricoverato al Bambin Gesú, sede Gianicolo, da quando aveva una settimana di vita.

Ha purtroppo una grave e rara patologia al cervello, che gli provoca continue crisi epilettiche (anche 5 in un minuto) per cui è perennemente sedato, nella speranza che, crescendo un po’, possa poi seguire una terapia per far diminuire il numero delle crisi epilettiche.

In questi 3 mesi il papà e la mamma sono stati ospitati da un loro amico, che ora ha però bisogno della stanza per ospitare la mamma anziana che é rimasta da sola.

Perciò stanno cercando per entrambi una stanza in un collegio di suore o un monolocale di un privato da prendere in affitto ad un prezzo abbordabile (l’importante é che non ci sia l’obbligo del lungo periodo, perché non si sa se il bimbo verrà poi trasferito in altra sede del Bambin Gesù).

CHI POSSA OFFRIRE AIUTO CONTATTI:

Monica gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie per l’aiuto che sarà possibile ricevere



2)              SOS PRINCESS CERCA OSPITALITA’:

 

Princess è una ragazza nigeriana che ha compiuto 20 anni ad Agosto 2020. Arrivata in Italia nel 2016, si è Diplomata a Giugno 2020 grazie al suo impegno e al sostegno della Comunità di Vita Cristiana (Cvx) reggina, la comunità di laici legata ai Gesuiti. Ha superato il test di ammissione in Scienze Infermieristiche sia a Tor Vergata sia all’università Unicamillus, dove si è iscritta al primo anno grazie al sostegno economico della Cvx nazionale.

Arrivata a Roma ha trovato ospitalità ma solo fino a marzo, cerca – DA MARZO -  , una stanza in un appartamento da condividere con altri studenti o ospitalità da una famiglia, per poter frequentare l’università.

La sede dell’Università Unicamillus è in via di Sant’Alessandro: sulla via Tiburtina all’incrocio con il GRA.

I suoi spostamenti sono fra la Unicamillus (GRA Tiburtina) e il tirocinio da infermiera in un ospedale in zona castelli romani

 

Princess è in Italia grazie a regolare pratica di ricongiungimento familiare. Sua madre arrivò in Italia anni fa e oggi lavora a Milano, dopo che il marito è stato ammazzato in Nigeria. Le persone da cui è stata finora dicono che è una ragazza disposta a fare tanti sacrifici per rendersi autonoma e arrivare in fondo negli studi.

 

Per info e contatti: Raffaele, gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

3)           SOS MOHAMMED CERCA LAVORO:

 

Mohammed Lamin Cisse è nato in Mali il 04/12/1997 dove ha vissuto fino a circa 20 anni. Da sempre la sua passione per il gioco del calcio l’ha portato a dedicarsi profondamente a questo sport fino ad entrare a far parte della nazionale under 20 del Mali. L’attività agonistica della squadra nazionale ha dato a Mohammed la possibilità di viaggiare e visitare moltissimi Paesi del continente africano, esperienza che si è rivelata fondamentale per la sua crescita sia da un punto di vista sportivo che personale. Nel 2014 Mohammed decide di intraprendere il viaggio che dal Mali lo condurrà in Italia in cerca di migliori condizioni di vita per sé e per la propria famiglia. Dopo un lungo viaggio nel 2016 arriva nel nostro Paese dove otterrà un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Fin da subito Mohammed si è adoperato nella ricerca di attività lavorative che lo hanno visto impiegato prima nel campo agricolo e successivamente nella ristorazione. Mohammed ha lavorato per circa un anno come aiuto cuoco per un importante ristorante della città ma, a causa delle chiusure imposte dal lockdown del marzo scorso, ha perso il lavoro ed è attualmente in cerca di un impiego.

Mohammed è una persona profondamente sensibile, rispettosa, determinata a raggiungere il suo obiettivo di integrazione ed autonomia economica. Sta frequentando un corso di lingua italiana per migliorare

Per maggiori info o per offrire aiuto a Mohammed contattare

Emanuele: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

4)                   SOS BADANTE URGENTE:

 

Chiedo aiuto alle amiche ed amici di Fatti Mail: 

i miei genitori sono alla ricerca di  una persona che viva con loro e li supporti nelle incombenze domestiche.

Cerchiamo una persona con esperienza - seria, paziente e referenziata -  che possa stare con loro

Grazie

Gabriella: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

5)           ELIAS CERCA LAVORO:

 

Elias che ha fatto il meccanico per lungo tempo, ha da pochi giorni perso il lavoro. E’ una persona di mezza età seria e affidabile, ha la patente ed anche la qualifica di badante.

E’ aperto ad accettare qualunque offerta di lavoro.

Ha una grande manualità ed un carattere d' oro

È contattabile ad uno di questi due numeri: xxx

ringrazio chiunque si renda disponibile nei suoi confronti.

 

Elias: 

 

Annalisa  -  gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

6)            VIORELA CERCA LAVORO:

 

Amiche ad amici di Fatti Mail

Sono Elena Viorela, laureata in psicologia (vecchio ordinamento, 5 anni) e scienze sociali (laurea breve).

Parlo il francese, l'inglese, lo spagnolo, madrelingua rumena, sono iscritta all'albo delle risorse umane dell'Agenzia per Servizi Pubblici (ex Centro Regionale ) S. Alessio Margherita di Savoia per i non vedenti Roma, ho esperienze lavorative come assistente specialistica dei studenti con disabilità visive (ipovedenti e ciechi) presso le scuole pubbliche.

Sono specializzata anche nella mediazione interculturale nell'ambito dei servizi di inserimento sociale delle vittime della tratta e sfruttamento lavorativo.

Ho 49 anni e cerco opportunità lavorative.

Grata a tutti per l’attenzione e per l’aiuto

 

Elena Viorela: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

7)              DONIAMO UN VOTO:

 

Insieme si può dare un futuro a chi è dovuto fuggire dal proprio paese e ricominciare dall'inizio in un paese straniero!

 

Chiediamo sostegno per il nostro progetto a favore dell’integrazione sociale ed economica dei rifugiati politici attraverso la cucina e dona la cifra che vuoi.

 

2 piccoli gesti per un grande obiettivo: un futuro per i ragazzi di Gustamundo.

 

Contribuisci alla loro formazione professionale e alla creazione di una loro impresa autonoma di catering e ristorazione multietnica!

 

1 -  CLICK E VOTA:

Collegati su https://givingtuesday.it/progetti/gustamundo-ogni-cena-una-storia/

Clicca “vota il progetto” (vale 1 volta)

Riceverai un’email dove confermare il tuo voto

 

Ti appare un box con scritto “continua a votare”, clicca per altre 3 volte e voterai sempre il nostro progetto!

 

2  CLICK E DONA:

Collegati su https://ungiornoperdonare.it/campagna/giving-tuesday/gustamundo-ogni-cena-una-storia/

Clicca “dona ora”

Riceverai una nostra email personale per ringraziarti della tua generosità e condividere ancora di più il “una cena, una storia” con te.

 

A tutti coloro che voteranno e doneranno sarà conferita la “cittadinanza di Gustamundo” valida CON LE SUE PROMOZIONI per tutto il 2021!

 

 

 

8)           VUOI ESSERE BABBO NATALE?

 

I bambini e ragazzi di Casa Betania hanno già iniziato a stendere le proprie liste di oggetti, giochi, piccoli e grandi doni.

Non è anche per te un dono raro accogliere questo desiderio, e operare per esaudirlo?
Ecco perché ti recapitiamo questa letterina … a Babbo Natale. Cioè a te che leggi.
La lista dei desideri, che trovi a questo link:  https://www.coopaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/12/elenco-regali-di-natale.pdf
 è piena di piccoli e grandi simboli.
Ti chiediamo di leggerla con il cuore.
Come sai i mezzi che abbiamo a disposizione coprono con fatica, soprattutto in questa fase difficile, i costi di gestione corrente, di assistenza e conduzione delle Case. Per tutto il resto c’è la tua e la vostra straordinaria generosità, che non ci ha mai lasciato soli.
Crediamo che anche questa volta, sotto l’Albero, i nostri piccoli troveranno le loro sorprese, e noi sapremo che sarà la tua e la vostra affettuosa prossimità ad averle procurate.
Se vuoi potresti fare così: il costo totale della nostra lista dei desideri di Natale è di circa 7.200,00 euro, per i 30 fra bimbi, ragazzi e mamme.
Potresti effettuare una donazione di importo pari a uno degli oggetti che vedi nella lista
(al link precedente) oppure decidere di versare una quota media per un bambino/mamma:
• Con 60,00 euro avrai coperto un quarto del costo medio dei regali per uno dei nostri bambini o ragazzi
• Con 120,00 euro avrai coperto la metà del costo medio dei regali per uno dei nostri bambini o ragazzi
• Con 240,00 euro avrai interamente coperto il costo medio dei regali per uno dei nostri bambini o ragazzi
• Con 480,00 euro avrai interamente coperto il costo medio dei regali per due di loro
• Con 960,00 euro avrai interamente coperto il costo medio dei regali per quattro di loro
Siamo sicuri che potrai trovare la donazione per te sostenibile, con la quale testimoniare vicinanza e solidarietà ai nostri piccoli e grandi bambini.

Donare è facile: Ecco come fare. Clicca qui

Scrivi come causale “Babbo Natale 2020” seguita dal tuo nome e cognome.

Grazie! - https://www.coopaccoglienza.it/

 

 

9)           NATALE SOLIDALE CON KIM:

Festeggia il tuo Natale con noi scegliendo i regali solidali delle Botteghe di Kim:

il tuo gesto si trasformerà in un sostegno concreto per i bambini malati che chiedono il nostro aiuto.
Scarica  il nuovo catalogo o vieni a trovarci per scoprire tutti i modelli disponibili:

file:///C:/Users/User/Downloads/Natale2020_catalogo_2%20(2).pdf

Ti ricordiamo che tutti gli articoli sono realizzati a mano dalle mamme dei bambini accolti in Casa di KIM e da un gruppo di volontarie che donano tempo e cuore ai piccoli bisognosi di cure.
Puoi scegliere i tuoi regali dal catalogo, prenotarli al telefono e poi passare a ritirarli.

Se invece vuoi visitare la Bottega di KIM, con tanti altri modelli, colori e proposte, chiamaci per concordare una visita il 28 e 29 novembre, l’8 dicembre e tutti i sabati e le domeniche di dicembre.

Per la Bottega del cucito contatta Maria al xxx
Per il Laboratorio di Ceramica KimKreart, chiama Bernadette al xxx (o scrivile: bernadette.guarrera@gmail.com ) o Maria
(rmraso@hotmail.it)

Questo non sarà un Natale come tutti gli altri. L’emergenza della pandemia segnerà inevitabilmente le nostre giornate di festa, ma per i bambini della Casa di KIM il rischio concreto è un altro: chi ha urgente bisogno di cure non è ancora riuscito ad arrivare, mentre chi era pronto per tornare nel proprio Paese è rimasto bloccato qui. Le permanenze si allungano e i costi per l’accoglienza salgono a dismisura: in queste condizioni le attività dell’Associazione KIM rischiano di fermarsi. 

 

Salvare il Natale dei bambini della Casa di KIM significa proteggere i sogni e le aspettative di cura di chi cerca aiuto, lontano dalla propria casa, al di là dell’arcobaleno. 

 Link al Video “Over The Rainbow-Salva il Natale dei Bambini della Casa di KIM”: https://bit.ly/32RPQc2 

 

 

10)     DONA PACCO BEBE’:

 

Noi di Associazione 21 luglio, fin dai primi giorni del lockdown di marzo, abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo e abbiamo messo il nostro tempo e la nostra dedizione al servizio degli ultimi.

 Lo abbiamo fatto ideando il "pacco bebè" destinato a sostenere mamme fragili, con bambini da 0 a 3 anni, a cui il Covid non ha tolto solo il lavoro, ma ha scalfito la fiducia in un domani migliore. Consegniamo da 8 mesi, una volta a settimana, tutto il necessario per il sostentamento di centinaia di bambini, da pannolini a omogeneizzati. Al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, abbiamo costruito, insieme alle mamme del quartiere, una comunità di donne che ogni giorno guarda al domani con occhi fiduciosi e fieri.

 Grazie al supporto di tanti volontari, la nostra attività di confezionamento pacchi non si è mai fermata. Adesso però, in questa nuova fase di restrizioni legate alla pandemia, dobbiamo continuare a farlo con più forza! Abbiamo bisogno anche di te, abbiamo bisogno di una mano e di un sostegno concreto perché i bisogni dei bambini vengono prima di ogni cosa e i loro diritti ad una vita sana non possono essere intaccati dalle conseguenze dell'attuale situazione.

 

Aiutaci a sostenere le mamme e i loro bambini che vivono le difficoltà più estreme. Grazie, di cuore!

DONA ORA: https://www.21luglio.org/dona-ora/#donazione

  

 

11)        CIBO PER TUTTI:

 

La fame e la povertà, rese più gravi dal Covid-19colpiscono le periferie urbane e le aree rurali, nei paesi più prosperosi come in quelli più poveri, minacciati da guerra e violenza. Manca il cibo nei villaggi, nelle prigioni, nei campi profughi.


L’aiuto di Sant’Egidio è cibo per tutti. A ogni latitudine, come mostrano le foto che seguono, mense e centri donano pasti e spese solidali, anche attraverso distribuzioni capillari, espressione di una ‘solidarietà della porta accanto’. Le cene itineranti portano pasti a chi vive per strada. Aiuti umanitari diventano cibo e mascherine negli angoli del mondo dove c'è più bisogno. Le immagini raccontano un impegno iniziato sin dai primi giorni dell'emergenza e che è continuato senza fermarsi.


Dare cibo è un impegno globale della Comunità di Sant’Egidio che si lega al cuore delle sue attività: condividere il pane e nutrire il mondo con la solidarietà, grazie all’impegno volontario e gratuito di molti, per diminuire le diseguaglianze e per creare condizioni di pace.

 

Mense, cene itineranti, distribuzioni: la gratuità dell'amicizia:

https://www.santegidio.org/pageID/30284/langID/it/itemID/37940/Cibo-per-tutti-un-impegno-globale-di-Sant-Egidio-un-aiuto-che-ha-bisogno-di-te.html?utm_source=Facebook&utm_medium=post&utm_campaign=CiboXTutti-Int&fbclid=IwAR2Ruq3wKiarctqjjuTfBeBauZ5h7O-nDbkWGpe4I0EB9ynAYwzPiQcGboI


 

 

12)               DAJE:

 

Supportare le realtà di quartiere attraverso una rete di servizi:

 

RICEVI A CASA TUA LA SPESA DAI NEGOZI DEL TUO QUARTIERE

Consegniamo a casa tua, in meno di 24 ore, prodotti da tantissimi negozi in unico ordine. La qualità dei prodotti che ami, da oggi anche online, supportando il tuo quartiere.

Con DAJE si può continuare ad acquistare dai tuoi negozi di fiducia della  propria zona

Con DAJE si può SUPPORTARE I PICCOLI TESORI DEL QUARTIERE

Scegli di valorizzare e supportare le piccole realtà di zona, quei negozianti che lavorano ogni giorno per portare prodotti di grandi qualità, competendo contro i grandi colossi del mercato. Supportiamoli insieme!

Per scoprire di più su DAJE: https://daje.shop/

 

13)     SALVIAMO LA CERVELLETTA:

 

Scuole superiori chiuse, biblioteche deserte, assenza di eventi pubblici, timore dell’incontro. In questa condizione di semi lockdown siamo costretti a lanciare un appello a quanti hanno a cuore il Casale della Cervelletta.

Chiediamo un piccolissimo impegno:  contattare un familiare, un amico, un collega chiedendo di votare al link:  www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/cerca-un-luogo?search=cervelletta

 

Non ci imbarazza questa sfrontata richiesta; come cittadini del Comitato “Salviamo il Casale storico della Cervelletta” stiamo davvero tentando l’impossibile ma abbiamo bisogno di questo aiuto. Un adeguato numero di voti potrà consentire di presentare un progetto per la riapertura del casale

Ne ha bisogno quel patrimonio di storia e cultura che da troppo tempo aspetta di essere restaurato, che attende di tornare a vivere per il piacere di tutti.                

 

Regala alla Cervelletta un voto in più, uno solo , di un tuo conoscente: può fare la differenza per salvare il parco, i suoi animali , le sue piante, il suo Casale.  Un breve filmato può aiutare. - https://fb.watch/1R-5ksFwzC/

Il tempo stringe, entro il 15 dicembre fai votare per il Casale della Cervelletta.

Grazie.             Per contatti - Cervelletta2020@libero.it           

 


14)        CARO AMICO TI SCRIVO…

 

Siamo i residenti della RSA Casa Sacro Cuore, a Pianello del Lario, Alto Lago di Como. La nostra età media si aggira sui 90 anni e ricevere una cartolina ci fa molto piacere.

Possiamo chiedervi di riempirci le giornate con qualche messaggio, augurio, saluto, condivisione? Cartoline o Letterine.

Ci farete compagnia e ci darete sentire un po’ meno isolati, in questo periodo, per noi, un po’ particolare.

Ringraziamo in anticipo chi vorrà dedicarci un attimo del suo tempo e assicuriamo tanti bei pensieri a tutti voi.

Un virtuale abbraccio forte

Il nostro indirizzo è:

RSA Casa Sacro Cuore

Via Calozzo 126

22010 Pianello del Lario

Como

  

 

15)        CALENDARIO INTERELIGIOSO:

 

È disponibile il Calendario Interreligioso di RELIGIONS FOR PEACE ITALIA 2021.

Per informazioni ed ordinazioni scrivere ad info@religioniperlapaceitalia.org

oppure chiamare 3332731245

 

Religioni per la Pace: http://religioniperlapaceitalia.org/

 

 

 

16)       SONG-TAABA ONLUS (associazione gemmata da Fatti Mail che si occupa di solidarietà internazionale)

un

REGALO SOLIDALE e/o un TORRONE SOLIDALE

non ha bisogno di un posto ma di una

SCELTA

lo spazio per le proposte natalizie di Song-Taaba quest’anno è virtuale

ed è la pagina del nostro BLOG - REGALI & SOLIDARIETA':

https://song-taabaonlus.blogspot.com/p/regali-solidarieta.html?fbclid=IwAR2zOEbcJcevBEjUYsvT2gyUZ3lQVGUN6_dYPAR6Z9gD83Cj3SVA5EX5ybU

 

in cui è possibile scoprire tante diverse proposte per trasformare le nostre feste … nella festa della solidarietà.

Basterà inviarci una mail - segreteria@song-taabaonlus.org

- indicando: quantità e tipologia e giorno prescelto per il ritiro (tra quelli proposti in calce alla pagina)

 

Scegliere un REGALO SOLIDALE è scegliere di far felici,

con un solo regalo, due persone:

chi lo riceverà qui e chi lo riceverà, in forma di diritto allo studio o diritto alla salute … qualche chilometro un po’ più lontano, in Burkina Faso ed in Congo

 

 

GRAZIE!

 

Un fervore collettivo

è ancora possibile.

Provare a salvare il pianeta

piuttosto che noi stessi: noi siamo

l'unica cosa per cui non si può fare niente.

Io oggi ho il cuore gentilissimo,

e se dovessi accarezzare qualcuno

sono sicuro che sentirebbe

una fosforescenza sulle spalle.

L'unica salvezza è il bene,

l'unico bene è la salvezza degli altri.

 

 (Franco Arminio)

 

 

BUONA VITA

 

 

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

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COMMERCIO EQUO SOLIDALE

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GAS

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http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

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TURISMO RESPONSABILE

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BARATTO

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http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,