SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

domenica 8 novembre 2020

ottobre 2020

 

Fatti Mail  



Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 

I miei nonni raccontavano spesso del “tempo di guerra”.

Iniziavano proprio così: al tempo di guerra … e partiva il racconto …

 

Nelle loro parole l'orrore, quello prossimo, immenso, della violenza e del male che riduce ogni cosa all’ assoluta fragilità.

La bomba sulla casa accanto, la bomba sull’albero sotto il quale di solito ci si fermava a parlare … le armi, i pericoli, la morte, la fame …

 

Eppure, ogni volta, senza forse neanche rendersene conto a queste parole se ne intrecciavano altre. Parole che narravano infiniti episodi e gesti di assoluta bontà, attenzioni e cure gli uni per gli altri, un’intima capacità a dividere il poco che c'era e che riuscivano, proprio condividendolo, a “moltiplicare”, abitudini diffuse ad essere reciprocamente solidali.

 

Ecco perché alla fine di questi momenti della “memoria” arrivava puntualmente l’affermazione: sai che ti dico, si stava meglio quando si stava peggio perché la gente s’aiutava veramente, ci si voleva bene.

 

Ci sono sempre due dimensioni all'interno della storia: una la tracciano i fatti l'altra la tracciamo noi con i nostri comportamenti, con il nostro modo di reagire ai fatti che siamo stati chiamati ad affrontare.

 

Stiamo vivendo un tempo difficile, reso drammatico dalla prossimità con la morte e dall'emersione di nuove povertà. Non solamente quelle materiali (disperanti) ma anche quelle esistenziali, quelle fatte di solitudine, di assenza di reti di sostegno, di mancanza di affettività, di pochezza delle relazioni vissute.

Le crisi fanno cadere le maschere dai volti delle false verità.

 

I fatti per noi, oggi,  sono un virus aggressivo e molto pericoloso soprattutto per chi sia fisicamente più “debole”. I fatti sono le distanze, le chiusure, l’isolamento.

I fatti però non sono tutta la storia. Non la esauriscono.

 

A noi, ad ognuno di noi, tessere quotidianamente quella catena di comportamenti che potrà intrecciarsi a questi fatti offrendone “domani” una lettura completa e “altra”.

A noi affiancare a fatti che narrano il male e la sua capacità distruttiva, comportamenti e scelte capaci di immettere nella storia una contro-narrazione … costruttiva e solidale.

 

E se è dei fatti dare forma alla storia,

è degli esseri umani tras-forma-rla,

poter cambiare quella forma.

Cambiare non è cancellare.

Cambiare è introdurre un senso anche dove non c’è.

 

Immettere nella storia atteggiamenti, gesti, azioni così carichi di umanità e altruismo da rendere possibile attraversare “guerre” e, raccontarle ai propri nipoti, dicendo:

forse si stava meglio quando si stava peggio perché la gente s’aiutava veramente, ci si voleva bene

 

Stiamo vivendo una pandemia …  ed è tutta ancora da raccontare …

 

“sapere che la vita porta con sé una atrocità irredimibile non significa cedere a questa atrocità. È la lezione della più grande letteratura italiana del Novecento: da Elsa Morante a Primo Levi.

«L’aria impura del mondo» non può togliere al mondo il suo splendore.

È questa … l’«unica preghiera» possibile, limpida e deserta come il cielo di novembre.”

 

Massimo Recalcati

 

L’INVITO PER TUTTI E’ LEGGERE OGNI RICHIESTA DI SOLIDARIETA’

CON QUELLA CURA ED ATTENZIONE CON CUI VORREMMO FOSSE LETTA SE L’AVESSIMO SCRITTA NOI.

 

 

g.s.

 

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail  :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete.

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

 

1)              CUCINA E SOLIDARIETA’:

 

Siamo una  cooperativa di giovani immigrati e italiani (Baobab Street Food).

È un idea imprenditoriale Giovanile che ha in campo un apecar allestito con autorizzazioni e permessi per somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Siamo tutti giovani cuochi di diverse nazionalità, appassionati della loro cucina di provenienza e animati dalla ferma convinzione che l'integrazione possa passare attraverso il Gusto.

Siamo cercando una collaborazione  con il nostro food Truck: un posto dove possiamo sostare per un punto ristoro e di rinfresco

Cerchiamo anche manifestazioni/eventi nel Lazio – di associazioni, centri culturali, comunità, privati -  per il nostro  street food

 

La nostra cucina è prevalentemente africana (senegal, Gambia, costa d’Avorio, Gabon, Camerun , Nigeria, ecc)

Facciamo catering per feste ,matrimoni, eventi privati, incontri, convegni eccc

Facciamo consegne a domicilio a Roma e Ostia

Per info, contatti e prenotazioni: Lamine, 3899915342, leuz_83@yahoo.fr

Pagina FB: https://www.facebook.com/BaobabStreetFood

 

 

2)              SOS FAMIGLIA CERCA CASA:

 

Amiche ad amici di Fatti Mail

chiedo aiuto per una giovane coppia con una bambina di 2 anni: Mounia è marocchina e Ibrahim gambiano. Hanno avuto varie vicissitudini familiari per via dei documenti per il permesso di soggiorno, Ibrahim è regolare e ha un lavoro, mentre Mounia e la bambina devono essere messe in regola, ma potranno farlo solo se Ibrahim avrà una residenza (ora abitano in una situazione provvisoria e senza ufficialità).

 

Ibrahim lavora, quindi possono sostenere un affitto di 400- 450 € al mese.

 

Conosco Mounia da diversi anni, è una ragazza molto intelligente e dinamica, potrebbe anche svolgere qualche lavoro in casa se si trovasse un alloggio con qualcuno che ha bisogno di assistenza.

 

Sono disponibile per fornire altre informazioni se qualcuno avesse qualche proposta di alloggio per loro.

Grazie!

Elena: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

3)           VIORELA CERCA LAVORO:

 

Amiche ad amici di Fatti Mail

Sono Elena Viorela, laureata in psicologia (vecchio ordinamento, 5 anni) e scienze sociali (laurea breve).

Parlo il francese, l'inglese, lo spagnolo, madrelingua rumena, sono iscritta all'albo delle risorse umane dell'Agenzia per Servizi Pubblici (ex Centro Regionale ) S. Alessio Margherita di Savoia per i non vedenti Roma, ho esperienze lavorative come assistente specialistica dei studenti con disabilità visive (ipovedenti e ciechi) presso le scuole pubbliche.

Sono specializzata anche nella mediazione interculturale nell'ambito dei servizi di inserimento sociale delle vittime della tratta e sfruttamento lavorativo.

Ho 49 anni e cerco opportunità lavorative.

Grata a tutti per l’attenzione e per l’aiuto

 

Elena Viorela: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

4)           SOS OSPITALITA’ PER STUDIARE:

 

Fidelis è brasiliano (di Manaus), compie 20 anni a febbraio e quest'anno ha iniziato il primo ciclo di Filosofia alla Gregoriana.

Il suo desiderio è continuare un discernimento vocazionale giá iniziato, ma rispettando il desiderio di sua mamma che gli chiede comunque di prendere una laurea.

Quindi non arriva come religioso, con il supporto di una comunità, e ha bisogno in primo luogo di trovare una sistemazione, per quando aarriverà in Italia a gennaio, per frequentare "in presenza" il secondo semestre (adesso sta facendo lezioni a distanza).

 

Potrebbe per esempio impegnarsi in una situazione "alla pari" con una persona anziana autosufficiente che abbia bisogno di una presenza in casa per maggiore sicurezza, e comunque sarebbe interessato a qualsiasi altra opportunità che gli garantisca un alloggio in cambio di un impegno compatibile con la frequenza e gli studi universitari.

 

E' un ragazzo affidabile e volenteroso, ben conosciuto da diversi anni dal suo direttore spirituale, che viene dalla stessa città e adesso è anche lui alla Gregoriana, come professore, e che conosco bene.

 

Se avete una possibilità per lui potete contattarmi per maggiori informazioni, Grazie!

Marco Balsi gaia.fattimail@gmail.com,  

 

5)              SOS LAVORO PER MARTIN:

 

     Amiche ad amici di Fatti Mail

 

Vorrei chiedere aiuto per Martin, perché possa trovare lavoro. Conosco da molti anni Martin, che ha lavorato in casa qui da me, ed è persona affidabilissima e molto bravo. Per chi volesse contattarlo direttamente questo è il suo recapito: xxx

 

Martin è nato in Sri Lanka nel 1958 ed è residente a Roma dal 1992. Cerca lavoro part-time, a ore, o eventualmente fisso. Deve lavorare ancora 6 anni per la pensione. Si è sempre occupato di: cura e pulizia della casa, giardinaggio. E’ stato anche badante.

 

Purtroppo il signore presso il quale ha lavorato da giugno a novembre andrà a vivere con il figlio a Torino e quindi devono interrompere il rapporto di lavoro con Martin.  Per qualche tempo potrà stare a casa da me ma spero possa trovare quanto prima una nuova famiglia per avere un nuovo contratto in quanto io non posso permettermi più di averlo fisso da me.

 

In vista di un imminente trasloco metto in vendita alcuni arredi:

 piatti, bicchieri, vasi, divani, poltrone, sedie, mobili

chi fosse interessato può contattarmi via email per avere foto e prezzi. 

 

Grazie di cuore per l’aiuto

Daniela: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

6)              LORENA CERCA STANZA AFFITTO:

 

Una signora di una sessantina d'anni, Lorena Murgia, sta cercando una stanza in affitto, a partire dal mese di dicembre, fino a quando non le assegneranno l'alloggio popolare. Ci vorrà circa un anno.

 

Attualmente è ospitata presso l'Esercito della Salvezza ma deve andar via alla fine di novembre; percepisce un reddito di cittadinanza di € 500,00 ed è disposta a firmare un regolare contratto e a pagare un canone d'affitto, seppure modesto.

 

A integrazione trascrivo due dei suoi messaggi a me:

 

- percepisco solo il reddito di cittadinanza di €500. Aspetto entro max 1 anno la invalidità e la casa popolare tra 8/10 mesi. Ho fatto un bando per un tirocinio prima della fine dell'anno. Io potrei fare nel frattempo piccoli lavori domestici. Cucinare fare la spesa andare dal medico, farmacia, punture, glicemia, pressione. Il contratto non è un problema anzi il reddito aumenterebbe. Possiamo fare un colloquio perché così si potrebbero fugare ogni dubbio. Grazie Anna confido in Dio. Sono disperata.

 

 - Dimenticavo sono divorziata da 20 anni e non ho nessuna relazione, sono molto silenziosa.

 

Grata per l’attenzione e per il possibile aiuto. Sono a disposizione per ulteriori info o referenze

 

Anna: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

7)              APPARTAMENTO IN CONDIVISIONE:

 

CERCO APPARTAMENTO IN CONDIVISIONE: Contributo utenze e partecipazione esigenze di co-abitazione

 

Sono una Progettista internazionale (Cooperazione allo Sviluppo), cucio, scrivo, disegno. Cerco un posto che mi permetta anche di lavorare da casa

Uno spazio adatto: una stanza più altra stanza o ripostiglio (anche cantina, se possibile), in condivisione

- contribuendo su costi utenze

- collaborando con la persona che vive in co-abitazione

definendo ambiti di collaborazione e tempo da assegnare

Sono eventualmente disponibile anche a valutare misure di compenso per incarichi inerenti le mie competenze

Mi occupo inoltre di formazione e svolgo attività con bambini e adolescenti

Grazie mille per accogliere questa presentazione

Rosa Graziuso, gaia.fattimail@gmail.com,  

 

8)              SOS CERCASI COINQUILINO

 

Disponibile da gennaio 2021 in zona Tufello (Roma) stanza in affitto spaziosa e luminosa, circa 18 mq, perfettamente attrezzata, con altri due coinquilini trentenni collaudati.

Ottimi i trasporti. Vicinissimo il 90, vicino 80 e 38. Bollette e condominio esclusi (per conoscere l'importo mensile utilizzare i recapiti indicati).

 

Enrica: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

9)              AIUTATECI A CRESCERE:

 

Non si diventa adulti a 18 anni e un giorno

 

“Agevolando” desidera un mondo nel quale i ragazzi e le ragazze neomaggiorenni cresciuti "fuori famiglia" (affido, comunità o casa-famiglia) abbiano l’opportunità e si riconoscano il diritto e la possibilità di scegliere – da protagonisti – il proprio percorso verso l’autonomia e l’autorealizzazione, con tempi e modi propri.

 

Pensare di dover essere totalmente autonomi a 18 anni è difficile per tutti, a maggior ragione per chi ha vissuto parte della propria infanzia “fuori famiglia”, in affido familiare, casa-famiglia o comunità per minorenni.

L’autonomia è per ciascuno di noi una meta mai definitivamente raggiunta. È un viaggio durante il quale questi ragazzi non si dovrebbero sentire soli, ma accompagnati da altri giovani e figure di riferimento sulle quali poter contare.

 

Agevolando vuole esserci perché il futuro sia una storia ancora tutta da scrivere.

Per poter portare avanti questo nostro impegno abbiamo bisogno di aiuto. Come?

Ecco cosa puoi fare per noi e con noi:

 

1)     Conoscerci meglio: ci trovi sul sito www.agevolando.org  sui social network e puoi iscriverti alla nostra Newsletter

 

2)     Parlare di noi: per fare uscire queste storie difficili dall’invisibilità e raccontarne la bellezza, per abbattere stigma e pregiudizi

 

3)     Fare volontariato: se nella tua città c’è una sede di Agevolando puoi contattarci per conoscerci meglio e capire cosa possiamo fare insieme

 

4) Sostenerci con l’acquisto di uno dei nostri gadget: li trovi nello shop di Worth Wearing: https://worthwearing.org/store/agevolando  

 

4)     Fare una donazione: a questo link trovi le diverse modalità per sostenere i nostri progetti: https://www.agevolando.org/come-aiutarci/dona  (5x1000, erogazioni liberali, sostegno continuativo)

 

I “nostri” ragazze/i neomaggiorenni cresciuti "fuori famiglia" (affido, comunità o casa-famiglia) hanno scelto come simbolo per rappresentarsi un cactus: simbolo di un passato spinoso, ma anche di una vita resiliente e bella quando fiorisce!

 

Agevolando: www.agevolando.org

 

  

 

10)        AIUTOANZIANI:IT

 

Vorrei portare a conoscenza del numero più ampio possibile di persone questo utilissimo sito webwww.aiutoanziani.it   -  che partendo dai bisogni della Terza Età, aiuta a orientarsi nella selva burocratica di quanto offrono ASL e Circoscrizioni per gli anziani. È gratuito e sostenuto dal lavoro dei volontari. Usarlo semplificherà la vita !!

 

 

11)        MAI PIU’ SOLI

 

Mai più soli questo è l'obiettivo dell'Associazione di Volontariato Progetto Città della Vita in questo difficile e doloroso momento di Emergenza Covid.

Se ti trovi in una condizione di malattia, solitudine e/o difficoltà personale o familiare

CHIAMACI al numero 338 3665722

dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 19.00 alle 20.00

 Un volontario ti risponderà per ascoltarti ed offrirti sostegno, aiuto ed informazioni.

www.cittadellavita.it      progettocittadellavita@gmail.com

Associazione di Volontariato "Progetto Città della Vita" Onlus:

Info e Assistenza : progettocittadellavita@gmail.com     
tel. 338 3665722  / 340 2858916

 

 

12)        AGENDA DELLA PACE:

 

L’Agenda della pace 2021 è dedicata ai Conflitti nel mondo.

Pensiamo infatti sia importante porre l’attenzione su quelle questioni che – generando disuguaglianza e alimentando tensioni e odio – rappresentano un ostacolo alla realizzazione della pace.


Nel compilare l’Agenda della pace 2021 abbiamo rielaborato alcuni articoli e dati che sono il risultato dell’attività editoriale e progettuale della Cooperativa Com Nuovi Tempi, di cui il Mensile e il Centro Studi Confronti sono espressione.

Autore: AA. VV.

Curatori: Confronti e B. Salvarani.

Titolo: Agenda della Pace 2021

https://confronti.net/negozio/Agenda-della-pace-2021-p245914789

 

 

 

13)        CALENDARIO PICCOLIPASSI

 

Con grande gioia Vi presentiamo il calendario 2021, un bel regalo che potete farVi e potete fare – ogni pagina una riflessione, un pensiero, uno spunto per illuminare la giornata di senso

Il Calendario è un regalo anche per noi! perchè da sempre il Vs aiuto è la ns forza !!!

Per ordinazioni e/o informazioni chiamare 3476706789 

oppure scrivere a info@piccolipassi-onlus.it

 

Piccoli Passi: Accogliere e condividere ogni traccia di vita costruendo insieme un presente migliore. Abbiamo voluto creare un luogo d'accoglienza pensato per  bambini e giovani, in difficoltà, che hanno bisogno di una casa che gli garantisca la possibilità di vivere la propria quotidianità e soddisfare i bisogni primari.

 

 

 

14)               GIOCO D’AZZARDO?

 

PERCHÉ IL GIOCO D’AZZARDO ROVINA L’ITALIA

Tante storie drammatiche che parlano di rovina, di criminalità, di vergogna, ma anche della progressiva quanto subdola instillazione della “cultura del gioco d’azzardo” in atto da decenni nel nostro Paese.

 

Tra il 2014 e il 2019, il fatturato del gioco d’azzardo in Italia è passato da 84,5 a 110,5 miliardi di euro. Una crescita del 30%, che ha visto complice uno Stato ambiguo: da un lato, acquirente di slot machine e promotore di nuovi casinò e, dall’altro, finanziatore di campagne per curare i giocatori patologici.

 

In quest’inchiesta di forte denuncia si snocciolano dati sulle proporzioni gigantesche di un fenomeno di cui nessuno osa parlare: diventato il terzo comparto industriale italiano, l’azzardo abbassa di oltre 2 punti il nostro Pil.

 

Edizioni Terra Santa: https://www.edizioniterrasanta.it/shop/perche-il-gioco-dazzardo-rovina-litalia/?ct=t(economica_ediz_ts_COPY_01)&mc_cid=814eab1cb5&mc_eid=918c07bad6

 

 

 

15)     I POVERI AL CENTRO:

Siamo nati alla fine del 2015 come gruppo di laici che stavano già collaborando al servizio ai poveri nel centro di Roma seguendo la testimonianza di don Pietro ed il suo percorso pluridecennale di attenzione e servizio ai poveri. L’intento è stato, ed è, quello di condividere il fermo proposito di mettersi al servizio dei poveri, al centro di Roma, al centro dello Stato, ma – soprattutto – mettendo i poveri al centro del nostro cuore, proseguendo e, ove possibile, ampliando in maniera associata e condivisa quanto già avviato da alcuni di noi in varie forme.

CERCHIAMO ED ABBIAMO BISOGNO DI:

- Volontari per funzioni di servizio da casa e in sede (anche persone  con capacità di organizzazione e coordinamento)

-  Volontari professionisti (dentisti, oculisti, fisioterapisti, psicologi, psichiatri, counselor, consulenti del lavoro, commercialisti, ecc.)

-        Esperti nella ricerca di lavoro e nel matching tra domanda ed offerta

e inoltre siamo sempre interessati a raccogliere telefoni usati, ma ben funzionanti, da poter regalare agli Amici che ne hanno bisogno.

Per ogni informazione  e per scoprire i tanti altri modi in cui è possibile sostenerci l’invito a visitare il nostro sito web: www.ipoverialcentro.it.

in occasione della IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI indetta da Papa Francesco per Domenica 15 Novembre 2020, effettuerà dalle 9,00 alle 13,00 un “OPEN DAY” nei pressi de “La Tua Casa al centro”, luogo di accoglienza diurna e servizi per i poveri in via del Mascherone, 61 a Roma, dove la carità a chi ne ha bisogno viene fatta esclusivamente con la carità di chi ha. L’iniziativa ha lo scopo di permettere a chi lo desidera di conoscere cosa fa, come opera e, soprattutto, con quale spirito si pone, affinchè chi voglia contribuire possa farlo nel modo a lui più congeniale. Alle 9,00 tutti coloro che desiderano, a cominciare dai nostri Amici più poveri, sono invitati presso la “casa” per una ‘Prima colazione con lo Chef’, una colazione con dolcetti in chiave gourmet preparati per l’occasione.

Sede operativa: via del Mascherone, 61  - Tel. 346.47.90.207, associazione@ipoverialcentro.it  

 

 

16)        IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

 

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano 

  

con il tuo sostegno possiamo contrastare la pandemia della fame e della povertà.

Ben 37.326.080 persone hanno contratto, in diversa misura, il Coronavirus in tutto il mondo e 1.073.973 sono le persone che, nel momento nel quale ti scriviamo, sono decedute a causa di questo.

 

Una crescita esponenziale, secondo l’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, che colpisce duramente i più fragili, già sacrificati da una globalizzazione dell’indifferenza e dello scarto. Sono loro le prime vittime delle disuguaglianze che impediscono l’accesso alle risorse essenziali per la sopravvivenza.

 

Stiamo parlando di 265 milioni di persone che, a causa degli effetti della situazione che stiamo vivendo, pagano e pagheranno un prezzo esageratamente alto. Alla fine di questo 2020 il numero delle persone che saranno in una condizione di fame acuta sarà raddoppiato, altri 250 milioni tra uomini, donne, bambini e anziani che rischieranno la fame acuta e la denutrizione.

È una pandemia della fame come l’ha definita il WFP, l’Agenzia ONU che si occupa del Programma Alimentare del Mondo, Premio Nobel della Pace 2020, e non possiamo restare inermi.

 

Caritas Italiana e FOCSIV in questa emergenza hanno stretto un’alleanza per amore degli ultimi, per non dimenticare chi è rimasto indietro, perché ci si salva insieme. La campagna di raccolta fondi ‘Dacci oggi il nostro pane quotidiano’ ti invita a condividere il pane, moltiplicando la speranza.

 

E’ possibile  donare con bonifico o bollettino postale:

BONIFICO BANCARIO
intestato a: FOCSIV Campagna Focsiv-Caritas
IBAN IT87T0501803200000016949398

Oppure https://www.insiemepergliultimi.it/dona-ora/  

 

17)       VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE

 

"VECCHIA" E "NUOVA" EMIGRAZIONE ITALIANA ALL'ESTERO

mercoledì 11 novembre alle ore 16:00

l’evento sarà on line: https://www.dossierimmigrazione.it/

per conoscere relatori e programma: https://www.facebook.com/events/4526886620718086/

Evento organizzato da Dossier Statistico Immigrazione - IDOS

Il Centro Studi e Ricerche IDOS nasce, come cooperativa e casa editrice, nel 2004 dall’originario gruppo dei ricercatori operanti presso la Caritas di Roma per la realizzazione del Dossier Statistico Immigrazione, il primo rapporto organico annuale, di carattere socio-statistico, sull’immigrazione in Italia (la prima edizione è del 1991). A questa pubblicazione principale, IDOS ha affiancato, nel tempo, altri annuari socio-statistici (l’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria, e – dal 2001 al 2013 – il Rapporto sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, realizzato per conto del CNEL) e pubblicazioni tematiche.

 

17)        LA SCUOLA SCONFINATA

Ci riconosciamo innanzitutto umani, al di là di ogni provenienza, differenza culturale, economica, sessuale, religiosa, generazionale. Ci riconosciamo sempre in relazione con noi stessi e con gli altri. Mettiamo al centro della comunità l’educazione alla relazione nonviolenta basata su rispetto, dialogo, ascolto, reciprocità, mediazione, riconciliazione, condivisione di bisogni e paure e sull’accettazione dell’errore e delle differenze cognitive, emotive e fisiche.

Costruiamo così, attraverso la relazione, un’esperienza che generi nei bambini e nelle bambine la fiducia in sé stessi, nel futuro e nell’umanità.

È una rivoluzione educativa. Questo richiede che come adulti ci mettiamo in gioco, in una prospettiva di formazione permanente, per sviluppare le stesse competenze socio-relazionali che ci auguriamo per i giovani: la consapevolezza di sé, la capacità di gestire l’incontro con l’altro, autovalutare le proprie azioni, monitorare le proprie emozioni, comprendere i pensieri e i sentimenti degli altri, negoziare i conflitti, cooperare, apprezzare il valore delle differenze umane. È proprio questa capacità di affrontare in modo adeguato la complessità umana che può trasformare la relazione in un’esperienza personale e sociale di felicità quotidiana:  https://www.etudachepartestai.it/il-manifesto/

 

18)        CAMMINO SPIRITUALE CRISTIANO

E’ disponibile il nuovo libro di don Carlo Molari Il cammino spirituale del cristiano. La sequela di Cristo nel nuovo orizzonte planetario. Un libro importante, anche nelle dimensioni (564 pagine), in cui sono raccolti i temi centrali del pensiero di don Molari, le dinamiche della vita spirituale e di fede e le motivazioni di carattere concettuale e teorico.

Il libro è in arrivo in libreria mentre è già disponibile per la vendita sul nostro sito  https://www.gabriellieditori.it/shop/spiritualita/carlo-molari-il-cammino-spirituale-del-cristiano/ (anche in formato ebook).

Il libro cartaceo  è acquistabile senza ulteriori spese. Inoltre, qualora l’ordine sia di due copie il prezzo a copia è di € 25 (anziché € 28). Per ogni altra informazione siamo disponibili a rispondere al nostro numero di ufficio 045 7725543 oppure alla mail info@gabriellieditori.it

Il libro è frutto di uno sforzo di cura e di edizione non indifferente, è stato lo stesso don Molari a chiedere di rivolgersi alla nostra casa editrice. Abbiamo accettato volentieri, consapevoli dell’importanza di un volume che è probabilmente ricapitolativo di un percorso di vita e di ricerca. Proprio per questi motivi, insieme a Francesco Nicastro, che ha curato l’opera, chiediamo a tutti gli amici di don Molari una collaborazione per la diffusione.

 

 

19)       SONG-TAABA ONLUS (gemmata da Fatti Mail: si occupa di solidarietà internazionale)

Torna, grazie all’amicizia ed allo spirito solidale della famiglia Mezzabarba, l’ottimo OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA NOVELLO di cui è possibile far scorta o farne regali.

Sarà possibile ordinarlo fino al 16 novembre scrivendo a questa email:

segreteria@song-taabaonlus.org

I prezzi sono gli stessi dello scorso anno:

€ 13,00 bottiglia/lattina da 1 litro

€ 34,00 lattina da 3 litri

€ 55,00 lattina da 5 litri

L’olio potrà essere ritirato in sede (con modalità di assoluta sicurezza) oppure quest'anno sarà possibile chiedere che venga consegnato a fronte di un costo di consegna. Tale costo sarà di € 10 o di € 15 in base alla distanza dalla nostra sede.

E’ possibile condire di diritti, futuro e speranza la vita … basta un filo d’olio solidale su ogni nostra pietanza!

TUTTO IL RICAVATO SARA’ INTERAMENTE DESTINATO AI PROGETTI DI ALFABETIZZAZIONE IN BURKINA FASO E DI FORMAZIONE E CURE IN CONGO, Grazie

 

AIUTATECI AD AIUTARE!

 

Per chi voglia aiutarci a sostenere un piccolo ospedale in Burkina Faso offrendo farmaci e presidi medici per affrontare l’emergenza Covid, donazione, tramite bonifico bancario – Banca Popolare dell’Emilia Romagna, queste le coordinate bancarie: IBAN: IT85T0538703233000001075426 – con oggetto:

DONAZIONE COVID , Grazie

 

 

 

La vita ora è metà orrore e per il resto

pagliacciata, ma c'è un filo che resiste,

c'è un senso di salvezza

che ti aspetta nei dolori più grandi,

più impietosi.

 

La vita misera e impaurita

è sempre un angolo infimo dentro ogni vita,

il resto sono occasioni enormi che non vediamo.

La morte non serve per morire, ma per insegnarci

a stare in mezzo alle cose.

 

(Franco Arminio)

 

 

BUONA VITA

 

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,