SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 21 gennaio 2020

gennaio 2020


Fatti Mail  
Risultati immagini per accoglienza
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Se dicembre dovesse essere sintetizzato in una sola parola, quella parola sarebbe accoglienza
L’accoglienza di una giovane donna ebrea nei confronti di una vita che la esporrà a rischi, dolore e giudizi
L’accoglienza di un uomo, avanti con l’età, nei confronti di un figlio non suo per il quale, però, saprà essere il più esemplare dei padri
L’accoglienza di un bimbo “speciale” nei confronti della vita umana e di tutti i suoi limiti – tempo, dolore, separazioni, tradimenti – vissuti amandoli ed amando … perché l’amore diventa credibile solo se ci si fa “prossimi”.
Se ci lasciassimo interrogare da ognuna di queste tre scelte, da ognuna di queste “accoglienze”, scopriremmo che il bene, la “salvezza”, la novità per entrare nelle nostre vite hanno bisogno di varcare una porta. Quella porta si apre “accogliendo”.  Più saremo disposti ad accogliere ciò che appare o “arriva” come assolutamente diverso, “altro” da ciò che vorremmo … più amore entrerà nelle nostre esistenze esattamente come accade a quella giovane, a quell’uomo maturo ed a quel bambino speciale vissuti 2000 anni fa.

La conclusione di un anno è l’inizio di un altro. Se gennaio dovesse essere sintetizzato in una sola parola, quella parola sarebbe novità. Solo che non può esserci novità senza …  accoglienza …

Quest’anno è iniziato offrendoci due diversi accadimenti.
Uno prodotto dal negare accoglienza.
L’altro dell’accoglienza ha fatto una scelta di vita e di vite.
… in quale dei due l’esistenza riesce a far fiorire quel tipo di novità capace di fare di questo mondo un luogo di fraternità, giustizia e libertà per tutti?

PARIGI
“Si era nascosto nel carrello di atterraggio di un Boeing 777 partito da Abidjan, Costa d’Avorio, e arrivato la mattina del 7 gennaio a Parigi – Charles De Gaulle. Un piccolo e anonimo “passeggero clandestino”, trovato morto dai funzionari della compagnia aerea Air France. La storia si ripete. A un caso del 1999 straordinariamente simile avevo dedicato le ultime due pagine del mio “Fratellastri d’Italia” (Laterza, 2003). Qui le vittime erano due, avevano un nome, un cognome e una lettera indirizzata ai governanti europei.
Yaguine Koita e Fodé Tounkara, di quattordici e quindici anni, venivano da Conacry, la capitale della Guinea. Avevano passato il confine con il Mali, arrivando all’aeroporto di Bamako, la capitale. Qui erano saliti sull’aereo diretto a Bruxelles. Non dalla scaletta, però, come tutti i passeggeri del mondo in possesso di un regolare biglietto di volo. Loro si erano arrampicati dentro il vano dei carrelli, come se fosse l’ultimo autostop, l’ultimo balzo abusivo sul cassone di un camion di quel lungo viaggio.
In volo, a 10 mila metri d’altezza, la temperatura esterna raggiunge i 45 gradi sotto lo zero. Quando l’aereo atterrò a Bruxelles, gli addetti aeroportuali, controllando i carrelli, scoprirono sbalorditi, in fondo al vano, quei due cadaverini neri coperti di pochi cenci. Nella tasca di uno di loro trovarono una lettera. Eccola:
"Eccellenze, Signori membri e responsabili d’Europa, abbiamo l’onore, il piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza di noi, bambini e giovani d’Africa. Voi siete, per noi in Africa, coloro a cui chiedere soccorso. Noi vi supplichiamo, per amore del vostro continente e dei vostri figli che amate per la vita e per amore del nostro creatore Dio Onnipotente, che vi ha dato tutte le buone esperienze, la ricchezza, il potere per ben costruire e organizzare il vostro continente e farne il più bello e ammirabile fra tutti
.
Signori membri e responsabili d’Europa, è per la vostra solidarietà e gentilezza che noi vi chiediamo soccorso per l’Africa. Aiutateci, soffriamo enormemente. Abbiamo guerre, malattie, penuria di cibo. Quanto ai diritti dei bambini, in Africa ma soprattutto in Guinea, abbiamo scuole senza istruzione e insegnamento. Solo quelle private funzionano bene, ma ci vogliono grandi somme di denaro. I nostri genitori sono poveri e devono pensare a nutrirci.
Per questo noi, bambini e ragazzi d’Africa, vi chiediamo di fare una grande ed efficace organizzazione per l’Africa, che ci permetta di progredire. Se vedete che mettiamo in pericolo le nostre vite è perché in Africa si soffre troppo e c’è bisogno di lottare contro la povertà e di mettere fine alle guerre. Infine, vi preghiamo di perdonarci molto per aver osato scrivere questa lettera a voi, che siete grandi personaggi a cui dobbiamo molto rispetto. E non dimenticate che è con voi che dobbiamo lamentarci, per la debolezza della nostra forza in Africa”.
Il giornale belga “Le Soir” diede grande risalto all’accaduto. Raccontò la storia, la documentò con fotografie, riprodusse il testo della lettera, osservando che era scritta in un francese impeccabile. La stampa italiana non ne parlò. Una notizia a una colonna su un unico grande quotidiano d’informazione”.
di Corrado Giustiniani

TREVISO
"Treviso, quattro anni fa il professor Calò decise di ospitare sei giovani immigrati. Che ora dopo avere studiato e trovato un lavoro sono andati a vivere da soli
Regolare permesso di soggiorno, regolare posto di lavoro a tempo indeterminato, patente e adesso anche una casa tutta loro. Sahiou, 30 anni, addetto in una industria di lavorati per gelati; Siaka, 23 anni, responsabile del punto vendita di una cooperativa agricola; Saeed, 23 anni, saldatore: Mohamed, 30 anni, operaio in una ditta di asfalti; Tidjan, 30 anni e Braima, 34 anni, entrambi aiutocuoco in ristoranti. La grande casa di Treviso che Antonio Silvio Calò, professore di storia e filosofia al liceo classico Canova, sua moglie Nicoletta, maestra alla elementare Anna Frank, e i loro quattro figli hanno messo a loro disposizione, è diventata per questi sei migranti sbarcati in Italia nel 2015 da Gambia, Ghana, Guinea Bissau e Costa d'Avorio non solo il luogo dell'accoglienza fisica ma anche quello dell'integrazione concreta in Italia. Una "grande famiglia" dalla quale adesso, diventati in tutto e per tutto autonomi, è arrivato il momento di volare via.
Professor Calò, un piccolo miracolo, ma soprattutto la dimostrazione che l'integrazione è possibile.
"La stupirò se dico che io non sono per l'integrazione ma per la convivenza costruttiva. Con l'uscita di questi ragazzi, di questi miei figli neri, si chiude un cerchio che certamente è la dimostrazione che l'accoglienza diffusa non solo è possibile ma è un modello vincente.
Io, mia moglie e i nostri quattro figli siamo gente comune. Se l'abbiamo fatto noi, può ben farlo lo Stato, gli enti locali. E guardi che qui siamo nella provincia più leghista d'Italia. Eppure ho trovato imprenditori che hanno colto il senso di questo percorso. Alcuni li hanno persino aiutati a trovare casa".
Nessun pregiudizio, ha trovato facilmente porte aperte per questi ragazzi?

"Io so dove vivo e proprio per questo sono rispettoso del pensiero di tutti. Bussavo alle porte delle aziende e dicevo con chiarezza: "Prima gli italiani. Se avete italiani che ambiscono a questi posti, i miei ragazzi vengono dopo. E non sono disponibili a sostituzioni maternità o tantomeno a supplire a personale in cassa integrazione'" In venti giorni hanno trovato tutti un tirocinio: 400 euro al mese prima per sei mesi. Con risultati egregi. Gli imprenditori li hanno apprezzati e non se li sono fatti scappare. E ora sono tutti assunti con contratto a tempo indeterminato, tranne il più piccolo che attende la stabilizzazione. Sono veramente fiero di loro".
Ci racconti come ha fatto.
"Un modello semplice. Scuola al mattino per quattro giorni la settimana e pure al pomeriggio per altri due: italiano, geostoria, educazione civica. La psicologa tutti i martedì per due anni, il giovedì pomeriggio a fare calcio con i miei figli. E qui all'inizio è stato duro perché gli altri ragazzi non li volevano, non si spogliavano con loro. Il venerdì in moschea e il pomeriggio a disposizione della parrocchia per volontariato e piccoli lavori per la comunità. Il sabato aiutavano a ripulire la casa e la domenica riposo".
E adesso che quasi tutti i suoi figli (anche quelli biologici) sono andati via da casa, cosa farà?
"Vorrei esportare questo modello di convivenza. E per questo lancio un appello alla ministra Lamorgese. Ci sono centinaia, migliaia di persone straniere in Italia che sono per strada mentre in questi anni avrebbero potuto fare un cammino diverso di graduale inserimento nella nostra società. Un gravissimo problema che va risolto con urgenza".
di Alessandra Ziniti

… buon anno con le parole di  Eduardo Galeano …

Vi auguro di poter mantenere viva la certezza che è possibile essere compatrioti e contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza, ovunque nascano e ovunque vivano, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.


ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail  :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete.

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).
-        NO pdf,
-        NO locandine,
-        NO WhatsApp.
1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


  

1)            SOS URGENTE LAVORO:

Abbiamo incontrato per il tramite della nuova badante italo-venezuelana dei genitori di Cristina, un’altra parte della sua famiglia: sorella, marito e la nipote di 19 anni che, come molti venezuelani in questo periodo fuggono dal loro paese, se ne hanno la minima possibilità, visto che è costantemente sull’orlo della guerra civile e sempre più povero (anche se da mesi i telegiornali hanno “oscurato” questa notizia). Hanno lasciato lì i loro beni e con i residui risparmi sono tornati in Italia (hanno origini calabresi) sperando in un futuro migliore.
 Si tratta di Roberto (54 anni) avvocato penalista, Rosalba (53 anni) sociologa docente e ricercatrice all’università di Caracas e della loro figlia Alba di 19 anni, che era iscritta al 1° anno di Economia e Commercio (e proviene da un  percorso di eccellenza al liceo). Ovviamente devono ricominciare tutto daccapo e sono disposti a qualunque tipo di lavoro (prima di arrivare a Roma Roberto ha anche lavorato come commesso in una pescheria del paesino di origine della moglie in Calabria e ha fatto tanti altri lavoretti). Parlano abbastanza bene l’italiano e lo capiscono. Sono disposti a fare di tutto e potrebbero svolgere lavori di assistenza alle persone, dare lezioni di spagnolo, Roberto inoltre sa fare il cuoco, il barman, sa curare i giardini (ma non può guidare per ora perché la patente venezuelana non è riconosciuta in Italia): Rosalba e Alba sono molto brave nel preparare cup cake, decorazioni per feste. Alba poi ha fatto corsi per manicure e micro pittura unghie (nail art) e abbiamo visto delle foto: è davvero brava!    
Tutti e tre possono lavorare in regola: Rosalba e Alba hanno anche la cittadinanza italiana, Roberto ha il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare valido per 5 anni.
 Se qualcuno manifestasse interesse (speriamo) lasciamo i nostri riferimenti
Cristina e Roberto: gaia.fattimail@gmail.com,  





2)                    ALESSIA  CERCA LAVORO:

Sono laureata in Lettere classiche (vecchio ordinamento) e lavoro da circa venti anni nel settore editoriale, dove mi sono occupata principalmente di editing dell'originale d'autore, scrittura redazionale, traduzioni dalla lingua inglese e revisioni di traduzioni. Ho scritto numerosi articoli e curato la pubblicazione di diversi volumi.
Ho avuto più volte anche la responsabilità del coordinamento redazionale, e in questo ruolo gestivo i rapporti con gli autori, le tipografie e i distributori, anche per quanto riguarda la parte contrattuale, i costi e la tempistica.
Sono specializzata in saggistica e, sia per precedenti esperienze lavorative, sia per formazione, sia per interesse personale, sono particolarmente preparata sui seguenti argomenti: spiritualità (cristianesimo, buddismo, ebraismo, sufismo); religione; filosofia; crescita personale; meditazione; psicologia; mitologia classica; studi biblici. Ho collaborato pure con una casa editrice di scolastica.
Cerco lavoro presso case editrici, eventualmente anche come free-lance. 





3)            CERCO UN/UNA BADANTE:
Cari amici di Fatti Mail,
 sono in cerca di un aiuto con contratto da badante fisso per mio figlio di 21 anni autistico e che si occupi anche la mattina della casa. Deve essere munito di patente di guida per accompagnare mio figlio alle attività pomeridiane. Sarebbe meglio una donna ma anche un uomo va bene di età non superiore ai 45 anni. Vista la relazione che dovrà avere con mio figlio deve parlare bene italiano e essere empatico e responsabile visto che in nostra assenza ci dovrà sostituire in pieno . Ovviamente oltre al vitto e alloggio è prevista una retribuzione in piena regola. 
Grazie per l’ aiuto . Chi fosse interessato potrà contattarmi al n. xxx oppure via mail, Corinna:  gaia.fattimail@gmail.com,  



4)           LIDIA CERCA LAVORO:

Salve, mi chiamo Lidia
A dicembre non mi hanno rinnovato più il contratto, sono separata, con 3 figli, un affitto da pagare. Io lavoro nella redazione di un sito.
Mi sto proponendo come babysitter, aiuto compiti anche per bambini con DSA, accompagnatrice di bambini allo sport, commessa.
Posso essere utile a qualcuno?
 Grazie Lidia: gaia.fattimail@gmail.com,  




5)            CERCHIAMO CASA PER UN PO’:

Una famiglia di amici, Valeria ed Emiliano, sta cercando una casa in affitto  o una residenza di suore dove poter stare da aprile a giugno (il tempo necessario per fare i lavori nella nuova casa). Si tratta di una famiglia con tre figlie e cercano vicino alle scuole in zona Trieste,  piazza Bologna,  quartiere Africano e in zone limitrofe.
Valeria  xxxx

oppure per avere più info: gaia.fattimail@gmail.com,  




6)             SOS SEDE HAMICI:
Vallo a spiegare a dei ragazzi disabili che i conti non tornano. Che i volontari hanno pochi soldi per continuare a pagare la sede. E che il Campidoglio da tempo non solo ha raddoppiato il canone, ma anche con effetto retroattivo. È dal passaggio di un affitto da 250 a 457 euro al mese, con oltre ventimila euro di arretrati richiesti, che rischia di sgretolarsi il futuro dell'associazione del Club degli Hamici, ora a rischio chiusura. “Hamici amici”, come dice chi frequenta il centro. Un'isola felice quella al civico 20 di via Enrico Pea, a Fonte Ostiense, in zona Laurentina, IX municipio, che da 25 anni si occupa di persone con disabilità offrendo uno spazio dove leggere, dipingere, ascoltare musica e ridere, ma anche organizzare una recita per Natale e lo spettacolo teatrale di inizio estate. Spazio ricreativo ma anche di ascolto gratuito e aperto al territorio gestito da counselor e psicologi e gruppi di counselling per adolescenti, adulti e donne.
AFFITTI SEMPRE SALDATI ZERO CONTRIBUTI PUBBLICI
La sede, ricavata in un edificio comunale, era stata assegnata nel 1997, con concessione amministrativa per 6 anni, rinnovabile. Affitti sempre saldati, zero contributi pubblici. Tra la manutenzione della sede - di cui il Comune per contratto non si occupa -, le tasse di smaltimento rifiuti, le bollette, l’affitto e il necessario per i ragazzi che frequentano il centro, le spese ordinarie, però, le spese si aggirano sui 7mila euro l'anno. Nessuna possibilità di regolarizzarsi con gli arretrati.
LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG
Dietro al rischio chiusura degli adeguamenti disposti dal Dipartimento Patrimonio. Nel 2010 l'affitto viene aumentato. Nel luglio 2011, una nuova lettera raccomandata informa che il canone è stato raddoppiato e con effetto retroattivo. L'associazione avrebbe dovuto pagare oltre ventimila euro per sanare l'arretrato avendo pagato “solo” quanto già fissato. Ora il Club degli Hamici ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org. “Aiutateci a mantenere aperta la nostra sede”, è l'appello, “se non avremo donazioni per almeno 500 euro al mese, saremo costretti a chiudere la sede alla fine di gennaio 2020”

Per ulteriori info: gaia.fattimail@gmail.com,  



Adelaide Perucci

7)                 AAA DONATORI CERCASI:
A Roma mancano, ogni anno, mediamente 30.000 unità di sangue, quindi per colmare questo disavanzo necessita che almeno altri 50.000 romani diventino “Donatore di Sangue”.
Questo dato determina che a Roma, gli Ospedali e il Sistema Sanitario della Regione Lazio siano costretti a far giungere le sacche di emocomponenti necessarie da altre regioni.
Questo determina una carenza di sangue nell’immediatezza della necessità e quindi un ritardo nella prestazione con un costo di circa 6 milioni di Euro/ anno, che equivalgono a circa 11 miliardi delle vecchie Lire. Soldi nostri. Questa spesa, che aggrava il deficit economico della sanità regionale, potrebbe essere risparmiata con una maggior buona volontà dei cittadini romani.
Se poi consideriamo che a Roma risiede una popolazione non registrata consistente, che a Roma arrivano ogni giorno decine di migliaia di pendolari (oltre 300.000) e che le strutture sanitarie della città richiamano pazienti soprattutto dal sud la situazione risulta ancora più grave.
Le conseguenze di questa carenza sono che non poche operazioni vengono rinviate per mancanza di sangue e in alcuni casi questi rinvii possono anche avere conseguenze gravi.
Un esempio: anziano che si frattura il femore. I protocolli prevedono che il paziente venga operato al più presto e che, nello spazio di 2/3 giorni, venga rimesso in piedi. 
Se l'operazione viene rinviata di qualche giorno, per la mancanza di sangue del gruppo idoneo, il paziente allettato rischia, data l'età, di avere complicazioni polmonari e quindi può accadere, e purtroppo accade, che l'operazione al femore abbia esito positivo ma che il paziente abbia conseguenze polmonari, anche tragiche.
Donare il sangue è facile, indolore, sicuro e porta diversi vantaggi.
Ti si chiede soltanto di dedicare una mezz’ora del tuo tempo un paio di volte l’anno.
Le donazioni del sangue si effettuano di mattina, in genere, tra le 8,00 e le 11,00 tutti i giorni della settimana, compresi i festivi.
Per passare dal dire al fare e per avere maggiori info:
 Maurizio Colace -  gaia.fattimail@gmail.com,  


 


CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:



INCONTRI IN RETE
INCONTRI DELLE FAMIGLIE E SINGOLI IN RETE.
Quest'anno il programma degli - INCONTRI DELLE FAMIGLIE E SINGOLI IN RETE della comunità di Casa Betania e l’Accoglienza onlus -  è stato predisposto con la collaborazione con gli amici di Song-Taaba Onlus e del nodo romano di Mondo di comunità e Famiglia (Mcf).
Invitiamo tutti a  segnare in agenda i 4 incontri previsti per il 2020 e, per chi voglia, ad offrire un po’ di aiuto nella diffusione facendo conoscere questa opportunità fra amici e familiari, all'interno della realtà lavorative o in cui si presta servizio, nelle parrocchie e realtà associative.
 Il primo incontro è previsto per Lunedì 17 febbraio 2020 alle ore 20,30 insieme a Eraldo Affinati.
Il titolo dell'incontro è: Un patto per la scuola del futuro.
Per il dettaglio dei contenuti e per prenotarsi gratuitamenteclicca qui.
Oppure inviare una mail a segreteria@song-taabaonlus.org,
i 4 incontri organizzati per l’anno 2020:

Eraldo Affinati
Lunedì 17 febbraio 2020 ore 20,30: Un patto per la scuola del futuro
Ingresso libero
Luogo incontro: Parrocchia San Fulgenzio – Via della Balduina, 296
Domenico Iannacone
Venerdì 13 marzo 2020 ore 20,30: “Dell’arte perduta di saper ascoltare”
Contributo minimo ingresso 2,50 euro (a copertura spese teatro)
Luogo incontro: Teatro “Andrea D’aloe”– Parrocchia Gesù Divin Maestro
Ingresso via Vittorio Montiglio, 18 – Zona via Pineta Sacchetti
 Don Virginio Colmegna e Maria Grazia Guida
Martedì 14 aprile 2020: “Come restituire voce alla dignità quando la povertà la mette a tacere”
Ingresso libero
Luogo incontro: Parrocchia S. Luigi dei Monfort, Viale dei Monfortani, 50
Silvano Petrosino
Mercoledì 6 maggio : Il miraggio dei social tra euforia digitale e comunicazione responsabile
Ingresso libero
Luogo incontro: Parrocchia S.Lino Via Pineta Sacchetti, 75


ASSISTENZA A DOMICILIO ANZIANI

CORSI DI FORMAZIONE: L’ARTE DI ASSISTERE A DOMICILIO L’ANZIANO 
NON AUTOSUFFICIENTE 
Il CEPSAG insegna l’arte di assistere in modo professionale nel loro domicilio le persone anziane non autosufficienti, attraverso uno strutturato processo formativo, capace di integrare saperi e 
competenze specifiche per prendersi in carico persone anziane non autosufficienti, favorendone il benessere e l’autonomia all’interno del clima familiare.
Il CEPSAG offre in tal modo una risposta reale e concreta a un duplice bisogno:
-      delle famiglie, di avere persone preparate e selezionate in grado di collaborare all’assistenza dei propri parenti anziani non autosufficienti,
-      dei cittadini immigrati e non, fornendo loro una qualificata opportunità di formazione in ambito universitario, che nella maggioranza dei casi ha consentito loro di cogliere nuove occasioni di 
lavoro.
I corsi di formazione sono strutturati in 120 ore complessive, di cui 60 ore di teoria in aula e 60 ore di tirocinio.
La partecipazione ai Corsi del CEPSAG offre l’opportunità di svolgere il tirocinio presso i Reparti del Centro di Medicina dell’Invecchiamento del Policlinico A. Gemelli.
Le iscrizioni devono essere fatte di persona, presentandosi al CEPSAG (edificio CE.M.I.) Segreteria Corsi 
- piano 0 - lunedì, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00.
I documenti richiesti per l’iscrizione sono:
- fotocopia di un documento di identità valido;
- fotocopia del permesso/carta di soggiorno con data di scadenza successiva alla data di
 chiusura del corso
- foto formato tessera
E’ richiesta una buona conoscenza della lingua italiana.
Le domande verranno accolte in base alla data di presentazione.
Al termine del Corso, dopo il superamento di una valutazione finale teorico-pratica, verrà rilasciato un attestato dell‘Università Cattolica del Sacro Cuore, che dà accesso all’iscrizione del Registro Cittadino del 
Comune di Roma.
Dove siamo/Contatti
Sportello “Accanto all’anziano”
CE.M.I. (Centro di Medicina dell’Invecchiamento) - piano 0 
Policlinico Gemelli - Largo Agostino Gemelli, 8 - 00168 ROMA
Orario Lunedì - Venerdì 09.00 - 12.00
Telefono 06/30156695 e-mail: cepsag@rm.unicatt.it


GUIDE INVISIBILI

Iniziamo il 2020 con tanti nuovi appuntamenti con le passeggiate sonore di Guide Invisibili. Vi aspettiamo per raccontarvi Roma dal punto di vista dei suoi cittadini migranti:
-24 Gennaio, h 16.00-17.00 @ Piazza di Spagna
-25 Gennaio, h 10.30-11.30 @ Termini
-25 Gennaio, h 16.00-17.00 @ San Lorenzo
-26 Gennaio, h 10.30-11.30 @ Trastevere
-26 Gennaio, h 16.00-17.00 @ Monti

Prenotate subito scrivendo a: 
guideinvisibili@gmail.com
o al numero whatsapp: 3801868316
Per maggiori info seguite il nostro 
evento facebook oppure
visitate i nostri social 
FACEBOOK & INSTAGRAM



UN LIBRO PER LE DONNE DEL GABON
Giovedì 30 gennaio alle ore 18 a Roma, presso l’Accademia di scienze umane e sociali ASUS di Viale Manzoni 24/c, sarà presentato il libro “SIKA e la leggenda della Palma Sacra”, favola scritta da Yveline e Florisse  Mabbyalas e tradotto da Maria Rosa Pizzamiglio.
L’obiettivo di tale incontro è quello di far conoscere l’Associazione “Les Ateliers Agano”, formata da scrittrici gabonesi con sede a Libreville capitale del Gabon (Africa), che intendono promuovere la cultura, la lingua, l’arte e la storia del proprio Paese, passando dal coinvolgimento dei bambini attraverso racconti e favole in una prospettiva di integrazione interculturale.
Esporranno l’iniziativa e i contenuti di questa favola Djodji Damas Georges, Maria Rosa Pizzamiglio e Maria Grazia Rando.
Saranno disponibili copie del libro per tutti coloro che sono interessati a sostenere tale progetto con una libera offerta.
Ingresso libero e gratuito.
Djodji Damas Georges, psicologo gabonese, ha collaborato con il Centro di Igiene Mentale di Perugia; ha lavorato come operatore e coordinatore in Cooperative e Associazioni di Roma per la cura di persone con handicap; docente ai corsi di “Formazione e Aggiornamento” per gli addetti ai servizi Educativi- IX Ripartizione Roma; membro del coordinamento Handicap dell’ASL RME.
Maria Rosa Pizzamiglio, psicologa clinica, ha lavorato nell’ambito della riabilitazione presso il Servizio di Neuropsicologia dell’Età Evolutiva dell’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia di Roma. 
 Maria Grazia Rando esperta di  politica estera italiana nei rapporti con il terzo mondo e la cooperazione allo sviluppo si è occupata per oltre venticinque anni 
di cooperazione internazionale rivolgendo la sua attenzione alla cooperazione decentrata.

A.S.U.S. Accademia di Scienze Umane e Sociale - http://nuke.asusweb.it/  

DIARIO CLINICO

l’Associazione Amici di Ampasilava (con cui AUCI ha avviato una partnership per il Madagascar), in collaborazione con l’associazione Informatici senza Frontiere, sta realizzando per l’Ospedale Vezo il progetto “Diario Clinico” allo scopo di introdurre gli standard OMS per la gestione delle patologie e dei dati del paziente.
L’obiettivo è di poter disporre di dati certi ed attendibili sulle attività sanitarie svolte, sulle patologie trattate, sulle prestazioni erogate e sulla situazione epidemiologica del territorio in modo da poter programmare consapevolmente gli interventi sanitari e trattare con il governo malgascio le varie questioni gestionali. Altro obiettivo è formare il personale locale affinché acquisisca una specifica competenza sull’uso del computer e sulla gestione dei dati clinici, finalizzata sia all’introduzione di una cartella clinica informatizzata che come bagaglio personale di conoscenze.
Per sostenere questo progetto il 7 febbraio 2020 a Roma presso l'Auditorium Due Pini in via Riccardo Zandonai 2  
Amici di Ampasilava, in collaborazione con l’Associazione For Rights for Freedom, organizza una serata musicale con il patrocinio dell’ AUCI (Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale) e del Lions Club Cerveteri e Ladispoli.
L’offerta è di minimo 12 euro a biglietto.
MAMMA MIA CHE PASTICCIO (musical)
Per info e prevendita: 339 8322390 oppure 335 5472089 - https://www.auci.org/
 partecipate ed invitate i vostri amici!

FIGLI DI ABRAMO – IL BAGAGLIO
il prossimo incontro è dedicato alla presentazione del libro “Il bagaglio” di Luca Attanasio giunto alla seconda edizione. Il libro è un’opera di inchiesta piena di storie, fonti, numeri e testimonianze che fanno luce sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati in Italia, spiegando in modo organico come funziona il particolare sistema di accoglienza e le difficoltà che questi ragazzi vivono una volta arrivati nel nostro Paese.

La tragica esperienza del viaggio vissuta da numerosissimi ragazzi è documentata dall’ “interno” nella sezione del libro intitolata “ Deserto“, interamente scritta da giovani immigrati.
L’incontro per questa volta avrà luogo
 Giovedì 23  - Sala del Consiglio "Piacentina Lo Mastro", in Via Benedetto Croce n. 50,  ore 17.00

Sarà presente l’autore.

Per cortesia Confermare se si intende partecipare:


FINE VITA
Incontro dedicato al tema del fine vita - una scelta difficile e controversa, all’intersezione fra diritto ed etica, che tutti sappiamo essere un argomento di grande attualità. Tenuto conto che la normativa non risolverà mai da sola tutti i casi e le situazioni che la vita reale può presentare e considerando che l’argomento è in sé complicato, in parte controverso, e spesso affrontato partendo da presupposti personali molto diversi, riteniamo sia necessaria una consapevolezza e una scelta personale a seguito di un processo di discernimento attento ed informato, bisognoso quindi sia di conoscenze aggiornate di tipo giuridico sia di un adeguato inquadramento etico che parta dall’insegnamento della Chiesa.
Abbiamo chiesto di aiutarci in questo percorso di approfondimento a due personalità di spicco:
·        Prof. Cesare Mirabelli, Presidente Emerito della Corte Costituzionale
·        Padre Carlo Casalone Sj, Medico Chirurgo e Professore di Bioetica presso l’Università Gregoriana di Roma
 L’incontro si svolgerà domenica 9 febbraio 2020 alle ore 16:30 nella sala teatro della Parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret (zona Fonte Meravigliosa), via R. Ferruzzi 110, Roma. Dopo gli interventi dei relatori ci sarà un momento per le domande e il dibattito.
L’incontro è aperto a tutti, vi chiediamo quindi di far circolare l’invito a chiunque sia interessato nelle nostre parrocchie, nelle associazioni, sul posto di lavoro, etc.
Equipe Notre Dame settori di Roma – per ulteriori info: vincenzaemarco.end@gmail.com

ZALAB: IL CINEMA CHE CAMBIA

Abbiamo il piacere di comunicarvi i nuovi quattro titoli che si aggiungo a  ZalABB, la community online dove guardare e commentare i nostri  documentari in streaming 
ZalABB è un nuovo spazio di visione, ma anche di condivisione dove promuovere la partecipazione intorno ai film e ai loro temi.
Un luogo virtuale dove una community sostiene concretamente il lavoro di racconto del reale e contribuisce ad orientarlo.
Ogni 2 mesi, con 10 euro avrete a disposizione quattro nuovi film di cinema documentario d’autore e internazionale e la possibilità di far parte del nostro progetto di cinema partecipativo, condividendo opinioni e proposte. 

I nuovi quattro film 

 Selfie di Agostino Ferrente 

Ibi di Andrea Segre 

Untitled - Viaggio Senza Fine di Michael Glawogger

Mingong di Davide Crudetti 

sono disponibili in streaming fino al 16 febbraio


Due documentari imperdibili che utilizzano l’autonarrazione per raccontare due storie personali fatte di sguardi, dal forte impatto sociale: Selfie di Agostino Ferrente e Ibi di Andrea Segre.
E i racconti di due viaggi non convenzionali: Untitled, un’immersione nel mondo tra Italia, Balcani e Africa alla ricerca dell’inaspettato con lo sguardo del celebre documentarista austriaco Michael Glawogger e la voce narrante di Nada Malanima; e Mingong, l’opera prima del  regista Davide Crudetti: un percorso alla ricerca dei milioni di cinesi che dalle campagne dell’interno si riversano nelle megalopoli costiere



SCRITTURA TERAPEUTICA
Corso in Scrittura Terapeutica Metodo Scarpante:
La scrittura come Cura e Conoscenza di sé
 Le lezioni avranno inizio il giorno 14 maggio 2020 e si svolgeranno presso il centro Culturale San Fedele piazza San Fedele 4. Milano
 Il Master prevede un numero limitato di posti, si accettano massimo 15 iscritti.
PERCHÉ ISCRIVERSI A QUESTO CORSO:
 Attraverso un percorso di apprendimento esperienziale che consente di sperimentare in prima persona la potenza della scrittura quale mezzo di cambiamento e trasformazione si apprende un metodo che poi potrà essere trasferito nel contesto lavorativo proprio di ciascun iscritto. La docente, la scrittrice Sonia Scarpante , condurrà ciascuno a scoprire i molteplici benefici della scrittura che diventa terapeutica allorquando consente di elaborare il vissuto in modo da apportare cambiamenti nel presente.
DESTINATARI
Medico chirurgo, Psicologo, Infermiere, Ostetrica, Nutrizionista, Figure Sanitarie, Educatore Professionale, Educatore, Pedagogista, Counselor, Assistente Sociale, Coach, Antropologo, Assistente Spirituale, Operatori di Relazione di Aiuto.
DOVE E QUANDO
a Milano, dal 14 Maggio al 16 Ottobre 2020:
STRUTTURA
Sette incontri per un totale di 43 ore di aula e 27 ore di studio dedicate a lettura dei testi, stesura degli elaborati, scrittura. Verifica finale con presentazione e discussione dell’elaborato scritto sui testi adottati e presentazione e discussione del progetto individuale in seduta di verifica finale.

Per ulteriori info: http://www.lacuradise.it/


LA SCUOLA DELL’UTOPIA
Ha ripreso le sue attività anche La Scuola dell'Utopia, una scuola di italiano L2 gratuita e aperta a tuttianche a chi non ha un permesso di soggiorno valido. Le lezioni si tengono presso La Città dell'Utopia in Via Valeriano 3F, Metro B - Basilica San Paolo.

Per partecipare o per segnalare nuovi studenti è possibile scrivere direttamente alle maestre della scuola tramite i numeri Whatsapp: 3481379159 | 3391576834
o alla mail 
scuoladellutopia@gmail.com

SONG-TAABA ONLUS
Teatro = SOLIDARIETA’
Quest’anno l’appuntamento per una serata insieme all’insegna del teatro di qualità e della solidarietà sarà il prossimo
11 febbraio
Teatro 7, via Benevento 23
“La gente di Cerami” in scena alle ore 21.00
Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo
portano in scena
alcuni racconti di Vincenzo Cerami adattati da Aisha Cerami
regia: Norma Martelli, musiche: Nicola Piovani
Una serata in compagnia in compagnia della “gente” di Cerami. Una presentazione scenica di brevi racconti che si nutre della lucida, spietata e complice poetica del celebre scrittore di Un borghese piccolo piccolo. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma a osservare attimi e ritagli di vita quotidiana, e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia. Un popolo di piccoli antieroi a cui Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller danno voce con le parole del poeta. Fa da cornice la musica di Nicola Piovani.
Per info e prenotazioni: segreteria@song-taabaonlus.org,


EU-TOPIE QUOTIDIANE:
“La storia di DELIA e del suo bar è una storia di resistenza e bellezza.
A Ventimiglia, 9 km dalla frontiera francese, passano decine di migliaia di rifugiati ogni anno. Nel tentativo di varcare il confine rischiano tutto, anche la vita. Una volta superata la frontiera spesso incontrano abusi, detenzioni e respingimenti dalla polizia francese. Questi tentativi durano mesi, mesi in cui uomini, donne e bambini rimangono bloccati a Ventimiglia, senza accesso ai servizi primari: acqua potabile, bagni pubblici, cibo, un luogo dove dormire, a parte il campo della croce rossa, militarizzato, desolato e distante. I rifugiati sono oltretutto soggetti al razzismo e all’ostracismo di buona parte della popolazione locale, ostile a chiunque non abbia la pelle bianca. La storia di Delia inizia quattro anni fa, quando invita a entrare e offre un pasto ad alcune donne e bambini seduti sul marciapiede di fronte al bar. Delia sa riconoscere lo sguardo di chi ha fame, il velo di solitudine sugli occhi di chi vive il rifiuto sulla propria pelle. Lo sa riconoscere perché lo ha vissuto, quando, bambina, è emigrata in Australia con la sua famiglia, non capisce come possano invece aver dimenticato tali difficoltà la maggior parte degli abitanti di Ventimiglia a loro volta trasferitisi qui dal sud Italia.
Da quel primo timido gesto, da quella porta simbolicamente e concretamente aperta, il bar è diventato un punto di riferimento per tutti i migranti che transitano da Ventimiglia, oltre che per i volontari e le organizzazioni solidali. Delia, soprannominata da allora “Mamma Africa”, ha aiutato migliaia di persone in transito, offrendo vestiti, un pasto caldo, un abbraccio e un luogo accogliente a chiunque ne avesse bisogno. Ha distribuito scarpe, aiutato a decifrare documenti, assistito nella ricerca di alloggio, offerto pasti gratuiti a donne, bambini e a chiunque non può permettersi di pagare. Al bar Hobbit si possono caricare i cellulari e si può utilizzare il bagno (attrezzato di spazzolini, dentifricio, sapone, assorbenti e fasciatoio) senza obbligo di consumazione. I bambini hanno un angolo tutto loro, che Delia ha creato raccogliendo giocattoli usati. Il bar è spesso l’unico rifugio per i più vulnerabili, donne incinte, minori, vittime di tratta.
Purtroppo oggi questa realtà è a rischio, questa storia di resistenza e bellezza rischia di finire con la chiusura del bar a causa delle ingenti spese, dell’indifferenza e del boicottaggio messo in atto nei suoi confronti. Serve l’aiuto di tutti per permettere che l’ultimo spazio solidale rimasto a Ventimiglia resista. Delia ci ha insegnato che a volte basta un gesto, una mano che si apre per stringerne un'altra, per rompere il gelido silenzio dell'indifferenza e noi non vogliamo rimanere zitti a osservare passivamente la fine di un sogno”.
Ci ha molto colpiti l'essenzialità nella testimonianza di Vita di Delia Buonomo, e del suo Bar Hobbit a Ventimiglia.
Abbiamo preso contatti con lei e, di conseguenza, pensato di mandare a tutti una mail, per promuovere una raccolta fondi in favore della sua attività.
 Chi volesse partecipare a questa iniziativa solidale può fare un versamento:
- con bonifico (iban IT93H0501801000000011620218 – Banca Popolare Etica - Ag. Torino) – Come per tutti i contributi versati, potrete dedurre l'importo dalla dichiarazione dei redditi del prossimo anno. Dovreste indicare nella causale “Erogazione Liberale progetto Delia” in modo che possiamo riconoscere e destinare. - Associazione Vol'A 
Ecco due video, in cui potrete capire subito di chi e cosa si tratta:

Fatti Mail apre una nuova piccola finestra sul mondo. Una finestra sull’
EU-TOPIA: EU (bene) TOPOS (luogo) luogo del bene o del buono. Bene che non fa notizia
Bene che contagia
Bene che trasforma
Bene che ispira,
il bene non è UTOPIA ma EU-TOPIA


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

SALVIAMO LE API
Le api stanno morendo. I grandi produttori di pesticidi come la Bayer-Monsanto faranno di tutto per aumentare le vendite e i profitti, e stanno legando le mani degli agricoltori. L'unico modo per gli agricoltori di avere successo in questo sistema di agricoltura industriale intensiva è l'uso di pesticidi che uccidono le api
Abbiamo bisogno delle api perché impollinano un terzo del cibo che mangiamo. L'impollinazione è essenziale per la nostra vita perché la frutta, la verdura e le colture che alimentano il bestiame richiedono l'impollinazione per vivere. Senza api non ci sarebbe letteralmente cibo! [1]
Chiediamo che tutti i pesticidi vengano gradualmente eliminati. È una richiesta ambiziosa, ma se più di UN MILIONE di noi la sottoscrivono, la Commissione europea ed i nostri deputati al Parlamento Europeo saranno legalmente obbligati ad ascoltarci e a dare seguito alle nostre richieste. C'è già grande slancio sui pesticidi: il glifosato sarà presto rivalutato dall'UE e sempre più cittadini chiedono di proteggere le api. [2]
È chiaro che i nostri politici cominciano ad ascoltare. In seguito agli appelli di milioni di europei nel 2018, l'UE ha accettato un divieto quasi totale dei neonicotinoidi, un tipo specifico di pesticidi che danneggia il sistema nervoso centrale delle api. [3] E proprio lo scorso ottobre, l'UE ha deciso che non rinnoverà la licenza per un altro pesticida. [4] E tutto questo sulla base di una nuova legge che l'UE ha approvato l'anno scorso, aumentando la trasparenza durante tutto il processo di approvazione dei pesticidi! [5]
Ma non possiamo continuare a vietare singoli tipi di pesticidi uno ad uno! Le nostre risorse pubbliche dovrebbero finanziare la ricerca per permettere all'agricoltura e alle api di prosperare, ma anche per ricostruire i nostri ecosistemi morenti. A tal fine, dobbiamo eliminare completamente i pesticidi sintetici.
Poiché questa campagna è un'Iniziativa dei cittadini europei, dovrai inserire i tuoi dati in un processo in due fasi. L'iniziativa dei cittadini europei è come una petizione ufficiale dell'UE, quindi richiede più informazioni di quelle che normalmente ti chiediamo firmando una petizione. Ti preghiamo di compilare completamente il modulo ICE in modo che la tua firma venga conteggiata e verificata dal tuo governo nazionale:

Salviamo le api e gli agricoltori!

Per proteggere le api e la salute delle persone, chiediamo alla Commissione di proporre atti giuridici per eliminare gradualmente e completamente i pesticidi sintetici entro il 2035, per ripristinare la biodiversità e per sostenere gli agricoltori nella transizione.
·        Eliminare gradualmente i pesticidi sintetici nell'agricoltura dell'UE dell'80% entro il 2030, iniziando da quelli più pericolosi, per liberarsi di tutti quelli sintetici entro il 2035;
·        ripristinare gli ecosistemi naturali nelle zone agricole affinché l'agricoltura diventi portatrice di un recupero della biodiversità;
·        riformare l'agricoltura dando la priorità all'agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, sostenendo un rapido aumento delle pratiche agro-ecologiche e biologiche, consentendo la formazione e la ricerca indipendente degli agricoltori in materia di agricoltura senza pesticidi e OGM.

OFFICINE SCOLASTICHE
Mi chiamo Valentina
Due mesi fa ho iniziato a lavorare come educatrice per Associazione 21 luglio, una realtà che da dieci anni si occupa di tutelare i diritti delle bambine e dei bambini rom che vivono nelle baraccopoli italiane.
La foto che vedete cliccando sul link
è stata scattata nei giorni scorsi in un capannone abbandonato alla periferia della città, un luogo diventato casa per decine di famiglie messe ai margini dalle istituzioni. La bambina che vi mostro si chiama Sofia, ha otto anni e frequenta la scuola del quartiere. Il giorno dopo questo scatto sarebbe stata interrogata in matematica, la sua “bestia nera”. Beh, vi dirò anche la mia quando ero appena un’adolescente che sognava di cambiare il mondo.
All’interno del capannone dove vive insieme ai suoi genitori e le sorelline, la luce viene accesa solo quando il buio è davvero pesto, perché così si risparmia, ma Sofia non può aspettare: l’appuntamento alla lavagna ormai è fissato. Il suo cellulare ha una torcia, come quello di altri suoi coetanei che vivono senza disagi in una bella casa, non esita un attimo e all’imbrunire l’accende: finalmente la luce, seppur fioca le permette di leggere e scrivere meglio.
Io, insieme ad altri operatori di Associazione 21 luglio, ogni settimana siamo qui, forniamo supporto allo studio nell’ambito di un’attività che abbiamo deciso di chiamare “Officina scolastica”. Ci piace molto come nome, ci ricorda la scuola ma soprattutto ci ricorda che come in un’officina ognuno può rendersi utile per gli altri. Da quando sono qui mi sono resa conto di una cosa: no, il loro destino non è segnato, tutti noi possiamo fare qualcosa per liberare il loro futuro. La settimana dopo ho rivisto Sofia, come di consueto, mi è corsa incontro con il quaderno aperto. Con una mano mi tirava la felpa perché le prestassi attenzione, con l’altra indicava una scritta rossa. Sapete che c’era scritto? “Bravissima 10 e lode”. Le brillavano gli occhi, ma a me di più.
In quel momento ho capito che il sogno che avevo da adolescente, forse, può diventare realtà.
Ogni giorno lottiamo per liberare il futuro delle bambine e dei bambini. Con la tua donazione sosterrai le attività di "Officina scolastica", permetterai a me, e a tutti gli operatori di supportare Sofia e gli altri bambini nello studio. Con il tuo aiuto compreremo sedie, scrivanie e lampade, allestiremo una vera e propria aula studio per dare loro un'occasione di riscatto.



LE BUONE IDEE VANNO INDOSSATE
Non è meglio avere la possibilità di regalare a te stesso e ai tuoi amici
una t-shirt, una borsa, una tazza, un taccuino o una felpa? 
Non è meglio farlo sostenendo una buona causa e facendo una donazione? 
Non è meglio pagare un prezzo giusto per una causa ancor più giusta?

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Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,