Fatti Mail
Affezionata piccola grande famiglia
di Fatti Mail
“Fa un freddo che non ricordavo da
anni, a Parigi.
Un freddo secco, tagliente. Di
quelli che ti entrano nelle ossa anche se sei coperta, anche se cammini in
fretta, anche se hai un posto dove tornare. Qualche fiocco di neve è sceso nei
giorni scorsi, quasi in silenzio, come a ricordarci che l’inverno è davvero
arrivato.
Mi incappuccio, stringo il
cappotto, affretto il passo.
E inevitabilmente penso a chi un
cappotto non ce l’ha.
A chi dorme per strada. Ai senza
tetto che incrociamo ogni giorno e che, troppo spesso, impariamo a non vedere.
Lo so, la realtà è complessa.
Non tutti vogliono una casa.
Non tutti accettano un aiuto.
C’è chi ha perso fiducia negli
altri, chi è desocializzato, chi è talmente ferito da non riuscire più a stare
dentro un legame.
Non è tutto bianco o nero. Non lo è
mai.
Ma una cosa resta vera, sempre:
sono esseri umani.
E questo freddo che ci fa
rabbrividire dovrebbe almeno servirci a ricordarlo.
A ricordare che l’inverno non è
solo una stagione, ma anche una condizione.
Che c’è chi il gelo lo attraversa
senza protezioni, senza tregua, senza promessa di riparo.
Forse non possiamo risolvere tutto.
Forse non sappiamo come fare.
Ma possiamo almeno non
anestetizzarci.
Non smettere di sentire.
Non voltare lo sguardo dall’altra
parte per proteggerci dal disagio.
Perché il vero rischio, più del
freddo, è l’indifferenza.
E se l’inverno serve a qualcosa,
forse è proprio a questo:
a ricordarci che restare umani è
una scelta quotidiana.”
Inizio l’anno con parole non mie,
sono di Michela Marzano
ma restare umani è ciò su cui
vorrei fermarmi a riflettere
… restare, essere, gentili, essere capaci
di non chiudere gli occhi, essere in grado di “sentire” ed accogliere la
fatica, il dolore, la fragilità in ogni vita, essere pronti ad aprire le
braccia, essere disponibili ad offrire attenzione … esserci … essere, restare,
semplicemente umani … iniziamo da qui …
g.s.
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