Fatti Mail
Affezionata piccola
grande famiglia di Fatti Mail
ognuno di noi affronta
l'inizio di un nuovo anno con sentimenti diversi, sfide diverse, diverse attese
o preoccupazioni, diversi progetti e sogni …
probabilmente siamo però
tutti accomunati dal desiderio di riuscire a vivere il tempo che ci attende
in modo fecondo
piuttosto che sterile
in modo generoso
piuttosto che egoista
in modo accogliente
piuttosto che ostile
mi è capitato di recente
di partecipare ad un incontro in cui si rifletteva sul tempo e - dei tanti
interessanti spunti ascoltati e letti - quello che mi ha colpita di più è
che ... noi chiamiamo tempo ciò che in realtà, altro non è che … vita …
la nostra
basterebbe, allora,
sostituire - ogni volta - il termine tempo con vita per riuscire a viverlo in
modo molto più significativo e … grato
Potrebbero essere utili
anche alcuni suggerimenti /” compiti a casa” individuati dal teologo Vito
Mancuso
“COMPITI PER CASA PER IL NUOVO ANNO:
- elencare le sorgenti
del proprio coraggio;
- elencare le dieci
cose che si desiderano di più;
- elencare i propri
eroi;
- elencare i propri
maestri;
- elaborare il
proprio motto;
- elaborare il
proprio mantra;
- scegliere o
comporre la propria preghiera del cuore;
Ma il lavoro
interiore sulla mente si compie soprattutto mediante una quotidiana disciplina
di attenzione e di silenzio detta comunemente meditazione, intendendo il
raccoglimento della mente tramite il controllo e l’ascolto del respiro: il fine
di tale pratica non è la conoscenza intellettuale ma è la guarigione dalle
malattie della mente che generano sofferenza a sé e agli altri.
Lo svolgimento del
lavoro interiore sulla mente, sia tramite esercizi corporei sia tramite
l’ascolto del respiro, è un progressivo, lieto e permanente esercizio
spirituale.
Se il lavoro riesce,
si giunge a generare calore ed energia, risultando amici agli altri e a sé
stessi, e a vivere felici.”
g.s.
ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail :
Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere
nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si
può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con
chi sia già parte della rete (riceva regolarmente la newsletter).
Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata
all’email – gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente
nel testo (della mail).
-
NO pdf,
-
NO locandine,
-
NO WhatsApp
- NO CV
1) Il BLOG è aggiornato
costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN
PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
2) Sempre nella colonna di
destra del BLOG c'è una finestrella
"CERCO … TROVO
…"
basta digitare una parola
chiave e appariranno tutte le volte in cui, in una qualunque
Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola può essere
un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)
AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE
- DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE
TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone
estranee a superare il disagio iniziale … Considerate che
l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità
di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di
Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a
chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta,
regolandovi conseguentemente.
BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro - oggi come
sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita,
un passa parola, un’attenzione particolare alle offerte che possa capitarci di
leggere. Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici,
persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e
chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie
Poco fa un’ assistente Sociale del Policlinico Gemelli ci ha
chiesto aiuto per trovare una casa in affitto a Roma, qualsiasi zona, con 3
camere, per una famiglia palestinese arrivata da Gaza tramite canale
umanitario: 2 genitori e 6 figli.
Uno dei bambini è affetto da Sindrome di Dravet ed è seguito dal Gemelli insieme al Gruppo Famiglie
Dravet Onlus.
Tutta la parte di
garanzie è coperta:
– permesso di soggiorno formalizzato e residenza in via di
formalizzazione
– Servizi Sociali del Gemelli pienamente coinvolti
– Associazione che prende in carico la famiglia
– Fondazione solida che copre integralmente affitto e spese
per tutto il percorso di inclusione
In sintesi: situazione umanitaria forte, ma anche massima
affidabilità economica e accompagnamento istituzionale per chi affitta.
Manca solo la casa, per dare finalmente stabilità a una
famiglia che – bimbo fragile compreso – fino a poco tempo fa viveva in una
tenda a Gaza.
Se qualcuno pensa di poter
aiutare, o conosce qualcuno (proprietari, agenzie, contatti utili),
passando voce sulle nostre reti, condomini, parrocchie etc.
Grazie
Rete Mam&Co ETS www.retenmg.it,
2)
SOS LAVORO PER STUDIARE
ED SOS MATERASSO:
Torno a scrivere sempre
per la famiglia egiziana di Sarah, stavolta per il figlio minore, Moner che
ha 22 anni e studia all'Università.
Per pagarsi gli studi ha
bisogno di un lavoro che lo occupi sabato e domenica, ha la patente ed è
automunito.
E' disponibile a lavorare
-
in pizzerie e ristoranti,
-
nel pre-post scuola nella scuola primaria
-
oppure per sbrigare servizi, consegne
-
o accompagnare persone che non hanno mezzi di
trasporto.
E' un ragazzo molto educato
e discreto, delicato e gentile.
Avrebbe anche bisogno di un nuovo
materasso singolo per il suo letto. Quello attuale è molto logoro e
necessita di essere sostituito.
C'è qualcuno che può dare un
aiuto per un lavoro o per il materasso?
Grazie di cuore.
Lascio il mio recapito telefonico e la mia email per contatti, informazioni ed eventuali proposte di aiuto: gaia.fattimail@gmail.com,
Grazie ancora di cuore a
tutti per l'attenzione e a chi potrà fare qualcosa! Rita
3)
REGALO LETTO:
Regalo letto (sprovvisto di materasso) per lunga degenza,
con meccanismo per sollevare il busto e sponda di sicurezza smontabile.
Preferibilmente a chi può venire a ritirarlo in zona piazza
Pio XI.
Se interessati contattare Claudia gaia.fattimail@gmail.com,
4)
LAVORARE ALL’IDOS:
Il Centro Studi e Ricerche IDOS cerca una
figura professionale da inserire nel proprio organico, con prospettive di
stabilizzazione.
La scadenza per l’invio dei curricula è giovedì 5 febbraio 2026.
Di seguito il testo completo.
Il Centro Studi e Ricerche IDOS,
specializzato nella realizzazione sia di ricerche socio-statistiche sui
fenomeni migratori e su temi ad essi connessi, sia di attività di
disseminazione, formazione e comunicazione imperniate sulle proprie ricerche, è
intenzionato a integrare nel proprio organico una figura amministrativa
rispondente al profilo sotto descritto.
Tale posizione offre prospettive di crescita
professionale e la possibilità di partecipare a progetti di rilevanza nazionale
ed europea. Nella seguente descrizione, i requisiti di base descrivono le
caratteristiche e le competenze fondamentali richieste al candidato, mentre le
mansioni illustrano il tipo di attività da svolgere in IDOS.
Per candidarsi, occorre inviare il proprio
curriculum vitae all’indirizzo di posta
elettronica idos@dossierimmigrazione.it entro e non oltre giovedì 5 febbraio 2026.
5)
SOS POOLAZIONE UCRAINA:
Appello
dell’Elemosineria Apostolica per l’Ucraina.
Carissime/i,
ci è giunta dalla Elemosineria Apostolica, l’ufficio di carità del Santo Padre,
la richiesta di una mobilitazione collettiva per far arrivare quanti più aiuti
possibili in Ucraina, tramite la Basilica di Santa Sofia (via Boccea), punto di
partenza di tir carichi di aiuti da parte dell’Elemosineria apostolica e frutto
della generosità di tante persone.
Concretamente,
si tratta di portare a via Boccea 478:
•
scaldini chimici per mani, piedi e per il corpo;
• intimo
termico e pile;
• calzini
termici e di lana;
• coperte
termiche e coperte isotermiche di emergenza;
• thermos
e tazze termiche;
•
bruciatori a gas da campeggio e bombole,
• infine
alcool secco e docce secche.
• Si
possono donare anche barrette energetiche, noci, cioccolato.
“Ogni
contributo – fanno sapere dalla Basilica di Santa Sofia - significa calore,
cibo e una possibilità di sopravvivenza per chi ne ha più bisogno”.
Si prega
di diffondere il più possibile questa iniziativa. https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-01/krajewski-ucraina-aiuti-caritas-basilica-santa-sofia.html
6)
SOS ACQUA A GAZA:
A Gaza l’acqua sta finendo
Per supportare la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua
è possibile fare una donazione a CESVI presente a Gaza
CESVI sin dalle sue origini è impegnata nel combattere la
fame nel mondo e garantire il diritto al cibo per tutti, unendo interventi
nutrizionali a strategie di sviluppo sostenibile e resiliente al clima che
cambia. 733 milioni di persone, soprattutto bambini, non hanno cibo a
sufficienza. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, la strada per
sconfiggere la fame nel mondo è ancora lunga.
CESVI: https://cesvi.org/,
7)
SOS FREDDO :
|
Nei campi
profughi del mondo, dove
vivono i rifugiati e gli sfollati, costretti a lasciare le loro case a causa
di conflitti o persecuzioni L’inverno ed il freddo sono emergenze assolute che
minano la sopravvivenza di chi costretto a vivere sotto una tenda L’inverno è lì. Ed uccide Noi siamo al caldo nelle
nostre case, ma ci sono famiglie rifugiate e sfollate che vivono in ripari
precari e affrontano da sole un freddo implacabile. PER DONARE loro coperte e beni
di prima necessità: Bonifico Bancario
Intestato a: UNHCR Bollettino postale
Intestato a: UNHCR 8)
PREGARE PER LA PACE: Cammino mensile di
preghiera per la pace che si terrà presso la basilica di Santa
Croce in Gerusalemme a partire da lunedì 26 gennaio fino ad aprile, ogni
ultimo lunedì del mese alle ore 19.30. A organizzarlo Centro
missionario diocesano e dall’Ufficio diocesano per la Pastorale
Sociale e del Lavoro, in collaborazione con il Movimento per la
Pace Pax Christi. «In un tempo segnato
da conflitti e violenze – scrive il cardinale vicario Baldo Reina nella
lettera di invito –, affidiamo con fiducia al Signore il dolore degli
innocenti, le lacrime dei sofferenti, la speranza di tutti coloro che
attendono giustizia, per implorare riconciliazione e il dono della pace. Il
prossimo anno 2026, ottavo centenario della morte di san Francesco, ci invita
a considerare la vita del santo che continua a ispirare l’umanità intera
sulla via della pace e a mettere in pratica una delle esortazioni più famose
attribuite al poverello di Assisi: “Signore, fa’ di me
uno strumento della tua pace». |
|
9)
EMERGENZA FREDDO: Raccolta
coperte per emergenza freddo. Da
anni la Comunità di Sant’Egidio si fa vicina a chi vive per la strada nei
quartieri della nostra città. Coltiva
una amicizia fedele e rispettosa nei confronti di chiunque abbia bisogno. Porta
a tanti cibo, frutta, bevande calde e coperte per l’inverno. PORTA
ANCHE TU UNA COPERTA PER SCALDARE CHI VIVE IN STRADA. Raccogliamo: -
Coperte; -
Sacchi a pelo; -
Piumoni; -
Tende da campeggio Ti aspettiamo tutti i
sabati dalle 9:30 alle 12:00 in via Guido Reni 12. |
10)
GIUSTIZIA TRASFORMATIVA :
Prende il via un ciclo
di incontri dedicato alla giustizia trasformativa, pensato con e per persone
con background migratorio.
Si tratta di laboratori in piccoli gruppi, nati per creare uno spazio sicuro,
intimo e rispettoso, dove le esperienze vissute diventano strumenti di
riflessione, consapevolezza e pratica quotidiana.
Un percorso che parte dai corpi, dalle storie e dalle condizioni materiali
della vita migrante, per interrogare il sistema: scuola, salute, lavoro,
documenti, casa, appartenenza.
Gli incontri si svolgeranno principalmente presso la Casa del Popolo di
Torpignattara in Via Benedetto Bordoni 50, con un appuntamento ospitato al Kif
Kif Bar.
Gli incontri e i laboratori accolgono piccoli gruppi di 10-15 persone e sono
rivolti esclusivamente a persone con background migratorio.
Dal 13 febbraio al 9
maggio 2026
programma
completo:
https://drive.google.com/.../1gvlUbVUYdteg.../view
Qui per iscriversi agli incontri:
https://forms.gle/rDurZ15umfDm5FGL6
11)
BADANTE DI CONDOMINIO
Roma sperimenta il “badante di condominio” e pensa
a un nuovo modello di assistenza
Arriva a Roma la
figura dei badanti di condominio: più famiglie o più persone sole che abitano
nello stesso palazzo condivideranno l’aiuto di una persona. Per ora partirà
in forma sperimentale e pubblica, finanziata da Roma Capitale, in due
municipi che ospitano palazzine di edilizia residenziale pubblica ma poi il
servizio potrà essere esteso in tutti gli altri territori (anche in forme
private).
Il provvedimento che
istituisce il o la badante di condominio comunale è stato approvato
all’unanimità dall’Assemblea capitolina giovedì pomeriggio. Si tratta di un
aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari
della Capitale.
Questo professionista offre
in sostanza supporto quotidiano ai condomini che hanno più di 65 anni:
dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino a
momenti di socialità e compagnia.
Il servizio non comprenderà,
invece, attività medico-sanitarie che richiedono competenze specifiche. Si
tratta quindi di servizi di domiciliarità leggera: fare la spesa,
recarsi in banca o in posta, pulire la casa e offrire compagnia, supporto
cercando di favorire la creazione di legami di comunità.
12)
SONG-TAABA ONLUS
“Era un infermiere,
era un bravo ragazzo.
Oggi chi si batte
contro le ingiustizie
rischia molto.
Hanno rovesciato il mondo,
il male è in cima alla piramide
in compagnia del denaro.
Ma non andranno lontano,
il bene tornerà fortissimo
in mezzo al mondo
e in mezzo alla nostra vita,
si tratta solo di fargli spazio.
Dipende tutto da noi, davvero
spetta a noi scegliere
se fare del mondo un solo inferno
oppure piccole terre
per seminare il bene
come un’aria fresca,
come una corsa di bambini.
Ora è tutto chiaro,
c’è solo da scegliere con chi stare,
abbiamo visto le vittime
e gli assassini.”
(Franco Arminio)
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