SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 17 marzo 2026

febbraio 2026

 

Fatti Mail  

 









Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 



ognuno di noi affronta l'inizio di un nuovo anno con sentimenti diversi, sfide diverse, diverse attese o preoccupazioni, diversi progetti e sogni …

 

probabilmente siamo però tutti accomunati dal desiderio di riuscire a vivere il tempo che ci attende

in modo fecondo piuttosto che sterile

in modo generoso piuttosto che egoista

in modo accogliente piuttosto che ostile

 

mi è capitato di recente di partecipare ad un incontro in cui si rifletteva sul tempo e - dei tanti interessanti spunti ascoltati e letti - quello che mi ha colpita di più è che ... noi chiamiamo tempo ciò che in realtà, altro non è che … vita …

la nostra

basterebbe, allora, sostituire - ogni volta - il termine tempo con vita per riuscire a viverlo in modo molto più significativo e … grato

 

Potrebbero essere utili anche alcuni suggerimenti /” compiti a casa” individuati dal teologo Vito Mancuso

 

“COMPITI PER CASA PER IL NUOVO ANNO:

 - esaminare il proprio linguaggio nell’uso delle parole; esaminare il proprio linguaggio nel volume, nella tonalità e nella velocità della voce; elencare le proprie paure;

- elencare le sorgenti del proprio coraggio;

- elencare le dieci cose che si desiderano di più;

- elencare i propri eroi;

- elencare i propri maestri;

- elaborare il proprio motto;

- elaborare il proprio mantra;

- scegliere o comporre la propria preghiera del cuore;

 

Ma il lavoro interiore sulla mente si compie soprattutto mediante una quotidiana disciplina di attenzione e di silenzio detta comunemente meditazione, intendendo il raccoglimento della mente tramite il controllo e l’ascolto del respiro: il fine di tale pratica non è la conoscenza intellettuale ma è la guarigione dalle malattie della mente che generano sofferenza a sé e agli altri.

Lo svolgimento del lavoro interiore sulla mente, sia tramite esercizi corporei sia tramite l’ascolto del respiro, è un progressivo, lieto e permanente esercizio spirituale.

Se il lavoro riesce, si giunge a generare calore ed energia, risultando amici agli altri e a sé stessi, e a vivere felici.”

 

g.s.

 

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete (riceva regolarmente la newsletter).

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

-     NO CV

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una parola chiave e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

 

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione particolare alle offerte che possa capitarci di leggere.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

 

1)               SOS URGENTISSIMO:

Poco fa un’ assistente Sociale del Policlinico Gemelli ci ha chiesto aiuto per trovare una casa in affitto a Roma, qualsiasi zona, con 3 camere, per una famiglia palestinese arrivata da Gaza tramite canale umanitario: 2 genitori e 6 figli.

Uno dei bambini è affetto da Sindrome di Dravet ed è seguito dal Gemelli insieme al Gruppo Famiglie Dravet Onlus.

 

 Tutta la parte di garanzie è coperta:

– permesso di soggiorno formalizzato e residenza in via di formalizzazione

– Servizi Sociali del Gemelli pienamente coinvolti

– Associazione che prende in carico la famiglia

– Fondazione solida che copre integralmente affitto e spese per tutto il percorso di inclusione

 

In sintesi: situazione umanitaria forte, ma anche massima affidabilità economica e accompagnamento istituzionale per chi affitta.

Manca solo la casa, per dare finalmente stabilità a una famiglia che – bimbo fragile compreso – fino a poco tempo fa viveva in una tenda a Gaza.

Se qualcuno pensa di poter  aiutare, o conosce qualcuno (proprietari, agenzie, contatti utili), passando voce sulle nostre reti, condomini, parrocchie etc.  

Grazie


Rete Mam&Co ETS www.retenmg.it,

 

 

 

2)               SOS LAVORO PER STUDIARE

ED SOS MATERASSO:

 

Torno a scrivere sempre per la famiglia egiziana di Sarah, stavolta per il figlio minore, Moner che ha 22 anni e studia all'Università.

Per pagarsi gli studi ha bisogno di un lavoro che lo occupi sabato e domenica, ha la patente ed è automunito.

E' disponibile a lavorare

-       in pizzerie e ristoranti,

-       nel pre-post scuola nella scuola primaria

-       oppure per sbrigare servizi, consegne

-       o accompagnare persone che non hanno mezzi di trasporto.

E' un ragazzo molto educato e discreto, delicato e gentile.

Avrebbe anche bisogno di un nuovo materasso singolo per il suo letto. Quello attuale è molto logoro e necessita di essere sostituito.

C'è qualcuno che può dare un aiuto per un lavoro o per il materasso?

Grazie di cuore.

Lascio il mio recapito telefonico e la mia email per contatti, informazioni ed eventuali proposte di aiuto: gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie ancora di cuore a tutti per l'attenzione e a chi potrà fare qualcosa! Rita

 

 

 

3)               REGALO LETTO:

 

Regalo letto (sprovvisto di materasso) per lunga degenza, con meccanismo per sollevare il busto e sponda di sicurezza smontabile.

Preferibilmente a chi può venire a ritirarlo in zona piazza Pio XI.

Se interessati contattare Claudia gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

4)               LAVORARE ALL’IDOS:

Il Centro Studi e Ricerche IDOS cerca una figura professionale da inserire nel proprio organico, con prospettive di stabilizzazione.
La scadenza per l’invio dei curricula è giovedì 5 febbraio 2026.
Di seguito il testo completo.

Il Centro Studi e Ricerche IDOS, specializzato nella realizzazione sia di ricerche socio-statistiche sui fenomeni migratori e su temi ad essi connessi, sia di attività di disseminazione, formazione e comunicazione imperniate sulle proprie ricerche, è intenzionato a integrare nel proprio organico una figura amministrativa rispondente al profilo sotto descritto.

Tale posizione offre prospettive di crescita professionale e la possibilità di partecipare a progetti di rilevanza nazionale ed europea. Nella seguente descrizione, i requisiti di base descrivono le caratteristiche e le competenze fondamentali richieste al candidato, mentre le mansioni illustrano il tipo di attività da svolgere in IDOS.

Per candidarsi, occorre inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo di posta elettronica idos@dossierimmigrazione.it entro e non oltre giovedì 5 febbraio 2026.

Per ulteriori info: https://www.dossierimmigrazione.it/call-per-reperimento-di-una-figura-professionale-amministrativa/?https://www.dossierimmigrazione.it/?utm_source=Newsletter&utm_medium=Email&utm_campaign=Newsletter

 


 

5)               SOS POOLAZIONE UCRAINA:

 

Appello dell’Elemosineria Apostolica per l’Ucraina.

Carissime/i, ci è giunta dalla Elemosineria Apostolica, l’ufficio di carità del Santo Padre, la richiesta di una mobilitazione collettiva per far arrivare quanti più aiuti possibili in Ucraina, tramite la Basilica di Santa Sofia (via Boccea), punto di partenza di tir carichi di aiuti da parte dell’Elemosineria apostolica e frutto della generosità di tante persone.

Concretamente, si tratta di portare a via Boccea 478:

• scaldini chimici per mani, piedi e per il corpo;

• intimo termico e pile;

• calzini termici e di lana;

• coperte termiche e coperte isotermiche di emergenza;

• thermos e tazze termiche;

• bruciatori a gas da campeggio e bombole,

• infine alcool secco e docce secche.

• Si possono donare anche barrette energetiche, noci, cioccolato.

“Ogni contributo – fanno sapere dalla Basilica di Santa Sofia - significa calore, cibo e una possibilità di sopravvivenza per chi ne ha più bisogno”.

Si prega di diffondere il più possibile questa iniziativa. https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-01/krajewski-ucraina-aiuti-caritas-basilica-santa-sofia.html

 

 

6)               SOS ACQUA A GAZA:

A Gaza l’acqua sta finendo

Per supportare la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua è possibile fare una donazione a CESVI presente a Gaza

https://donazioni.cesvi.org/gazaigiene24/~mia-donazione?ns_ira_cr_arg=IyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyMjIyNKCMbpZvvA%2F3zKw2pxr91Fy1K1CFE96z%2F51zCgI93wlmqw0Z0XV9y9JDWxeGXiM02EAw2hbrTVaIr3CBX7TgecpJ20SuVgdA%2BHal4zuOGo9P4FWEt8ieH91C4x19eC6uA%3D&utm_source=hp&utm_medium=slide&utm_campaign=25_HP_GAZA&_cv=1

CESVI sin dalle sue origini è impegnata nel combattere la fame nel mondo e garantire il diritto al cibo per tutti, unendo interventi nutrizionali a strategie di sviluppo sostenibile e resiliente al clima che cambia. 733 milioni di persone, soprattutto bambini, non hanno cibo a sufficienza. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, la strada per sconfiggere la fame nel mondo è ancora lunga.

CESVI: https://cesvi.org/,

 

 

7)               SOS FREDDO :

Nei campi profughi del mondo, dove vivono i rifugiati e gli sfollati, costretti a lasciare le loro case a causa di conflitti o persecuzioni

L’inverno ed il freddo sono emergenze assolute che minano la sopravvivenza di chi costretto a vivere sotto una tenda

L’inverno è lì.

Ed uccide

Noi siamo al caldo nelle nostre case, ma ci sono famiglie rifugiate e sfollate che vivono in ripari precari e affrontano da sole un freddo implacabile.

 

PER DONARE loro coperte e beni di prima necessità:

Bonifico Bancario

Intestato a: UNHCR
Causale: Inverno
IBAN: IT84R0100503231000000211000

Bollettino postale

Intestato a: UNHCR
Causale: Inverno
Numero: 298000

 

 

8)               PREGARE PER LA PACE:

Cammino mensile di preghiera per la pace che si terrà presso la basilica di Santa Croce in Gerusalemme a partire da lunedì 26 gennaio fino ad aprile, ogni ultimo lunedì del mese alle ore 19.30.

A organizzarlo Centro missionario diocesano e dall’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, in collaborazione con il Movimento per la Pace Pax Christi.

«In un tempo segnato da conflitti e violenze – scrive il cardinale vicario Baldo Reina nella lettera di invito –, affidiamo con fiducia al Signore il dolore degli innocenti, le lacrime dei sofferenti, la speranza di tutti coloro che attendono giustizia, per implorare riconciliazione e il dono della pace. Il prossimo anno 2026, ottavo centenario della morte di san Francesco, ci invita a considerare la vita del santo che continua a ispirare l’umanità intera sulla via della pace e a mettere in pratica una delle esortazioni più famose attribuite al poverello di Assisi:

“Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace». 

 

 

9)          EMERGENZA FREDDO:

Raccolta coperte per emergenza freddo.

Da anni la Comunità di Sant’Egidio si fa vicina a chi vive per la strada nei quartieri della nostra città.

Coltiva una amicizia fedele e rispettosa nei confronti di chiunque abbia bisogno.

Porta a tanti cibo, frutta, bevande calde e coperte per l’inverno.

PORTA ANCHE TU UNA COPERTA PER SCALDARE CHI VIVE IN STRADA.

Raccogliamo:

-       Coperte;

-       Sacchi a pelo;

-       Piumoni;

-       Tende da campeggio

Ti aspettiamo tutti i sabati dalle 9:30 alle 12:00 in via Guido Reni 12.

 

10)          GIUSTIZIA TRASFORMATIVA :

Prende il via un ciclo di incontri dedicato alla giustizia trasformativa, pensato con e per persone con background migratorio.
Si tratta di laboratori in piccoli gruppi, nati per creare uno spazio sicuro, intimo e rispettoso, dove le esperienze vissute diventano strumenti di riflessione, consapevolezza e pratica quotidiana.


Un percorso che parte dai corpi, dalle storie e dalle condizioni materiali della vita migrante, per interrogare il sistema: scuola, salute, lavoro, documenti, casa, appartenenza.


Gli incontri si svolgeranno principalmente presso la Casa del Popolo di Torpignattara in Via Benedetto Bordoni 50, con un appuntamento ospitato al Kif Kif Bar.


Gli incontri e i laboratori accolgono piccoli gruppi di 10-15 persone e sono rivolti esclusivamente a persone con background migratorio.

 

Dal 13 febbraio al 9 maggio 2026

programma completo:


https://drive.google.com/.../1gvlUbVUYdteg.../view
Qui per iscriversi agli incontri:

https://forms.gle/rDurZ15umfDm5FGL6

 

 


 

 

11)          BADANTE DI CONDOMINIO

 

Roma sperimenta il “badante di condominio” e pensa a un nuovo modello di assistenza

Arriva a Roma la figura dei badanti di condominio: più famiglie o più persone sole che abitano nello stesso palazzo condivideranno l’aiuto di una persona. Per ora partirà in forma sperimentale e pubblica, finanziata da Roma Capitale, in due municipi che ospitano palazzine di edilizia residenziale pubblica ma poi il servizio potrà essere esteso in tutti gli altri territori (anche in forme private).

 

Il provvedimento che istituisce il o la badante di condominio comunale è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea capitolina giovedì pomeriggio. Si tratta di un aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari della Capitale.

 

Questo professionista offre in sostanza supporto quotidiano ai condomini che hanno più di 65 anni: dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino a momenti di socialità e compagnia.

Il servizio non comprenderà, invece, attività medico-sanitarie che richiedono competenze specifiche. Si tratta quindi di servizi di domiciliarità leggera: fare la spesa, recarsi in banca o in posta, pulire la casa e offrire compagnia, supporto cercando di favorire la creazione di legami di comunità.

 

 

12)   SONG-TAABA ONLUS


 

“Era un infermiere,

era un bravo ragazzo.

Oggi chi si batte

contro le ingiustizie

rischia molto.

Hanno rovesciato il mondo,

il male è in cima alla piramide

in compagnia del denaro.

Ma non andranno lontano,

il bene tornerà fortissimo

in mezzo al mondo

e in mezzo alla nostra vita,

si tratta solo di fargli spazio.

Dipende tutto da noi, davvero

spetta a noi scegliere

se fare del mondo un solo inferno

oppure piccole terre

per seminare il bene

come un’aria fresca,

come una corsa di bambini.

Ora è tutto chiaro,

c’è solo da scegliere con chi stare,

abbiamo visto le vittime

e gli assassini.”

 

(Franco Arminio)

Nessun commento:

Posta un commento

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,