SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 17 marzo 2026

marzo 2026

 Fatti Mail 


 






Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 



Siamo immersi nella follia

Senza mappe

Punti di riferimento

Stelle polari

Giusto, sbagliato

Diritto, rovescio

Senso, non senso

partecipazione, indifferenza

Vita, morte … morti …

 

Il rischio è nel lento posizionare tutto (e tutti) sullo stesso piano

Ed è un grande rischio

Perché può arrivare a rendere tutto accettabile, tollerabile, vivibile …

 

si finisce per non fare nulla

rinunciando a quella parte di storia affidata alla “scrittura” esistenziale di    ognuno di noi, alle scelte, alle parole dette o non dette, alle semine, alle quotidiane resistenze, al riconoscere ed arginare il male nella sua devastante e sempre sottovalutata banalità.

 

C’è molto nel piccolo gesto … giusto

C’è l’attivazione di un effetto domino che porta poi ai cambiamenti.

 

Nulla è dato per sempre tutto è invece affidato alla cura costante

 

Il contrario della morte, intesa come perdita, non è la vita ma la “cura”. Senza cura, senza dedicare “cura”, qualunque cosa perde vita, si perde, la perdiamo … una pianta, un animale, una capacità, un rapporto, un sentimento …

 

 “Essere fatti di tempo significa «essere per la cura». Non è un moralismo ma il modo umano di diventare vivi: noi non ci prendiamo cura degli altri perché li amiamo, bensì impariamo ad amarli se ci prendiamo cura di loro. Io non amo in partenza i miei studenti, ma me ne prendo cura, e così imparo ad amarli e li amerò nella misura in cui dedicherò tempo (cura) a ciascuno e a tutti. L’amore allora non è qualcosa di spontaneo o naturale, un sostantivo, ma un impegno per rendere la vita dell’altro più compiuta, un verbo.

 

E non lo faccio per filantropia, ma perché mi conviene: chi cura si cura, che è come dire chi dà tempo riceve tempo. Non è un caso che il tatto, che è il senso della cura, sia l’unico il cui mezzo è il senso stesso: la vista vuole la luce, il suono lo spazio, il tatto ha bisogno del... tatto. Io toccando sono toccato, curando sono curato. Avere «tatto» (cura) per la carne del mondo, dà origine all’amore di cui abbiamo bisogno per poterci dire Ama(n)ti sulla Terra. E la cura è il dono nel tempo limitato che ho, io sono tempo fatto carne: curare è dare la carne, tras-curare è toglierla.”

 

Alessandro D’Avenia

 

g.s.

 

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete (riceva regolarmente la newsletter).

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email  gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

-     NO CV

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una parola chiave e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

 

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione particolare alle offerte che possa capitarci di leggere.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

 

1)               SARAH CERCA LAVORO:

Scrivo per chiedere se c'è tra gli amici di "Fatti mail" qualcuno che possa aiutarmi a trovare o offrire un lavoro come cuoca o aiuto cuoca ad una signora, Sarah, egiziana, vedova e mamma di due figli.

Prima del Covid lavorava nella ristorazione col marito.

Hanno perso il lavoro poichè la struttura in cui lavoravano, causa Covid, ha chiuso.

Subito dopo il marito ha scoperto di essere ammalato di SLA ed ora è morto da poco più di un anno. In questo periodo ha lavorato come cuoca in una RSA con una cooperativa con contratto a tempo determinato.

Ora ha trovato un lavoro di 2 ore al giorno per alcuni giorni a settimana con una cooperativa che si occupa di pulizie Uffici.

Ma è alla ricerca di inserirsi con contratto regolare e stabile in un posto dove poter fare la cuoca.

E' una famiglia che conosco e aiuto da alcuni anni e per la quale, in passato, mi sono rivolta a Fatti Mail da cui sono arrivati alcuni aiuti.

 

Faccio questo appello sperando in una soluzione positiva. Il mio recapito telefonico xxxx  Nel caso ci fossero offerte di lavoro fornirò il contatto di Sara oppure la metterò in contatto con le persone che possono aiutarla.

Grazie di cuore, un grande abbraccio e sempre uniti in solidarietà e umanità inclusiva!

Rita gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

2)               SOS BADANTE UOMO:

Cara FattiMail, sto cercando disperatamente di aiutare una signora di 76 anni
a trovare un badante uomo per il marito 80 anni circa invalido a seguito di ictus che lo ha semiparalizzato da 18 anni.

Ho cercato chiedendo aiuto nei centri d’ascolto e ad amici e conoscenti ma finora nulla.


Questa coppia vive in zona Farnesina-ponte Milvio, non hanno figli nè
parenti che li aiutino.

Occorre una persona fissa, capace ad accudire l’anziano marito e di governare la casa.

Retribuzione sindacale, contributi, ferie regolari.


Recapito della signora xxxx


Grazie.  Armando, 
gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

3)               SOS CASA:

 

Cari amici della Rete "Fatti Mail",

 

vi leggo da anni ed ora tocca a me scrivere per un problema di CASA, per alcuni un LUSSO!!!

 

Una mia amica ed il marito, hanno dovuto lasciare la loro casa a Balduina, dove vivevano in affitto da oltre 15 anni, per finita locazione, ed ora sono appoggiati temporaneamente vicino al Gemelli.

 

Cercano un mini appartamento sui 40 mq, in zona Balduina, Gemelli e zone limitrofe.

 

Sono brave persone, per bene che possono pagare regolarmente e dare mensilità anticipate, ma non hanno le garanzie canoniche richieste dalle Agenzie e per questo sono esclusi dal mercato immobiliare classico.

 

Cerco per loro un "affitto protetto", solidale, e mi rivolgo a voi che di "protezione" ne fate una "Missione"!

 

Grazie per quanto potrete fare!

 

Grazia gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

4)        CREME E OCCHIALI SOLIDALI:

 

A giugno con la Fondazione Cariello Corbino

 https://fondazionecariellocorbino.org/donations/wacwau/ 

 torneremo in Uganda.

Saremo lì in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sull'albinismo del 13 giugno, che ogni anno la Fondazione sostiene anche economicamente.

Verranno distribuite creme solari ad alta protezione (50+) e occhiali da sole (il sole è un veleno per le persone affette da Albinismo), motivo per il quale vorremmo arrivare in Uganda con il maggior numero sia di occhiali da sole (alta protezione UV) e Creme solari.

La raccolta si concluderà a fine maggio, se hai la possibilità di partecipare o personalmente o organizzando un gruppo di raccolta contatta la dott. Cinzia Armelisasso che ti indicherà come effettuare la consegna. Cinzia Arrmelisasso 

Grazie mille 

 

 

5)               AUTOAIUTO PER L’OBESITA’:

 

Sono Federica Lombardo e indico di seguito le prossime date per chi, nella rete di FattiMail fosse eventualmente interessata/o a partecipare a GRUPPI DI AUTO AIUTO PER PERSONE AFFETTE DA OBESITA' presso l'Ospedale San Camillo di Roma. La partecipazione è libera e gratuita, gli incontri si tengono in genere il sabato mattina. Le prossime date sino 

7 feb, 14 mar e 18 apr meglio scrivermi una mail per avere conferma. GRAZIE COME SEMPRE E BUON LAVORO, 

Federica, fedelomb70@gmail.com inserire cortesemente in oggetto:

 GAMA ROMA SAN CAMILLO

 

 

6)               NARRAZIONI SU  GUERRA E PACE:

20 marzo ore 20,45

Chiesa di S. Leone Magno

Via Boccea, 60 – ingresso libero -

 

Incontro con ILARIA OLIMPICO - che ci aiuterà a conoscere la storia dell'associazione COMBATTENTI PER LA PACE fondata nel 2006 e formata da ex militari israeliani ed ex militanti palestinesi che scelsero e scelgono ogni giorno di utilizzare come unica “arma” la non violenza.

 

Nel 2017 e 2018 l’associazione è stata candidata al Nobel per la Pace.

 

Il movimento dei Combattenti per la Pace è una ONG Israelo-Palestinese fondata su principi di egualitarismo, ascolto reciproco e partecipazione dal basso in entrambe le aree del conflitto, con l’obiettivo di rendere possibile una soluzione di pace e riconciliazione e mettere fine all’occupazione dei territori palestinesi con la sola “arma” della nonviolenza.

ILARIA OLIMPICO è coautrice del libro: “Combattenti per la Pace, palestinesi e israeliani insieme per la liberazione collettiva” edizione aggiornata a cura di Daniela Bezzi

Di fronte alla poderosa fabbrica della paura globale c’è chi combatte la battaglia della pace e dimostra che altre strade sono non solo possibili, ma vincenti. Ed è per questo che vanno raccontate.

Terzo appuntamento del ciclo di incontri proposto da Casa Betania e cooperativa L’Accoglienza onlus insieme all’ Associazione Song-Taaba ed all’ Associazione Mondo Comunità e Famiglia (Roma).

L'incontro è anche promosso da Italian Friends of Combatants for Peace.

 

Per genitori, educatori, coppie e singoli, studenti che desiderano guardare meglio, confrontarsi, approfondire insieme ad altre associazioni amiche

… per tutti!

Perchè è urgente lavorare nel nostro piccolo per promuovere “nuovi cortili” e nuove forme di crescita comunitaria e formazione condivisa sui temi più complessi del nostro tempo

sapere è potere: poter trovare insieme strade di giustizia, dignità, umanità.

 

 

 

7)               AAA OPERATORI CERCASI:

CERCASI OPERATORI/TRICI PER LE NOSTRE CASA FAMIGLIA CHE ACCOLGONO BAMBINI/E CON DISABILITA’ COMPLESSA

Siamo alla ricerca di N. 2 operatori/trici professionali (con il titolo di studio di educatore professionale (L19) oppure di OSS (operatore socio sanitario) oppure di infermiere professionale da inserire nelle nostre case famiglia per bambini/e e ragazzi/e portatori di disabilità complessa (fisica e/o mentale), da impiegare per delle sostituzioni e per una conoscenza reciproca, al fine di valutare possibile prosecuzione della collaborazione e relativa stabilizzazione.

Chi conosce la nostra realtà sa già che le case famiglia dove sono ospiti i nostri piccoli dalle abilità “speciali” sono pensate come …. le loro case.
Vogliono essere un porto sicuro, dove chi viene accolto possa sperimentare concretamente attraverso il contatto con gli operatori un’esperienza positiva di accudimento e accompagnamento.
Come in tutti gli ambienti di tipo familiare, gli operatori sono chiamati a condividere il quotidiano in un lavoro di gruppo e di alta flessibilità. In particolare sono chiamati a:

·         accompagnare i bambini/e e riprenderli da scuola

·         accudirli nelle loro necessità

·         preparare i pasti

·         pulire la casa

·         prendersi cura delle necessità di cura sanitaria ove necessario (incluso l’utilizzo di ausili quali Peg, aspiratore, etc. che non presuppongono conoscenze di tipo infermieristico).

Per maggiori informazioni sul nostro modello visita le seguenti pagine:
Il modello – 
clicca qui

Cosa cerchiamo:

Due operatori/trici professionali da inserire all’interno delle 3 strutture di accoglienza per bambini/e e ragazzi/e disabili che possano – dopo un periodo di conoscenza reciproca – entrare a far parte del gruppo prima per le sostituzioni degli operatori e poi – se la conoscenza andrà bene – anche con l’ipotesi di stabilizzazione.

L’impegno richiesto a regime è per un servizio retribuito di tipo turnante dal lunedì alla domenica anche di notte e nei festivi.

Dove siamo:

Le nostre strutture d’accoglienza si trovano a ROMA, in Via delle Calasanziane, 56

(zona Pineta Sacchetti) 00167 Roma – Uscita GRA Aurelia o Boccea

Titolo di studio richiesto: titolo OSS riconosciuto da una regione italiana oppure educatore/trice professionale oppure infermiere/a professionale. Saranno valutate positivamente eventuali esperienze professionali con i minori e nel campo della disabilità. 

Come pensiamo di procedere:

Selezioneremo i curricula pervenuti ENTRO VENERDI’ 20 marzo 2026 e contatteremo SOLO i candidati il cui profilo risulterà per noi idoneo sulla base di titoli ed esperienza e che si dicono disponibili ai successivi passi di selezione descritti a seguire.

Per ulteriori info:

https://www.coopaccoglienza.it/ricerca-operatori-piccolecase/

 

 

 

8)               CAFFE’ in SUPER ABILI:

 

Caffè speciali fatti da ragazzi speciali

 

Ogni martedì dalle 9:30 alle 11:30, ti aspettiamo al caffè inSuperAbile!

Un’iniziativa meravigliosa inserita all’interno del progetto Auronomie, dove una fantastica squadra di ragazzi super preparerà per te una colazione deliziosa

Sono previsti due turni:

-       dalle 9:30 alle 10:30

-       dalle 10:30 alle 11:30

LA PRESENTAZIONE È OBBLIGATORIA!

Potete prenotare inviando un MESSAGGIO WHATSAPP al numero 3516833905 (Patrizio)

Presso CSAQ Farnesiamo - Via della Farnesina 53 (parco Volpi)

 

 

 

9)               COLLABORATORE CERCASI:

 

Chi siamo

Il Centro Studi e Ricerche IDOS, attivo dal 2004, è specializzato nell’analisi socio-statistica dei fenomeni migratori e nello studio dei processi di integrazione a livello internazionale, nazionale e territoriale.
IDOS realizza attività di ricerca, consulenza, formazione e supporto tecnico-scientifico per istituzioni pubbliche e private, nell’ambito di progetti nazionali ed europei.

La posizione

IDOS cerca un/una collaboratore/trice occasionale/professionale con competenze giuridiche (diritto nazionale e comunitario sulle migrazioni) da coinvolgere in una attività di supporto tecnico-scientifico sull’analisi delle politiche migratorie italiane ed europee, nell’ambito del servizio di supporto tecnico-scientifico al punto di contatto nazionale della rete EMN (European Migration Network). Tale coinvolgimento è previsto a partire da marzo 2026, con un calendario definito sulla base delle scadenze progettuali.

L’incarico sarà annuale, rinnovabile per un ulteriore anno.

 

Per ulteriori info: https://www.dossierimmigrazione.it/ricerca-collaboratore-con-competenze-giuridiche-in-materia-di-politiche-migratorie-nazionali-e-comunitarie/

 

 

 

10)          AAA INFERMIERI CERCASI:

 

Cercasi 88 infermieri!

La Fondazione S. Lucia IRCCS sta tornando nel pieno della propria attività e una delle figure fondamentali per attivare i reparti rinnovati e le nuove discipline sono gli infermieri.

La figura dell'infermiere è fondamentale per il percorso di guarigione: è il professionista che più di tutti è a contatto con il paziente, che gestisce la terapia farmacologica prescritta dal personale medico, nota prima di tutti le necessità e i bisogni della persona e del familiare.

Per partecipare alla selezione consultare la sezione bandi e concorsi sul nostro sito web:

https://hsantalucia.it/sites/default/files/bando_infermieri_2026.pdf

 

11)          SICUREZZA E SOLIDARIETA’:

 

Buonasera!

 

Un ospite del 'Villaggio dell'Accoglienza e della Solidarietà' (www.ipoverialcentro.it) sta rientrando a pieno titolo nella vita sociale.

 

Nel suo percorso ha completato un iter di formazione professionale ed ora sta affrontando il mercato con la sua nuova professione.

 

Ha già avuto qualche successo e presto la ditta gli darà anche una macchina aziendale: un piccolo miracolo nel nostro contesto fatto di tante, tante difficoltà.

 

Si tratta di una persona seria che ha un grosso bisogno di riacquisire la fiducia in sè stesso e tornare ad avere gli strumenti per riprendere una vita 'normale'.

Lorenzo è diventato un esperto di sistemi di sicurezza "VERISURE" per abitazioni, negozi, magazzini, ecc.

 

A noi sta chiedendo solo di pubblicizzarlo e, se ne abbiamo bisogno, di chiamarlo direttamente.

Lorenzo Guzzi: Verisure Italia | Lorenzo Guzzi

 

Io ho il suo sistema di allarme da anni e ne sono soddisfatto, per cui  vale la pena conoscerlo approfittando della sua nuova competenza, del suo entusiasmo e della sua richiesta di sostegno.

 

Grazie a chi potrà in qualsiasi modo dargli una mano!

Un cordiale saluto,

Francesco -

 

 

 

12)          SOS GAZA:

Le condizioni di vita a Gaza sono ormai drammatiche

Quasi 2 milioni di persone vivono ammassate in pochissimo spazio, dove garantire cure è sempre più difficile. I bambini arrivano nelle nostre cliniche di Medici Senza Frontiere coperti solo da pigiami, vestiti che non possono proteggerli da freddo e malattie.

Da oltre 2 anni, migliaia di famiglie sono costrette a vivere tra tende e macerie.
 

Hanno bisogno di più aiuti, non di meno

Al momento supportiamo sei ospedali, gestiamo due ospedali da campo, sette ambulatori e un centro nutrizionale per persone malnutrite.

 

Le donazioni sono l'unico modo che abbiamo per continuare ad aiutare bambini e adulti a Gaza e in altre crisi. Grazie: aiuto.https://www.medicisenzafrontiere.it/landing/gaza/?donation_type=2&codiceCampagna=26.PLW.CL.1.EMMDMCDIG&utm_source=digilab&utm_medium=email&utm_campaign=gaza-2026&utm_content=89&partner=digilab&url_map=cta-main&clickid=69b54939beddd100010a662a

 

 

 

13)          SOS LIBANO:

Silvia Zucconelli, coordinatrice di Pro Terra Sancta sul campo, è stata intervistata in diretta da RaiNews24 proprio nel cuore di Beirut. Alle sue spalle, i resti delle auto bombardate e le poche tende rimaste di chi è fuggito nella notte:

https://youtu.be/Ig7xuySMNoA?si=1-YrcxxyfcelzCoj

Oltre 760.000 persone sono già sfollate e si teme di raggiungere presto il milione. Molti dormono per strada perché i centri di accoglienza sono saturi o chiusi. Le tensioni tra le comunità crescono e la paura dello scoppio di una guerra civile interna  è costante.

Pro Terra Sancta si è attivata per incrementare le attività e raggiungere almeno 2.000 persone. 

Per aiutarci ad aiutare:

https://www.proterrasancta.org/it/campaign/libano-e-ancora-emergenza

 

14)          CITTADINANZA E MINORANZE:

 Le emergenze e le richieste di aiuto che ci vengono dalla comunità Rom che cerchiamo di aiutare sono tantissime,

tanto da essere diventate routine,

e noi non abbiamo altro se non le persone di buona volontà, per farvi fronte.

Le urgenze vanno

- dalle spese scolastiche (spesso i bambini o le bambine vengono rimproverati perché non riescono a dotarsi del materiale scolastico più semplice, peggiorando la discriminazione di cui spesso soffrono per il solo fatto di avere un cognome Rom)

- al pagamento dell’affitto,

- alle bollette scadute (molte famiglie vivono per lunghi periodi senza corrente elettrica ed il gas)

- a richieste più specifiche di aiuto sanitario o giudiziale.

 

Ricordo ancora per chi di voi volesse aiutarci l’IBAN di Cittadinanza e minoranze (intestatario del conto corrente): IT50V0538703241000035100781.

grazie

Cittadinanza e minoranze

 

 

15)          LE SCULTURE DELLA SOLIDARIETA’:

Girare per Roma alla scoperta delle sculture di Schmalz può essere un’occasione per nutrire non solo la cultura ma anche lo spirito.

Le opere di Timothy Paul Schmalz a Roma sono installazioni scultoree in bronzo a tema religioso e sociale, collocate in spazi pubblici e religiosi.

Le sculture dell’artista canadese Timothy Paul Schmalz inquietano e non smettono mai di interrogare. Non è certamente il primo artista a raffigurare i poveri e i miseri, quelli che Papa Francesco chiamava scartati. 

Artista ed esploratore di temi etici e spirituali, Timothy Schmalz ha realizzato opere che sono diventate simboli di compassione e memoria collettiva. La sua scultura più nota, Homeless Jesus, raffigura Gesù come un senzatetto addormentato su una panchina, con le ferite della crocifissione visibili sui piedi. Questa creazione, già installata in oltre 150 città e - in passato - nella Basilica di San Pietro, invita a una riflessione sulla dignità di chi vive ai margini della società.

Ecco dove trovarle:

·         Piazza San Pietro: Angels Unawares (La barca dei migranti), una grande opera dedicata ai migranti e rifugiati.

·         Comunità di Sant'Egidio (Trastevere - Piazza S. Egidio): Homeless Jesus (Gesù senzatetto), scultura su una panchina.

·         Ospedale Santo Spirito in Sassia (zona Vaticano): Quando io ero ammalato e Quando io ero affamato e assetato.

·         Basilica di San Paolo fuori le Mura: Scultura raffigurante l'opera di misericordia per i carcerati.

·         Basilica di San Pietro in Vincoli: Scultura di un mendicante nudo. 

Le opere sono visibili liberamente nei luoghi indicati.

 

16)          SOS LUCE in SIRIA:

avete mai provato a vivere con due ore di elettricità dalle 6 alle 8 del mattino, dalle 16 alle 18 del pomeriggio e da mezzanotte alle 2 di notte?

E per le restanti 20 ore del giorno e della notte, tutto fermo, tutto spento!

 

È un’esperienza che segna profondamente. Metti la sveglia per poter far partire la lavatrice, compri delle candele per far studiare i bambini, non puoi conservare il cibo perché il frigo è spento e d’inverno non hai acqua calda. Avendolo vissuto personalmente in questi anni qui ad Aleppo so che adattarsi è possibile, ma non è una vita degna.

Per questo dal 2022 è nato il nostro progetto “Una luce per la Siria” che prevede di dotare le famiglie di un impianto con pannelli solari per garantire una fornitura costante e gratuita di energia elettrica e di acqua calda.

Un impianto completo per una famiglia costa 2.000 euro e cambia per sempre la vita di una famiglia.

 

Per questo oggi chiediamo aiuto : raccogliendo i fondi necessari, in un anno potremmo installare oltre 300 impianto con pannelli solari per 300 famiglie.

Per info e donazioni: https://www.proterrasancta.org/it/campaign/dona-pannelli-solari-per-siria

Grazie di cuore!

 

 

17)          MUSEI GRATUITI:

Una grande novità per le romane e i romani: tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana potranno entrare gratuitamente, tutto l’anno, nei musei civici e nei siti archeologici comunali. Il patrimonio culturale di Roma appartiene a tutte e a tutti!

Renderlo accessibile significa rafforzare il legame tra la città e chi la vive ogni giorno, investendo nella conoscenza, nella partecipazione e nella bellezza. Per scoprire tutti i musei civici e i siti che potrai visitare gratis:

 

 

18)          NO SPRECO ALIMENTARE:

In Italia oltre 4 milioni di tonnellate di cibo all’anno vanno sprecate.

Più di 1/3 del cibo gettato a livello globale è ancora perfettamente commestibile!

Gettare cibo ancora buono da mangiare – sarebbe poi questa la definizione di spreco alimentare più semplice e immediata – è un gesto che offende un ordine morale profondo, che tocca le radici del vivere comune.

Lo ritroviamo in san Francesco d’Assisi, che nel suo modo di vivere e nel suo insegnamento riconosceva il cibo come dono, mai come possesso. Per il santo di Assisi ogni pane spezzato era segno di fraternità, e ogni spreco, anche piccolo, era una forma di ingratitudine verso la creazione. Non si trattava di ascetismo o povertà come rinuncia, ma di rispetto profondo verso la vita in tutte le sue manifestazioni: il pane, il vino, l’acqua, gli animali, la terra. Per questo san Francesco chiedeva ai suoi frati di raccogliere persino le briciole cadute da tavola, perché «nulla vada perduto» (Vangelo di Giovanni, 6, 12). È in questa visione che il contrasto allo spreco trova una delle sue radici più antiche: non un precetto morale ma una forma di armonia con il mondo, di riconoscenza verso ciò che nutre. Il contrasto allo spreco, dunque, non è questione di morale privata, ma di cultura e quindi di linguaggio. Dobbiamo reimparare a chiamare il cibo con il suo nome, a riconoscerne il valore prima ancora di misurare le tonnellate di ciò che perdiamo.

La perdita alimentare, o food loss secondo la terminologia della Fao, si verifica nelle prime fasi della filiera: produzione, raccolta, trasformazione, stoccaggio e trasporto. È la parte di cibo che non arriva mai ai mercati o ai consumatori. Non è ancora “spreco”, perché manca la dimensione della scelta, del comportamento; è piuttosto l’effetto collaterale di sistemi produttivi complessi e spesso inefficienti. Secondo la Fao (2024b), il 14 per cento del cibo prodotto nel mondo si perde prima della distribuzione.

In concreto: https://associazionerecup.org/

RECUP è l’azione di recuperare il cibo invenduto che ha perso valore economico, restituendogli valore sociale.

RECUPERIAMO E CONDIVIDIAMO IL CIBO CON CHIUNQUE, SENZA DISTINZIONI

e, in particolare, con tutte le persone che partecipano all’attività di recupero del cibo invenduto nei 21 mercati in cui siamo presenti con lə nostrə volontariə e i nostri banchetti.

Vieni anche tu a trovarci per usufruirne!

 

ROMA

Mercoledì

13:30 Montagnola

Sabato

13:30 Sacchetti
13:45 Ostiense
13:30 Trionfale
13:15 Serpentara
13:45 Pigneto
14:30 Val Melaina
14:30 Trieste
13:45 Montagnola

 

RECUP - https://associazionerecup.org/

 

19)          AMBULATORIOSOLIDALE GARBATELLA

Un nuovo presidio sanitario territoriale, gratuito e aperto al quartiere, sta per nascere a Garbatella sia per attività di informazione e prevenzione che per l’ ascolto e la presa in carico delle persone.

L’Ambulatorio Popolare, voluto da Casetta Rossa, centro sociale e culturale attivo nell’VIII municipio, intende rispondere ad un’esigenza territoriale.

«Oggi - dichiarano gli organizzatori - il diritto alla salute è messo in discussione: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso al collasso, carenza cronica di personale, privatizzazione crescente delle cure, esclusione di chi non può permettersi visite e prestazioni a pagamento. Visite mediche e screening gratuiti tra le prestazioni che saranno offerte dal nuovo laboratorio, accesso alle cure senza discriminazioni, ascolto e presa in carico delle persone, prevenzione e informazione, mutualismo, solidarietà e partecipazione attiva»

Per questo motivo l’associazione ha lanciato una raccolta fondi finalizzata alle spese di avvio dell’iniziativa. Per le opere edili e gli adeguamenti degli impianti, fa sapere Casetta Rossa, serviranno circa 5mila euro. Per le attrezzature e gli arredi altri 10mila. Lanciata il 13 febbraio, la campagna, pubblicata sulla piattaforma GoFundMe, ha raggiunto per il momento oltre 3mila 300 euro.

Per sostenere l’iniziativa: Raccolta fondi di Casetta Rossa : NASCE L’AMBULATORIO POPOLARE GARBATELLA

 

20)          SOSTEGNO ALZHEIMER :

Ti stai prendendo cura di un genitore, un parente o una persona cara con fragilità, Alzheimer o demenza?

La Fondazione Alberto Sordi è al fianco delle famiglie con un sistema integrato di servizi pensati per offrire sostegno concreto e quotidiano:

• Centro Diurno Alzheimer e Centro Diurno Anziani Fragili

• Servizio Domiciliare Socioassistenziale e di stimolazione cognitiva

Servizi attualmente disponibili nel MUNICIPIO IX e limitrofi.

��Compila il modulo e ti contatteremo per darti tutte le informazioni e scegliere insieme la soluzione migliore per il tuo familiare.

��06 225418300

Via Àlvaro del Portillo 5, Roma

Roma Sud / Trigoria (IX Municipio)

Per info: https://www.fondazionealbertosordi.it/

 

 

 

21)          NOI E LA GRANDE AMBIZIONE

 

Cosa spinge oggi una nuova generazione a tornare a parlare di politica, a cercare senso e partecipazione collettiva?

È da questa domanda che prende forma “Noi e la grande ambizione”, un viaggio attraverso l’Italia – nelle università, nei cinema, nei luoghi di impegno civile – per ascoltare le voci di una generazione che non si arrende all’indifferenza.

 

Il film è su ZaLab View e disponibile per nuove proiezioni.

 Un viaggio nell’Italia di oggi, alla ricerca del legame tra le nuove generazioni e l’impegno politico. Un racconto corale che indaga il desiderio di partecipazione e di futuro nel nostro paese.

 

Per informazioni e richieste del film: distribuzione@zalab.org,

 

 

 

22)                   5 X 1000:

Fatti Mail ha ricevuto moltissime segnalazioni di associazioni che ricordavano la possibilità di devolvere loro il 5x1000

E’ tempo di 5x1000

E’ tempo di solidarietà

Che sia Song-Taaba, l’associazione gemmata da FattiMail, che siano associazioni che operano sul piano territoriale a noi vicino o nell’ambito della solidarietà internazionale

Che siano associazioni che si occupino di promozione di diritti o risposte a bisogni

non perdiamo quest’opportunità di BENE E SOLIDARIETA’

una firma può trasformarsi in speranza e futuro!

 

 

 

Stamattina ho aspettato la luce

come uno sposo aspetta

la sua sposa.

Staremo insieme oggi,

non la tradirò per niente

e per nessuno.

Se entrerò in un negozio

so che lei mi aspetterà là fuori

e dopo ce ne andremo in giro

fino a tarda sera.

Non so dove mi conduce,

ma la mia strada è questa:

adorare la luce.

 

(Franco Arminio)

 

 

 

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendoci

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,