SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 3 gennaio 2014

3 gennaio 2014

Fatti Mail  
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


Negli ultimi giorni dell’anno

alcune tracce lasciate dalla cronaca chiamano a riflettere su quali modalità di comunicazione stiano marcando questo nostro tempo rendendolo sordo oltre ogni incremento di volume ed oltre ogni illusione di ascolto

E’ stata da poco eletta parola dell’anno “SELFIE” – un vocabolo entrato solo lo scorso agosto nell’Oxford Dictionary e salito velocemente al podio – il suo significato è, in estrema sintesi: autoritratto più condivisione. Vive in cattività abitando in minischermi: scattato usualmente da uno smartphone, viene caricato su un social network e visto su un altro smartphone, un tablet, o quando gli va bene un pc. E’ ciò che riempie buona parte delle pagine face book: autoscatti condivisi.

Lo psicanalista Massimo Recalcati ne valuta così l’uso eccesivo: Se la propria vita ha bisogno dell’autoscatto per certificarsi di esistere è perché essa porta con sé un dubbio sulla propria esistenza. È il sintomo clinico prevalente delle personalità “come se”: la percezione diffusa della propria inesistenza, l’assenza del sentimento della vita.
Al centro il binomio depressione narcisismo che è, a mio giudizio, un binomio decisivo per intendere più in generale le mutazioni antropologiche del nostro tempo. La nostra immagine è tristemente vuota - gli ideali collettivi e soggettivi sono evaporati -  e può essere riempita solo grazie al cemento narcisistico offerto da un valore aggiunto: il personaggio famoso, l’evento imperdibile, l’uso della vetrina di Facebook, la moltiplicazione anonima delle amicizie, ma anche la pura esibizione della propria persona di fronte al pubblico anonimo dei social network. La dimensione autoreferenziale di questo foraggiamento narcisistico di un soggetto in realtà tristemente vuoto è evidente, già tutto contenuto nella parola “autoscatto”. Non si fotografa più il mondo, ma il mondo serve come sfondo per una iniezione narcisistica a un soggetto che si vive come insignificante. E’ indubbio che in molte di queste fotografie vediamo emergere un profondo senso di tristezza. È quella stessa sensazione che circonda la vita del povero Zelig di Woody Allen. Sotto la maschera non c’è niente: apparire prende il posto dell’essere rivelandoci che l’essere che esso ricopre è una realtà inconsistente. Esibire la propria vita non perché essa assume il valore universale di una testimonianza – è questo il punto di scaturigine di ogni opera d’arte – ma perché senza questa esibizione essa correrebbe il rischio di non esistere, di essere solamente un’ombra senza vita. Il contrario siderale di quella “capacità di stare soli”con la quale Winnicott definiva la condizione minima della salute mentale

Un’analisi puntuale che suscita però più domande che  risposte.

I SELFIE “virtuali” sono causa o effetto dell’ egocentrismo diffuso e reale ? E’ la virtualità a trasformare la nostra comunicazione o il contrario? Quanto siamo consapevoli di essere illusoriamente attori ma sostanzialmente spettatori della realtà che “condividiamo”? 
Tutta questa necessità di raccontare virtualmente noi stessi  e di essere “visibili” quanto lascia alla capacità individuale di  guardare e ascoltare i racconti reali di chi ci sia prossimo

A quest’ultimo interrogativo è proprio la cronaca a rispondere.

Una cronaca che svela - toglie il velo dell’ipocrisia - alla distanza reale tra noi e gli altri. Una distanza mistificatamente  annullata dalla virtualità ma crudamente suffragata dalla realtà

Ed è una risposta gravida di dolori

In un mondo, in un tempo, in un NOI … in cui tutti sono interessati a parlare solo di se stessi … gli “altri” per arrivare ad essere ascoltati possono – devono -  cucirsi le bocche.

Un notissimo proverbio cinese recita: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

Il dito sono quelle bocche cucite su cui si vorrebbe fermare l’attenzione degli stolti per riportare dignità dove non c’è

Ma la dignità, come la salvezza, come il futuro … riguarda tutti. Cuce, lega, tutti.

Perché possa essere realmente di tutti dobbiamo allora  alzare lo sguardo.

Alcuni disperati si sono cuciti le bocche per mostrare che la luna e la terra sono abitata dai sordi. Alcuni saggi disperati hanno usato le loro dita per cucire bocche  attraverso cui  indicare   le tante, troppe,  orecchie altrui da tempo … cucite.


Bisogna iniziare a scucire le nostre orecchie per ridare alle bocche di tutti dignità di parola.
Bisogna ritrovare nel valore dato alle vite degli altri quello della  nostra.
Bisogna ricordarci l’un l’altro che l’unico problema che non si possa risolvere mai è quello che non vogliamo mai affrontare.

Bisogna essere – ognuno per quel che può – il cambiamento (e la speranza) che vogliamo vedere nel mondo.

Come disse un saggio: «Un errore non diventa madornale finché non rifiuti di correggerlo». Vogliamo assumerci la piena responsabilità dei nostri errori e auspichiamo che voi li indichiate quando manchiamo noi di farlo. Senza dibattito, senza critica, nessuna Amministrazione e nessun Paese può avere successo come nessuna repubblica può sopravvivere.
È questo il motivo per cui il legislatore ateniese Solone definì un crimine per ogni cittadino rifuggire dal dibattito. Ed è questo il motivo per cui la nostra stampa era protetta dal Primo Emendamento l’unica attività in America specificamente protetta dalla Costituzione, che non serve per divertire e intrattenere, per enfatizzare il triviale e il sentimentale, o semplicemente per dare al pubblico ciò che vuole, ma per informare, risvegliare, per riflettere, riconoscere i nostri pericoli e le nostre opportunità, segnalare le nostre difficoltà e le nostre scelte, per guidare, plasmare, istruire e a volte persino per fare infuriare l’opinione pubblica.
Questo significa maggiore attenzione e maggiore analisi delle notizie internazionali, perché non c’è più nulla di lontano ed estraneo, ma tutto è vicino e ci riguarda.
(dal discorso inaugurale del Presidente John Fitzgerald Kennedy, Campidoglio, Stati Uniti, Washington D.C. , 20 gennaio 1961)

A TUTTE LE AMICHE E GLI AMICI DI FATTI MAIL BUON 2014:
UN ANNO DI SEMINE, ASCOLTO  E SOLIDARIETA’




Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINEma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


1)        GIUSEPPE CERCA LAVORO:

Un caro e fidatissimo amico di Fatti Mail cerca lavoro
Si chiama Giuseppe Silva, conosco bene la sua famiglia e sono persone molto serie affidabili e dal cuore grande.
Giuseppe è capoverdiano, parla bene italiano, ha la patente, può accompagnare, sa cucinare, è in grado di portare avanti i lavori di casa
È disponibile per lavori di autista, badante, portierato
Il suo cell è ...
Casa ...
(chi lo dovesse contattare può dirgli che ha avuto i suoi recapiti tramite Fatti Mail e Fatima) gaia.fattimail@gmail.com,  


2)        SOS VENDO CASA:

Una situazione di emergenza familiare porta questa famiglia a vendere al più presto la loro casa:
come anticipato ieri le foto della nostra casa si trovano sul sito www.immobiliare.it o www.casa.it, Torrevecchia, Parco dei Pini, via Campomorone. Sono 90 mq calpestabili, ingresso, salone, cucina abitabile, 2 camere, bagno (ristrutturato), cantina e box auto grande (c'entrano 2 macchine se non sono grandissime), balcone perimetrale. Si tratta di un primo piano in un palazzo di solo 2 piani in cortina, 5 minuti con il bus da Battistini. Abbiamo fatto fare le grate, zanzariere, porta blindata ed allarme. Per quanto riguarda il prezzo siamo scesi a …. trattabili. Grazie per spargere la voce. 
Adriane ....
Per info è possibile contattare l’amica Paula che ha segnalato questa richiesta a Fatti Mail:

3)        OPPORTUNITA’ DI LAVORO:
Ciao gaia!!!
Mio zio mi ha girato questa mail e mi ha chiesto di farla girare..ho visto che ci sono tante persone cercano lavoro..non so se questo va bene ma ci provo comunque … Benedetta
Salve gaia, sono Giacomo
Alcuni chiarimenti
Si tratta di un lavoro di consulenza e vendita (non è porta a porta). Non è quindi adatto a chi cerca lavoro come banchista, commesso, badante ecc..
E' un lavoro dalle straordinarie prospettive: se ci si applica i guadagni possono essere veramente incredibili: molto superiori alla libera professione.
E' un lavoro che permette di gestire il proprio tempo in modo libero, tuttavia ha un periodo di inerzia iniziale (per imparare ed avviare l'attività). Non è adatto quindi a chi ha urgenza di uno stipendio alla fine della settimana o del mese.
E' adatto anche a chi lo vuole fare come seconda attività (per poi farla passare come prima attività)
E' configurato col sistema del network marketing. Su questa parola normalmente si scatena la repulsione poiché ci sono state moltissime esperienze negative, di sfruttamento. Bene, posso garantire che questo sistema non rientra tra questi (che, tra l'altro, non tutti sanno che ora il sistema "piramidale" a "catena di S. Antonio" è vietato dalla legge come reato penale).
E' un'azienda profondamente etica e solidale (in automatico la beneficenza per AMREF = 1a al mondo per pozzi d'acqua in KENYA. Quando un Energy Broker arriva al 10° livello, viene realizzato un pozzo in più che viene intestato alla sua famiglia!)
L'azienda offre settimanalmente corsi di formazione e aggiornamento GRATUITI. Tuttavia, per iniziare questa attività, è necessario frequentare un corso di 2 giorni, ed è necessario investire 150€. Non è quindi adatto a chi è in crisi nera o che vuole subito un rientro economico.
E' l'unico network marketing italiano che abbia festeggiato i 10 anni. Tutti gli altri... dopo neanche 3 anni, crollano.
Per i suoi straoridnari risultati è studiato attualmente presso l'Università Carlo Cattaneo e la Bocconi.
L'azienda unisce l'etica del risparmio per il cliente, del guadagno per l'Energy Broker ed al rispetto dell'ambiente (per il futuro dei nostri figli), ha la grande missione di cambiare gli stili di vita degli italiani, che ancora non sanno che la green economy vuol dire, oltre alla sostenibilità energetica, anche risparmiare... un sacco di soldi (un fotovoltaico, ad esempio, in 25 anni porta di media oltre 20.000€ di risparmio!. Usando una bici elettrica al posto del motorino si risparmiano di media 1000€ l'ANNO!!! E così pure per l'auto elettrica, il solare termico, ecc...)

Spero di aver spiegato tutto, benefici ed anche caratteristiche, proprio per non illudere nessuno, non promettere miracoli e anche non rendere la cosa troppo facilona, ma anche per non far scappare un'opportunità importante a chi ne fosse veramente interessato.

Attualmente è l'unico sistema lavorativo che permette di raggiungere livelli di guadagno elevati ed è considerato l'unico settore in espansione nel futuro (Rifkin parla di terza rivoluzione industriale!).

Per qualsiasi approfondimento, se servisse prima della pubblicazione, sono a disposizione.

Grazie, cordiali saluti e BUON NATALE.
Giacomo Bellucci belluccinwg@gmail.com
RIPORTO NUOVAMENTE IL TESTO DELLA MAIL DI BENEDETTA

Segnalazione su una importante opportunità lavorativa, da inoltrare A QUANTE PIU' PERSONE POSSIBILE, PARENTI, AMICI, ZIE, CONOSCENTI, COMPAGNI DI UNIVERSITA' E LORO FAMILIARI.
In questo momento di crisi è un'opportunità STRAORDINARIA. Si tratta della più importante azienda della green economy: http://www.nwgitalia.it/ E' italiana, di PRATO. E' la numero UNO nella green economy. Proprio oggi festeggia i suoi primi 10 anni. La numero uno per impianti fotovoltaici installati. Numero UNO per etica e solidarietà.
Detiene attualmente il 7% del mercato fotovoltaico (nemmeno la Mercedes ce l'ha nel settore auto!!!) ed il 48,5 del mercato dell'auto elettrica in Italia (l'anno scorso ha fatto il botto e come inizio è incredibile!!!)
Dall'anno scorso si è accorta che esistono centinaia di prodotti green eccezionali, ma che nessuno commercializza. E da allora allargherà sempre più il suo catalogo.
Ora, oltre al fotovoltaico, c'è: AUTO ELETTRICA - in versioni anche per i sedicenni (140 km di autonomia, costi di gestione veramente irrisori... 2€ per 140 km, zero bollo, assicurazione dimezzata, accesso ztl, e parcheggi blu gratis!!!)
2 scooter elettrici 5 biciclette a pedalata assistita 1 dispositivo domestico per risparmiare oltre il 50% del consumo di energia elettrica e di detersivo della lavatrice. l'anticalcare considerato il migliore in commercio, con garanzia A VITA!!!
e nuovi prodotti in imminente uscita!!!
Offre una formazione specifica, per cui non serve una preparazione particolare: formano loro e pensano a tutto.
Per entrare a lavorare occorre solamente: essere maggiorenni ed incensurati. SI può iniziare l'attività facilmente anche come secondo lavoro: diciamo che, con 2 ore al giorno fatte BENE, è possibile raggiungere un guadagno di 1000€ al mese. E' necessario frequentare 2 corsi di avvio (a Roma e Pomezia) e si inizia l'attività senza mai essere abbandonati a se stessi, poichè si è sempre affiancati ad un coach che ti segue e ti forma.
Tra l'altro, l'impegno di NWG non si ferma all'ambiente, ma si allarga alla solidarietà. Fin dalla sua costituzione ha fatto un accordo con AMREF per l'installazione di UN POZZO di acqua in KENYA ad ogni traguardo di fatturato. MORALE: e' la PRIMA AZIENDA AL MONDO per numero di pozzi installati per AMREF in KENYA. Recentemente ha vinto il premio FUND RAISING proprio per la ricerca di fondi per la solidarietà. PRIMA AZIENDA ITALIANA!!!

E' sufficiente darmi qualche nominativo, li chiamo io e fisso un appuntamento: bastano 15 min. per spiegare la situazione.
A presto Giacomo Bellucci  
   
4)        SOS STAMPANTI x Chiara castellani CERCASI

Come tutti sapete da Fatti Mail è gemmata Song-Taaba ONLUS
Song-Taaba è anche sostegno all’attività medico sanitaria della dott.ssa Chiara Castellani in Congo … a favore delle popolazioni dell’area di Kenge/Kimbau

Il 9 gennaio andrò a trovare Chiara e le porterò insieme ad altri volontari di Song-Taaba alcuni farmaci specifici, alcuni strumenti chirurgici, ed alcuni apparecchi elettronici utili al suo lavoro di formazione infermieristica da noi  presi per lei in questo periodo

VORREI POTERLE PORTARE - A NOME DI FATTI MAIL  - ANCHE DELLE
STAMPANTI
DA LEI CHIESTE:
2 o 3 stampanti portatili usate, meglio quelle che funzionano con meno di 300 W e che consentono la ricarica manuale (con siringa e inchiostro) delle cartucce

… vogliamo provare a trovarle?
Chiunque ne abbia – ben funzionanti (altrimenti evitiamo di farle arrvare in Congo dove diventerebbe difficile attivarle)  - mi contatti personalmente
La mia email?

… grazie
Gaia


5)        “MAREMMANO” CERCA CASA:
Ricevo da Saverio e volentieri inoltro:

Leggete per favore con attenzione: cerco qualcuno interessato ad adottare un cucciolo di 9 mesi pastore maremmano, è un maschio buono dolce e giocherellone.
 L'hanno abbandonato ed ora sta provvisoriamente in un terreno recintato vicino casa mia, terreno che dovrà essere edificato.
Si trova nella zona Anagnina, potete contattarmi per qualsiasi informazione.
Grazie Rossella.  telefono: 3289594720
e.mail : 
Saverio - gaia.fattimail@gmail.com,  

6)                      VENDO AUTO USATA:

Auto usate: Daihatsu, Terios, 1.5 4WD SX GARANZIA 

Vi può interessare? Un'amica che si è trasferita in un altro continente la vorrebbe vendere:


7)        10 LETTI DISPONIBILI

Cara Gaia,
ho a disposizione (immediata) dieci letti del Gemelli molto buoni (erano un centinaio e 90 sono stati collocati: 80 in Costa d'Avorio e 10 con San'Egidio).
Al momento sono presso un magazzino, in zona Ostia Antica, di un spedizioniere (Crisciotti) che però non può più tenerli.
Non c'è nessuna spesa salvo quella del trasporto per portarli via (occupano circa 4 m3).
Un caro abbraccio e cari auguri 

--
Pasquale De Sole -  
gaia.fattimail@gmail.com,  



8)        ARREDAMENTO BAGNO REGALATO:

Carissima Gaia,
dei nostri amici regalano un  lavandino (80x50 ca), un water, un bidet, una vasca in 
vetroresina e uno scaldabagno elettrico da 100 lt (circa). Stazioneranno nel loro garage per il prossimi 1-2 mesi poi verranno buttati.
Potresti inserire l’annuncio?
Roberto telefono 347/9383730 - 
Grazie
Stefania - gaia.fattimail@gmail.com,  



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


INCONTRI A CASA BETANIA
Cari amiche ed cari amici,
riparte puntuale come ogni anno il percorso di incontri delle famiglie in rete di Casa Betania. Siamo all’undicesimo anno: la proposta quest’anno è rivolta ai genitori, agli educatori ma anche direttamente ai giovani che desiderano confrontarsi, riflettere, camminare.

Incontro con il Prof. Luigino Bruni. 15 gennaio dalle ore 15,30 alle 17,30 a Casa Betania  (di fronte all'Ospedale Cristo Re) in via delle calasanziane,12.
Sarà un incontro sulla economia civile con particolare riferimento ai principali attori del mondo delle cooperative sociali e delle associazioni (soci, lavoratori, volontari, principali interlocutori). Comunitarismo e società solidale, orientamento economico/imprenditoriale a una nuova classe di beni definiti “relazionali”, ricerca di nuove forme di sostenibilità dell’azione sociale. L’approccio proposto sarà orientato al recupero della matrice autentica e originaria del movimento cooperativistico e contemporaneamente proiettato in avanti verso progettazioni imprenditoriali inedite, sia sul piano dei beni e servizi offerti al territorio che sul piano dei processi di produzione, non più basati sulla sola dialettica lavoristica chiusa tra lavoratore e soggetto datoriale. 
Luigino Bruni è Professore Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze economiche, politiche e delle lingue moderne dell’Università Lumsa di Roma, insegna all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano e coordina il progetto Economia di Comunione. Attento studioso dei processi economici, ha proposto una teoria economica di mercato alternativa a quella capitalistica, l’economia civile, che persegue come fine il bene comune, disegnando un modello etico di sviluppo globale. Editorialista di Avvenire, è autore di numerosi libri. Tra gli altri: Economia civile; Il prezzo della gratuità; La ferita dell’altro; L’Impresa civile; Microeconomia; Le nuove virtù del mercato, nell’era dei beni comuni; Economia con l’Anima. 
L’incontro si inserisce all’interno di un più ampio progetto di collaborazione e di formazione congiunta promosso e realizzato attraverso Foncoop da 3 cooperative sociali di Roma, è diretto ai soci lavoratori, ai dipendenti ed ai volontari delle 3 cooperative promotrici. L'incontro è aperto al territorio ed a quanti fossero interessati a partecipare. 
Cordiali saluti

Di seguito il calendario completo degli incontri che vi preghiamo di divulgare il più possibile fra vostri conoscenti, amici, scuole, associazioni.
Per maggiori informazioni e per ricevere il dettaglio dell'articolazione dei temi scrivere a posta@casabetania.org

Primo incontro: Domenica 19 Gennaio 2014 ore 15,30
• Educare i giovani alla libertà 
(relatori Eugenio Melandri e Don Luca Pandolfi)

Secondo incontro: Domenica 23 Febbraio 2014 ore 15,30
• Educare i giovani al buon uso del denaro 
(relatore Don Armando Zappolini)

Terzo incontro: Domenica 23 marzo Marzo 2014 ore 15,30
• Educare i giovani all’impegno civile
Un incontro per ascoltare i giovani e parlare con loro.
(intervento di Oliviero Bettinelli)

Un cordiale saluto
Gli amici di Casa Betania e cooperativa l'Accoglienza ONLUS


INCONTRO CON DON CARLO MOLARI
Cari amici,
sabato 11 gennaio 2014 si terrà il prossimo incontro con don Carlo Molari presso i Padri Verbiti. Rifletteremo sulla recente esortazione apostolica di Papa Francesco 'Evangelii Gaudium'.
Nei prossimi giorni vi verrà inviato di nuovo questo annuncio nella forma ormai consueta, con avvisi, orari, motivazione della colletta e letture della Messa della domenica successiva che celebreremo nel pomeriggio. Intanto però segnate sulla vostra agenda questa data e cercate di organizzare i vostri impegni in modo da poter partecipare.
A presto
Ornella Stazi  - o.stazi@tiscali.it,

Carissime, carissimi,
sabato 11 gennaio 2014 si terrà il secondo incontro con don Carlo Molari presso i Padri Verbiti, Via dei Verbiti 1. Argomento della riflessione che don Carlo ci proporrà sarà la recente Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium che Papa Francesco ha rivolto ai Vescovi, ai Presbiteri e ai Diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale.  Come al solito, all’esposizione di don Carlo seguirà un ampio dibattito, che risulterà certamente più ricco se prima dell’incontro ci sarà stato possibile leggere (eventualmente in  internet) il testo dell’Esortazione.
Poi ci sarà la pausa per il pranzo, che consumeremo insieme nella sala adiacente a quella dell’incontro.  Sarà un pranzo al sacco molto semplice. Se qualcuno di voi vorrà portare anche qualcosa di particolare da condividere, lo accoglieremo con gioia e gratitudine.
Dopo il pranzo ci sarà una breve pausa, che, se le condizioni meteo lo permetteranno, potremo trascorrere conversando nel parco o andando a prendere un caffè in uno dei bar vicini..
Alla ripresa pomeridiana dei lavori rifletteremo sulle letture della Messa del Battesimo di Gesù che concluderà il nostro incontro. Anche qui, se riusciremo a trovare, in questi giorni piuttosto agitati, un po’ di tempo per incominciare a riflettere personalmente su queste letture, che vi alleghiamo, il nostro incontro di preparazione ne sarà sicuramente arricchito.
Durante l’incontro terremo sul tavolo la solita scatola in cui deporremo le nostre offerte, sia per pagare l’ospitalità dei Padri Verbiti che per la colletta, sulle cui motivazioni potete leggere l’allegato.
I vari momenti che vi abbiamo descritto seguiranno il seguente orario:

Mattino: 9.30 – 10.00 arrivi

                   10.15 – 12.30  Riflessione di don Carlo e discussione
 Pomeriggio: 14.30 -16.00  Preparazione della Messa
                      16.15 -  17.30  Celebrazione della Messa.
Letizia Fianchini  06/372.88.89;  339/59.63.541  e  Ornella Stazi   06/451.30.24; 333/34.77.458



INCONTRI FONDAZ. DI LIEGRO

CORSO DI FORMAZIONE
"Volontari e famiglie in rete per la salute mentale"
Edizione 2013 -  Programma e contenuti

GLI INCONTRI DEL SABATO MATTINA (Orario 9 - 13)
18 gennaio 2014 Le “riserve indiane” : I centri sociali, i centri anziani, i centri di salute mentale a  rischio di emarginazione
Lo stigma: le nuove mura mentali del manicomio: storia di una istituzione che non muore
dr. Josè Mannu, Responsabile Scientifico della Fondazione, Psichiatra, Psicoterapeuta, Responsabile
della Comunità Terapeutica Urbania Asl Roma B
25 gennaio I servizi territoriali tra prevenzione e riabilitazione
dr. Paolo Boccara, Direttore DSM ASL RM-B
8 febbraio Il paradigma del Recovery nello scenario attuale della salute mentale
dr. Antonio Maone, Responsabile Comunità Terapeutica “Sabrata”
15 febbraio Il paradosso delle emozioni: Vedere quello che non c’è per non vedere quello che c’è
Per un percorso di “alfabetizzazione emotiva”: le esperienze di espressione emotiva nelle  fotografie e nell’arte: il concetto di ”intelligenza emotiva”  dr.ssa Alessandra Ciolfi, Responsabile settore salute mentale della Fondazione, Psicologa,  Psicoterapeuta
dr. Josè Mannu, Responsabile Scientifico della Fondazione, Psichiatra, Psicoterapeuta, Responsabile  della Comunità Terapeutica Urbania Asl Roma B
DOCENTI: il personale docente è composto da operatori specializzati e da esperti che operano nei servizi territoriali per la salute mentale. In particolare, medici psichiatri, docenti universitari, responsabili dei Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma.
ATTESTATI: verrà rilasciato un attestato di frequenza.
PROGRAMMA: scarica il programma del corso.
ISCRIZIONE: è prevista una quota di € 50 euro quale contributo alla Fondazione Di Liegro.
SEDE: il corso si svolge presso i locali della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro - Via Ostiense 106, Roma.
DURATA:  il corso ha la durata di 50 ore e si svolge tra ottobre 2013 e febbraio 2014
INSERIMENTO NEI SERVIZI TERRITORIALI: da marzo 2014
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
- telefono: 06 69920486


MERCOLEDI’ ALLA GREGORIANA
22 gennaio Strutture del male: il potere e le sue seduzioni (Dr. Luca Monteferrante – P. Ottavio De Bertolis, s.j.)
19 febbraio “Uccidi uomini e donne, bambini e lattanti” (1 Sam 15,3): Anche Dio vuole il male? (P. Jean
Louis Ska, s.j.)
26 febbraio Mercoledì delle arti In attesa di compimento. La parola letteraria di fronte al male
Le conferenze, gratuite ed aperte a tutti,  si svolgeranno il mercoledì, ogni 15 giorni,  dalle ore 18,00 alle 20,00 nel I e nel II semestre.
l I Mercoledì delle Arti sono realizzati in collaborazione con l’associazione BombaCarta.com e altre realtà accademiche.
Per informazioni:
Tel. +39 06 6701 5193-5449 ß Fax +39 06 6701 5405


REGALI SOLIDALI

Se ci diamo la mano, i miracoli si faranno.
E il giorno di Natale durerà tutto l'anno. (G. Rodari)
 
I regali di Natale e della Befana, quest'anno, si fanno alla Festa dell'Altra Economia. E sono regali diversi dal solito. Dal 14 dicembre al 6 gennaio, la Città dell'Altra Economia di Testaccio, in largo Dino Frisullo, si trasformerà in un grande spazio dedicato ai bambini e alle famiglie di tutti i tipi, per dimostrare che sviluppo culturale ed economia, sostenibilità e ambiente, ‘glocal’ e cura del territorio sono percorsi da incentivare, soprattutto durante le festività natalizie. La Festa dell'Altra Economia non è soltanto un evento speciale: è il primo grande appuntamento dedicato al rilancio dell'ex Mattatoio, un appuntamento che abbiamo fortemente voluto e realizzato assieme alle Assessore Flavia Barca e Alessandra Cattoi, I Municipio, Zetema, Factory e CAE per dare valore e unità alle tante realtà che compongono la "Città", punto di riferimento della nostra azione per le periferie. Tante attività per grandi e piccoli, dallo skate park ai laboratori del riciclo, e un'ospite davvero speciale per insegnare ai bambini la differenziata il 6 gennaio: Peppa Pig! Vi aspetto tutti alla Festa dell'Altra Economia per scambiarci gli auguri di Natale. Non mancate!
Saluti Giulio

ZALAB
IL 2013 DI ZALAB
"Quando un anno finisce, oltre allo stupore per la velocità con cui passa il tempo, ci si chiede se davvero si sia fatto ciò che ci si era proposti. Lo facciamo anche noi perchè il 2013 è stato per ZaLab un anno denso di nuove produzioni, molte delle quali concentrate negli ultimi mesi. Tre film e 8 documentari brevi, tanti nuovi lavori che a volte, per contemporaneità, si sono oscurati l’un l’altro. E tu, non ti sei perso nulla? Vuoi rivedere qualcosa?continua a leggere 

Chiudiamo questo denso 2013 con la speranza che i nostri lavori siano serviti a portare voci “fuori dal coro” in giro per l’Italia e per il mondo, a spezzare qualche stereotipo e a diffondere una visione più aperta e accogliente della realtà in cui viviamo. Chiudiamo questo anno con l’augurio che il prossimo possa essere migliore per tutti.
 
Grazie per aver dato continuità e vita ai percorsi che ZaLab vi ha proposto. BUON 2014!!

SOSTIENI LIMBO, IL NUOVO PROGETTO DI ZALAB
"LIMBO" - un film per capire le conseguenze disumane del sistema di detenzione ed espulsione dei migranti in Italia.
Immaginatevi che il vostro compagno, padre, madre, fratello o figlio col quale fino al giorno prima avete vissuto,venga portato via dalla polizia e rischi di essere per sempre espulso dal Paese dove vivete. Non per aver commesso un reato, un atto violento contro qualcuno o qualcosa, ma solo per non avere i documenti in regola. L’entrata nei C.I.E. (centri di identificazione ed espulsione) è l’inizio di una prigionia non solo per chi ci viene portato ma anche per chi rimane fuori. E' un periodo di angoscia e di attesa, un lungo tempo di lotta tra burocrazia, affetti e diritti.
Il centro del nuovo documentario di ZaLab sarà il racconto di queste famiglie spezzate dalla detenzione amministrativa. Un punto di vista nuovo che crediamo possa permettere di sviscerare ancora meglio l'assurda crudeltà di questo sistema.
Al momento stiamo effettuando le riprese grazie ad alcuni finanziamenti già ricevuti, ma per poter ultimare il film abbiamo bisogno del tuo aiuto. Sostieni "LIMBO" cliccando qui 

Mare chiuso
4 gennaio: Museo della Memoria Migrante , Brindis
9 gennaio: University of Washington, Roma
27 gennaio: Liceo Rosmini, Trento


WFP PRO FILIPPINE:
Cibi pronti all’uso come il “Plumpy’Doz” sono specificamente pensati per rispondere ai bisogni nutrizionali di bambini come Rachelle e Rianna. Plumpy’Doz non solo ha il sapore di burro d’arachidi, che piace molto ai bambini, ma contiene anche una serie di vitamine e nutrienti essenziali, che soddisfa le esigenze dei genitori per i propri figli. 

Con una donazione oggi, puoi fare in modo che una famiglia non riceva un cibo qualunque, ma il cibo giusto.
 

Il tuo aiuto può fare molto.
Con 35 euro, puoi fornire cibo nutriente a una famiglia per i prossimi due mesi.
Questo è un momento difficile per le famiglie nelle Filippine. Una donazione di qualunque entità è fondamentale per permettere a genitori come Rey di continuare a sorridere e a nutrire speranza.
Grazie per il tuo impegno,

AiBi - LAMPEDUSA
BAMBINI IN ALTO MARE
Lampedusa Sono oltre 6000 i minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane. Per offrire un’accoglienza a misura di bambino, Ai.Bi. ha creato il sistema Pan di Zucchero: una rete integrata di servizi per garantire una risposta immediata e mirata ai bisogni dei minori. L’obiettivo è di farli vivere in un ambiente adeguato, familiare, circondati dall’affetto e dall’amore che meritano, come se fossero a casa loro.
I servizi:
·         Sportello informativo sull’affido a Lampedusa: l’ufficio è a disposizione delle coppie e dei single interessati a ricevere informazioni sulle attività relative al progetto o a prendere in affido uno o più minori stranieri non accompagnati, fra i tanti che continuano a sbarcare sull’isola;
·         Creazione e Formazione di una rete di famiglie affidatarie a Lampedusa e in Sicilia: in accordo con il Comune di Lampedusa, stiamo formando le famiglie affidatarie dell’isola per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati con meno di 14 anni;
·         1 Casa d’Accoglienza a Messina: struttura che può ospitare fino a un massimo di 10 minori stranieri non accompagnati, gestita da famiglie e/o educatori specializzati per l’adolescenza;
·         1 Centro Servizi alla Famiglia ad Agrigento: la struttura offre attività di assistenza, accompagnamento e servizi ludico/ricreativi alle famiglie fragili del territorio e a quelle straniere con difficoltà di integrazione. Tra le attività, laboratori specifici per agevolare l’inclusione sociale. Si terrà inoltre la formazione alle famiglie affidatarie per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.



BEFANA TRA LE STELLE
Care amici e amiche:
Vi ricordiamo che sabato 4 gennaio, a partire dalle ore 15,30, avra'  luogo presso l'OAR a Monte Porzio Catone il seguente evento:

ASTROKIDS DI SABATO: LA BEFANA DALLO SPAZIO PROFONDO

SABATO 4 GENNAIO 2014
ORE 15:30
Osservatorio Astronomico di Roma - Via Frascati 33 Monte Porzio Catone (Rm)
Quest'anno la Befana arriverà dallo Spazio!!
Prima tappa: Osservatorio Astronomico di Roma.

Sabato 4 gennaio 2014 viaggiamo insieme nel Sistema Solare in 
 
compagnia della Befana; la deliziosa nonnina ci accompagnerà alla 
 
scoperta dei pianeti e di tutti gli oggetti  intorno alla nostra 
 
stella in un fantastico viaggio a milioni di km dalla Terra.
Ogni piccolo astronomo potrà decorare la sua personale calza dei 
 
dolciumi con pianeti, stelle e comete; la Befana riempirà con i 
 
tradizionali dolcetti le calze di tutti i bambini.
E se il meteo ci sarà favorevole osserveremo tutti insieme il Sole con 
 il telescopio.
Ma non finiscce qui. Saluteremo insieme la simpatica vecchietta con un 
 bel brindisi e dolci per tutti.

PROGRAMMA

ore 15:30 - ingresso e Osservazione del Sole ( compatibilmente con le 
 condizioni meteo
ore 16:00 -La Befana dallo Spazio Profondo
ore 16:30 -decoriamo la calza
a seguire - brindisi e dolci
Per mamma e papà
ore 15:30 -ingresso e Osservazione del Sole (compatibilmente con le  condizioni meteo) ore 16:00 -visita all'Astrolab
prenotazione obbligatoria - contributo di partecipazione: euro 8,00 a persona ( genitori e bambini )
NB: gli orari sono indicativi e potranno subire piccole variazioni   secondo affluenza e condizioni metereologi che Informazioni e prenotazioni (obbligatorie) su: http://webdiva2.oa-roma.inaf.it/highlights.html
 
MASTER MEDIAZ. CULT. PEDIATRICO
La IV edizione del Master in Mediazione Culturale Pediatrico Infantile avrà inizio, in prima sessione, sabato 9 novembre 2013 e le iscrizioni resteranno aperte fino al giorno antecedente la data di presentazione in aula del quarto modulo, in calendario per i giorni 8 e 9 marzo 2014, poiché è prevista la possibilità di eventuale recupero didattico attraverso un programma di formazione a distanza (FAD) e tutoraggio per ciascuno dei tre moduli pregressi.
Le lezioni si svolgeranno a Roma in Via Guicciardini 13 (zona Stazione Termini) e avranno luogo una volta al mese, generalmente la seconda settimana di ogni mese, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 14,00 alle 17,30, il sabato e la domenica.
L’ammissione al Master è a discrezione del Direttivo Docenti tramite valutazione dei titoli e sulla base di una graduatoria derivante dall’ordine di arrivo delle domande di ammissione. Pertanto è comunque necessario inviare la Domanda di Ammissione, corredata da un breve Curriculum Vitae formativo e professionale.
Inoltre, per quanto il Master sia principalmente rivolto a laureandi e laureati stranieri e italiani, il Direttivo Docenti, dato il carattere professionale oltre che accademico del corso di studio in oggetto, si riserva anche la possibilità di accettare iscrizioni di diplomati che si distinguano per i loro curricula di studio o professionali.
Il Master, che si pregia del Patrocinio di Roma Capitale, Municipio III, è organizzato dal Consorzio Interuniversitario For.Com, in collaborazione con Ubi Minor, ha durata annuale (1500 ore di cui 150 in Aula) e per i laureati dà titolo a 60 Crediti Formativi Universitari (CFU), mentre a tutti i partecipanti 3 punti per la partecipazione ai Concorsi Pubblici (ove previsto dalla normativa vigente). È collocabile nell'ambito dei Corsi di Alta Formazione definito ai sensi della Legge 705 del 9 dicembre 1985 (modifica del DPR 382/80) e della Legge 341 del 19 novembre 1990 (art. 6, 8, 11).
Contatti
Informazioni, Didattica e Ammissioni:
e- mail: dir.didattica.mcpi@irmanet.eu - mobile 0039.3293150964 oppure 0039. 339.3540245
Iscrizionihttp://www.forcom.it/ - Alta Formazion
e-mail: amministrazione5@forcom.it,  tel. 0039 06 3608151- fax 0039 06 36005403
  

CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

Solidarietà ai migranti, chiusura immediata di tutti i CIE

Ricevuta da “Sognatori in Cantiere” e volentieri diffusa:
28 Dec 2013
In questi giorni stiamo assistendo alla protesta esasperata di un gruppo di migranti all’interno di un Centro d’identificazione ed espulsione di Roma. L’ennesima protesta dei migranti, costretta ad assumere forme estreme di autolesionismo, unica modalità per richiamare l’attenzione e costringere le autorità, tramite la pressione mediatica, all’ascolto. 
Le bocche cucite gridano le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i migranti in Italia, nelle diverse fasi della loro permanenza nel nostro Paese, sia istituzionalizzate, dai centri di accoglienza ai CIE, sia non istituzionalizzate, quali le soluzioni abitative improvvisate e fatiscenti. Le bocche cucite gridano il diritto a essere considerati esseri umani, qualunque sia il motivo del viaggio che faticosamente e a rischio della vita porta a cambiare continente. 
I Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) rappresentano un limbo istituzionale, dove si verificano quotidianamente violazioni dei più elementari diritti umani e sono una vergogna non più tollerabile.
Invitiamo a far riferimento in tal senso al rapporto Arcipelago CIE  redatto dall'Associazione “Medici per i Diritti Umani”, che evidenzia come “situazioni inumane e degradanti all’interno di queste strutture non siano episodi sporadici, comunque inaccettabili, ma pratiche e condizioni oggettive frequenti e perduranti”. 
Le bocche cucite gridano tutto ciò in silenzio. Riteniamo che sia arrivato il momento di ascoltare. 
Facciamo appello all'iniziativa di cittadini e organizzazioni perché si sostenga con solidarietà questa protesta straziante, e a tutte le istituzioni politiche e giuridiche chiedendo la chiusura immediata di tutti i CIE e una profonda ridefinizione delle norme sull’immigrazione in Italia, rifondando le politiche migratorie del nostro Paese verso il rispetto dei diritti umani e dell'accoglienza.
Chiediamo altresì che le donne e gli uomini attualmente reclusi nei CIE non vengano espulsi ma liberati e che sia loro consentito di vivere nel nostro Paese in condizioni di dignità e libertà.
Chiunque voglia unirsi all'appello scriva a medicisenzacamice@gmail.com


SALUTE: OBIETTIVO 100%
Il nostro sistema sanitario è minacciato da un grave morbo, fatto di opacità, illegalità e corruzione, che sottrae risorse preziose per la nostra salute. Purtroppo sono i dati a confermarcelo: nel solo triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati nella sanità per oltre 1 miliardo e mezzo di euro. Questi soldi basterebbero per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello.

Troppi stanno alla finestra a guardare, dobbiamo invece ribellarci all’idea che non sia possibile cambiare. Ecco allora questa petizione molto concreta indirizzata al mondo della sanità pubblica.

Per prima cosa vogliamo quindi Aziende sanitarie trasparenti, perché la trasparenza è il primo e più importante antidoto contro l'illegalità e la corruzione.

C’è una legge chiara in merito, la 190/2012, ma sono ancora molte le Aziende sanitarie che non hanno applicato le norme anticorruzione.


È dal 1978 che l’Italia si è dotata di un Servizio sanitario nazionale che ha dato a tutti, senza discriminazioni, cure e assistenza. Questo sistema ci ha resi più sani, ha protetto noi e le nostre famiglie ed è fondamentale preservarlo.

Nonostante le disposizioni previste dalla legge 190/2012, ad oggi sono molto poche le Aziende sanitarie che rispettano gli obblighi di anticorruzione e trasparenza.

Per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile, grazie alla campagna www.riparteilfuturo.it, a monitorare attribuendo a ogni Azienda sanitaria un punteggio: via via che ognuna di esse rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge il punteggio aumenterà. Il nostro obiettivo è che tutte le 237 Aziende sanitarie raggiungano al più presto il 100%.
Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita. Firmiamo per dare inizio a un’efficace terapia che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. C’è in gioco la nostra salute.

Grazie, Luigi Ciotti




RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,