SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 9 dicembre 2017

dicembre 2017

Fatti Mail  







Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail






"Tu ed io siamo una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi".
(Mahatma Gandhi).

Nell’eterna sfida tra diritto e forza e tra regole e potere … al diritto ed alle regole è stato affidato il compito di arginare prevaricazioni e disuguaglianze.

Un compito – idealmente - assunto ed onorato.

La sfida però talvolta può far piegare la bilancia – e con essa anche regole e leggi - dalla parte della forza e dei poteri che la usano.

Quando ciò accade a venir meno non sono propriamente le leggi ma il rispetto – assoluto ed “intoccabile” -  per la dignità umana.

Diventa legale l’ingiustizia e illegale l’uguaglianza.  

Diventa “costume” dimenticare che un privilegio resta tale anche se lo chiamo diritto ogni volta che le azioni o le scelte di alcuni sono poste in essere sottraendo dignità ad altri.     

Ieri come oggi

Montgomery, capitale dell’Alabama.  1º dicembre 1955. Una donna afroamericana, Rosa Louise Parks, torna a casa in autobus dal lavoro. E’ stanca.  Non trovando altri posti liberi, occupa il primo posto dietro alla fila riservata ai soli bianchi. Dopo tre fermate, l'autista le chiede di alzarsi e spostarsi in fondo all'automezzo per cedere il posto ad un passeggero bianco salito dopo di lei. Mantenendo un atteggiamento calmo, Rosa rifiuta di lasciare il suo posto. Il conducente ferma il veicolo e chiama due agenti di polizia: la signora Parks fu arrestata e incarcerata per aver violato le norme cittadine che obbligavano le persone di colore a cedere il proprio posto ai bianchi.
Quella notte, cinquanta leader della comunità afroamericana, guidati da Martin Luther King, si riunirono per decidere come reagire all'accaduto. Il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finché non venne rimossa la legge che legalizzava la segregazione

Nel 1956 il caso della signora Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama.

Sapere, ricordare, è importante.

Perché più i tempi mostrano criticità inquietanti, governi ciechi, regolamenti sordi, pericoli allarmanti …

più alto è il rischio di cadere nella più grave delle tentazioni: la sfiducia in una alternativa di senso, in un piccolo pacifico gesto di denuncia, in una scintilla esemplare di “giustizia”,   nel valore incommensurabile del proprio infinitesimale contributo.

Che invece è prezioso e insostituibile.

Fra il 1 gennaio e il 30 settembre 2017, 222 piloti tedeschi si sono rifiutati di rimpatriare alcuni dei migranti espulsi. Tra le destinazioni finali dei velivoli, quasi tutti di proprietà di Lufthansa e Eurowings, spicca l'Afghanistan, ma il rifiuto riguarderebbe anche tratte verso Medioriente e Africa.
"Non possiamo riportarli indietro perché molti dei loro Paesi d'origine non sono sicuri. E noi non vogliamo mettere a repentaglio la vita dei nostri passeggeri", ha spiegato un portavoce dei piloti dissidenti, citato dai media internazionali. (Huffigton Post e L’Unione Sarda)

Sorprendono questi piloti tedeschi che riescono a rendere attuale, dove meno te lo aspetteresti, il monito di un uomo nato proprio un dicembre di oltre 2000 anni fa.

Un uomo che sosteneva che le leggi debbano essere per l’uomo e non l’uomo per le leggi: una legge che non abbia come propria “misura” fondante il rispetto per il valore, per il bene, di ogni singolo uomo non è una legge giusta.

Una legge, una scelta, una volontà … una “politica” … che sottragga “umanità” al tempo in cui si viva … deve “chiamare” a nuovi risvegli.

O forse, meglio, a vere e proprie “ri-nascite”.

Tempi “nuovi” necessitano persone “nuove”. Persone capaci di sentire come proprie le parole di Levinas: “il fatto che tutti gli uomini siano fratelli non è spiegato dalla loro somiglianza ma è costituito dalla responsabilità di ogni persona di fronte ad un volto, estraneo, che la guarda”

Senza questa ri-“nascita”, senza questa consapevolezza, senza questo fondare tutto ciò che siamo su una “primigenia” radice che, come dice Simon Weil, è nella dignità ...  non c’è  vita.

 … allora, forse, diventa importante fermarci ed offrire alla dignità ovunque negata un piccolo spazio, magari grande come una mangiatoia, nell’intimo di ognuno di noi … perché possa nascere e crescere fino a diventare … piccolo gesto … come restare seduti al proprio posto nell’Alabama “legalmente” razzista del 1955 o rinunciare per mesi a prendere un autobus per boicottare un’ ingiustizia o un mancato decollo per  zivilcourage: «coraggio civile» nel 2017.

Allora, forse, l’attesa di ognuno di noi non dovrebbe riguardare una nascita simbolica ma … “la nascita di persone capaci di farsi portare fino ai confini dell’umano, lì dove l’ultimo è lasciato solo – e la dignità privata di ogni “ospitalità” – E’ su quel confine che si incontra il “divino”. All’apparenza “ultimo” dinanzi allo sguardo abituale dell’uomo. Eppure proprio lui ad alcuni potrà dire: “avevo fame e mi avete dare da mangiare, ero bambino nomade e non mi avete schedato, ero lavavetri e mendicante e non mi avete multato, ero straniero e non mi avete mandato in una classe differenziale, ero clandestino e non mi avete messo in un campo di detenzione, ero fuori dai vostri schemi morali e non mi avete disprezzato. Ero la vostra felicità e ve ne siete accorti” (Roberto Mancini)


BUONA RI-NASCITA
A TUTTI



TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è AGGIORNATO COSTANTEMENTE. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)           SOS RICERCA CASA E LAVORO:

Ciao Gaia mi rivolgo a te ed a Fatti Mail per segnalare una richiesta di solidarietà della nostra parrocchia che ci sta particolarmente a cuore.

Una studentessa universitaria fuori sede del primo anno con un ISEE familiare “da fame”, purtroppo non ha ottenuto nè una borsa di studio, su cui contava, nè un alloggio universitario.
Si trova pertanto nella necessità di trovare un lavoro per la mattina (attualmente ne ha trovato uno che però non le permette di seguire le lezioni del corso tutte pomeridiane e con obbligo di frequenza) che le consenta di pagarsi una stanza (350/400 euro) e di sopravvivere a Roma.
E' una persona pronta al sacrificio, dotata di grande flessibilità e capacità, con diploma di maturità classica, di elevata cultura con studi anche filosofici e di teologia, con ottime referenze e sulla cui serietà possiamo dare ampie garanzie.
Per formazione ed inclinazione naturale sarebbe particolarmente portata ad operare nel settore culturale: università cattoliche (a Roma ce ne sono tante), biblioteche private/vaticane, Enti/Istituzioni culturali ecc; è disposta comunque a valutare ogni altra opportunità che le venisse offerta (con esclusione baby-sitter/badante)

Ti sarei grato se potessi darci una mano

Ringrazio anticipatamente per quello che si potrà fare

Massimo Garbarino gaia.fattimail@gmail.com,  




2)           SOS MALIKA CERCA LAVORO:

Malika è una rifugiata politica algerina, scappata in Italia circa 20 anni fa per sfuggire ai massacri dei fratelli musulmani.

È laureata in lingue (parla italiano, francese, arabo, svedese, norvegese, inglese), ma la sua laurea non è riconosciuta in Italia. Ha svolto diversi lavori, l'ultimo dei quali presso una ditta di pulizie per condomini che nel settembre 2016 ha chiuso.

Da quel momento non è riuscita a trovare un altro lavoro, è stata sfrattata e ora vive col figlio di 14 anni presso un'amica in uno stabile occupato, amica che versa in condizioni difficili quanto le sue.

Non ha alcuna fonte di reddito e si è rivolta al nostro Centro di Ascolto parrocchiale per essere aiutata a cercare lavoro e per l'acquisto dei libri scolastici per il figlio. È una donna volenterosa e forte, che ha vorrebbe fare del tutto per evitare l'abbondono della scuola da parte del figlio, che sta manifestando una certa insofferenza rispetto alla loro condizione. Teme che il ragazzo possa prendere strade sbagliate. 
Se qualcuno ha la possibilità di offrirle un lavoro (traduzioni, colf, badante lungo orario) può contattarci ai seguenti indirizzi mail: 




3)           JOHAN ED AHMAD ed ABRAHAM:


Cara gaia

Johan giovane eritreo con patente B si offre per accompagnamento e per lavori domestici.
Ottimo carattere, disponibile e sensibile.
Ottimo italiano Mobile xxxx

Ahmad, libanese ottimo italiano, cerca lavoro come autista, è automunito ed ha il permesso ZTL Mobile xxx

abraham giovane eritreo di 30 anni cerca lavoro come magazziniere o pulizia casa/ ufficio/ negozio -  ampia disponibilità e ottimo carattere
mobile xxx

Come sempre un grande ringraziamento a tutti

Per info e referenze Annalisa: gaia.fattimail@gmail.com,  



4)           COMPAGNIA E SOLIDARIETA’:

Mi sto occupando di due vecchiette sole, due sorelle nubili di 92 e 87 anni, che hanno bisogno di aiuto sia di giorno che di notte. Attualmente ho procurato loro due ottime badanti, che, tuttavia, necessitano di sostituzione in alcune giornate e notti. La mia richiesta, che ti prego di far girare nella Comunità, è duplice:

Poiché ho notato che quando nella loro vita entra qualcuno oltre alle badanti si rianimano e si rasserenano, c’è qualche amica/o della Comunità disposta/o a trascorrere ogni tanto qualche ora per far loro compagnia? Naturalmente in presenza delle badanti, solo per allietare qualche momento delle loro noiose giornate.

Inoltre, e qui si tratta di un rapporto lavorativo retribuito, qualcuno conosce qualche persona di fiducia che possa fare alcune sostituzioni, da concordare, delle badanti attualmente presenti?

Le vecchiette abitano alla Montagnola, in Via xxx

Chi vuole puo’ contattarmi per mail o cellulare xxx

Moltissime grazie
Marilisa Vumbaca: gaia.fattimail@gmail.com,  



5)           CERCASI CASA IN AFFITTO

Cercasi casa in affitto zona Villa Ada

per una cara amica (di massima solvibilità ed affidabilità) cerco appartamento in affitto a Roma.
Si richiede zona Villa Ada e 2 camere da letto. Scrivere a:
Valter - e-mail: gaia.fattimail@gmail.com,  





6)                 UNA COPERTA CALDA:

In questi giorni di freddo in tanti hanno risposto con generosità all'appello che abbiamo lanciato per riscaldare le notti di chi dorme al freddo rischiando spesso la vita. Ma il freddo continua e noi anche!
Ogni sera in diverse città d'Italia partono gruppi di persone con coperte e bevande calde che vengono distribuite alle persone senza dimora.
 
Per chi vuole contribuire riportiamo qui sotto indirizzi e orari dei centri di raccolta. La pagina è in continuo aggiornamento. 
Chi vuole unirsi a noi può scrivere a 
Le coperte si raccolgono a: ROMA
Città Ecosolidale, Via del Porto Fluviale 2 (zona Piramide), tutte le mattine da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12. 
Giovedì e sabato dalle 17 alle 19.
Via Dandolo,10 tutte le sere dalle 19 alle 20.
Da lì parte anche il giro di distribuzione per chi volesse partecipare alle ore 20. Per info: 068992234 (ore pomeridiane)


1)                 EMERGENZA FREDDO:


Piano Freddo della Caritas, l'appello ai romani: "Servono sacchi a pelo"
Dicembre: prende il via l'attività del Piano Freddo della Caritas di Roma in collaborazione con le Parrocchie romane. Un valido aiuto per le persone più fragili, gli invisibili della città, per superare le temperature gelide di questi giorni.
                Servizio notturno itinerante
               La Caritas, che nel corso dell'anno ospita ogni notte oltre 600    senza dimora,                      singoli e famiglie, nei mesi più freddi intensifica il Servizio Notturno Itinerante con                      quattro equipe di operatori e volontari che andranno a presidiare le zone in cui                    i  senza dimora rischiano di rimanere isolati ed emarginati. 
                I numeri per le segnalazioni
                 In previsione delle attività che verranno svolte in questo periodo, la Caritas attiva       inoltre un centralino telefonico al numero 06.88815201 e la casella                    email servizioitinerante@caritasroma.it a disposizione di chiunque intenda segnalare situazioni di particolare disagio e grave emarginazione su cui intervenire. 
                 Oltre alle iniziative della Caritas attiva la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale il cui numero 800440022 rimane a riferimento per tutte le segnalazioni nel territorio romano. 
L'appello: servono sacchi a pelo per le persone in difficoltà
             Sempre per far fronte alle maggiori richieste che giungeranno nei prossimi mesi, la Caritas ha fatto un appello a tutti i romani invitandoli alla donazione di sacchi a pelo da distribuire alle persone in difficoltà. La raccolta avverrà presso l'ostello Don "Luigi Di Liegro" di Via Marsala 109.






CONDIVIDO:
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTIVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE 
… vita, solidarietà, crescere insieme ...  
BUONA LETTURA:



UNA MEDICINA DAL VOLTO UMANO ?!

Care amiche ed amici di Fatti Mail  scriviamo per raccontare perchè non vediamo l'ora arrivi lunedì 11 dicembre.

Abbiamo organizzato un incontro noi studenti, per studenti e per quanti possano essere interessati al tema della …  Salute Globale, in particolare: "L'edificazione della Salute: Verso una medicina dal Volto Umano".

Partiremo dal parlare della figura di Carlo Urbani, medico infettivologo ex Presidente di MSF e delegato OMS per il Pacifico Occidentale, scopritore di una malattia nuova e pericolosa, la SARS, di cui si infettò e morì nel 2003.

Parleremo delle fondamenta del nostro Sistema Sanitario Nazionale, dei suoi punti deboli, di accesso ai farmaci e flussi migratori come determinati sociali di salute. Se ne vedranno delle belle!

Dalla conversazione a più voci tra relatori espertissimi e appassionati al confronto finale sulle sfide formative in salute, avremo modo di approfondire tematiche che dovrebbero costituire pane quotidiano per ogni studente di medicina e professione sanitaria.

Il tutto sarà curato da studenti SISM (Segretariato Italiano Studenti Medicina), che con senso di responsabilità e un pizzico di utopia galeana, di quella che sprona a camminare, vi invitano a partecipare.

L'evento è aperto a qualsiasi curioso studente o non, con accreditamento di 1 CFU per gli universitari iscritti ad un corso di Laurea in Medicina de "La Sapienza" e consegna di un attestato di partecipazione.
Il numero di posti è limitato, pertanto è possibile iscriversi mandando una mail all'indirizzo lorp@romasantandrea.sism.org  con:
OGGETTO: Verso una medicina dal volto umano
TESTO: Nome e cognome e Facoltà d'appartenenza
Lunedì 11 dicembre, ore 8.30, fino alle 13.15. Aula A "Carlo Urbani" - Ospedale Sant'Andreavia di Grottarossa 1035
Per ulteriori info sui relatori e sull’organizzazione:


CONCERTO E SOLIDARIETA’

Quest'anno in occasione delle prossime festività natalizie la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ha organizzato un evento speciale di raccolta fondi.

Mercoledì 13 dicembre, presso il conservatorio di Santa Cecilia, in questa cornice eccezionale, si esibiranno I Briganti Pizzicati, gruppo nato dal nostro laboratorio di musica, seguiti dalla partecipazione straordinaria del 7Hills Gospel Choir.

Una serata destinata ad entrare nel cuore di tutti i partecipanti, in una calda atmosfera natalizia.

Tutto il ricavato sarà devoluto ai laboratori di arte terapia del progetto: “Volontari e famiglie in rete per la salute mentale”

INFO E PRENOTAZIONI: chiamaci allo 06/6792669 oppure scrivici a 


CALEDARI E SOLIDARITA’


1)
PICCOLI PASSI, GIORNO dopo GIORNO
Siamo una casa d'accoglienza per minori che ospita bambini e ragazzi che ci vengono affidati dal tribunale minorile di Roma e provincia . Siamo vicino via Ruggero Panerai. La casa famiglia vive anche grazie a donazioni ed iniziative in cui raccogliamo fondi. Una di queste è la creazione del nostro calendario, che racchiude in sé la cura che mettiamo in ciò che facciamo . Acquistarlo, o regalarlo, può essere un modo concreto per conoscerci e sostenerci. Il calendario, nel suo formato da sfogliare giorno per giorno, offre una frase quotidiana che attinge al grande patrimonio sapienziale della spiritualità e della cultura di tutto il mondo, nel tentativo garbato di regalare alle nostre giornate, spesso frenetiche, istanti di contatto quasi contemplativo.
Per ordinazioni e/o informazioni chiamare 3476706789          oppure scrivere a info@piccolipassi-onlus.it

2)
RELIGIONI PER LA PACE
Il calendario interreligioso 2018 di Religions for Peace è disponibile per tutti coloro che ne desiderassero una o più copie.
Il tema di quest’anno è: “Per una cultura del dialogo”

Le copie del calendario possono essere ordinate tramite il sito di RfP Italia, www.religioniperlapaceitalia.org, attraverso il quale ora si possono anche fare donazioni, a titolo di contributo per le spese di stampa, o comunque per sostenere le attività dell' Associazione,  online ( bottone PayPal dedicato).
L'ordine può essere fatto anche scrivendo direttamente al Direttore esecutivo di RfP, Silvio Daneo (dnsilvio@gmail.com ), che provvederà alla spedizione.

Vi ringraziamo per il sostegno che darete alla diffusione del calendario che  diventa sempre più uno strumento che contribuisce a diffondere una cultura del dialogo, offrendo la conoscenza dei principali messaggi delle Scritture delle varie tradizioni, tramite citazioni significative e spesso convergenti che ne arricchiscono le pagine mese dopo mese, e favorendo la condivisione delle festività che caratterizzano le differenti fedi e culture.

3)
GREENPEACE
Comincia oggi, grazie al calendario di Greenpeace!

Quest'anno puoi sostenerci anche trasformando i tuoi regali di Natale in un'occasione speciale per aiutare il Pianeta e i suoi abitanti:
acquistando per te e per chi ami il calendario o gli altri prodotti solidali che trovi sul nostro Greenmarket.

Tutti i nostri prodotti rispettano i più alti standard ambientali: il calendario è stampato con inchiostri vegetali su carta 100% riciclata.
Anche scegliendo i regali solidali, inoltre, aiuterai Greenpeace a portare avanti le campagne in difesa del Pianeta e rafforzi la nostra indipendenza.
Regala il giro del mondo in 365 giorni, dall’Islanda al Kenya, dal Canada alla Nuova Zelanda toccando luoghi a noi più vicini come il Gran Paradiso, tra ecosistemi da salvaguardare e specie da proteggere.
 ACQUISTALO ORA E APPROFITTA DELLA CONSEGNA NATALIZIA, lo riceverai in tempo per poterlo regalare a tutte le persone care: con una spesa minima di 45 euro, le spese di spedizione sono incluse!
Grazie!


UNA FIRMA  = SOLIDARIETA’


PETIZIONE A SOSTEGNO DEL Dipartimento di Salute Mentale di via Montesanto

Non so quanti siano al corrente del prezioso lavoro che in questi decenni hanno fatto le strutture del Dipartimento di Salute Mentale di via Montesanto (il Centro Diurno, la Comunità Riabilitativa, etc …) al servizio di tante persone con problemi di salute mentale e per i loro familiari.  

Tante le iniziative che afferiscono a un patrimonio culturale che non deve andare perso:
laboratori di cinema, arte, narrazione, iniziative culturali a cui la gente di tutto il quartiere partecipa, come la lettura dei quotidiani (frequentata anche dai giornalisti), esperimenti di riabilitazione con i gruppi dai nomi emblematici:
"Gastronomia essenziale" che insegna a cuocere in fretta i piatti base; "Fresh and clean" per fare il bucato, e "Acqua e sapone", procedure per la doccia ma che insegnano a camminare sulle proprie gambe.

Operatori e medici sono bravi a trovare soluzioni creative per ogni situazione. Come il fiocco colorato che indossano i dottori.

Purtroppo queste attività sono da tempo a rischio per i tentativi  della proprietà dei locali, l’ATAC , di destinare ad altro questi spazi
(Anche se esiste in atto una causa con la Asl che ne rivendica la proprietà).
Per questo diffondo una petizione per la raccolta di firme in  appoggio alla delibera municipale del 26 ottobre 2017, che chiede al comune di Roma l’utilizzo dell’ex deposito Atac di Piazza Bainsizza per servizi pubblici locali, salvaguardando il Dipartimento di Salute Mentale  e gli spazi verdi per la cittadinanza.

Dopo anni di richieste in proposito, sembra venuto il momento di tentare quest’ultima carta , quale ultimo ostacolo ai tentativi di speculazione edilizia, che priverebbero la cittadinanza di servizi pubblici essenziali.
Sarà mia cura mettermi in contatto con chi volesse dare la sua adesione, rispondendo a questa mail, per avere la firma sulla petizione

Grazie dell'attenzione





DALLA CORRUZIONE A PARTECIPAZIONE

Il nostro comitato promuove la partecipazione dei cittadini alla gestione della ”Cosa Pubblica”. 

In un periodo come il nostro, segnato da una grande crisi della politica e dei partiti, nel quale la distanza tra società civile e politica aumenta, c'è bisogno di aprire un dibattito per individuare nuove soluzioni e nuovi scenari di sviluppo per rafforzare la democrazia.

Quello della partecipazione è un tema che viene sottovalutato.

Attualmente uno dei capisaldi della democrazia è il diritto di parola, ma in quanti ascoltano? 
Bisogna passare dal diritto di parola al diritto di essere ascoltati. E' una rivoluzione copernicana di difficilissima comprensione. E' come la differenza tra sentire ed ascoltare o, tra vedere e guardare.

Il prossimo 11 dicembre sarà a Roma, per un convegno internazionale organizzato da La Sapienza, la Professoressa Susan L. Podziba, una delle più grandi esperte nella gestione e risoluzione di conflitti sociali, collaboratrice di Enti e Autorità statunitensi, del MIT - Massachusetts Institute of Technology, dell’Università di Harward e dell'ONU.


La presenza a Roma della Signora Podziba coincide con la pubblicazione della seconda edizione di un suo libro, Chelsea Story, edito nel 2006 che, nella nuova edizione, è integrato con esperienze italiane e ha il seguente titolo: 

"LE NOSTRE CITTA’: DALLA CORRUZIONE ALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA. Storie di successo e idee-guida operative".

Di entrambi questi libri è stata curatrice la Prof.ssa Sclavi

La nostra rete, cogliendo l'opportunità della presenza a Roma della Susan Podziba e la coincidenza della pubblicazione del libro, di cui abbiamo proposto e favorito la riedizione, ha organizzato per lunedì 11/12 un convegno con il titolo
 "DELIBERARE INSIEME (Amministratori e Cittadini) PER UNA DEMOCRAZIA PIU' FORTE, PIU' RAPIDA, PIU' RAPPRESENTATIVA".

"CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE"
Lunedì 11 dicembre
Via della Lungara, 19 - ore 18:00

I relatori del convegno saranno: 
Susan PodzibaMarianella SclaviGregorio Arena 

Per ulteriori info: gaia.fattimail@gmail.com,  


           
SETTIMANA  CUCINA PALESTINESE

dal 10 al 16 dicembre si terra a Roma la settimana della cucina palestinese: in numerosi ristoranti e pub si potranno gustare piatti della tradizione culinaria di una terra ricca di storia e di cultura.
l'iniziativa, promossa dalla rete romana di solidarieta'  con il popolo palestinese, in   collaborazione con  slow food ed il sostegno della comunita' palestinese di roma e del lazio, mira  a  ricordare ai cittadini ed alle cittadine romane che esiste una terra che si chiama palestina ed esiste un popolo che l'abita    il quale  conserva   le proprie tradizioni e la propria cultura ed intende  tramandarle
al centro della settimana, mercoledi' 13, ci sara' una serata dedicata appunto alle cultura palestinese mentre   sabato 16  un cooking show segnera' la conclusione della iniziativa.
la cucina palestinese sara' anche  presente all'interno della gran festa di    " terra madre day " il progetto  di slow food che unisce comunita' del cibo di 160 paesi.



SOLO L’AMORE CREA:
Cari amici,
vi invito a visitare il sito www.oreundici.org
Vi troverete il programma  dettagliato del convegno invernaleche si terrà a Roma dal 5 al 7 gennaio 2018 a Piazza delle Fornaci, accanto alla basilica di S.Pietro.

Il tema si rifà alle ultime parole di p.Kolbe: SOLO L'AMORE CREA.



ASS. ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA:

Festeggia il Natale con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, trasforma i tuoi regali in un gesto concreto di solidarietà a sostegno delle attività che la Sezione Provinciale di Roma realizza per e con le persone con sclerosi multipla.
Nello specifico, il catalogo di Natale AISM 2017, sarà dedicato al progetto “SOSMamma: percorso di supporto alle mamme con sclerosi multipla”

Per effettuare gli ordini potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 06-4743355 Cell: xxx Email: 
                 gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie a tutti
Dott. Vincenzo Currò

Per maggiori info:



SOSTEGNO ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO

oggi vogliamo provare a raccontarti cos'è e cosa fa Associazione 21 luglio e di come abbiamo scelto di allargare la nostra Mission, restando sempre al fianco di chi, ogni giorno, vive la segregazione estrema e la discriminazione.

Proviamo a farlo attraverso i volti e le parole dei nostri educatori, dello staff e soprattutto delle bambine e dei bambini che sono il cuore del nostro lavoro, con un video realizzato da due nostre care amiche videomaker. 

Lo facciamo anche per ringraziare i nostri donatori che hanno scelto di condividere il nostro impegno. Con l’augurio che anche tu possa essere al nostro fianco, per i Diritti umani e a sostegno dell'infanzia…



...perché Associazione 21 luglio può crescere anche grazie a te!
 Grazie di cuore e buona visione!

Il video si trova in homepage sul sito dell’associazione:
  



QUANTO COSTA UN PIATTO DI CIBO?
E se vi dicessimo che il piatto di cibo più costoso è, in realtà, in Sud Sudan?
Il cibo ha un costo per ognuno di noi. E non si può scegliere di non mangiare, l’alternativa sarebbe la morte. Il fatto è che, però, mentre nel mondo sviluppato il costo per nutrirci è trascurabile o, al più, moderato, nei paesi più poveri è spesso esorbitante.
Come mai? Per colpa dei conflitti. O dei disastri, causati dall’uomo o meno. Per le vie di comunicazione in pessime condizioni, i porti distrutti. Per gli sprechi, o i mercati che non funzionano più. A contarle, le ragioni sono innumerevoli.
Counting the Beans è un indice globale che definisce il costo relativo del cibo, in diversi paesi, rispetto a un unico riferimento standard.
Per un semplice piatto di stufato a New York si spende lo 0.6 del reddito giornaliero, in Sud Sudan invece il 155%
 Per conoscere il costo nel proprio Paese utilizzare questa pagina:
 Il Programma Alimentare Mondiale (WFP - World Food Programme) è la più grande organizzazione umanitaria al mondo e l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare per combattere la fame. – per saperne di più: http://it.wfp.org/


UN MATTONE PER ALEPPO

      dopo 6 anni e mezzo di feroci combattimenti ad Aleppo è arrivata la pace, ma la città, prima considerata tra le più belle del mondo, oggi è devastata e ridotta ad un immane cimitero di macerie.

  Le sofferenze della popolazione sono state terribili e in questo disastro, tantissime famiglie hanno perso tutto, anche la loro casa.

  Senza una casa per le famiglie, ad Aleppo morirà la speranza e non potrà tornare la vita.

  Le nostre sole forze non bastano. Abbiamo bisogno di lei per ricostruire le case. Per questo oggi faccio appello alla sua generosità: doni un mattone per Aleppo! 

  Noi frati francescani siamo grati della vicinanza di tutti al nostro fianco per ricostruire le case di Aleppo e per dare un futuro di pace a questa terra di Siria  tanto importante per la storia e la memoria di tutti i cristiani del mondo. 
 Per donare:
  

GUSTAMUNDO: INTEGRAZIONE A TAVOLA


PRIMA DI ANDARE A MANGIARE FUORI … NON DIMENTICHIAMO CHE C’E’ … GUSTAMUNDO!
Il progetto “GUSTAMUNDO” nasce con l’idea di proporre integrazione sociale tramite la “cucina”.
Con la collaborazione di alcune ONLUS, che già si occupano di situazioni difficili, GUSTAMUNDO organizza cene etniche preparate da uomini e donne provenienti dai paesi più disagiati. Saranno loro che, diventando protagonisti in cucina, vivranno un momento di serenità e aggregazione, consentendoci di assaggiare specialità di tutto il mondo. GUSTAMUNDO sarà dunque un “porto gastronomico” dove i nostri ospiti migranti possano fermarsi e farci conoscere meglio la cultura e i sapori della loro terra. 

Il programma delle CENE di DICEMBRE:

  
SONG-TAABA ONLUS


GLI APPUNTAMENTI CON LA SOLIDARIETA’ DA NON PERDERE:
15,16,17 DICEMBRE (zona balduina)
Vi aspettiamo per poter scoprire tanti oggetti e manufatti utili ed originali prodotti attraverso esperienze di micro artigianato in Burkina Faso: 
bellissima bigiotteria, utensili originali, manufatti utili e divertenti, libri, palline per il vostro albero realizzate con grandi semi allegramente dipinti, ottimi torroni della Casa de Dolce Menicucci di Ciampino
Prima di fare un qualunque regalo passate dalla nostra sede e insieme potremo farlo diventare un piccolo seme di speranza

14 DICEMBRE:
Compagnia i RE-FUSI: “Un padre per Angelica"
(commedia brillante liberamente ispirata a " Runs the family" di R.Cooney)
“ e … se un padre non fosse morto come invece ti hanno raccontato? Angelica  scopre dalla sua adorabile mamma ex infermiera questa verità e si troverà coinvolta in una rocambolesca avventura in un ospedale molto particolare alla ricerca di un padre perduto”
Teatro San Luigi Guanella - Via Savonarola,36
14 dic 21,00
Parte del ricavato sarà destinato ai progetti di Song-Taaba Onlus per affermare il diritto allo studio ed il diritto alla salute in Burkina Faso e Congo.
prenotazione obbligatoria a: segreteria@song-taabaonlus.org

Per info e prenotazioni in merito ad ogni iniziativa:



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

NO A RESPIRARE GAS NOCIVI
nelle ultime settimane i nostri volontari sono andati a monitorare la qualità dell’aria che respirano i bambini di fronte ad alcune scuole primarie e dell’infanzia di Roma e Milano.
Il risultato?  I bambini ogni giorno fanno il pieno di gas nocivi: la concentrazione di biossido di azoto (NO2) che abbiamo riscontrato, infatti, è molto più alta del valore considerato sicuro per la salute umana dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il biossido di azoto è un gas pericoloso emesso dai motori diesel: non lo vedi, ma c’è. E non solo Milano e Roma, il problema riguarda la salute di tutti noi!
Ogni anno infatti in Italia ci sono oltre 17.000 morti premature causate dall’esposizione all’NO2.
E’ per questo motivo che stiamo chiedendo ai sindaci delle città più inquinate d’Italia di prendere seri provvedimenti per rendere l’aria che respiriamo più pulita! E di cominciare a farlo subito, stabilendo un termine per la messa al bando della circolazione dei veicoli diesel. AIUTACI A FARE PRESSIONE SUI SINDACI
Respirare biodisso di azoto aumenta la probabilità di nascite premature, disturbi in gravidanza, asma e altre patologie respiratorie. Il bioddiso di azoto è anche responsabile di deficit nello sviluppo cognitivo e di ritardi nelle performance intellettive dei bambini.
Negli adulti, l'esposizione al NO2, insieme ad altri inquinanti, è correlata all'insorgere di patologie come cancro, diabete e problemi cardiovascolari.
Abbiamo il diritto di respirare senza correre questi rischi.
 Ai Sindaci delle città più inquinate d’Italia chiediamo di bandire i veicoli diesel dalle nostre strade e cominciare ad investire in mobilità sostenibile, per la nostra salute e per il Pianeta!
FIRMA LA PETIZIONE. VOGLIAMO ARIA PULITA, ORA! GRAZIE!


PONIAMO FINE AL TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Un servizio della CNN ha rivelato come in Libia i migranti vengano venduti al mercato come ai tempi della schiavitù. Erik ha lanciato un appello per chiedere all'Unione Europea di intervenire per fermare questa violazione degli esseri umani.
Attualmente, in Libia, i migranti sono venduti in veri e propri mercati di schiavi.
Migliaia di uomini, donne e bambini, provenienti dall’Africa occidentale e in transito in Libia, sono venduti in questi mercati di schiavi, per poi essere sottoposti a lavoro forzato o allo sfruttamento sessuale (stupro, prostituzione forzata). Queste persone sono vendute come fossero merci, il cui costo è compreso tra i 200 e i 500 dollari.
I migranti, che provengono principalmente da Nigeria, Senegal o Gambia, vengono catturati mentre si muovono nel nord della Libia, da dove provano a raggiungere l'Europa, attraversando il Mediterraneo. Durante questo viaggio sono preda di gruppi armati e reti di contrabbandieri, che a volte gli estorcono anche denaro.
Questo crimine, questo traffico di esseri umani, deve essere fermato immediatamente!
Vi prego di firmare questa petizione per chiedere al Ministro degli Esteri, al Ministro degli Interni, all’Unione Europea, all’Unione Africana e alle Nazioni Unite di prendere misure immediate e concrete per porre fine a questo traffico di esseri umani.
PER FIRMARE:



E’ ripartita la produzione in Melegatti. Primi pandori panettoni sfornati per la storica azienda veronese che ha rischiato la chiusura. La micro campagna natalizia finirà il 10 dicembre ed è stata fatta per poter permettere a Melegatti di essere presente nelle tavole di veneti e italiani durante le feste natalizie.

Scalda il cuore la grande solidarietà che arriva dal web. Sui social, a suon di hashtag, sono in molti a supportare i lavoratori promettendo di comprare almeno un pandoro e un panettone. «Lo ammetto, non ho mai scelto Melegatti, ma se davvero un acquisto può essere solidale, e far prendere lo stipendio a chi lo merita, l’iniziativa #saveMelegatti un senso ce l’ha», scrive un utente su Twitter.

Con l'hashtag #NoiSiamoMelegatti gli stessi dipendenti, senza stipendio da agosto, hanno fatto conoscere la situazione ai consumatori, che hanno risposto così come era stato per altre aziende finite in difficoltà





*****
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti
prendete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

(Gianni Rodari)




RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-   che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-   ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


BUONE FESTE 2017

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,