SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 19 ottobre 2017

ottobre 2017

Fatti Mail  

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail



Tutto inizia e non smette di iniziare … la parola spes, speranza contiene pes, piede ad indicare quella forza che ti fa lasciare il sicuro per l’incerto … sperare non è una certezza ma un’avventura … bisogna guardare avanti perché noi non siamo chiamati dal passato – ma come diceva Giovanni Vannucci – siamo chiamati dal futuro … “

Sono stata al convegno che si è tenuto a settembre alla Fraternità di Romena. Ad aprirlo Luigi Verdi con queste parole.
Ricominciare, sperare, muoversi … rispondere al futuro.

Mi ha colpita questo frammento di responsabilità che ogni ri-cominciamento consegna.
Mi ha colpita molto pensare che nessun futuro può compiersi da se.
Il futuro – questa parola singolare così gravida di attese – è in realtà un plurale corale. E’ la somma delle risposte che ognuno di noi offre al suo ri-chiamo.

Quali risposte?

Per dare forma al futuro le parole non bastano.
Come non basta mettere su un tavolo tutti gli ingredienti necessari a fare il pane per poterne sentire il profumo o masticare un pezzo.
Finché non si iniziano a muovere le mani, a compiere gesti, finché non si arriva a dare a quegli ingredienti la possibilità di inter-agire e poi “lievitare” nessun pane potrà essere spezzato e condiviso.

Le parole, da sole, non bastano
Non basta scandire termini pregiati come legalità, pluralità, condivisione, accoglienza per garantire un futuro equo, giusto, multiculturale, pacifico.
Non basta.
Perché le parole – soprattutto le più “importanti” -  possono essere ridotte a maschere dietro cui nascondere verità altre, perfino opposte.

Nei femminicidi ad uccidere è sempre qualcuno che prima ha pronunciato due parole ebbre di vita: “ti amo”

Ascoltando al di là dei “suoni” … c’è tanto “pubblico” uso della parola legalità quanta “privata” insofferenza per le regole. Regole sentite come orpelli, limiti, inutili sbarramenti alla propria onnipotente libertà. Regole (condivise o morali) da tradire senza disagi di fronte alla più piccola convenienza.  Però libertà e convenienza, senza regole, altro non sono che concime per predominio ed ingiustizia

A parole poi … nessuno è razzista, anzi, “io contro gli stranieri non ho nulla” … ma – cronaca recente – continuano ad essere organizzati picchetti se una case abbia come regolari assegnatari degli stranieri o italiani con qualche componente della famiglia straniero … continuano gli epiteti, le battute offensive, le aggressioni verbali e non solo. Continuano, crescono, si moltiplicano ma … la parola razzisti, no, per noi italiani non si deve usare.

Ospitalità, accoglienza … parole che fanno aprire le bocche a tanti, bocche però, solo le bocche … le braccia, le mani, le case, le porte, i confini quelli … preferiamo tenerli tutti chiusi.

Anche condivisione piace molto. E’ una parola che si sente spesso. In tanti ambiti diversi. Ma quando si cerca dove sia … è più facile trovare gesti di elemosina che scelte di uguaglianza.

Quando sentiamo disagio verso questo nostro tempo o quando sentiamo preoccupazione o imbarazzo … non è al passato, al presente o al futuro che dobbiamo imputare responsabilità.

“C’è un tempo per ogni cosa” … si legge nel Qoelet

Ci si sofferma sempre a riflettere sul termine “tempo” … forse per dar vita al futuro che auspichiamo è alla parola “cosa” che bisognerebbe iniziare invece a guardare

Se c’è un tempo per ogni cosa
noi
“cosa” stiamo realizzando perché il tempo possa essere … vita, solidarietà, comunità, uguaglianza, giustizia?

In “cosa” stiamo mettendo le mani (sporcandocele anche un po’), per “cosa” muoviamo l’impasto dell’esistenza o operiamo scelte quotidiane, “cosa” stiamo facendo per dare all’oggi la possibilità di lievitare
un futuro
degno delle nostre migliori attese e, soprattutto, delle nostre
… parole?


Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima di essere accaduto.”
(Rainer Marie Rilke)

g.s.


Riprende la spedizione mensile delle newsletter di Fatti Mail.
Uno spazio virtuale per dar vita reale alla … solidarietà.
Molte ricerche di lavoro che possiamo sostenere semplicemente leggendole come fossimo noi ad averle scritte (attivando ulteriori passaparola)
Ricordo che sul BLOG nella colonna di destra vengono costantemente inseriti ed aggiornati eventi ed iniziative di valore sociale, culturale, solidale




TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalare iniziative da promuovere, NON mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE SEMPRE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende fuori dalla rete la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)           GLORIA CERCA LAVORO:

Gaia cara,
Ti scrivo per Gloria che cerca lavoro.
Si tratta di una signora di 57 anni peruviana, con grande esperienza come badante (usa termini come "emoglobina", "respiratore", "elettrocardiogramma", "padella", ecc con sorprendente competenza.... Conosce la maggior parte dei farmaci ed è estremamente attenta alla posologia, sa fare iniezioni e gestire flebo).
È in Italia da 26 anni, 18 dei quali a servizio presso una signora anziana.
È anche un'attenta colf, è molto discreta, educata, gentile e affidabile, ha i suoi tempi ma è un' instancabile lavoratrice e porta a termine i suoi compiti con precisione e amore.
Sebbene sia minuta non si spaventa di fronte a nulla
È quindi disponibile sia come assistente anziani che come collaboratrice domestica.
Ha bisogno di un contratto come collaboratrice fissa (ha bisogno di una stanza per dormire perché non ha più una casa essendo sempre vissuta presso le famiglie da cui lavorava).
Non ha la patente.
Con referenze.
Io l'ho potuta conoscere solo per un breve periodo ma mi sento di aiutarla anche per la sua disponibilità a gestire una mia situazione complicata.

Ti lascio il suo cellulare: Gloria xxx
Ed anche il mio per qualsiasi chiarimento:



2)           MARIA ANTONELLA:

Cara Gaia,
ti sottopongo la presentazione di Maria Antonella Di Candia, che conosco dal 1998, per aver lavorato con lei nella fondazione da cui proviene. Lo faccio sottoscrivendo in particolare tre sue parole: autonoma, veloce e affidabile. Raramente ho trovato nella mia esperienza professionale persone così brave.

Presentazione di Maria Antonella:
Buongiorno, sottopongo alla vostra cortese attenzione la mia candidatura. 
Segretaria esperta con ottime referenze, iscritta nelle liste di mobilità, ho maturato la maggior parte della mia esperienza professionale presso la Fondazione Censis di Roma, all'interno della quale ho avuto la possibilità di svolgere numerose mansioni che mi hanno permesso di raggiungere un elevato grado di autonomia, velocità e affidabilità. Fino al 2015 sono stata prima nella segreteria del direttore e poi segretaria del vice direttore generale, contemporaneamente mi sono occupata del Forum per la Ricerca Biomedica e della segreteria generale della Fondazione.  
Dopo il Censis ho collaborato per un breve periodo nello studio medico oculistico Dr.ssa Concetta Marchese. 
Al momento sto terminando una collaborazione occasionale presso la società Izi di Roma.
Grazie per quanto, cordiali saluti

Maria Antonella Di Candia



3)           RACHELE:
Cara Gaia,
Care amiche ed amici di Fatti Mail mi chiamo Rachele.
Ho 90 anni. Abito a Roma in una zona abbastanza centrale.
Sono autonoma, completamente, fino ad ora. Sono cardiopatica, perciò sono in cura.
Anche sollecitata dai figli ho deciso di cercare una persona che, naturalmente compensata, venisse a vivere con me.  Di giorno e di notte.
C'è qualcuna disposta a farlo ?"
Grazie!
Rachelegaia.fattimail@gmail.com,  



4)           LORENZO:
Carissimi,
AFFITTO UNA CAMERA
a una cifra piuttosto modesta xxx€ al mese o xx€ la settimana una stanza singola nel mio appartamento di via Clemente IX a Pineta Sacchetti.
Per maggiori info è possibile contattarmi via email
Lorenzo: gaia.fattimail@gmail.com,  


5)               ASSISTENZA ANZIANI:


Sono da sempre parte della rete Fatti Mail.
Da molto tempo mi occupo degli anziani e sono alla ricerca di nuove possibilità di lavoro. Per qualunque ulteriore info potete contattarmi per email
Ringrazio tutti di cuore,
Romana  - gaia.fattimail@gmail.com,  



6)           IGOR CERCA LAVORO

 Il caro amico Igor,
ucraino che vive in Italia da molto tempo è senza lavoro e quindi disponibile.
E' un bravissimo badante, ha 56 anni, con grande esperienza ed è disponibile giorno e notte: cucina, guida, e fa anche iniezioni varie.
Ve lo garantisco, il suo cellulare è: xxx
Ettore - gaia.fattimail@gmail.com,  



7)           LAURA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
ti inoltro la presentazione di Laura, una giovanissima ragazza beneventana neolaureata della mia parrocchia
Salve mi chiamo Laura Norelli, di recente ho conseguito la laurea in Scienze Sociali Applicate con indirizzo in “lavoro, organizzazione e risorse umane”, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ho avuto modo di conseguire un tirocinio presso un municipio di Roma, una borsa di collaborazione presso la mia facoltà ed il Servizio civile nazionale.
Ritengo di essere una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare. Sono disponibile fin da subito anche per un’assunzione a tempo determinato o con contratto di Formazione e Lavoro. Sono altresì disponibile a frequentare eventuali corsi di formazione.
Grazie!
Laura Norelli – gaia.fattimail@gmail.com,  



8)           MARCO CERCA LAVORO:

Mi chiamo Marco, sono laureato di I^ livello in Economia Aziendale, ho 36 anni; ho lavorato i primi 7 anni nello sviluppo di impianti ad Energia Rinnovabile (dei quali, 3 in Sud Africa, a Johannesburg). Ultimamente mi sono occupato di Recupero Crediti, Internazionalizzazione Aziende e Facility Management.
Attualmente sono senza lavoro e quindi disponibile per lavori anche temporanei o part time.
Conosco molto bene le lingue Inglese e Francese.
Marco Marena tel.: gaia.fattimail@gmail.com,  



9)           AGOSTINO CERCA LAVORO:

Agostino ha un sorriso grande e generoso. L'ho conosciuto una decina di anni fa nei miei turni alla bottega di commercio equo,
dove veniva e viene tuttora a vendere vestiti una volta ogni 2 settimane. Negli ultimi 12 anni infatti ha fatto il venditore ambulante con partita Iva.
Ma è in Italia da quasi 20 anni: prima ha lavorato come muratore e in un laboratorio ottico per la colorazione degli occhiali.
Ha sempre una parola scherzosa e mai un lamento. La sua grande fede lo sostiene (è cattolico) e spesso ci saluta con "God bless you!"

Agostino ha 48 anni. In Nigeria ha moglie e 5 figli. Circa 3 anni fa la zona in cui abita la sua famiglia era scossa dalle violenze di Boko Haram,
è stata l'unica volta che abbiamo visto Agostino provato. Con tanti amici che ruotano intorno alla bottega abbiamo fatto una colletta per permettergli
di scendere a casa e verificare la situazione, eventualmente traslocando i propri cari. Tutto andò bene. 

Oggi Agostino non riesce più a vendere abbastanza per mantenere se stesso a Roma e la sua famiglia in Nigeria. 

Ecco perchè vi scrivo: naturalmente è disponibile per qualsiasi lavoro
ma io lo vedrei bene di supporto a una famiglia, per esempio a seguire qualche anziano, perchè è una persona di cuore, paziente e solare.

Francesca 
gaia.fattimail@gmail.com,  



10)     ELSA e KASETE:

ELSA  signora eritrea, ha un ristorante di cucina africana in via della stazione prenestina. 38 fa una ottima cucina eritrea ed è disponibile anche a preparare catering di cucina africana.
Il suo locale è ampio e semplice si presta a feste e riunioni.
Elsa è una persona accogliente e gentile

Telefono xxx

KESETE è un giovane eritreo appena sgombrato da via Curtatone. Ora è ospite sulla collatina da amici.
Cerca lavoro. E’ un bravo termoidraulico.
E’ un ragazzo serio, affidabile e in cerca continuamente di migliorare e di aggiornarsi.
Ha lavorato a lungo in Libia e in Sudan.
E’ in attesa di ottenere il ricongiungimento con sua moglie. Chiunque possa essergli in qualche modo di aiuto, può contattarlo al xxx

Per maggiori info o referenze: Annalisa gaia.fattimail@gmail.com,  




11)     OCTAVIAN CERCA LAVORO:

Octavian Negoi nato in Romania nel 1960
abita zona prati - recapito telefonico xxx
sposato e con una figlio di 14 anni

-esperienze lavorative: dal 1979 al 1999 ha lavorato in Romania come elettricista. Successivamente, dal 1999 al 2004 in Italia presso una ditta edile.
Da allora ad oggi ha ricoperto ruoli di portiere, elettricista, idraulico e imbianchino.
-istruzione e formazione: istituto tecnico-professionale (specializzazione elettricista)
- ha la patente di guida

Sua moglie fidatissima lavoratrice domestica,  li conosco da 14 anni bene e posso garantire che si tratta di persone molto affidabili
Grazie
Miranda - gaia.fattimail@gmail.com,  



12)     NEVAL CERCA LAVORO:
Cara Gaia,
tramite le suore nostre vicine di casa, ci giunge la richiesta di Neval Jose, un uomo indiano che vive con la moglie a Roma (zona EUR) e mantiene la sua famiglia in India. Al momento svolge un lavoro come badante ma ha una formazione come meccanico navale (nel suo curriculum si può leggere la specifica) e vorrebbe lavorare come meccanico o come assistente tecnico o "qualsiasi lavoro duraturo per qualche anno"
Il suo recapito telefonico è xxx; la sua mail: gaia.fattimail@gmail.com,  



13)             ETIENNE CERCA LAVORO:

Cara Gaia, il mio alunno della scuola d’italiano Etienne era professore  di francese in Congo e qui a Roma ha seguito un corso per assistenza anziani.
Vive a piazza Venezia dai Gesuiti. Ha assistito il marito di una mia amica per un anno ma questa estate è mancato, così ora sta cercando un nuovo lavoro. Se puoi aiutarlo te ne sarò grata.
Etienne xxx  Grazie Misa - gaia.fattimail@gmail.com,  


14)     REGALO DIVANI

Ciao Gaia, regalo due divani a chi ne ha bisogno e possibilità di venirli a prendere.
Un divano pronto letto verde e un divano bianco 3 posti.
Zona piazza Pio XI e foto disponibili
Alessandro - gaia.fattimail@gmail.com,  


15)           REGALO GIOCHI:

Avrei dei giochi usati ma in ottime condizioni del tipo Lego e delle maschere di Carnevale molto belle.
Possono essere utili?

Maria Antonietta: gaia.fattimail@gmail.com,  




16)           ATTREZZATURA PALESTRA OFFRESI:

Salve Gaia, sono una volontaria di casa Betania
C'e' l'opportunità di avere in regalo tutta l'attrezzatura di una palestra (spalliere cavalli, quadro svedese, scale curva e dritta ), due reti nuove e svariati mobiletti da camera da letto che si trovano in una struttura di suore che stanno smantellando portando tutto questo alla discarica.
Nella struttura si può entrare tramite Armando (xxx) che ha il numero del capo cantiere … credo però ci sia poco tempo.
Grazie

Patrizia - 

Ulteriori info: Chiamare il capocantiere Pio Vicovaro xxx o il tecnico Lauri Luigi xxx presto. Serve mezzo idoneo al trasporto





CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


UNA SCALA PER “IL TETTO”

Abbiamo quasi finito i lavori di adeguamento strutturale per poter trasformare il casale in una casa-famiglia che accoglierà 8 minori. Ci serve il tuo sostegno per realizzare la scala interna, per unire i due piani della casa e garantire il passaggio tra la zona notte e la zona giorno.

La nostra associazione si sta impegnando da mesi per trasformare questo casale in un luogo sicuro e accogliente per bambini e ragazzi che con fatica e coraggio stanno costruendo una vita lontano da guerre, povertà e solitudine; garantire loro un ambiente accogliente in cui vivere, in cui sentirsi a casa nonostante la loro condizione di disagio familiare e sociale, è per noi uno degli strumenti fondamentali per rendere la loro quotidianità più serena. Ricorda: le donazioni alle Onlus sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi!

Grazie per il tuo sostegno:


GUSTAMUNDO: IL “GUSTO” DELLA DIVERSITA’

Il progetto “GUSTAMUNDO” nasce con l’idea di proporre integrazione sociale tramite la “cucina”.
Con la collaborazione di alcune ONLUS, che già si occupano di situazioni difficili, GUSTAMUNDO organizza cene etniche preparate da uomini e donne provenienti dai paesi più disagiati. Saranno loro che, diventando protagonisti in cucina, vivranno un momento di serenità e aggregazione, consentendoci di assaggiare specialità di tutto il mondo. GUSTAMUNDO sarà dunque un “porto gastronomico” dove i nostri ospiti migranti possano fermarsi e farci conoscere meglio la cultura e i sapori della loro terra. 

Il programma di ottobre:
http://www.gustamundo.it/prossimo-evento/

Martin Luther King diceva…
“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.”
Per maggiori info: http://www.gustamundo.it/




SOS COPERTE

        Dalla rete di Raffaele Magrone:
Al Centro Astalli servono coperte di lana, pile, piumini, ma anche capi di abbigliamento da uomo (necessariamente in buone condizioni!), in modo particolare:
- scarpe da uomo, dal 42 in su;
- t-shirt M e L;
- pantaloni 46 e 48.
​Chi lo desidera potrà consegnare questi indumenti e coperte ai volontari del Centro Astalli dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16:30.
Associazione Centro Astalli – Jesuit Refugee Service/Italia
Via degli Astalli 14/a
Tel. 0669700306 Fax 066796783 - http://centroastalli.it/

REGALIAMO UN SACCO A PELO

REGALARE UN SACCO A PELO È UN SACCO BELLO. da ottobre dell'anno scorso siamo in ballo per la raccolta sacchi a pelo puoi seguirci qui sul gruppo pubblico UN SACCO BELLO BAOBAB https://www.facebook.com/groups/unsaccobellobaobab/ ti chiediamo di aiutarci a comprare un sacco a pelo per le temperature piu basse che stanno arrivando, il prezzo medio su internet è di circa 25 euro. abbiamo un sogno arrivarne a comprane 400, per poter dare a tutti quelli che arriveranno (donne, uomini, bambini) e a quelli che già ci sono e dormono per strada , il cielo è l unico tetto con la pioggia o il sole. Piazzale Maslax, vicino a Stazione Tiburtina, è diventato il punto di transito più importante per i migranti che arrivano a Roma. Arrivano dalla Sicilia dopo un cammino durato mesi, sono stati respinti alle frontiere in Francia o in Austria. Sono donne, uomini e, a volte, anche bambini in transito. due anni fa avevano il Centro Baobab che però è stato sgomberato senza altra alternativa. Qui, vicino alla stazione Tiburtina, adiacente a via Altiero Spinelli, il padre dell'Europa dei diritti, i volontari del Baobab hanno creato un luogo di riposo, dove mangiare e riposare, offrire assistenza legale e sanitaria. NON LASCIATECI SOLI.




CITTA’ DELLA VITA:


                   PROGETTO  CITTA'  DELLA  VITA      Associazione Volontariato onlus
        
 L’associazione fondata nel 1996 da Marinella Cellai, si propone di ”portare  vita” a casa di chi non può lasciare le mura domestiche per una grave malattia. I volontari si impegnano a fornire sostegno e condivisione al malato, nel rispetto della dignità della persona e del suo equilibrio relazionale, condividendo anche se per un breve periodo di  tempo, le difficoltà di chi si trova a dover affrontare una così dura prova.

Mai più soliè questo l’obiettivo primario del PROGETTO che vuole nel suo piccolo, contribuire  all’umanizzazione della città di Roma, sempre più bisognosa di rapporti umani che non siano limitati alla sola dimensione caritatevole.

Se pensi di avere qualche ora da dedicare all’aiuto e sostegno relazionale a malati e loro familiari, scoprendo così che il tuo tempo ha un valore inestimabile, quando è donato a chi soffre, l'Associazione di Volontariato Progetto Città dela Vita ti invita ad un  Corso di Formazione per nuovi volontari.

10/11  NOVEMBRE … stiamo cercando proprio te!
Per informazioni ed iscrizioniAdele Archetti                                   
Tel. :  338-3665722  /   340-2858916. (14.00/15.30 e 18.00/ 19.30)   

    

COLLINA della CONDI-VISIONE:

Care amiche e cari amici,
quest'anno i nostri sabati aperti in Collina, differentemente dagli anni passati (erano sempre l'ultimo), saranno ogni SECONDO SABATO di OGNI MESE.
Proponiamo a chiunque desideri affacciarsi, di condividere un pranzo (ciascuno porta qualcosa da mettere in tavola) a partire dalle 12,30, prendere un caffè (che è sempre un bel modo per incontrare, incontrarsi e scambiare idee, sogni, desideri) e poi di vedere insieme un film su temi interessanti (immaginiamo l'inizio delle proiezioni per le 15,30-16,00).
Ecco il calendario per l’autunno:

sabato 11 novembre proietteremo e commenteremo incieme ad Anna Pollio, che con Lucio Basadonne lo ha prodotto, il docu-film “Figli della libertà”(https://www.youtube.com/watch?v=90DCDPZi3T8).
Sono due occasioni ghiotte per sognare, condividere, ragionare insieme.
Siete tutte e tutti invitate-i ed invitate-i a diffondere questo invito.
Vi aspettiamo,
i Collinari - Condominio Solidale "La Collina del Barbagianni"



IDOS DOSSIER IMMIGRAZIONE 2017:

Giovedì 26 ottobre 2017‚ alle ore 10.30 a Roma sarà presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2017. Il Dossier è stato realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’UNAR ed in partenariato con il Centro Studi Confronti e con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Alla realizzazione del rapporto hanno contribuito ricercatori ed esperti delle migrazioni di tutta Italia‚ con l’obiettivo di proporre uno strumento di diffusione e analisi dei principali dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia e in Europa.
La presentazione avrà luogo presso il Nuovo Teatro Orione in Via Tortona 7 (Piazza Re di Roma)
Per informazioniè possibile contattare:
Centro Studi e Ricerche IDOS: tel. 06.66514345;
Ufficio stampa: 380.9023947
Centro Studi CONFRONTI: tel. 06.4820503info@confronti.net



LA CIVILTA’ CATTOLICA:

Sabato 21 ottobre, a Roma, alle ore 18,00
si terrà nella nostra sede di via di Porta Pinciana, 1
in collaborazione con la casa editrice Rizzoli
la presentazione del libro:

PAPA FRANCESCO
con p. Antonio Spadaro

"ADESSO FATE LE VOSTRE DOMANDE"
Conversazioni sulla Chiesa e sul mondo di domani
Intervengono:
PIERO BADALONI, giornalista
FERRUCCIO DE BORTOLI, presidente Associazione Vidas
p. ANTONIO SPADARO S.I., direttore de La Civiltà Cattolica

La presentazione sarà anche in streaminghttp://www.laciviltacattolic a.it/conferenza/ )



CORSO AUTO-MUTUO AIUTO

11-12 Novembre, Corso di formazione sull’auto-mutuo aiuto
Il tema del corso di formazione è l’attivazione e la conduzione di gruppi di auto-mutuo aiuto e si rivolge a operatori socio-sanitari, counselor, psicologi, educatori, volontari e utenti dei gruppi. L’obiettivo del corso è di informare sulla realtà dei gruppi di auto-mutuo aiuto (vis à vis e online) e di formare facilitatori per la conduzione di gruppi rivolti alle persone che vivono specifiche situazioni di disagio.
Il Gruppo di auto-mutuo aiuto (GAMA) è un piccolo gruppo di persone che condividono la stessa situazione di disagio e difficoltà e fondano su questo aspetto la propria appartenenza al gruppo. Partecipare significa compiere uno sforzo individuale (auto-aiuto) per rompere la solitudine e il silenzio con cui si vivono esperienze di disagio e difficoltà recuperando una ritualità di condivisione e di elaborazione comunitaria (mutuo aiuto).

Si scopre quanta forza possa venire dall’ascoltarsi e sostenersi a vicenda, dall’offrirsi reciprocamente conforto, dal rispecchiarsi nell’altro e dal condividere i faticosi passi della costruzione di un nuovo cammino.
I gruppi GAMA sono una risorsa della comunità e rappresentano uno spazio di ascolto, protetto e libero da giudizi, in cui ciascuno può esprimersi e narrare le proprie esperienze.
Il corso si terrà a Roma l’11 e 12 Novembre 2017.

Per informazioni e iscrizioni, scriveteci a
info@gruppoeventi.it
Per tutte le informazioni sul corso e la scheda di iscrizione da rimandarci: Programma Corso GAMA novembre 2017
GRUPPO EVENTI – Sostegno e Formazione

Associazione di promozione sociale - via Nizza 92, 00198 Roma - codice fiscale: 06107361005

email: info@gruppoeventi.it; sito: www.gruppoeventi.it
L’Associazione Gruppo Eventi, che dal 1996 opera per contrastare la tendenza dominante a emarginare le realtà della malattia, della morte e del lutto, offre un corso di formazione a carattere esperienziale destinato a chi si interessa o opera intorno alle tematiche dell'auto-mutuo aiuto.



SONG-TAABA ONLUS
Riparte la campagna “condiamo” la vita di SOLIDARIETA’
Per prenotare l’OLIO SOLIDALE e sostenere progetti di alfabetizzazione e formazione professionale, infermieristica, prevenzione e cure mediche in Congo e Burkina Faso
basta scrivere a: segreteria@song-taabaonlus.org,
Grazie!



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

TUTORE MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
Cerchiamo privati cittadini disponibili ad esercitare la rappresentanza legale di ogni minore arrivato in Italia senza adulti di riferimento e aver cura che vengano tutelati i suoi interessi, ascoltati i suoi bisogni, coltivate le sue potenzialità e garantita la sua salute senza la presa in carico domiciliare ed economica.
Dopo aver seguito il corso di formazione, organizzato dai garanti regionali e dalle province autonome, gli aspiranti tutori volontari verranno inseriti nell’elenco istituito presso il tribunale per i minorenni competente della regione di residenza o domicilio. Da questo elenco il giudice selezionerà un tutore volontario per ogni minore.

CAMPAGNA CARITAS A FAVORE DEI MIGRANTI
È stata lanciata ufficialmente da papa Francesco il 27 settembre, durante l'Udienza generale da piazza San Pietro,alla presenza di persone migranti e rifugiate, attualmente accolte tramite i progetti Caritas,la Campagna di Caritas Internationalis "Share the journey" (#sharejourney), nata con l'obiettivo di promuovere la “cultura dell'incontro” nelle comunità da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case.
 Attraverso “Share the journey” si vuole capire e contribuire a far capire perché così tante persone stanno lasciando la loro terra in questo momento storico. Si vogliono anche stimolare le comunità a costruire relazioni con rifugiati e migranti, accendere una luce e illuminare la strada. La migrazione è una storia molto antica, ma questa campagna mira ad aiutare le comunità a vederla con occhi nuovi e un cuore aperto.
 L'appello del Santo Padre
Sono lieto di accogliere i rappresentanti della Caritas, qui convenuti per dare inizio ufficiale alla campagna Condividiamo il viaggio – bel nome della vostra campagna: condividere il viaggio –, che ho voluto far coincidere con questa udienza. Do il benvenuto ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati che, assieme agli operatori della Caritas Italiana e di altre organizzazioni cattoliche, sono segno di una Chiesa che cerca di essere aperta, inclusiva, accogliente. Grazie a tutti voi per il vostro instancabile servizio. Voi avete fatto già l’applauso, ma loro meritano tutti davvero un grande applauso, da tutti!
Con il vostro impegno quotidiano, voi ci ricordate che Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia, con le braccia ben aperte. Accogliere proprio così, con le braccia ben aperte. Quando le braccia sono aperte, sono pronte a un abbraccio sincero, a un abbraccio affettuoso, un abbraccio avvolgente, un po’ come questo colonnato in Piazza, che rappresenta la Chiesa madre che abbraccia tutti nella condivisione del viaggio comune.".


----------------

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio




mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,