SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 28 marzo 2013

28 marzo 2013

28 marzo 2013
 














Affezionata piccola grande famiglia 
di Fatti Mail


Ci vuole un pizzico di sale nell’impasto di una torta ed un pizzico di zucchero per dare al sugo il suo … perché …
Nella luce che fa brillare  quello che istintivamente siamo portati a valutare come un bellissimo sorriso c’è sempre la memoria del buio ed a rendere pesante  una lacrima è unicamente  la nostalgia della felicità ….
… vivere, morire …
Quale il loro spazio,il loro tempo, la loro effettiva distanza ?

Sarebbe ora di ricordarci di ciò che sappiamo nel più profondo di noi stessi: che le antinomie compongono una stessa realtà, le due facce della stessa medaglia, prodotta da una sola medesima colata! Il mondo è il luogo dell’alleanza dove si celebra l’incontro delle antinomie, dove il fuoco ed il ghiaccio, il dolce e l’amaro, il giorno e la notte, la festa ed il lutto, la vita e la morte, l’uomo e la donna festeggiano insieme i loro misteri. Molti lo sospetteranno già: la rivoluzione da invocare è quella dentro  noi stessi. Non si tratta di un fenomeno di massa ma di una trasformazione della coscienza che, a partire da ciascuno di noi, risplenderà sul mondo che ci circonda” (Christiane Singer)

Una trasformazione della coscienza …  il vero utero della vita …

La vita -  vera, autentica e  liberante -  è quella segnata dal tempo o quella disegnata dalle scelte?
E la morte è nel “finire” o nel “negare”?
Vita è respiro
Inspirare, espirare ...  accogliere, offrire … ininterrottamente, inseparabilmente
Ridurre l’accogliere,  ridurre l’offrire  … è ridurre vita … individuale e comunitaria
Respirare è scambiare,  per scambiare è necessario aprire.
La vita è nell’aprirsi ed ogni apertura genera vita.
Ogni singolo gesto di apertura immette nel tempo vita per se e per chi abita quell’ istante insieme a noi.

E’ vita  … aprire un’agenda per liberare una giornata, aprire una porta con un sorriso, aprire un libro per muoversi oltre, aprire un portafoglio per condividere, aprire un divano letto per dilatare un’ospitalità, aprire un pacco di pasta per nutrirsi di parole inattese, aprire un album di foto per pacificare ogni ricordo, aprire una finestra per ri-chiamare, aprire un cassetto per regalare, aprire una bottiglia di buon vino per inebriarsi del rischio di fidarsi di nuovo, aprire una disponibilità nonostante  i pregiudizi, aprire una mano per carezzare una cicatrice, aprire gli occhi sapendo augurare buon giorno in qualunque “stagione”, aprire  una mail leggendo ogni parola come vorremmo fossero lette le nostre se dovessimo chiedere aiuto …

Lo spazio tra la vita e la morte forse non è quello che separa due date su una lastra ma i secondi in cui si sfidano un aprire o un chiudere …  i secondi che impieghiamo per scegliere se compiere gesti, avere atteggiamenti, praticare comportamenti che sprigionino vita  o banalmente (per infiniti motivi) non compierli impedendo al senso di illuminare l’oscurità del non senso …

Il vero problema etico è sapere perché facciamo certi gesti o perché non li facciamo. Dovremmo liberare la vita dalla routine superficiale. L’etica ci spinge verso una prospettiva di significato della vita, chiedendoci che senso abbia ogni nostra scelta. E questa domanda di senso dovremmo farla circolare tra di noi: il senso è davvero quello che ci serve per vivere …  La vita eterna non è eterna perché senza tempo ma è vita piena di tempo” (Antonietta Potente)


 Affido alla solidarietà che abita i cuori di Fatti Mail la lettura attenta di chi oggi chiede ascolto … alle storie gravide di piccoli e grandi “non senso”  cui è possibile ridare vita accostandoci alle parole in modo aperto e accogliente … grazie!


Due ulteriori condivisioni:
1)    Chiunque voglia inviarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Le richieste di solidarietà legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano essere utili.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :





          SOS AIUTO E SOSTEGNO DOMESTICO
Cara Gaia  avrei bisogno di trovare per una mia amica una donna che possa aiutarla in casa perchè lei, vive sola e da qualche tempo fa la chemio. Avrebbe bisogno dell'intera giornata di una persona seria e referenziata, darebbe giusta provvigione. Sarebbe preferibile se fosse automunita o con patente. Per contatti potrebbe telefonare a Patrizia .... Grazie

                ILLUSTRATRICE + SCOOTER = TRAMPOLI:

Lo spirito di Fatti Mail è - PRIMA DI TUTTO -  dar voce alle persone  … poi … dar spazio ad annunci …

La voce di Adriana avrebbe tanto da raccontare e tanto (mi e ci) ha raccontato:

Sono una professionista teatrante da più di 15 anni e un clown-dottore ma il lavoro non c’è e per chi non possiede nulla, l’arte diventa davvero un lusso!

Ho diversi talenti, oltre ad aver lavorato tanto nel sociale ma per quanto mi ingegni, mi reinventi e mi proponga sono IN ASSOLUTA DIFFICOLTA’ … Non mi arrendo per fede. Sto vendendo tutto e cercando un cambiamento di rotta radicale anche con un trasferimento da Roma. Sto bussando a varie porte 

Lavorando con il dolore, la malattia e la sofferenza non amo lamentarmi della mia situazione ma ogni essere umano dovrebbe avere riconosciute la dignità, il rispetto della sua professionalità e la possibilità di operare nel suo lavoro non rosicchiando eternamente la vita. In questo paese chi non possiede difficilmente avrà. A 41 anni non riesco a permettermi nulla dopo una vita di sacrifici e rinunce ma non smetterò mia di regalare sogni, speranze e sorrisi alla gente. Questo faccio con il mio lavoro artistico e sociale. Vorrei riuscire solo a mantenermi in piedi guardando sempre a testa alta.
Questa in breve un po’ la mia storia attuale.

… conosco la rete di FATTIMAIL  e ne condivido soprattutto lo spirito solidale e di condivisione in un’apertura mentale e culturale unica. E’ sicuramente più di una newsletter ma appunto una rete che unisce! E’ pregna di umanità dove anche chi è “caduto” (usando le tue stesse parole) trova uno spazio per potersi raccontare in rispetto e dignità.
Così trovo il coraggio di farlo anch’io trovandomi in una situazione disperata e difficile. Grazie ancora. Pubblica quello che ritieni adatto alla rete dei tre annunci.

Grazie mille dell’ascolto e della condivisione.


-      Grafica, illustratrice e pittrice, che ha collaborato e lavorato per la realizzazione di prodotti per la Mc Kinsey e l’edizioni San Paolo e vincitrice del 2° concorso di pittura estemporanea a Bari nel 2002, realizza:

 LOCANDINE, BIGLIETTI DA VISITA, VOLANTINI, FLYER, IMPAGINAZIONI TESI E LIBRI, CREAZIONE E PERSONALIZZAZIONE di LOGHI, LISTE NOZZE, ILLUSTRAZIONI FUMETTISTICHE INVITI e RITRATTI 

con diverse tecniche e per qualsiasi tipo di occasione aprezzi bassi e competitivi.


Per maggiori info e preventivi: - ....gaiaspettaespera@tiscali.it,


-      SCOOTER - VENDESI su Roma 
Aprilia LEONARDO 125 del 2001.
Appena sostituiti: pasticche dei freni, relè, olio, candela e batteria.
Scooter indistruttibile e affidabile. Solo spese di normale manutenzione.
400 euro o valutazione proposte di baratto_ ....




-      CORSO DI TRAMPOLI ESPRESSIVO!
Coniugazione di vari linguaggi: teatrale / danza / performativo 1° e 2° Livello
INSEGNANTI : TRAMPOLI: Elena Cornacchia - TEATRO: Adriana Lucis 
… la presentazione del corso a seguire … nello spazio CONDIVIDO


  SOS BADANTE:

Buongiorno Gaia,
sono Marica. 
Stiamo cercando una badante che parli e comprenda bene l’italiano con patente con esperienza. Si dovrebbe occupare della casa, aiutare una signora anziana ma perfettamente autosufficiente e occuparsi di una donna (la figlia) di 51 anni autistica, ovvero non autosufficiente (compito nel quale verrebbe supportata dalla madre, che, pur non avendo più le forze per farlo, è perfettamente in grado di dare le indicazioni necessarie). Momentaneamente il lavoro è a Lavinio (vicino Anzio), ma da settembre a Roma, zona Roma Nord.

Per la retribuzione si prenderanno accordi una volta fatto il colloquio conoscitivo. La prima selezione avverrà a Roma e me ne occuperò personalmente.

Ti mando i miei riferimenti, visto che sarò io a gestire le prime fasi: Marica 

Penso di aver detto tutto, ma se ti servono altre informazioni fammelo sapere. La richiesta è abbastanza urgente. Grazie mille per quello che potrai fare, A presto,



             SOS OSPITALITA’:

Ricevo da un amico impegnato in una realtà di volontariato questo SOS. Lui non conosce personalmente questa signora però – dopo aver letto la mail -  ha voluto provare a sostenerla diffondendo questo SOS. Sono in attesa di ricevere referenze che poi condividerò con tutti.
Ho sempre portato avanti la mia famiglia con semplice umiltà e seppur eliminando tanto superfluo  non ci e' mai mancato nulla.
O meglio sono macata io: ma non avevo scelta. Dovevo per forza
lavorare poiche' la famiglia e' sempre stata sulle mie spalle ed ora
non so piu' cosa fare...
Mi sono rivolta alla Caritas, all'assistente sociale comunale, alla
parrocchia, ma non c'e' possibilita' di nulla.
Ho lo sfratto esecutivo e fra qualche mese non avrò più la casa.

Ho perso il lavoro a Luglio e da allora viviamo con la pensione di
invalidità  di mia figlia, perche' ad ottobre la mia piccola di 4 anni
(Chiara Maria) si e' rotta un braccio e non e' potuta andare a scuola
fino a febbraio. Dopo 10 giorni e' arrivata l'influenza con la
polmonite per l'altra mia figlia, affetta da Sindrome di Down
(Martina) ed e' potuta tornare a scuola solo una settimana fa.

Nel frattempo sono terminate tutte le risorse economiche che avevo
potuto accantonare ed ora non arrivo alla fine del mese.

Non ce la faccio a pagare le iscrizione a scuola dei miei figli
(Alice, Riccardo e Benedetta). Non ce la faccio piu' a pagare la
scuola di Venezia per mio figlio Lorenzo.
E da domani lunedi', mi rechero' presso la mensa caritas sperando che
possano fornirci un pasto.
Sono davvero molto amareggiata e disperata. Con i figli che non sono
stati bene, non ho potuto trovare un altro lavoro perche' non potevo
lasciarli da soli. Peraltro Benedetta sta andando a scuola a Cassino e
torna a casa il sabato per ripartire la domenica. Lo stesso Riccardo
che frequanta una scuola superiore a Spoleto ed anche lui torna il
sabato per ripartire la domenica sera. A casa son rimasti con me
Martina 22 anni, studentessa; Alice 12 anni; Francesco Paolo 7 anni e
la piccolina Chiara Maria.

Io ho davvero bisogno di un grande aiuto, ma ritengo di essere una
persona che possa dare ancora molto e portare anche delle risorse di
tipo lavorativo, ma in questo momento sono proprio frastornata. Non
riesco piu' a mettere ordine nella  mia vita.
Mi sento molto sola: l'assistente sociale mi ha detto che se chiedo
ospitalita' in qualche struttura comunale, siccome siamo una famiglia
numerosa, i miei figli verrebbero divisi in varie realta' poiche' non
esiste un luogo che possa accoglierci tutti insieme ed io non sono
disposta ad allontanarmi dai miei figlioli....

Un dono meraviglioso che il Signore ha voluto farmi e' stata proprio la loro
presenza che ha portato un amore immenso nella mia vita. E' stato per
loro che ho sempre potuto lavorare senza buttare la mia vita; per loro
ho potuto sorridere, essere fiera ed orgogliosa della loro bellezza
dentro e fuori. A loro ho donato tutto quel che potevo e vederli cosi'
benvoluti ed amati, mi dona tanta forza.
Ma ogni giorno i bambini hanno fame ed hanno bisogno di mille
attenzioni ed io ora non sono in grado di fornire loro un minimo di
sostentamento.

Vi prego, se potreste aiutarci a trovare una collocazione  sarebbe per noi una cosa davvero fondamentale, anche solo per il tempo che io mi possa organizzare con un nuovo lavoro...
per ogni cosa il mio numero di telefono e' .....  o potrete
inviarmi risposta a questo indirizzo di posta elettronica con il quale
vi sto scrivendo.
Io vi ringrazio comunque con tutto il cuore per aver ascoltato le mie
parole.   Laura
gaiaspettaespera@tiscali.it,


      SOS: PIZZERIA & SOLIDARIETA’
Amiche ed amici di Fatti Mail vi invito tutti   ad andare a gustare una pizza con un gusto diverso dal solito … il Gusto della SOLIDARIETA!

Una solidarietà di cui la famiglia che  gestisce questa Pizzeria  - amica di questa rete -  ha fortemente bisogno altrimenti a breve non riuscirà a portare più avanti questa attività e in questo momento - con problemi familiari e di salute - non sarebbe affrontabile tale "collasso"

Perciò …  tutti ad assaggiare – ed a promuovere-  la pizza solidale (ottima più delle tradizionali …. !)

Se farete sapere ai proprietari che avete scoperto la pizzeria attraverso F.M. sarete trattati molto bene ... proprio in spirito di amicizia e solidarietà

Via Guido de Ruggero 95 – 388 – 2528442 – aperto dal Lun al Sab


           SOS URGE GIRELLO ASCELLARE


Carissimi AMICI di Fatti Mail
mi occorre un girello ascellare per riabilitazione causa rottura femore di mia  sorella. Grazie!
Ettore
Tel. 
gaiaspettaespera@tiscali.it,


            SPAZIO MAMME

Il Melograno sta realizzando insieme a Save the Children un progetto di contrasto alla povertà alimentare minorile.
Tra le attività realizzate è stato attivato uno Spazio Mamme sito in Via Attilio Odero, 17 (zona Casilina-Tor Vergata), dove incontriamo mamme con bambini di diverse età.
Alcune di loro vivono un momento di difficoltà e ci hanno chiesto un aiuto per avere abbigliamento o prodotti per l'infanzia. Potete aiutarci?
Ci servirebbero:
- coperte letto e lenzuola per letto singolo
- culla
- fasciatoio
- passeggino
- passeggino gemellare
- carrozzina per neonata (CON URGENZA)
- vestiti per neonato e bambina piccola
- vestiti e giubbotto bimbo 24-36 mesi
- vestiti bimba 30 mesi
- vestitini bimbo 3-4 anni
- vestiti bimba 5 anni
- vestiti e giubbotto bimbo 9-10 anni
Vi chiediamo di mettervi direttamente in contatto con lo SPAZIO MAMME circa la vostra disponibilità. Lì troverete Silvia, Rosa, Francesca, Alessandra e Paola con cui potrete organizzare la consegna. Lo spazio a disposizione non è molto, quindi non riusciamo a tenere tante cose anche se utili.
SPAZIO MAMME - Via Attilio Odero, 17
aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
telefono 06.2025522
condiviso dalla rete di Raffaele Magrone



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

PENSA SE NON RIDE NESSUNO
Si terrà il prossimo venerdì 5 aprile 2013 (ore 20,30), presso la Sala Manzoni, in via Vetulonia 23,lo spettacolo "Pensa se non ride nessuno", organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ONLUS, in collaborazione con Prevenzione e Intervento Roma ’81 e con la Cooperativa Sociale "Piccolo Mouse".
Ideato da Alessandra Ciolfi, con la collaborazione di alcuni volontari della Fondazione Di Liegro e utenti della Cooperativa, lo spettacolo fa parte del programma di attività di "teatro-terapia" che la Fondazione Di Liegro conduce da diverso tempo. Diciannove persone, tra utenti e volontari, che si sono incontrate ogni venerdì presso la Fondazione Di Liegro per recitare e divertirsi lavorando per un anno gomito a gomito con l’obiettivo, non certo facile, di raccontare, in chiave comica, fatti di vita vissuta. L’intento è stato quello di costruire, inventare e realizzare personaggi diversi. Un modo per giocare con realtà e finzione rendendo autentica la simulazione scenica, un’opportunità importante per approcciare e comprendere la complessità che ci circonda nell’incontro con l’altro.
Presentano lo spettacolo: Francesco Zacchia e Serena Velloni
Il cast: LA PANCHINA Pieluigi Bonsanto e Cecilia Simi; BRIGITTE E CALOGERO Beatrice Corsini e Fabrizio Imondi; SISTA - BRODA - FADAR Annamaria Palmieri, Alessandro Maone, Michela Bisconti; GLI ASCELLA COMMOSSA Ludwig Gianotti, Flavio Ciccone, Marian Honciu “Alberto”, Francesco Zacchìa; I BELLA PHRÀ Mattia Moschini e Fabio Pergamo; MISS PRINCESS E CAPO STALLONE Vanessa Burgos e Umberto Cannaviccio; GLI STROLKING Giordano Capparucci e Livia Serlupi; BRUNILDE E BARDOT Silvia Giordani e Beatrice Corsini; BALLERINO Marian Honciu “Alberto”
Fondazione don Luigi Di liegro
Via Ostiense 106 - 00154 Roma
Tel: 066792669
Fax: 0669920486
info@fondazionediliegro.it
www.fondazionediliegro.it


PIACENZA,
GASTRONOMIA & OLTRE L’AUTISMO ONLUS
Buongiorno
ti invio la locandina riguardo all'evento Che si terra' il 14 aprile 2013 al
Collegio Alberoni di Piacenza e Sala degli Arazzi di Via Emilia Parmense 67 Piacenza dal titolo:
                  FEDERICO "STUPOR MUNDI" A BANCHETTO
                 La cultura gastronomica ai tempi di Federico II di Svevia

Il ricavato sara' devoluto all'Associazione "OLTRE L'AUTISMO ONLUS"di Piacenza
L'evento e' organizzato dal ROTARY VALLI DEL NURE E DELLA TREBBIA in collaborazione con L'ACCADEMIA GASTRONOMICA MARIA LUIGIA di Piacenza.
Alle 17,30 ci sara' una breve conferenza del Prof. Roberto Greci Preside della Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Parma e Prof.ordinario di Storia Medievale,seguira' un grandioso buffet ,allestito nel suggestivo e storico refettorio del Collegio Alberoni,preparato dalle socie dell'Accademia Gastronomica Maria Luigia e studiato dai ricettari storici medievali.
Prevendita biglietti:
Libreria Fahrenheit, Via Legnano 16 Piacenza
Edicola Ghioni Gianmaria, Piazzetta San Francesco Piacenza
Contributo minimo 30,00 euro
Grazie a tutti gli amici che vorranno partecipare.
Antonella

DIRITTI UMANI PER TUTTI

PER L’INCLUSIONE DEI GIOVANI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETÀ
Sabato 6 aprile alle ore 8,30, presso la parrocchia San Pio V  (Largo San Pio V, 3 - Roma) si terrà l’evento formativo gratuito “Diritti umani per tutti. Per l’inclusione dei giovani con disabilità nella scuola e nella società”, realizzato da AIFO in collaborazione con la Fondazione Di Liegro e con il patrocinio della Provincia di Roma. L’evento si svolge nell’ambito del progetto “Fare AIFO - Abilitare Informare Formare Organizzare”.
PREISCRIZIONE NECESSARIA
Carole Braccini – carolebraccini@gmail.com,


CORSO DI TRAMPOLI ESPRESSIVO
CORSO DI TRAMPOLI ESPRESSIVO!
Coniugazione di vari linguaggi: teatrale / danza / performativo 1° e 2° Livello

INSEGNANTI : TRAMPOLI: Elena Cornacchia - TEATRO: Adriana Lucis 


“Mi arrampicai un giorno sui trampoli, 
scoprii l’arcobaleno e mi decisi.”
 _ Tereza Budau


I TRAMPOLI sono uno strumento magico ed antico che permette all'artista di far sognare grandi e piccoli.
Il corso proposto da Dream's A.R.T. mira ad una formazione creativa  teatrale dell'uso dei trampoli in 2 livelli differenti:
principianti (1° livello_ “Profondità e altezze”aperto a tutti quelli che vogliono mettersi in gioco e provare a toccar le nuvole!) edesperti (2° Livello_ “Acrobatiche emozioni” aperto a coloro che già usano o lavorano con i trampoli).
Ogni livello dura 2 mesi con lezioni di cadenza settimanale in modo da studiare l'uso dei trampoli contemporaneamente all’espressività e la tecnica teatrale in modo permanente e acrobatico APPROFONDENDO e SPERIMENTANDO vari tipi di pavimentazione grazie alla sede che ospita il corso, una bellissima sala all’interno del Parco Meda.
Si offre così la possibilità di una costante formazione seguiti dalle insegnanti.
Si preparerà anche un'esibizione e una selezione futura per eventuali collaborazioni artistiche negli spettacoli Dream’s ART.
Il corso è condotto dalla regista/attrice/autrice Adriana Lucis (teatro) e la performer e acrobata Elena Cornacchia (trampoli)entrambi da più di 15 anni nel mondo dello spettacolo in Italia e all’Estero! Biografie ed info sulla pagina dell’evento.


dal 25 marzo
i LUNEDI' SERA dalle 18 alle 20_ II° LIVELLO
i GIOVEDI' MATTINA dalle 10.30 alle 12.30_ I° LIVELLO

c/o la sala dell’Ass. ONTHEROAD
dentro il Parco Meda, Via F. Meda 140
Metro: Monti Tiburtini

PER INFO, PRENOTAZIONI E COSTI:
 
320.2297373_info@adrianalucis.it
Programma:
TECNICA
Respirazione Rilassamento Staticità e movimento Equilibrio Camminata
Sperimentazione acrobatiche su vari tipi di pavimentazione

ESPRESSIONE
Basi di danza su trampoli Studio e costruzione del personaggio
Carattere Postura Trainig Diversi stili Geometrie poetiche
Costruzione performance


SALVIAMO L’ARTICO

Ciao Gaia,
il ghiaccio artico sta scomparendo più velocemente che mai. E mentre gli orsi polari sono a rischio, multinazionali senza scrupolo come Shell si affrettano a sfruttare il petrolio nell'Artico a ogni costo. Shell ha abbandonato i suoi piani di trivellare nelle acque artiche dell'Alaska per il 2013, ma già si prepara a tornare all'attacco. 

Il Presidente Obama può fermare Shell per sempre. Chiedigli ora di dichiarare l'Artico zona 'off limits' all'industria del petrolio.

Alcuni giorni fa, durante la visita a Israele del Presidente Obama, i nostri attivisti hanno scalato il ponte di Calatrava all'ingresso di Gerusalemme e hanno aperto uno striscione di 150 metri quadri con la scritta "Obama, ferma le trivellazioni nell'Artico". Trivellare nell'Artico in sicurezza non è possibile. Noi dobbiamo fermare questa follia prima che sia troppo tardi. 

Ora dipende da te. Clicca qui e chiedi a Obama di vietare le trivellazioni nell'Artico. Per sempre.

                        http://www.greenpeace.org/italy/it/,


FIDES & RATIO

Commento all'Enciclica FIDES et RATIO di Giovanni Paolo II

venerdì 5 aprile alle ore 18,00

presso la sede dell'ASUS (www.asusweb.it)

Roma, viale Manzoni 24/C.

Di fronte alle sfide dellʼattuale momento storico, che conosce una drammatica crisi di fede, in particolare nei Paesi di più antica formazione cristiana, contestuale alla crescente adesione alla fede in Africa ed in Asia, è indispensabile che la fede acquisti una nuova intelligenza, capace di “rispondere alle grandi attese che sorgono nel cuore dei credenti per i nuovi interrogativi che interpellano il mondo e la Chiesa”.
In occasione dellʼAnno della fede l’Accademia di Scienze Umane e Sociali (www.asusweb.it) organizza una serie di riflessioni che, partendo da un approfondimento del suo significato, prestino una particolare attenzione alle difficoltà incontrate da molti sul cammino della fede.
Gli incontri si svolgeranno pertanto in un clima di dialogo, di ascolto e di reciproca comprensione, e si vogliono ispirare alle indicazioni del Papa Francesco, che ci insegna a valorizzare i doni di ciascuno, ad accogliere con apertura d'animo anche i più lontani, e a non ritenerci padroni, ma umili "servitori" della Parola del Signore.

un commento pensato e ...costruito con chi ha domande sulla fede e sulle fedi, e con coloro che si interrogano e vogliono dialogare (non ascoltare un sermone ...) a proposito della fede/fedi o "credenza" …

BIODANZA X TRE :

Cari Amici,

1) E' iniziato un corso di biodanza il martedì alle ore 20 a Centocelle, piazza dei Gerani (capolinea tram 5 e 19). Per informazioni e venire a provare chiamare al 3333521056.

2) Sabato 6 aprile dalle ore 10 alle 13, invito ad un incontro di Biodanza su: LA FELICITÀ, UN VALORE SOCIALE presso Mondo Comunità e Famiglie, la Collina dei Barbagianni in via Casal Boccone, 208.

Per chi desidera fermarsi e condividere il pranzo può portare qualcosa di pronto da condividere. Per informazioni Lia 3333521056 oppure Maria 3394104098.

3)    Domenica 5 maggio dalle ore 10 alle ore 18 incontro di Biodanza per le donne in via           Montenero.Per informazioni 3333521056


CORSO DI LINGUA E CULTURA ARABA:

Carissimi Soci e Amici dell'ASUS,
a completamento del master e del corso per Mediatori Interculturali, su richiesta degli stessi studenti, abbiamo pensato di offrire un Corso di 21 ore di Lingua e Cultura Araba per principianti. Le lezioni si terranno presso l'Asus, ogni martedì dalle 16,00 alle 19,00, e avranno inizio martedì 17 aprile.

Il costo dell'intero corso, comprensivo della quota di iscrizione e della fornitura del materiale didattico (dispense, dizionario, etc) è di € 200,00. L'insegnante è di madre lingua, docente al Liceo Galileo Galilei e insegnante di Arabo per stranieri.

Il numero degli iscritti può andare da un minimo di 15 a un massimo di 25 (nel caso in cui gli iscritti fossero in numero tale da duplicare il corso, si segnalerà il secondo appuntamento settimanale)
Chi fosse interessato può chiedere ulteriori informazioni a: segreteria@asusweb.it,  oppure chiamando il 334 2707002.

Un cordiale saluto a tutti con l'augurio di Buona Settimana Santa in preparazione alla Pasqua.
www.asusweb.it,

 

CASABETANIA:
AAA CASAVACANZE CERCASI

AAA CERCASI POSTO DI VACANZA PER I BAMBINI DELLE NOSTRE CASE FAMIGLIA

Siamo alla ricerca per il mese di luglio 2013 di una casa per vacanze (anche di religiose o religiosi) con giardino oppure una grande casa (o due più piccole nello stesso giardino) da prendere in locazione per poter permettere ai bimbi delle nostre case famiglia di trascorrere un periodo di riposo e divertimento.
Cosa cerchiamo: una casa vacanze da prendere in autogestione oppure nella quale pagare un contributo per la pensione. Oppure una grande casa con giardino da prendere in locazione.
Caratteristiche: una struttura con almeno 6 stanze da letto 3 bagni, un giardino. La casa ed il giardino dovrebbero essere su un unico piano (oppure con scivoli per abbattere le barriere architettoniche) e possibilmente vicina al mare per permettere anche ai bimbi in carrozzina di raggiungere la spiaggia.
Siamo disponibili anche a vagliare alternative rispetto all'immobile grande se ci fossero altre possibilità: potremmo infatti prevedere una turnazione delle case famiglia oppure soluzoni diverse per ciasuna casa.
Per quale periodo: 3 settimane o 4 del mese di luglio 2013 preferibilmente (in alternativa in agosto 2013).
In quale località: preferibilmente in una delle località di mare situate a nord di Roma: Focene, Fregene, Macacrese, Ladispoli, Santa Marinella, Tarquinia, etc. Queste località presentano i seguenti vantaggi: 1) ci permetterebbero di raggiungere facilmente l'ospedale bambin gesù ove fosse necessario per i nostri bimbi con disabilità 2) consentono ai nostri volontari ed operatori di svolgere un servizio  anche nell'arco della giornata eprchè sono facilmente raggiungibili.

Ovviamente essendo per noi prioritario concedere opportunità ai nostri bimbi di andare in vacanza, siamo disponibili a valutare anche alternative al mare come il lago, la montagna purchè la logistica del'immobile lo permetta.

Chi avesse qualche contatto è pregato di fare riferimento alla segreteria di Casa Betania: 06.6145596.

Grazie di cuore a tutte/i.
 

MUSICOTERAPIA

Spero possiate trovare interessante questa proposta.
Vi invito inoltre a  diffonderla, se lo ritenete opportuno,  alle persone intorno a voi che  
potrebbero riscontrare in questo seminario utilità e piacere .
Grazie e  Buona vita ! e ...Buona Pasqua !
Linda

Linda M Bongiovanni - Musicista musicoterapista

La voce è il nostro strumento, contenitore /veicolo delle nostre emozioni, ci parla di noi, parla agli altri di noi. Possiamo scegliere di affidarci ad un percorso di ricerca e di esplorazione del proprio suono.
Possiamo imparare a sciogliere i blocchi energetici e lasciar fluire l’autentica vibrazione farci trasportare da essa per esprimere le parti assertive e creative che ci danno la consapevolezza del nostro spazio interno e della nostra presenza nel mondo .
Contenuti del seminario:
lavoro sull’ascolto - lavoro sul corpo - rilassamento- respiro consapevole- postura- movimento creativo - lavoro sulla voce (voce parlata-voce cantata)
Questo seminario si rivolge a tutti :
A coloro che vogliono migliorare il rapporto con la propria voce oppure scoprirlo
Alle persone che per professione la usano a lungo
A coloro che credono di essere stonati
Infine a tutte le persone che desiderano fare un’esperienza creativa …
e dare voce alla propria voce …
lavoro sul canto
POSTI LIMITATI
Seminario inteso come esperienza esplorativa unica oppure propedeutica ad un corso E opportuno portare degli indumenti comodi e un plaid
Informazioni/prenotazione : 0621703566 -3494772931 oppure centronotabene@gmail.com,
Contributo seminario 85 euro compreso il materiale didattico
CENTRO NOTABENE Musica e Musicoterapia
Via Ludovico da Terni 8 – 00176 Roma Pigneto
DOMENICA 7 APRILE 2013 dalle ore 10 alle ore 18

PROGETTO NATURA E SALUTE
PRIMO CORSO DI AGGIORNAMENTO:
A TUTTI GLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

Vi informiamo che abbiamo organizzato un corso di aggiornamento sulle tematiche erboristiche riguardante l’uso dei “fiori di bach – floriterapia”.
Si trattera’ anche degli usi e virtu’ di argilla, alghe, piante aromatiche e prodotti delle api.
Nell’immediato, ci è possibile proporre un solo Corso di Aggiornamento, aperto a tutti i docenti, con priorità a coloro che hanno già frequentato i precedenti Corsi di Formazione.
Per ulteriori informazioni scarica: Programma Primo Corso Aggiornamento - Aprile 2013
Per partecipare: clicca qui, scarica e compila il modulo, salvalo ed invialo tramite fax o email. - info@progettonaturaesalute.org,



MOBBING COME VIOLENZA PIANIFICATA

Martedì 9 aprile ore 19.00 alla Biblioteca Franco Basaglia
Presentazione del libro di Federico Fontana
BUON LAVORO, COLLEGA. Il mobbing come violenza pianificata”. 

Partecipano l’autore, la psicologa Teresa Bicchetti e un gruppo di psicologi tirocinanti del “Servizio Disagio Psicosociale” attivo presso la CGIL Roma Nord. Il libro affronta il tema del mobbing come violenza pianificata, una parola entrata nel vocabolario quotidiano ma forse ancora poco chiara. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la CGIL Roma Nord


Vi avviso inoltre che le aperture serali (prolungamento dell’orario di apertura dalle ore 19.00 alle 22.00) riprenderà dal 9 aprile prossimo.

Buona Pasqua,
Aldo Coccia - tel 0645460371 - fax 0698012115
Responsabile della Biblioteca Franco Basaglia
Via Federico Borromeo 67 - 00168 R

ESODO ON LINE:
Care amiche e amici, vi sottoponiamo  "la nostra esigenza di ampliare l’ascolto e di verificare con voi la possibilità di reciproche collaborazioni, confronti, riflessioni comuni, anche per continuare la riflessione avviata assieme sul Concilio. Per farlo stiamo ristrutturando oltre che la rivista, il nostro sito www.esodo.net,  e la nostra newsletter". Ora  iniziamo a sperimentare ESODONLINE: abbiamo bisogno delle vostre critiche, proposte, dei vostri contributi ai dibattiti aperti dalle rubriche che via via svilupperemo con i contributi dei collaboratori. Ci auguriamo di essere aiutati assieme ad essere sentinelle attente in questo periodo difficile ma anche pieno di speranza.

Ricordiamo a chiunque voglia intervenire il nostro indirizzo mail: associazionesodo@esodo.net,



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

CENSIS: MEZZOGIORNO D’ITALIA PEGGIO DELLA GRECIA

di Francesco Agresti

Secondo il rapporto del Centro Studi la situazione è drammatica: una famiglia su cinque è povera, 4 su 10 sono a rischio povertà. Tra il 2007 e il 2012 nel Sud Italia il Pil si è ridotto del 10%


             Una famiglia su 5 è povera, 4 su 10 sono a rischio povertà, dal 2008 persi 300mila posto di lavoro, redditi più bassi che in Grecia. Quella scattata dal Censis nel Rapporto “La crisi sociale nel Mezzogiorno” è la fotografia di un pezzo di Paese che si allontana sempre più dal resto dell’Italia.
Tra il 2007 e il 2012 nel Mezzogiorno il Pil si è ridotto del 10% in termini reali a fronte di una flessione del 5,7% registrata nel Centro-Nord. Nel 2007 il Pil italiano era pari a 1.680 miliardi di euro, cinque anni dopo si era ridotto a 1.567 miliardi. Nella crisi abbiamo perso quindi 113 miliardi di euro, molto più dell’intero Pil dell’Ungheria, un Paese di quasi 9 milioni d’abitanti. Di questi, 72 miliardi di euro si sono persi al Centro-Nord e 41 miliardi (pari al 36%) al Sud. Negli ultimi decenni il Pil pro-capite meridionale è rimasto in modo stabile intorno al 57% di quello del Centro-Nord, testimoniando l’inefficacia delle politiche di sostegno allo sviluppo messe in atto, che non hanno saputo garantire maggiore occupazione, nuova imprenditorialità, migliore coesione sociale, modernizzazione dell’offerta dei servizi pubblici.
La bassa crescita del nostro Paese è fortemente influenzata dal dualismo territoriale. Fra i grandi sistemi dell’euro zona l’Italia è il Paese con le più rilevanti diseguaglianze territoriali. Se si confronta il reddito pro-capite delle tre regioni più ricche e più povere dei grandi Paesi dell’area dell’euro emerge che l’Italia ha il maggior numero di regioni con meno di 20.000 euro pro-capite: sono 7 rispetto alle 6 della Spagna, le 4 della Francia e una sola della Germania. All’estremo opposto, la Germania ha 10 regioni con oltre 30.000 euro pro-capite, la Francia la sola Ile-de-France, mentre l’Italia ne ha 5 e la Spagna nessuna. Il Centro-Nord (31.124 euro di Pil per abitante) è vicino ai valori dei Paesi più ricchi come la Germania, dove il Pil pro-capite è di 31.703 euro. Mentre i livelli di reddito del Mezzogiorno sono inferiori a quelli della Grecia (17.957 euro il Sud, 18.454 euro la Grecia).

Il mercato del lavoro si destruttura e si impoverisce ulteriormente. Dei 505.000 posti di lavoro persi in Italia dall’inizio della crisi, tra il 2008 e il 2012, il 60% ha riguardato il Mezzogiorno (più di 300.000). Il Sud paga la parte più cospicua di un costo già insopportabile per il Paese e si conferma come un territorio di emarginazione di alcune categorie sociali, come i giovani e le donne. Un terzo dei giovani tra i 15 e i 29 anni non riesce a trovare un lavoro (in Italia il tasso di disoccupazione giovanile è al 25%). I disoccupati con laurea sono in Italia il 6,7% a fronte del 10% nel Mezzogiorno.

Un tessuto d’impresa a rischio di deindustrializzazione. Un sistema imprenditoriale già fragile e diradato, se messo a confronto con quello del Centro-Nord, è stato sottoposto negli ultimi anni a un processo di progressivo smantellamento, costellato da crisi d’impresa molto gravi come quelle dell’Ilva di Taranto e della Fiat di Termini Imerese. Oltre 7.600 imprese manifatturiere del Mezzogiorno (su un totale di 137.000 aziende) sono uscite dal mercato tra il 2009 e il 2012, con una flessione del 5,1% e punte superiori al 6% in Puglia e Campania.
Si allargano le distanze sociali. Il Mezzogiorno resta un territorio in cui le forme di sperequazione della ricchezza non diminuiscono, ma anzi si allargano. Calabria, Sicilia, Campania e Puglia registrano indici di diseguaglianza più elevati della media nazionale. Il 26% delle famiglie residenti nel Mezzogiorno è materialmente povero (cioè con difficoltà oggettive ad affrontare spese essenziali o impossibilitate a sostenere tali spese per mancanza di denaro) a fronte di una media nazionale del 15,7%. E nel Sud sono a rischio di povertà 39 famiglie su 100 a fronte di una media nazionale del 24,6%. Il persistere di meccanismi clientelari, di circuiti di potere impermeabili alla società civile e la diffusione di intermediazioni improprie nella gestione dei finanziamenti pubblici contribuiscono ad alimentare ulteriormente le distanze sociali impedendo il dispiegarsi di normali processi di sviluppo.

Scuola e formazione: si spende di più che nel resto del Paese, ma i risultati sono peggiori. La spesa pubblica per l’istruzione e la formazione nel Mezzogiorno è molto più alta di quella destinata al resto del Paese: il 6,7% del Pil contro il 3,1% del Centro-Nord, ovvero 1.170 euro pro-capite nel Mezzogiorno rispetto ai 937 del resto d’Italia (ovvero il 24,9% in più). Eppure, il tasso di abbandono scolastico è del 21,2% al Sud e del 16% al Centro-Nord, i livelli di apprendimento e le competenze sono decisamente peggiori, tutte le regioni meridionali si caratterizzano per una incidenza del «fenomeno Neet» superiore alla media nazionale: il 31,9% dei giovani di 15-29 anni non studiano e non lavorano, con una situazione da emergenza sociale in Campania (35,2%) e in Sicilia (35,7%).
L’abbandono della sanità pubblica e i bisogni assistenziali crescenti. Il progressivo deterioramento dei servizi sanitari negli ultimi cinque anni è riferito dal giudizio dei cittadini: lo afferma il 7,5% al Nord-Ovest, l’8,7% al Nord-Est, il 25,6% al Centro e addirittura il 32,1% al Sud. Il 17,1% dei residenti meridionali si è spostato in un’altra regione per farsi curare, non fidandosi della qualità e della professionalità disponibili nella propria. Per il 2030 il numero dei non autosufficienti, sfiorerà le 800mila persone, con un balzo di oltre il 50%.
               
DECALOGO DELLA SALUTE
Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (World Cancer Research Fund) ha concluso nel 2007 un'opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori a cui hanno collaborato oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi provenienti dai centri di ricerca più prestigiosi del mondo.
Ne è nato il decalogo che segue, che viene regolarmente aggiornato (ulteriori informazioni sono disponibili sul sitowww.dietandcancerreport.org):

1 - Mantenersi snelli per tutta la vita.  Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l'indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l'altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell'intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l'Organizzazione mondiale della sanità).
2 - Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz'ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l'esercizio fisico fino ad un'ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L'uso dell'auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.
3 - Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra "limitare" ed "evitare". Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l'uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.
4 - Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un'ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.
5 - Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di "limitare" (per le carni rosse) e di "evitare" (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.
6 - Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.
7 - Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.
8 - Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l'importanza della varietà. L'assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
9 - Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
10 - Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

PER UN FUTURO SOSTENIBILE DELLA TIBERINA

Appuntamento per la prima presentazione del Terzo Rapporto Annuale del Consorzio Tiberina, dal titolo PER UN FUTURO SOSTENIBILE DELLA TIBERINA – Coesione territoriale e sviluppo endogeno fra tradizione e innovazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Su "Presentazioni Terzo Rapporto" l’invito completo.
A Orvieto parteciperanno alcuni degli Autori dei Capitoli di Saggi; riportiamo a seguire le sintesi tematiche sui Capitoli relativi all’ottica dei tre “Distretti” sovrapponibili e sinergici.
Grazie.

CONSORZIO TIBERINA – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere
[t] 063202087-0632500420  [f] 0632650283 

La progettazione del Distretto Biologico: una svolta ecologica nella gestione del territorio
L’agricoltura biologica è ormai una realtà istituzionalizzata a livello mondiale, che conta nell’Italia uno dei Paesi leader. La sua legittimazione sociale è verosimilmente conseguente al consenso accordato ai suoi 4 principi fondanti: la salute, l’ecologia, l’equità e la cura. Questi principi ne delineano il profilo di “sistema di attività umana” a carattere polifunzionale, dove l’economia e l’ecologia si incontrano, generando un’attività pratica che soddisfa criteri etici.
Su questa base è possibile concepire uno sviluppo sostenibile del territorio locale basato sull’idea del “Distretto Biologico”, ossia di un’area di sviluppo integrato di funzioni produttive e protettive, trainato dall’agricoltura biologica, dove il rispetto della identità culturale si coniuga con le vocazioni ambientali di carattere bio-fisico e con una economia rispondente alle esigenze della comunità locale.

La progettazione del Distretto Culturale: un'identità da far conoscere

La ricchezza culturale della regione Tiberina è indubbia; tali e tante sono le sfaccettature che gli Autori dei contributi di questo Capitolo privilegiano ora l’uno ora l’altro aspetto con un’apparente disomogeneità di approcci.

Il “Distretto Culturale” è tutto da inventare, costruire, pensare e ripensare, quasi sognare.



La progettazione del Distretto Tecnologico: verso una Silicon Valley della new-soft-green economy
Abbiamo inteso il “Distretto Tecnologico” declinando letteralmente i termini new, soft e green – come principi ispiratori – e valutando l’attrattiva della regione Tiberina in almeno due direzioni: territorio adatto a investimenti e interventi sostenibili (per caratteristiche geo-climatiche, idrauliche, etc) e territorio sede d’innovazione.

MILANO: Il 'caffè sospeso' come a Napoli. Al bar Blu in via Carmagnola a Milano, all'Isola, ha adottato una tradizione partenopea. Quando un cliente chiede un "caffè sospeso", ne paga due: uno lo consuma e l'altro lo offre a chi in questo periodo di crisi non se la passa bene. E così i 'caffè pagati' messi a disposizione dei clienti meno abbienti vengono segnati su una lavagnetta, ben visibile sul banco. L'idea di adottare questa abitudine napoletana è stata di Matteo Stefani, il proprietario del bar, uno dei più frequentati all'Isola. Lui è del Nord, ma la sua fidanzata Grazia è di Napoli, come del resto uno dei camerieri e molti clienti. Così, in omaggio all'entourage partenopeo, il Blu offre non solo caffè, ma anche birra e bollicine 'sospese'. (Laura Asnaghi)

RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

Una Gaia Pasqua!

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,