SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 15 marzo 2013


15 marzo 2013
 

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

… l’economia speculativa, priva di etica, insegue l’idolo del denaro che si produce da se stesso.
Per questo non si hanno remore a trasformare in disoccupati milioni di lavoratori. Indignarci contro l’ingiustizia che il pane e il lavoro non siano accessibili a tutti è una parte della benedizione, perché questo desiderio e questa lotta fanno bene al cuore, lo rallegrano, lo allargano, lo fanno palpitare con felicità.
Gesù lo diceva così: ‘Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati’” estratto da un’omelia dell’arcivescovo di Buenos Aires Jorge Maria Bergoglio … oggi papa Francesco  

fame e sete di giustizia
di fronte ai vuoti del cuore e delle responsabilità
di fronte ai volti irriconoscibili  sotto i ceroni delle apparenze
di fronte a  menti mutilate del diritto di poter o voler sapere
di fronte a sprechi che urlano
di fronte a ladri che negano
di fronte a risposte che affamano
di fronte a maree di rifiuti che salgono e acque ghiacciate che arretrano
di fronte ad occhi che sfuggono

Sfiduciati e diffidenti. Si potrebbe riassumere così l'atteggiamento degli italiani riguardo alle istituzioni e alla società che li circonda.
Istat e Cnel, dopo aver individuato, insieme a tutte le rappresentanze della società civile i 134 indicatori del Benessere equo e sostenibile (Bes), hanno misurato la qualità della vita degli italiani nell'anno appena concluso. E il bilancio non è incoraggiante
Riguardo alla fiducia nelle istituzioni nazionali e locali i dati oscillano – in una scala tra 1 e 10 -  tra il 2,3 (partiti) ed il 4,4 (sistema giudiziario)
GLI ALTRI, TUTTI NEMICI - La sfiducia degli italiani si amplia non solo alle istituzioni ma al resto del corpo sociale, agli "altri" che li circondano. Nel 2012, infatti, solo il 20% delle persone di 14 anni e più ritiene che gran parte della gente sia degna di fiducia, valore in calo rispetto al 2010 (21,7%). Una quota che scende ulteriormente, al 15,2%, nelle regioni del Mezzogiorno.
FAMIGLIA UNICO RIFUGIO - Inoltre, sempre secondo l'Istat, l'Italia è uno dei paesi Ocse con i più bassi livelli di fiducia verso gli altri: le persone quindi non si sentono sicure e tutelate al di fuori delle reti di relazioni familiari e amicali. In particolare, l'Italia mostra una fiducia molto inferiore rispetto a paesi come Danimarca e Finlandia, dove la quota di persone che esprime fiducia negli altri raggiunge il 60%.

In sintesi la fotografia del Paese secondo il presidente dell’ISTAT Giovannini rappresenta una nazione con "poca fiducia nel prossimo, più povera, inquinata, sfilacciata. Ma piena di risorse dimenticate, di ricchezze straordinarie, di un paesaggio storico naturale e un patrimonio culturale unici al mondo da tutelare e sfruttare, di una forte rete di solidarietà. Conscia della crisi, ma forse non delle opportunità per uscirne".
"il Pil misura la crescita, ma non il benessere da garantire anche alle generazioni future - spiega Giovannini - Non tutto ha un prezzo: il sorriso di chi ci circonda, la solitudine, l’ansia di non avere un lavoro, l’aria che respiriamo, la biodiversità. A livello globale gli economisti e gli statistici lo hanno capito da tempo".
Il Bes "può cambiare il dibattito pubblico e orientare meglio le scelte della politica, promuovere un modello di sviluppo diverso con al centro la persona e non i prodotti, veicolare il messaggio che avere carceri umane, sconfiggere il femminicidio, valorizzare il patrimonio culturale, preservare l’ambiente, leggere libri, sostenere la ricerca, restituire credibilità alla politica migliora la vita di tutti. E poi - sottolinea Giovannini - fa crescere pure Pil e occupazione".

I numeri contano ma non rac-contano tutto
Non raccontano ciò che pur avendo grandissimo valore nessuno può contare
Non raccontano le energie racchiuse in ogni essere umano.
Non raccontano che cambiare si può. Sempre.
Soprattutto quando  un uomo vestito di bianco con al collo una croce di ferro al posto di una d’oro sceglie per la prima volta di chiamarsi Francesco.
Francesco dei poveri, della pace, della fratellanza, della natura cantata, della forza umile della Parola.

Non è l’Istat, non è il Cnel, a precipitare al 20% la fiducia degli uni negli altri.
E’ il tono di voce con cui parliamo,  la gentilezza o l'arroganza che sprigioniamo,  l' ascolto che  offriamo,  l’attenzione che riserviamo,  il tempo che doniamo, è il modo in cui ci guardiamo.

I numeri iniziano a contare molto (troppo) quando le scelte - individuali e comunitarie -  contano poco.
Riprendiamoci il piacere di scegliere
Riprendiamoci gli sguardi
Riprendiamo la voglia di fidarci
Riprendiamo … gli uni gli altri ….

 “Ciascuno/a nel corso del processo formativo finisce per mettere a punto delle priorità fondamentali, un senso personale di cosa sia bene o male, giusto o ingiusto, a cui cerca di rimanere coerente e che formano il quadro di riferimento normativo che si è dato ed al cui interno decide. La griglia personale è come un tessuto, i cui fili di trama e di ordito sono frutto di relazione. E’ l’incontro con l’altro che ci aiuta nella costruzione di questa mappa, che funziona poi come una bussola interna per guidare, ove possibile, la nostra vita. L’altro è il mondo intero che ci si offre: i rapporti con le persone  nella loro infinita gamma di qualità e sfumature. Lo spostamento di centro da sé alla relazione rende le persone più complesse ma complete.
Nasce la consapevolezza di essere parte  di un’infinita rete di relazioni e che entro tale interconnessione  i gesti che compiamo, i nostri si e no, assumono un valore che oltrepassa la parte infinitesimale che ciascuno è. Se l’altro è ogni singolo frammento della catena infinita del mondo, uomini, donne, natura, ogni nostro gesto si ripercuote, come un sasso nell’acqua, in onde anche lontane, nello spazio e nel tempo. Con i nostri gesti, con i nostri si e no, prendiamo parte alla salvaguardia della vita o alla distruttività e all’aumento del dolore nel mondo. I si ed i no sono dentro un campo di battaglia anche nelle piccole cose di ogni giorno” (P. Forti)


1)    Chiunque voglia inviarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Le richieste di solidarietà legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :


1)        SOS PER STEFANO:

Amiche ed amici di Fatti Mail
Cerchiamo un badante per nostro figlio Stefano (15 anni), ragazzino disabile, che non parla. Non ha problemi motori, ma ha bisogno di assistenza in tutte le funzioni quotidiane. La nostra necessità principale è il sabato dalle 8 alle 19 e possibilmente la domenica dalle 8 alle 14. Cerchiamo una persona matura e responsabile, robusta, eventualmente munita di patente automobilistica, che sappia affrontare questo tipo di impegno con serietà e dolcezza.
Laura e Lorenzo 
cell  ....
 Un abbraccio e mille grazie - gaiaspettaespera@tiscali.it,

2)                CRISOLITA CERCA LAVORO
Per motivi organizzativi stiamo cambiando l'orario di lavoro della nostra tata "storica", e vorremmo aiutarla a cercare un lavoro come baby sitter o colf la mattina dalle 8/8,30 fino alle 12/12,30. Anche solo 2 o 3 mattine a settimana, a Roma (preferibilmente zona Prati o limitrofe).
Lavora con noi da circa 5 anni, è molto carina e brava con i bambini ed è assolutamente una persona di fiducia.
Si chiama Crisolita, ha 38 anni ed è di Capo Verde. E' sposata con una figlia di 20 anni che lavora anche lei qui a Roma. Parla bene l'italiano, non fuma, non ha la patente.
Contattatemi per informazioni e referenze al ....
Mariangela 
gaiaspettaespera@tiscali.it,

3)        TIZIANA CATERING & SOLIDARIETA’:

Cara Gaia,  
vorrei ricordar a tutti Tiziana, la mia vicina di casa. Dopo un paio di anni di stipendi ritardati, non pagati e dimezzati, finalmente - per Natale - è stata licenziata!!!! 

Quale occasione migliore per iniziare una nuova attività di successo: Tiziana ha due figli dell'età dei miei, è una ragazza gradevole, garbata, semplice e sorridente, ma soprattutto CUCINA DIVINAMENTE! Io la conosco benissimo e so come prepara le feste per bambini: salati e dolci a tema, con ingredienti semplici, sani e appetitosi!!! 

Per questo, Tiziana si sta per piazzare rapidamente sul mercato del catering familiare di feste per bambini (ma se dovesse capitare, anche di quello degli adulti). 
Se voi amici di Fatti Mail dovete festeggiare un compleanno di figli e nipoti o sfamare gustosamente le vostre belve durante una bella festa di classe, scuola, parrocchia, perché accontentarsi di ordinare la specialità della pasticceria o, peggio, chiamare il piccolo catering? 

Vi suggerisco alcuni motivi per cui alla fine della festa sarete più contenti della vostra festa: primo, quello che prepara Tiziana è sempre buonissimo, fantasioso, molto creativo; secondo, perché quelli che l'hanno già chiamata hanno detto di lei: "
Ha portato tanta di quella roba che pensavo si avanzasse. Ero anche imbarazzata per lei, che ha lavorato tanto ed era emozionata. NON SAPEVA NEMMENO QUANTO FARSI DARE…è MOLTO CARINA E ONESTA, E PROFESSIONALE ANCHE SE NON è IL SUO LAVORO. SE LO DICO IO POTETE CREDERMI, CON TUTTI GLI EVENTI ORGANIZZATI CHE HO ALLE SPALLE, DOVE CUTO I MINIMI PARTICOLARI. GRAZIE E A PRESTO! ";
terzo, perché il prezzo è contenuto, visto che Tiziana non ha le spese amministrative del vostro pasticcere o del catering; quarto, perché - da dicembre - vi assicura molta cura per preparare le vostre torte; quinto, perché avrete partecipato anche voi ad avviare il successo di un'iniziativa economica in un tempo di crisi. 

I riferimenti di Tiziana sono  ... 
gaiaspettaespera@tiscali.it,

Tiziana è stata informata di Fattimail. Per ogni referenza, posso garantire personalmente: ....
grazie Matteo

4)        LETIZIA CERCA TATA TUTTOFARE:
  Ciao Gaia,

la nostra collaboratrice ci abbandona tra 15 giorni, sto quindi cercando una persona che venga a stare qui fissa (zona fleming), che parli italiano, che abbia dimestichezza con bimbi piccoli (Livia ha 9 mesi e inizia a gattonare, devo poter uscire affidandogliela serenamente) e che sappia occuparsi delle cose di casa (lavare, stirare, pulire, cucinare), offriamo vitto, alloggio e contratto regolare di lavoro.
Confido su l'aiuto provvidenziale degli  amici di Fattimail!
Grazie!! Baci
Letizia -   ...gaiaspettaespera@tiscali.it,

5)        CASA IN AFFITTO CERCASI:
Ciao Gaia, scrivo alla famiglia Fatti Mail per chiedere se mi aiutano a trovare un affitto con 2 camere, salone o angolo cottura, bagno a 500 euro.
Le zone di preferenza sono quelle che mi permettano di arrivare facilmente nel centro di roma e che sia ben collegate. Può essere anche fuori Roma: monterotondo, fonte nuova, mentana, ciampino... 
Grazie



6)        SILVANA CERCA CO INQUILINA
Ciao Gaia
Sto cercando una ragazza per dividere una camera doppia in zona San Paolo a 5 minuti dalla metro. L'appartamento è ristrutturato e i mobili nuovi. Silvana 
Grazie Gaia!!


7)        CORNELIA E GIULIA CERCANO LAVORO:

Marina, da poco entrata nella famiglia di fatti mail vuole aiutare due meravigliose signore che hanno assistito la sua mamma a trovare presto un nuovo lavoro:

Cara Gaia,
vorrei sottoporti due annunci con preghiera di condividerli appena possibile:
1. CORNELIA CERCA LAVORO – Cornelia è una signora rumena cerca lavoro a tempo determinato, ma con pernotto.
Ha avuto esperienza come colf e badante ed è molto affidabile.
rif. Marina: 339/7655985 

2. GIULIA CERCA LAVORO - Giulia è una signora rumena cerca lavoro a tempo determinato ma con pernotto.
Ha avuto esperienza come colf e badante ed è molto affidabile.
rif. Marina:  ... gaiaspettaespera@tiscali.it,

 Cornelia e Giulia vorrebbero lavorare a tempo determinato, con il che si intende che sarebbero disponibili per l'intera giornata ma per un numero di mesi definito



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

FIRENZE 16 MARZO
IN MARCIA CONTRO LE MAFIE

Don Ciotti, "commuoversi non basta è arrivato il momento di muoversi"

         Si svolgerà a Firenze, il 16 marzo, la diciottesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa daLibera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico, Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il Pubblico, con il patrocinio del Comune di Firenze, la Provincia di Firenze,  la Regione Toscana, Comune di Scandicci  e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Sono circa 500  i bus, che arriveranno a Firenze  da tutt'Italia e  un treno speciale dalla Liguria.
“Libera è nata nel ’95 nel clima di indignazione seguito alle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e dal bisogno urgente di reagire attraverso un percorso culturale, educativo, di conoscenza, di impegno civile, l’unico in grado di garantire lo stato di salute di una democrazia. Così, nel ’96 siamo riusciti a raccogliere 1 milione di firme a sostegno della legge sulla confisca dei beni della mafia e il loro uso sociale, per cui si era battuto ed era morto Pio La Torre, e che prima di essere approvata ha trovato mille ostacoli in parlamento. Abbiamo conosciuto la fatica di andare a bussare alla porta dei capigruppo, uno per uno, di lottare con i tempi di lavori parlamentari, il patema dell’approvazione In extremis la legge è arrivata. E oggi sappiamo quanto sia faticoso farla funzionare, arrivare alle confische, restituire terre e beni immobili alla collettività, garantire la loro rinascita economica a vantaggio di tutti. Basti pensare che solo 35 delle oltre 1.600 aziende confiscate sono finora sopravvissute e in grado di camminare. Eppure sappiamo anche quanto sia importante in quei territori vedere i giovani al lavoro nei campi appartenuti a Riina e Provenzano, occupare le case e le ville che furono di boss autori di stragi, e i prodotti delle cooperative sociali come il vino Centopassi serviti al rinfresco del presidente Napolitano per la festa della Repubblica. Uno schiaffo alla mafia costato una raffica di attentati e distruzioni, che ci hanno toccato nel vivo. Ma ormai sappiamo che questa è l’unica strada da percorrere. La mafia è un potere trasversale al Paese, che ha radici al sud, ma mette rami e fa frutti che si raccolgono al nord, dove ci sono il benessere, l’economia, gli investimenti, essenziali al riciclaggio del denaro sporco, e dalla cui infiltrazione nessuna regione d’Italia può dirsi al riparo, nemmeno la Toscana, dove è forte l’usura, una delle tante attività legate alla mafia, come, ovunque, il gioco d’azzardo, il traffico e lo spaccio di droga, i grandi interessi immobiliari, la corruzione della pubblica amministrazione. La lotta alle mafie, insomma, non è cosa da operatori solitari, le cose si possono cambiare solo facendo rete, parlando a nome di un ‘noi’ collettivo, senza confini territoriali e senza bandiere di partito, in cui la memoria si faccia prossimità fra persone in carne e ossa, perché la prima dimensione della giustizia è l’accoglienza, il rispetto, la vicinanza. E’ per questo che a Firenze arriveranno migliaia di persone da ogni angolo d’Italia, giovani, adulti, anziani, al seguito delle 1.600 organizzazioni nazionali di ogni colore, dall’Azione Cattolica ai sindacati confederali, dalla Fuci a Legambiente, dall’Agesci all’Arci, che fanno parte di Libera insieme a molte piccole associazioni locali, o mobilitati nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, dove di mafia si parla tutto l’anno. E in particolare ci saranno molti giovani delle carceri minorili. Denunciare e basta non basta più. E’ il momento di chiedere conto a noi stessi in prima persona, di quello che facciamo. Il problema non è solo chi fa il male, ma anche chi lascia che lo si faccia. Firenze, città del Rinascimento, è stata vittima anche lei della mafia con l’attentato ai Georgofili, e proprio in quanto capitale della cultura, come ora Napoli è stata sfregiata dal rogo della Città della scienza. Perché la cultura è presidio di democrazia, sveglia le coscienze, è strumento di responsabilità e libertà. Lo sapeva bene Antonino Caponnetto, ‘nonno Nino’ che ha girato l’Italia fino all’ultimo per dire che la mafia teme più le scuole che la giustizia. Ma al suo funerale non c’era un solo rappresentante dello Stato … Ogni cristiano ha una duplice responsabilità: cristiana, appunto, e civile. Non può accontentarsi di affermare un ideale, deve entrare nella storia. E sapere che ovunque è a rischio la dignità, lì viene sacrificato il principio di libertà dell’uomo. La Chiesa deve avviare un processo di purificazione e rinnovamento, diventare più povera, più sobria, meno burocratica, più essenziale, più libera. Parlare il linguaggio della vita delle persone, su sessualità, divorziati, bioetica, uso del denaro. E lo Ior deve passare alla banca Etica, subito” don Luigi Ciotti

RAMAZZA ARCOBALENO:
L PROSSIMO 23 MARZO  TUTTE LE PERSONE CHE ABBIANO VOGLIA DI FARE DELLA PROPRIA SOLIDARIETA’ UN GESTO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE SI SONO DATE APPUNTAMENTO A PIAZZA DELLA REPUBBLICA ALLE ORE 15,00
Fatti Mail ha aderito alla maniFESTAzione ideata dal MASCI  RAMAZZA ARCOBALENO
RAMAZZA ARCOBALENO-SPAZZIAMO VIA LE DISUGUAGLIANZE - un originale evento per sensibilizzare opinione pubblica e politica al tema del diritto di cittadinanza
QUANDO - Sabato 23 marzo, dalle 15 alle 18
DOVE - A Roma, in piazza della Repubblica
COSA - Una pulizia simbolica e materiale delle piazze e dei marciapiedi della zona, fatta insieme da romani, italiani, cittadini europei, immigrati extracomunitari; la raccolta dei disegni sul tema della cittadinanza e della fratellanza internazionale, realizzati da bambini italiani e stranieri sul retro di una Petizione ai Presidenti di Camera e Senato e, in copia, al Presidente della Repubblica a firma dei "Bambini di RAMAZZA ARCOBALENO- Infine uno spazio di espressione musicale multi-etnica.
PERCHE' - Per sollecitare il Parlamento ad approvare quanto prima una nuova legge per la cittadinanza, sia per i bambini nati in Italia da genitori stranieri o che in Italia abbiano svolto un percorso scolastico, sia per gli stranieri ormai stabilmente residenti nel nostro paese da 5 anni. Per far vedere praticamente ai romani e ai turisti che romani garantiti e immigrati spesso senza diritti fanno insieme lo stesso lavoro e cercano di tenere pulita la città in cui entrambi vivono.
IN SINTESI – Sarà un incontro di festa e di comune impegno civico, realizzato da tutti i cittadini, italiani e nuovi italiani, per stimolare la riflessione sugli ostacoli nell’accesso ai diritti di cittadinanza. Sarà una manifestazione silenziosa e itinerante, all'insegna della mobilità ma non di intralcio per la cittadinanza. I partecipanti potranno esibire segnali di appartenenza associativa solo nell'abbigliamento o con distintivi, ma indosseranno tutti una pettorina “Ramazza Arcobaleno” e utilizzeranno scope, raccogli-immondizia, guanti, sacchi, e volantini forniti dall'organizzazione.
 A TUTTI LE AMICHE E GLI AMICI DI  FATTI MAIL CHE VORRANNO PARTECIPARE  INSIEME A SONG-TAABA ONLUS ED A TANTISSIME ALTRE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SOLIDARIETA’ SCRIVETE A  gaiaspettaespera@tiscali.it per un “DOVE” INCONTRARCI IN PIAZZA !!!
TUTTI INSIEME A SPAZZARE VIA LE DISUGUAGLIANZE
P.ZZA DELLA REPUBBLICA – SABATO 23 MARZO – ORE 15,00


 ... Scuola, 755mila gli studenti 'stranieri': quasi la metà di loro sono nati in Italia

Dal rapporto Miur-Ismu la fotografia del cambiamento epocale avvenuto nel giro di 10 anni: gli iscritti senza passaporto italiano sono passati dal 2 all'8%; un boom registrato soprattutto in Lombardia, Veneto, Emilia e Lazio. In 415 istituti sono più del 50%. In calo rom e sinti

Nel 2001 erano meno di 200mila, oggi sono quasi 800mila. Dal numero degli studenti di cittadinanza non italiana si capisce quanto e come sia cambiata negli ultimi dieci anni la società italiana. E soprattutto la scuola italiana. Oggi gli studenti senza passaporto italiano rappresentano l'8,4% della popolazione scolastica complessiva e sono 755.939, concentrati soprattutto nelle regioni del centro Nord e nel Lazio. Tra le regioni, a primeggiare è la Lombardia con 184.592 alunni stranieri, seguita da Veneto (89.367), Emilia Romagna (86.944), Lazio (72.632) e Piemonte (72.053).


FEDE&DIALOGO TRA POPOLI E RELIGIONI
PONTIFICIA UNIVERSITÀ ANTONIANUM
FACOLTÀ DI TEOLOGIA – ISTITUTO FRANCESCANO DI SPIRITUALITÀ
Cattedra di Spiritualità e Dialogo interreligioso “mons. Luigi Padovese”

 Ciclo di conferenze
“Testimonianza della fede e dialogo tra popoli e religioni”

Giovedì 21 marzo 2013, ore 16

La testimonianza della fede in Africa
nel contesto interreligioso con particolare riferimento alla situazione in Nigeria 

Relazione di S.E.R. Card. Francis Arinze
Prefetto Emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

   Ingresso libero -  Pontificia Università Antonianum – Aula A
  Via Merulana, 124 - 00185 Roma

PASQUA E SOLIDARIETA’ A CASABETANIA
Cari amici di Casa Betania,

Pasqua è alle porte e il Laboratorio.... pensa sempre a voi!! 
Le "mamme artigiane" vi propongono tante novità ”fresche fresche” fatte interamente a mano, confezionate con ovetti e figure di cioccolato, per rendere più dolce la primavera che si affaccia...

Visitate le pagine del sito dedicate ai prodotti pasquali e affrettatevi ad acquistarle al negozio di via V.Montiglio prima che finiscano:

Vi annunciamo anche il ritorno dell'articolo più ambito a Pasqua (per grandi e piccini): le UOVA DI PASQUA EQUOSOLIDALI!!

Sono buonissime uova da 200g, con cioccolato al latte o fondente, vendute al prezzo di €10, e sono:
 .... BIO
il cacao di qualità finissima proviene da coltivazioni biologiche dell'Ecuador, una terra minacciata dall'espansione di una varietà di cacao "clonato", geneticamente modificato;
.... ECO
l'incarto è totalmente riciclabile nella plastica; il cartellino informativo è prodotto con carta riciclata "elephant dung paper", la cui produzione contribuisce alla salvaguardia degli elefanti in Sri Lanka;
 .... EQUE
Dalla coltivazione del cacao in Ecuador, alla trasformazione in una speciale fabbrica di cioccolato in provincia di Firenze, alla coloratissima sorpresina, fino pure al cordino usato per chiuderle.... tutta la filiera produttiva di queste uova è trasparente e affidata esclusivamente a progetti che tutelano i diritti di contadini e artigiani del Sud e del Nord del mondo, riconoscendo ad ognuno un giusto compenso per il lavoro svolto.
.... SOLIDALI
L'acquisto di queste uova rappresenta soprattutto un piccolo ma significativo gesto di solidarietà verso il Laboratorio solidale Da tutti i Paesi, uno dei servizi nati da Casa Betania, dove lavorano donne di  nazionalità e culture diverse. Con la vendita delle uova, permetterete a queste donne di continuare a crescere professionalmente e umanamente in un ambiente creativo e accogliente, e a produrre manufatti di sartoria e artigianato per i vostri acquisti etici.
PRENOTATE SUBITO le uova  inviando una mail all'indirizzo datuttiipaesi@gmail.com o chiamando la segreteria di Casa Betania (06.6145596).
Le informazioni da fornire sono: NOME, CONTATTO TEL o MAIL, QUANTITA' UOVA al LATTE/FONDENTI, LUOGO DEL RITIRO

Le uova di Pasqua si possono acquistare o ritirare presso il Laboratorio in via V.Montiglio 25, o a Casa Betania (via delle Calasanziane 12).
Orari del Laboratorio: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 (orario continuato) e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.
Per ordini consistenti possiamo organizzare la consegna a domicilio del destinatario, o la spedizione delle uova tramite corriere.
  
In allegato trovate la locandina in formato elettronico che vi chiediamo di aiutarci a diffondere:

-può essere usata per spargere la voce tra amici e famigliari, da stampare e affiggere nella propria sede di lavoro, scuola, parrocchia, palestra....

-pensate anche ai regali per le maestre, agli studi professionali, agli uffici: vi preghiamo di suggerire di regalare le uova di Pasqua o gli altri pensierini del Laboratorio ai collaboratori, clienti, insegnanti. Un gesto che è sempre molto gradito e denota una particolare attenzione al sociale! Organizziamo anche banchetti all'interno delle aziende e degli uffici: possiamo venire anche da voi?
  
Vi aspettiamo numerosi!! Il Laboratorio solidale Da tutti i Paesi


DARSI DA FARE IN TEMPO DI CRISI
Carissimi,
in un momento così difficile per il nostro paese forse c'è bisogno di guardare ad una prospettiva diversa, ripartendo dal basso. L'evento di mercoledì 21 marzo va in questa direzione.
Vi aspettiamo quindi alle 21 presso la Parrocchia S. Antida Thouret, via Ferruzzi 110 in zona Fonte Meravigliosa (Via di Vigna Murata - Ardeatina).
Incontro con Maurizio Testa fondatore di Teamforce per riflettere insieme su risposte concrete e alla nostra portata.
Teamforce è una nuova realtà imprenditoriale che mette in rete aziende e professionisti su un progetto di valori condivisi,  ispirato dall’economia di comunione.
L'incontro è aperto a tutti ma in particolare a disoccupati, precari, giovani in cerca di prima occupazione, pensionati e tutte le persone che vogliono mettere a disposizione i loro talenti ed esperienze.


LA SALUTE E’ UGUALE PER TUTTI

“LA SALUTE È UGUALE PER TUTTI. Dalla prevenzione al benessere”

a cura di Progetto Mediazione Sociale - Esquilino e Co.Ri.M.E.

con il sostegno dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV-SPES con il Patrocinio del Municipio Roma Centro Storico

dal 9 al 16 marzo 2013 – LE CONSULENZE E LE VISITE SONO GRATUITI

presso piazzetta Nuovo Mercato Esquilino, Via Principe Amedeo 158


 La Salute è uguale per tutti. Dalla prevenzione al benessere, è promossa da Progetto Mediazione Sociale Esquilino e Co.Ri.M.E (Consorzio Rivenditori Mercato Esquilino) in collaborazione con la rete dei servizi socio-sanitari e delle associazioni territoriali e cittadine.

La tutela della salute come diritto umano universale ed imprescindibile, l’adozione di corretti stili di vita, la possibilità di condividere esperienze di solidarietà, l’accoglienza delle diversità culturali e la conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte dal territorio sono presupposti essenziali per salvaguardare e migliorare il benessere di ognuno, per un più sano modo di vivere e con-vivere.

Questa iniziativa vuole continuare a valorizzare il grande patrimonio di professionalità, impegno, passione ed esperienze di quanti si occupano, quotidianamente, di promuovere e salvaguardare la salute come diritto umano per tutti e vuole ribadire l’importanza dell’accessibilità ai servizi e delle pari opportunità nei percorsi di benessere.
Accogliere, coinvolgere, sensibilizzare, informare, aggregare – dunque – per una salute senza confini.



PROGRAMMA ALIMETARE MONDIALE

La scorsa settimana, dieci donne – sette nepalesi e tre africane – sono partite alla volta della vetta del Kilimangiaro per conquistare la vetta più alta di tutta l’Africa. Hanno scalato il monte fino in vetta, realizzando un loro sogno ma, soprattutto, dimostrando al mondo cosa le donne sono in grado di fare.
Una di queste scalatrici è stata beneficiaria del programma di pasti scolastici del WFP.
Questa impresa è iniziata cinque anni fa, quando le sette nepalesi hanno affrontato la scalata dell’Everest.

Prima di partire, dicevano loro: “Non siete forti abbastanza. Queste non sono cose da donne!”. Ma loro sono andate avanti, diventando molto popolari come team di sole donne che ha conquistato la vetta più alta del mondo.

Una di queste donne è Nim Doma Sherpa. Da bambina ha ricevuto i pasti scolastici del WFP. “All’inizio i miei genitori mi mandavano a scuola solo per ricevere i pasti”, racconta Nim Doma. “Lì ero incoraggiata a concentrarmi sui miei studi e questo mi ha aperto molte porte”.

All’età di 16 anni è diventata la più giovane donna ad aver raggiunto la cima dell’Everest, un record che ha detenuto fino allo scorso anno.

“Abbiamo dovuto combattere per arrivare dove siamo arrivate ora, ed essere qui sul Kilimangiaro significa molto per me”, spiega Nim Doma. “Era un mio sogno ed è splendido condividere quest’esperienza con il mio team”.
http://it.wfp.org/notizie/comunicati/il-team-al-femminile-sostenuto-dal-wfp-raggiunge-la-vetta-del-kilimangiaro,

Oggi, giornata internazionale delle donne, le donne come Nim Doma sono l’esempio migliore dell’importanza della scolarizzazione delle ragazze e del 
valore dei pasti scolastici del WFP. Ma, soprattutto, dimostrano che le sfide che le donne devono affrontare possono essere superate. Ogni passo sul Kilimangiaro ne è la prova. 

Buona giornata internazionale delle donne! WFP Italia  - http://it.wfp.org/,


       MUSICA & SOLIDARIETA’

 

   Il treno: uno per andare, uno per tornare...tutti insieme!!!


LUNEDI' 18 MARZO ALLE ORE 20,30.
PRESSO IL TEATRO AURELIO SITO IN LARGO S.PIO V°.

CON IL CONCERTO DI CHITARRA E FLAUTO. BIGLIETTO € 10,00

VI ASPETTIAMO NUMEROSI CHIEDENDOVI DI DIVULGARE LA NOTIZIA.

ASSOCIAZIONE PER PARLARE

  Cari amici di Casa Betania, 
vi inoltriamo il messaggio allegato proveniente dall'Associazione per Parlare che ha organizzato una serie di attività per raccogliere fondi a copertura delle spese dei viaggi che Casa Betania dovrà sostenere per assicurare la presenza quotidiana di operatori e volontari durante il ricovero (di oltre 2 mesi) a Milano di uno dei bimbi accolto in una delle case famiglia.
Si può ancora contribuire sia partecipando al concerto organizzato per la serata di lunedì 18 marzo sia con una donazione all’Associazone per parlare. 

CINEFORUM

cari amici,
ricordiamo a tutti che domani sera sarà proiettato l’ultimo film in programma quest’anno per  il nostro cineforum:  “IL VILLAGGIO DI CARTONE”
un film di Ermanno Olmi del 2011 – durata 90’ 

" Una chiesa. Un parroco. Un'impresa di traslochi. La chiesa non serve più e viene svuotata di tutti gli arredi sacri, ivi compreso il grande crocifisso sopra l'altare. Restano solo le panche in uno spazio vuoto. Il vecchio prete sembra non sapersi rassegnare a questa sorte mentre il sacrestano ne prende atto. Ma, di lì a poco, un folto gruppo di clandestini in cerca di rifugio entra nella chiesa e, con panche e cartoni, vi installa un piccolo villaggio. Il sacerdote vede la sua chiesa riprendere vita ma...

La narrazione non evidenzierà solamente il più appariscente, e talvolta scontato, Problema Razziale ma soprattutto il dialogo tra religioni che, quando si liberano dal gravame delle chiese come rigide istituzioni che separano, allora rendono non solo possibile l’incontrarsi ed il riconoscersi ma suscitano anche condivise solidarietà. "

Come al solito l’appuntamento è per le 21 precise in via Gregorio VII 6
maria carla carlo

CITTADINO IMPRENDITORE

AISL_O vi invita martedi' 19 marzo 2013 dalle ore 18,30 alle 20,30 nella sede di Palazzo Grassi in Roma, via Merulana 60 (adiac. Teatro Brancaccio, metro A fermata p.za Vittorio), alla presentazione del libro:
Dal Lavoratore Imprenditore al Cittadino Imprenditore

di Antonio Sacca' - Artescrittura Edizioni


Il programma dell'incontro prevede, dopo l'introduzione del Presidente di AISL_O Maria Grazia De Angelis, la presentazione del libro a cura dell'Autore. Interverranno Claudio Tedeschi, direttore de Il Borghese e Maurizio Cerchiara, presidente Consulegit. Seguira' dibattito e drink.

E' previsto un contributo aperitivo di euro 5,00. Per motivi organizzativi e' necessario comunicare l'adesione all'evento via mail: info@aislonline.org . Le richieste di partecipazione saranno accettate compatibilmente con la disponibilita' di posti.

Vi aspettiamo ! Il Consiglio Direttivo di AISL_O

ALTRE NOTIZIE:
sono disponibili sul sito www.aislonline.org , nella sezione Eventi, le registrazioni video degli interventi del convegno AISL_O su Adriano Olivetti svoltosi a gennaio scorso.


I MERCOLEDI’ DELLA GREGORIANA: 
Continua il ciclo di conferenze "i Mercoledi della Gregoriana", organizzati a Roma in Piazza della Pilotta 4, dal Centro Fede e Cultura Antonio Hurtado, sotto la direzione di padre Sandro Barlone - Le conferenze, gratuite ed aperte a tutti, si svolgeranno il mercoledì, ogni 15 giorni, dalle ore 18,00 alle 20,00 nel I e nel II semestre.
27 marzo La sfida dell’ecologia (P. Ottavio De Bertolis, s.j.)
Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4 ß 00187 Roma
Per informazioni: Tel. +39 06 6701 5193-5449 ß Fax +39 06 6701 5405
cfc@unigre.it ß www.unigre.it/cf,


RUAH ACTION:

CENTRO CULTURALE RUAH ACTION
Roma, VIA RASELLA 54 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Venerdi 15 marzo- ore 17.30
 Spazio
CinemaTheForum
Mary di Abel Ferrara(2005)
Interviene  il  critico cinematografico della Rivista del Cinematografo e studioso delle opere di Abel Ferrara  Federico Pontiggia
   Segue cena

Sabato 16 marzo - ore  16.30
Spazio
CinemaThe Forum
Roberto Rosselini e il sacro
Con il critico cinematografico di Civiltà Cattolica Padre Virgilio Fantuzzi- 
Ore 19.00
Spazio Libro
"365 motivi per non avere paura" di Maurizio Merilli (Edizioni San Paolo)
di Maurizio Merilli  (Pastorale giovanile del Vicariato di Roma)
 Sarà presente l’Autore 
0re 20.15
Spazio
AperiCinema
L’Umorismo in celludoide
Rassegna di film a cura del Critico Cinematografico Catello Masullo 
Segue cena

Prenotazione obbligatoria
Info:336.863610
 

INCONTRO TRA LE PERIFERIE DEL MONDO

INCONTRO TRA LE PERIFERIE DEL MONDO
22-23-24 Marzo 2013
L'appuntamento con l'Africa più importante della stagione. Tre giorni all'insegna della diffusione della cultura africana in un viaggio metaforico che unisce le periferie del mondo.
Tre giorni con una conferenza, un’esposizione su Thomas Sankara, stage di percussioni e danza africana ed un imperdibile concerto: 8 artisti che formano l’ensemble Wamali Percussion, ambasciatori dell’arte africana in Europa, che ci accompagneranno alla scoperta di questo continente attraverso la musica e la danza .

PRENOTA IL TUO BIGLIETTO!

Programma completo su:   www.destinationwestafrica.org/wamali

THEALBERO

24 Marzo - 5 Aprile 2013
Viaggio in Israele-Palestina
TheAlbero viaggia in compagnia di Giusi, Oriana, Daniele e Magdalena
per il progetto creativo "Parlare ai muri" e per incontrare il "Freedom Bus";
Ilaria e Uri condurranno i laboratori:
"Tra Oriente e Occidente", "Giochi di genere" e "Storie di liberazione'"
nell'ambito del Festival nel Deserto "Zorba"

Sabato e domenica 6 e 7 aprile 2013, ore 13-19
Seminario "Innescare la creativita' artistica"
CSF Adams, Via Biagio Pallai 12, Roma
Laboratorio pratico di arte partecipativa e teatro in cui esploriamo le voci interiorizzate che ci frenano dallo sperimentarci in creazioni artistiche; cerchiamo le antiche forze dentro noi stessi come antidoti a quelle voci che ci frenano; usiamo il teatro per rendere visibili le voci interiorizzate e le forze interiori (tecniche del Teatro dell'Oppresso: Arcobaleno del Desiderio e Poliziotti nella Testa); apriamo i canali dell'immaginazione attraverso l'uso di immagini e storie (Fotografia partecipativa e Scrittura creativa); ritroviamo la connessione con il nostro corpo come fonte della memoria involontaria ed emotiva (tecniche del Teatro dell'Oppresso: Teatro Immagine, giochi per attori e non attori).
TheAlbero@ymail.com
thealbero.foliohd.com
thealbero.wordpress.com
facebook.com/Thealbero


VISITIAMO IL RIONE CELIO

Il Rione Celio – seconda parte
Da S. Clemente al monastero-fortezza dei S.S. Quattro Coronati
Questo rione, ricco di chiese e monasteri, ne conserva due che per la loro unicità non hanno uguali.
La chiesa di S. Clemente è un complesso edificio che si sviluppa su tre livelli, ognuno dei quali corrisponde ad un’epoca diversa, dalla chiesa superiore del XII secolo al livello più basso, posto a circa 18 metri sotto la strada, risalente al I secolo D.C. Nei sotterranei della chiesa si apre un mondo labirintico in cui si intrecciano l’edificio di culto cristiano e i resti di un’insula romana con annesso mitreo. Qui, nell’oscurità, emerge il piccolo tempio dedicato al dio Mithra, legato ad uno dei culti misterici più popolari dell’antica Roma. Attraversando gli ambienti della casa romana si passa in una costruzione più imponente, identificata con la Zecca, dove ancora oggi sgorga incessantemente un rivo d’acqua proveniente da una sorgente sconosciuta.
A poca distanza da S. Clemente, seguendo un tratto dell’antica Via Papalis percorsa dal papa dopo la sua elezione, e dopo una sosta di fronte al luogo dove secondo la tradizione venne linciata a furor di popolo la papessa Giovanna, si giunge al monastero-fortezza dei S.S. Quattro Coronati. Ancora oggi il convento ospita le monache agostiniane, fedeli custodi di questo edificio sacro. Qui si conservano un chiostro mirabile e un oratorio dedicato a S. Silvestro, storica sede della Confraternita dei marmorari romani,  dove si dispiegano gli affreschi del XIII secolo con la storia dell’imperatore Costantino e della sua conversione al cristianesimo, pretesto, questo,  per ribadire la liceità del potere temporale dei papi nell’epoca di scontro violento contro Federico II.
Il silenzio e l’atmosfera fuori del tempo fanno di questo luogo uno dei più affascinanti di Roma.
. 

Appuntamento ore 15.00 all’ingresso della chiesa di S. Clemente in piazza S. Clemente

Durata visita: 2 ore e ½ circa

€ 5,00 biglietto d’ingresso agli Scavi di S. Clemente
Gradita una piccola offerta per la visita del Chiostro di S.S. Quattro Coronati e dell’Oratorio di S. Silvestro

Costo per la Guida: € 7,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 10,00 non Soci (bambini fino a 12 anni: gratis)  L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata al momento, al costo di € 10,00 per tutto l'anno (in tal caso, si prega di arrivare con 15 minuti di anticipo)


TEATRO PER RAGAZZI


a  Pietracuta
Biglietti: 6 euro (prezzo unico ragazzi e adulti).
La prevendita e le prenotazioni telefoniche si effettuano presso: Briciola La Merenderia (tel. 0541 923749), Piazza I Maggio Pietracuta, dal lunedì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso il mercoledì). La biglietteria serale presso il Teatro di San Leo a Pietracuta aprirà, nelle sere di spettacolo, alle ore 20.00.
Informazioni Ufficio Turistico di San Leo , tel. 0541 926967 (numero verde 800 553 800); info@sanleo2000.it
I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere ritirati entro il giorno precedente lo spettacolo.
www.comune.san-leo.rn.it - www.san-leo.it,


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

FA LA COSA GIUSTA
Torna a Milano dal 15 al 17 marzo 2013 l’appuntamento con ‘Fa la cosa Giusta!’, l’evento fieristico dedicato alvivere etico, equo e solidale promosso e organizzato dall’associazione ‘Terre di mezzo Eventi’ e ‘Insieme nelle terre di mezzo onlus’.
Sono passati 10 anni dalla prima edizione e tante parole ormai sono entrate nel lessico comune, da km zero a gruppi di acquisto solidali da turismo sostenibile  a consumo critico. Anche le pratiche associate a questyo mondo etico e solidale sono moto più vicine alla gente comune.
Possiamo dire anche grazie ad eventi come Fa’ la cosa giusta!, che  hanno contribuito a diffondere uno stile di vita più giusto e più amico dell’ambiente, se sempre più gente ha cominciato a chiedersi da dove vengano i prodotti che mangiano e gli abiti che indossano.
Così quest’anno, in occasione del decimo anniversario, la fiera si veste di nuovo e inaugura la più grande pista d’Italia per provare  auto e vari veicoli elettrici.
Infatti il focus speciale di questa edizione sarà la mobilità sostenibile, in partnership con Elettrocity, e nell’area espositiva verranno presentati i più innovativi mezzi di trasporto elettrici, tra cui bus, micro-car, car, moto e scooter,da testare sia all’interno di un circuito dedicato che su strada.
Grande spazio, ovviamente, alle ultime novità in fatto di bike, accompagnate da numerosi mini-corsi su come effettuare autonomamente le piccole riparazioni alla propria bici, come muoversi in città sulle due ruote e tanto altro ancora.
Divertenti ed educativi anche i laboratori pensati per i più piccoli, che quest’anno proporranno sia corsi per cucinare sia per imparare a costruire i giocattoli con il riciclo creativo dei materiali di scarto.
Largo all’educazione dei più grandi con i corsi formativi sullo spreco alimentare e le tecniche per imparare ad utilizzare tutto ciò che normalmente finisce nella pattumiera. Anche quest’anno torneranno degli esperti chefitalo – brasiliani per insegnare succulente ricette con gli scarti degli alimenti, oltre a tutti i trucchi della cucina sostenibile.
Il tema del cibo è ripreso anche da Milano Ristorazione (che cucina ogni giorno per 80.000 bimbi delle scuole milanesi) che allestirà un pranzo a cui sono invitati sindaco e giunta, in vista dell’Expo 2015, che parla proprio di come ‘nutrire il Pianeta’.
Non mancheranno inoltre le degustazioni, i corsi di cake design, uno spazio dedicato alle tecnologie digitali più innovative per la realizzazione di oggetti fatti in casa, e tante occasioni di incontro per aziende, fornitori e operatori del settore.
Per tutti i dettagli e ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale della manifestazione al sito www.falacosagiusta.org.
Dettagli pratici
Dove: viale Scarampo Gate 8 – Padiglioni 2 e 4 della Fieramilanocity
Quando: Venerdì 15/03 dalle 9 alle 21 – Sabato 16/03 dalle 9 alle 22 – Domenica 17/03 dalle 10 alle 20
Costo: con catalogo 6€ – con il libro 10€ accesso consentito per 2 giorni – bambini (fino ai 14 anni) ingresso gratuito
               
FONDAZIONE DI LIEGRO - Nel 2012 sono state assistite quasi 200 persone con disagio psichico e loro familiari grazie al progetto “Volontari e famiglie in rete” che la Fondazione realizza dal 2005 per ridurre le situazioni di sofferenza di tante famiglie che oggi, sempre di più, faticano a trovare una risposta adeguata alle loro necessità e lottano contro lo stigma di una malattia che li isola e li separa dalla stessa comunità.
Ogni settimana, più di 50 volontari, selezionati e formati dalla Fondazione Di Liegro, assistono e accompagnano i malati, in collaborazione con medici e operatori sociali e sanitari, nei loro percorsi terapeutici di recupero all’interno di servizi presenti in otto strutture pubbliche tra ospedali, centri di salute mentale, centri diurni, comunità terapeutiche.
Il nostro sportello di ascolto telefonico orienta e informa centinaia di cittadini, mentre psichiatri e psicoterapeuti realizzano laboratori di arte terapia e animano tutte le settimane gruppi di auto mutuo aiuto con i famigliari dei pazienti.
Numero telofonico: 328/4943354
Orari: martedì 15-18 / Giovedì 9.30-12.30
Cosa offriamo: è uno sportello informativo ed orientativo che risponde a famiglie e persone che si trovano a contatto con il disagio psichico, che ha l’obiettivo di accompagnare ed orientare l’utenza verso la conoscenza di quelle realtà presenti sul territorio che possono fornire il più adeguato sostegno nelle particolari situazioni di difficoltà.

PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE: INDAGINE ISTAT SUL BES
DISASTRO NEET - La quota dei Neet, ovvero dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni che né studiano né lavorano, tra il 2009 e il 2011 è balzata dal 19,5% al 22,7%. Quasi un giovane su 4 dunque non è impegnato in percorsi formativi e non ha un posto. E ben l'8% dei Neet - nota il rapporto - è laureato e quindi, in mancanza di sbocchi, non ha alcuna motivazione o interesse a continuare a formarsi.
MENO VITA PUBBLICA - In una tale situazione, non sorprende che la partecipazione politica sia bassa e in diminuzione, sebbene il concetto di partecipazione venga declinato in modi diversi, non solo attraverso l'attivismo politico ma anche con l'atto di informarsi e con lo scambio di opinioni.
INFORMAZIONE STABILE - Così - sottolinea l'Istat - se i tassi di partecipazione al voto continuano a diminuire, nel 2012 risulta stabile (al 67%) la popolazione sopra i 14 anni che partecipa alla vita civile e politica parlandone o informandosi almeno una volta settimana. A questo proposito, pur evidenziandosi un aumento dal 12 al 17,4% dei 'cyber citizen', cioè di coloro che si informano attraverso Internet soprattutto tra i giovani, una parte ancora ampia della popolazione non partecipa in alcuna forma alla politica e il parlare e l'informarsi di politica sono in diminuzione, registrando un calo nel 2012 sul 2011 rispettivamente dal 42,5% al 40,1% e dal 63,5% al 61,5%).
DISTANZA DI GENERE - Gli italiani sono dunque generalmente lontani dalla politica, ancora di più se si tratta delle donne che la vedono come una dimensione estranea ai propri interessi. Una distanza di genere al contempo causata e evidenziata dalla loro bassa presenza delle elette nelle assemblee parlamentari e nei luoghi decisionali più importanti della sfera pubblica e privata continua, come del resto anche la presenza giovanile.
QUOTE ROSA? - Lo squilibrio di genere in Parlamento e nei Consigli regionali, si legge nell'indagine, continua ad essere particolarmente marcato: nelle elezioni del 2008 le donne elette in Parlamento erano appena il 20,3% e anche nei Consigli regionali la quota di donne elette risulta molto bassa, il 12,9% nel 2012. Ad agosto 2012, inoltre, è al femminile solo il 10,6% dei componenti dei Cda delle società quotate in Borsa, una percentuale in aumento (4,5% nel 2004) per effetto dell'approvazione della legge sulle "quote rosa" che obbliga le aziende a un riequilibrio della rappresentanza. Ma, tranne per qualche altro piccolo segnale di cambiamento e di speranza, il Bes 2012 non sembra indicare un paese in gran salute.

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,