SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 1 marzo 2013

28 febbraio 2013


28 febbraio 2013
 

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'e un cammino
si fa il cammino camminando
.”  … diceva il poeta Antonio Machado.

Il 26 febbraio scorso è morto Stephan Hessel. La sua via l’ha tracciata da gran “camminatore”, un viandante assetato di giustizia che non si stancava di chiedere:  "Dov'è finita la vostra voglia di giustizia?".

La vita: Prigioniero durante la seconda guerra mondiale, riuscì ad evadere e a raggiungere il generale De Gaulle a Londra e partecipare così alla Resistenza. Inviato in Francia nel 1944, fu arrestato e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald, dove nascose la sua identità per sfuggire all'impiccagione. Evase di nuovo, venne catturato, ma saltò da un treno e riuscì ad unirsi alle truppe americane. Dopo la liberazione lavorò come diplomatico al Segretariato generale dell'Onu: collaborò con Renè Cassin e partecipò alla stesura della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948).

 2010. Hessel è molto anziano, ha 92 anni ma la lucidità non gli manca. Anzi. Riesce a pubblicare un libretto di 32 pagine, dal titolo “Indignez-vous!” – Indignatevi - che diviene in breve un caso editoriale (oltre 4 milioni di copie vendute). Un piccolo pamphlet che ha tanto effetto sui giovani in Spagna, Grecia e Stati Uniti e sul sorgere di molti movimenti di “indignazione”.
Hessel denuncia lo scarto che esiste tra una minoranza ricca (sempre più esigua ed oligarchica) ed una maggioranza povera sempre più estesa. Denuncia non solo il saccheggio del pianeta Terra, ma anche quello dell’uomo, puntando il dito contro il trattamento inumano fatto ai sans-papier, agli immigrati ed ai cittadini di etnia rom e soprattutto contro il male del capitalismo ovvero quella cieca corsa ad accumulare ed accumulare sempre di più
L’accumulazione senza fine ha portato l’uomo all’individualismo, all’egoismo e all’alienazione. Hessel esorta giovani ad “indignarsi”, a rivoltarsi, alla stregua dell’homme revolté di Camus imbevuto però della vita politica activa degna della penna salace della Arendt.
L’indignazione è anche contro una politica che ha girato le spalle ai cittadini ed ha sequestrato il concetto di democrazia. Se a questo s’aggiunge la manipolazione in chiave politica della paura e dell'insicurezza dei cittadini, i cui sentimenti sono esacerbati dalla crisi economica e dalla disoccupazione, il quadro è completo. Che sia diretta verso l'altro, l'immigrato o il Rom, la paura è diventata lo strumento principale in possesso dei governi per fare pressioni sulle frange più deboli ed influenzabili della popolazione e sollevare sentimenti ostili come la xenofobia ed il razzismo.
Contro questa visione, Hessel sprona invece all’insurrezione pacifica. La piazza, ovvero l’agora, l’unico spazio politico nel quale il cittadino può ancora indignarsi, esprimere dissenso e formulare una nuova idea, più umana, di società. (M. Cesario)

Ospito da qualche anno, in casa, una famiglia capoverdiana. Prima di loro abbiamo ospitato una famiglia rumena. I bimbi di entrambe queste famiglie sono cresciuti accanto a noi. Sono andati a scuola, hanno imparato a leggere e scrivere. Hanno memorizzato le poesie. Hanno ed hanno avuto amici. Tifato Roma e Lazio  .. o Inter, Juventus, Napoli … (Mi) indigna che questi bambini impastati della vita e della cultura italiana tanto quanto del sangue e del dna dei loro genitori non debbano  acquisire la cittadinanza  con la nascita. E (mi) indignano le tante difficoltà che i loro genitori, le loro famiglie che qui lavorano, pagano tasse, consumano e producono debbano avere per “essere in regola”. (Mi) indigna l’ipocrisia di chi sia pronto ad af-fidarsi alle donne ed agli uomini stranieri per la cura quotidiana dei propri figli, genitori anziani, malati ma muta sentimenti e fiducia di fronte … alle leggi

Bisogna partire dalle persone, guardarle negli occhi, condividerne vita e difficoltà prima di “legiferare” o proprio  per poter ben legiferare … bisogna riscoprire il senso dell’ AGORA’ e di una voce plurale per dar voce proprio a chi abbia meno … ascolto …

IL PROSSIMO 23 MARZO  TUTTE LE PERSONE CHE ABBIANO VOGLIA DI FARE DELLA PROPRIA SOLIDARIETA’ UN GESTO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE SI SONO DATE APPUNTAMENTO A PIAZZA DELLA REPUBBLICA ALLE ORE 15,00

Fatti Mail ha aderito alla maniFESTAzione RAMAZZA ARCOBALENO

Ramazza Arcobaleno:
RAMAZZA ARCOBALENO-SPAZZIAMO VIA LE DISUGUAGLIANZE - un originale evento per sensibilizzare opinione pubblica e politica al tema del diritto di cittadinanza
QUANDO - Sabato 23 marzo, dalle 15 alle 18
DOVE - A Roma, in piazza della Repubblica
COSA - Una pulizia simbolica e materiale delle piazze e dei marciapiedi della zona, fatta insieme da romani, italiani, cittadini europei, immigrati extracomunitari; la raccolta dei disegni sul tema della cittadinanza e della fratellanza internazionale, realizzati da bambini italiani e stranieri sul retro di una Petizione ai Presidenti di Camera e Senato e, in copia, al Presidente della Repubblica a firma dei "Bambini di RAMAZZA ARCOBALENO- Infine uno spazio di espressione musicale multi-etnica.
PERCHE' - Per sollecitare il Parlamento ad approvare quanto prima una nuova legge per la cittadinanza, sia per i bambini nati in Italia da genitori stranieri o che in Italia abbiano svolto un percorso scolastico, sia per gli stranieri ormai stabilmente residenti nel nostro paese da 5 anni. Per far vedere praticamente ai romani e ai turisti che romani garantiti e immigrati spesso senza diritti fanno insieme lo stesso lavoro e cercano di tenere pulita la città in cui entrambi vivono.
IN SINTESI – Sarà un incontro di festa e di comune impegno civico, realizzato da tutti i cittadini, italiani e nuovi italiani, per stimolare la riflessione sugli ostacoli nell’accesso ai diritti di cittadinanza. Sarà una manifestazione silenziosa e itinerante, all'insegna della mobilità ma non di intralcio per la cittadinanza. I partecipanti potranno esibire segnali di appartenenza associativa solo nell'abbigliamento o con distintivi, ma indosseranno tutti una pettorina “Ramazza Arcobaleno” e utilizzeranno scope, raccogli-immondizia, guanti, sacchi, e volantini forniti dall'organizzazione.
 A TUTTI LE AMICHE E GLI AMICI DI  FATTI MAIL CHE VORRANNO PARTECIPARE  INSIEME A SONG-TAABA ONLUS ED A TANTISSIME ALTRE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SOLIDARIETA’ SCIVETE A  gaiaspettaespera@tiscali.it,
  per un “DOVE” INCONTRARCI IN PIAZZA !!!

TUTTI INSIEME A SPAZZARE VIA LE DISUGUAGLIANZE
P.ZZA DELLA REPUBBLICA – SABATO 23 MARZO – ORE 15,00

Viandante, sono le tue impronte
il cammino e nulla più;
Viandante non c'è un cammino
la via si fa con l'andare..."

Camminando si fa il cammino
e girando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calpestare.

DA RICORDARE:
1)    Chiunque voglia inviarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON  mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE (o non solo) … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Le richieste per ricerche di lavoro - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare al nostro ascolto.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso – e chiedono il nostro sostegno   per non restarne schiacciati …  Grazie
3)    Sul BLOG - http://fattimail.blogspot.com/,- è possibile rileggere ogni passata Fatti Mail E’ anche possibile cercare – nella colonna di destra –inserendo parole chiave (collaborazione, affitto, etc) ciò che può essere utile e urgente trovare.

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :





1)                MICHELA CERCA “AU PAIR”
CERCO RAGAZZA ALLA PARI:
Ciao, mi chiamo Michela, sono una ragazza madre di 35 anni,
ho un bimbo di un anno e mezzo.
Lui va al nido la mattina e il pomeriggio sta con me quindi essenzialmente
ho bisogno di qualcuno che lo vada a prendere all'asilo e che me lo guardi la sera quando esco 
(di giorno solo quando lui si ammala e io sono al lavoro)
Ho una stanza libera in casa mia, per cui offro vitto e alloggio, l'abbonamento ai mezzi pubblici e  250 euro al mese di rimborso spese/paghetta 
Mi trovate a questo indirizzo email

Grazie anticipatamente per l'aiuto!


2)        DANA CERCA LAVORO:
Cara Gaia, 
sono qui nella speranza di riuscire dare una mano a Dana che si offre per pulizie a ore. è affidabilissima, dolce e fidata e puntuale. è di nazionalità rumena. è una persona piacevolissima e paziente. Vive a Ladispoli.
Tra l'altro Dana è lo straordinario frutto di un annuncio di Fattimail stessa!
Ti ringrazio moltissimo.
Per ogni informazione:
Ginevra Sanfelice

3)        MARIA CERCA LAVORO

E’ difficile in generale mettersi in gioco, MA per chi ha il tratto caratteriale ‘schivo’ ciò  risulta essere ancora più difficile.
Ci ho pensato su, a lungo, prima di espormi, ma la molla da farmi scattare l’uscita allo scoperto è derivata dal fatto di sapere di trovarmi dinnanzi ad una schiera di amici ‘sensibili’ e non giudicanti, vaccinati alla palestra del rispetto
Ci proverò. Sono una giornalista. Utilizzo anche la voce come annunciatrice, con un articolato trascorso nelle conduzioni radiofoniche, firmando e dirigendo  i programmi affidatimi per il servizio pubblico &.  Ho scritto per la carta stampata. Fuori dagli ambiti massmediatici mi sono occupata ciclicamente anche di comunicazione, come responsabile segreteria, portavoce, addetta al ricevimento personalità e occasionalmente anche come addetta stampa, per società di servizi, aziende, enti, per un totale complessivo di 22 anni di mestiere. Offro questa mia esperienza per attività connesse alle mie competenze con regole chiare in particolare per uffici, sono aperta a vagliare diverse forme e sedi di collaborazione. Cerco su Roma, qualsiasi zona è per me indifferente, purché collegata. Disponibile anche a viaggiare.  … sogno un’ occupazione ‘a tempo indeterminato’, una priorità, questa, che si fa urgenza  vivendo ancora a casa della mia famiglia.. Non vi nascondo la preoccupazione dei miei cari a riguardo oltre che la mia! CHE DIO VI BENEDICA!

GRAZIE, Maria, gaiaspettaespera@tiscali.it,
  
p.s. … da tempo navigo nella burocrazia fatta di caste e lobby occlusive al valore della partecipazione alla vita sociale lavorativa e non, tra domande, tentativi di appuntamenti, in attesa di  ‘eterna’ conferma,  con potenziali datori di lavoro votati alla ‘irraggiungibilità’; liste di telefonate da fare, anticipate, a denti stretti, da strategie mentali utili a motivarci ad alzare quel benedetto telefono, nella illusione di destare, anche, un pallido interesse nei riguardi di chi ci ascolterà a malapena, quasi a farci un favore, prolungando i nostri tempi di attesa nel “nulla di fatto” … Spero, amici, una volta superata la bufera della mia vita lavorativa di potere dare, anche, un contributo sociale, come avevo tentato, in passato, di fare, cercando di portare dentro il tessuto territoriale una protagonista assente, oggi, nella quotidianità: si chiama ‘ETICA’ Ma adesso la mano da tendere a chiederla sono io. Ancora Grazie … Maria


4)        QUESTIONARIO SOLIDALE:

Ciao a tutti,
vi inoltro un link che rimanda ad un Questionario online, la cui compilazione serve – non oltre il 15 marzo - ad una nostra amica per una tesi che sta facendo per diplomarsi all'Accademia di Brera a 57 anni, dopo una laurea in Ingegneria.
Da qualche tempo è un'esodata ed ha scelto di occupare proficuamente questo periodo coltivando una vecchia passione e si è iscritta all'Accademia, farà una tesi sull'Arte nei luoghi di cura e per questa tesi sta raccogliendo, attraverso un questionario online, del materiale.
Le serve avere il maggior numero possibile di Questionari compilati da parte di una popolazione generica rappresentativa del Paese Italia e spera che il "passaparola" possa dare degli ottimi risultati sia in termini di quantita' che di qualita' di risposte.
Questo e' il link , a cui potete accedere quando avete circa venti minuti di tempo per compilarlo, senza interruzione:
http://www.eu.cixos.com/3488IT/Survey/login.html,
Per qualsiasi chiarimento, potete scriverle alla mail apposita: arteluogodicura@gmail.com.
Mi sembra una bella cosa darle una mano. Grazie da Claudia

Confermo che il link rimane attivo fino al 15 marzo. Bisogna solo porre attenzione che nell'inoltro non vengano 'persi' dei pezzetti del link, ovvero che sia tutto sottolineato, altrimenti non funziona.
Confermo anche che possono partecipare tutti. Ovviamente e' particolarmente gradita l'opinione di medici e operatori sanitari, in quanto doppiamente coinvolti, sia come utenti diretti (nel loro ruolo di lavoratori all'interno del luogo di cura), sia indiretti (nel senso di riceventi il riscontro dai  pazienti).
Utilizzando la via telematica, la compilazione e' piuttosto semplice, perche' e' guidata con istruzioni man man che si affrontano le domande. Va fatta la compilazione sino in fondo, perche' purtroppo non e' stato possibile, per ragioni di tempo e costo, prevedere la possibilita' di interruzione e successiva ripresa.
Alla fine di ogni questionario, si tratta di chiudere, poi ritornare sul link e 'ri-cliccare', entrando cosi' in un nuovo questionario.

Per qualsiasi chiarimento, si puo' utilizzare la mail apposita: 
Grazie Ornella

5)        DONARE IL SANGUE X IL BAMBIN GESU’:

Ciao Gaia,
ti allego la comunicazione relativa alla donazione di sangue a favore dell’Ospedale Bambin Gesù che ho inviato ai miei amici e che, come la scorsa volta, ti pregherei di diffondere.Grazie mille per la Tua collaborazione.
 Un caro saluto e a presto,Tiziana
siamo pronti per la consueta donazione di sangue a favore dell'Ospedale Bambin Gesù?

Allora rechiamoci DOMENICA 3 MARZO 2013, dalle ore 8.30 alle 11.30, presso i locali della Parrocchia di Piazza Euclide (entrata da Viale Maresciallo Pilsudski 132-134) dove sarà presente l'equipe del centro trasfusionale dell'Ospedale Bambin Gesù per "succhiarci" un pò del nostro sangue.

Al termine della donazione verrà offerta una ricca colazione con cornetti, pasticcini e torte fatte in casa.
Vi aspetto in numerosi e vi ringrazio anticipatamente.
Allego, infine, la lettera inviata dall'Ospedale contenente tutti i dettagli.
(la lettera è sul BLOG di Fatti Mail colonna di destra: http://fattimail.blogspot.com/,)

6)        SANGUE PER CLISSE’:

Carissimi amici,
Cissé è un ragazzo di 19 anni, della Costa d'Avorio, è entrato in Italia nel 2009 come minore e giovedì 14 febbraio... molti di voi avranno letto, si è dato fuoco all'aereoporto di Fiumicino per cercare di evitare il rimpatrio forzato.
E' ricoverato al S.Eugenio, ancora in prognosi riservata. Ieri ha avuto una prima operazione, la prima di una lunga serie per cercare di autotrapiantare il tessuto cutaneo, ustionato in oltre il 50% del corpo.
E' in uno dei centri migliori per i grandi ustionati, e sono stata a trovarlo, insieme a Emma Bonino, lo scorso martedì. La direzione sanitaria e i chirurghi del reparto ci hanno chiesto di cercare donatori di sangue, ne hanno poco e soprattutto in casi del genere ne serve davvero
moltissimo.
Se potete, se volete, vi prego di dedicare un paio d'ore per andare a donare il sangue, e dare un nostro seppur piccolo contributo alla speranza che Cissé ce la faccia.
Nel frattempo stiamo cercando di capire come procedere per la richiesta di un permesso umanitario.
Queste le informazioni per il S.Eugenio (ma si può anche donare in altri ospedali): P.le dell'Umanesimo, 10 - 00144 Roma Centralino 06.51001
Come raggiungere l'Ospedale: in automobile G.R.A. uscita 26 direzione centro; in autobus
linee 673 - 676 - 705 - 706 - 707 - 714 - 779 - 791 - 780; in metro linea B (fermata Eur-
Fermi); Parcheggio visitatori a pagamento.
Centro Trasfusionale: si può donare il sangue tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8,00 alle 11,30. E' necessario un documento d'identità valido. Per i donatori è previsto il parcheggio interno.
Si può andare anche la domenica.
Ognuno di noi ha una mailing list di amici e/o colleghi, fate girare l'appello, grazie…
(dalla rete di Raffaele Magrone - gaiaspettaespera@tiscali.it,
  )


7)        AFFITTO APPARTAMENTO:

Cara Gaia,
potresti gentilmente inserire questo avviso di affittasi (chi affitta 
è senza lavoro ed affitta in toto o in parte il suo
 
appartamento). Ti allego l'annuncio.
AFFITTASI APPARTAMENTO
VIA R. FORSTER (Staz. Metro Laurentina)
SALONE, TRE CAMERE, CAMERETTA
TRIPLI SERVIZI, POSTO AUTO
(anche singole stanze)
.....



8)        I POVERI DEL LIBANO:

I poveri del libano
Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.

La grande emergenza di questo momento riguarda i profughi della Siria che portano con loro le sofferenze per la distruzione delle loro case, l’incertezza sull'esistenza in vita dei parenti e il doversi nascondere in Libano per evitare ripercussioni e violenze su chi e’ rimasto la’. Hanno subito torture, proposte indecenti di ogni tipo e soprattutto non hanno cibo (le mamme vedono i bambini dimagrire mangiando appena solo il pane) e fanno grande fatica a curarsi.
Il cuore della nostra missione consiste nella gioia, che Dio dona nonostante la povertà di condividere dando volentieri qualcosa per i poveri. Aiutare queste famiglie significa coinvolgerle con noi nelle visite a tutti quelli che hanno bisogno, per testimoniare la gioia del perdono che si rende visibile nella carità materiale. L'aiuto per un povero è un prestito a Dio, che guarisce il cuore e lo rigenera in mezzo a tante ingiuste ferite.
I profughi in Libano sono più di 200 mila. Alcuni esempi.
a) Famiglia di Ibrahima. E’ venuta in Libano all'inizio del 2012 con i 2 figli. La guerra ha distrutto la sua casa; sorella e i suoi 2 fratelli sono morti. La signora ha bisogno di un'operazione chirurgica (ulcera) ma non hanno soldi e i denti sono in condizioni miserabili e dal dolore non dorme la notte. Durante il giorno perde l'equilibrio e a causa di questo non trova lavoro. Mangiano solo pane da 2 settimane; non hanno ne frigo, ne forno, ne materassi per dormire. Ibrahima e' venuta con noi a visitare altri poveri appartenenti ai gruppi che hanno decimato la sua famiglia e depredato i loro beni.
b) Famiglia di Ammar. E' in Libano da un anno e hanno ucciso sua moglie. Ha 4  bambini e vive con suo padre di 73 anni e sua madre di 69 in una capanna di 9mq. Non ha toilette, non hanno acqua e spesso si addormentano saltando i pasti. Ammar ci ha dato qualcosa degli aiuti ricevuti per ricevere la forza del perdono.
c) Famiglia di Ibtihaj e' in Libano da 6 mesi. Hanno catturato suo marito e lei non sa se sia vivo. Ha 9 bambini: non hanno frigo, forno materassi. Lei vuole morire, ma è solo per i bambini che va avanti. Tra i piccoli c’è chi soffre di polmonite a causa del dormire all'aperto. Uno dei bambini è paralizzato alle gambe e non ha aiuti. Due dei loro figli sono venuti con noi in questa Quaresima a offrire un po' delle cioccolate che avevamo loro donato, ai bambini di un'altra capanna.
d) Famiglia di Nadia. Ha 40 anni con 10 bambini. Vive in una tenda vicino al mare di 10mq. Lavora l'agricoltura ma le danno poco (oltre che a proposte scandalose); con la pioggia e l'umido non può' comprare per scaldarsi.  2 bambini soffrono di asma a causa del freddo,  ma non ha i mezzi per le medicine. Spesso non riescono a comprare nemmeno il pane. Vivono in 2 materassi per 11 persone senza lenzuoli ne cuscini, frigo e forno. Lei è depressa e senza speranza perché vive in una stanza senza porte e finestre. Le nostre volontarie con il loro sorriso la incoraggiano.

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o un  contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o un email a:                 
Padre Damiano Puccini 



L'email per rispondere a questo messaggio è .... L’associazione di volontari libanesi, riconosciuta legalmente in Libano, e' contattabile per ogni genere di informazioni e anche per un sostegno economico al seguente indirizzo info@ouipourlavielb. com  Il sito si trova su http://www.ouipourlavielb.com/ en/  e in italiano su  http://www.ouipourlavielb.com/ it/




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


CONCERTO SOLIDALE&RICERCA
Il giorno 16   marzo  pv  alle ore 19,00  nell’Auditorium di Via della Conciliazione,  si svolgerà  un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Roma  offerto generosamente all’Ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina   per sostenere le attività di ricerca nel nostro ospedale e  per finanziare  borse di studio per giovani ricercatori.
Lo scorso anno il Concerto ha avuto un grande successo, di fronte ad un Auditorium   al completo,  ed è stato  una bella  occasione di festa e di partecipazione .

Nell’Ospedale Fatebenefratelli  si svolge una grande attività di ricerca biomedica, organizzata e coordinata dall’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR), allo scopo  di valorizzare l’approccio assistenziale dell’Ordine di  San Giovanni di Dio fondato sul rispetto e sulla solidarietà  attiva con le persone malate;  di applicare le scienze umane alla sanità, individuando e rendendo operanti criteri di assistenza globale, per migliorare e umanizzare le cure, nel rispetto della più efficiente gestione delle risorse impiegate; di promuovere queste conoscenze in altre strutture sanitarie.
L’Ordine di San Giovanni di Dio è presente in tutti i continenti, con oltre 300 strutture, ospedali generali, centri per la salute mentale, centri per disabili, centri per cure palliative, per i malati di AIDS, per i malati di Alzheimer.

Contiamo sulla Sua  collaborazione per la riuscita dell’evento, soprattutto in questo momento di grave crisi economica e sociale, nel quale le attività di beneficenza restano fra le poche occasioni per sostenere la ricerca e il lavoro di tanti  ricercatori.

Abbiamo previsto un costo minimo del  biglietto  per il concerto di 10 euro. 
L’incasso del Concerto sarà utilizzato per finanziare borse di studio per Giovani Ricercatori.

Per informazioni e prenotazioni  si può telefonare o scrivere alla Segreteria AFaR (tel. 06 – 6837300 e-mail:
 segreteria@afar.it)

Cordiali saluti  

La Direzione Scientifica AFaR
 

Segreteria AFaR
Tel: 06 – 6837300

ASTA & SOLIDARIETA’

Una strofa di una canzone dice così: "la barca persa nella tempesta, ha eliche che girano al contrario, naviga indietro nella sua scia e torna salva nel porto. Ecco!" (Niccolò Fabi)

Iniziamo il quarto anno dell'Associazione Per Parlare
Nelle  prossime settimane, un nostro amichetto verrà accompagnato all'ospedale Galeazzi di Milano dove verrà sottoposto ad una serissima operazione inerente la "spina bifida" con un iter che può variare dai 50 ai 100 giorni di degenza.
La Casa Famiglia dove lui vive non ha nessuna intenzione di lasciarlo nemmeno un secondo solo e così tutti gli operatori e tutti i volontari sono concordi nell'accompagnarlo in questa avventura. Gli spostamenti saranno ogni 5 giorni tra Roma e Milano e viceversa in treno, e allora ci siamo domandati: come possiamo aiutare noi dell'associazione Per Parlare?

L'idea è quella di mettere all' asta delle magliette autografate da alcuni giocatori della Roma che ci sono vicini in questo progetto(attenzione non facciamo del campanilismo tra Roma e Lazio ma solamente abbiamo contatti con questa parte di colori) - oltre a queste maglie che si potranno acquistare on line, come sempre invitiamo anche a fare delle donazioni anche di un solo euro per partecipare a questo importante momento.
Tutto il ricavato servirà per acquistare direttamente i biglietti del treno per andare e tornare. Chi avesse contatti con agenzie di viaggio o volesse donare il biglietto e non i soldi è ben accetto. Allora noi il treno lo prenderemo a prescindere dall' esito di questo progetto, ma con il tuo aiuto però potremo prendere quello del ritorno...naturalmente tutti insieme.

COME PARTECIPARE ALL'ASTA DI BENEFICIENZA DELLE MAGLIETTE
E’  iniziata l'asta di beneficenza con le 5 maglie originali e autografate di Totti, De Rossi , Osvaldo, Pjanic e Florenzi.
Per partecipare si può andare sul sito: www.associazioneperparlare.jimdo.com alla pagina "Asta di beneficenza" cliccare sulla maglia preferita si entra direttamente nell'asta e proseguire con l'offerta, oppure sulla pagina facebook "Per Parlare" e seguire le indicazioni.
Naturalmente chi non fosse interessato alle maglie può aiutarci con una piccola donazione all'Iban: IT45M0760103200001001126307 con causale: Il treno: uno per andare,uno per tornare...tutti insieme!!!
Anche su "Posta Ordinaria" in busta chiusa a: associazione Per Parlare via Amerigo Vespucci 19 00153 Roma
Grazie di cuore.

Associazione Per Parlare

BOMBONIERE SOLIDALI:

Carissimi amici,
il Laboratorio Da tutti i Paesi è lieto di presentarvi qualche novità della
 COLLEZIONE 2013 delle nostre BOMBONIERE SOLIDALI:
Ci sono forme e materiali per tutti i gusti e per tutte le occasioni: dalla iuta al cotone, dalla carta al legno, dalle mille possibilità che offre la terracotta - interamente lavorata e decorata a mano in Laboratorio- , fino ai tanti oggettini in ferro battuto provenienti dal Sud del mondo...

Le artigiane del Laboratorio vi aspettano per suggerirvi tante proposte per MATRIMONI, BATTESIMI, COMUNIONI, CRESIME, LAUREE, tutte da personalizzare a piacere (con nastrini, confetti, biglietti interni, ecc.)
Perché il ricordo del vostro lieto evento sia anche un'occasione per mandare un messaggio di solidarietà: un piccolo gesto di sostegno concreto a tante donne coraggiose e alle loro famiglie, che Casa Betania ha avuto modo di conoscere, accogliere, prendere per mano, e a cui offre l'opportunità di lavorare con dignità.

Sfogliate le pagine del sito dedicate alle novità 2013, e venite ad ammirarle tutte nella bottega di via Vittorio Montiglio 25/ 27, a due passi dal Gemelli (guarda la mappa) http://www.datuttiipaesi.it/,
Anche se siete lontani potete ordinare le bomboniere contattandoci via mail o via telefono, vi verranno consegnate a casa tramite corriere.

Vi chiediamo come sempre di aiutarci a diffondere il più possibile questa mail: agli amici, ai parenti, ai colleghi di lavoro, in parrocchia, a scuola, in palestra.... contiamo sul vostro passaparola!

Grazie, a presto!

Il Laboratorio solidale Da tutti i Paesi
Via Vittorio Montiglio 25/27 – 00168 Roma
zona Pineta Sacchetti – Monte Mario
Tel: 06.3071144
datuttiipaesi@gmail.com,
www.datuttiipaesi.it,  
Facebook: Laboratoriosolidale Datuttiipaesi
Il Laboratorio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 (orario continuato)
e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.
30.

DIRITTI E DISABILITA’ :

Carissimi/e tutti/e
CONVEGNO
“CARTA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ IN OSPEDALE”

GIOVEDI’ 7 MARZO 2013 - DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.30

FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA “A. GEMELLI”
CENTRO CONGRESSI EUROPA – SALA ITALIA


CAMPI ESTIVI DI VOLONTARIATO:

Non bastano buona volontà ed entusiasmo, ingredienti necessari ma non i soli per partecipare a una delle tante proposte di volontariato nei cosiddetti campi di lavoro estivi promossi da ong e associazioni in giro per il mondo. Occorre, infatti, prepararsi e programmare per tempo anche perché è proprio nei primi mesi dell’anno che le organizzazioni pianificano le iniziative.
Oltretutto quasi tutte le realtà mettono in campo dei corsi e degli incontri di formazione, perché all’incontro con gli ex bambini di strada, o con un progetto di rafforzamento sociale in un Pvs occorre arrivare preparati.
In questa agile guida (in allegato) si possono trovare alcune proposte adatte a tutti anche se i giovani sono tra i destinatari privilegiati. C’è l’Africa proposta da Arché (in Zambia in un progetto di prevenzione dell’Aids tra i preadolescenti) e da Amani for Africa (Kenya e Zambia in progetti con ex bambini di strada); l’India delle Case del Sorriso di Cesvi, ma anche il resto del globo dai Balcani al Sud America senza dimentica il nord Africa e i Caraibi con Ibo Italia, Arci Cultura e Sviluppo, Fondazione Aiutare i bambini e Ipsia l’ong delle Acli.
 Un’esperienza che può cambiare la vita o semplicemente un modo utile e perché no, divertente per trascorrere le vacanze estive affiancando come volontari i cooperanti e conoscere popoli, società, Paesi al di là delle cartoline.
Nella guida si possono trovare le proposte e gli indirizzi per contattare le associazioni.
Guida On line:

CONCERTO & SOLIDARIETA’:

Da sempre NITAM è sensibile alle iniziative umanitarie sia nazionali che quelle ad ampio respiro respiro internazionale.
Questo progetto rigurdante la realizzazione del padiglione dormitorio e del cortile dell'Orfonatrofio Hisani a Mwanza, Tanzania ha immediatamente accolto i nostri favori.
Speriamo di poter contare sulla vostra presenza
Paolo Valentini (Direzione Artistica di NITAM).

CECILIA:
Concerto per pianoforte e voce narrante
La protettrice dei musicista racconta la sua vita nella Basilica di S. Cecilia in Trastevere
Al piano: Natalia Valentini
Voce Narrante: Erasmo Scilicarelli

Il concerto ha lo scopo di raccogliere fondi destinati alla realizzazione del padiglione dormitorio e del cortile dell’Orfanatrofio Hisani a Mwanza, Tanzania
Partecipazione e biglietto inviare mail a:
biglietto minimo € 15,00 – riduzione per i familiari


SE QUESTA E’ UNA DONNA?

Cari amici invio la locandina del prossimo evento alla Basaglia, in programma martedì 5 marzo ore 18.00. In prossimità della Festa della Donna, abbiamo voluto fare un omaggio a tutte le donne straniere che, a costo di enormi sacrifici, sono riuscite a spezzare il giogo e a fuggire da situazioni di tortura e di disperazione. Una incredibile testimonianza di coraggio, di amore, di tenacia e di forza di volontà.
Partecipano l’autore, le volontarie del Servizio Civile Nazionale “Educare ai Diritti per costruire la Pace” e il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma
Tre storie di donne straniere, Shirin, Aminata, Yergalum, vittime di tortura, provenienti da paesi lontani alla disperata ricerca di un luogo che le accolga. Storie che esaltano il coraggio, l'amore, la tenacia, l'incredibile forza di volontà che spinge ragazze fin lì costrette, umiliate, emarginate, segregate, mai libere, a spezzare il giogo e fuggire
     
Biblioteca Franco Basaglia
Martedì 5 marzo ore 18.00
Presentazione del libro di Luca Attanasio "Se Questa è una donna" (Ibiskos editrice Risolo, 2012). 

Aldo Coccia
Responsabile della Biblioteca Franco Basaglia
Via Federico Borromeo 67 - 00168 Roma
tel 0645460371 - fax 0698012115
  

INCONTRI FAMIGLIE IN RETE

 Cari amici,
Il secondo incontro di quest’anno si terrà Domenica 3 marzo dalle 15,30 alle 18,00.
Il tema sarà il seguente:

NOI E I NOSTRI FIGLI DI FRONTE AI NUOVI MODELLI DI FAMIGLIA
Anche alla luce delle ultime statistiche che evidenziano la fine del modello tradizionale di famiglia, in questo incontro vorremmo interrogarci sull’approccio da avere nei confronti delle nuove realtà sociali, come credenti e soprattutto come genitori di bambini/ragazzi che stanno crescendo in questa società in cui il matrimonio (e soprattutto il matrimonio in chiesa) non è più un valore assoluto.
Coppie di fatto, Divorziati, Risposati, Famiglie allargate. Come ci rapportiamo con queste realtà?
Nell’educare i figli che atteggiamento mostriamo rispetto alle famiglie non tradizionali? Abbiamo un atteggiamento positivo o negativo?
Come riuscire a passare ai nostri figli i valori del matrimonio cristiano senza cadere nell’intolleranza?
Rispetto ai figli non suoi, che ruolo ha il nuovo genitore? Ovvero quando la nuova famiglia ha già dei figli.

Relatore P. Fausto Gianfreda.
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza e in Filosofia presso l'Università degli Studi di Padova. Ha conseguito Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma.
Esperienza: prof.ssa Caterina Lucarini (insegnante di scuola superiore). Cosa dicono i ragazzi a scuola su questo argomento.
L’incontro è rivolto a famiglie, coppie, singoli, educatori, insegnanti, persone in ricerca.
E’ previsto un servizio di babysitting. Si prega di avvisare per numero di bambini ed età. Inviando mail a questo indirizzo o telefonando allo 06.6145596. Per maggiori informazioni www.casabetania.org

Vi chiediamo di collaborare anche nella diffusione dell’iniziativa 
Cordialmente Gli amici di Casa Betania - www.casabetania.org


DERVISCI

Sarà quasi come trasferirsi a Istanbul per una serata.
Shaykh Hassan Dyck é un musicista, uno gnostico, un autentico esempio vivente del misticismo Sufi e della sua Tradizione. Attraverso concerti ed incontri, condivide la sua saggezza, il suo talento di musicista (Cello d’Amore e Harmonium) e di narratore della tradizione Sufi, con la delicatezza ed il senso dell’umorismo tipico dei Maestri.
Chi sono i Sufi? Sono conosciuti come mistici Islamici. Ma è una Via molto più antica che, attraverso strumenti come la musica, la narrazione, la ripetizione continua dei nomi Divini, richiede la purificazione del corpo, della mente e dello spirito. Ciò con lo scopo di raggiungere un’intimità con Creatore, Creato e Creature, a prescindere da barriere ideologiche o credo religioso. Come dice Mawlana, il “Papa” dei Sufi: siamo tutti servitori.
Alcuni elementi della tradizione Sufi sono la musica e i racconti, che agiscono a diversi livelli, con un profondo e positivo effetto sull'anima. I racconti Sufi, molto semplici e alle volte apparentemente contraddittori contengono una profonda saggezza spirituale tale da condurre chi li ascolta al riconoscimento dei propri bisogni fondamentali.

Il mio cuore è divenuto capace di accogliere ogni forma
è un pascolo per le gazzelle,
un convento per i monaci cristiani
è un tempio per gli idoli, 
è la Ka'ba del pellegrino
è le tavole della Torah, 
è il libro del Sacro Corano.
Io seguo la Religione dell'amore, 
quale mai sia la strada
che prende la sua carovana: 
questo è mio credo e mia fede
. (Ibn l-'Arabi)
INGRESSO LIBERO (è gradita la prenotazione)

L’INGLESE GIOCANDO LEARN WITH MUMMY 
Learn with Mummy – un nuovo approccio all'apprendimento della lingua inglese per i bambini piccoli e piccolissimi – a Roma Monteverde!

Cosa sono i Learn with Mummy :

I Learn with Mummy, lo dice il nome stesso, sono dei gruppi di gioco in Inglese per bambini in età prescolare e i genitori, in verità un genitore, non necessariamente la mamma. 
Ad ogni lezione l’insegnante, genitori e bambini insieme recitano insieme una storia, oltre a cantare, leggere e giocare insieme.

Ai Learn with Mummy nessuno parla italiano, nemmeno i genitori, creando così un'esperienza full immersion, ovviamente i bambini non vengono mai forzati a parlare Inglese, vengono semplicemente posti in una situazione in cui si parla Inglese e si divertono, in totale serenità. In questo modo inoltre anche i genitori migliorano il proprio Inglese insieme ai bambini, e questo vale anche per chi lo parla già molto bene (il
business English è tutt'altra cosa dal children English!).

L'approccio Learn with Mummy ha come obiettivo di ricreare per la seconda lingua lo stesso processo di apprendimento che si ha per la prima lingua, la madrelingua.
I bambini vengono quindi esposti all'Inglese tramite attività ricche di valore emotivo (non per niente partecipano insieme ai genitori), con molta esposizione, molte canzoni, storie da recitare usando il linguaggio corporeo (i bambini iniziano sempre a parlare con le mani) e ripetizione che aiuta i bambini ad usare attivamente la lingua, una lingua ricca e naturale, non fatta di elenchi di parole.
I Playgroup Learn with Mummy si tengono a Roma Monteverde presso 360° Sud, Via Toscani 11-13, (parallela di V.le di Donna Olimpia) 
Ogni Playgroup dura 30 minuti per i più piccoli (0-2 anni) e 45 minuti per i più “grandini” (2-6 anni) 

Sabato 2 marzo alle ore 12  si terrà un incontro di presentazione per i genitori interessati (sempre presso 360°Sud) per presentare il progetto e le sue modalità e rispondere ad eventuali domande. 
E' gratuito e aperta a tutti!
 
Vi aspetto! 
Alessandra 
Alessandra Policreti
Learn with Mummy Teacher - Roma Monteverde
Email: lwm_monteverde@yahoo.com
Tel: 328 7351072

SUMMER CAMP

Ready, set, go! Kid’s world sta ultimando i suoi preparativi per offrirvi come sempre un’estate all’insegna del divertimento e dell’inglese. Grazie al feedback dei nostri giovani ospiti e dei genitori il Summer Camp 2013 si è arricchito di novità sensazionali. Preparatevi ad esplorare le località che si sono aggiunte alle già esistenti Summer Montegallo Camp e Summer Alviano Camp ( Horse Riding ).

Kid's World - summercamp@kidsworld.it 
06 86212471 - www.kidsworld.it


UOVA DI PASQUA SOLIDALI

Proposta regalo: UOVA DI PASQUA SOLIDALI
prodotte dall'azienda artigianale “Vetusta Nursia”, che conosce la serietà dell'iniziativa e necondivide attivamente il fine benefico; il ricavato sarà devoluto ai progetti solidali delle Case famiglia in Romania e del medico missionario laico Chiara Castellani nellaRepubblica Democratica del Congo.
Importante raccogliere quanto prima le prenotazioni: entro venerdì 8 marzo comunicare quante uova (da 100 o 300 grammi, se fondenti o al latte).
Quelle del peso di 300 grammi, fondenti o al latte, di qualità superiore (sia per percentuale di cacao e/o latte che per qualità degli ingredienti) saranno acquistabili con un’offerta di 11 € l’una, mentre da quest’anno è possibile prenotarne anche da 100 grammi (offerta 5 €); le uova verranno distribuite nei giorni successivi, con modalità e tempi che verranno comunicati in un secondo tempo.
Per ulteriori informazioni:
Maria Concetta - 339.4570322 - marimaco@alice.it,


UOVA DI PASQUA SOLIDALI

Ultimi giorni - per TUTTI (singoli e gruppi) - per prenotare le UOVA SOLIDALI e vivere una Pasqua piena di SORPRESEdi Solidarietà
INSIEME POSSIAMO FARE TANTE SORPRESE alle AMICHE ed agli AMICI piccoli e grandi in BURKINA FASO ed in CONGO:
LA SORPRESA DI POTER IMPARARE A LEGGERE E A SCRIVERE,
LA SORPRESA DI POTER USCIRE DALLA MISERIA,
LA SORPRESA DI POTER ESSERE VACCINATI E CURATI
SORPRESE TUTTE NASCOSTE NELLE LE UOVA DI PASQUA SOLIDALI DI SONG-TAABA ONLUS !!!
E' POSSIBILE PRENOTARE LE UOVA FINO AL 10 MARZO :
segreteria@song-taabaonlus.org, Uova da gr 300 al costo di € 10,00
E SARA’ VERAMENTE UNA PASQUA PIENA DI  SORPRESE
Le uova potranno essere ritirate presso la sede della Onlus il 17 marzo dalle 16,00 alle 19,00

LA VOCE DEL CORPO

SABATO 9 MARZO h 15.30 -  LA VOCE DEL CORPO
In dialogo con i nostri organi
Laboratorio condotto dalla dr.ssa Paola Maria Vitale

Il corpo che siamo ci sfugge, siamo quasi analfabeti del suo linguaggio e soprattutto siamo ignari della sua innata saggezza, incarnata nella struttura (anatomia) e nel peculiare “modo di essere” (fisiologia) di ogni organo.I sintomi e segnali di malessere che il corpo ci invia non sono solo dei fastidi, degli impedimenti o dei pericoli da cui liberarci: proprio quegli organi o quelle parti di noi che si “ribellano” ci stanno “parlando” di qualcosa che ha a che fare con noi e la nostra vita, un messaggio prezioso che, una volta compreso, ci aiuta a vivere in accordo con noi stessi, recuperando serenità e salute.

Un laboratorio per sperimentare e vedere  in azione il dialogo tra la persona e i propri organi, per imparare a stabilire un contatto più autentico con il corpo che siamo, per restituirci una capacità di visione integra e indivisa sull’essere umano, per comprender il messaggio presente nell’organo malato, familiarizzando con una pratica che attiva le forze di guarigione e di salute.

La dr.ssa Paola Maria Vitale è medico omeopata e psicoterapeuta della Gestalt.

Per informazioni e prenotazioni:

dr.ssa Paola Maria Vitale – Studio “…il sole e l’altre stelle”
v. Sangemini 46 int. A2 00135 Roma  cell. 3397419550  paola.vitale@email.it


CINEFORUM

venerdì 8 marzo ore 20:30 - Sister
di U. Meier (1h37’) (Svizzera/Fra 2012)

Questo l'argomento.
L’adolescente Simon e la maggiorenne Louise vivono di espedienti nella valle industriale al di sotto di uno sci-resort di lusso svizzero. Quando il film sembra riproporre solo immagini di normale miseria quotidiana, un colpo di scena, geniale quanto inaspettato, ribalta ogni prospettiva aprendo allo spettatore nuove domande e curiosità.

Questo il consueto link dove trovare informazioni più dettagliate. 
cineforum GRATUTO in via Cilicia 6 angolo piazza Galeria, presso l'oratorio

Paolo Di Nicola - dnpaolo@libero.it - cell. +393485167125

IMMAGINI E STORIE


DAL 6 MARZO

Un'esperienza creativa, collettiva, multidisciplinare
IMMAGINI E STORIE
LABORATORIO DI TEATRO, STORYTELLING E FOTOGRAFIA 
con presentazione di un'INSTALLAZIONE ARTISTICA finale
ogni mercoledì dalle 17 alle 19 al Volturno Occupato, Via Volturno 37 Roma
sottoscrizione 30 euro al mese - minimo 8 partecipanti

Immagini e Storie” è un laboratorio pratico multidisciplinare che mira a facilitare il processo creativo, trovando ispirazione nelle connessioni tra fotografia, storie, spazio e corpo.
Il laboratorio esplora la dilatazione dell'immagine bidimensionale (dalla fotografia all'immagine corporea, al suono, alla storia); il rapporto con lo spazio come elemento fondamentale e parte integrante dell'installazione; la creazione artistica come esplorazione e trasformazione del sé e del mondo.
Il laboratorio intreccia il metodo del Teatro dell'Oppresso, la Narrazione partecipata e la Fotografia.
Il Teatro dell'Oppresso è un metodo estetico elaborato da Augusto Boal, che intende il teatro come mezzo di conoscenza e trasformazione di sé e della realtà. L'analisi e la trasformazione non vengono intese solo come processo logico-razionale ma anche come processo intuitivo, emotivo, sensoriale, corporeo.
La Narrazione partecipata fa' riferimento al rituale del Cerchio Narrativo, comune a tutte le culture antiche. Narrare ha in sé un elemento dialogico ed espressivo e un elemento introspettivo e riflessivo allo stesso tempo.  La Fotografia riscopre il potere narrativo delle immagini, la loro magia polisemica, il loro potere evocativo e simbolico.

Immagini e Storie” è proposto e realizzato da TheAlbero
TheAlbero nasce dalla collaborazione di Ilaria Olimpico e Uri Noy Meir.
Contatti: Ilaria Olimpico ilarialmp@gmail.com, Uri Noy Meir urinoymeri@gmail.com


3 COLORI SUL COMO’

Cari genitori e cari bambini,
La MuGa Multimedia Gallery è lieta di invitarvi agli eventi di Marzo di Tre colori sul comò.
I nostri laboratori sono su esclusiva prenotazione, siete pregati di comunicare quanto prima le vostre adesioni specificando nome ed età del bambino.
Sabato 2 e 9 Marzo: A grande richiesta riproponiamo a chi se lo fosse perso, il corso di acquerello "piccoli saltatori (sul comò)"tenuto da Federica Di Carlo, il sabato mattina, dalle 10,30 alle 12.00. In questo workshop di due incontri, i giovani autori realizzeranno un'opera in piena collaborazione con l'artista: il ritratto di un piccolo saltatore a dimensioni naturali - come quelli realizzati dalla Di Carlo nella sua ultima esposizione -che porterà le firme di entrambi.
“Secondo Federica Di Carlo la pittura può avere ancora un ruolo fondante nella società contemporanea: quello di comunicare in un solo 'istante significativo' un intero percorso mentale. Può ridare gusto all’osservazione e può contribuire a rifondare la compassione fra individui.
Età consigliata: 4-8 anni; costo del laboratorio: 80 € per due lezioni della durata di 90 minuti circa (sabato dalle 10.30 a 12.00) presso la galleria MuGa, via Giulia 108 (il sabato mattina la ztl non è attiva); Non è richiesta la presenza di un adulto

Sabato 16 Marzo: Portrait of a Superhero#3: Wonder Woman. Secondo appuntamento con Agnese Ricchi: prendendo spunto dalla precedente esperienza di attrice teatrale, i laboratori di questa artista visuale sono vere full immersion nel personaggio da rappresentare. Ai bambini sarà proposto un Super Eroe attraverso un montaggio audio/video di musiche e brani di film e cartoon che stimolerà il loro interesse e la loro immaginazione senza dargli un’idea definita e definitiva del personaggio. Saranno loro, attraverso il disegno, e la pittura a caratterizzare questi personaggi e le loro “gesta”. Al termine di questo ciclo di laboratori, i lavori dei bambini saranno trasformati dall'artista in giganteschi collage monografici sui supereroi, a dimostrazione che” l’io”- super o normale che sia - è la somma di molti punti di vista diversi. I collage saranno esposti in galleria al finissage dell’edizione 2012-2013 di tre colori sul comò. 
Età consigliata: 3-6 anni; costo del laboratorio: 25 €/laboratorio; durata del laboratorio: 90 minuti circa. Dalle 10,30 presso MuGa, via Giulia 108 (il sabato mattina la ztl non è attiva); Non è richiesta la presenza di un adulto
vi aspettiamo! Giorgia
G i o r g i a  B o r r e l l o MuGa_Multimedia Gallery
Via Giulia 108, 00186_Roma
mobile:(+39) 339 39 65 020 studio: (+39) 06 45 54 04 84
add us on facebook: MuGa Multimedia Gallery
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follow us on instagram: muga_gallery - www.muga.it,


CENTRO CULTURALE RUAH ACTION
Carissimi,
La serata del 2 marzo prossimo  con Miriam Meghnagi è la terza del ciclo degli incontri di amicizia ebraico- cristiana che organizziamo al Centro Ruah Action di Via Rasella, 54- tutte le serate sono seguite da una cena con cucina RomanoEbraica: i carciofi alla giudea, gli aliciotti con l'indivia gratinata, la pizza ebraica...
I PROSSIMI OSPITI AL CENTRO CULTURALE RUAH ACTION:
Sindone e cinema e Serata di amicizia ebraico Cristiana con MIRIAM MEGHNAGI...

Giovedi 28 ore 19.00
“Spazio Cinema”
Sindone e Cinema in Roberto Rossellini, P.Paolo Pasolini, Duvivier, Antamoro, Gibson…
A cura di Alberto Di Giglio Ore 21: I cibi al tempo di Gesù (15 euro)
Prenotazione obbligatoria

Sabato 2 marzo ore 19.30
“Spazio Cinema e Canto”
Serata di amicizia ebraico cristiana CANTI DAL MEDITERRANEO
con l’artista Miriam Meghnagi
Presenta Alberto Di Giglio Ore 21: Cena Ebraico Romana- (20 euro)
Prenotazione obbligatoria
Info:336.863610

PASSEGGITATE ROMANE

Nell’ultima passeggiata,  al centro di Roma, ci siamo accorti che era inverno.
È logico che se il tempo è freddo e piovoso, non è più una passeggiata piacevole e festosa.
Così abbiamo pensato di rielaborare le date e di saltare la passeggiata di febbraio.
Ci diamo però  subito appuntamento per
SABATO 9 MARZO
alle ore 15.30 al capolinea del 716 / 715 / 44, sotto la rupe Tarpea, via del Teatro di Marcello.
Il 9 marzo è la festa di Santa Francesca Romana, ed è l’unico giorno nell’anno in cui si può visitare il Convento di Clausura di Tor de Specchi.
Per questo la visita deve avvenire proprio il 9 marzo, che quest’anno è sabato.
È un interessantissimo Convento (sconosciuto ai più), al centro di Roma, con affreschi del XV secolo, in un complesso di edifici medioevali miracolosamente schivati dagli “sventramenti” del periodo fascista. Da fuori, non si può immaginare la ricchezza artistica e spirituale che vi è contenuta.
d. Franco Amatori - francoamatori@mclink.it,



CELEBRAZIONI O. ROMERO 2013

LA FORZA FRAGILE DELLA NON VIOLENZA
Giovedì 21 marzo, ore 20
CONCERTO
Due primavere s'incontrano: Oscar Romero e Johann Sebastian Bach
organo: Gilberto. Scordari musiche di J.S. Bach, testi di O. Romero
Basilica dei Santi Apostoli, Piazza SS.Apostoli

Venerdì 22 marzo, ore 19
CELEBRAZIONE ECUMENICA
Oscar Romero icona e simbolo dei martiri per la giustizia e la pace
Adolfo Perez Esquivel, premio Nobel per la pace
Elizabeth Green, pastora battista Matteo Zuppi, vescovo ausiliare
Chiesa di san Marcello a via del Corso (Piazza S.Marcello)

Sabato 23 marzo, ore 10
INCONTRO PUBBLICO IN CAMPIDOGLIO
Martirologio latinoamericano
Adolfo Perez Esquivel, premio Nobel per la pace
Gianni Minà, giornalista;  Paolo Masini, consigliere comunale,
Carlos Cerniak, ambasciata argentina
Sala Pietro da Cortona, Piazza del Campidoglio

Sabato 23 marzo, ore 19
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
A cura delle Comunità latinoamericane a Roma Hay que seguir andando
Chiesa di Santa Maria della Luce in Trastevere, Via Lungaretta

Colletta: Progetto  di Buenos Aires da sostenere con le collette e con i contributi dei partecipanti: Centro intercultural Latinoamericano de estudios y ivestigationes sobre la Paz, los Derechos de los Pueblos y Ambientales” in Buenos Aires fondato da Adolfo Perez Esquivel
poster: “martirologio dell’America Latina”, murales dipinto da Adolfo Perez Esquivel  nella chiesa di Santa Cruz a Buenos Aires
Comitato celebrazioni romane Oscar Romero



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

LE CHIAVI DELLA SCUOLA e della solidarietà

I genitori di una scuola molto interculturale come la Di Donato di piazza Vittorio, a Roma, gestiscono gratuitamente nel pomeriggio alcuni locali e il cortile. La scuola è diventata uno spazio aperto per attività sociali, sportive, culturali, ma anche per il mercatino e il Gas
Sono i primi anni del nuovo millennio. Siamo a Roma, all’Esquilino, quartiere vicino alla Stazione Termini, noto per la Piazza Vittorio e il suo mercato, crocevia di genti e di «culture» molteplici. Il quartiere sta vivendo una trasformazione, la popolazione locale, fatta prevalentemente di piccoli commercianti ma anche di operai e impiegati, lascia i locali e le abitazioni a una nuova onda migrante attratta appunto dal mercato e dalla vicinanza alla stazione centrale. Anche la scuola, l’istituto Manin e la sua sede di via Bixio la Federico Di Donato, vedono iscriversi moltissimi bambini di famiglie migranti prevalentemente dall’Asia, ma anche dall’Africa e dal Sud America. Dalla Di Donato le famiglie italiane cominciano ad andare via, alcune si trasferiscono, altre pur vivendo nel quartiere preferiscono iscrivere i figli nelle scuole un po’ più lontane (ma forse più sicure). Un nucleo di famiglie sceglie però di restare, ed è proprio da questo nucleo che parte l’esigenza di far giocare i propri figli il pomeriggio negli spazi della scuola e l’idea di chiedere il permesso al preside. Si inizia con un cineforum, un torneo di calcetto e con i giochi dal mondo in cortile. Il preside non solo accoglie l’esigenza ma rilancia chiedendo a quei genitori di fondare un’associazione e di prendere in consegna i cortili e i seminterrati in disuso della scuola.
Così da dieci anni i cortili e i seminterrati della Di Donato sono diventati la piazza più bella e più vissuta del quartiere, teatro di danze, giochi, tornei ma soprattutto luogo di incontro e spazio di gioco libero e sicuro per centinaia di bambini e genitori. Un laboratorio a cielo aperto, vivace e scomposto di cittadinanza attiva, di partecipazione spontanea e gratuita al «bene comune», di inclusione, di sostegno reciproco, di conciliazione scuola-casa-lavoro ma soprattutto di socialità, convivialità e piacevole condivisione. Gli spazi vengono gestiti dalle 16,30 alle 22 durante la settimana e tutto il fine settimanada moltissimi genitori volontari e da un numero minimo di genitori e operatori che lavorano qualche ora per garantire l’apertura dei locali e il funzionamento della segreteria, del doposcuola e della ludoteca. Gli spazi vengono accuditi e manutenuti come se fossero la casa di tutti. L’apertura dei cancelli ha innescato un circolo virtuoso che ha coinvolto le istituzioni e le associazioni del territorio. Una scuola che dà le sue chiavi a dei genitori è un atto di delega e fiducia non da poco. Municipio, Comune e Provincia in momenti diversi hanno capito, assecondato e aiutato. Ma sono state soprattutto le altre associazioni del territorio a consentire di creare una effettiva rete che in alcuni momenti ha potuto lavorare unitamente su progetti come la messa in sicurezza di diversi attraversamenti, la realizzazione di sport in piazza, o un tavolo di lavoro sui giovani di tutto il territorio per prevenire la dispersione scolastica. Così sono nati per esempio il mercatino, il Gruppo di acquisto soldiale «GasSquilino» e l’orto-urbano di Piazza Fanti, aperti a tutto il territorio. (A. Becchi - http://comune-info.net/2013/02/le-chiavi-della-scuola/, )


 Scade la proroga per la primavera araba Oltre 13 mila profughi fuori dai centri

 

È scaduta oggi la proroga per l’emergenza Nord Africa, decretata per l’arrivo nel 2011 di oltre 62mila migranti in fuga dalle rivolte nei Paesi della cosiddetta «primavera araba». I profughi rimasti in Italia dovranno quindi lasciare le strutture che li hanno accolti finora. Si tratta di circa 13mila persone. Per ognuna di loro ci sarà una «buonuscita» di 500 euro, come stabilito dal ministero dell’Interno. Protesta l’Anci, che chiede certezze al Viminale e paventa un rischio assistenza per gli stranieri «senza dimora» con possibili ricadute sulle amministrazioni locali.  
Per gli stranieri che lasciano i centri è prevista anche la concessione di un titolo di viaggio (un documento equipollente al passaporto), unitamente al permesso di soggiorno per motivi umanitari L’intervento umanitario del Governo ha riguardato i 28.123 stranieri giunti nel 2011 dalla Tunisia a seguito della crisi politica di quel Paese, i 28.431 provenienti dalla Libia conseguentemente agli eventi bellici, nonché altri 6.000 stranieri provenienti dal Mediterraneo orientale. Per questi immigrati è stata attivata un’accoglienza diffusa su tutto il territorio nazionale che da dopodomani cesserà. (La Stampa)


CONTIAMOCI

Carissimi Amici, 
volevo segnalarvi un bel sito : www.contiamoci.com,
Contiamoci è il social network delle buone pratiche, e delle azioni quotidiane che fanno bene all'ambiente.
Chiunque di voi, può registrarsi, e condividere buone pratiche o solamente leggere e le buone pratiche altrui, prendere spunto, domandare, chiedere, e se vuole metterle in pratica.
Non si paga, potete uscirne integri se non vi piace, non siete costretti a fare nulla.
Io dopo essere stata spettatrice, oggi ho inserito la mia buona pratica. :-)
Contiamoci parteciperà dal 15 al 17 marzo 2013 a "falacosagiusta" a Milano.
un abbraccio a tutti
Marzia

 L'EGOISMO DEL NOI

Non sappiamo se sia nata una nuova civiltà dello stare insieme, come sostiene l’autore di «L’egoismo è finito». Di sicuro si moltiplicano i tentativi per ricomporre le relazioni tra persone e per ripensare la vita nelle città. La cultura della proprietà e del consumo individuale rischia di perdere il suo primato. Mutuo soccorso e cooperazione guidano sempre più spesso i comportamenti di persone e reti
Per molti anni la fabbrica, il partito, il sindacato ma anche la parrocchia e soprattutto la piazza sono stati i luoghi dello stare insieme. Il cortocircuito che li ha svuotati o eliminati dalla scena è ancora in corso. Tuttavia, il bisogno di spazi per il «noi» è sempre alla ricerca di soddisfazioni. «L’egoismo è finito» (Einaudi) di Antonio Galdo cerca di individuare le nuove forme con le quali le persone mettono in discussione il dogma dell’«io», sperimentando case comuni diverse. 
L’indagine, perché di questo si tratta, comincia in modo sorprendente. «Questo è un libro sull’amore – scrive l’autore – Su quella parte di noi, di ciascuno di noi, che ha bisogno dell’altro, di una relazione che unisce laddove la solitudine separa». Non siamo abituati a utilizzare la categoria «amore» come valvola del cambiamento. In questo caso, in modo leggero viene subito indicato senza nominarlo il problema: il neoliberismo ha frantumato i legami sociali. Comincia allora un lungo elenco che secondo l’autore costituisce la «nuova civiltà dello stare insieme», ricco di analogie con il lavoro di Roberta Carlini, «L’economia del noi» (Laterza). http://comune-info.net/2013/02/la-ribellione-del-noi/,

CITTADINANZA PER CHRISTIAN
Al compimento della maggiore età mio figlio Cristian, affetto da sindrome di Down, ha provato a inoltrare la richiesta di cittadinanza italiana. Ma è bastato alla Prefettura sapere che Cristian è persona con sindrome di Down per ritenerlo non idoneo a prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica.
Il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha richiesto una risoluzione del mio caso, ma a tutt’oggi non ho ricevuto notizia di alcuna soluzione ufficiale
Chiedo che venga risolto il caso di mio figlio e che l’ufficio legislativo del Viminale lavori alla stesura di un disegno di legge che eviti per il futuro il ripetersi di casi simili.
Se è certamente possibile che alcune persone con sindrome di Down, o con altra disabilità intellettiva, non comprendano il senso di quanto devono giurare, è altrettanto vero che tale incapacità non può essere presunta a priori per tutti.
Impedire a Cristian di accedere a tale diritto si traduce in un atto di discriminazione basata sul suo stato di persona con disabilità, violando l’art. 18 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal nostro Paese con la legge n. 18/2009.
Sono la mamma di Cristian, e non posso sopportare che mio figlio pur essendo nato e cresciuto in Italia non sia italiano a livello giuridico, solo perchè io sono cittadina colombiana e il padre italiano non lo ha riconosciuto.

RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  le reti amiche con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone
- Scambiotutto di Saverio Ambrogetti


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
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-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

1 commento:

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,