SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 13 novembre 2012

CONDIVIDO: EVENTI, ATTIVITA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE

13 novembre 2012 - CONDIVIDO:
EVENTI, ATTIVITA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
… non solo a livello personale … anche a livello comunitario e sociale esiste la possibilità di: un buon uso della crisi:
A Todmorden, un comune dell’Inghiliterra, gli abitanti coltivano i propri ortaggi in ogni luogo pubblico che lo permette con l’obiettivo di diventare completamente autosufficienti nel giro di pochi anni. Nessun camion o treno merci trasporterà verdura a Todmorden ma soprattutto nessun cittadino raccoglie più di quello di cui ha bisogno, tutti danno una mano curando ogni giorno i vari spazi coltivati.
Per un orticoltore visitare Todmorden è una gioia per gli occhi, una città tappezzata di aiuole e spazi verdi dai quali si può ammirare la crescita giorno dopo giorno di carote, cavoli, lattuga, cipolle, patate e ortaggi di ogni genere e varietà, ma anche frutta e erbe aromatiche come lamponi, fragole, albicocche, rosmarino, basilico e tante altre…
Il progetto si chiama Incredible Edible (incredibilmente commestibile) e ha come obiettivo principale quello di rendere Todmorden autosufficiente in frutta e verdura entro il 2018! Ciò che colpisce di più, oltre all’idea dell’autosufficienza è l’armonia con cui va avanti il progetto, nessun raccoglie più di quanto ha bisogno, prima di tutto perché non ne avrebbe il motivo (se si dovesse prende troppo raccolto si rischierebbe poi di farlo andare a male) e secondo perché come ha spiegato la co-fondatrice del progetto Mary Clear: «semplicemente questo non accade, abbiamo fiducia nelle persone, noi crediamo e siamo testimoni di questo, le persone sono oneste».(comune-info.net)
Roma rappresenta un caso studio molto importante quando si guarda alle dinamiche di consumo alimentari … La frangia dei consumatori critici ha contribuito a espandere il concetto di qualità dei prodotti alimentari, arricchendolo di considerazioni circa gli aspetti relativi all’equità della distribuzione dei risultati economici all’interno della catena alimentare (fair trade e sviluppo rurale), a quelli relativi ai danni ambientali prodotti dalla moderna distribuzione (food miles) oltre che all’esigenza di recuperare un autonomia di scelta sia da parte dei consumatori che dei piccoli produttori sempre più costretti a comprare i primi e produrre i secondi quello che fa più comodo ai supermercati. (comune-info.net)
Nuovi stili di vita: Nel 2011 in Italia si sono vendute più biciclette che automobili. Un sorpasso storico che non accadeva dal Dopoguerra. Le auto immatricolate sono state 1.748.143, le bici vendute 1.750.000. Quasi duemila pezzi in più. Uno scarto minimo, se la si butta in matematica. In realtà simbolico di come le due ruote stiano marciando alla conquista del cuore degli italiani. Perché è vero che la crisi c’è ma c’è anche maggiore attenzione all’ambiente, è un dato che racconta una rivoluzione degli stili di vita.
Rivoluzione positiva, se ha senso quel che ripeteva in continuazione lo scrittore inglese di fantascienza Herbert George Wells: «Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per il genere umano ci sia ancora speranza» (comune-info.net)
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … la vita letta e “scritta” insieme sempre più solidalmente … BUONA LETTURA:

 SEGNATE LA DATA:
Il 10 dicembre sera 
Song-Taaba ONLUS  (la ONLUS gemmata da Fatti Mail) organizza un incontro con la dott.ssa Chiara Castellani. All'incontro è stato invitato a partecipare anche don Carlo Molari.
tema dell'incontro:
GIUSTIZIA SOCIALE: UNA RIFLESSIONE, UNA TESTIMONIANZA
Don Carlo Molari (teologo) Chiara Castellani (medico missionario in Congo): due voci per affrontare la giustizia sociale come spazio dello spirito e scelta di vita.


1) INCONTRI - ADOLESCENZA

Seminari
ADOLESCENZA
Diversi ruoli, competenze ed esperienze: genitori, psicologi ed operatori socio-educativi a confronto. Verso un lavoro di rete
Castello San Giorgio
Via di Castel San Giorgio – Maccarese
Giovedì 15 Novembre ore 10.00-13.00 - Il disagio dell’adolescente e della famiglia: cause, prevenzione e possibili interventi psico-educativi di sostegno
Enrico Nonnis, Neuropsichiatra Infantile, Direttore UOCI -TSMREE ASL RMD;
Moderatore: Roberto Rizzi, Dirigente Area Socio Sanitaria Comune di Fiumicino
Interventi:
Roberto Tasciotti, Psicologo, Dirigente Scolastico I.I.S. Paolo Baffi e Reggente I.C. Maccarese;
Silvia Cetorelli, Psicoterapeuta dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Presidente Associazione “Caleida” - Fiumicino; Angela Grasso, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale; Paolo Romagnoli, Psicoterapeuta e Psicodrammatista SIPsA.; Patrizia Carrozzo, Psicologo Esperto in Terapie Espressive (Arte Terapia e Danzamovimentoterapia)
Sabato 24 Novembre ore 10.00-13.00 - L’adulto di fronte alla crisi di passaggio dell’adolescente: relazioni che aiutano, relazioni che ostacolano
Bianca Gallerano. Psicologo Analista Junghiano, Lorenzo Zipparri, Psichiatra, Psicologo Analista Junghiano; Sebasti Italo Gionangeli, Neuropsichiatra, Presidente Associazione “in Viaggio” Ladispoli
Moderatore: Cristina Ferrera, Psicopedagogista, Counselor, Responsabile Coordinamento Pedagogico Comune di Fiumicino
Interventi:
Domenico Lippa, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Torrimpietra;
Giovanna Berlen, Assistente Sociale Comune di Fiumicino
Sabato 1 Dicembre ore 10.00-13.00 - I segnali precursori e gli indizi del malessere psicologico dell’adolescente rilevabili in famiglia, a scuola e nella relazione con il gruppo
Francesco Montecchi, Neuropsichiatra, Presidente “La Cura del Girasole-Onlus” - Roma
Moderatore: Silvia Cetorelli, Psicoterapeuta dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Interventi:
Silvia Tenti, Avvocato Diritto della Famiglia e dei Minori;
Vincenzo Taurino, Sociologo e Politologo, Presidente Associazione “Io, Noi” – Fiumicino
Sabato 15 Dicembre ore 10.00-13.00– Il senso del confine e delle regole in adolescenza: Il ruolo dei genitori, degli insegnanti e degli operatori socio-educativi
Sergio Boria, Psichiatra, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, Presidente Associazione A.I.E.M.S. / Moderatore: Cristina Ferrera, Psicopedagogista, Counselor, Responsabile Coordinamento Pedagogico Comune di Fiumicino
Interventi:
Antonietta Maucioni, Formatrice Internazionale del Metodo Feuerstein, Dirigente Scolastico I.I.S. Leonardo da Vinci;
Giuseppe Donato, Medico di Famiglia - Cerveteri, Responsabile dell’Area Formazione della Cooperativa Medi.Ter – Fiumicino;
Mauro Sala, Assistente Sociale UOS TDMREE ASL RMD

2) EDUCAZIONE BIOCENTRICA

Salve, sono LIa Sanfilippo,
Chiedo, se è possibile far circolare l'evento del prossimo
lunedì 19 novembre. Ci sarà la proiezione di un video, alle ore 18.45 sull'Educazione Biocentrica: esperienza della Biodanza in ambito sanitario. A seguire una breve condivisione e piccolo rinfresco e dalle 20.45 laboratorio esperienziale di Biodanza che si concluderà alle 22.00.
L'incontro si svolgerà presso l'Associazione Comunità di Famiglie in via Casal Boccone 208 ( Collina dei Barbagianni) e si prevede l'avvio di un corso settimanale di biodanza. Per informazioni 3333521056
Grazie Lia

3) INCONTRO- DON CARLO MOLARI
Cari amici,
sabato 1 dicembre INCONTRO con don Carlo Molari presso i Padri Verbiti in Via dei Verbiti 1.
Come negli incontri precedenti, al mattino rifletteremo su un tema che abbiamo proposto a don Carlo, cioè: Rivelazione. Redenzione. Salvezza. Possibilità del fallimento dell’individuo e delle società. Dopo la sua esposizione seguirà un ampio dibattito.
Poi ci sarà la pausa per il pranzo, che consumeremo insieme nella sala adiacente a quella dell’incontro. Sarà un pranzo al sacco, molto semplice.
Dopo un breve intervallo, che speriamo di poter trascorrere passeggiando nel bel giardino dei Padri Verbiti e conversando tra noi, riprenderemo i lavori nel pomeriggio. Inizialmente rifletteremo sulle letture della liturgia di domenica 2 dicembre, poi seguirà la celebrazione della Messa, che concluderà il nostro incontro.
Al termine della Messa una nostra amica, Clelia Forgnone, che, come potete leggere nell’allegato, porta avanti con altri varie iniziative soprattutto a favore dei bambini, in Italia e all’estero, motiverà la colletta, che servirà anche a pagare l’ospitalità dei Padri Verbiti.
I vari momenti che vi abbiamo descritto seguiranno il seguente orario:
9.30 – 10.00 arrivi
10.15 – 11.30 Riflessione di don Carlo.
11.30 – 12.30 Discussione
14.30 – 16.00 Preparazione della Messa
16.15 - 17.30 Celebrazione della Messa.
Bene, speriamo che possiate partecipare numerosi e che l’incontro segni per tutti noi un momento di amicizia e di arricchimento spirituale.
INFO: Letizia Fianchini tel. 06/372.88.89 e 339/59.63.541
Ornella Stazi tel. 06/451.30.24 e 333/34.77.458

4) SPIRITUALITA’ ARTE AMICIZIA
La partecipazione alla “Passeggiata al centro di Roma, tra Spiritualità, Arte, Amicizia”, domenica scorsa, ci incoraggia a programmarne altre.
Domenica 25 novembre visiteremo il comprensorio delle chiese dei Gesuiti: Il Gesù, S. Ignazio, piazza del Collegio Romano. Una persona competente ci illustrerà i monumenti; noi prepareremo piccoli momenti di raccoglimento.
Appena definito il programma comunicheremo punto di ritrovo e orari.
La passeggiata potrà concludersi a S. Maria in via Lata con visita guidata alla Crypta Oratorio della prigione di S. Paolo, per chi non c’era domenica scorsa.
Benvenuto/a a chi vorrà unirsi a noi.
Don Franco Amadori - francoamatori@mclink.it,


5) CAPONERO CAPOBIANCO
Zalab presenta:
Caponero Capobianco
(doc, 6’,
Italia, 2012)
di Rossella Anitori e Antonio Laforgia
Fotografia:
Rossella Anitori, Antonio Laforgia, Raffaele Petralla
Montaggio:
Rossella Anitori, Antonio Laforgia, Chiara Russo

Si svegliano quando è ancora buio; ammassati nei furgoni percorrono un labirinto di strade sterrate fino ai campi dove lavorano a testa bassa per oltre dieci ore. Sono i braccianti della grande piana del pomodoro italiano. Migliaia di migranti africani condannati dalla mancanza di alternative ad nutrire il grande serbatoio di lavoro nero che sostiene i profitti dell'industria agroalimentare. Non conoscono buste paga, contratti né diritti. Vengono reclutati dai loro stessi connazionali, i “capineri”, dietro a cui si nasconde il “padrone bianco”. Due facce della stessa medaglia, quella di un sistema che dal 2011 la legge riconosce come reato, ma che nelle campagne italiane è ancora la regola.

Caponero Capobianco
è la seconda uscita delle Schegge di Za, una serie di documentari brevi prodotti da ZaLab con il sostegno di Open Society Foundations sulle più gravi emergenze democratiche dell’Italia di oggi. Lo scopo della Schegge è incunearsi nelle pieghe della realtà per raccontare le molte violazioni di diritti fondamentali che attravesano il paese e raccogliere la voce di chi le vive sulla propria pelle, fuori dagli schemi e dalle semplificazioni giornalistiche. Le Schegge di Za sono distribuite soprattutto sul web e nell'ambito di campagne di sensibilizzazione e advocacy.

Caponero Capobianco è da oggi su ZaLab.org
ZaLab produce laboratori di video partecipativo e documentari in contesti interculturali e in situazioni di marginalità geografica e sociale.
I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi non ha possibilità di esprimersi con il video, ma che per questo sa offrire spesso uno sguardo completamente inedito sulla realtà. Fino a oggi ZaLab ha realizzato laboratori di video partecipativo a Padova, Bologna, Roma, alle Isole Eolie, a Barcellona, in Germania, in Tunisia e in Palestina.
I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dal percorso individuale di un autore. I documentari di ZaLab raccontano vite ignorate e segnate dai conflitti di oggi, con il desiderio di farne storie per tutti.
@ZaLab Alberto Bougleux, Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Maddalena Grechi, Andrea Segre, Sara Zavarise


6) INCONTRO SAN POLICARPO
Il Gruppo Missionario di San Policarpo in Roma, in occasione di "Ottobre mese missionario", ha allestito una Mostra e un percorso di riflessione. Gli Studenti del supercarcere di Lecce, che con i loro lavori sostengono una piccola Missione in Congo, hanno mandato manufatti e alcune riflessioni che fanno parte della Mostra. Per concludere questo lungo e interessante percorso, la Parrocchia di San Policarpo, in collaborazione con AIFO, organizza un incontro per il giorno 30 novembre ore 19.30, in cui si metteranno a confronto alcune realtà carcerarie
ALBA MONTI, insegnante nel carcere di Lecce: parlerà della "Educazione come pratica di libertà".
- GUIDO SALAMONE, volontario dal 1994 del centro di ascolto per il sostegno morale e spirituale nel carcere di Rebibbia a Roma;
- LUISA GIUSTINIANI, educatrice nel carcere di Rebibbia a Roma;
- ROBERTA FARAGO', insegnante nel carcere di Rebibbia a Roma.
Successivamente alle vostre relazioni prenderà la parola ANGIOLO MARRONI, Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio.
Ovviamente le persone presenti in sala potranno poi porre domande ai relatori.


7) ALLE SORGENTI DEL FEMINILE
Il mistero del femminile vive nella profonda connessione che la donna ha con le forze creatrici della vita.
Come ritornare alle sorgenti del nostro essere?
Una serata in cui riconoscere le tracce di un possibile cammino per le donne di oggi,
facendoci parlare e ispirare dai miti, dalle tradizioni sapienziali … e altro ancora!
Partecipazione gratuita, è necessaria la prenotazione.
Venerdì 16 novembre ore 20,45
Associazione “…il sole e l’altre stelle”
via Sangemini 46 int. A2 00135 Roma- cell. 3397419550


8) MERCATINO SOLIDALE
L'Associazione STRADAFACENDO Onlus
organizza il 9° Mercatino di Natale
domenica 2 Dicembre 2012
dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Centro Congressi SGM - Via Portuense, 741
Mostra di prodotti artigianali idee per i regali di Natale
Articoli tipici del Natale e ottime idee regalo: bigiotteria, oggettistica, ceramiche, accessori, abbigliamento e tanti prodotti alimentari anche biologici.
Alla mostra è abbinata una riffa con bellissimi premi in palio. Sono previsti spettacoli per bambini e degustazioni.
Il ricavato sarà interamente devoluto alla Casa Famiglia Chiara e Francesco di Torvaianica.(carte di credito e bancomat non disponibili)

info@stradafacendonlus.org,
pagina facebook stradafacendo ONLUS


9) GENITORIALITA’ & ACCOGLIENZA
Percorso di mutuo-aiuto e formazione per famiglie e singoli accoglienti
Destinatari: tutte le coppie e singoli impegnati in un’esperienza di genitorialità sociale allargata, di affidamento familiare, di sostegno ed appoggio a minori, a nuclei mamma/bambino o ad altre famiglie.
Se il numero degli iscritti lo consentirà, sarà possibile la partecipazione anche di coppie o singoli che non hanno ancora preso un impegno ma hanno intenzione di vivere questo tipo di esperienze.
Minimo 12, Massimo 20 partecipanti.
Domande su cui confrontarsi: quali sono le motivazioni che mi spingono o mi hanno spinto ad aprire la nostra famiglia ad esperienze di accoglienza? Entrambi i coniugi la pensano allo stesso modo? Quali i riflessi sui nostri figli di questa scelta? L’esperienza di accoglienza che abbiamo in corso ci pone questi problemi su cui abbiamo bisogno di confrontarci.
Obiettivo: confronto tra esperienze e supporto a chi ha già aperto la propria coppia o la propria famiglia (affidamenti familiari, famiglie di appoggio, famiglie di riferimento); discernimento per chi si sta avvicinando a questa scelta.
Metodologia: la proposta è di tipo formativo/esperienziale.
Il calendario del primo anno prevede:
 6 incontri di tipo esperienziale per la creazione del clima di gruppo per la condivisione e il sostegno su problematiche legate all’impatto che “l’accoglienza” ha sulla coppia e/o sulla propria famiglia, attraverso una metodologia di soluzione di problemi partecipata (problem-solving).
 2 incontri formativi proposti da relatori esterni su tematiche o esperienze legate alla genitorialità sociale allargata.
Il confronto fra i partecipanti sarà facilitato da una coppia di facilitatori, dott. Maurizio Maltese e dott.ssa Claudia Magliocchetti, psicologi psicoterapeuti con esperienza pluriennale nella conduzione di gruppi di mutuo-aiuto.
Tempi: percorso di durata biennale con incontri a cadenza mensile il martedì sera dalle 21.00 alle 23.00 da novembre 2012 a giugno 2013 con la seguente articolazione per il primo anno:
20 novembre 18 dicembre
15 gennaio (dalle 21,00 alle 23,30): incontro formativo “La famiglia si apre all'accoglienza. Motivazioni, vissuti e circolazione di affetti”. Dott.ssa Simonetta Frinolli (Psicologa, psicoterapeuta presidente della Associazione onlus: Il bambino invisibile).
12 febbraio
12 marzo
16 aprile (dalle 21,00 alle 23,30): incontro formativo “La paternità e la maternità biologica e spirituale”. Dott.ssa Stella Morra (Teologa, attualmente docente presso la Pontificia Università Gregoriana).
14 maggio 11 giugno
E’ necessario iscriversi entro il 15 novembre inviando una mail a marta.lucianelli@casabetania.org, o telefonando allo 06.6145596 specificando i propri recapiti telefonici ed e-mail.
Costi: è richiesto un contributo di 50,00 euro a coppia per l’intero percorso annuale di 8 incontri.

10) DENTRO L’IMMAGINE
Dentro l’immagine
Seminario pratico di installazione concettuale
Hai collezionato tante foto e non le hai mai presentate?
Sei interessato/a alla fotografia ma non solo?
Ti piacerebbe creare arte attingendo dal tuo vissuto?
Vuoi partecipare a festival artistici internazionali?
Sei interessato/a all'utilizzo dei new media per diffondere la tua arte?

a cura di Ilaria Olimpico e Uri Noy Meir (TheAlbero)

Da mercoledì 14 novembre ore 18.00 – 20.30 - 8 incontri
presso CSF Adams Via Baigio Pallai 12 Roma
INFO csfadams@tiscali.it,

Le immagini sono porte dell'immaginazione. Tutti e tutte possono entrarci, viverci dentro, parlare con loro, viaggiare attraverso di loro… Le immagini sono polisemiche, hanno molti significati, portano con se' infinite possibilita' di condividere e inventare storie in uno spazio sospeso tra realta' e finzione.

"Dentro l'immagine…" e' un seminario pratico multidisciplinare.
Il seminario si propone come luogo per un apprendimento attivo che miri a facilitare il processo creativo, trovando ispirazione nelle connessioni tra fotografia, storie, spazio e corpo.
Non si possono conoscere le cose ma soltanto le relazioni tra esse. Le connessioni saranno riflesso delle prospettive e delle sensibilita' personali, dando luogo a una pluralita' di puzzles con tasselli limitati.
Il seminario esplora la dilatazione dell'immagine bidimensionale (dalla fotografia all'immagine corporea, dalla fotografia alla storia); il rapporto con lo spazio come elemento fondamentale e parte integrante dell'installazione; il ruolo del fotografo in qualita' di post-moderno raccontastorie; la creazione artistica come esplorazione del se'.

Il seminario consta di 8 incontri di 2 ore e 30 minuti:
Introduzione interattiva al seminario
Un'immagine, molte storie
Il fotografo come raccontastorie post-moderno
La fotografia come memoria collettiva
L'immagine prende vita
La creazione artistica come esplorazione del se'
La mia storia raccontata per immagini
Dalle storie personali a una storia collettiva

A conclusione del seminario e' prevista una presentazione multidisciplinare da parte dei partecipanti aperta al pubblico.

11) I DUE CRISTIANESIMI

Il giorno martedì 20 novembre 2012 alle ore 18,30 al CENTRO RUSSIA ECUMENICA – Roma, Borgo Pio 141 – Marinella Perroni e don Matteo Zuppi presenteranno il libro I DUE CRISTIANESIMI di Antonio Thellung.
Il libro si può acquistare nelle principali librerie, oppure rispondendo a questa e-mail, o cliccando sul sito www.antoniothellung.it,

12) IL RITRATTO & I BAMBINI
Cari Genitori e Bambini,
per chi non ci conoscesse, Tre colori sul comò è il progetto della galleria MuGa rivolto all’infanzia: nei nostri corsi i bambini sperimentano il lavoro dell’arte, le tecniche e la ricerca personale che l’artista-docente (ogni volta diverso) porta avanti. I nostri laboratori sono un’esperienza completa e unica per il bambino: la scoperta dei materiali e delle tecniche, il confronto con un autore, la progettazione e la realizzazione di un’opera, infine l’esposizione.
Al termine di ogni laboratorio i lavori dei bambini e dell'artista saranno allestiti ed esposti in una mostra collettiva aperta al pubblico.
Per permettere ai bambini di fare un percorso più completo e coerente, sia artisticamente che criticamente, questa seconda edizione sarà caratterizzata da un macrotema: ogni laboratorio sarà incentrato sul ritratto.
Ecco i principali artisti con i quali si confronteranno i vostri bambini:
Valentina Piccinni: laboratorio di fotografia
Inizio del corso: dicembre 2012; il corso è composto da quattro incontri con cadenza settimanale, a scelta tra lunedì, mercoledì, sabato.
Età consigliata: 4-8 anni
Suzanne Santoro: art therapy
Inizio del corso: dicembre 2012; il corso è composto da cinque incontri con cadenza settimanale, a scelta tra martedì giovedì e sabato.
Età consigliata: 2-4 anni
Valentina Piccinni+Suzanne Santoro: impara l’arte e disegnala dal vivo
Durante l’anno organizzeremo alcune visite nei musei in cui Valentina Piccinni e Suzanne Santoro accompagneranno i bambini insegnando loro i primi rudimenti della storia dell’arte attraverso il disegno dal vivo.
Età consigliata 5-8 anni
Vi chiediamo gentilmente, qualora foste interessati, di comunicarci quanto prima l'adesione ai corsi: avere già un numero approssimativo di partecipanti ci permetterà di programmare e organizzare meglio le classi a seconda dell'età e del numero dei partecipanti, facendo così lavorare al meglio i bambini.
Le classi saranno composte da un minimo di quattro a un massimo di sette bambini. Ogni lezione avrà una durata di 1h,30 circa (16.45-18.15 infrasettimanale, 10.45-12.15 sabato)
I corsi sono a numero chiuso e su esclusiva prenotazione. La vostra adesione ai laboratori in questa fase non è vincolante, tuttavia vi chiediamo la massima serietà nella scelta dei corsi e dei giorni. Qualora cambiaste idea, siete pregati di comunicare quanto prima le vostre scelte, così da permettere ad altri bambini di aderire ai nostri corsi.
Durante le lezioni non è richiesta la presenza di un genitore o di un adulto responsabile: il personale della galleria si occuperà dei vostri bambini.
MuGa_Multimedia Gallery
Via Giulia 108/109, 00186 - Roma
mobile: (+39) 339 39 65 020
studio: (+39) 06 45 54 04 84
w w w . m u g a . i t

13) COSMO SCIENZA E RELIGIONE
Visioni del Cosmo fra Scienza e Religione
Il 29/11/2012 ore 16.15 - 19.00
Sala Conferenze della Biblioteca Statale di Cremona,
Via Ugolani Dati 4, Cremonaesto
La giornata di studio «Visioni del Cosmo fra Scienza e Religione», nell’ambito della Rassegna «Conditor alme siderum», propone un costruttivo confronto fra le visioni scientifica e religiosa del cosmo, presupposto, da un lato, da una ragionevole competenza nei due contesti – quello della scienza e quello della religione – e, dall’altro, dall’attitudine a un sereno dialogo che, pur nella difesa delle proprie metodologie, prospettive e convinzioni, sia capace di cogliere, metabolizzare e valorizzare il potenziale creativo della ‘tensione’ che può scaturire dalle ‘due culture’, trasformandolo in un lucido, fermo e chiaro impulso al progresso della conoscenza. Su queste premesse, verranno discusse le implicazioni teologiche delle più recenti acquisizioni della cosmologia, basate sui risultati delle missioni spaziali Hubble, Planck e BOOMERanG (Balloon Observations of Millimetric Extragalactic Radiation and Geophysics), con particolare riferimento agli scritti Tensione Creativa. Saggi sulla scienza e sulla religione e Cosmogon. Alla ricerca delle ragioni dell’essere, rispettivamente, del cosmologo e teologo polacco Michael Heller e del fisico italiano Fernando de Felice. Nel corso dell’incontro, saranno pertanto affrontati, da parte di alcuni esponenti di entrambi i versanti del sapere, i seguenti argomenti:
la storia delle interazioni fra scienza e religione;
le questioni scientifiche legate alla nascita dell’Universo (la fase pre-Big Bang e le ipotesi sulle condizioni che la caratterizzano, come, per esempio, l’assenza di tempo, la singolarità iniziale, la formazione e l’evoluzione delle strutture dell’Universo) e le loro interpretazioni teologiche;
gli abusi della scienza e della teologia nell’interpretazione delle teorie scientifiche, con particolare riferimento al comune errore di teologi e di scienziati, quando, per collegare forzatamente la presenza di Dio alla comparsa dell’Universo (i primi), o per negarne la presenza (gli altri), si rifugiano nelle lacune della scienza dove Dio potrebbe intervenire senza arrecare disturbo alle sue stesse leggi regolanti la natura, alimentando quella che viene stigmatizzata da Heller, e non senza ironia, come una teologia del «Dio-delle-lacune»;
la razionalità e la comprensibilità dell’Universo;
l’evoluzione delle idee connesse con il ‘posto dell’uomo nell’Universo’.
Modera
Marina Alfano - Conservatorio Statale di Musica «Girolamo Frescobaldi» di Ferrara
Intervengono
Rosolino Buccheri - ITD-CNR Unità Operativa di Palermo; IASF-INAF
Fernando de Felice - Università degli Studi di Padova
P. Gabriele Gionti, S.J. - Specola Vaticana
Paolo Musso - Università degli Studi dell’Insubria di Varese
Universidad Católica Sedes Sapientiae de Lima (Perù)
Prof. P. Rafael Pascual - Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Società Internazionale «Tommaso d’Aquino»

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,