SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 22 novembre 2012

23 novembre 2012


23 novembre 2012

 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
 molti gli appuntamenti all' insegna della solidarietà nei prossimi due giorni

declinare la solidarietà quando piovono razzi, muoiono civili, cadono picchiati ragazzi che manifestano ma anche agenti il cui lavoro sarebbe garantire incolumità, grandina violenza … non è facile.

Non è facile né possibile dire e dare giudizi.

Né può essere reciprocità la chiave di lettura

non può essere messo tutto sullo stesso piano
ci sono ragioni dietro ogni parzialità
ragioni che dobbiamo voler leggere, capire, accogliere
ragioni che dobbiamo ascoltare
e su cui poi bisogna lavorare

C’è forse un’unica vittima
Che ogni parte di ogni conflitto denuncia proprio attraverso la violenza
Questa vittima si chiama
ASCOLTARE

La “velocità” con cui gestiamo ogni dimensione del nostro vivere sta sacrificando sempre più significativamente la nostra capacità di ascolto imprimendo una firma superficiale a tutto e tutti. La superficialità uccide la comprensione. Ma da incompresi si muore: La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
(Pier Paolo Pasolini)

Ascoltare: voce del verbo esistere.

Sarà per questo che – spiegava Enzo Bianchi in un suo testo - non ci è data la possibilità di chiudere le orecchie. Sarà per questo che abbiamo due orecchie ed una sola bocca. Ogni volto – nella sua morfologia -  potrebbe insegnare moltissimo se lo osservassimo con attenzione.

Ascoltare per offrire sempre più pezzettini al puzzle della verità, ascoltare per imparare ad accogliere ancor prima che replicare, ascoltare perché si  cresce  attraversando la diversità:

La Verità è così ampia che non può tradursi in una sola cultura, in una sola lingua, in una sola espressione, in una sola persona. Altrimenti noi saremmo tutti uguali. La perfezione contenuta nella parola creatrice: “L’uomo sia”, non sta tutta in un soggetto, per questo c’è una varietà enorme di persone, perché ciascuna traduce un piccolo frammento. Una modalità minima della perfezione. Quello che vale per le persone vale per le culture, vale per le tradizioni, vale per i partiti politici, vale per le religioni. Tutti sono incompiuti. Ma tutti contengono elementi che possono essere espressioni dell’azione creatrice, cioè del Bene, della Verità, della Giustizia. Dobbiamo imparare perciò a metterci in ascolto gli uni degli altri, nell’accoglienza reciproca della diversità.” (Carlo Molari)

C’è questa scritta sul muro: SE TACI SEI COMPLICE. Il muro è quello che divide Israele dal territorio Palestinese occupato, o Cisgiordania.
Come il genio nella lampada, quella scritta mi è entrata dagli occhi ed è stata la molla perché iniziassi a scrivere qui.
Vivo da poco piú di un anno a Gerusalemme Est ed è un tempo sufficiente per osservare, farsi delle domande, raccogliere qualche dato, leggere libri tendenziosi e concludere che ci sono tante questioni che possono essere ampiamente discusse, ma non certo taciute.
Le parole non sgorgano spontanee. Hanno la retromarcia ingranata dalla paura.
La paura di essere confutata. Qui la tensione politica fa scoccare scintille su qualsiasi tema. Non c’è gesto quotidiano che non abbia un risvolto politico. Dal quartiere in cui vivi alla lingua con cui saluti (Ebraico? Arabo? Inglese? Italiano?). Per ogni statistica c’è una contro-statistica che può essere citata. In questo momento mi sto occupando del problema
della scarsità d’acqua in Palestina. Vorrei entrare più nel merito di questa questione cruciale nella prossima puntata.
Per ora mi interessa portare l’esempio di una relazione di un’università israeliana1 e di una dell’Autorità Palestineseper l’Acqua2; entrambe del 2012. Il primo studio sostiene che attualmente il consumo d’acqua quotidiano in Israele è di 410 litri a testa mentre quello in Palestina è di 383. Una differenza irrisoria se paragonata a quella tra i 300 litri al giorno pro capite per israeliano contro i 70 per palestinese, indicati nell’altro rapporto. 70 litri sono sotto il limite minimo di 100 litri al giorno a testa raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Quello che non posso tacere è che le case palestinesi a Gerusalemme Est si riconoscono perché sul tetto hanno le taniche nere che servono come riserva d’acqua quando viene tagliata dall’acquedotto. Quelle israeliane no perché non subiscono tagli. La casa dove viviamo dipende dall’acquedotto di Ramallah (la ‘capitale’ palestinese) e i tagli sono significativi. Prima di avviare una lavatrice controllo il livello dell’acqua nella tanica sul tetto. Ieri mio marito ha partecipato a una partita di calcio tra palestinesi ed europei a Nablus, nel nord della Cisgiordania. Sudati fradici, confidavano in una doccia ma non scendeva una goccia d’acqua.
Forse non basta per decidere quale studio sia esatto, ma per avere dei dubbi sulla correttezza del primo è più che sufficiente.
Il terreno è minato sia in senso figurato che nella realtà. Sicurezza è la parola chiave che in questo luogo smuove le montagne e legittima qualsiasi violazione dei diritti umani. L’asta che mi fa saltare l’ostacolo è la consapevolezza che se si rimane neutrali in una situazione di ingiustizia, si è scelto di stare con gli oppressori. (Guia Faglia.  Si è occupata di educazione, giovani, architettura e teatro a Monza e dintorni fino alla trentina. Poi … Montenegro, Uganda ed oggi Gerusalemme est ..)

Innanzitutto è necessario riconoscere l’altro nella sua singolarità specifica, la sua dignità di uomo, il valore unico e irripetibile della sua vita, la sua libertà, la sua differenza: è uomo, donna, bambino, vecchio, credente, non credente, ecc. Teoricamente questo riconoscimento è facile, ma in realtà proprio perché la differenza desta paura, occorre mettere in conto l’esistenza di sentimenti ostili da vincere: c’è infatti in noi un’attitudine che ripudia tutto ciò che è lontano da noi per cultura, morale, religione, estetica, costumi. Quando si guarda l’altro solo attraverso il prisma della propria cultura, allora si è facilmente soggetti all’incomprensione e all’intolleranza. 
Occorre dunque esercitarsi a desiderare di ricevere dall’altro, considerando che i propri modi di essere e di pensare non sono i soli esistenti ma si può accettare di imparare, relativizzando i propri comportamenti.
L’ascolto non è un momento passivo della comunicazione, non è solo apertura all’altro, ma è atto creativo che instaura una confidenza, una con-fiducia. L’ascolto è un sì radicale all’esistenza dell’altro come tale; nell’ascolto le rispettive differenze si contaminano, perdono la loro assolutezza, e quelli che sono limiti all’incontro possono diventare risorse per l’incontro stesso” (Enzo Bianchi)

Da alcuni giorni le scene di violenza nelle manifestazioni, da parte della polizia e da parte dei manifestanti, occupano la cronaca … Ma quante versioni servono per ricostruire un fatto? Sapere la verità non è mai l’effetto di un solo indizio. La verità per saperla bisogna volerla. Bisogna avere pazienza, insistenza e anche un po’ di diffidenza. Obbligando, i protagonisti di quelle scene a misurarsi con la propria verità, a fornire delle spiegazioni, a esigere integrazioni se quelle date non sono sufficienti o sono parziali o reticenti. Da alcuni giorni le scene di violenza nelle manifestazioni di protesta, sia da parte delle forze dell’ordine, sia da parte dei manifestanti, occupano il centro della scena. Qualcuno ha chiesto di mostrare tutte le immagini delle violenze e non solo quelle di una parte; altri hanno sottolineato il carattere antisemita dopo gli slogan urlati nelle vie di Roma; altri ancora hanno insistito sul fatto che la violenza fa solo il gioco di chi non vuole trovare una soluzione. C’è del vero ma non è sufficiente. La novità di questi giorni è l’insorgenza di un movimento che cova moto risentimento, che si sente beffato e sconfitto e senza futuro. Una società che non si accontenta della prima spiegazione è sicuramente meno soggetta al falso di una che si ferma alla prima risposta. Sarebbe bene ricordarselo, noi che siamo vissuti molti anni nel falso, con stragi impunite, depistaggi, personaggi i più incredibili che ci hanno raccontato tutto e il suo contrario, e, soprattutto, pensando di non avere mai responsabilità. (David Bidussa)

Bisogna seminare il nostro tempo di ascolto. E’ questa le possibilità data ad ognuno di cambiare il presente. Ascoltare chi la vita ci abbia quotidianamente posto accanto per costruire spazi di giustizia, di verità,  di bene … ascoltare anche con gli occhi … leggendo una mail …

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :



1)        DANA CERCA LAVORO:

Cara Gaia, 
ti mando un annuncio per la prossima FattiMail e come al solito te ne sono grata! Si tratta di una persona che sta aiutando mia madre a uscire dalla rottura del femore, quindi probabilmente presto non dovrà più venire da noi. è talmente speciale che la vorrei aiutare. Il patto con chi le chiederebbe di lavorare è di aspettare che lei finisca di aiutare mia madre dove sta andando sempre meno.

Dana Baesu ha 48 ANNI, di nazionalità rumena, cerca lavoro a ore o metà giornata, preferibilmente in zone centrali.
Vive a Ladispoli ed è una persona ordinata, puntuale, dolce e intelligente. 
Di carattere naturalmente gioioso e curioso parla bene italiano e sa cucinare.
Portata per accudire gli anziani, ama stare con loro. Di compagnia, ma anche discreta al momento ha quasi piena disponibilità di orario e a mio avviso è una buona idea darle un'occasione.
Dana: ...
Se le telefonate ditele chiaramente che chiamate da Fattimail.
Posso fornire referenze e garantire per lei. 
Ginevra Sanfelice: gaiaspettaespera@tiscali.it, 

               
2)               CERCO LAVORO COME BADANTE:
  
Se Qualcuno Necessiti Di Una signora Badante, Serissima, Mezza Eta', Solo Per Il Giorno E Max 1/2 Notti A Settimana, Per La Citta' Di Roma e Provincia Si Faccia Avanti! La signora cerca un’ Occupazione Stabile ed è molto  Seria e professionale. Ci Terrei A Regalare Un Sorriso A Chi Lo Merita... Anche Piu' Di Uno!
Grazie Se Potrete Venire Incontro. Vi Prego Di Rivolgervi A Me Che Poi Metto In Comunicazione 'Diretta' Con
 lei.
Maira Nacar,      
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

3)        VALENTINA CERCA LAVORO:

Urgente! VALENTINA cerca lavoro!
Gentile, energica e risoluta Valentina e' di nazionalita' ucraina, in
Italia da diversi anni, con permesso di soggiorno; attualmente, cerca
lavoro come badante fissa, a Roma e prov. Tel
             388 781 49 58       Valentina
Per ref.
             ...       Raffaela
Grazie e cordiali saluti! Raffaela - 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


4)        AIUTO PER UNA FAMIGLIA RUMENA:

Cari tutti vi scrivo per segnalarvi la necessità  di aiutare una situazione di disagio e povertà a me molto vicina. Vi chiedo di fare quanto potete per le richieste e per inoltrare la mail.
GRAZIE
Antonella Albanese

Richiesta di aiuto per una famiglia Rumena

La signora che mi aiuta da anni in casa e con le bambine  sta cercando di sostenere col suo lavoro anche una parte della sua famiglia di origine in Romania.
La situazione di povertà li' si sente molto.

Per la sorella che ha avuto da poco un bimbo , e che sta anche giorni senza riuscire a mangiare  servono:
·         Vestiti per neonato in particolare per l'inverno (che li' e' rigidissimo)
·         Soldi per compensare in parte una grossa perdita dovuta a una truffa subita dalla giovane famigliola (soldi che avevano messo da parte proprio per la nascita del piccolo e per l'inverno, ma con cui hanno dovuto pagare una multa a causa di una truffa per una falsa assicurazione per la macchina). Il padre ha un lavoro ma puo' svolgerlo solo nei mesi caldi (operaio edile, lavora sugli esterni dei palazzi). I soldi servono in primis per farli mangiare
·         Un eventuale lavoro in Italia (autista, operaio edile, altro...)
Per il fratello

Ha un lavoro ma uno stipendio bassissimo e non riesce a pagare il riscaldamento per la sua casa. La famiglia ha problemi anche per un figlio piccolo di 3 anni. Anche per lui servono vestiti.

Raccogliamo i vestiti per neonato e bambino e i soldi direttamente in negozio (Via Valle Stura 26, Roma- Zona Prati Fiscali -Montesacro), o comunque contattandomi prima                    per altre possibilita'.        Verra' dato conto dei soldi ricevuti e inviati. In caso di raggiungimento dell'obiettivo la rimanenza dei soldi verra' data a tre case famiglia di Roma con cui collaboriamo.

GRAZIE A TUTTI PER LA SOLIDARIETA'. Date, vi sara' dato !

Antonella -
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



5)        SAID: FOTO E SOLIDARIETA’

Cara Gaia, 
vorrei promuovere un ottimo ragazzo per un'attività utile, semplice e originale. Si chiama Michael Said. E' egiziano, della minoranza cristiana, fuggito clandestino dall'Egitto e adesso regolarizzato. Lo conosco bene come persona intraprendente, capace, pacifica e allegra. 
Nella sua condizione di immigrato si sta dando da fare alacremente per procacciarsi da vivere in modo dignitoso e onesto. 
·  In particolare, vorrei sottolineare le sue notevoli capacità come FOTOGRAFO. Michael era fotografo professionista nella sua patria e ha notevoli capacità grafiche e artistiche: conosce bene Photoshop (per eventuali ritocchi di fotografie) e si presta bene per lavori di grafica e design. 
·  Sfruttando queste sue capacità, vorremmo che lui riuscisse a intraprendere una piccola carriera in continuità con quanto ha già fatto: fotografie per eventi, cerimonie, manifestazioni. 
·  Per questo, si propone come FOTOGRAFO.
·  Se voi lettori di Fatti Mail dovete fare un battesimo, comunione, cresima, matrimonio, festa di compleanno o altro evento, vi invito a chiamare Michael: lui è bravissimo, discreto e capace di capire le situazioni. Voi avrete un lavoro fatto molto bene e con strumenti semplici, sicuramente non esoso ma nello stesso tempo molto prezioso. Credo che - in questo tempo di crisi - chi ha lavoro, debba dare lavoro, anche oltre i propri stretti bisogni: cioè, anche se in situazioni normali non sceglieresti mai un servizio fotografico per il tuo evento, in questo caso vale veramente la pena di farlo: oltre che un bel ricordo per te, avrai contribuito a valorizzare un piccolo talento che tenta con coraggio (e sempre col sorriso sulle labbra) di affrontare una situazione non certo semplice. 

·  Oltre a questo, Michael mi dice: "Sono disposto a lavorare come muratore, imbianchino, aiuto elettricista ed effettuare qualsiasi altro impiego". Ma, da parte mia, mi auguro che possa uscirne qualche cosa di diverso e di maggiore vicinanza alle sue capacità. 
·  I riferimenti di Michael sono  email: 
·  Michael è stato informato. Per ogni referenza, posso garantire personalmente: 
Ti ringrazio molto, Matteo gaiaspettaespera@tiscali.it, 


6)        MANOLA CERCA LAVORO

Cara Gaia ti chiedo di inserire i dati di Manola Parente di 50anni che sta cercando un lavoro come baby sitter o come assistenza anziani. Abita in zona Eur ed è automunita.  Una donna eclettica che sa cucinare, fare iniezioni ed è molto volenterosa e affidabile. Una donna brava e gentile. Possiamo aiutarla?
Il suo Tel.... è  ma puoi contattare anche me al .....  Federica un abbraccio - 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

ACQUISTI SOLIDALI TERREMOTO AQUILA ED EMILIA
 in via dei Cerchi 75 dalle 10,00 alle 18,00 sarà possibile acquistare prodotti a sostegno di aziende compromesse dal terremoto
tra i prodotti il parmigiano reggiano, pasticceria artigianale di Onna etc
a promuovere il tutto è l'associazione Ryder Italia (molto conosciuta in campo internazionale per il suo impegno nei confronti dei malati oncologici e più in generale dei disabili.)

per saperne di più cliccate qui:



MERCATINO DI NATALE 2012

del Laboratorio solidale Da tutti i Paesi
sabato 1° dicembre dalle 15.00 alle 19.00
e domenica 2 dicembre dalle 10.00 alle 19.00
c/o Casa Betania - Via delle Calasanziane 12 - 00167 Roma
(zona Pineta Sacchetti, di fronte all'Ospedale Cristo Re)
Come sempre vi aspettano i due tendoni addobbati a festa con tantissime produzioni di sartoria e artigianato... e con un sempre più ampio assortimento di articoli alimentari (e non) del commercio equo e solidale. (volantino in allegato)
Tra le novità più originali: cuscini ripieni di noccioli di ciliegia, fermaporte, quaderni e cornici in carta riciclata, collane dall'Africa, presepi, confezioni regalo di tartufi o tè dal mondo... 

SOS SPONSOR CERCASI:
L'ass. Destination West Africa, attiva nella promozione e diffusione di eventi culturali legati all'Africa, è in cerca di sponsorizzazioni per la produzione di un piccolo festival auto-prodotto e auto-finanziato con stage e concerti di percussione e danza africana che avranno per protagonisti artisti di fama internazionale della Guinea. Il festival ha già ottenuto il Patrocinio della Provincia di Roma e dell' Ente Biblioteche di Roma Capitale e sarà un'iniziativa che avrà un forte valore culturale e ed artistico e una grande visibilità.

In questa senso l'associazione è in cerca di sponsorizzazioni economiche o aiuti materiali come per esempio:

- pulmino 9 posti per lo spostamento degli artisti
- stampa di manifesti da affissione
-       brochure promozionali
-       pernottamento artisti

Gli eventuali sponsor verranno riportati in tutto il materiale pubblicitario che sarà utilizzato per la diffusione dell'evento (sito, flyer, brochure, mailing list, comunicati stampa) e raggiungeranno un ampio pubblico. Per aderire e avere informazioni dettagliate sul progetto contattare l'ass. Destination West Africa all'indirizzoinfo.destinationwestafrica@gmail.com,


APERITIVO SOLIDALE:
    … dalla rete di Raffaele Magrone:
 
Aperitivo solidale UNA TERRA PER ZE'
24 Novembre 2012 Drugstore Gallery
Via Portuense, 317
Ore 18-21.30 - Sottoscrizione minima 10 euro
Tutti gli amici che nel 2010 hanno generosamente contribuito alla 
costruzione del Pozzo + i nuovi amici… sono invitati a fare ancora un 
piccolo sforzo per comprare questa volta un piccolo appezzamento di 
terreno per garantire a tutti i ragazzi che frequentano e frequenteranno 
la scuola di formazione professionale AFA un'adeguata e sufficiente 
alimentazione.
Inutile dirvi di diffondere l'invito. Occorre raccogliere circa € 7.000,00
VEDI QUI MAGGIORI DETTAGLI:
https://www.box.com/s/kob3x4clfpo66cf95136
 
CONCERTO SOLIDALE:
… dalla rete di Raffaele Magrone:
PER GLI AMANTI DELLA BUONA MUSICA "D'AUTORE" 

Beppe Frattaroli & Small Orchestra 

in concerto a Roma 

[brani originali e grandi classici della canzone]



Giovedì 29 novembre - ore 20:30 

Sala Studio Cappella Universitaria "La Sapienza" 

P.le Aldo Moro, 5 

ingresso con offerta libera A FAVORE DEI PROGETTI solidali
Di Quadrifoglio Onlus 

http://www.legamissionaria.it/gemellaggi.asp?lk=2

LAYLA
VUOLE VUOLE USCIRE DALLA SCATOLA
di e con: Ilaria Olimpico, Diana Capriotti, Laura Capriotti
coaching: Uri Noy Meir
Festival FEMALE AGAINST VIOLENCE
Layla vuole uscire dalla scatola” è una produzione artistica indipendente.
Layla è una, cento, mille donne, ma è sempre una donna messa in una scatola, simbolo di una struttura limitante, un ruolo sociale culturalmente prodotto, un modello estetico imposto.
La scatola di Layla è un velo da sposa o un corpetto rigorosamente taglia 42, sono delle scarpe con i tacchi o un bucato infinito da lavare.
La performance è il frutto di un processo creativo e di ricerca sulle aspettative sociali sulle donne. La performance si richiama al teatro fisico e al teatro danza, le parole sono sostituite dal linguaggio non verbale e dalla musica, che scandisce le oscillazioni tra un “immaginario femminile indotto” e una realtà di “inscatolamento”.

INVERNO & OMEOPATIA:

Associazione “…il sole e l’altre stelle”
Venerdì 30 Novembre h 20.45
Affrontiamo l’inverno con l’omeopatia
Incontro con la dr.ssa Paola Maria Vitale medico omeopata
L’inverno è una stagione che, specie in città, mette alla prova la nostra salute.
Un incontro per sapere come aiutare il nostro corpo a rafforzare le proprie difese, quali semplici ma sane abitudini possono contribuire a preservare il nostro benessere, e come utilizzare i rimedi omeopatici per le malattie tipiche di questa stagione.
L’incontro è gratuito per i soci dell’Associazione
(quota associativa 2013: 10 euro),  è necessaria la prenotazione.
La dott.ssa Paola Maria Vitale è omeopata unicista dal 1991, si è formata presso la SIMOH (Scuola Italiana di Medina Omeopatica Hahnemanniana) con il Prof. Antonio Negro di cui è stata collaboratrice sino al 1998. Esercita  come libero professionista a Roma.
Associazione “…il sole e l’altre stelle”
via Sangemini 46 int. A2 00135 Roma- cell. 3397419550
Info@ilsolelaltrestelle.it

Mediazione Culturale Pediatrico Infantile:
Un’amica di fatti Mail segnala questo MASTER

Obiettivi Generali
L’obiettivo del Master è quello di costruire un nuovo profilo professionale e specialistico, tecnicamente capace di intervenire nell’ambito della mediazione culturale, sia nei contesti d'immigrazione sia in quelli della Cooperazione Internazionale. Infatti, nei diversi contesti delle società occidentali, la forte espansione delle crescenti realtà multiculturali richiede una figura professionale che operi a contatto con le seconde e terze generazioni d'immigrati nei luoghi sociali ad alto impatto per l’infanzia.
Destinatari
Il Master è rivolto a laureandi e a coloro che sono in possesso di una laurea breve o specialistica. Si predilige la laurea in Scienze dell’Educazione, in Scienze della Formazione, in Servizio Sociale o in Magistrale Servizio Sociale, in Scienze della Comunicazione, in Psicologia, in Antropologia Culturale, in Lettere e Filosofia, in Medicina, in Scienze Infermieristiche, in Giurisprudenza. Inoltre il possesso di un attestato di qualifica in mediazione culturale rappresenterà titolo di privilegio. A costoro verrà rilasciato l'Attestato di Master che dà titolo ad 85 CFU e che ha inoltre un valore di 3 Punti nei Pubblici Concorsi. (ove la normativa vigente lo preveda) .
Il Direttivo Docenti si riserva inoltre la possibilità di accettare iscrizioni di diplomati che si distinguano per i loro curricula di studio o professionali, ai quali verrà comunque rilasciato l'Attestato di Master, valevole 3 Punti nei Pubblici Concorsi (ove la normativa vigente lo preveda) e che dà titolo a 85 Crediti Formativi non universitari, ma non potranno usufruire degli 85 Crediti Formativi Universitari (CFU) inerenti invece alla carriera accademica.

Il Master in Mediazione Culturale Pediatrico Infantile è un Corso di Alta Formazione “For.Com”. in convenzione con “Ubi Minor” per la ideazione e la progettazione didattica; il Direttore Scientifico è il Prof. Amedeo Pistolese. Pertanto gli unici recapiti validi sono quelli sotto indicati.
Informazioni e Didattica:
e-mail: dir.didattica.mcpi@irmanet.eu
0039. 339.3540245 -0039. 329.3150964
Segreteria Generale:
e-mail: segreteria@irmanet.eu – www.irmanet.eu
martedì e venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00 – mobile 0039. 366 7121555
Iscrizioni:
e-mail: amministrazione5@forcom.it - www.forcom.it - Alta Formazione
tel. 0039 06 3608151 - fax 0039 06 36005403
SOS OLIO
Carissima Gaia, 
sto partecipando alla raccolta delle olive presso Passo Corese (Fara in Sabina) in provincia di Rieti, parte del raccolto è già al frantoio (spremitura a freddo).
Ho iniziato a vendere l'olio (Euro 10 al litro), ma la grande Famiglia di Fatti Mail
posso fare un prezzo speciale, euro 8 al litro.
Le confezioni sono generalmente da 5 litri, ma ne ho anche in lattine da 3 lt o bottiglie da 0,75 con dosatore.
Il prodotto, che è stato appena molito, ha in questo momento della stagione un sapore più forte, che va scemando dopo qualche mese.  
L'acidità è di poco superiore allo 0 (generalmente 0,1-0,2). 
Il prodotto non essendo filtrato (il che garantisce meglio la qualità del prodotto) può lasciare, se conservato per qualche mese, una piccola posa sul fondo del recipiente. è inclusa la consegna a domicilio
Pensi che sia possibile pubblicizzare l'olio sul Fatti Mail ? Te lo chiedo perché la situazione è la seguente: siamo in 4 persone e non ci pagano il mese di raccolto (questi gli accordi) guadagnamo solo sulla vendita.
Sono a disposizione per eventuali chiarimenti e/o iniziative. 
carissimi saluti, Livia De Stefano   - gaiaspettaespera@tiscali.it

CAGNOLINA CERCA CASA:
Chiara, cagnolina Pointer di circa sei anni, cerca una casa.

Bellissima e un po' spaventata, Chiara abita per ora in un canile dietro il centro Euclide.
Posso fornire fotografie e accompagnare a conoscerla. E’ di ottimo carattere e splendida.
Contattare: Ginevra  al  .
gaiaspettaespera@tiscali.it

Grazie mille!
Ginevra    

CHE PASSO:

Siamo una comunità in cammino: nella ricerca spirituale, nell'espressività di sè, nell'armonizzazione con il territorio, nella sperimentazione economica. Accogliamo i pellegrini sul cammino di San Francesco d'Assisi.

asa per ferie
Ostello per pellegrini
Comunità in cammino
Ecovillaggio in costruzione
Cari amici, pellegrini, compagni di avventura,
L’associazione Che Passo! ha rinnovato il sito www.chepasso.org,

Come forse sapete, Michela e Roberto, che da aprile 2010 vivono a Candeggio, hanno deciso di iniziare un percorso di progettazione per la nascita di un eco villaggio nel terreno di fronte denominato “Candeggiolo” ( tra i nomi in ballo che piace a molti c’è “il sogno delle ginestre”) servendosi della metodologia del Dragon Dreaming, progetti per la grande svolta.
A settembre abbiamo esteso l’invito a partecipare al cir colo del sogno a chi volesse condividerlo e allargarlo con il proprio e da lì sono seguiti due altri incontri.
A Dicembre (7-9) tutti quelli che hanno partecipato si ri-incontreranno per definire la strategia di azione per il nuovo anno.
Abbiamo deciso di inserire un incontro supplementare il 24 e 25 novembre perché vorremmo che al progetto si aggiungessero famiglie e genitori con bimbi piccoli per poter far crescere ancora di più questo sogno.

Invitiamo chi desidera partecipare a leggere nel sito nella sezione “eco villaggio” i materiali e i report degli incontri avvenuti.

*     incontro: sabato 24 e domenica 25 novembre
Incontro supplementare per chi non partecipato precedentemente e vuole conoscere il metodo del Dragon Dreaming, la possibilità di raccolta fondi con l’empowered fundrainsing, e il progetto in corso.
-         da sabato ore 9.30
-         a domenica ore 17.00  
  
NOTA IMPORTANTE:
E’ richiesta la presenza per tutta la durata di ciascuno incontro per dare continuità ed efficacia all’esperienza.

Per le giornate di lavoro sarà richiesto un contributo libero e spontaneo a seconda delle proprie disponibilità e delle necessità del gruppo.
Si utilizzerà il sistema del cappello magico per permettere a tutti di poter partecipare.
C’è la quota associativa Che Passo! di 15€ per chi non è ancora iscritto.
Organizzeremo insieme la gestione dei pasti (portate cibo e bevande anche già pronti così abbiamo più tempo per gli incontri).
Se siete interessati a partecipare vi invitiamo a contattarci all’indirizzo info@chepasso.org, oppure telefonando allo 075 852 62 82 (lasciate un messaggio coi vostri recapiti alla segreteria telefonica se non dovessimo rispondere).

Località Candeggio 1/B
06012 Città di Castello (PG)
075.8526282 – Michela             339 6775132       (tim)
Roberto             328 4663141       (wind)


INTRODUZIONE ALLA PERMACULTURA  

DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012 

Relatore dr FABIO PINZI  
agronomo e docente di Permacultura, esporrà i capisaldi della disciplina, con particolare riguardo alla Permacultura urbana (orticultura casalinga, orti urbani, orti condivisi, piccoli appezzamenti, compostaggio, etc.)
Il corso durerà una sola giornata, dalle ore 10 alle ore 18 di Domenica 25 Novembre 
presso il CIMI, via ugo bassi 20 Roma (quartiere monteverde vecchio).

Il costo della giornata è di 25 euro 

Per prenotazioni e iscrizioni contattare il cimi  cimimedicina@tiscali.it,             06-5812492     
  
La Permacultura è una disciplina che sta aggregando  persone in gamba, sensibili e attente all'ambiente. é una possibilità di agire concretamente per cambiare alcuni paradigmi distruttivi dell'ambiente e della salute oggi dominanti.
Per noi terapeuti, genitori, abitanti del Pianeta la Permacultura è uno strumento di Salute e di Benessere, perchè Terreno, Ambiente, Cibo, Acque e Aria fisicamente e animicamente sani ne sono presupposti imprescindibili. Un impegno per una qualità di vita, del cibo, per proteggere i terreni dalle erosioni e dalle alluvioni, per ridurre l'inquinamento e le malattie che ne derivano.

Da un discorso di un capo degli indiani d'america
"...Quando la terra fu creata con tutti gli esseri viventi, l'intenzione del Creatore non era di renderla vivibile solamente agli uomini.Siamo stati messi al mondo assieme ai nostri fratelli e sorelle, quelli che hanno quattro zampe, quelli che volano e quelli che nuotano.Tutte queste forme di vita, anche il più sottile filo d'erba e il più possente degli alberi, formano con noi una grande famiglia.Tutti siamo fratelli e allo stesso modo importanti su questa terra..."
HAUDENOSAUNEE (IROCHES)


CONVEGNO SU HILLMAN

Buon giorno,
l’ iniziativa di cui chiedo diffusione è un’iniziativa culturale essendo unico e primo convegno su Hillman, a poco più di un anno dalla scomparsa.
Ha ottenuto patrocinio da Comune, provincia e Ordine degli psicologi della Toscana. Spero possa essere possibile darne diffusione.. La ringrazio cordialmente Maria Paola Moretti - mariapaolamoretti@tin.it,

PER POTER LEGGERE IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO CLICCARE QUI:




UN INVITO DA SONG-TAABA ONLUS
10 dicembre 2012 ORE 20,00
Conferenza/Incontro/Dibattito sul tema:
GIUSTIZIA SOCIALE:
UNA RIFLESSIONE, UNA TESTIMONIANZA
Don Carlo Molari (teologo) Chiara Castellani (medico in Congo): due voci per affrontare la giustizia sociale come spazio dello spirito e scelta di vita. 
Carlo Molari (teologo) presenterà il tema della giustizia sociale in modo da aiutarci a riflettere su che valore sia, come sia possibile comprenderlo all’interno  - ma anche al di fuori -  di una scelta di fede. Spunti per suscitare in ognuno di noi domande di senso e percorsi di ricerca.
Chiara Castellani (medico in Congo) racconterà la sua personale risposta al bisogno di giustizia sociale. La sua esperienza di medico alle prese con infinite sfide, mancanze  ed emergenze quotidiane nella realtà socio politica del Congo ed in particolare dell’area di Kenge dove lei lavora. Ci aggiornerà su questi ultimi due anni durante i quali molti cambiamenti hanno attraversato la “storia” del Congo e la sua storia di medico.
Due punti di vista diversi per regalare alla giustizia sociale ed al nostro cercarla quotidianamente … domande e risposte … 
VI INVITIAMO AD ESSERE TUTTI CON NOI
SALA del Circolo Giovanile Giovanni Paolo II
in Vicolo del Grottino 3b (dietro via Tomacelli)
la serata è aperta a tutti con ingresso libero
-              quanti vorranno comunque sostenere Chiara Castellani nelle sue attività e nei suoi progetti troveranno in sala un SALVADANAIO il cui contenuto sarà a lei destinato
-              se volete aiutarci  ad organizzare al meglio la serata comunicate la vostra presenza alla nostra segreteria: segreteria@song-taabaonlus.org,

CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

Merita di essere visto:
Futuro interrotto
Si dice e si ripete: «Siamo la prima generazione che starà peggio di quella che ci ha preceduto». Sì, ma in pratica cosa significa? Secondo quali unità di misura si calcola questa inversione di tendenza, la prima grande rottura nella fiducia del futuro di cui si abbia memoria dal dopoguerra? E soprattutto: è vera sempre, o per certi aspetti stiamo invece meglio oggi? L'abbiamo chiesto a insegnanti, medici, tornitori, maestri d'ascia, fotografi, per un totale di 20 coppie di generazioni a confronto, da Torino a Sciacca, in un lungo viaggio italiano.

MILANO: UN ALBERO PER LEA

Tre anni fa -il 24 novembre 2009- scompariva all'Arco della Pace la testimone di giustizia  Lea Garofalo. Quest'anno, nello stesso giorno e nello stesso luogo,  il presidio giovani Libera Milano vuole coinvolgere la cittadinanza nel ricordo di una realtà da non dimenticare. Per questo abbiamo deciso di piantare un albero  come simbolo vivo nella città di Milano  e presenza concreta della sua memoria.

Il 24 novembre 2012, concentrazione alle ore 14.30  sotto l'Arco della Pace

A seguire iniziative proposte dai ragazzi di Libera in occasione dell'evento, inoltre si svolgerà la premiazione dei vincitori del concorso fotografico "Indifferenza".

Nessun commento:

Posta un commento

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,