SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 7 dicembre 2012

CONDIVIDO: EVENTI, ATTIVITA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE - 7 dic 2012


CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … la vita sotto la lente d'ingrandimento  della solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:
Esiste una domanda che quando la si pone dà le vertigini:che cos’hai che non hai ricevuto in dono? Se giro lo sguardo intorno a me, devo presto o tardi riconoscere che ci sono poche cose che non ho ricevuto in dono: la terra su cui cammino, l’aria che respiro, di chi sono? La lingua che parlo di chi è? Le conoscenze che ho raggranellato?” (Christiane Singer)


18a CONFERENZA ONU SUL CLIMA
FAIRWATCH "BASTA TATTICISMI. KYOTO STA SCADENDO E LE CATASTROFI SI MOLTIPLICANO"
a Doha, in Qatar, la 18a Conferenza delle Parti Onu sul cambiamento climatico. Oltre 17mila i delegati  al Qatar National Convention Centre della capitale dell'emirato per un evento internazionale che dovrebbe mettere le basi per gli impegni futuri della comunità internazionale per combattere l'inquinamento globale.
Nonostante il primo periodo del Protocollo di Kyoto sia in scadenza e nonostante gli impegni presi nelle ultime Conferenze delle Parti per contrastare l'aumento delle emissioni e per sostenere l'adattamento delle comunità umane ad un clima impazzito, i passi in avanti fatti dai Governi membri delle Nazioni Unite sono ancora ben lontani da quello che la comunità scientifica chiede da tempo: per mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, considerati dalla comunità internazionale un limite da non superare, il picco massimo delle emissioni si dovrebbe raggiungere nel 2015, anno a cui dovrebbe seguire una rapida diminuzione. Ma sebbene la crisi economica, la diminuzione dei consumi e la rivoluzione delle rinnovabili stiano contribuendo a contenere le emissioni, queste a livello globale continuano pericolosamente a salire.
"Gli eventi estremi e le catastrofi cui stiamo assistendo" chiarisce Alberto Zoratti, dell'organizzazione dell'economia solidale Fairwatch che sarà presenta a Doha "hanno dimostrato come il tempo stia scadendo. Dal super tornado Sandy negli Stati Uniti alle eccezionali piogge monsoniche nelle Filippine, per arrivare alle alluvioni in Toscana quest'anno ed in Liguria nel 2011, gli effetti della febbre del pianeta stanno creando danni e vittime in tutto il mondo".
"Per contrastare efficacemente questo disastro è necessaria una presa di responsabilità dei Governi, sia dal lato dei finanziamenti dando gambe al Green Fund che fino ad oggi stenta a partire in modo efficace, sia attraverso una reale sostenibilità nella politica energetica ed economica" continua Zoratti. "a cominciare dall'Unione Europea, che dovrebbe alzare i propri obiettivi di riduzione ben oltre il 20% entro il 2020, per raggiungere come chiesto a più voci almeno il 30%, per arrivare al nostro Governo, che dalla proposta di Strategia Energetica Nazionale dimostra come abbia intenzione di continuare a sostenere lo sviluppo di un'economia fossile, basata sul gas e sulle trivellazioni petrolifere, lasciando libertà di azione a colossi come Enel o Eni".
Ma in assenza di un reale protagonismo della politica, troppo legata agli interessi delle grandi lobby fossili, è la società civile che sta facendo la differenza. "I movimenti sociali di mezzo mondo, le reti della società civile e dell'economia solidale stanno dimostrando come la rivoluzione ecologica sia già una realtà" conclude Zoratti, "dalle comunità che sostengono l'agricoltura locale e sostenibile per arrivare alle transition town, fino alle proposte alternative di fornitura energetica come ha dimostrato l'esperienza di Co-energia (http://www.co-energia.org/), associazione legata alle reti dell'economia solidale italiana, che permette di poter abbandonare un colosso energetico come Enel per alternative più sostenibili e low-carbon. Cambiamento dello stile di vita assieme alla mobilitazione sociale: solo così, in modo efficace, è possibile dare una spinta decisiva ad una transizione ecologica sempre più ineludibile".


LA SARTORIA DI MADHI

Madhi ha ventidue anni, tre fratelli e due sorelle in Iran. È nato in Afghanistan, a Behsud, nel centro del Paese non molto lontano da Kabul, e parla la lingua dari e l’italiano. Già prima dei dieci anni ha lasciato l’Afghanistan con i fratelli, le sorelle e la madre per trasferirsi in Iran.
È lì che ha imparato il mestiere del sarto, ma ha deciso di lasciare la famiglia e l’Iran perché dice Madhi, «non mi piaceva vivere lì, il Paese non è accogliente, è piuttosto razzista nei confronti degli afghani nonostante condividiamo la stessa religione, lo sciismo».
Dopo l’Iran è approdato prima in Turchia e poi in Grecia, dove ha incontrato problemi ad avere i documenti. Molti migranti arrivati in Grecia provano a chiedere asilo politico, ma il diniego delle domande d’asilo è pressoché sistematico: su 13.345 richieste d’asilo nei primi sette mesi del 2007, sono stati riconosciuti solo sedici rifugiati e undici protezioni umanitarie, lo 0,2 per cento (Fortress Europe dicembre 2007).
E così Madhi ha deciso di prendere la strada dell’Italia insieme a molti altri ragazzi afghani come lui, nel solito modo come arrivano i migranti dalla Grecia, via terra, nascosto in un camion.
È arrivato in Italia nel settembre del 2006 e tramite il centro di accoglienza è stato accolto nella casa-famiglia Il Tetto a Castel di Leva, a sud di Roma, dove ha conosciuto, tra gli altri, Erika e Paolo, soci di Mag (Mutua per l’autogestione) Roma.
La casa-famiglia accoglie ragazzi e ragazze minori senza famiglia e, spiegano quelli del Tetto, il raggiungimento dei diciotto anni raramente corrisponde an’effettiva capacità di vita autonoma da parte dei ragazzi nella società italiana di oggi. Negli anni, l’associazione ha maturato la consapevolezza che sia necessario proporre un supporto educativo, affettivo, sociale ed economico per coloro che, privi di un nucleo familiare adeguato alle spalle, si affacciano all’età adulta. Molti dei ragazzi che, ormai grandi, escono dalla comunità e che, per motivi diversi, non partecipano all’esperienza dell’autonomia accompagnata, cercano tra mille difficoltà di affrontare la piena autonomia. A questi giovani, l’associazione garantisce quel sostegno umano e, quando necessario, economico, di cui hanno bisogno nelle vicende della loro esistenza.
E così Madhi, dopo aver fatto diversi lavori qui a Roma, due anni fa, quando ha saputo che un suo amico cedeva l’attività di sartoria a Tor Pignattara, nel quartiere interculturale per eccellenza della città, ha deciso di rilevarla. Per questo, tramite Erika e Paolo e con la garanzia della casa-famiglia, ha chiesto e ottenuto un microcredito alla Mag Roma: l’obiettivo di Madhi è realizzare il suo progetto di vita oltre che la costruzione della sua autonomia economica.
Purtroppo nell’ottobre 2011, quando Roma galleggiava nella pioggia, il laboratorio di sartoria si è allagato. Madhi non si è perso d’animo e ha spostato per il momento la sua sartoria a Monteverde (in via Canobbi 22, vicino Piazza Ravizza), in un locale trovato con il supporto di alcuni soci di Mag Roma, aperto ogni giorno dalle 9 alle 19.
Vicende come quella di Madhi dimostrano che il denaro utilizzato per il solo profitto è fonte di ingiustizia e sfruttamento, il denaro impiegato come strumento di cambiamento sociale produce giustizia economica e sociale. (http://comune-info.net/2012/11/la-sartoria-di-madhi/)


COMMUNITY DEL BARATTO
Reoose è una piccola società nata nel 2011 per opera di Luca e Irina. Tutta colpa di un materasso e di una passeggiata fra i ponti e le bici di Amsterdam, spiegano on line, in un giorno di maggio del 2009. Il materasso matrimoniale in questione, un acquisto sbagliato inutilizzabile, viene messo on line, ma senza successo. Allora partono le telefonate agli amici, ma in quel momento a nessuno di loro serviva. Così passano tre mesi e diventa un rifiuto. Morale della favola: un oggetto ancora utilizzabile finito in discarica. Da lì e nata l’idea di Reoose, eco-store che si serve di un nuovo tipo di baratto, detto asincrono, per riciclare oggetti – per lo più non utilizzati – per dargli una seconda vita, il tutto senza l’utilizzo del denaro, con buona pace per il Pil e i suoi sostenitori.
Reoose gioca dunque con la filosofia delle tre R: Riduzione dei rifiuti, Risparmio e Riciclo (cheSerge Latouche preferisce allargare ad otto) e, utilizzando gli strumenti forniti dalla rete, velocizza e semplifica le operazioni dei cittadini: a ogni oggetto viene attribuito un valore virtuale in crediti (indipendente dalla marca ma basato sull’effettivo stato nuovo-usato e del potenziale valore inquinante) da utilizzarsi, per avere altri oggetti che altri hanno deciso di smaltire in modo intelligente. C’è anche la possibilità di «investire» i crediti maturati dallo scambio, in progetti sociali, destinandoli quindi alle Onlus partner. Tutte le operazioni sono gratuite. Insomma, i principi e le pratiche del riciclo e riuso sembrano intrecciarsi in modo virtuoso com quelli delle banche del tempo.
Per partecipare alla «community» di Reoose.com (lo hanno fatto già in 20 mila e, come segnala Valori, c’è anche una partnership con Banca etica) è sufficiente registrarsi e pubblicare gratuitamente il proprio annuncio. Ogni oggetto pubblicato, come accennato, ha un valore espresso in crediti, i quali vengono assegnati automaticamente a seconda della categoria di appartenenza del prodotto (con un incremento in base allo stato dell’oggetto stesso: nuovo-usato). Per vedere la lista delle categorie con i relativi crediti cliccate nel sito reoose.com. Vendendo il proprio oggetto si guadagnano i crediti assegnati da Reoose. Con i crediti è possibile «acquistare» altri oggetti. Reoose consiglia di privilegiare gli annunci della propria città per effettuare un vero e proprio «scambio a chilometro zero».


PRIMA LE MAMME E I BAMBINI
Ciao Gaia, volevo segnalare per il 15 dicembre un evento importantissimo promosso dalla prima organizzazione non governativa italiana , il Cuamm, che da più di 60 anni è presente in Africa con i medici italiani e da qualche anno anche con del personale sanitario creato in loco nelle proprie Università. 
Per chi fosse interessato a saperne di più, invito a visitare il sito www.mediciconlafrica.org e ad aprire l'allegato contenente la bellissima lettera di Don Dante Carraro, presidente dell'associazione.  
Grazie 
Rossana

"Prima le Mamme e i Bambini. I primi passi: risultati, innovazione e ricerca",organizzato da CUAMM Medici con l'Africa in partnership con il Centro Ricerche e Studi sulla Salute Globale (UCSC), che si terrà inAuditorium dell'Università Cattolica il 15 Dicembre p.v. dalle 10.30 alle 14.  Si allega programma (oppure il programma è disponibile al link...). Tale evento vedrà la partecipazione di importanti personalità italiane e straniere coinvolte nel mondo della cooperazione sanitaria.
Come riportato nel programma, è opportuno iscriversi all'evento o per telefono 049 8751279 o inviando una mail aroma15dicembre@cuamm.org.
Di seguito viene riportato il link dove è possibile trovare ulteriori informazioni http://www.mediciconlafrica.org/15dicembre-primalemammeeibambini "
Ringrazio per la collaborazione ed invio i miei più cordiali saluti
Stefania Bruno
Stefania Bruno, MD, MSc
Institute of Hygiene, Università Cattolica del Sacro Cuore
Largo Francesco Vito, 1 - 00168 Rome, Italy
tel. +39.06.30154396, mobile ph.+39.333.5771891
 
e mail address:
 bruno_stefania@rm.unicatt.it,


REGALI & SOLIDARIETA’

Mio figlio  e la sua Associazione vi aspettano numerosi anche per questo Natale 2012 !!
In occasione della vendita saranno proposti i prodotti Swarovski,
  Montblanc, Occhiali e profumi delle migliori marche, orologi.
Un abbraccio Corinna 

Trasforma il regalo di Natale in un aiuto ad un bambino autistico

Siete tutti invitati a partecipare alla vendita per la raccolta fondi per l’Associazione ISIDEA per il miglioramento della qualità della vita dei bambini con Disturbi dello sviluppo e delle loro famiglie attraverso progetti psicoeducativi individualizzati e programmi di sostegno alla Genitorialità.

SABTO 15 E DOMENICA 15 dicembre dalle 10,30 alle 18,30

Presso lo showroom I.B.C.
Interno 8 – via Lovanio 24 – Roma


FERMIAMO LA GUERRA A GAZA

L’Italia e l’Europa hanno il dovere di fermare la guerra a Gaza. Lo possono e lo debbono fare agendo con intelligenza e determinazione nell’interesse superiore dei diritti umani, della sicurezza internazionale, della giustizia e della pace. L’Italia, che vanta ottime relazioni sia con Israele che con i palestinesi, può fare molto. Ma deve cambiare: smettere di essere di parte, assumere un ruolo attivo, propositivo e progettuale. Nel Mediterraneo, in Europa e all’Onu. L’Italia deve essere consapevole dei suoi limiti ma anche delle sue risorse, della sua prossimità e delle sue responsabilità. Cominciamo subito: mobilitiamoci per fermare le armi, chiediamo al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento Europeo di agire immediatamente, riconosciamo alla Palestina lo status di osservatore all’Onu, smettiamo di vendere armi a Israele e in Medio Oriente e chiediamo all’Europa di fare altrettanto. L’inazione degli altri non può più giustificare la nostra.

Ma fermare la guerra non basta. E’ arrivato il momento di andare alla radice del problema, mettere fine all’occupazione militare e risolvere il conflitto tra questi due popoli. Non ci possiamo più permettere che continui così. E’ troppo destabilizzante. Il conflitto è sulla terra. A entrambi i popoli deve essere riconosciuto il diritto di vivere in pace su quella terra con gli stessi diritti, la stessa dignità e la stessa sicurezza. La formula è “due stati per due popoli”. E deve essere realizzata ora. Anche a costo di un’inedita e creativa “imposizione” internazionale. E’ l’ultima possibilità. Non ci conviene più aspettare.

Perugia, 19 novembre 2012

Prime adesioni: Tavola della pace, Acli, Cgil, Libera, Agesci, Arci, Articolo 21, Legambiente, Cipsi, Pax Christi, Focsiv, Lettera 22, Premio Ilaria Alpi, Unione degli Universitari, Unione degli Studenti, Rete della conoscenza, Link Coordinamento Universitario, Rete degli Studenti Medi, Associazione per la Pace, Beati Costruttori di Pace, Centro per la Pace Forlì-Cesena, Emmaus Italia, Lega per i diritti e la Liberazione dei Popoli, Cnca, Rivista Solidarietà internazionale, Terra del Fuoco, Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo…

Seguici su twitter: #gazanowar

Invia la tua adesione alla:

Tavola della Pace
via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337 email segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it



SONO ALLA PORTA E BUSSO

Carissimi, segnalo un'iniziativa presa dopo l'Assemblea di settembre per far vivere il Concilio nel quartiere, Maria Dominica Giuliani

Chiesa di San Leone
 

Giovedì 13 Dicembre 2012
ore 19.30

" Sono alla porta e busso"
L'esperienza di fede in una città distratta
con
ROSANNA VIRGILI
Biblista

Giovedì 20 Dicembre 2012
ore 19.30

Ventitrè donne al Vaticano II:
riflessioni, speranze, impegno per non spegnere la profezia”
con
ADRIANA VALERIO
Teologa

Via Boccea, 60 Roma – tel. 06 6633448


DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA & PACE

Carissime, Carissimi,
siamo lieti di comunicarvi il programma completo del nuovo "Cantiere della pace 2012-2013", promosso dal Cipax insieme ad altre associazioni.
Questo ciclo di incontri vedrà quale filo conduttore "Democrazia Partecipativa e - è Pace".

Alleghiamo il volantino del corso completo e vi preghiamo di darne diffusione.

Saluti di pace e gioia.
Gli amici e le amiche del Cipax
Sede: Via Ostiense 152/B, 00154 Roma
Telefono / Fax
 00.39 / 06.5728.7347
Mail:
 info@cipax-roma.it
IL TUO 5x1000 AL CIPAX: COLTIVA LA PACE - Codice fiscale 96348800580



SOSTEGNO A DISTANZA x lo STUDIO dei BAMBINI PALESTINESI
Faccio parte dell’Associazione Amicizia Italo Palestinese.
L’associazione fa anche adozioni di bambini palestinesi, è assolutamente trasparente (conosco personalmente i responsabili, Mariano Mingarelli è eccezionale, si prodiga e lotta mandando aiuti e informazione. Gli altri ugualmente carissimi!)
Grazie dello spazio accordato a questo popolo!
Carissimi saluti!             Luciana bibaghita@alice.it,



SOLIDARIETA’ IN CORO

Care/i amiche/amici di Casa Betania,
nel ringraziarvi di cuore per la gioiosa partecipazione al mercatino del laboratorio da Tutti i Paesi dello scorso fine settimana vi inviamo in anticipo notizia del concerto di Natale che anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare, grazie alla collaborazione di due cori professionali e di musicisti e direttori d'orchestra.

 vi preghiamo di prendere nota della data e di diffondere la notizia così da essere numerosi a partecipare:
Venerdì 14 dicembre alle ore 20,30
presso la Basilica di San Marco Evangelista a Piazza Venezia
NATALE IN CORO
Magiche armonie nell'attesa della Notte di Natale

L’ingresso è gratuito: le offerte che verranno raccolte saranno utilizzate per il progetto “Nido d’ape”.

Un caro saluto
Gli amici di Casa Betania

- - - - - - -
Coro dell’Accademia musicale Gandolfina- Castelgandolfo
Coro Nomentum

Direttori:       Alberto Galletti
                       Paola Ghigo
                       Roberto Murra

Systema  ensemble:

Flauto           Francesco Leonardi
Clarinetto     Francesco Scozzaro
Violoncello   Dante Cianferra
Violoncello   Fabrizio D' anna
Soprano        Donatella Casa
Coro dell’Accademia musicale Gandolfina
L. Grossi da Viadana: Exultate justi
Anonimo  XVI secolo  (francia): Oggi a betlemme un bimbo è nato
Anon. (elaboraz. B.Bettinelli): Adeste fideles
Anonimo (Provenza Arr. P.Ghigo): Un flambeau
G Holst: Christmas Day - Fantasia corale su antiche carols

Coro Nomentum
G.P.da Palestrina: Jesu rex admirabilis
Anonimo  (Sicilia): O sanctissima
Anonimo (Irlanda): Danny boy
A.Bonanno: Suite di natale

Cori uniti
J.Marks: Rudolf the red nose reindeer
Anonimo (Francia): Noel  nouvelet
Sant'Alfonso Maria de Liguori: Quanno nascette ninno
Jehan Tabourot  (arr.P.Caraba): Branle de l’officiel 
 
Anonimo (Galles): Nos Galan

CULTURA INTEGRAZIONE SICUREZZA

C.I.S.
Cultura Integrazione Sicurezza
è un progetto realizzato da ANMIL e finanziato dal Ministero del Lavoro e 
delle Politiche Sociali con l'obiettivo di aiutare i lavoratori stranieri ad integrarsi 
meglio nella società e nel mercato del lavoro mediante la partecipazione ad un 
percorso formativo che prevede il miglioramento della conoscenza della lingua
italiana e l'insegnamento dei concetti base della normativa sulla salute e sicurezza 
sul lavoro utili a facilitare l'accesso al lavoro.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione e donato
 un MP4 oltre al rimborso delle spese di viaggio.
I miei recapiti sono i seguenti:
cell. 338 5739750
Ringrazio e saluto
Dina Guzzardi

La ringrazio ugualmente e la saluto
Dina Guzzardi


LE NUOVE POVERTA’

Convegno - Dibattito su:
Le Nuove Povertà
I nuovi poveri sono tra noi, essere poveri non è una colpa
12 dicembre 2012 ore 9,30
Presso il Cineland - Via dei Romagnoli, 515 - Ostia
Relatori:
Dott. Stefano Carmenati
(Coordinatore delle Attività della “Comunità di Sant’Egidio”)
Dott. Walter Deitinger
(Coordinatore per il Lazio ATDAL Over 40)
Dott. Girolamo Grammatico
(Presidente Associazione La Casa di Cartone)
Avv. Andrea Piquè
(Coordinatore per Roma Associazione Avvocato di Strada)
Moderatore:
Elia Balzarini
(Responsabile Comitato distrettuale Lions “La Nuova Povertà”)
Il Convegno sarà preceduto dalla proiezione del film
“Gli Equilibristi” di Ivano De Matteo (2012)
con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova


FATTORIA VERDE E FAI DA TE

Stanchi del solito regalo "Made in China"?
Allora realizzate i regali di Natale con le vostre mani!
Sabato 8 dicembre,dalle 15 alle 19, vi aspettiamo in Fattoria Verde con tre laboratori del "Regalo fai da te" con i quali potrete  realizzare e portare a casa i seguenti prodotti:
Erboristeria: Olio antistress profumato alle spezie e arancio Mellito energizzante alla rosa canina e mandorle (Laboratorio a cura della nostra Associazione Culturale "Progetto Natura e Salute") 
Sapone: 2 saponette 
Candele: 2 candele realizzate con oggetti di recupero
Il contributo per la partecipazione è di 35 euro a persona PRENOTAZIONI: clicca qui 
Con un piccolo costo aggiuntivo potrete usufruire del servizio di baby sitteraggio.
I laboratori saranno attivati con un minimo di 7 iscritti ciascuno.
Ogni attività svolta in Fattoria ha lo scopo di raccogliere fondi per il centro diurno e di promuovere le attività della Fattoria nel territorio.
LUOGO: La Fattoria Verde - via San Carlo a Palidoro, 22 – Palidoro


TEATRO&SOLIDARIETA’

Erminia Manfredi e Viva la Vita onlus sono lieti di presentare lo spettacolo benefico


Giorgio Tirabassi
recital di teatro e musica
omaggio a Roma

Roma, 10 dicembre 2012 ore 21.00
Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
I proventi raccolti saranno destinati a Viva la Vita onlus a sostegno dei malati di SLA
Lo spettacolo di Giorgio Tirabassi è una prima inedita e ha come soggetto la Roma di ieri e di oggi, sia in musica che in parole attraverso stornelli romaneschi riarrangiati in chiave jazz e sketch sul romano di oggi dal sapore satirico e sempre esilarante.

Per i biglietti di parterre delle prime file è richiesta una donazione all’Associazione di € 35 che potrà essere effettuata tramite bonifico bancario o con la donazione di contante o assegno che un nostro collaboratore potrà venire a ritirare presso il suo domicilio/ufficio. 

BANCA PROSSIMA 
Intestatario del conto: Viva la Vita
Causale: Donazione per recital Giorgio Tirabassi 
IBAN: IT03 V033 5901 6001 0000 0008 220
I restanti biglietti di platea (€ 25) e quelli di galleria (€ 15) potranno invece essere ritirati presso un qualsiasi rivenditore Listicket, alla biglietteria dell’Auditorium oltre che sul sito stesso della Listicket www.listicket.it 

Per ulteriori informazioni:
Dalia Events
Tel. 06 55301796 | Cell. 393 9781175
Mail info@daliaevents.com


NATALE EQUO

Care amiche e cari amici,
la vostra bottega è già bella piena di panettoni e altre prelibatezze, di articoli di artigianato e cosmesi 
e di prodotti delle terre confiscate alla mafia.
venite presto per avere più scelta!!
Come ogni anno da sabato 8 dicembre inaugureremo l'orario continuato natalizio 10:00-19:30, 
domeniche e lunedì inclusi, fino al 24 dicembre, giorno in cui si chiuderà alle 18.
Allora vi aspettiamo per i vostri acquisti equi, piccoli o grandi:
grazie per il prezioso sostegno! 
bottega di borgo: via degli Ombrellari 2, 00193 Roma - tel 066896177
Equociquà!


CENA DI NATALE

L'Associazione Italiana di Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo Vi invita alla cena pre-natalizia che si svolgera' martedi' 18 dicembre 2012 alle ore 20 presso il Ristorante La Scala in Viale Parioli 79 Roma. 

Sara' l'occasione per scambiarci personalmente gli Auguri per le prossime Festivita', e per essere informati sui prossimi eventi associativi in programma per il Nuovo Anno (qui sotto ve ne anticipiamo alcuni, segnate le date in agenda !)
 

Quota di partecipazione:
Euro 35,00 (Euro 32,00 per i soci AISL_O) 

La prenotazione e' obbligatoria e va effettuata via e-mail ad info@aislonline.org (le richieste di partecipazione verranno accettate nell'ordine cronologico di arrivo; AISL_O si riserva di chiudere le prenotazioni senza preavviso, qualora venga raggiunto il numero massimo concordato col ristorante). 

Vi aspettiamo ! 

Il Consiglio Direttivo
 

E PER NON PERDERE I PROSSIMI APPUNTAMENTI .........SAVE THE DATE !
 

1) MARTEDI' 15 GENNAIO 2013 (pomeriggio): presentazione a Roma del libro e del film su Adriano Olivetti 'In me non c'e' che futuro' scritto e diretto da Michele Fasano (produzione Sattva Films) - Interverranno, insieme all'autore e regista, Alfio Cascioli, Michele Petrucci, Erica Rizziato ed un rappresentante della Fondazione Adriano Olivetti;
 

2)MERCOLEDI' 23 GENNAIO 2013 (pomeriggio): evento romano di presentazione della Terza Edizione del 'Festival della Vita', in programma a Caserta nei giorni seguenti, promosso dal Vescovo di Caserta S. E. Rev.ma Mons. Pietro FARINA e dalla Societa' San Paolo, in occasione della Giornata per la Vita indetta dalla C.E.I.




STORIE DI TRASFORMAZIONI

Nell'arte ci trasformiamo costantemente, creiamo espressioni che sono connesse a ciò che sentiamo e viviamo.
L'attore che diventa personaggio è coinvolto in azioni di trasformazione, perché trasforma la vita in arte.
Ma può l'arte trasformare la vita? Può la trasformazione che avviene sul palco ispirare la trasformazione nella vita reale, nella dimensione personale e sociale?
Augusto Boal pensava di sì.   E tu?

STORIE DI TRASFORMAZIONI
a cura di Uri Noy Meir e Ilaria Olimpico (TheAlbero)

Sabato 15 dicembre e Domenica 16 dicembre 2012
 
ore 11 - 19

Centro Sociale Spartaco, Via Selinunte 57 (Metro A Numidio Quadrato) Roma

Un laboratorio di Teatro dell'Oppresso e Narrazione come strumenti di trasformazione nella dimensione personale e sociale. Il laboratorio e' costruito come un percorso reale e immaginifico di rituali e giochi nel fuoco della trasformazione. Attraverso esercizi di Teatro dell'Oppresso, i partecipanti e le partecipanti scoprono situazioni personali e sociali in cui scalpita il bisogno di trasformazione e si preparano per renderla possibile nella realta'. Nelle storie, mitologiche, personali e sociali, si crea e ri-crea, trasformandosi, la comunita'.
INFO E PRENOTAZIONI:
thealbero@ymail.com  3393294223

COSTO: 60 euro
40 euro per chi è in difficoltà economiche

http://thealbero.wordpress.com
http://thealbero.foliohd.com



CENA DI BENEFICENZA

PER LE COMUNITA’ TERAPEUTICHE FRATELLO SOLE, NEL RICORDO DI  GIANCARLO BRASCA


Cari amici,

in prossimità del Natale il Centro di Formazione Giancarlo Brasca vi invita caldamente a partecipare quest’anno ad un evento di solidarietà in favore delle Comunità Terapeutiche  “Fratello Sole” gestite dalla Cooperativa Sociale Onlus denominata Cooperate.

L’appuntamento per il Santo Natale 2012 – grazie all’aiuto di persone che desiderano essere vicine alle nostre attività – è per venerdi  14 dicembre alle ore 21.00, presso il bellissimo ed accogliente “Casale” ubicato in via Licio Giorgieri, 55 – Roma (v. allegato).

Questa serata vuole farvi conoscere una concreta realtà promossa nel lontano 19 ottobre del 1978  dal nostro direttore amministrativo, dott. Giancarlo Brasca, dal frate minore Ludovico Angelo Pesola e sostenuta dai coniugi Pertini; realtà che venne  formalizzata nello stesso giorno con atto del notaio Marcello Cavicchioni.

Oggi, le Sedi operative ubicate nelle regioni Lazio e Puglia sono conosciute per l’elevata professionalità degli  operatori  che si occupano di prevenzione, cura ed assistenza ai tossicodipendenti, alcoolisti ed emarginati provenienti da tutto il territorio nazionale.

Nell’occasione, avvicinandosi il 35° anniversario della morte del grande ed amato direttore amministrativo della Università Cattolicae fondatore delle attività sopra citate, faremo memoria di lui, del quale è stata recentemente pubblicata la prima biografia Giancarlo Brasca e l’Università Cattolica e daremo una testimonianza che ne continua l’impegno educativo e caritativo verso i giovani in difficoltà.

Una rappresentanza di questi giovani attualmente ospiti delle comunità terapeutiche e di quelli già reinseriti nella società sarà presente alla cena con i familiari, gli ospiti ed i responsabili delle sedi operative, nonché con tanti autorevoli e generosi amici a noi vicini.

Contiamo, vivamente, sulla vostra presenza che vorrete confermare, entro il 10 dicembre, al seguente n. telefonico 0766/570859 oppure tramite mail : progettoterapeutico@fratellosole.com  (quota di partecipazione 50 euro).

Nel ringraziarvi per l’attenzione ed in attesa di incontrarci, ci è gradita l'occasione per inviarvi - anche a nome di tutti gli operatori e gli ospiti delle sedi operative denominate Fratello Sole - i più cordiali saluti.

 Indicazioni stradali
Via Licio Giorgieri è una traversa della via Aurelia nella corsia direzione Roma.
- per chi viene dal GRA ci si immette sull'Aurelia in direzione Roma e si gira alla seconda
strada sulla destra
- per chi viene da Roma si imbocca l'Aurelia per 4 Km, si prende il cavalcavia per
l'inversione di marcia e si riprende l'Aurelia in direzione Roma.
La prima a destra è Via Giorgieri.
Si tiene la destra e il 55 è in cima alla salita sulla sinistra.
                                                                                          Il Presidente della Cooperate
                                                                                             Francesco Angelini   


IL DIARIO DI FELIX

Salve Gaia Vorrei far  conoscere tramite Fatti Mail un bel progetto che presentiamo la prossima settimana, sulla casa famiglia FELIX. Può aiutarci a promuovere l'iniziativa tramite il suo blog? Grazie mille Roberta de Fabritiis - rdefabritiis@contrasto.it,

IL DIARIO DI FELIX
Un progetto documentario di Emiliano Mancuso

Mercoledì 12 Dicembre 2012 - ore 9.30
Anteprima per la stampa
e per gli operatori che si occupano di minori.
Intervengono:
Daniela Recchia, responsabile di Casa Felix
Margherita Occhiuto, Dipartimento Promozione Servizi Sociali
e della Salute di Roma Capitale
Angela La Vacca, Centro per la Giustizia minorile del Lazio
Francesco Alvaro, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Lazio
Gianni Fulvi, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità per Minori
Sara Pietrangeli, Agenzia Nazionale per i Giovani
Paolo Cruciani, supervisore di Casa Felix
c/o CESV, Via Liberiana 17, Roma
ore 18.30
Anteprima per il pubblico
Incontro con l'autore e Casa Felix.
Modera Stefano Trasatti, direttore del Redattore Sociale.
Politecnico Fandango Via G.B.Tiepolo 13 A, Roma
Ingresso libero

Mercoledì 12 dicembre 2012, il fotogiornalista Emiliano Mancuso, l’associazione Zona e la cooperativa Parsec presenteranno alla stampa e al pubblico il work in progress del
documentario Il diario di Felix. Il progetto è sostenuto dalla Comunità europea tramite il
programma “Youth in Action”.
Il documentario è stato girato all’interno di Casa Felix, nel quartiere di Torrespaccata, a Roma, una delle comunità per minori che in base alla legge 149/2001 sostituiscono temporaneamente la famiglia, nella prospettiva del rientro nella stessa oppure, se ciò nonè possibile, di altre soluzioni (affidamento, adozione o dell’autonomia del ragazzo). Felix accoglie minori maschi, accomunati da una particolare fragilità sociale, tra loro molto eterogenei per paese di provenienza ma anche per la motivazione del loro affidamento alla comunità.

Emiliano Mancuso ha vissuto un anno nella casa famiglia Felix, condividendo la quotidianità con un gruppo di ragazzi diciassettenni, prossimi a lasciare la casa arrivati
ormai alla soglia della maggiore età.
Il documentario racconta perciò l’ultimo anno a “Casa Felix” di un gruppo di otto ragazzi, con il linguaggio intimo e frammentario del diario. Sono i ragazzi a raccontarsi giorno per giorno. L’adolescenza, così come il passaggio di questi ragazzi a Felix, è un’età veloce, incoerente, emotiva e difficile ma Mancuso è riuscito a raccontarla con grande sensibilità, entrando in profondo contatto con gli ospiti di Felix e raccontando le loro vite con un realismo tipico del fotogiornalista, con una serie di impressioni, personali e intime.

Lo start-up del progetto, iniziato nel dicembre 2011, è stato finanziato dalla comunità
europea attraverso il programma “Youth in Action”, che sostiene attività e realizzate a
fianco di giovani con disagio all’interno dei diversi paesi dell’unione europea. Il progetto
poi è andato avanti e a Giugno 2013 uscirà una versione finale del documentario che
Mancuso sta continuando a girare.
Emiliano Mancuso
Nato a Roma nel 1971, sceglie la fotografia come mezzo espressivo per documentare la storia e  presentare la realtà solo dopo aver completato gli studi universitari in Filosofia. Si dedica quindi al fotogiornalismo alla soglia dei 30 anni e nel 2004 vince il premio Canon come MigliorProgetto. Nel 2005 vince il premio FNAC. Nel 2006 pubblica Made in Italy, libro collettivo sulla crisi in Italia, e nel 2008 Terre di Sud, sul Mezzogiorno. Nel 2011 pubblica il libro Stato d'Italia.
Ufficio stampa
Tatiana Agostinello (Parsec) - tatiana.agostinello@gmail.com - 348 0162100
Roberta de Fabritiis - robertadefabritiis@libero.it3484463946



Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei fatti questo significa accettare:
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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,