SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 23 ottobre 2012

24 ottobre 2012


23 ottobre 2012

È  l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.  (Seneca)

e ... se - volendo provare a cambiarlo -  iniziassimo ad indagare quale possa essere  l’origine, la fonte, la radice  della solidarietà
...  dove dovremmo guardare?

I “buoni” sentimenti ? (sarebbe forse ridurre ad un dato personale)
L’esempio ? (sicuramente utile ma quanto indispensabile?)
Il tempo ? (ogni tempo può avere punti forza come di debolezza)

La consapevolezza certo è fondante.

La consapevolezza di ciò che accada intorno a noi, a volte anche solo a pochi metri dalla nostra quotidianità. Storie di uomini e donne, popoli, paesi segnati da sottrazioni con molti, molti  meno più di quelli che oggi siamo costretti a calcolare noi.

La consapevolezza in merito agli  effetti che abitudini indotte fanno  passare come tollerabili e invece spesso limitano anche di molto le possibilità di condivisione e di valorizzazione del bene comune.

La consapevolezza dei tanti altri punti di vista da cui può essere affrontato un problema. Frammenti tutti di verità e feconda diversità.

La consapevolezza che povertà e ricchezza siano termini da utilizzare con assoluta relatività, cercando di considerare entrambi oltre il dato numerico della loro spendibilità  arrivando piuttosto ad includervi  qualità della vita, quantità di tempo libero e … l’essere felici … (che molto poco ha a che fare con l’essere benestanti)

La consapevolezza che ciò che riguardi una comunità non possa non interferire (e coinvolgere) ogni individuo che la abiti e che ciò che limiti o condizioni ognuno di noi finirà per limitare e condizionare anche la comunità di cui siamo parte

 … e di consapevolezza in consapevolezza arrivare a capire  che non può e non potrà  esserci alcun mio bene senza un nostro bene …

Consapevolezza che  - per parentela stretta con la conoscenza - chiama a riflessioni come queste:

La scuola per i governi italiani è una faccenda di spese da ridurre, non è nient'altro che questo. Quello che dovrebbe essere il cuore di ogni società viene trattato alla stregua di un'unghia incarnita. A furia di ricevere scarsa considerazione, anche tra chi ci lavora dentro si è fatta strada un'ottica che tende a rimpicciolire le straordinarie esperienze dell'insegnare e dell'imparare.
Forse non serve un giorno di sciopero se poi si ritorna rassegnati nell'angolo. E non si può reagire ai tagli riducendo il proprio impegno. Quello che i governanti non capiscono è che l'Italia ha bisogno di più scuola. Bisognerebbe tenere aperte le aule anche di pomeriggio e di sera. L'errore della politica è di considerarla un comparto particolarmente oneroso del pubblico impiego. 
La scuola non è un insieme di uffici, è arte, politica, religione, cultura, è compagnia, è lavoro, è gioia, è futuro. La scuola dovrebbe essere un vulcano in mezzo alla società, così dovrebbe essere concepita e costruita. Una nazione non è un'azienda e una società non può stare appesa al valore della sua moneta.
 La scuola dovrebbe essere la metà dell'agenda di ogni Governo, di ogni Regione, di ogni Provincia, di ogni Comune.
 La politica non è la distribuzione del denaro. La politica deve guardare ai bambini di tre anni e ai ragazzi di venti. Il giorno in cui caddero le torri il presidente americano era in visita in una scuola elementare. In Italia dentro un'aula è difficile portare anche i sindaci. I politici sono imbarazzati davanti ai bambini, ai ragazzi, ai giovani.
La scuola è la prima forma della politica, è il primo esercizio di cittadinanza e invece è ridotta a un parcheggio dove chi sta avanti non può andare più avanti e chi sta indietro non viene aiutato a farsi avanti. Un meccanismo bloccato, una macchina senza ruote. La scuola deve ritirarsi da questo mondo senz'anima, deve essere fiera della sua inattualità, deve svolgere una serena obiezione al contingente, perché la posta in palio è immensa: è la forza di stare tra gli uomini e nei luoghi, nella propria casa e nell'universo.
Altro che due ore in più o in meno, altro che il ronzio ragionieristico con cui ci assillano: i politicanti ormai sembrano mosche nelle orecchie dei cavalli. C'è un'enorme dismisura tra un bambino che scrive alla lavagna la sua prima parola intera e il fatuo balbettio mediatico. I soldi che hanno tolto alla scuola in questi anni sono ben poca cosa rispetto al disamore con cui è stata guardata.
L'Italia ha rottamato la pubblica istruzione e si è affidata alla televisione. Ora è tempo di rottamare la televisione e di rimettere al centro la scuola. Ci vuole una vera e propria rivoluzione ed è più urgente del risanamento del debito. (Franco Arminio)

Anche la consapevolezza però – sola – potrebbe non bastare a cambiare sguardo  prima … e  scelte poi …

Per maturare gesti solidali è necessario aggiungere alla consapevolezza il riconoscere nell’ uomo, in ogni essere umano,  il più alto dei valori, dei credo, delle possibilità: dopo tutto c’è soltanto una razza: l’umanità (G Moore)

I giovani non sono vasi da riempire, ma lampade da accendere  (K.Gibran)

I giovani e non solo i giovani.
Ognuno di noi è, può e deve essere – oggi più che mai -  lampada da accendere
Perché … la più incontenibile delle energie, la più sfavillante delle luci, la più incalcolabile  delle risorse  … è nell’intimità di ognuno di noi.

In tutte le ricerche contemporanee della scienza, che si tratti della teoria del caos o della fisica quantistica, le conseguenze incredibili che determina l’infinitamente piccolo sull’insieme sono messe in luce e raggiungono per questa via le visioni cosmogoniche delle grandi religioni dell’universo. “Quando strappo un’erba, faccio tremare il mondo fin nelle fondamenta” dice un proverbio tibetano. Le ricerche contemporanee riflettono per noi queste verità. L’infinitamente piccolo può avere effetti incredibili sulla realtà intera. Lo stesso capita in altre discipline della realtà biologica, l’agopuntura ad esempio. Quando pensate che la punta di un ago inserita al punto giusto può guarire un organo o il corpo intero, che modello per la nostra capacità immaginativa! Non c’è più bisogno di creare un movimento di massa, né di persuadere tutta la maggioranza! UN solo destino può creare un campo di coscienza al quale partecipano intere epoche. E se prendiamo coscienza di ciò, noi – che viviamo in un universo deformato e che crediamo alla nostra impotenza – ciascuno di noi, cambiando il suo vissuto, sottoponendo ad una vera metamorfosi il rapporto che intrattiene con le cose, con gli esseri o vivendo un grande amore o semplicemente annaffiando il vaso di azalea, accarezzando la testa di un bimbo, facendo mille gesti d’amore, salva il mondo senza saperlo, come dice Borges in una bellissima poesia.” (Christiane Singer)

… Ogni istante … è perfetto per accendere la nostra esistenza e con essa l’esistenza di chi ci sia accanto …

Fatti Mail cerca di ospitare quante più voci possibili è però importante  - per far parlare la solidarietà - che ognuno ascolti ognuna di queste voci come se fosse l’unica …
Prima di tutto un aggiornamento che sicuramente colpirà il cuore di tutti noi:


Carissima Gaia,
purtroppo devo comunicarti che la la piccola Shamma non è riuscita a rimanere in vita. Sono subentrate delle complicanze e Suor Floride mi ha comunicato della sua scomparsa.
Eravamo pronti a poterla aiutare e in Ospedale anche i medici avevano già studiato il caso e il tipo di intervento da effettuare.
Anche tutti voi vi siete subito mobilitati per dare una speranza a Shamma.
Purtroppo non potremmo più aiutarla.
Grazie Gaia e in grazie a tutti i tuoi amici di Fatti Mail.
Mario.
Mario ha fatto subito sapere che l’associazione da lui seguita – ungrandecuore – è pronta e disponibile a risarcire quanti – attraverso Fatti Mail – abbiano fatto arrivare tramite bonifico un contributo per Shamma. Tali fondi – qualora non vengano richiesti – saranno utilizzati per sostenere le cure di altri bambini in difficoltà analoghe.


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO –
CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


SOTTOPONGO ALL’ATTENZIONE GENERALE CHE ALCUNE DELLE RICHIESTE A SEGUIRE HANNO VERAMENTE CARATTERE DI ASSOLUTA URGENZA E NECESSITA’

BUONA LETTURA :
  
Solidali con tutti  … oggi con  don Maurizio e con il suo impegno anti camorra che dovrebbe essere sostenuto e rispettato da tutti:


1)        SOS PER IBRAHIM:
Vorrei lanciare un SOS speciale alla famiglia di Fatti Mail
Uno di quelli che Fatti Mail sa accogliere con un sorprendente generosità

Ho avuto notizia – tramite una cara e fidatissima amica – di un ragazzo, che chiamerò Ibrahim, che lei conosce bene e segue, il quale sta affrontando presso un  ospedale romano delle frequenti cure mediche a causa di una  forma di anemia drepanocitica.

Ibrahim vive di trasfusioni e della solidarietà (vera) di quanti lo hanno conosciuto e preso a cuore (tra cui anche personale di un Servizio dello stesso ospedale).

Ibrahim è senegalese ed è in regola con il permesso di soggiorno e di lavoro autonomo, che svolge solo quando non sta male.  
Sia la mia amica sia chi lo conosce bene, così come tutti coloro che finora lo hanno aiutato, possono garantire la sua affidabilità e serietà in tutto e per tutto.

Ciò di cui  Ibrahim  ha bisogno è un alloggio gratuito e, se possibile, in una camera singola con bagno. i medici che lo seguono informano circa le accortezze che egli deve seguire – semplici e facili da attuare -  e che, se richiesta, farò conoscere.

Nelle fasi – temporanee - in cui sta bene Ibrahim può lavorare e cercare di retribuire chi gli offrira’ vitto e alloggio. E’ musulmano, osservante, una persona di fede e delicata.
Ci sono fasi in cui sta bene (quelle per le quali c’è bisogno di trovare questa camera con bagno)  che si alternano con quelle in cui deve essere ricoverato per trasfusioni (la sua non sembra essere una malattia da cui potrà uscire).

L’ospedale in cui da tre anni si ricovera periodicamente in regime day hospital (non in reparto)  si trova nella zona di roma nord ovest, motivo per cui  non può allontanarsi troppo.  Usa i mezzi pubblici e sarebbe troppo complicato e disagevole per lui abitare troppo lontano.
Chi può aprire il cuore e la propria casa a  Ibrahim ?
potete contattare direttamente me: gaiaspettaespera@tiscali.it, 
Quanti mi contatteranno saranno messi in contatto con le persone che lo conoscono per avere ulteriori informazioni e referenze. Grazie di cuore a tutti.
Gaia, Ibrahim ed chi fino ad oggi lo sta sostenendo


2)        TURNI PER FILIPPO:


Carissimi,
avevo iniziato a scrivervi ma poi le cose sono un po' cambiate ed allora ho aspettato. C'è sempre necessità di volontari per il crociato -  dalle 15,00 alle 16,30 -  perchè in questo periodo i gruppi scout, come saprete, iniziano l'anno e quindi si devono riorganizzare. Gli scout che vengono già hanno intenzione di fare una riunione tra loro per reclutare altri volontari, la qual cosa richiederà un po' di tempo. Sono veramente impagabili. Aspettando i rinforzi per illunedì, il giovedì e il sabato, nel frattempo se c'è qualcuno dei volontari di Fatti Mail disponibile a venire, ben venga, noi lo/la aspettiamo a braccia aperte.

(Crociato = Filippo deve fare una serie di esercizi per i quali sono necessarie 5 persone che contemporaneamente lo aiutino a muovere braccia, gambe e testa: una persona per ogni arto ed una per la testa. I movimenti che Filippo deve fare sono semplici ma è importante che vengano fatti nella contemporaneità … chiunque può aiutare Filippo a fare questi esercizi. La sfida è avere tutti i giorni 5 persone disponibili ad offrire un’ora e mezza del loro tempo!)

Un abbraccio affettuoso a tutti.
Grazie infinite, siete sempre molto premurosi e questo ci conforta immensamente.
Buon lavoro, Valeria e Alessio.



3)        CERCO UN’ORA DEL VOSTRO TEMPO:

Ricevo dalla rete di Raffaele Magrone:
Sono una donna non vedente che, per ragioni di salute, deve camminare
un'ora al giorno. Cerco una persona in zona Appio-Latino disposta ad
accompagnarmi.
Per contatti telefonare a Carla:             


4)         ANTHONY E VERGIE CERCANO LAVORO:

SOS (urge aiuto) –
Cara Gaia,
ci rivolgiamo di nuovo a te e allo splendido Fatti Mail!
Nostro papa' e' mancato la settimana scorsa, e cosi' il suo fidatissimo badante e' rimasto senza lavoro.
Filippo ed io sappiamo che mio papa' per primo vorrebbe aiutarlo al piu' presto. Ecco perche' ci rivolgiamo a Fatti Mail, con la speranza che, come e' avvenuto gia' nel passato, ci possa aiutare!
Maria e Filippo Molinari

L'annuncio sarebbe il seguente:

Anthony e Vergie cercano lavoro.

Anthony Mercene, fidatissimo badante filippino di nostro padre negli ultimi due anni, nonche' abile nelle pulizie di casa, cerca lavoro simile.
Ha tutti i documenti in regola; e' di provata onesta', discreto, attento e pieno di tatto.
Pronto a fare un tempo pieno (anche alcune notti alla settimana) oppure uno 'job sharing' con sua moglie Vergie (hanno infatti una bambina e non potrebbero entrambi lavorare nelle stesse ore). Vergie sarebbe anche disponibile come tata.

Parlano un buon italiano (Vergie ancora meglio di Anthony, avendo abitato in Italia gia' da parecchi anni)  e non hanno particolari preferenze circa la zona.

Questi i loro cellulari:
Anthony - ...
Vergie - ...

Restiamo disponibili per referenze. Grazie a tutti!
Filippo e Maria Molinari

5)        BEATRICE  CERCA LAVORO:


Ho conosciuto  Beatrice e spero che la solidarietà di Fatti Mail possa aiutarla a trovare presto un … aiuto!!!

Ciao Gaia
Sono Beatrice, rifugiata congolese , studentessa in infermieristica.
Cerco lavoro per portare avanti gli studi, finire questo progetto e mantenermi. Ho conosciuto anche tuo figlio   in una incontro organizzata dal centro Astalli preso la scuola Liceo Dante. E   mi ha parlato di Fatti Mail.

Oggi, vorrei chiedere   come posso fare per mandare alle persone generose e sensibile, che fanno parte de fatti mail, la mia richiesta di cercare lavoro flessibile che mi permette anche di studiare?

In attesa della tua risposta, vi ringrazio di cuore per la tua disponibilità.
Buon lavoro
Beatrice 



6)     CRISTINA CERCA LAVORO E AUTO

Ciao Gaia, 

sono Ilaria e ti scrivo per chiederti di pubblicare nella prossima mail di Fatti Mail, una richiesta di aiuto per la mia babysitter.

Cristina è una donna di origini rumene, in Italia da 10 anni, con regolare permesso di soggiorno, e da me regolarmente assunta,  che si occupa di mia figlia treenne con molto affetto, ma allo stesso tempo con un certo rigore.
E' un'ottima collaboratrice, affidabile, puntuale e molto presente anche da un punto di vista affettivo, sia con mia figlia che con me.
Si "occupa di noi" nel pomeriggio, a casa nostra in zona pigneto, e quindi avrebbe bisogno di trovare qualcos'altro la mattina ( è una babysitter qualificata e può dimostrare le sue credenziali), ma è molto capace anche in casa.

Inoltre, abita in zona monte mario ed avrebbe quindi bisogno di acquistare un'auto a poco prezzo,anche vecchia che le consenta di tornare a casa anche quando io torno di notte. Per l'acquisto, o l'eventuale "regalo", io sono disposta ad anticipare per suo conto i soldi.
Mi auguro che qualcuno tra i nostri lettori possa aiutarci. Se lo merita davvero.
Io resto a disposizione a questa mail   oppure al telefono ...
 abbraccio tutti. - gaiaspettaespera@tiscali.it, 


      .
7)           RAFFAELLA  CERCA TATA:

Cara Gaia,
ti scrivo per chiederti la possibilità' di pubblicare su Fatti Mail la seguente nostra esigenza. 

Stiamo cercando una signora che parli bene l’ italiano per  seguire i nostri figli nelle loro attività' e per seguire la casa. L' orario di massima e' dalle 13.30 alle 19.30 dal lunedì al venerdì. Abbiamo cambiato negli anni varie persone di riferimento e questa volta stiamo cercando una persona con la quale possiamo avere un rapporto stabile e di lunga durata. 

I nostri riferimenti sono: ......


8)              DANIELE  CERCA LAVORO:

Ciao Gaia, come sai faccio il Capo Clan negli scout.
Come ben sai la situazione lavorativa al momento è critica , e spero che grazie a Fatti Mail qualche cosa possa cambiare:

Io sono un infermiere professionale , laureato dal 10/12/2010  , ho 26 anni ed ho lavorato dal 1-5-2011 al 15-06-2011 con una cooperativa presso l'ospedale S.Carlo di Nancì, poi dal 16-06-2011 al 31-1-2012 ho lavorato con contratto per sostituzione ferie per i primi tre mesi  e poi per sostituzione maternità all'Aurelia Hospital nel reparto di Osservazione Breve, al termine della maternità sono stato nuovamente in cerca di lavoro e sono stato nuovamente ricontattato dall'Aurelia Hospital per una sostituzione ferie di tre mesi che ho fatto dal 15-06-2012 al 15-09-2012, ora sono nuovamente in cerca di lavoro,  preferirei chiaramente svolgere il mio mestiere ovvero quello INFERMIERISTICO, chiaramente là dove ci fosse la possibilità sono pronto a svolgere anche altri tipi di lavori … me la cavo con l'uso del computer...
Ti ringrazio Gaia e ti invio un mio curriculum (a disposizione di chi lo chieda)


9)           PAOLA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
se ti venisse segnalata la richiesta per una badante o qualunque attività di collaborazione domestica, chiamami subito: qui è a Roma   una signora di Sighet (Romania) che conosco molto bene e che può prende subito l’impegno (oppure da ospitare sul prossimo bollettino).
La conosco bene ed è più che seria.

Il nome della signora è Paola Pasca la cui mail è: ...
Saluti padre  Massimo Nevola - ....
Grazie x tutto!

10)               PATRIZIA CERCA LAVORO

Patrizia ha 48 anni, vive con la figlia di 16 anni a Fiumicino. E' una donna capace, che ha sempre lavorato e a maggio scorso e' stata licenziata
da una agenzia assicurativa del gruppo Allianz per motivi di riduzione del personale.

Ora cerca qualunque lavoro, sebbene sappia fare molto bene la segretaria. E' automunita e ovviamente disponibile a fare lavori anche come baby sitter,
pulizie (anche di uffici) purche' in orari diurni, battitura tesi di laurea.

Si presenta molto bene, e' molto energica e su
richiesta ha molte referenze.
Tel.           ....          Grazie!!!
Federica        gaiaspettaespera@tiscali.it, 
  

11)         LETTI D’OSPEDALE
    
Cara Gaia,
ci sono a disposizione un centinaio di letti da ospedale dati dal Gemelli che dovrebbero essere utilizzati quanto prima(sono in un magazzino per essere spediti in Costa d'Avorio ma l'operazione purtroppo non si realizzata per mancanza di fondi).
C'è qualche possibilità di utilizzo?
per completezza d’informazione
nel darne la  notizia è opportuno mettere anche che c'è una spesa da affrontare (oltre quella eventuale della spedizione) legata al fatto che questi letti sono stati spostati dal Gemelli ad una magazzino (costo fattura già emessa e non pagata dalla diocesi 3300 euro! più costo immagazzinamento 400 euro/mese e sono già 10 mesi). Purtroppo è così ed anche se tutto è stato frutto di una situazione complessa -  condivido questa situazione per verificare se non ci sia qualcuno e/o qualche associazione comunque interessata ad averli

Grazie e a risentirci presto

Pasquale De Sole  - 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


12)         AFFITTO CASA

Ciao Gaia puoi mettere sul prossimo Fatti Mail questa offerta di affitto della casa di mia nipote che purtroppo non lavorando costituirà la sua unica fonte di introito.  E' una casa grande e i tempi non sono
buoni, ma ci proviamo: Affittasi Nemorense appartamento arredato completamente ripulito due camere grandi, salone doppio, cucina, bagno e
cameretta con secondo bagno. Balcone. Euro …. Contattare cell ....

Ti ringrazio, a presto Utta gaiaspettaespera@tiscali.it, 

RETI   AMICHE:

Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  le reti amiche con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone
- Scambiotutto di Saverio Ambrogetti


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti (e nelle mail) questo significa accettare:

-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,