SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

domenica 15 gennaio 2012

14 gennaio 2012
 
 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
Buon Anno a tutti !
 
L’inizio di un anno è un tempo “prezioso”.
 
E’ il tempo delle sfide, delle speranze, delle opportunità, del cambiamento.
 
Certo … si  può guardare all’anno che inizia fermando lo sguardo al nuovo calendario o alle tante analisi che qualificati istituti realizzano per aiutarci a capire il “tempo” che verrà. Analisi che raccontano un Italia attraversata da una fase di declino, di sempre più scarsa fiducia nelle istituzioni politiche ed economiche (organismi di garanzia inclusi!), in cui la sovranità del privato sul pubblico sta entrando  in crisi e la domanda a ridurre la presenza dello Stato nei servizi - scuola e sanità - si sta riducendo al punto di apparire ormai residuale.
 
Oppure si può non fermare lo sguardo … piuttosto allungarlo fino al suo limite  …
oltre le nostre case
Oltre le nostre terre
Oltre le nostre letture.
 
E da questo lungo sguardo si può cogliere un mondo pieno di possibilità negate o non colte.
 
Solo che  le possibilità  - come la pace o il futuro - non sono entità date.
 
Sono il prodotto delle infinite piccole, piccolissime, scelte di ognuno di noi.
Scelte che potrebbero rendere l’anno che verrà un tempo comunitario, solidale, pacifico o un tempo individualista, chiuso, conflittuale.
 
Una rete solidale chiama e offre tante di queste possibili piccole scelte.
 
La scelta di sapere: le analisi dei suddetti qualificati Istituti di ricerca raccontano anche che …  non è "declinato" il grado di partecipazione sociale, anzi, negli ultimi anni, si è allargato sensibilmente. In particolare, hanno conquistato ampio spazio nuove forme di partecipazione sociale.
La scelta di informarci: "No al lavoro nero, allo sfruttamento, alla schiavitù", "il sudore è lo stesso anche se il colore della pelle è diverso" e "il vostro made in Italy è macchiato del nostro sangue" sono gli striscioni srotolati oggi 13 gennaio davanti al ministero dell’agricoltura a Roma. "Signor ministro, esci a guardarci in faccia  -  urla dal megafono M. ivoriano  - siamo quelli che lavorano a Foggia, Rosarno e Brindisi, è lì che dovete andare a lavorare". Un ragazzo senegalese, Lamine, racconta: "la vita è difficile perché dobbiamo accettare 20 euro al giorno, pagare il trasporto e il capo italiano non ci rispetta". Diallo è un lavoratore della Guinea, da tanti anni in Italia. "Se ci mandano i container non ci aiutano, non ha senso dopo che ci hanno tolto i documenti, con il permesso di soggiorno possiamo affittare una casa e avere un lavoro in regola  - dice  -  scrivi anche il mio nome, non ho paura: se vado in galera per un reato è un male, ma se vado in galera per una cosa giusta, per me è un bene".
La scelta di non girare la testa:   
"Délestage" è un'espressione diffusa nell'Africa francofona, usata per dire: "Oggi mangiamo, domani no". I congolesi, con l'ironia che li distingue, hanno adottato questo termine, proprio perché il "Délestage" non è affatto nuovo nella Repubblica Democratica del Congo, un Paese ricchissimo di minerali, di panorami rigogliosi, ma anche il più affamato del mondo, secondo l'ultima classifica del Global Hunger Hindex , che misura il grado di malnutrizione e la diffusione della fame nel mondo dell’ International Food Policy Research Institute. Così come succede con i frequentissimi blackouts nei quartieri della capitale della Repubblica Democratica del Congo, Kinshasa,  anche i pasti per i bambini sono un appuntamento aleatorio e imprevedibile. Se oggi i ragazzini più grandi hanno mangiato, domani è possibile che riescano a mangiare solo i più piccoli. "Sì, ci chiedono da mangiare, ma non abbiamo nulla da dar loro - dice una madre, Ghislaine Berbok, funzionaria di polizia che guadagna 50 dollari al mese e che ha saputo garantire per i suoi figli solo un pezzo di pane a colazione. Nulla di più. "Alla sera sono senza forze - dice ancora la donna - e si lamentano. Ma non possiamo far nulla".   Quella di Ghislaine Berboks è una pratica diffusa fra le famiglie di Kinshasa. Diffusa come i tetti di lamiera delle loro casa e le strade sporche, in una città con oltre 10 milioni di residenti, dove - appunto - ci sono giorni in cui i bambini mangiano ed altri in cui non possono farlo. Un destino che riguarda, ovviamente, anche moltissimi adulti. "Se oggi mangiamo qualcosa, domani beviamo te", dice Dieudonné Nsala, padre di cinque figli, che guadagna 60 dollari al mese come impiegato del ministero dell'istruzione, e che paga un affitto per la casa di 120 dollari. "Ci sono dei giorni in cui i miei figli riescono a mangiare, ma sono solo due alla settimana", aggiunge Nsala.  La gente di Kinshasa è così povera, vive di fatto alla giornata ed è semplicemente impensabile che possa mobilitarsi per una possibile protesta. Human Right Watch ha fatto sapere che soldati congolesi hanno ucciso almeno 24 persone e ne hanno arrestato dozzine, dopo gli incerti, discussi e recenti risultati elettorali, che hanno confermato il presidente Joseph Cabila.
La scelta di voler  … tendere una mano: una mano e poi un’altra … e così tessere una rete di solidarietà:  Fatti Mail   
   
AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente.
LEGGENDO TUTTO FORSE E’ POSSIBILE TROVARE RISPOSTE AD ALCUNE DOMANDE
 
BUONA LETTURA :
 
1)    SOS PER LUISA
 
Ho ricevuto da un’amica di Fatti Mail questo SOS
Cara Gaia,
Oggi mi ha fermato una signora rumena per la strada: disperata quanto può esserlo una donna senza lavoro (la signora presso cui era badante è morta),  sta per  la strada con due bambini, il marito sparito e dove aveva una stanza per i bimbi con cui dormire la notte, non avendo soldi è stata cacciata. Che pena!
Poco ho potuto fare personalmente, ma passo a te questo disperato appello per il prossimo fatti mail: Non può restare la notte. Il suo nome è  Anita
Chissà che da te non esca fuori il miracolo! Ciao Auguroni e bacioni.
 
2)       SOS BADANTE
 
Cara Gaia,
innanzitutto auguri
 
Ti disturbo per la seguente ragione: i miei avranno bisogno di una badante. Da marzo per un periodo (forse) limitato, perche’ la mamma si deve operare e il babbo (molto anziano e dializzato) ha bisogno di qualcuno in casa, poi (forse) su base stabile.
Il problema e’ che abitano a Perugia.
 
Sai se esiste in Umbria una rete di solidarieta’ e/o di scambio di info e richieste come quella che cosi’ preziosamente animi tu? (anche un po’ meno efficiente andrebbe bene …)
 
Grazie e ancora auguri
,
 
 
3)       REZA CERCA CASA
 
Carissima Gaia intanto auguri!!
 
Ti chiedo di pubblicare questo annuncio per un caro amico fidato:
 
REZA ADJARI cerca casa. Professore di filosofia, di origini iraniane, cerca un'abitazione per max 800€ mensili 

 
Grazie ed un abbraccio.
 
Dario
 
 
4)       CERCO LAVORO
Ciao Gaia,
Ti ho già scritto per altre richieste.
Ho ancora una richiesta da sottoporti, per me la più importante,  si tratta di mio fratello alla ricerca di un qualsiasi lavoro. Lui ha lavorato presso ditte in Sicilia come geometra. E' molto bravo nel suo lavoro ma,purtroppo, spesso le ditte non pagano e lui ha un grosso mutuo e una famiglia in Sicilia da mantenere
Vorrebbe trasferirsi da me qui a Roma alla fine della prossima settimana perché ha disperato bisogno di un lavoro retribuito.
Come ti dicevo, mi sta molto a cuore la sua situazione.
Ti ringrazio tantissimo. Lia Sanfilippo gaiaspettaespera@tiscali.it,

 
5)       CERCO LAVORO PART-TIME
 
Salve Gaia,
sono Rosa, studentessa universitaria a Roma, ma residente a Potenza. Ti scrivo su suggerimento di un'amica, che mi ha informata sulla Sua disponibilità ad aiutare chi cerca un lavoro. Avrei bisogno di un lavoro part-time pomeridiano come segretaria. Ho un'ottima conoscenza del pc (ho anche la ECDL),della lingua inglese e francese e ho fatto qualche mese di esperienza come segretaria…. ringrazio fin da ora, e auguro una buona giornata.Rosa.
gaiaspettaespera@tiscali.it,
 
6)       ANGELA SOS LAVORO
 
Come ti avevo accennato verbalmente, ti volevo segnalare il problema della figlia di una carissima amica di famiglia. Si chiama Angela Rotondo ha 40 anni è separata con un bimbo di 9 anni ed ha perso il lavoro a giugno 2011 presso la Soc. Italia Lavoro. Ti faccio presente che anche il marito è disoccupato e da svariati mesi non le invia la quota per il mantenimento del figlio. La famiglia è tutta a carico dei nonni pensionati. Lei ha molte esperienze in campo informatico. Puoi fare una segnalazione su fatti mail? Te ne sarei molto grata!
Grazie
Baci
Francesca

 
 
7)       CRISTINA CERCA LAVORO
 
Cara Gaia, 
ti segnalo, da inserire su fatti mail, se possibile, la richiesta di lavoro di Cristina, una signora rumena che ha lavorato per noi per qualche mese.
 
Cristina cerca lavoro come domestica. 
Preferirebbe lavorare di mattina, fino al primo pomeriggio. Oltre alle pulizie, ha esperienza con bambini ed anziani e sa cucinare.
Il numero di Cristina è 320-3011842.
Per referenze ti lascio il mio numero 328-1611922.
 
un abbraccio forte
manù

 
 
8)       MARIA CERCA LAVORO
 
Maria è entrata nella nostra vita familiare due anni fa come badante di mia mamma Natalia, che a 87 anni ha perso il suo amato marito, mio papà e da persona totalmente indipendente è diventata una persona bisognosa di aiuto e di attenzioni (una caduta e sintomi di Parkinson)
Tramite una conoscenza ucraina, Maria è arrivata in Italia con un visto turistico, per poi fermarsi da mia mamma, che abitava in Alto Adige, in un piccolo paese.
Per mia mamma, per me e mio fratello ( entrambi viviamo lontani, io a 700 km da mamma, lui all’estero) era un'esperienza nuova dover affidare la nostra amatissima mamma ad una persona  estranea:  titubanza, disagio, ansia
Maria è arrivata soltanto con nessuna conoscenza della nostra lingua ( nel paese dove viveva con mia mamma si parla anche il tedesco!) : a 60 anni un impresa ardua.
In poco tempo invece la fiducia in Maria diventò completa, mamma iniziò ad insegnarle l’italiano e a cucinare secondo i suoi gusti ( il coniglio che sa fare ora Maria è imbattibile!) e su di lei cominciammo ad appoggiarci totalmente. (in Ucraina Maria è stata per 40 anni infermiera in un ospedale).
Ora che mia mamma ci ha lasciato improvvisamente, l’ultima domenica di Avvento, oltre al dolore per la perdita ci si presentò in tutto il suo dramma anche il problema di Maria:
la lontananza dai propri familiari rimasti in patria aggravata dalla coscienza di essere per loro l'unica risorsa economica possibile Quindi Maria ora viene ospitata in casa mia a Roma, ma deve e vuole trovare un nuovo lavoro: questo non può che essere anche una sfida per noi.
Oltre a diffondere la notizia, siamo attenti ad ogni nuova possibilità di regolarizzarla ( forse un'altra legge “flussi” ?? forse una sanatoria, con il cambiamento politico che speriamo più attento a questi problemi di immigrazione “produttiva”).
Mentre faccio girare questa richiesta di lavoro oltre che come assistente di persona anziana Maria può essere presa in considerazione come colf ( a tempo pieno o parziale).
È discreta e timida, riservata ma anche determinata, brava e affidabile.
Annamaria Grazie

 
9)       CERCO COLL. DOMESTICA
Cara Gaia, posso approfittare del tuo blog?
Sto cercando una collaboratrice domestica per noi.
Mi permetto di scriverti la bozza dell'annuncio che vorrei comparisse:

"CERCO COLF FIDATA E REFERENZIATA. SIAMO UNA FAMIGLIA DI 4 ADULTI (di cui 2 STUDENTI). IMPEGNO DI 4 ORE AL GIORNO DAL LUNEDI AL VENERDI, CON FASCIA ORARIA 12.00/16.00 oppure 13.00/17.00. ABITIAMO IN ZONA BALDUINA. SI OFFRE OLTRE ALLO STIPENDIO, CONTRIBUTI, TREDICESIMA, FERIE PAGATE E LIQUIDAZIONE ANNUALE. SI CHIEDE DISPONIBILITA' A TRASFERIRSI 4-5 SETTIMANE IN ESTATE, NELLA CASA DI VACANZE AL CIRCEO.
gaiaspettaespera@tiscali.it,

 
10)     CINZIA CERCA LAVORO
Cinzia e' una mia amica, che si e' trovata sola dopo difficili vicissitudini familiari e ha un disperato  bisogno di lavorare. Ha piena disponibilità di orario.
E' una signora di ottima presenza e cultura (laurea in Lettere), adattissima per lavori con il pubblico o  legati a pubbliche relazioni, organizzazioni di eventi, settore della comunicazione, moda, arredamento, antiquariato.  Parla un buon inglese ed ha patente e auto. Se qualcuno dei tuoi lettori selezionati e seri di Fatti Mail avesse un'attività  commerciale, uno studio, una societa' di servizi puo' contattarla al
 
Ti ringrazio in anticipo cara Gaia per la solita tua  disponibilita'. 
Federica
 
 
11)  ANDREA CERCA LAVORO
 
 
Mi chiamo Andrea, ho 44 anni e sono  disoccupato.
 
Ho svolto l'ultimo lavoro in un'enoteca a Roma centro.
Ho una lunga esperienza nel campo della ristorazione e dei vini, della gestione magazzini, consegne, e tanti altri lavoretti che riguardano l'agricoltura e il fai da te, insomma mi dò da fare.
So che e' difficile ma sto cercando un lavoro stabile e continuativo.
 
Grazie  Andrea gaiaspettaespera@tiscali.it,
 
 
12)  CERCO CULLA
Ciao Gaia,
questa volta una richiesta che mi riguarda direttamente. A fine gennaio nascerà il mio primo nipotino (che si chiamerà Gabriele) ed avremmo bisogno, fra le altre cose, di una culla. Potresti per favore far girare questa richiesta sulla tua meravigliosa mailing-list per vedere se qualcuno ne avesse da regalare? Grazie.

 
13)   AFFITTO IN STUDIO PROFESSIONALE
Carissima Gaia, .
Approfitto di nuovo di Fatti Mail per mettere un annuncio di affitto di una stanza in uno studio professionale in zona Monte Mario/Torrevecchia. Grazie
Un caro saluto Cristiana
 
STUDIO PROFESSIONALE
(Bellingeri)
AFFITTA
STANZA ARREDATA
INCLUSO UTILIZZO SALA D’ATTESA, FOTOCOPIATRICE, FAX, TELEFONO, INTERNET
POSSIBILITA’ ANCHE GIORNATE PRESTABILITE
 
 
 
14)   VENDO GARAGE
Gaia carissima
come ti ho spiegato alle prese con un grossissimo  problema che ci obbliga a vendere un garage.
Abbiamo un grande garage al quale si accede con cancello  automatico comodissimo  di 27 metri quadri  dove andrebbero o 2 macchine (una dietro l'altra ) o una macchina e ad esempio un gommone o al bisogno adibendo l'ultima parte a ripostiglio -cantina ...insomma è molto comodo . Il garage si trova a Piazza Borgoncini Duca dove è il mercato e la scuola elementare (ZONA Gregorio VII)
Tra l'altro se  fosse al momento più comodo si potrebbe lasciare affittato come è ora  ad ottimo prezzo.
…  mi sono permessa di aprirti il cuore  …
Se potete aiutarci con la vostra condivisione a me ben nota  GRAZIE
Vi abbraccio con tanto affetto   Raffaella  
gaiaspettaespera@tiscali.it,


UTILI DA SAPERE
 
1)CORSO DI RUMENO + CERCASI MUSICISTI
Care amiche e cari amici,

da febbraio prenderà avvio presso la bottega Laurentina, in via della Divisione Torino 51 un corso di Lingua e Cultura Rumena, vi invitiamo a leggere tutte le informazioni alla pagina  http://www.equociqua.it/attivita/corsi/rumeno.shtm

A Roma Sud sta nascendo "OGM...Orchestra della Garbatella Multietnica"
"uno spazio colorato e variegato dove si possano confrontare diverse culture e grazie al quale persone di tutte le nazionalità e di differenti generazioni possano partecipare attivamente, in egual misura e con uguale dignità, alla vita culturale, sociale e civica del quartiere e della città"Se conoscete (o siete!!) musicisti stranieri che vivono in zona informateli!
Email: orchestragarbatellamultietnica@gmail.com telefono 349 4277098 (Riccardo), Pagina FB dell'Orchestra: http://www.facebook.com/pages/Orchestra-Garbatella-Multietnica/229336583786774
 
Equociquà! cooperativa sociale onlus - commercio equo e solidale
area comunicazione
bottega di borgo: via degli Ombrellari 2, 00193 Roma - tel 066896177
 
 
2)IN SARDEGNA – CASA VACANZE X COMUNITA’
 
SU RICHIESTA DI CHI FOSSE INTERESSATO POSSO INOLTRARE IL DEPLIANT
 
Carissimi Amici
 
desidero trasmettervi
depliant  di Villa Tecla ostello che può accogliere vari gruppi che intendono trascorrere vacanze, campi estivi, soggiorni di formazione e di studio... in autogestione .
Il presente luogo è sotto la direzione di Suor Iride Conti, una cara amica che collaborerà a rendere il vostro soggiorno in linea con i vostri programmi e desideri
.
Spero che possiate farne buon uso.
Un caro saluto e buon 2012
Paola
 
Per info e prenotazioni
Suor Iride Conti - Villa Tecla
Tel 070 890707
 
3)INCONTRI A CASA BETANIA
 
Cari amici di Casa Betania,
nell'inviare a tutti voi un caro pensiero per il 2012, vi trasmettiamo in allegato il programma degli incontri per le famiglie ed i singoli previsto per questo nuovo anno.
 
Preghiamo ciascuno di voi di aiutarci a diffondere la presente mail ed il volantino allegato stampandolo e distribuendolo in parrocchia o fra amici.
Ci farebbe piacere la partecipazione di gruppi di famigile, referenti di pastorale familiare, insegnanti e singoli interessati.
 
Un cordiale saluto
gli amici di Casa Betania
 
Tel: 06.6145596
 
IL PROGRAMMA 2012
La famiglia e gli educatori si trovano sempre di più nel contesto odierno a dover fare delle scelte educative che rischiano di essere condizionate dal contesto culturale nel quale viviamo e dagli stimoli “martellanti” ai quali i bambini, ragazzi e giovani sono sottoposti.
 
Per questo proponiamo di confrontarci su 3 argomenti di seguito dettagliati:

Educare al rispetto delle regole - Domenica 05/02/2012
Di fonte ai modelli dilaganti della "scorciatoia" e della ricerca dell'astuzia, come educare i propri figli ed i ragazzi in generale al rispetto delle regole senza che si trovino a disagio nella società? Come spiegare ai nostri figli la distinzione fra obblighi di legge e obblighi di coscienza? Si obbedisce sempre e comunque anche a leggi inique? Quali strumenti per combattere le regole eticamente ingiuste?
Relatore: Avv. Marcella Lucidi
Avvocato. E' stata segretario della commissione giustizia della Camera dei Deputati, successivamente sottosegretario all'Interno con delega all'immigrazione.

Educare all’assunzione di scelte consapevoli - Domenica 04/03/2012
Compito dei genitori è saper gestire l'influenza della cultura dominante evitando di subirla ma scegliendo i valori irrinunciabili ai quali si intende ispirare la pedagogia familiare. Quali sono i modelli culturali ai quali facciamo maggiormente fatica ad opporci? Quali i modelli culturali che vorremmo offrire ai nostri figli?
Relatore: Dott. Angelo Bertani
E' stato responsabile della stampa nazionale di Azione Cattolica, responsabile della redazione romana di Avvenire, Direttore di Adista.
 
Educare alla tenerezza - Domenica 01/04/2012
Educare i nostri figli alla cultura della disponibilità e della mitezza all'interno di una società sempre più dominata dal mito della forza. Tenerezza, come controproposta provocatoria nelle relazioni interpersonali: E' possibile immaginare modalità di incontro accogliente con il mio prossimo anche utilizzando strumenti di comunicazione diversi dai consueti? Come educare i figli a vivere i conflitti relazionali in modo non violento?
Relatore: Don Carlo Rocchetta
E’ stato docente di teologia in diverse facoltà teologiche italiane. E’ assistente spirituale del Centro familiare “Casa della Tenerezza” di Perugia.
 
Tutti gli incontri si terranno a Casa Betania dalle 15,00 alle 18,00.
È previsto un servizio di babysitting: si prega di comunicare la partecipazione e l’età dei bambini.
 
 
 
4)SOUL DANCE & MASSAGE
ogni nuovo anno è sinonimo di Trasformazione, Cambiamento ed Evoluzione!
Ebbene ...anche il Trekking dell'Anima vuole percorrere questo cammino e, come è già avvenuto nel 2011, sarà un'avventura non tracciata, non progettata ma  un'esperienza  che si lascerà condurre sui passi della sperimentazione e della ricerca!
Quest'anno il tema sarà il: TATTO e CON-TATTO!
L'idea è quella di approfondire uno dei sensi  più importanti che possediamo,
da cui dipende la coscienza di noi stessi e la percezione del mondo intorno a noi.
Oltre all'invito, trovate in allegato un estratto molto interessante sulla stimolazione tattile che il bambino nell'utero riceve e memorizza ancora prima della formazione degli altri sensi.

Il viaggio inizierà con un'energizzante serata  il 21 gennaio 2012 con
 "SOUL DANCE & MASSAGE"
condotta dalla simpaticissima facilitatrice di biodanza  TIZIANA ZAPPI 
(direttamente per noi da Bruxelles)
Ricordo che si accede alla sala senza scarpe, con calzini anti-scivolo.
Nostro malgrado, al fine di pagare tutti gli oneri, il contributo per la serata
si aggirerà sui 13,00 euro. ** La prenotazione è obbligatoria **

Al momento dell'inaugurazione sveleremo anche le tappe successive che si svolgeranno
nei mesi a venire!

Confidiamo sul vostro passaparola tra amici così da infuocare l'atmosfera! :-)

Vi aspettiamo!!

Fabiola Amadio amadiofabiola@gmail.com, "trekking dell'anima" <soultrek2011@gmail.com>

Org. Soul Trek 2012

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,