SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 11 maggio 2026

maggio 2026

 





Fatti Mail  

 

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 

… non smette mai di sorprendermi questa meravigliosa trama di scambi che la vita costantemente tesse con ognuno di noi

 

Lei parla da una posizione di vantaggio perché per comunicare, io, noi abbiamo essenzialmente la parola mentre lei (la vita) ha infinite modalità espressive: un accadimento, una canzone, un testo, un incontro, idee prese in prestito da fonti infinitamente diverse tra loro ...

 

Da alcuni giorni mi capita di riflettere sul tempo ... nulla di articolato solo frammenti che accendono interrogativi e dubbi ...

 

Evidentemente questo tema deve essere particolarmente caro alla mia interlocutrice perché sono capitate, a distanza ravvicinata, due occasioni attraverso le quali mi ha offerto il suo punto di vista lasciandolo, ovviamente, in-concluso ...

.

Ho avuto di recente un incontro con una persona che porta avanti delle attività all'interno di un Hospice (strutture che erogano cure destinate a pazienti  nella fase finale della propria vita) e sulla via del ritorno mi sono chiesta quanto possa essere diverso il valore dato ad un'ora dentro e fuori un Hospice ... e quanta poca consapevolezza riserviamo ad espressioni come - è tempo sprecato - pur utilizzandole spesso come modi di dire ... perché se fossimo veramente consapevoli del valore del tempo e di ogni singolo momento forse nessuno ... lo sprecherebbe ...

 

questo continuo proiettare fuori da noi stessi il senso comprimendolo in qualcosa da inseguire

questo svendere la nostra libertà scrollando monitor

questo dissolvere ogni limite

finisce per farci perdere il valore del tempo (che impasta limiti e infinito in ogni singolo istante)

...e non è una perdita di poco conto

 

Lo stesso giorno in cui ho incontrato questa persona mi è anche capitato di leggere un brano di Alessandro Bergonzoni che sembrava scritto appositamente per offrire alla vita il modo giusto per accomiatarsi da me:

 

" il tempo vola e noi no

incredibile se noi volassimo e il tempo no

il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi

 

Ho chiesto ad una madre quanto tempo avesse il suo neonato e mi ha risposto due mesi di vita.

Ho chiesto ad un medico quanto tempo avesse un suo paziente e mi ha risposto due mesi di vita.

 

Battere il tempo in lungo o in largo?

 

Lo sport ci insegna a battere sempre qualcosa o qualcuno in nome della cronometria e del primato, ma non ci racconta mai di cosa è fatto, né la materia prima nell'anima poi.

 

Conosciamo la differenza tra enorme e minuto?

Cos'è giusto in tempo?

 

Dove si allenano i certi, i sicuri e dove si preparano invece i dubbiosi, i domandanti, i cercatori d'altrove?

Ci servono altri sguardi e meno traguardi."

 

g.s.

 

Nelle newsletter di FattiMail merita -  sempre -  un po’ di tempo supplementare la lettura degli SOS personali, grazie.

 

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete (riceva regolarmente la newsletter).

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

-     NO CV

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una parola chiave e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

 

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione particolare alle offerte che possa capitarci di leggere.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

 

 

1)               SOS CURE MEDICHE URGENTI:

Mi chiamo Elena

Sto cercando di aiutare un sacerdote eritreo di nome Kokobay Tewelde, che attualmente è a Roma per motivi di studi religiosi ed è ospitato presso il Collegio Etiopico.

Questo sacerdote ha un fratello, padre di famiglia, colpito da una grave patologia che non può essere curata in Eritrea

Attualmente ha trovato una struttura ospedaliera che generosamente è pronta ad accoglierlo.

Rimane però il problema delle spese relative al soggiorno del paziente a Roma delle quali, suo fratello sacerdote, non riuscirebbe a farsi carico.

Stiamo cercando di raccogliere i fondi necessari, la cui entità si aggira intorno ai € 5000,00

Per chi volesse fare donazioni per aiutare a sostenere le spese del trasferimento e della permanenza durante le cure del fratello di padre Kokobay è possibile utilizzare i seguenti riferimenti bancari:

nome KOKOBAY TEWELDE

iban IT68J3608105138274438574650

codice BIC/SWIFT - PPAYITR1XXX

Grazie per l'aiuto

Per avere ulteriori informazioni o chiarimenti potete contattarmi:

Elena -gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

2)               SOS ASSISTENZA:

 

Mi chiamo CRISTINA sono la mamma di Raffaele un ragazzo di 24 anni rimasto in stato vegetativo a causa di un incidente per annegamento

avvenuto nel 2013. Assisto Raffaele in modo continuativo.

 

Sono alla ricerca di un OSS (Operatore Socio Sanitario) che 2 notti  a settimana possa assistere mio figlio dalle 21.00 alle 7.00.

Mio figlio è portatore di tracheotomia e peg,

non è attaccato a macchinari ma in respiro spontaneo.

Occorre però l’aspirazione delle secrezioni anche di notte.

Una situazione che sostengo da sola la notte da 13 anni, ed ho ormai assoluto bisogno di recuperare anche un poco.

Per il compenso potremo accordarci.

Ringrazio molto per l’attenzione che vorrete prestate al mio caso, questi i miei contatti:

Cristina -  gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

3)               CERCO ALLOGGIO OFFRO AIUTO:

 

Un mio parente cerca e offre la seguente disponibilità: ha 58 anni ed offre assistenza e accompagnamento per le varie necessità quotidiane in qualità di facilitatore, ha la patente e può accompagnare ovunque, può anche supportare o fare direttamente tutte le incombenze necessarie alla gestione quotidiana (pagamenti, spesa, accompagnamento a visite mediche) Se necessario può cucinare (è bravo a farlo) in cambio cerca un alloggio (una stanza) e un rimborso spese.

Grazie

per info Roberta, gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

4)               CERCO LAVORO:

 

conosco Vichi personalmente, ho scritto per lei questa presentazione:

mi chiamo Vichi e sto cercando lavoro principalmente come badante anche se sono disponibile ad aiutare in casa purché non siano incombenze troppo gravose perché per problemi di salute non sono particolarmente forte.

Sono una persona affidabile, con esperienza, mite e gentile.

 

Sto cercando un lavoro fissa, lungo orario, con pernotto,

 avendo liberi o il sabato pomeriggio e la domenica o giovedì pomeriggio e la domenica


Grazie per l'attenzione

Gaia - gaia.fattimail@gmail.com,

 

 

 

5)               CERCO AIUTO DOMESTICO:

 

Mi chiamo Ilenia

sto cercando una persona che venga a lavorare a casa nostra dalle 9:00 di mattina alle 18:00 di pomeriggio, per occuparsi della casa e fare compagnia a mio padre.

Mio padre, che vive con me, è autonomo ma ha subito un intervento chirurgico e non voglio

rimanga solo qualora dovesse aver bisogno di aiuto.

Da giugno 2026 per un anno.

Grazie per l'attenzione

Ilenia, gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

6)               PAROLE PER NARRARE:

12 maggio ore 20,45

Parrocchia S.Lino
Via Pineta Sacchetti 75
Roma
– ingresso libero -

 

Incontro con

GIANRICO CAROFIGLIO

Le narrazioni sono fatte di parole. Se le parole sono imprecise o “manomesse” la narrazione cambia e con essa la rappresentazione della realtà e quello che percepiscono le persone che ascoltano.
Carofiglio ha scritto il libro
 Con parole precise. Manuale di autodifesa civile.
L’ignoranza e l’errore sono parole che spesso evocano giudizi severi. Siamo cresciuti con l’idea che sbagliare
sia una colpa da evitare a ogni costo e che l’ignoranza sia sinonimo di inferiorità. Gianrico Carofiglio, nel suo
libro 
Elogio dell’ignoranza e dell’errore, ci invita ad una riflessione profonda e inaspettata su questi concetti.
GIANRICO CAROFIGLIO

È uno scrittore, ex magistrato e politico italiano, nato a Bari nel 1961. Dopo una brillante carriera nella magistratura, durante la quale si è occupato di criminalità organizzata, ha intrapreso la strada della narrativa, diventando uno degli autori più letti in Italia.
È celebre per la serie di romanzi con protagonista l’avvocato Guido Guerrieri, inaugurata con Testimone
inconsapevole. Tra le sue opere più note figurano anche Ad occhi chiusi, Il passato è una terra straniera e Le tre del mattino. I suoi libri si distinguono per la profondità psicologica e l’attenzione ai dilemmi etici e civili.
Attualmente si dedica alla scrittura, alla divulgazione culturale e a incontri pubblici su giustizia e linguaggio.

 

Quarto appuntamento del ciclo di incontri proposto da Casa Betania e cooperativa L’Accoglienza onlus insieme all’ Associazione Song-Taaba ed all’ Associazione Mondo Comunità e Famiglia (Roma).

 

Per genitori, educatori, coppie e singoli, studenti che desiderano guardare meglio, confrontarsi, approfondire insieme ad altre associazioni amiche

… per tutti!

Perchè è urgente lavorare nel nostro piccolo per promuovere “nuovi cortili” e nuove forme di crescita comunitaria e formazione condivisa sui temi più complessi del nostro tempo

sapere è potere: poter trovare insieme strade di giustizia, dignità, umanità.

 

 

 

7)               POMODORI&DIGNITA’:

Anche quest’anno, nelle terre occupate Giuseppe Di Vittorio — due ettari di suolo demaniale, da decenni abbandonati e incolti — abbiamo piantato 25.000 piantine di pomodoro. Le terre sono a ridosso del «Gran Ghetto di Rignano», uno dei più grandi insediamenti informali dei lavoratori agricoli stagionali dove tra baracche di cartone e lamiere, nella mancanza cronica di acqua potabile, elettricità, servizi igienici, e soprattutto di documenti e titoli di soggiorno sempre più complicati da rinnovare, vivono migliaia di braccianti che hanno deciso di avviare un processo di organizzazione e di lotta per il miglioramento delle proprie condizioni di vita, contro lo sfruttamento e l’affermazione dei diritti.

 

Anche quest’anno ATDAL Over 40 riceve le prenotazioni per acquistare la PassataSolidale, anche come “idea-regalo solidale”.

 

La consegna è prevista per il mese di ottobre 2026.

Una confezione di Passata da 12 bottiglie (da 750 gr. ciascuna) costa 30,00 Euro. 

L’ordine minimo consigliato è di 2 confezioni (per un totale di 24 bottiglie) per sostenere le spese di allestimento, trasporto e distribuzione.

 

 ATDAL Over 40 riceverà le bottiglie soltanto se complessivamente acquisirà ordini per almeno 60 confezioni.

Scrivete ad infolazio@atdal.it indicando quante confezioni volete acquistare. In seguito vi forniremo le istruzioni per il pagamento e l’indirizzo di una o più sedi (sempre a Roma) dove dovrete recarvi per ritirare il Vostro ordine

 

 

 

8)               MOTHERBOOKS:

 

Motherbooks-Invisibilmente madri è un gruppo di lettura diffuso nato per creare uno spazio di confronto tra mamme attraverso i libri. Un cerchio di parole, ascolto e condivisione, dove si leggono romanzi, graphic novel e saggi che raccontano altri modi di vivere la maternità — tra bisogni, identità, desideri e contraddizioni. Mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 11,00 il gruppo si riunisce presso la Biblioteca Enzo Tortora per discutere del libro A casa di Sandrine Martin,Tunué,

 

L'incontro è gratuito e aperto a tutte le mamme e ai loro figli. Per partecipare e prenotare scrivere a: motherbooks.roma@gmail.com

 

 

 

9)               ESSERE CHIAMATI A

 

 

‘LA VOCAZIONE UNIVERSALE: ESSERE CHIAMATI A ...

 

La vocazione come scoperta di ciò che ogni persona ha da “dire” al mondo, come scelta di rispondere

 

PROGRAMMA

30 maggio 2026 - ore 14,30

RELAZIONE INTRODUTTIVA: La gioia della risposta. Per un’esistenza vocazionale nell’epoca iper moderna a cura di DON MICHELE FERRARI docente di Teologia morale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater cappellano della Pontificia Università Lateranense

testimonianza di:

- CHIARA CASTELLANI medico missionario in Congo in collegamento on line

- ‘I ragazzi di via d’Amelio’ su ‘Antimafia come dovere civico’

- VANESSA madre di famiglia missionaria in Africa

- MELANIA missionaria laica consacrata di AFMM operante in Zimbabwe in collegamento on line

RINFRESCO NEL GIARDINO DELLA CHIESA DI SANTA PRISCA

31 maggio

9,30 - Intervento sul tema della vocazione del Cardinale Angelo De Donatis

10,30 - S. Messa celebrata dal Cardinale Angelo De Donatis

13,00 - PRANZO NEL GIARDINO DELLA CHIESA DI SANTA PRISCA

Chiesa di Santa Prisca ( sala parrocchiale ) via di Santa Prisca 11 - Roma

 

 

 

10)          IMPOSSIBILE DIALOGHI:

 

 21 maggio 2026 - ore 9:00 – 12:45
Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti, Roma

Presentazione della ricerca: “Le periferie dei bambini”, realizzata dal Polo Ricerche con il supporto di un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di indirizzo composto da ragazzi e ragazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo e sviluppata in collaborazione con ISTAT.

Tavola Rotonda che vedrà il confronto tra i principali attori della società civile e delle istituzioni. 

L'obiettivo della plenaria è tradurre le evidenze scientifiche della ricerca in una visione politica di lungo periodo, ponendo le basi per interventi che mettano i diritti dei minori al centro dello sviluppo urbano. 

I Dialoghi di IMPOSSIBILE Dialoghi Possibili in collaborazione con ANCI, si svolgeranno nel pomeriggio: 3 tavoli paralleli di co-progettazione in cui, attraverso metodologie partecipative, ragazze e ragazzi dei progetti dell’Organizzazione dialogano con esperti, decisori pubblici e rappresentanti istituzionali.

Dialogo 1 - GENERAZIONE PERIFERIA: COSTRUIRE FUTURO, CREARE OPPORTUNITÀ  Il Dialogo affronta le periferie come ecosistemi educativi e sociali complessi, in cui spazio fisico, offerta di servizi, reti e politiche pubbliche si intrecciano nel determinare le opportunità di crescita di bambine, bambini e adolescenti.

DIALOGO 2 – PERIFERIE CHE PARLANO: RESILIENZA, APPARTENENZA E PARTECIPAZIONE  

Il tavolo esplora il protagonismo e la partecipazione dei giovani nelle periferie, evidenziando pratiche e iniziative che permettono di far emergere la complessità, le risorse e le molteplici voci dei territori. 

DIALOGO 3 – CULTURE DI PERIFERIA:
IMMAGINARI, LEGAMI E FUTURI CONDIVISI 

Il Dialogo mette al centro il ruolo della cultura immateriale, delle pratiche artistiche e creative e delle esperienze quotidiane nella costruzione di comunità vive e coese. Si approfondiscono i legami sociali, le memorie e i saperi locali come risorse fondamentali per rafforzare identità e senso di appartenenza

Ulteriori Info - https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/campagne/impossibile-2026/il-programma

 

 

 

11)   CREME E OCCHIALI SOLIDALI:

 

A giugno con la Fondazione Cariello Corbino

 https://fondazionecariellocorbino.org/donations/wacwau/ 

 torneremo in Uganda.

Saremo lì in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sull'albinismo del 13 giugno, che ogni anno la Fondazione sostiene anche economicamente.

Verranno distribuite creme solari ad alta protezione (50+) e occhiali da sole (il sole è un veleno per le persone affette da Albinismo), motivo per il quale vorremmo arrivare in Uganda con il maggior numero sia di occhiali da sole (alta protezione UV) e Creme solari.

La raccolta si concluderà a fine maggio, se hai la possibilità di partecipare o personalmente o organizzando un gruppo di raccolta contatta la dott Cinzia Armelisasso che ti indicherà come effettuare la consegna. Cinzia 

               gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie mille 

 

 

12)          FESTIVAL LA NUOVA ARCA

Sabato 23 maggio, dalle 10 alle 17, torna il Festival La Nuova Arca, un evento completamente gratuito e ricco di proposte per bambini, ragazzi ed adulti.

La Nuova Arca, cooperativa sociale romana impegnata a sostegno delle mamme e dei bambini in condizione di vulnerabilità e in attività di agricoltura bio-solidale, apre anche quest’anno le porte della sua sede in via di Castel di Leva 416 (Roma) per una giornata di incontro, festa e gioco.

Il Festival La Nuova Arca è un evento gioioso, animato da musica, laboratori manuali e creativi, letture animate, laboratori archeologici, sfide di pallavolo, gelati solidali e tanti spazi per il gioco libero. L’evento si svolgerà nel grande Giardino Sensoriale che comprende un orto e un frutteto biologico, uno splendido laghetto fiorito, ampi spazi verdi e un parco giochi per i più piccini. Disponibili all’Agri-Bar bevande fresche, snack, caffè e tante proposte per il pranzo realizzate con i prodotti bio dell’orto.

Il Programma

Presso la sede in via di Castel di Leva 416 (Roma), dalle ore 10 alle ore 17, sarà possibile partecipare a tante attività creative e motorie per bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni:

https://www.lanuovaarca.org/festival-la-nuova-arca-2026/



 

13)          SPORT E INCLUSIONE:

A Roma si celebra un momento importante: 15 anni di attività di Sport Senza Frontiere ETS con un incontro dedicato allo sport come strumento di inclusione e benessere. È un’occasione per ascoltare esperienze, idee e storie vere.

A chi è rivolto:
A tutte le persone interessate allo sport, ai giovani e all’inclusione sociale.

Quando e dove:
Giovedì 14 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 13:30
Presso l’Università degli Studi Roma Tre – Aula Magna Rettorato
Via Ostiense 133/b – Torre A, Roma

Cosa aspettarsi:

·         interventi di esperti e professionisti

·         testimonianze dirette

·         partecipazione di ospiti come Fabrizio Donato e Andy Díaz Hernández

·         confronto sul ruolo dello sport nella vita dei giovani

·         ospiti sportivi: Fabrizio Donato (atletica leggera, specialità salto triplo) e Andy Díaz Hernández (atletica leggera, specialità salto triplo)

Iscrizione:
Per partecipare scrivi a: comunicazione@sportsenzafrontiere.it,  

è un’opportunità per capire come lo sport può unire le persone e creare nuove possibilità.

 

14)          FAIRTRADE:

Perchè acquistare prodotti Fairtrade?

Scegli Fairtrade per rispettare il diritto degli agricoltori a un lavoro dignitoso e per affrontare il cambiamento climatico, insieme. Non solo commercio equo e solidale: i prodotti Fairtrade sono dappertutto! Li trovi al supermercato, al bar, nelle mense scolastiche e nei ristoranti, così è più facile scegliere meglio.

Fairtrade è il marchio di sostenibilità più riconosciuto e affidabile: lavoriamo perché chi coltiva il cibo che amiamo veda rispettati i propri diritti. Con i produttori agricoli, i cittadini e le aziende formiamo un grande movimento internazionale che promuove il rispetto dei diritti umani e ambientali nelle filiere globali.

Da oltre trent'anni, il Marchio Fairtrade contraddistingue i prodotti realizzati tutelando il diritto degli agricoltori e dei lavoratori a condizioni di vita e di lavoro dignitose. Perché quando i coltivatori di Asia, Africa e America Latina riescono a vendere i loro prodotti alle condizioni Fairtrade, i vantaggi sono per tutta la loro comunità. E per noi.

Quando un prodotto ha il Marchio FAIRTRADE, chi lo ha coltivato e chi lo ha trasformato ha rispettato standard sociali, ambientali ed economici concordati a livello internazionale, controllati e certificati in modo indipendente.

 

 

 

15)          LE NOTTI BIANCHE

Il 17 giugno al tramonto dall’Ara Pacis a Testaccio con “Le notti bianche” di Dostoevskij.

L’idea è quella di mettersi a leggere in tanti, nello stesso momento, lo stesso libro, nello stesso posto. Non un gruppetto di lettori, ma migliaia di persone, la sera al tramonto, con le lucine accese a illuminare le pagine. Un’occupazione pacifica di Roma. La tempesta silenziosa prenderà vita il 17 giugno alle ore 20,47 in luoghi simbolici come lo Stadio Palatino, l’Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell’Opera, la piazza del Campidoglio. Ovunque, gente che sfoglia e legge Le notti bianche di Dostoevskij, dalla prima all’ultima pagina, per circa un’ora e mezza, senza parlare. Non poteva che venire ad Alessandro Baricco questa idea semplice e grandiosa di trasformare un reading in qualcosa di comunitario che coinvolge una città. Non una nicchia, non un’onda, una marea. Un happening, un gruppo di lettura alla potenza. Uscire di casa e leggere, mentre il mondo butta bombe, mentre i toni del linguaggio pubblico imbarbariscono, è un gesto di una semplicità disarmante. Eccoci, ci siamo anche noi. Parliamo un’altra lingua, fatta di valori, etica, letteratura. L’assessorato alla cultura di Roma, che produce lo spettacolo, metterà i libri, sono pronte diecimila copie da distribuire gratuitamente nei vari luoghi in cui ci si raduna e in presidi municipali che si stanno via via organizzando. C’è un sito per prenotarsi e aderire: https://www.latempestasilenziosa.it/,  

 

 

16)   SONG-TAABA ONLUS

CENA AFRICANA 2026

SAPORI UNICI, MUSICA e DANZE AFRO, AMICI SORRIDENTI, UN BORGO INCANTANTO, IMMAGINI E RACCONTI DELLA SOLIDARIETA

Nella cornice del fantastico Borgo di Tragliata - da sempre al fianco delle attività e dei progetti di Song-Taaba

una serata per accorciare le distanze e conoscere meglio tutto ciò che, insieme, stiamo portando avanti in Burkina Faso e in Congo attraverso video e racconti. 

QUANDO PARTECIPARE?

Il 3 GIUGNO

COME PARTECIPARE?

La modalità più solidale di tutte è …

ORGANIZZARE UN TAVOLO

un TAVOLO di amici … un TAVOLO di famiglia … un TAVOLO di colleghi … un TAVOLO di genitori di una classe … un TAVOLO di sportivi … un TAVOLO aziendale … un TAVOLO di tutti coloro che fanno parte di uno studio professionale … un TAVOLO di buongustai della solidarietà! Ogni tavolo è da 10 persone (ma anche 8, 9  o da 12...)

Se doveste scegliere questa possibilità basterà scrivere alla segreteria -  songtaabaonlus@gmail.com  - comunicando che venga riservato un tavolo a vostro nome. 

Se non potete organizzare un tavolo …  potete prenotarvi singolarmente, in coppia, in piccoli gruppi ed allora saremo noi a comporre il vostro tavolo in modo che possiate passare la serata in  ottima solidale compagnia!

PER INFO: songtaabaonlus@gmail.com


 📌 

C'è la vita che vediamo

e quella che ci scorre accanto

provando in tutti i modi a respingerla

 noi siamo gli addetti

alla sparizione dell’invisibile,

a mettere i sigilli verso l’altrove.

E stiamo qui,

immaginando di fermare la morte

che invece corre

in chi non vive

dentro la vita fino in fondo.

Ognuno ha un suo modo di evitare la vita,

ma nessuno può mai evitarla sempre.

Questo sto imparando.

Sognare è il più umile dei lavori.

 

(Franco Arminio)

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)


-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendoci

 



mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

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http://www.decrescita.it/

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http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

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http://www.commercioetico.it/

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http://www.mondosolidale.it/

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http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

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http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

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http://www.tures.it/

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http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

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http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,