SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 5 maggio 2011

6 maggio 2011

5 maggio 2011
 
 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
 
Non da poco …  viviamo questo tempo frastornati tra dubbi e fatica, disagio e confusione … non possiamo dirci fuori ma non riusciamo ad essere dentro
 
Si sfogliano giornali, si ascoltano dibattiti, si leggono libri … non alla ricerca di una migliore comprensione del presente piuttosto di tracce anche minime di appartenenza, condivisione, sintonia...
 
Come quando in Paesi lontani si ascoltano le voci che risuonano intorno a noi non certo per capire quanto dicano (sappiamo già di parlare una lingua diversa!) ma coltivando semplicemente la speranza di riconoscere fra i tanti  … uno che parli … come noi …

… la gente legge e capisce, perché racconti la stessa ansia che hanno anche loro, cioè quella di poter essere barbari senza imbarbarire. E' il problema dei più, oggi, il problema della gente di buona volontà. Sentono di essere ormai oltre una certa civiltà, ma non vogliono essere peggiori   (Alessandro Baricco)

Quando la storia si riduce a parlare usando solo il megafono e sa risolvere i problemi solo amputandoli … quando il tempo del bene è declinato dal male e quello del male è presentato come “bene superiore”  … non vogliamo essere … né diventare peggiori …

Come mia indole personale, non sono facile all’odio. Lo ritengo un sentimento animalesco e rozzo, e preferisco che invece le mie azioni e i miei pensieri, nel limite del possibile, nascano dalla ragione; per questo motivo non ho mai coltivato entro me stesso l’odio come desiderio primitivo di rivalsa, di sofferenza inflitta al mio nemico vero o presunto, di vendetta privata. Non vorrei tuttavia che questo mio astenermi da giudizio esplicito fosse confuso con un perdono indiscriminato. No, non ho perdonato nessuno dei colpevoli, né sono disposto ora o in avvenire a perdonare alcuno, a meno che non abbia dimostrato – coi fatti: non con le parole, e non troppo tardi – di essere diventato consapevole delle colpe e degli errori commessi e  deciso a condannarli, a sradicarli dalla sua coscienza e da quella degli altri. In questo caso si, io non cristiano sono disposto a seguire il precetto ebraico e cristiano di perdonare il mio nemico; ma un nemico che si ravvede ha cessato di esser un nemico” Primo Levi

Ripartire da se stessi, dall’atteggiamento con cui si affronta la vita. Ma anche dalla capacità di dare alle parole, ai gesti, alle scelte il valore appropriato. Costruire giuste distanze per restare vigili e critici rispetto a parzialità verosimili e manipolazioni spacciate per verità. Non aver paura di fermarsi a riflettere e magari indignarsi … coltivare la volontà di distinguere sempre ciò che è giusto (per chi? per cosa?) da ciò che è bene … fare silenzio prima di parlare … discernimento prima di valutare ….  

Viviamo in un’atmosfera di rumore assordante, non solo esteriore, ma anche interiore, i cui effetti ricadono su tutta la nostra vita, sempre più vuota, superficiale, impermeabile a ciò che richiede un ascolto e un’attenzione vigilante. Siamo saturi di informazioni, eccitati da impressioni e così ci sembra che l’unica difesa sia diventare a poco a poco indifferenti quasi a tutto, se non cinici. Parole, suoni, rumori, immagini vogliono calamitare la nostra attenzione e cercano l’emozione, la novità, il sensazionale, la sorpresa.
Il silenzio è il grande assente nella nostra vita quotidiana: “l’uomo è diventato un appendice del rumore”, osserva Picard, e di fatto la nostra parola è agonizzante per mancanza di silenzio. Già Pascal aveva intuito che la più grande disgrazia per gli uomini deriva dal loro non saper stare in silenzio e in solitudine per un’ora: il silenzio, infatti, è il principio da cui è generata la parola, ciò che le conferisce forza e autorevolezza. Eppure oggi questa esigenza antropologica è offesa e contraddetta più che mai, si ha paura del silenzio. il silenzio cui aneliamo è lo spazio in cui ridestiamo la nostra personalità, è la condizione per porre a noi stessi le domande più essenziali, per trovare le risposte da cui dipende il senso della vita, quello che possiamo sperare. Alle domande “Da dove veniamo? Dove andiamo? Chi siamo?” possiamo tentare di rispondere solo imparando il silenzio, custodendo una vita interiore autentica, perché esistono verità inespresse e inesprimibili che solo nel silenzio possiamo percepire.”  Enzo Bianchi
 
VI PREGO DI AVVISARE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE E DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a poter superare il disagio iniziale che spesso viene proprio dalla mancanza di fiducia …
 
 
 
BUONA LETTURA:
 
Sono moltissime le richieste che stanno arrivando
Chiedo a tutti di leggere ogni richiesta come se fosse l’unica. Come se fosse la nostra letta da qualcuno  su cui abbiamo posto … speranza …
C’è una richiesta con cui voglio aprire perché credo che abbia un’urgenza speciale.
Un amico di Fatti Mail ha perso 2 anni fa il lavoro, anche sua moglie non lavora. Stanno perdendo anche la casa. Spero che Fatti mail possa offrire loro uno spiraglio di speranza:
cara gaia
mi chiamo massimo storelli sono disoccupato da due anni  sto cercando lavoro ho una moglie e due figli da mantenere siamo in affitto e col problema che io non lavoro e neanche mia moglie lavora rischiamo di andare in strada  puoi aiutarmi a cercare un lavoro sono disperato ho mandato tanti curriculum vita ma non mi risponde nessuno ti prego aiutami.
 Ti do alcune notizie ho lavorato cinque anni in una azienda come autista infatti io ho la patente B e C poi l'azienda ha fallito e a licenziato tutti di li ho fatto il magazziniere il facchino d'albergo in una struttura a cinque stelle  l'autista in un'azienda alimentare le pulizie in un impresa di pulizie e il facchino dei traslochi e il consulente pubblicitario per un azienda pubblicitaria . E ADESSO SONO DUE ANNI CHE NON LAVORO e nemmeno mia moglie e abbiamo un affitto da pagare le bollette e due ragazzi da far studiare e andando avanti così  rischiamo di andare a finire per strada aiutami .Tutti lavori con contratti a termine , cerco lavoro come autista magazziniere facchino d'albergo lavapiatti ho qualsiasi altra cosa aiutami ti prego grazie che dio ti benedica .
Gaia ti volevo anche chiedere se per caso conosci qualcuno che voglia affittarci una casa possibilmente dalle parti del mare perchè qui dove abito a villa adriana  la padrona ci sta sfrattando grazie mille anche per questo aiuto che dio vi benedica .
 
 
Prima di lasciarvi alla lettura degli altri annunci di questo bollettino voglio condividere con voi gli aggiornamenti giunti dal dr. Mario Ligozzi in merito ad Israa.
Come sapete la famiglia di Israa ha trovato una forma di ospitalità
Ora c’è un emergenza ospitalità per un bimbo libico di 8 anni appena trapiantato la cui famiglia (la mamma e il fratello 20enne che li ha accompagnati) cerca una stanza per UN MESE. Alcuni meravigliosi amici di Fatti Mail hanno già dato alcune disponibilità e si sta cercando la soluzione migliore per questi piccoli “speciali” cuccioli…
Spero di cuore che Fatti Mail possa aiutarli ...
Carissima Gaia,
grazie per le mail che mi stai inviando e per l'interessamento di tutti i tuoi amici di Fatti Mail per i casi dei piccolini che stiamo seguendo e assistendo.
Scusami se ti rispondo solo adesso ma questa notte sono stato quasi sempre in ospedale per la piccola Israa.  Come ti avevo accennato nei giorni scorsi ha subito in piccolo intervento che sembra di routine per bambini che non hanno la patologia di Iraaa, mentre per lei è stato un post intervento abbastanza delicato.
Adesso la situazione è stabile e Israa è seduta sul suo lettino che gioca e segue con un compiuterino i cartoni animati. La mamma è sempre presente al fianco della piccola. Il papà gestisce l'altro figlioletto di nome Mohamed di 7 anni. ( un diavoletto dolcissimo e sdentatello )
Si dovrà aspettare ancora per stabilire se per lei sarà il caso di effettuare il trapianto di midollo, ma sopratutto si deve aspettare che la piccola recuperi almeno un pò di difese immunitarie.
  
Cara Gaia, sia la Peter Pan che la Davide Ciavattini  collaborano con l'Ospedale e tutte le strutture in loro possesso non hanno possibilità di accoglienza. E' una situazione di emergenza che in quest'ultimo periodo stiamo vivendo a causa di  arrivi di bambini malati  dall'estero e sopratutto da Paesi del Medio Oriente.  Ma nonostante tutto dobbiamo dare tutto quello che possiamo per salvare un piccolo cucciolo. 
 
Ti comunicherò subito su quanto avverrà in seguito.
Grazie.
 
 
 
1)         OFFRO LAVORO
 
OFFRO LAVORO
Mi chiamo Chiara e sono mamma di 2 bambine di 6 e 4 anni e mezzo e di un bimbo d
i 6 mesi.
Sto cercando una persona fissa per il mese di LUGLIO che venga insieme a me al m
are (Anzio) per aiutarmi nelle faccende domestiche e con i bambini.  In particol
are cerco una persona fidata, che abbia esperienza con bambini anche molto picco
li.
Oltre a Luglio ci potrebbe essere la possibilità poi (se non mi prendono il bimb
o al nido) di continuare il rapporto di lavoro anche per tutto l'anno con orario
da definire insieme (ma non fissa, ho una casa piccola!!!)
Grazie!
Chiara   
 
2)         OFFRO MOBILI
 
 
Un’amica di Fatti Mail  mette a disposizione di chiunque ne abbia bisogno una camera da letto completa di letto matrimoniale e mobili in ottimo stato più un divano.
Chiunque fosse interessato può contattare Annita:   
 
  
 
3)                    CERCO LAVORO:
 
Cara Gaia,
 
posso chiederti la cortesia di pubblicare questo annuncio di lavoro nella tua mail? Si tratta di una delle mie più care amiche che da due mesi ormai è senza lavoro e con un bambino da mantenere da sola.
 
Cristiana cerca urgentemente lavoro. Ha 40 anni, è laureata in lingue (110/110), parla perfettamente inglese e francese e ha studiato russo. Da sempre ha lavorato come bibliotecaria/archivista tramite una cooperativa presso importanti biblioteche pubbliche di Roma (Biblioteca Nazionale Centrale, Biblioteca dell’Accademia di S. Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, Biblioteca della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza) ma da due mesi è senza  lavoro. Cerca preferibilmente un posto come bibliotecaria/archivista ma è ovviamente disponibile anche per altre attività (ad es. segreteria e simili)


   
 
4)                    CERCO LAVORO:
 
Fabrizia
 
Cara Gaia, cerco lavoro possibilmente nel sociale, dato che sono sociologa; ho sempre lavorato con disabili, anziani e bambini nell'ambito terapeutico, di animazione e anche sportivo. Sono disponibile e flessibile, cerco lavoro su Roma città. Grazie
D.ssa Cinzia GUIDUCCI  Nata il 05/04/75 a Cesena (FC)  Residente: Roma -
 
Stato civile: nubile -  Patente  B
 
 
 
 
5)        SMS SOLIDALE
 
BASTA UN TUO SEMPLICE GESTO CON IL TELEFONO, PER AIUTARE LA CARITAS A SOCCORRERE MIGLIAIA DI PERSONE IN SITUAZIONE DI PRECARIETA' SOCIALE CHE GRAVITANO NELLA ZONA DI ROMA TERMINI. 
APRI IL FILE ALLEGATO E INVIA AL 45595 UN SMS SOLIDALE HAI TEMPO DAL 30 APRILE AL 20 MAGGIO. 
 
GRAZIE.
ALBERTO FARNETI
-- 
Alberto Farneti
Caritas Diocesana di Roma
Tel./Fax 06 56 90 999
Tel./Fax 06 70 11 990
Cell. 335 18 17 134
E-mail: farneti@caritasroma.it
 
 
6)        CORSO ITALIANO
 
MINISTERO FAI! Formazione e Apprendimento dell’Italiano
Corso gratuito per n°90 allievi immigrati extracomunitari
  Il corso prevede 130 ore suddivise in:
- Presentazione del percorso formativo e profilo professionale 2 ore;
 - Rafforzamento delle conoscenze linguistiche secondo i parametri previsti dal Quadro di Riferimento europeo delle lingue, 78 ore
- Conoscenze legate al contesto di accoglienza – Ed. Civica, diritto del lavoro e MDL, sistema dei servizi territoriali, 10 ore;
- Acquisizione e rinforzo capacità di relazione e fronteggiamento nel contesto aziendale di accoglienza, 10 ore;
- Formazione professionale integrativa nei settori di interesse dei vari territori, 30 ore.
Periodo : 9 maggio – 11 giugno 2011
Frequenza : dal lun. al ven. orario 17.00 - 21.00; il sab. orario 9.00 -18.00 (con pausa 13.00 – 14.00)
Sedi dei corsi :
- ROMA presso le sedi UPTER di Via Panisperna, 215 e Via Luisa di Savoia, 14
- NETTUNO presso la sede UPTER di Via Cristoforo Colombo, 9
DESTINATARI E REQUISITI DI ISCRIZIONE :
- immigrati extracomunitari (che abbiano compiuto i 18 anni) ;
- in possesso di regolare permesso di soggiorno e/o ricevuta di richiesta/rinnovo del permesso rilasciata da Poste Italiane SPA ;
- con competenze linguistiche comprese da livello A1 a B1 ;
- iscritti al Centro per l’Impiego territorialmente competente in possesso della sottoscrizione del Patto di Servizio e del Piano di Azione Individuate (PAI) ;
si darà priorità agli immigrati che, a seguito della crisi economica nazionale e internazionale, sono a rischio di perdita del posto di lavoro e dei requisiti di permanenza in Italia.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Le richieste di ammissione devono pervenire entro il termine improrogabile delle ore 12.00 del 7 maggio 2011 al seguente indirizzo: UPTER Via Quattro Novembre, 157 – 00187 ROMA non saranno prese in considerazione le domande comunque pervenute dopo tale data.
ESAMI E CERTIFICAZIONE FINALE DEL TITOLO
Saranno ammessi all'esame finale coloro che avranno frequentato almeno il 70% del percorso formativo. Agli aventi titolo sarà rilasciato un Certificato di frequenza, valido in ambito nazionale.
INFORMAZIONI
Per informazioni rivolgersi al personale di segreteria presso: UPTER Università Popolare di Roma   tutti i giorni feriali dalla ore 9.00 alle ore 19.00 al numero telefonico 06.69204345 - 06.69204351 indirizzo e-mail: http://it.mc296.mail.yahoo.com/mc/compose?to=gioia.pagliarini@upter.it
 
 
 
7)              SANITA’ SOLIDALE
 
Cari Amici,
Da mesi si osserva in campo sanitario un progressivo degrado che colpisce come sempre le persone più deboli e svantaggiate. I giornali parlano frequentemente dell’impossibilità di molti ospedali nel fornire assistenza adeguata a causa del deficit nel budget sanitario. In particolare nel Lazio, persistono lunghe attese per i malati anziani che accedono al pronto soccorso. Questi ultimi, nella migliore delle ipotesi, trascorrono, prima di essere visitati, alcune ore spesso in una sedia a rotelle e talvolta questa attesa può durare anche qualche giorno. Noi della Ryder Italia Onlus, occupandoci in particolare di pazienti con malattia in fase avanzata, assistiamo a qualche cosa di ancora più grave, ovvero a frequenti dimissioni ospedaliere di pazienti molto gravi,  spesso negli ultimi giorni di vita, con terapie complesse e difficili da  effettuare a casa senza un servizio domiciliare efficiente. La costante che accomuna questo crescente degrado è la solita “mancanza di soldi”. In nome di quest’imperativo economico si abbandonano le persone più deboli e nessuno si preoccupa di quanto  può avvenire.
Anche Noi della Ryder Italia,  negli ultimi mesi ci siamo dovuti confrontare con una continua riduzione delle nostre risorse e la risposta più semplice sarebbe stata di limitare il nostro servizio ad un numero ristretto di persone, adeguandoci  alla regola della “mancanza di fondi” e non preoccupandoci di tutti i malati che in futuro non potremo aiutare.
Abbiamo deciso invece di non rispettare questa regola e di non subire passivamente questo degrado, ma di cercare di contrastarlo decidendo di osare. Sì ! Di osare di offrire il nostro servizio ad un numero maggiore di pazienti grazie al Vostro aiuto. Per fare questo abbiamo bisogno sicuramente di un sostegno finanziario, ma soprattutto di persone disposte a sostenerci. Abbiamo deciso così di incrementare tutte le nostre attività di raccolta fondi che vanno dalle visite ai musei, ai concerti, a spettacoli vari, cene di beneficenza, ed anche mercatini dove vendere oggetti, libri, vestiti e prodotti artigianali. Per questo l’aforisma “Non c’è, in un intera vita, cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro cingendoti il collo possa rialzarsi” ci sembra adatto a questa situazione. Noi stiamo cercando persone che vogliano accompagnarci in questo percorso senza chiedere un  Vostro impegno diretto come volontari, ma convincendoVi che esistono molti modi indiretti per chinarsi ad aiutare e sostenere chi lo fa già da anni. Per questo Vi esortiamo a non stancarVi di partecipare alle nostre manifestazioni e magari di inventarVi, personalmente od in gruppo, altre modalità per sostenerci con attività varie. In questo modo invece di un semplice “rinchiuderci nel nostro piccolo mondo” proviamo a rispondere insieme in modo da arrestare questo ondata di indifferenza e di provare a creare una rete di solidarietà necessaria ad accogliere ed assistere le persone più fragili  nella speranza di creare per tutti Noi una società più civile e solidale.
Riceverete con la nostra newsletter direttamente a casa il programma degli appuntamenti dei prossimi mesi e collegandoVi al sito www.ryderitalia.it troverete la locandina, che potrete anche diffondere tra i Vostri amici e conoscenti, e tutte le informazioni necessarie per contattarci e sostenerci in questa campagna di solidarietà. Grazie        raccoltafondi@ryderitalia.it,
Giovanni Creton
 
Ricevo da Religioni per la Pace e volentieri condivido:
UCCISO OSAMA BIN LADEN, MA …
Il capo del terrorismo internazionale, che ha seminato odio, morte ed insicurezza nel mondo intero per anni, è stato neutralizzato da un’azione di Servizi Speciali Usa per decisione del presidente Obama.
Per quanto non ci si possa mai rallegrare per la morte di un uomo, nonostante la gravità dei suoi crimini contro l’umanità, d’altra parte è comprensibile il sollievo della comunità internazionale nell’apprendere la fine di un personaggio così pericoloso. 
Osama bin Laden ha sempre presentato la sua strategia come espressione di una  “guerra santa” con motivazioni fortemente religiose.
Questo abuso dell’islam è stato ripetutamente denunciato dalla stragrande maggioranza delle comunità musulmane nel mondo, che hanno spesso subìto i contraccolpi della diffidenza e dell’emarginazione provocate proprio da quell’islamofobia che le sue spietate iniziative terroristiche hanno, a più riprese, alimentato.
Sappiamo bene però che l’impegno permanente per arginare il terrorismo non può essere delegato esclusivamente ai militari ed agli agenti dei servizi. 
E’ altrettanto e forse ancora più necessario  l’impegno incessante ed efficace per la giustizia e la libertà all’interno dei singoli paesi e nelle relazioni internazionali affinché non si creino quelle sacche di infelicità, risentimento e disperazione che possono rappresentare il terreno di cultura ideale per l’esplosione della violenza e per le tragiche suggestioni terroristiche.
Tutte le sacre scritture e la saggezza umana ci ricordano che : NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA … NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA PACE …

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,