SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 28 aprile 2011

28 aprile 2011

28 aprile 2011
 
 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
La vita può essere affrontata da  molti  … diversi  … punti di vista …
Scegliere quello giusto spesso fa la differenza …
Si può guardare (recriminare, soffrire, denunciare) quello che oggi manca …
O si può fermare lo sguardo su ciò che si ha e si può fare … (costruire, realizzare, conquistare) con buona volontà e cuore solidale …
 
Non lo faccio mai …
Per paura di creare troppe attese
O aspettative
Ma sono tante le situazioni che grazie a Fatti Mail – cioè grazie allo sguardo accogliente di chi  legge – trovano soluzioni positive …
Ho ricevuto più di una mail di persone che hanno offerto un contributo economico per il papà palestinese e suo figlio che devono restare a Roma per due mesi in attesa del decorso operatorio della figlia più piccola ricoverata al Bambin Gesù. Qualcuno aveva offerto anche ospitalità ma c’erano vincoli territoriali ….
Troverete più avanti la presentazione dell’Associazione che ha realizzato questo piccolo miracolo.
Questi gli aggiornamenti ad oggi:
 
Buonasera Gaia,
per quanto riguarda la famiglia di ISRAA, la piccola palestinese ricoverata, per adesso la situazione è  semi tranquilla. La mamma è con la piccola in ospedale ed il papà con il figlioletto minore sono sistemati in una casa di accoglienza.  Si dovrà pagare per questa sistemazione, anche se ci faranno un prezzo particolare, saranno quindi ben gradite quelle donazioni di chi volesse effettuarle.
In più cerchiamo di sostenere il papà e il figlio anche nel mangiare. Ma ripeto, la situazione è buona.
Non è buona per quanto riguarda la salute di Israa che ieri ha effettuato un ulteriore prelievo del midollo e il tasso di infezione è troppo elevato.
La terrò  informata con la speranza di darle buone notizie. 
A presto e grazie per ciò che state facendo. 
 
Mario Lozzi ungrandecuore@tiscali.it,  
Carmine Della Vella - cdellavella@msn.com
 
 
Poi c’è chi scrive così:
gaia,
un po' di tempo fa una delle iscritte a fatti mail mi ha detto che non c'è nessun problema che Fatti Mail non possa risolvere e detto fatto è arrivato un computer per la classe di mio figlio.
Le maestre e i bimbi tutti ringraziano con gioia ed entusiasmo .…..Valeria
 
Credo che il grazie più grande vada alla capacità di volere -  tutti -  un mondo migliore ed alla consapevolezza che sono i piccoli gesti – e non i grandi proclami -  a realizzarlo.
 
Da Fatti Mail – ormai lo saprete tutti – qualche anno fa è gemmata una onlus: Song-Taaba Onlus. E’ formata da un gruppo di persone che fanno parte anche della rete di Fatti Mail
Questa Onlus si occupa di progetti di formazione in Paesi in via di sviluppo.
Spesso Fatti Mail ha ospitato iniziative di Song-Taaba per le quali è stata chiesta una mano. Fra queste un laboratorio per una Cooperativa di 87 donne in Burkina Faso. Questo laboratorio per queste donne – che ne saranno proprietarie – sarà un luogo dove frequentare corsi di formazione professionale e alfabetizzazione. Per loro e per le loro famiglie sarà la possibilità di un futuro dignitoso.
Oggi ho ricevuto le foto del laboratorio terminato … (purtroppo non sono riuscita a copiarla ...!)
Chiunque abbia fatto un gesto, anche piccolo, per sostenere Song-Taaba avrà nei muri di quel laboratorio e nel cuore di quelle donne … una traccia solidale ….
 
Ma  non ci sono solo i muri di Song-Taaba  … sono tanti i muri, le case, le scuole, le donne, gli uomini, i bambini, le storie che conservano tracce … di solidarietà …
 
Tracce che riescono a illuminare un po’ del buio che ci circonda …
 
Narra un  racconto chassidico:
 
"Il rabbino chiese ai suoi studenti: "Come possiamo determinare l'ora dell'alba, quando la notte finisce e il giorno inizia?"
Uno degli studenti suggerì: "Quando da lontano si riesce a distinguere fra un cane e una pecora?"
"No" rispose il rabbino.
"E' forse quando si riesce a distinguere fra un fico e una vite?" chiese un secondo studente.
"No" disse il rabbino.
"Allora, per favore, ci dica la risposta" dissero gli studenti
"Va bene" disse l'insegnante saggio " è quando potete guardare  il volto di un essere umano e avere in voi abbastanza luce per riconoscerlo fratello e sorella. Fino a quel momento è notte, e c'è ancora buio"
 
… ognuno di noi può essere raggio di luce .... e annunciare l'alba di nuovi giorni …
 
 
 VI PREGO DI AVVISARE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE E DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a poter superare il disagio iniziale che spesso viene proprio dalla mancanza di fiducia …
 
 
 
BUONA LETTURA:
 
 
 
1)     CERCO LAVORO
 
Cara Gaia, cari amici di Fatti Mail,
mi chiamo Nadia, ho oltre 25 anni di professionalità acquisita nell'ambito ICT, una significativa esperienza di Marketing (strategico ed operativo) ed una recente formazione come Esperto di Sistemi Integrati per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza.
Il mio percorso lavorativo è variegato in quanto ho operato sia alle dipendenze di grandi aziende finali che di società di consulenza maturando, in settori eterogenei, grande competenza nella progettazione, sviluppo e direzione di sistemi informativi medio-grandi di diversa architettura, curandone anche gli aspetti commerciali ed organizzativi.

Parallelamente, nell’ambito della Dir.ne Marketing e Vendite, ho acquisito una considerevole conoscenza del settore del turismo italiano occupandomi prima di Marketing Strategico, per poi assumere anche la responsabilità delle aree di Marketing Operativo e Comunicazione.

Ho gestito  un progetto di formazione tecnico/comportamentale/motivazionale del personale dell’area Help Desk (oltre 90 risorse).

Mi caratterizza un approccio orientato all'analisi ed alla risoluzione dei problemi. Raggiungo i miei obiettivi lavorando con perseveranza ed entusiasmo, avvalendomi delle mie attitudini all'organizzazione ed alla pianificazione. Ho uno stile manageriale partecipativo e volto alla responsabilizzazione.

Mi auguro a riguardo di poter approfondire le mie caratteristiche personali e professionali.

chiedo un aiuto a chiunque possa dare una mano a sbloccare la mia situazione d’attesa.
Cordiali saluti.
Nadia Massimi  gaiaspettaespera@tiscali.it,
 
 
2)     OFFRO LAVORO
 
Ricevo da un amico di Fatti Mail – Dario Paoletti – quest’interessante opportunità:
Cercasi account, età  non superiore ai 30 anni, per la vendita di contratti di fornitura di energia elettrica a piccoli esercizi commerciali.
La ricerca è dedicata a persone disoccupate o con contratto precario.
L'offerta economica è la seguente:
·         Per i primi sei mesi ci sarà un rimborso spese di 500 euro/mese più fee sui contratti stipulati.
·         Per i successivi sei mesi  il rimborso spese è di 800 euro/mese  più fee su contratti stipulati
·         Dopo 12 mesi, l'azienda, se soddisfatta del lavoro svolto, proporrà un’assunzione a tempo indeterminato.
 
Inviare cv a pierluigi.proietti@ezer.it
 
3)     CERCASI MACCHINA
 
Cara Gaia,
il mio amico immigrato Samuel, cui già con fattimail abbiamo dato aiuto, ha trovato finalmente lavoro come controllore in un supermercato del centro commerciale di Roma est, in modo da poter meglio inserirsi con moglie e figli nella nostra difficile città. Tuttavia, mi ha da poco telefonato dicendomi che questo lavoro gli richiede turni serali anche molto prolungati e che il ritorno a casa gli diventa, così, particolarmente difficile (dalla Bufalotta a Laurentina, anche a mezzanotte). Mi ha chiesto dunque se qualcuno ha una macchina (anche necessitante di piccole riparazioni) da dargli a poco prezzo o in regalo, per potergli semplificare un po' la vita. Se qualcuno volesse dunque disfarsi della propria vecchia macchina, può contattare direttamente me  oppure lui Samuel per parlarne. Auguro buona e santa Pasqua a te e a tutti,
 
4)     BAMBIN GESU’  - UNCUOREGRANDE
La Nostra Storia
Molti anni fa, per avvenimenti personali, rimasi circa tre mesi all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, al reparto di cardiochirurgia a contatto con una realtà che non conoscevo. La sofferenza.
Vidi tanti bambini malati che venivano assistiti dai medici, tanti bambini che entravano nelle sale operatorie con la speranza di una risoluzione della propria malattia. Vidi tanti genitori piangere, alcuni di felicità, altri di disperazione. La sofferenza della malattia per un bambino è una cosa che non si può spiegare  in una lettera ma è terribile provarla.
Vidi i veri valori che ci insegnavano i nostri genitori quando eravamo piccoli, vidi il grande amore che un genitore ha per il proprio figlio, vidi gli occhi di quei piccoli cuccioli cercare lo sguardo della mamma e del papà.
I piccoli pazienti venivano da tutte le parti d’Italia e altri anche dall’estero, tutti con gravi problemi si salute. Molti hanno risolto il loro male, grazie alla professionalità dei medici e grazie alle apparecchiature all’avanguardia.
Tre mesi in ospedale solamente a sperare e a parlare con i genitori dei bambini ricoverati per aiutarli  e farti aiutare, mi hanno fatto fortemente credere che possiamo essere  molto utili anche a  quei bambini che non  hanno la fortuna di una vita  serena.
Decisi così di dedicare parte del mio tempo  per aiutare  coloro  che  avevano bisogno di aiuto e nacque “Un Grande Cuore”.
Oggi sono passati molti anni da quei momenti e a tanti bambini abbiamo restituito la gioia di una vita serena.  
Tutti i bambini che abbiamo potuto salvare sono stati assistiti grazie a persone che hanno partecipato con un piccolo contributo alla nostra Associazione.
La donazione anche di un solo Euro è il sostegno a ciò che noi operativamente facciamo ed è il motore della nostra Associazione.
Non si dovrebbero chiedere dei soldi per salvare la vita a un bambino, ma purtroppo le spese per far giungere il bambino e i suoi genitori all’Ospedale Bambino Gesù e dargli un’assistenza dignitosa nel pre e post ricovero mi inducono  a farvi partecipi.
Per l’amore di quei cuccioli che non hanno la possibilità di una vita serena perchè affetti da  malattia, Vi chiedo per quanto sia possibile, un aiuto da parte di chi potrà…
Ecco perché  devolvere  anche solo un Euro all’Associazione Umanitaria “Un Grande Cuore” per l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù ha la sua importanza.
In questa lettera, Le chiedo quindi  di  “aiutarci ad aiutare” quei bambini che hanno bisogno di noi. 
Grazie di cuore
Mario Ligozzi
E’ FACILE DIVENTARE SOCIO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Basta un piccolo versamento sul conto corrente postale n. 24501009 intestato ad Associazione Umanitaria “Un Grande Cuore” per l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
IL SUO VERSAMENTO CONTRIBUIRA’ A SALVARE LA VITA DI UN BAMBINO
"Un Grande Cuore"- Associazione Umanitaria per l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Viale Lina Cavalieri 104, 00139 Roma Italia - Tel e Fax 0039.06.8811900 - Cell 0039.335.333381- 0039.335.333381
 
 
 
 
 
5)     SALUTE MENTALE E SOLIDARIETA’
 
La Fondazione Di Liegro ha deciso di tenere un evento incentrato sul tema della salute mentale, con particolare riguardo alla criticità nel sostegno alle persone con disagio psichico ed ai loro familiari. Questo avverrà con una “tavola rotonda” dal titolo: Salute mentale in Italia : una legge ancora nuova in una cultura vecchia ”, che si terrà martedì 10 maggio con inizio alle ore 10.30, negli spazi del Forum P.A. presso la nuova Fiera di Roma.
 
I partecipanti a questa “tavola rotonda”, coordinata dal dr. Josè Mannu, responsabile scientifico della Fondazione, saranno :
-dr. Angelo Barbato ( psichiatra – Dip. Epidemiology and Social Psychiatry – Ist. Ricerche farmacologiche “Mario Negri”,  Milano )
-dr. Marco D’Alema ( psichiatra - responsabile CSM Frascati )
- dr. Angelo Fioritti ( direttore Dipartimento Salute Mentale di Bologna )
-dr. Antonio Maone ( psichiatra - responsabile Comunità Terapeutica “Sabrata”, ASL Roma A )
- dr. Ernesto Muggia ( fondatore dell’UNASAM – Unione Nazionale Associazioni per la Salute Mentale ).
 
L’incontro sarà preceduto da un’introduzione di Luigina Di Liegro, Presidente della Fondazione.
 
Più che mai in questo periodo di tagli nei Servizi Sanitari e nel Welfare in generale, è estremamente importante portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni queste tematiche. In questa occasione del Forum, in particolare, l’effettivo impatto dell’azione della Fondazione dipenderà non solo dall’autorevolezza degli interventi dei relatori, tutti di alto livello, ma anche dalla partecipazione del pubblico.
 
Per questo motivo mentre invito a partecipare tutti coloro cui sarà possibile, nonostante l’orario in un giorno feriale, vi prego anche di voler  coinvolgere tutte le persone che possono essere interessate, estendendo anche a loro l’invito.
 
Cari Amici,
 per coloro che vorranno partecipare al convegno del Forum PA  "Salute mentale   in    Italia: una legge ancora nuova in una cultura vecchia. Il ruolo della Pubblica Amministrazione" vi ricordiamo che è necessaria l'iscrizione al sito
Di seguito vi riportiamo delle indicazioni sulla procedura da seguire.
  •   Andare sul sito www.forumpa.it
  •   Sulla home del sito cliccare su "Forum PA 2011 Accreditati"
  •   Sul menù a sinistra cliccare su "registrati" 
  •   Inserire un indirizzo mail valido, cliccare su invia e procedere con la registrazione (compilando tutti i campi)
  •   Dopo aver effettuato la registrazione al Forum P.A., occorre cliccare, nella pagina "Forum P.A. Profilo, in alto a destra su : registrati
  •  Nell'elenco che comparirà di seguito, dovrete cliccare su: Convegni Inizio dei lavori martedi 10 maggio 2011 ore 10:30 e , successivamente, su                 - Salute mentale   in    Italia: una legge ancora nuova in una cultura vecchia. Il ruolo della Pubblica Amministrazione (in collaborazione con Fondazione Don Luigi Di Liegro)
A questo punto la registrazione sarà completa e vi verrà richiesto di cliccare sull'apposita sezione per visualizzare e stampare il codice a barre necessario alla partecipazione. Questo codice è personale e vi identifica come utenti registrati perciò andrà  stampato e consegnato il giorno dell'evento.
 Ricordatevi di verificare la posta in arrivo dell'indirizzo che avete comunicato al momento dell'iscizione al sito.
Vi verrà inviato un link (collegamento ad una pagina web) dove dovrete semplicemente cliccare per definire e completare la procedura. Un saluto
Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro – Onlus - Via Ostiense 106 – 00154 tel  06-6792669  06-6792669  fax  06-69920486 - cell. 3284943354
 
 
6)     NON SOLO CINEMA …
Segnalo la presentazione del film "Soltanto il mare".

Una pellicola che rende omaggio a Lampedusa ed ai suoi abitanti attraverso gli occhi di un migrante, che si terrà lunedì 2 maggio alle ore 20:30 presso il Cinema Farnese a Campo dei Fiori. L'ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Interverranno, Rita Borsellino, Laura Boldrini e Mario Marazziti della Comunità di S. Egidio, David Sassoli.
 
 
7)     NON SOLO TEATRO …
 
Cari amici, sapete che è già da molto che poniamo attenzione al popolo Rom, alla sua discriminazione ed esclusione, paradigma di una società che tende ad escludere i più deboli e per questo test veritiero della nostra posizione.
A questo tema abbiamo dedicato un interessante convegno a gennaio ad Ostia di cui stiamo inviando gli atti con la nostra lettera periodica. A questo convegno ha partecipato tra gli altri Andrea Mochi Sismondi che ci ha parlato della sua esperienza nel paese di Šuto Orizari in Macedonia nell'unica municipalità autogestita da Rom.
Ora vogliamo invitarvi allo spettacolo teatrale nato da questa esperienza. Crediamo sia un occasione da non perdere di conoscenza ed insieme di presa di posizione chiara accanto a quelli che ora sono i più emarginati  tra gli emarginati. Chi fosse interessato a partecipare può chiedere la prenotazione (costo 9 .) per mail al nostro indirizzo gruppolatenda@gmail.com o per telefoono (3356848751-062024712) o rivolgersi direttamente  al teatro
Un caro saluto Luigi 
 Per informazioni: gruppolatenda@gmail.com
Lorenzo D'Amico 062009085
Luigi Mochi Sismondi 3356848751

COMUNE SPAZIO PROBLEMATICO
Venerdì 6 e sabato 7 maggio ore 21.00
Spazio teatraleAngelo Mai” Via Terme di Caracalla 55/a   Roma
ideazione: Fiorenza Menni drammaturgia:   Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi
con:  Mirsada Hadzalija, Andrea Mochi Sismondi, Kadene Rustem, Hamal Sarkozy, Elvis Trokesa
produzione:
 Teatrino Clandestino
Comune Spazio Problematico
 
Suto orizari si trova a Skopje, in Macedonia, ed è l’unica Municipalità Rom esistente al mondo. Si tratta di una vera e propria “città nella città” in cui l’etnia Rom si autogoverna costituendo un fenomeno molto studiato e osservato a livello internazionale. Fiorenza Menni e Andrea Monchi Sismondi hanno incontrato questa realtà nel febbraio 2007 decidendo subito di avviare un’esperienza di residenza in questo “mondo” da scoprire e con cui dialogare
 
Nasce così un lungo percorso di incontri e di residenze in cui i due attori vengono accolti dalla comunità Rom. Giocando agli etnografi, Fiorenza e Andrea cercano di immergersi nella vita quotidiana di Šuto Orizari, mangiando, vivendo e muovendosi insieme agli abitanti della comunità. Con numerosi artisti e intellettuali della comunità Rom si apre un dialogo e una condivisione di esperienze intorno ai grandi temi dell’uomo: il desiderio di libertà e di uguaglianza, l’aspirazione ad una vita migliore e felice, la possibilità di seguire un proprio progetto di vita fino alla libertà di muoversi senza confini e al senso del rispetto verso una legge stabilita da uno Stato.
 Comune Spazio Problematico nasce da questo dialogo istaurato con i Rom di Šuto Orizari e diventa un lavoro sulle differenze possibili. È il risultato di un’esperienza vissuta, contro ogni stereotipo della rappresentazione etnica.
 Comune Spazio Problematico è il racconto di un incontro, di un contagio, di una verifica appassionata. E’un’applicazione di pensieri prodotti dall’esperienza del viaggio, di quell’esperienza è l’estensione ad una forma assembleare di cui le parole sono lo strumento musicale, sono il suono dei concetti.
 Per informazioni:
 
info@angelomai.org   tel. 329.4481358
 
 
 
8)     INIZIATIVE EQUOSOLIDALI
Care amiche e cari amici,
  • sabato 30 aprile, presso la Biofattoria Sociale della coop. Agricoltura Nuova (Via di Castel di Leva, 371), si terrà una giornata-evento dedicata ad un progetto di artigianato da implementare presso un villaggio in Tanzania, curato dall'organizzazione Tulime onlus. In programma musica popolare, laboratori creativi per bambini, esposizione di artigianato, Bio-Pranzo (13 ¤ a persona)
    Informazioni: 338/6768875.
  • Mercoledì 27 aprile presso La Città dell'Utopia la Campagna Patagonia senza Dighe presenterà "Acqua privatizzata e conflitti ambientali in Cile": dalle 19.30 aperitivo e mostra fotografica "Aysen Riserva di Vita". Dalle 20.30 proiezioni. Interverranno: Carlos  Garrido - Agrupación Defensores del Espíritu de la Patagonia (Cile), Juan Pablo Orrego - Consejo de Defensa de la Patagonia (Cile), Jorge Eladio Hueque Catriquir - Portavoce Parlamento Mapuche di Koz Koz (Cile), Sara Turra - Campagna Patagonia senza Dighe, Marica Di Pierri - Centro Documentazione Conflitti Ambientali.
  • La Campagna Abiti Puliti ha lanciato una campagna di pressione rivolta a grandi firme della moda italiana affinchè cessino la produzione di jeans sabbiati, perché la procedura ha causato tra i lavoratori decine di morti per silicosi; per saperne di più e partecipare alle azioni di pressione: http://www.abitipuliti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=269&Itemid=38
   Vi ricordiamo inoltre di consultare regolarmente la nostra bacheca online che riporta appuntamenti interessanti in giro per la città:http://www.equociqua.it/bacheca/bacheca.shtm
   A presto!
   Equociquà!
 
 
 

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,