SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 8 marzo 2025

novembre e dicembre 2024

 

Fatti Mail  





 











Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 

Novembre è un mese che inizia con due festività che raccontano la vita vissuta pienamente e la morte.

 

Mi piace pensare che siano due modalità speculari.

 

Perché la morte è - a mio sentire - vivere in modo “sterile”, vivere senza generare vita (nuova) attraverso i propri gesti, le proprie parole o scelte quotidiane, piccole o grandi.

La morte non è alla fine,

è durante.

E’ nel tempo vissuto senza celebrare, moltiplicare, la vita.

 

Tutto è collegato.

 

Le cose sono in relazione l'una con l'altra

e alcune sono comprese in altre

e queste ancora in altre,

in modo che tutto l'universo è una sola, vasta cosa …

L'uomo è stato creato per l'amore.

E tutto il tempo che non impiega in questo amore,

è tempo perduto

 

Ernesto Cardenal (poeta, sacerdote)

 

… dedico allora questo tempo, proprio questo, adesso, a tutto ciò che, in ogni momento della giornata, può moltiplicare vita

 

un sorriso

un saluto affettuoso

un invito

una passeggiata in compagnia

un incontro

un buon consiglio

un rispondere con gentilezza

un gesto solidale

un tono di voce accogliente

un dono

un ascoltare con attenzione

un messaggio affettuoso

un relazionarsi con bene-volenza

un atto di generosità

un guardarsi con cordialità

un offrire tenerezza  

un riavvicinarsi

un fare o dare all’altro ciò che vorremmo fosse fatto o dato a noi (a parti invertite)

un lungo abbraccio

 

 

… magari il problema non è mai il tempo ma saper esserne grati e saperlo trasformare in vita  … amorevole …

 

Un giorno chiesi alla foglia se aveva paura: era venuto l’autunno, molte altre foglie erano già cadute. Mi rispose di no. “Durante la primavera e l’estate ho lavorato duro per nutrire l’albero, e ora molto di me è nell’albero. Non pensare che io sia solo questa forma, perché la forma di foglia è solo una piccola parte di me. Tutto l’albero è me, e anche quando sarò caduta per terra continuerò a nutrirlo. Quando mi staccherò dal ramo, cadendo farò un fluttuante salutino all’albero, e gli dirò: Arrivederci a presto".

 

(Thich Nhat Hanh)

 

 

TRA LE PROPOSTE DI QUESTA NEWSLETTER, UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE IL PROSSIMO 16 DICEMBRE:

ETICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE con Paolo Benanti (ulteriori info al punto 8)

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail  :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete.

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

-     NO CV

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una parola chiave e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE - DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 

 

1)         CERCO LAVORO:

 

Mi chiamo Maria Cristina, sto cercando lavoro come badante lungo orario o sostituzione domeniche e giovedì o anche full time.

Ho esperienza da 15 anni. Sono referenziata (su richiesta posso mettere in contatto con precedenti datori di lavoro)

Non ho fatto studi infermieristici ma so fare intramuscolare, sottocutanee, cambio sacchetta catetere, so manovrare flebo e port, aspirazione tracheotomia, cambio sacchetta stomia, alimentazione peg. Non posso sollevare persone o pesi, causa interventi subiti alla mano destra, che funziona ma non ho piu forza. Non sono una colf, non mi occupo delle pulizie domestiche, sono al contrario attenta e precisa nell’ attenzione e cura della persona che assisto.

 

Maria Cristina,gaia.fattimail@gmail.com,  


2)               SOS CERCO LAVORO:

mi chiamo Diego, ho 32 anni, sono arrivato da poco ma capisco l’italiano che sto perfezionando, sono sposato e ho  il permesso di soggiorno, in Ecuador ho lavorato come assistente meccanico, elettricista e idraulico (saltuariamente anche come giardiniere),interessato a qualsiasi lavoro serio, io, ottime referenze,

               gaia.fattimail@gmail.com,  

 

3)               ELISABETTA CERCA LAVORO:

 

Un’amica di Fatti Mail ha segnalato la ricerca di lavoro di una sua conoscente, di nome Elisabetta.

Elisabetta ha lavorato in una clinica per molti anni come tuttofare.

Ora è alla ricerca di un lavoro part time: piccole faccende domestiche, accudimento o compagnia persone anziane.

Grazie

Elisabetta – gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

4)      SOS RAGAZZA MADRE:

Vorrei chiedervi di condividere una raccolta fondi a favore di una ragazza madre con due figlie ed i papà assenti. Non è mia consuetudine organizzare raccolte fondi, ma in questo caso, conoscendo la situazione di questa famiglia al femminile, mi sono sentito di voler far qualcosa per loro.

 

La ragazza ha avuto un percorso difficile, è ospite di una casa famiglia,  siamo riusciti ad effettuare il ricongiungimento familiare con l'altra figlia di 14 anni (dopo 5 anni che non la vedeva). Siamo riusciti a regolarizzare i suoi documenti ed io l'ho assunta nel mio ristorante da luglio, ma con due figlie, la scuola, la spesa, ce la fa a stenti.

Un piccolo, minimo contributo di tutti può fare la differenza per un anno intero. Per questo mi sono permesso di chiedere il vostro supporto, per quanto sia possibile nelle vostre possibilità.

In anticipo, grazie a tutti!

 

Pasquale

 

per info e donazioni: https://www.gofundme.com/f/allo-studio-devono-accedere-tutti?attribution_id=sl:bc11c46b-9158-4a61-9d38-28e8c64b98d7&utm_campaign=man_sharesheet_ft&utm_medium=customer&utm_source=copy_link

 

 

 

5)                    VENDO CASA:

 

per sopravvenute necessità metto in vendita il seguente appartamento

La casa è in vendita per sostenere il mio progetto di guarigione energetica, che richiede il mio trasferimento distante da Roma. 

Il suo taglio particolare la rende adatta a persone anziane e/o disabili e a famiglie con bambini e/o animali

Magari qualcuno che ne ha necessità la sta cercando proprio così:

Roma quartiere MONTE SACRO -TALENTI

vendesi appartamento DI 120 M2 con 4 camere, cucina e bagno,

PIANO RIALZATO CON GIARDINO (100 m2), TERRAZZO (100 m2) e VERANDA. garage con soppalco.

adatto per  famiglie con bambini e animali, persone anziane o disabili.

Annamaria  -  gaia.fattimail@gmail.com,  

 

6)             SOS RICERCA LAVORO :

Siamo Polina e Yurii una coppia Ucraina del Kharkiv al confine con la Russia, che a causa della guerra da Marzo 2022 siamo venuti in Italia con il permesso di soggiorno.

I primi mesi eravamo a casa di mia figlia.  Nel frattempo abbiamo trovato lavoro e alloggio presso una coppia di anziani a Mazzano Romano fino a Giugno 2023.


Abbiamo avuto cura amorevole specialmente del signore, che era in carrozzina disabile, nell’ultima parte della sua vita. Abbiamo avuto cura anche della moglie anziana, della loro casa in campagna poi, a causa dell’eta’ e del progresso della disabilita’ del signore, i figli hanno dovuto portare entrambi gli anziani in casa di riposo.


Dall’estate 2023 abbiamo vissuto e lavorato a Campagnano per piu’ di un anno in una villa di una coppia di mezza eta’ dove avevamo cura della casa, del giardino con orto, di 2 cani e 4 gatti. Ma abbiamo dovuto interrompere perché non venivamo trattati con correttezza.


Mio marito Yurii e’ specializzato elettricista e ripara moltissime cose. Io sono laureata in ingegneria termotecnica ed entrambi amiamo: riparare, creare (oggettistica ed io sono abile nel cucito), avere cura di casa, giardino, orto, animali domestici oltre, ovviamente, delle persone, anche anziane, che hanno bisogno del nostro aiuto.


Al presente – provvisoriamente -  viviamo in un B&B, lavorando fuori Roma presso una coppia Russa - ironia della sorte - dove Yurii sta installando tutto il sistema elettrico in una casa in ristrutturazione ed io ho cura della.

 

Cerchiamo perciò un lavoro dignitoso con contratti in regola.


Yurii è patentato e siamo auto muniti. Abbiamo il Codice Fiscale e la Tessera Sanitaria.

Per chi volesse offrirci lavoro ad entrambi e, forse anche alloggio (ma non e’ necessario poiche’ siamo in grado di pagare l’affitto di un piccolo appartamento), rivolgersi alla mia cara amica Monica 
gaia.fattimail@gmail.com,  

 

7)      SOS BIPEDI PENNUTI:

Cediamo a titolo gratuito 5 galli di 6 mesi, sono socievoli e abituati a stare liberi.

Perfetti per fattorie didattiche o progetti di e per therapy. 

Li cediamo per mancanza di spazio.

Zona Anguillara /bracciano

Claudia e Cinzia gaia.fattimail@gmail.com,  


 

8)      LA MANTELLINA DELLA NONNA:

Mia madre ha avviato il progetto "La Mantellina della Nonna" per festeggiare il compleanno delle ospiti delle RSA, attraverso una bellissima Mantellina di tanti colori allegri fatta con lana calda, morbida e leggera per avvolgere le spalle di chi nella vita ha sostenuto e abbracciato gioie e dolori di molti, ma ora è rimasta sola ed avrebbe bisogno di tanto calore umano.

 

Il progetto non si ferma al regalo della Mantellina fatta a mano dalle volontarie, ma ha l'ambizione di insegnare anche a qualche *nonnina ospite della RSA* la meraviglia del lavoro a maglia.

 

Il progetto ha bisogno di raccogliere della lana con queste caratteristiche:

 

- lana 100% vergine merinos oppure 50% lana e 50% acrilico.

- lavorabile con uncinetto e ferri n.3 e n.4

- qualsiasi colore

 

Vuoi partecipare anche tu? Hai della lana in più che vuoi donare? Hai deciso di non lavorare più a maglia e vuoi disfarti della lana che hai in casa, di tua mamma, tua nonna, zia, amica...? Conosci un lanificio o merceria che vuole donare lana?

Per contribuire puoi contattarmi:  Simona – careri.careri@gmail.com,

 

 

9)                                                                          I POVERI AL CENTRO:

 

Associazione "I POVERI AL CENTRO"

CHIEDIAMO – a chi vorrà -  UNA DONAZIONE

PER SOSTENERE IL VILLAGGIO DELL'ACCOGLIENZA E DELLA SOLIDARIETA' PER LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA

Seguiamo, con il solo volontariato, più di 40 Persone supportandole verso una nuova indipendenza:


- alloggio temporaneo disponibile 24 ore su 24
- aiuto costante per la ricerca di un lavoro
- assistenza di psicologi, counselor e psichiatra
- presenza di volontari e di un'assistente sociale
- altri servizi (lavanderia, trasporti e alimenti)

il costo è 10 euro al giorno per persona

PER DONARE

bonifico sul c/c intestato a: I POVERI AL CENTRO
Iban: IY89U0301503200000003644107

Ci farebbe anche molto piacere se voleste considerare di offrire del tempo ad attività di volontariato specifiche (ci potete contattare per telefono al n. 3714289183 o scrivendo a associazione@ipoverialcentro.it).


www.ipoverialcentro.it
 

Grazie!

la nostra Associazione “I Poveri al Centro - OdV” svolge il suo servizio rivolgendolo ai più poveri della città di Roma, senza alcuna soluzione di continuità, neanche nel periodo estivo.

Negli ultimi anni abbiamo visto crescere le persone in difficoltà, fragili, sofferenti, escluse e noi riceviamo sempre più richieste di aiuto.

i vari progetti ed i programmi da noi portati avanti a favore di chi sia in condizioni di fragilità, richiedono una disponibilità di denaro non indifferente, nonostante tutto venga svolto ESCLUSIVAMENTE con il volontariato gratuito di tante persone che vogliono servire i Poveri nel nostro contesto associativo.

 

10)      WLAPAPPA CON “IAMME”:

Voglio consigliarvi la salsa di datterino rosso biologico del marchio NO CAP. "IAMME" è il nome di una linea di prodotti etici per dire "basta al caporalato". Credo che farò regali di Natale anche con queste piccole bottiglie di speranza.

Alessandro

IAMME è l’unione di i’am me, io sono io, me stesso.
e’ un’affermazione della propria identità di persona,
con la propria storia, la propria nazionalità, le proprie ambizioni e la propria dignità di lavoratore e lavoratrice liberi,
in contrapposizione alla schiavitù su cui si fonda la pratica del 
caporalato
e che distrugge personalità e vite.

                                                                 

                                                                                   Per info e ordinazioni: https://liberidiscegliere.eu/dove-acquistare/,

 


11)        ESSERE CURATI A GAZA

I bombardamenti continuano a Gaza e in Libano e Medici Senza Frontiere resta vicina a chi ha bisogno di assistenza. I numeri sono impressionanti: 1,9 milioni di persone sfollate nella Striscia e almeno 112.000 in Libano. Hanno bisogno di tutto: cure, cibo, acqua, rifugi.
 

Stiamo fornendo cure in diverse cliniche e ospedali in tutta la Striscia di Gaza . Distribuiamo acqua , allestiamo tende e latrine per le famiglie sfollate e forniamo supporto psicologico . In Libano stiamo distribuendo materassi, coperte e beni di prima necessità nei rifugi. Abbiamo riaperto una clinica e con le nostre cliniche mobili raggiungiamo chi non può spostarsi.

Quello che stiamo facendo a Gaza e in Libano può sembrare solo una goccia nell'oceano, ma fino a che ci sono persone in difficoltà, che rischiano la vita, non possiamo fermarci e non vogliamo perdere la speranza.

In mezzo a crisi, caos e sofferenza, il sostegno di chi vorrà ci permetterà di salvare vite: https://www.medicisenzafrontiere.it/landing/gaza/?donation_type=2&codiceCampagna=24.PLW.CL.1.DGL&utm_source=digilab&utm_medium=email&utm_campaign=gaza-2024&utm_content=141&partner=Digilab&clickid=674c58dc1744f80001a00d87  

 

12)        COPERTE PER IL CANILE

Il freddo si fa sentire di più per chi passa giorno e notte all'aperto, dormendo sul cemento o al massimo una cuccia di plastica.

I nostri amici pelosi già da un pezzo usano le coperte e le stiamo finendo, quindi se per caso avete coperte o plaid vecchi/rotti a loro andranno benissimo.
L'importante è che non siano piumoni, niente di imbottito.

Se ne avete da donare, vi ringraziamo in anticipo, e potrete portarli quando volete, tutti i giorni dalle 10 alle 17.

Grazie sin da ora

Dove siamo: Via della Magliana, 856/horari: 10,00-18,00 - 06 9887 5859

 

13)        FARE RETE

presentiamo due importanti opere della nostra Associazione:

-       il Libro Bianco 

- il Manifesto dei Diritti e dei Doveri del BeneComune.

Questi testi sono stati il cuore del Laboratorio di Dialogo e Azione per il Bene Comune, proponendo un nuovo modello di sostenibilità, centrato sulla relazione e sulla qualità della vita, che va oltre le semplici soluzioni tecniche ed economiche.

 13 dicembre 2024 ore 16,45 presso la Camera di Commercio di Roma.

                                      Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

                                               Piazza di Pietra Roma

Per partecipare, confermare la vostra presenza indicando il vostro nominativo e numero di cellulare entro il 30 Novembre 2024 all’’indirizzo fareretebenecomune@gmail.com

 

20)        MERCATINI SOLIDALI

Moltissime associazioni durante il periodo natalizio organizzano mercatini solidali per raccogliere fondi a sostegno dei tanti diversi progetti portati avanti in Italia e all'estero.

Sono sempre progetti destinati ad affermare diritti dove vengono negati.

Un regalo solidale è un regalo che rende felici più persone, non solo chi lo riceverà ma anche chi, attraverso quel regalo, potrà vivere in condizioni più dignitose, potrà accedere all'istruzione o a cure mediche, potrà essere assistito o avere un luogo dove vivere.

Scegliere un regalo solidale è il modo "giusto" per festeggiare il Natale.

 

FattiMail ne propone quattro:

 

A)

L'associazione Escola Irma Giuliana Galli

L'associazione Escola Irma Giuliana Galli

invita a vivere un Natale solidale per sostenere i bambini nella Favela Garibaldi di Fortaleza in Brasile

sabato 14 dicembre dalle 16:00 alle 20:00

via Lungotevere di Pietra Papa 111  - (citofono Prattico)

mostra/mercato di oggettistica e manufatti per un Natale solidale

tutto è ricavato sarà destinato alle attività portate avanti dalla scuola a sostegno dei bambini della favela.

https://escolagalli.com.br/associazione-suor-giuliana-onlus/,

B)

Associazione KIM

7 e 8 dicembre

Mostra Mercato solidale per vivere le feste in modo speciale

artigianato cucito creativo ceramiche articoli vintage prodotti gastronomici

tutto accompagnato da musiche e sorprese di Natale

appuntamento in via di Villa Troili 46 sede dell'associazione Kim

Per ulteriori informazioni: segreteria@associazionekim.it,  -  06 66 651 44 79 (per saperne di più sull’associazione KIM, leggere al punto 7 di questa newsletter)

 

C)

L’Accoglienza – Casa Betania

Dove: presso Casa Betania, Via delle Calasanziane 12, Roma
Quando: 
sabato 30 novembre - domenica 15 dicembre 2024
Orari: tutti i giorni con orario continuato 
10.00-19.00
Ingresso libero! Portate un amico...

Il Mercatino di Natale è un’occasione speciale per trovare regali unici, realizzati a mano con amore e creatività. Potrete scegliere tra una vasta selezione di prodotti artigianali provenienti da ogni parte del mondo: decorazioni natalizie, tessili per la casa, borse e accessori, panettoni e cioccolata, e molto altro.

 

D)

SONG-TAABA ONLUS

da una parte del mondo (la nostra) si chiamano regali ...

ma altrove si chiamano banchi, vaccini, borse di studio, scuole ...

sono

 

statue,

bigiotteria,

artigianato etnico,

idee regalo estrose utili

e coloratissime, tessuti batik,

magliette uniche da non perdere,

utensili per la casa,

spezie, fragranze e sacchettini

tante nuove fantastiche realizzazioni

con materiale burkinabè e creatività italiana,

sorrisi, leccornie e tanto altro ancora

…come gli immancabili TORRONI

 

14 e 15 dicembre

dalle 11,00 alle 19,00 no stop

in Prati, per avere l’indirizzo scrivere a:

segreteria@song-taabaonlus.org,

 

1.

Non ti scordare mai di fantasticare.

2.

Non mettere in castigo i tuoi errori.

3.

Non cercare le forze degli altri. Ti siano care le tue debolezze.

4.

Diffida dei pensieri che ti bloccano. Abbandonali.

5.

Non devi realizzare tutto, devi realizzare qualcosa.

 

Franco Arminio

 

BUONA VITA

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-                                                                                 che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)

-                                                                                 ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo il proprio annuncio

 

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,