SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 8 marzo 2025

febbraio 2025

 

Fatti Mail  

 










Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 

Essere empatici è un “valore” tanto individuale quanto comunitario, ecco perché è bene rifletterci ancora un po’.

Un valore la cui assenza - come aiuta a comprendere la neuropsicologia - può arrivare a generare comportamenti antisociali, financo crudeli (come nel bullismo) spesso figli di un malessere legato all’incapacità di provare sane emozioni e/o di saperle leggere, le proprie quanto le altrui, unitamente all’ assenza di un’educazione sentimentale. Di fronte al dolore si resta indifferenti, senza rimorsi o sensi di colpa. Sentimenti percepiti come negativi e svalutati. Non c’è necessariamente un vuoto emotivo piuttosto un'abitudine ad agire ignorando l'effetto dei propri comportamenti.

 

Una società meno empatica diventa una società sempre più dis-umana.

 

Non c’è niente di più importante dell’essenza stessa dell’empatia;

    questa, in ultima analisi, altro non è

che la capacità di amare.

(Jeffrey Moussaieff Masson)

 

Amare è, anche, essere empatici.

 

Basta approfondire le caratteristiche principali di chi sia empatico per rendersi conto del rapporto, stretto, tra amare ed empatizzare:

 

-       le persone empatiche non si fermano alla prima impressione. Sono indulgenti con gli altri riguardo ai loro difetti e debolezze, e capiscono che tutti hanno difetti e virtù.

-       le persone empatiche sono accessibili. Quando devono essere presenti, lo sono. Puoi contare su di loro nei momenti buoni, ma soprattutto nei momenti difficili

-       le persone empatiche si accostano alle preoccupazioni, al dolore, alla sofferenza di chi li circonda per offrire supporto e conforto.

-       le persone empatiche sono ottimi ascoltatori. Il loro miglior dono è il loro silenzio, in ascolto attento.

-       le persone empatiche parlano con delicatezza, avendo cura di non danneggiare gli altri con le loro parole. Prestano molta attenzione a ciò che dicono prima di parlare, soprattutto quando lo stato d'animo altrui può dipendere da ciò che diranno.

La consapevolezza dei nostri atteggiamenti e dei loro effetti è ciò che rende possibile migliorare l’empatia ed affinare la nostra capacità di metterci nei panni delle persone con cui ci relazioniamo così da riuscire a vedere il mondo come lo vedono i loro occhi, senza giudizi, solo per comprendere i sentimenti altrui.

 

Grazie ad alcuni comportamenti virtuosi l’empatia può essere potenziata:

 

-       offrire un ascolto attento e “assoluto”

-       non rispondere per rispondere

-       non offrire soluzioni sommarie

-       far sentire l’altro, chiunque sia, realmente considerato

-       evitare consigli non richiesti

-       immaginare di essere noi l’altra persona con cui stiamo relazionandoci

-       aprirci a conoscere nuove persone

-       provare a sfidare i pre-giudizi verso gli altri

 

L’empatia è ciò che permette ad ognuno di noi di comprendere o ricordare che siamo tutti rami di uno stesso albero: pace, felicità, benessere o sono di tutti i “rami” o … non sono dell’”albero”.

 

La biologia insegna che l’evoluzione, di un singolo come di una comunità, è strettamente collegata alla capacità di cooperare messa in campo. Non conta quanto sai o hai, conta piuttosto quanto sai condividerlo e quanto sai relazionarti agli altri. L’empatia permette di farlo, anzi ne è l’ispiratrice. L’empatia “suggerisce” la cooperazione.

Svilupparla o perderla – come individui o come società – definirà il nostro futuro.

 

Siamo nati per la cooperazione, come i piedi, le mani, le palpebre, i denti in fila sopra e sotto. L’agire gli uni contro gli altri è dunque contro natura.


(Marco Aurelio)

 

g.s.

 

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO di Fatti Mail :

Fatti Mail non ha l’obbiettivo di crescere numericamente ma di crescere nella fiducia reciproca, per questo si espande solo per “gemmazione”. Si può entrare a far parte della rete solo per conoscenza diretta e personale con chi sia già parte della rete.

 

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com – da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail).

-        NO pdf,

-        NO locandine,

-        NO WhatsApp

-     NO CV

 

1)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali

2)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 

"CERCO … TROVO …"

basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

 

 

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

 

 

BUONA LETTURA :

 

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione particolare alle offerte che possa capitarci di leggere.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

 

 


 

 

1)                SOS LAVORO:

  Mi chiamo Maria Cristina, sto cercando lavoro come badante lungo orario o sostituzione domeniche e giovedì o anche full time.

Ho esperienza da 15 anni. Sono referenziata (su richiesta posso mettere in contatto con precedenti datori di lavoro)

Non ho fatto studi infermieristici ma so fare intramuscolare, sottocutanee, cambio sacchetta catetere, so manovrare flebo e port, aspirazione tracheotomia, cambio sacchetta stomia, alimentazione peg. Non posso sollevare persone o pesi, causa interventi subiti alla mano destra, che funziona ma non ho piu forza. Non sono una colf, non mi occupo delle pulizie domestiche, sono al contrario attenta e precisa nell’ attenzione e cura della persona che assisto.

 

Maria Cristina, gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

2)               MOBILI IN DONO:

 

Abbiamo messo in vendita la casa di mamma e la stiamo svuotando.

Ci sono letti, armadi ed elettrodomestici che abbiamo deciso di donare. Qualcuno potrebbe averne bisogno?

Saremmo contenti possano essere ancora utili a qualcuno

 

Raffaella: gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

3)               AFFITTO CAMERA:

 

Sto cercando di aiutare mia mamma ad affittare una camera della casa in cui lei stessa vive. La casa è in via di Trasone, vicina a villa Ada. (Metro B)

 

Cerchiamo un’inquilina donna.

 

E’ una camera con bagno personale

 

Per ogni informazione o foto o costi, potete contattarmi

Grazie

 

Valentina gaia.fattimail@gmail.com,  

 

 

 

4)               116117:

 

L' 116117 è un numero solo, unico, multilingue: è attivo 24 ore su 24 e risponde sempre un operatore sanitario.

Chiamandolo puoi contattare il servizio di continuità assistenziale, ossia l'ex guardia medica nei giorni e negli orari in cui è attiva (dalle 20:00 alle 8:00 e poi il sabato, la domenica, i prefestivi e i festivi). Puoi chiamare anche per avere consigli sanitari non urgenti, informazioni sui servizi del territorio, supporto psicologico.

L' 116117 al momento è attivo sul territorio di Roma e provincia. Guarda il video:

https://www.instagram.com/reel/DE4bK41t2hd/?igsh=MTFoZ2tyc2VxZjZ6OA==

 

 

 

5)               READING CHEFABENE:

 

Sono più di due anni che questo READING offre la possibilità di essere informati, di riflettere sulla vita, di fare prevenzione, in una modalità semplice, piacevole e chiara.

 

IL PROSSIMO 18 febbraio alle 19,00 si terrà un READING

aperto a tutti – ingresso libero

Sala Betlemme – Comunità di S. Lucia a Circonvallazione Clodia -

Circonvallazione Clodia 135c

 

Il READING è tenuto dalla dott.ssa francesca Spanedda della Fondazione S. Lucia di Roma e dalla sottoscritta, Gaia Spera autrice del libro “Diario di una pozzanghera”

 

Sono proprio i tanti riscontri positivi, dopo ogni reading, a motivarci, affinché questo strumento possa continuare ad essere utile a quante più persone possibile, per conoscere, prevenire, comprendere.

 

Il READING non è la presentazione del libro.

 

E' un "tempo" in cui - informare e raccontare - si intrecciano, mettendo l'una al servizio dell'altro.

Con ironia, autenticità, leggerezza e rigore scientifico.

Il vissuto e la scienza si arricchiscono reciprocamente di senso, di comprensibilità, di coinvolgimento.

SAPERE è POTERE

Come poter vivere al meglio la propria esitenza

 

Invitiamo a partecipare ed a farlo conoscere a chi possa o voglia proporlo alle proprie realtà di riferimento: scuole, uffici, associazioni, gruppi, centri sportivi

Vi aspettiamo il 18 febbraio – per organizzare un reading basta inviare una mail a diariodi1pozzanghera@gmail.com, oppure gaia.fattimail@gmail.com,

Organizzare un READING non ha alcun costo ma offre moltissimi benefici

 

"Abbiate cura di ringraziare

l’occhio che guarda,

il braccio che alza un bicchiere,

il piede che cammina.

Un giorno senza malattia

con tutto il mondo intorno

è un giorno sacro "

 

Franco Arminio

 

 

 

6)               NOTE DI SOLIDARIETA’:

CONCERTO PER LE DONNE delle paludi in ZAMBIA

Siamo lieti di invitarvi al concerto dei cori

Cantering ed Altre Note

Il cui ricavato  andrà interamente a sostenere un progetto in Zambia a favore delle donne delle paludi.

Il concerto si terrà nella cripta della chiesa di Cristo Re

sabato 8 febbraio alle ore 20.00

Vi aspettiamo per condividere insieme una piacevole serata

Offerta libera

ECCOMI.ORG

 

Progetto sostenuto con il concerto:

Verrà implementato un sistema di alimentazione semi-automatica per i pesci, collegato alla coltivazione di insetti o vermi di cui sopra accennato.

A progetto avviato, verranno messe in atto tutte le dovute strategie atte a stabilire procedure per la raccolta sicura e sostenibile dei pesci quando raggiungono la dimensione desiderata.

Verrà organizzato un impianto per l’essicazione e fumigazione, predisponendo un ambiente protetto per la loro conservazione. Il tutto per permettere la vendita dei prodotti ittici nei mercati lungo le città della costa o le strade nazionali più trafficate.

Questo progetto vuole migliorare e sostenere la vita degli oltre 30.000 abitanti di queste paludi, nel rispetto dell’ambiente e della natura.

 

 

 

7)    MALATTIE RARE:

 

Un’amica di Fatti Mail ha segnalato questa iniziativa di cui è parte una persona che lei conosce e che è parente di … Emma

 

Gli amici di Emma stanno partecipando ad una iniziativa di sensibilizzazione sul tema delle malattie rare.
Vi chiedo di mettere un like se questo video vi ha emozionato e di condividere tra tutti i vostri contatti.

Reels Contest "RARE REELS: Pegaso goes digital!” 2024

Per guardare il video:

https://www.instagram.com/reel/DEu7_knA1hX/?utm_source=ig_web_button_share_sheet&igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==

 

8)        IL LESSICO PER LA DEMOCRAZIA

Continua il cammino sui "Percorsi per una ecologia integrale". 

ll tema della democrazia e della partecipazione è uno snodo centrale per orientarsi e scegliere la strada che vogliamo intraprendere.

Non lasciamoci ingannare dalle soluzioni facili. Appassioniamoci al bene comune. La democrazia non è una scatola vuota ma è legata ai valori della persona, della fraternità e dell’ecologia integrale.

Serve recuperare il valore inestimabile di questa visione, come persone e come collettività.

Possiamo e dobbiamo vivere la nostra vita senza svenderla: questa è la notizia.

Ne parliamo con Monica Di Sisto, giornalista che vive da sempre con passione il suo impegno sociale.

Appuntamento DOMANI giovedi 6 febbraio alle 18,30 presso la sala "Roberto Sardelli" in via della Madonna dei Monti 41.

Vi aspettiamo

 

9)        AFFIDO E AFFIANCAMENTO

 la nostra Cooperativa opera ormai da oltre 32 anni sul territorio, svolgendo servizi di accoglienza, di sostegno alla genitorialità e di promozione della prossimità solidale, cercando di testimoniare nel suo piccolo la gioia di una fecondità allargata, non solo biologica, ma sociale.

In tale ambito, in collaborazione con il Municipio Roma XIV, stiamo programmando tre incontri informativi/formativi per promuovere L'AFFIANCAMENTO FAMILIARE E L'AFFIDAMENTO FAMILIARE.

Il primo incontro si terrà

SABATO 15 FEBBRAIO 2025 ore 10,00-12,30
presso Casa Betania – Via delle Calasanziane, 12 - Roma 

La partecipazione all'incontro è libera ma è consigliata l'iscrizione tramite form a questo link.

Per ricevere ulteriori informazioni si può contattare Casa Betania e chiedere di Marco o Marta chiamando tel. 066145596.
Lo stesso incontro verrà ripetuto nei mesi di marzo e aprile (date ancora da confermare).

Vi invitiamo a diffondere questa comunicazione tra le persone che pensate possano essere interessate, pensando in particolare ai gruppi parrocchiali, alle chat di genitori, ai vicini, e a tutti i vostri contatti.

L’Affiancamento Familiare è una forma di solidarietà fra famiglie. Non presuppone l’accoglien­za in casa di minori figli di altre fami­glie; presuppone l’affiancamento di una fa­miglia o di un singolo ad un’altra fami­glia.

L’Affidamento Familiare o Affido è invece un in­tervento di aiuto e sostegno a una famiglia che temporaneamente non è in grado di occuparsi delle necessità accuditive ed educative dei figli.

Nel caso dell’af­fidamento, il bambino o i bambini vengono affidati tempora­neamente a un’altra famiglia o a per­sona singola che accogliendoli in casa propria, possa assicurare il man­tenimento, l’educazione, l’istruzione, le relazioni affettive di cui ha bisogno

 

 

10)   COPERTE E NON SOLO:

In ogni città dove c'è Sant'Egidio, esistono  centri di raccolta di coperte, sacchi a pelo e accessori di lana, che saranno distribuiti insieme alle cene itineranti, con bevande e pasti caldi.

Sulle pagine del sito si trovano gli indirizzi a cui rivolgersi per portare le coperte o per unirsi ai gruppi che le distribuisconoVAI QUI

 

Per chi è a Roma, la guida DOVE mangiare, dormire lavarsi, è un valido aiuto per trovare soluzioni ai problemi dei più poveri.

Averla a portata di mano, sullo smartphone, può fare la differenza.

Scaricala gratuitamente QUI

 

 

11)        CUCINALO = NOALLOSPRECO

Due giovani diciassettenni di Massa Lubrense, Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, hanno dato vita ad un progetto innovativo per combattere lo spreco alimentare: l’applicazione “Cucinalo”. La loro idea unisce le potenzialità dell’intelligenza artificiale con l’arte culinaria, offrendo una soluzione pratica e sostenibile per utilizzare gli ingredienti dimenticati in frigorifero o in dispensa.

Amedeo, che lavora in una cucina, aveva notato quanto cibo venisse spesso dimenticato e sprecato. Matteo, invece, conosceva il potenziale dell’intelligenza artificiale per risolvere problemi quotidiani. Da questa intuizione è nata l’app.

“Cucinalo” funziona in modo semplice ed intuitivo. Basta fotografare gli ingredienti disponibili in casa e l’app suggerisce ricette personalizzate, tenendo conto di eventuali intolleranze o preferenze alimentari, come opzioni vegane e vegetariane. Non solo indica le ricette, ma guida anche l’utente passo dopo passo, spiegando quantità, dosaggi, modalità di cottura e persino consigli per presentare il piatto al meglio.

In un mese più di 200 chili di cibo utilizzati

Mentre Amedeo ha curato l’elaborazione delle ricette e la verifica dei suggerimenti forniti dall’intelligenza artificiale, Matteo si è dedicato alla parte tecnica, occupandosi dello sviluppo dell’applicazione, dal design alla funzionalità, fino al lancio su Apple Store e Google Play. Il risultato è un’app gratuita, accessibile e pensata per tutti, dagli appassionati di cucina ai meno esperti.

Il lancio di “Cucinalo” è avvenuto il 27 dicembre 2024 e, in un mese, ha già raccolto numeri promettenti: oltre 3.000 utenti e più di 200 chili di cibo utilizzati grazie alle ricette suggerite dall’app. I due ragazzi si sono autofinanziati, credendo fin dall’inizio nella forza della loro idea, e ora stanno già pensando a come migliorare il progetto.

 

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.matechstudio.cucinalo&pcampaignid=web_share

 

12)        STUDIO SULLA DISCRIMINAZIONE PER ETA’

RAPPORTO SULLA DISCRIMINAZIONE PER ETA’ NELL’UNIONE EUROPEA: COME POSSIAMO PARTECIPARE

 La Direzione Generale Giustizia della Commissione UE ha incaricato la società ICF S.A. di condurre uno studio sulla discriminazione per età nell’Unione.

E’ disponibile online un questionario rispondendo al quale possiamo fornire spunti preziosi sulle esperienze, le sfide e gli effetti della discriminazione generazionale nei diversi ambiti della vita.

Il completamento del sondaggio richiede circa 35-40 minuti.

Per partecipare seguite le istruzioni sul nostro sito, al link:

https://www.atdal.eu/2025/01/02/rapporto-sulla-discriminazione-per-eta/

 Grazie

ATDAL OVER 40, Associazione di Promozione Sociale

 

13)        DIARI MULTIMEDIALI MIGRANTI

14)     SONG-TAABA ONLUS (associazione gemmata da Fatti Mail, si occupa di solidarietà internazionale con progetti in Burkina Faso e Congo)

-       VISITA GUIDATA SOLIDALE, 22 febbraio

Alla scoperta dell’espressionismo. Se vogliamo capire il punto di vista dell'artista espressionista dobbiamo riuscire a vedere le cose in un modo diverso, "deformate" rispetto agli usuali contorni. Questa “visione” ci aiuterà  a catturare l'essenza più intima del mondo interiore dell' artista. Durante la visita alla mostra "l'estetica della deformazione - protagonisti dell'espressionismo italiano" verremo guidati – dall’ing. Stefano Baldisseri, esperto d’arte - in questo percorso di scoperta di nuove prospettive attraverso l'analisi di opere di artisti quali Guttuso, De Pisis, Fontana, Mafai e tanto altri.

Per info e/o prenotazioni: segreteria@song-taabaonlus.org

-       UOVA DI PASQUA SOLIDALI

Uova da gr. 200 a € 10,00 / Uova da gr. 300 a € 15,00

Le uova artigianali sono di cioccolato finissimo al latte o fondente dell’azienda "La Casa del Dolce Menicucci" 

Per info e/o ordinativi segreteria@song-taabaonlus.org

indicando numero e tipologia: fondenti o al latte, da gr 200 o gr 300




 

Ci ammaliamo

perché capita di ammalarsi.

È tempo di fare pace

con quello

che sei e con quello

che sono gli altri.

Se non credi in Dio

cerca di non credere

di essere tu l'unico Dio.

Quello che dai

ha più senso di quello

che trattieni.

 

Franco Arminio

 

 

BUONA VITA

 

Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.

Nei fatti - e nelle mail - questo significa accettare:

-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione della newsletter 1 volta al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendoci

Nessun commento:

Posta un commento

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,