SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 20 novembre 2019

novembre 2019


Fatti Mail  












Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail



Il 9 novembre scorso leggo un post sulla pagina FB
della marcia per la pace:

Speravamo di vivere in una società aperta, ma oggi ci ritroviamo intrappolati in un immenso reticolato di muri e barriere di ogni tipo.

Trent’anni fa un solo Muro divideva una città, un continente e un mondo. Oggi i Muri sono dappertutto. Ne abbiamo contati 77. Dividono persone, quartieri, paesi e popoli.

I più vergognosi separano i ricchi dai poveri.

I più impenetrabili si moltiplicano nelle menti.

9 novembre: anniversario della caduta del muro di Berlino

Ricordo quel giorno, benissimo. Ricordo la notte passata quasi tutta davanti alla TV Ricordo la fitta nel cuore per non poterla commentare con chi mi aveva instillato la passione per la politica, la vita, il futuro, la speranza. Ricordo quanto mi commossi

Oggi quel tipo di “muri” sono 77 65 eretti da vari e diversi Stati per lasciare “fuori” i migranti

Abitare un tempo in cui pensiamo di risolvere i problemi alzando muri è abitare un tempo senza speranza, senza creatività, senza futuro Dovremmo sentirci tutti lasciati fuori da ognuno di quei muri.

Se non arriviamo a sentirlo è solo perché ci siamo ormai abituati a convivere con i muri

I muri della paura

dei silenzi dei pregiudizi dell’aggressività del cinismo del tanto peggio tanto meglio delle certezze assolute

dei buoni solo da una parte e i cattivi solo dall’altra del lasciatemi in pace dell’orgoglio

dell’indifferenza

dell’autosufficienza

I muri più alti i più invalicabili e minacciosi

li abbiamo dentro di noi

Sono questi “nostri” muri che consentono agli altri 77 di venir alzati

Forse, allora, in tempi così,

in tempi di muri ABBATTERE è l’unico modo per “costruire”

Ma quale caduta e caduta? Il muro di Berlino non è caduto. I bambini cadono. E anche gli anziani. Le foglie d’autunno cadono e anche la pioggia cade. Il muro di Berlino non è caduto: è stato abbattuto. E’ molto diverso.”

Tonio Dell’Olio

g.s.


g.s.

Perché una richiesta sia ospitata (che riguardi una persona, una situazione o un’iniziativa) deve essere inviata all’email gaia.fattimail@gmail.com –  da chi sia già parte della rete e presentata/raccontata direttamente nel testo (della mail). NO pdf, NO locandine, NO whatsapp.

TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalare iniziative da promuovere, NON ALLEGATI, NE’ LOCANDINE ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


1)            JOSHUA CERCA LAVORO:

mi chiamo Patrizia
e sono la ex tutrice di Joshua EDEDE, un ragazzino africano in Italia da due anni.  Ha lo status di rifugiato con regolare permesso di soggiorno quinquennale e passaporto. Vive in zona Anagnina, ha la licenza media e l'attestato del Corso HACCP per l'igiene e la sicurezza di alimenti e bevande. Capisce bene l'italiano anche se lo parla in modo non ancora fluente.  Non possiede un proprio mezzo di trasporto, ma conosce bene il trasporto pubblico: durante le stagioni estive 2018 e 2019 ha lavorato come "spiaggino" presso la Cooperativa CREA, sul litorale romano, arrivando sempre puntuale in servizio (h.8), nonostante la lontananza. 
Ha 5 mesi di tempo per trovare un'occupazione che gli consenta di mantenersi perché a marzo dovrà lasciare lo SPRAR dove è accolto ora.  
Inoltre pochi giorni fa il suo papà è stato colpito da un grave ictus e in Nigeria non esiste alcuna forma di tutela sanitaria: temo quindi che lo stipendio ricevuto per il lavoro estivo si esaurirà molto presto e trovarne un altro diventa URGENTISSIMO!.
Il suo numero di telefono è: xxx E' un ragazzo molto educato, disponibile e premuroso, disposto ad imparare nuovi lavori ed a perfezionare la lingua italiana. Ha maturato capacità di adattamento a situazioni anche molto difficili, è abituato a vivere con persone di lingua e paesi diversi ed ha dimostrato di comprendere le priorità necessarie per inserirsi proficuamente in Italia.  Nella sua esperienza lavorativa ha eseguito puntualmente i compiti affidatigli ed ha mostrato capacità di relazionarsi con i colleghi.
Nella speranza che possa presto trovare persone disposte a dargli un'opportunità di integrazione, lascio anche il mio telefono per eventuali chiarimenti: Patrizia xxx Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

Patrizia: gaia.fattimail@gmail.com,  




2)            SOS CERCHIAMO LAVORO:
Come Centro d’Ascolto Caritas di San Fulgenzio conosciamo da 2 anni Vijesh
(badante, 53 anni) e sua moglie Gincy (colf-baby-sitter, 47 anni), indiani
del Kerala.

Per quanto li abbiamo potuti conoscere noi, sono persone che si presentano
bene, educate, molto religiose e riconoscenti, attente a seguire le
indicazioni ed i consigli che di volta in volta vengono loro dati.

La coppia, che ha una bambina di 8 anni, Rudra, solare e tranquilla, ci ha
chiesto di aiutarli a trovare un lavoro fisso, che permetta loro di
restare uniti come famiglia.

Volentieri li segnaliamo per le loro forti motivazioni, e restiamo a
disposizione per ogni ulteriore informazione.

Grazia, Gemma
Centro d’Ascolto Caritas
Parrocchia San Fulgenzio

Cell:xxx
Mail: 
cdasanfulgenzio@caritasroma.org




3)                    SOS EDUARDO CERCA CASA:

Eduardo è un pasticcere, lavoratore instancabile che solo molto di
recente è riuscito ad avviare il suo piccolo laboratorio di pasticceria
italo-peruviana, a prezzo di grandissimi sacrifici e dopo aver superato
con coraggio e con il sorriso davvero molte difficoltà.
Dopo l'apertura,
avvenuta nel mese di agosto, Eduardo lavora letteralmente giorno e notte
per lanciare nel modo migliore la sua attività.
Si trova a dover lasciare la casa dove abita con la moglie e 5 figli, e a dover trovare un'altra abitazione in tempi davvero brevissimi.
Cerca come minimo 2 camere e cameretta, in zona Cassia Tomba di
Grottarossa
(per essere vicino alle scuole dei figli più piccoli e al laboratorio di
pasticceria), potendo pagare un affitto dell'ordine dei mille Euro.

Eduardo xxx

per maggiori info Massimo: 
gaia.fattimail@gmail.com,  





4)            MARLENE CERCA LAVORO:

Conosciamo Marlene e vogliamo aiutarla a trovare lavoro. Marlene ha anni 49 ed è una signora ucraina, seria affidabile, preparata, estremamente discreta, puntuale, attenta, parla e scrive correttamente l’italiano, sa cucinare bene piatti italiani.
Esperienze lavorative  :  è in Italia da 18 anni; negli ultimi 9 anni ha lavorato a Roma come badante in una famiglia, di cui ha goduto la piena fiducia, con disponibilità delle chiavi della casa. 
Ricerca un lavoro a lungo orario, anche a tempo pieno, non come badante,  ma come collaboratrice familiare, anche per la cura di bambini.  Possibilmente in un quartiere servito dalla Metropolitana.
 Chiunque possa aiutarla a trovare un lavoro più o meno con queste caratteristiche, può mettersi in contatto con Marlene al numero di cellulare  xxx
 E’ disponibile da subito.
 Per quanto riguarda le referenze, possiamo affermare l’onestà, la serietà e il valore professionale  di questa signora.

Per maggiori  info: Antonio e Daniela, cellulare xxx gaia.fattimail@gmail.com,  



  

5)            OLIVERA CERCA LAVORO:

Come Centro d'Ascolto Caritas della Parrocchia di San Fulgenzio segnaliamo
la disponibilità della Dott.ssa Olivera, che abbiamo incontrato
recentemente, e ci ha trasmesso una carica di professionalità ed
umanità!!!

- Mi chiamo Olivera Markovic Baljozovic, sono in Italia dal '93, con i
miei 2 figli, a causa della guerra sul suolo della mia patria ex
Jugoslavia/Serbia.

Sono medico dal 1986, ma in Italia ho potuto esercitare solo dopo il
riconoscimento della Laurea ed esame di Stato, nel 1996.

Con un  professore dell'Università “La Sapienza”, pioniere nell'assistenza
domiciliare, ho iniziato a seguire malati oncologici in fase terminale
presso il proprio domicilio
.

Le persone malate sono bisognose non solo di cure ma anche di un approccio
umano e comprensivo, per essere accolte, rassicurate, accompagnate.

Oramai sono passati più di 20 anni da quando ho iniziato a prendermi cura
degli "ultimi, delusi, disperati, addolorati", sempre con rispetto e
dedizione e con l’obbiettivo di dargli la possibilità (quanto mi è
concesso) di vivere i loro giorni più serenamente, con dignità e con meno
sofferenza possibile, sia fisica che psichica.

Nello stesso cammino ci sono anche i loro familiari che sempre vanno
accompagnati passo, passo.

Nello specifico mi occupo della terapia di "benessere generale" dei malati oncologici in fase terminale, pazienti affetti dalla SLA, Demenze, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson.

Essendo esperta di terapia del dolore, curo anche le persone che hanno
qualsiasi tipo di dolore (Artrosi, Artrite, Neuropatie, Herpes zoster,..).

Mi occupo anche della terapie infusionali (flebo),posizionare e sostituire
catetere vescicale, sondino naso-gastrico, gestione delle nefrostomie,
colono ed ileostomie, posizionare ago-gripper, pompa elastomerica,..

Do la mia disponibilità tutti i giorni,le notti,inclusi i festivi.

A disposizione per qualsiasi chiarimento ed ulteriori informazioni.

Olivera Markovic Baljozovic

Cell: xxx
Mail: 
xxx
Oppure


6)            ROBERTO E ROSALBA SOS LAVORO:
Abbiamo incontrato per il tramite della nuova badante italo-venezuelana dei genitori di Cristina, un’altra parte della sua famiglia: sorella, marito e la nipote di 19 anni che, come molti venezuelani in questo periodo fuggono dal loro paese, se ne hanno la minima possibilità, visto che è costantemente sull’orlo della guerra civile e sempre più povero (anche se da mesi i telegiornali hanno “oscurato” questa notizia). Hanno lasciato lì i loro beni e con i residui risparmi sono tornati in Italia (hanno origini calabresi) sperando in un futuro migliore.
 Si tratta di Roberto (54 anni) avvocato penalista, Rosalba (53 anni) sociologa docente e ricercatrice all’università di Caracas e della loro figlia Alba di 19 anni, che era iscritta al 1° anno di Economia e Commercio (e proviene da un  percorso di eccellenza al liceo). Ovviamente devono ricominciare tutto daccapo e sono disposti a qualunque tipo di lavoro (prima di arrivare a Roma Roberto ha anche lavorato come commesso in una pescheria del paesino di origine della moglie in Calabria e ha fatto tanti altri lavoretti). Parlano abbastanza bene l’italiano e lo capiscono. Sono disposti a fare di tutto e potrebbero svolgere lavori di assistenza alle persone, dare lezioni di spagnolo, Roberto inoltre sa fare il cuoco, il barman, sa curare i giardini (ma non può guidare per ora perché la patente venezuelana non è riconosciuta in Italia): Rosalba e Alba sono molto brave nel preparare cup cake, decorazioni per feste. Alba poi ha fatto corsi per manicure e micro pittura unghie (nail art) e abbiamo visto delle foto: è davvero brava!    
Tutti e tre possono lavorare in regola: Rosalba e Alba hanno anche la cittadinanza italiana, Roberto ha il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare valido per 5 anni.
 Se qualcuno manifestasse interesse (speriamo) lasciamo i nostri riferimenti
Cristina e Roberto: gaia.fattimail@gmail.com,  




7)            CERCASI ANIMATORI SOLIDALI

una proposta per chi voglia offrire un po’ di leggerezza e aiuto
(perfetta per clan e fuochi o persone di buona volontà)

Buongiorno sono Federica, educatrice di una casa di riposo a Grottaferrata.
Si cercano associazioni di volontariato per semplice intrattenimento volontario ad esempio laboratori, festicciole, animazione, tornei.
Gli ospiti in struttura sono una ventina.
Abbiamo in struttura uno spazio nel salone comune e in estate nell' ampio giardino per organizzare convegni
Federica: gaia.fattimail@gmail.com,  






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


#SAVETARANTO
#SAVETARANTO

E' giunto il momento di salvare Taranto. Cittadini e lavoratori uniti. Abbiamo deciso di diffondere tutti insieme questo video tenero e toccante, una testimonianza commuovente di forza morale e di dignità.
 Invitiamo i giornalisti e tutti gli amici che ci seguono di dare il giusto risalto a questa testimonianza che viene da Taranto, dalle sue persone e che vuole parlare a cuore delle altre persone.
Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink

THE GOOD BUBBLE
Tutta la magia del circo e delle bolle di sapone per sostenere le nostre 6 case-famiglia!

Sabato 23 novembre - Ore 17:00
Auditorium Due Pini (Parrocchia Santa Chiara)
Via R. Zandonai, 4 - Roma
In occasione dello spettacolo verranno raccolte donazioni per le attività extrascolastiche dei 45 bambini accolti nelle nostre case-famiglia (offerta a partire da 10 euro per ogni biglietto).
 Lo stupore e l’allegria sono assicurate, per grandi e piccoli, grazie alla direzione artistica ed alla maestria di Daniele Antonini ed alla partecipazione di Stefano Tocchio.
 Aiutateci a riempire la sala, vi aspettiamo!
Prenotazione obbligatoria: caterina@iltetto.org

STORIE CUCITE A MANO
    Nella periferia della Capitale, in territori di frontiera e troppo spesso alla ribalta della cronaca, una rete composta da scuola, servizi, associazioni e cooperative del territorio appronta interventi innovativi lavorando su attività trasversali.
Nello specifico sono tre gli ambiti di intervento:
– Mondo scuola, per rimettere al centro la scuola e rinsaldare il suo legame con il territorio, attivando percorsi educativi di sostegno ai minori volti a combattere l’isolamento, completando l’offerta educativa;
– Minori al centro, per proporre maggiore protagonismo di minori e famiglie all’interno del sistema dei servizi socio-educativi, per generare inclusione e attivazione dei beneficiari, utilizzando tecniche individuali di engagement, volte a raggiungere le situazioni più fragili ed isolate;
– Tutta mia la città, per abitare e animare i territori con occasioni e opportunità di condivisione, di protagonismo e di “cultura formato famiglia”, per accompagnare i singoli alla riscoperta dei propri talenti, lavorando alla creazione e rigenerazione dei legami di comunità.
Il progetto coordinato dalla Cooperativa Sociale Educazione Progetto di Torino (capofila), da Associazione 21 luglio Onlus di Roma e associazione Fermenti Lattici di Lecce, con il monitoraggio della Fondazione Emanuela Zancan e la comunicazione a cura della Cooperativa Coolclub, coinvolge numerosi partner nei vari territori. A Roma l’associazione Associazione 21luglio lavora al progetto con ABCittà Cooperativa sociale onlus Associazione Garofoli Nexus, Digiconsum, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, IN.F.O.L. Innovazione, formazione, orientamento al lavoro, Istituto Palombini.
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.
Per sostenere questa iniziativa: https://www.21luglio.org/progetti/storie-cucite-a-mano/




LE MANI AVANTI
Vi aspettiamo venerdì 6 dicembre alle ore 19.45 presso la parrocchia di S.Giuseppe all’Aurelio per una serata di musica con il Coro Le Mani Avanti … a cui seguirà un gustoso buffet preparato dalle ormai famose “cuoche allo sbaraglio” di Casa Betania.
Per avvicinarci in dolcezza alle festività, niente di meglio che qualche bel canto che scalda il cuore e rinfranca l’anima…!
Il ricavato della serata sarà destinato a finanziare i progetti ludico-sportivi dei bambini e ragazzi di Casa Betania e delle piccole case.
L’offerta per il concerto+buffet è di €15.00
Per i bambini fino ai 10 anni: gratis
La parrocchia è in via G.Marello 5/13 (zona Boccea)
Aiutateci a diffondere l’evento scaricando la locandina del concerto e condividendo l’evento su Facebook.
E’ necessario prenotarsi compilando il modulo alla fine della presente pagina oppure telefonando in segreteria allo 06.6145596 entro mercoledì 21 novembre.

Per prenotazioni compila il form sottostante oppure telefona in segreteria di Casa Betania al 06.6145596 entro il 25 novembre:
  
I POVERI AL CENTRO:

TRE PROGETTI per il 2019/2020 per i quali ti chiediamo un aiuto:
MILLEEUNANOTTE 2
Emergenza freddo e non solo - Un letto al caldo nel periodo più rigido dell'inverno, sostenendo la spesa necessaria per un alloggio di almeno una settimana presso un ostello o un bungalow. Lo scorso anno, grazie a chi ha risposto al nostro appello, siamo riusciti ad offrire oltre 800 notti; quest'anno vorremmo integrare il progetto anche offrendo un alloggio temporaneo a chi, pur riuscendo a trovare un lavoro, essendo un senzatetto, non è nelle condizioni di poterlo intraprendere; il progetto ha un budget complessivo di 8.000 euro;
EMPORIUM
EMPORIUM - Le tante piccole e grandi esigenze di tipo ordinario dei nostri ospiti: biglietti per autobus/metro, ricarica di schede telefoniche, viaggi per posizioni di lavoro trovate fuori Roma, pasti nei mesi estivi - quando molte mense sono chiuse - (quest'anno ne abbiamo offerti 200 completi), rilascio di documenti, pratiche amministrative, ecc.; il progetto ha un budget di 1.500 euro;
INTIMISSIMO 2
INTIMISSIMO2  - Biancheria intima - Offrire, in occasione della doccia di cui si può usufruire presso la nostra sede, un cambio completo di biancheria intima; il progetto, molto gradito e richiesto dai nostri ospiti, ha un budget di 2.500 euro;
Ti saremmo grati se volessi aiutarci per realizzare uno di  questi progetti (che gestiamo direttamente noi volontari), a tua scelta, con un tuo aiuto - grande o piccolo o piccolissimo - periodico o annuale o anche 'una tantum'
I POVERI AL CENTRO - iban IT89U0301503200000003644107.
 Una goccia di carità nel mare delle esigenze di carità di questa nostra città. Te ne saremmo veramente grati a nome degli Amici più poveri!




PASSEGGIATE PER ROMA
Sabato 23 Novembre 2019 ore 10.50 
Nella splendida cornice dell’Acquedotto Vergine, da cui il nome “Citta dell’Acqua”, visiteremo il vasto complesso edilizio di età imperiale, rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione dell’Ex Cinema Trevi : un’insula romana, composta da un caseggiato articolato in più unità indipendenti e circondato da imponenti mura.
Nell’area museale, appositamente allestita in questo suggestivo ambiente, è inoltre possibile ammirare i mosaici in marmi policromi, le statue e le raffinate decorazioni in marmo.
Parliamo di un complesso edilizio di epoca neroniana, che subì profonde trasformazioni in epoca adrianea
e che in ultimo fu modificato anche in epoca medioevale.
 Data: Sabato 23 Novmbre  2019 ore 10.50
Visita guidata inclusivo del biglietto d' ingresso  € 15
Iscrizione all’Associazione per l’anno 2019 in omaggio.
Visita: 2h                                                                                           
Appuntamento: Ore 11:00 – Vicolo del Puttarello, 25 - Roma
Per informazioni, contattare Livia De Stefano
Tel. 347.1007191 - Email: liviadestefano@passeggiateroma.eu     
La visita è guidata da Gianluca Pica, Guida Turistica ufficiale di Roma e Provincia.
Calendario delle SUCCESSIVE Passeggiate:

LA  TENEREZZA CI SALVERA’
ecco il programma del convegno che Oreundici farà a Roma, dal 3 al 5 gennaio 2020, nei pressi di San Pietro.
Sarà una bella occasione per rivederci e riflettere insieme sul valore e l’importanza della tenerezza nel mondo di oggi:

 SONG-TAABA ONLUS
24 novembre: NOTE DI SOLIDARIETA’  
INCONTRO CON la dott.ssa CHIARA CASTELLANI & CONCERTO 
Invitiamo tutti a partecipare a una serata veramente speciale.
Ascoltare la dott.ssa Chiara Castellani è un'opportunità unica. Chiara ci aggiornerà sui progetti che sta portando avanti e sulle tante sfide e difficoltà quotidiane di medico in Congo. Un'occasione per chi non l'avesse mai incontrata di ricevere il dono della sua testimonianza.
 Ascoltare il CORO CENTONOTE (diretto dal maestro Rino Andolfi) ed il CORO FRANCO POTENZA (diretto dal maestro Saverio Potenza) è un'occasione per ascoltare un concerto coinvolgente ricco di suggestioni musicali. Il repertorio dei due cori spazia dal gospel agli spiritual, dalle canzoni popolari ai classici natalizi!
Per organizzare al meglio la serata vi preghiamo di segnalarci la vostra presenza scrivendo a: segreteria@song-taabaonlus.org

CHI E' LA DOTT.SSA CHIARA CASTELLANI:
Chiara Castellani è nata a Parma nel 1956. Ha lavorato come medico volontario e chirurgo di guerra in Nicaragua. Dal 1991 è responsabile di un progetto di assistenza sanitaria nella Repubblica democratica del Congo. Nel 2001, le è stato assegnato, a Saint Vincent, il Premio Donna dell’anno
Dal 6 dicembre 1992, in seguito ad un incidente d’auto sulle piste del Congo, vive e lavora con un solo braccio. «È stato quel giorno - ha scritto lei stessa nel suo libro “Una lampadina per Kimbau” - che sono diventata “un passero con un’ala sola”. Quando la mia vita di donna e medico è stata spezzata in due».
Chiara Castellani lavora attualmente in Congo Rd, nell’ospedale di Kimbau e nei vari presidi medici della diocesi di Kenge dove non solo si prodiga assistendo centinaia di malati ogni giorno ma porta avanti – attraverso l’ISTM – un progetto di formazione infermieristica. Si occupa inoltre di prevenzione impegnandosi in molti progetti finalizzati a  nel contrastare la malnutrizione, la malaria e l’AIDS.
MERCATINI SOLIDALI NATALIZI
Un’opportunità per fare di ogni dono un’occasione di festa non solo per i nostri amici “vicini” ma anche per quelli “lontani” che contano sulla nostra solidarietà per conquistare diritti ancora negati come il diritto alla salute ed allo studio
 tante nuove fantastiche realizzazioni con materiale burkinabè e creatività italiana, sorrisi, leccornie e tanto altro ancora  inclusi i “nostri” proverbiali ottimi TORRONI (della pregiata cioccolateria: La Casa del Dolce)

30 novembre – in sede (zona Casal Lumbroso) - ore 10,30-13,30
7 e 8 dicembre zona Prati
15 dicembre - zona Parioli
Maggiori info via email: segreteria@song-taabaonlus.org


EU-TOPIE QUOTIDIANE:
Palermo: dall’inferno libico al Conservatorio. I fan gli finanziano il primo disco

Sogna di poter insegnare musica e mentre studia per ottenere il diploma al Conservatorio, ha già scritto “Walaho”, una delle canzoni per il suo primo album, il cui titolo significa “Per favore” in Esan, una delle lingue parlate in Nigeria.
“È una canzone che ho scritto per mia mamma, nella quale le chiedo ‘Per favore non lasciarmi sbagliare strada’”.
 Lui si chiama Chris Obehi, è di origine nigeriana, ha 21 anni ed è un musicista: nella sua chiesa si esibiva alle percussioni e al basso, ha studiato chitarra da autodidatta con dei video su Youtube in centro di accoglienza per minori migranti e ora sta perfezionando la sua tecnica nelle aule del Conservatorio di Palermo; mentre all’Università segue anche i corsi della facoltà di Scienze del turismo.

“Ho sempre sognato di incidere un album, ma riuscirci con il crowdfunding è stato il miglior modo per testimoniare che l’integrazione è possibile” ha spiegato Chris, ringraziando tutti gli amici che lo hanno sostenuto con una piccola donazione. Sopravvissuto al deserto, all’inferno della Libia e al Mediterraneo, “innamorato dell’Italia e della Sicilia” è riuscito a finanziare il suo primo disco attraverso una piattaforma di raccolta fondi online. “È tutto digitale, ma le persone sono verissime, molte alla fine dei concerti mi chiedevano ‘Ma dove possiamo ascoltare le tue canzoni?  in pratica sono stati loro a mettere in moto questo album” ha aggiunto il 21enne che in poco più di un mese ha raccolto i 5mila euro necessari a registrarlo in studio.
Per ascoltare Chris:
Questa canzone è "Walaho" e significa "per favore". È una canzone che ho scritto per mia mamma ed è cantata in esan, una lingua nigeriana. Il ritornello: "Aghimebibiode ehne" significa "Per favore non lasciarmi sbagliare strada, mamma". Se vuoi sostenere il progetto del mio primo album clicca qui: http://sostieni.link/22612

Fatti Mail apre una nuova piccola finestra sul mondo. Una finestra sull’
EU-TOPIA: EU (bene) TOPOS (luogo) luogo del bene o del buono. Bene che non fa notizia
Bene che contagia
Bene che trasforma
Bene che ispira,
il bene non è UTOPIA ma EU-TOPIA


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

FAI UN REGALO AL PIANETA
DIECI AZIONI "RESPONSABILI" PER SALVARE IL PIANETA:
COSA PUOI FARE TU

Ecco dieci azioni che ciascuno di noi può mettere in atto per aiutare il pianeta, seguendo i suggerimenti elencati nell'enciclica Laudato si' "sulla cura della casa comune", che papa Francesco firmò il 24 maggio 2015.
1) Differenziata
Una volta si buttava tutto insieme, senza pensarci troppo. Oggi fare raccolta differenziata è un comportamento virtuoso, a livello individuale e collettivo, e anche economicamente rilevante. Differenziare umido, carta e cartone, plastica, alluminio, vetro, metalli ferrosi, significa prima di tutto diminuire l'estrazione delle corrispondenti materie prime e dei processi produttivi collegati: ciò che una volta si considerava scarto, insomma, oggi può diventare "materia prima seconda".Significa anche inquinare di meno, perché permette di separare e poi smaltire in modo adeguato ogni tipo di rifiuto quando non c'è possibilità di riutilizzo. Ciò vuol dire ridurre i materiali che finiscono in discarica e negli inceneritori, consentendo di abbattere le emissioni di CO2 ad essi collegate. La differenziata, infine, alimenta un'economia del riciclo sempre più importante e ambientalmente sostenibile, che crea occupazione (green jobs) e migliora la qualità della vita per la collettività. (Andrea di Turi)
2) Animali
Trattare con cura gli altri esseri viventi, si legge nella Laudato si'. Gli allevamenti intensivi, fabbriche di carne dove gli animali sono tenuti in condizioni innaturali, sottoposti a privazioni e sofferenze, sono tra le attività che più contribuiscono al degrado del pianeta. Secondo la Fao l'impatto di queste strutture è insostenibile: sono responsabili del 14,5% della produzione globale di gas serra (Ghg). Un terzo della produzione di cereali viene poi impiegata come foraggio, con un rapporto svantaggioso di «cibo consumato per produrre cibo». Elevato l'impatto sulle risorse idriche, per i consumi ma anche per l'inquinamento prodotto. Animali costretti a stare immobili per la loro intera esistenza e in situazioni di sovraffollamento si ammalano e vengono trattati con forti dosi di farmaci che finiscono nelle falde. Quanto allo sfruttamento degli animali per la sperimentazione, il ricorso a metodi (più facili ed economici) che comportano sofferenze impedisce che si sviluppino modelli di ricerca più attendibili. (Barbara Uglietti)
3) Condizionatori
Un passaggio della Laudato si', paragrafo 55, cita il crescente uso dei condizionatori d'aria come esempio di «abitudini nocive di consumo». Più che una condanna dell'oggetto è un esempio di come, nella ricerca di un «profitto immediato», i mercati stimolano la domanda di oggetti il cui abuso può far danni. Nel caso dei condizionatori le controindicazioni non sono poche. Un piccolo impianto produce il 40% delle emissioni domestiche di CO2 di un single.Anche considerando i modelli a basso consumo (a pompa di calore, con inverter) l'energia necessaria per abbassare la temperatura di un grado è fino a 4 volte superiore a quella che serve per alzarla di un grado. Non a caso da diversi anni i picchi di consumo energetico si toccano in estate, non più in inverno. Il clima più caldo ci spinge a usare di più i condizionatori, i quali però fanno salire i livelli di CO2 e oltretutto emettono calore all'esterno. Un circolo vizioso. Nessuna condanna ai condizionatori, insomma, ma la moderazione in tanti casi è necessaria. (Massimo Calvi)
4) Luci
Quante luci utilizziamo quando siamo a casa? È una delle domande che papa Francesco invita a porsi. Il tema è quello del risparmio energetico. Utilizzare solo la luce di cui abbiamo bisogno, e non sprecarla, significa infatti dover produrre meno energia, impiegare meno risorse energetiche e, siccome il mix energetico mondiale vede ancora una larga prevalenza delle fonti fossili, produrre meno emissioni di CO2. Non si tratta solo di spegnere lampade e lampadari quando si esce, ma di prendere quei piccoli accorgimenti che possono fare grandi differenze: l'utilizzo di lampadine a Led, che abbattono fino al 90% il consumo di energia; o le ciabatte con interruttore, che possono spegnere contemporaneamente molti dispositivi che utilizzano corrente elettrica (televisore, impianto stereo, computer). Certo, se in casa o in azienda si usa al 100% energia rinnovabile le cose possono cambiare un po'. Ma l'energia più pulita di tutte è quella che non si consuma: ha anche un'unità di misura, il negawatt. (Andrea Di Turi)
5) Acqua
L'acqua, ha sottolineato il Papa nell'enciclica, è un bene prezioso ma limitato e sempre più persone rischiano di non averne a sufficienza. Negli ultimi decenni i consumi mondiali di acqua sono aumentati di quasi dieci volte: il 70% è impiegata per l'uso agricolo, il 20% per l'industria, il 10% per usi domestici. Nei Paesi occidentali una persona utilizza 162 litri al giorno, di cui 80 per l'igiene personale e 24 per la nutrizione, quando secondo diversi studi ne basterebbero 50. Nell'utilizzo di lavatrici e lavastoviglie basterebbe prediligere il ciclo ecologico o quello breve, ma sempre a pieno carico, oltre a comprare modelli che necessitano di meno acqua: per le lavabiancheria si possono risparmiare anche 100 litri. Quando si lava l'auto meglio usare un secchio pieno invece di acqua corrente: risparmieremo circa 130 litri di acqua potabile ogni volta. Per lavare frutta e verdure si può riempire una ciotola con dell'acqua e un po' di bicarbonato. Mentre fare la doccia invece del bagno significa un altro risparmio di 50 litri a volta. (Paolo M. Alfieri)
6) Carta
Risparmiare sulla carta è un piccolo gesto che può produrre enormi benefici.Per ottenere una tonnellata di carta nuova servono infatti 15 alberi, 440mila litri d'acqua e 7.600 Kwh di energia elettrica. Un processo che comporta innanzitutto il disboscamento delle grandi foreste e quindi l'aumento delle emissioni inquinanti che queste sono capaci di assorbire. La produzione di carta riciclata invece, oltre a risparmiare la vita agli alberi, richiede il 60% in meno di energia e l'80% in meno d'acqua rispetto alla carta vergine, e genera il 95% in meno di inquinamento atmosferico. Inoltre è possibile utilizzare carta certificata (come fa "Avvenire"), con i marchi internazionali che garantiscono la gestione responsabile delle foreste secondo standard ambientali, sociali ed economici. Stando ai dati Fao, la produzione mondiale di carta è in leggera flessione ma l'impatto ambientale resta elevato.Nel 2013 sono stati prodotti 397,6 milioni di tonnellate di carta e cartone, di cui il 54% è stato usato per confezionamenti e imballaggi.(Alessandro Bonini)
7) Plastica
La plastica è una grande scoperta che ha migliorato la qualità della vita, fino a diventare però una delle prime cause di inquinamento del pianeta.Dal 1950 a oggi la produzione mondiale è passata da un milione e mezzo a 245 milioni di tonnellate annue, ponendo sfide soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti non biodegradabili. Ne sono una testimonianza i giganteschi accumuli di rifiuti plastici venutesi a creare negli Oceani, con un'estensione che arriva a milioni di chilometri quadrati, un'area più estesa della superficie degli Stati Uniti.Secondo l'Agenzia per l'ambiente dell'Onu (Unep) circa 100.000 mammiferi marini, un numero consistente di tartarughe e un milione di uccelli marini rimangono uccisi ogni anno dalla plastica, per ingestione o intrappolamento. Trattandosi di un derivato del petrolio il primo impatto avviene però tramite l'estrazione, il trasporto e lo stoccaggio degli idrocarburi. Segue il processo della trasformazione in plastica con la relativa produzione di emissioni nocive. (Alessandro Bonini)
8) Cibo
Cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, come suggerisce Francesco, non è solo un modo per rispettare chi ha meno, ma per creare le condizioni perché gli alimenti possano entrare in un circolo di ridistribuzione.Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, un terzo del cibo prodotto, va perduto o sprecato (stime Fao). La gran parte degli sprechi alimentari, oltre il 40%, avvengono tra le mura domestiche, il resto in fase di produzione o distribuzione.C'è dunque molto che possiamo fare per limitare questo spreco. In Italia si calcola che il valore del cibo buttato via ammonti a 37 miliardi di euro, praticamente 450 euro l'anno a famiglia. Secondo uno studio della Coldiretti se si riutilizzassero questi alimenti si potrebbero sfamare 44 milioni di persone. L'invito non è solo a sprecare meno, ma a fare il possibile per rimettere in circolo le eccedenze e ridistribuirle, come ad esempio fa la Caritas o le organizzazioni tipo Banco alimentare. (Massimo Calvi)
9) Trasporti
I mezzi pubblici? Senz'altro meglio dell'auto privata. Per costi e rispetto dell'ambiente, innanzi tutto. «La qualità della vita nelle città è legata in larga parte ai trasporti - scrive il Papa -, che sono spesso causa di grandi sofferenze per gli abitanti. Nelle città circolano molte automobili utilizzate da una o due persone, per cui il traffico diventa intenso, si alza il livello d'inquinamento, si consumano enormi quantità di energia non rinnovabile e diventa necessaria la costruzione di più strade e parcheggi, che danneggiano il tessuto urbano. Molti specialisti concordano sulla necessità di dare priorità ai trasporti pubblici». E se proprio si devono usare le quattroruote lo si può fare in modo coscienzioso. Ad esempio col car pooling: termine che indica l'utilizzo di una vettura tra un gruppo di persone allo scopo di ridurre i costi. Colleghi che abitano nella stessa zona raggiungono il posto di lavoro usando a turno una sola macchina. Che diventa così una specie di piccolo "mezzo pubblico". (Massimo Rinieri)
10) Alberi
Piantare un albero è un gesto fondamentale per esprimere la volontà di prendersi cura del nostro pianeta. Prima di tutto gli alberi assorbono anidride carbonica (CO2), ritenuta il principale gas climalterante, ovvero responsabile dell'effetto serra (il riscaldamento del pianeta) e dei cambiamenti climatici. L'albero, insomma, "mangia" la CO2 presente in atmosfera: a seconda del contesto in cui è inserito, urbano o meno, si stima l'albero possa assorbire tra i 10 e i 50 kg di CO2 all'anno, da moltiplicare per gli anni del suo ciclo vitale.Molte aziende impegnate nella sostenibilità, in particolare quelle industriali, decidono di piantare alberi per compensare le emissioni legate alla loro attività. L'albero, inoltre, che in città aiuta ad abbattere le temperature, è un potente fattore di ri-naturalizzazione del territorio, che permette di combattere e prevenire il consumo di suolo.Piantare un albero è poi un gesto simbolico: significa avere fiducia nel futuro. E impegnarsi perché sia migliore. (Andrea Di Turi)

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Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

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Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,