SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 20 aprile 2015

20 aprile 2015

Fatti Mail  








Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail




Il testo di Fatti Mail era già stato scritto …
Futuro … questa la parola su cui provare a riflettere …

Poi la notizia di questi 700 morti …

Di fronte ai quali
è impossibile non sentire dolore, indignazione … responsabilità …
Difronte ai quali è obbligatorio fermarsi
Di fronte ai quali bisognerà iniziare a piangere - prima o poi -  come propri i lutti
Difronte ai quali il futuro … annega …
Futuro loro
Futuro nostro …

quando si parla di esseri umani
non dovrebbero esistere
i plurali:

i clandestini
i migranti
gli extracomunitari
i naufraghi
i morti

dovremmo ricordarci
sempre
che esiste unicamente
il singolare
esistono infinite singole
persone
infinite singole
storie
tutte piene di un'immensa grandezza e dignità

 … aver perso la capacità di sentire la ricchezza  di questa unicità,
di sentire l’immensa incommensurabile perdita che ogni singola vita porta via a tutti
con la propria fine,
fa accettare la quotidiana indegnità di numeri che crescono
più delle maree che li generano.

“A chi chiede: «Come si possono evitare altre morti nel Mediterraneo?», rispondo: «Venite a vedere come viviamo, dove abitiamo, guardate le nostre scuole, informatevi dai nostri giornali, camminate per le nostre strade, ascoltate i nostri politici. Prima dell’ennesima legge, dell’ennesima direttiva, dell’ennesima misura straordinaria, impegnatevi a conoscerci, a trovare le risposte nel luogo da cui si scappa e non in quello in cui si cerca di arrivare. Cambiate prospettiva, mettetevi nei nostri panni e provate a vivere una nostra giornata. Capirete che i criminali che ci fanno salire sul gommone, il deserto, il mare, l’odio e l’indifferenza che molti di noi incontrano qui non sono il male peggiore».”
Awas Ahmed è somalo, rifugiato in Italia. Racconta il senso della fuga e il perché abbiamo bisogno di guardare oltre Lampedusa cambiando prospettiva. Testimonianza raccolta dalla Fondazione Astalli


16, aprile:

Cos’è il futuro?

Futuro …

Un alba, un neonato, un capodanno, una partenza, un sogno, un orologio, un perdono, uno sguardo, un’attesa, un primo passo, un orizzonte …

Recentemente ho visto al cinema il trailer del film “I bambini sanno”.

Quattro diversi bambini vengono interpellati su cosa la parola futuro faccia loro venire in mente. Speranza, risponde il primo. Mi preoccupa, risponde la seconda. Speranza, di nuovo,   il terzo. Il quarto riflette un attimo e poi dice: futuro … è una bella parola …

Futuro è una bella parola

Perché diventi futuro serve riempirla

Riempirla di gesti, di tempo, di vita … più di tutto di scelte.

Ogni nostra più piccola scelta è la matita con cui disegniamo più o meno consapevolmente il futuro nostro e dei nostri figli.

Scelte private quanto pubbliche. Scelte sentimentali quanto professionali.

Scelte che sappiano aprire spazi e tempi alla vita o scelte che finiscano per ridurla o annichilirla.

Se devo pensare al futuro … l’immagine che più sento raccontarmelo
è
uno studente.

Credo che nulla sappia generare speranza, dignità, libertà
… futuro
quanto lo studio e la possibilità di imparare.

Come una stanza può esserci svelata nella sua multiformità ed in tutti i suoi colori ed arredi solo accendendo una luce … così lo studio è quella luce che illumina le nostre stanze interiori.

Dall’esperienza di Fatti Mail è nata Song-Taaba Onlus. I volontari di Song-Taaba da poco rientrati dal Burkina Faso hanno raccontato l’emozione grande degli incontri con molte donne inserite nei progetti di alfabetizzazione le quali hanno voluto raccontare la bellezza di saper finalmente leggere e scrivere. La dignità e la fierezza riconquistate. La speranza e la pro positività che questo “sapere” infonde loro. Non erano state chiamate. Hanno voluto loro manifestarci il loro sentimento di riconoscenza alla vita.

Non consentire a chiunque di poter imparare è già un delitto immenso fatto non ad una singola persona, ragazzo, bambino ma proprio al futuro di tutti noi per ciò che quella negazione non potrà far germogliare in questo nostro tempo.

Delitto folle e incommensurabile è arrivare ad uccidere uno studente.

I 148 studenti assassinati a Garissa in Kenia sono uno lutto che pesa sul cuore di chiunque creda che il futuro non sia il tempo a consegnarlo ma quel seme di novità che ognuno di noi è destinato a far fiorire.

Quei 148 ragazzi, quei 148 studenti, hanno diritto a vivere almeno nel nostro ricordarli, nel nostro onorarli impegnandoci a promuovere ogni forma di lotta all’analfabetismo sentimentale, etico e …  scolastico, nel nostro denunciare ogni barbara ingiustizia.

Nairobi, 6 aprile 2015 - Una Pasqua di sangue.
Giovedì Santo. Il massacro all’Università di Garissa. Attonito, senza parole davanti ad una pagina bianca. Non ce l’ho fatta a scrivere. Venerdì Santo disperante. Ancora niente. E poi troppa rabbia. Troppo dolore. L’angoscia che cresce.
Muri di sangue. Corpi dilaniati, accatastati tra banchi e sedie. Difficili da riconoscere. Hanno perso anche la sacralità del nome. “Constatare il decesso”. E con esso l’irreparabilità della morte. Quello che ci hanno insegnato nella medicina forense. Resurrezione della carne, improbabile anche da pensare.
Giorni da Antico Testamento. Sangue di agnelli, sangue di giovani donne e di giovani uomini. Odio che richiama vendetta ed altro odio. 
Millenni di homo sapiens sapiens e la lenta e difficile evoluzione verso un uomo migliore non si possono cancellare con i kalashnikov. Ma di kalashnikov e di qualsiasi arma sempre piu’ sofisticata e letale si può riempire il mondo. Gli sterminatori vanno fermati, con qualsiasi mezzo. Non c’è dubbio. Ma perché’ nessuno fa la domanda essenziale? Come gli assassini possano continuare a sterminare? Da dove ricevono costanti forniture di armi? Qualcuno al mondo conosce il nome di un presidente, proprietario, direttore di una fabbrica di armi? Chi sono i mandanti morali ed anonimi che vendono armi in maniera indiscriminata e trasversale? Alla sera si siederanno tranquilli a tavola con i propri figli? Viviamo in un paese galleggiante su un mare nero di deriva etica, insicurezza ed impunita’. Specchio del mondo attuale e della sua peggiore globalizzazione. Dove le uniche vere religioni sono il profitto, la ricchezza, il potere. Tutte le altre sono di facciata. Francesco, vescovo di Roma, parla di persecuzione dei cristiani. Lui e’ credibile. Ci ha portato nuova speranza. Parole ed idee e possono ancora cambiare il mondo. Ha ridato primato alla coscienza, che supera ogni fondamentalismo.
Preghiera di Pasqua. Resurrezione dello spirito. Rinascere nella tolleranza e nella pace. Nella giustizia. Nella ricerca della verità. Il credere ciecamente di possederla fa paura. Puo’ generare i mostri. In questa parte di mondo entrare in una chiesa ed assistere al rito della Messa e’ un evento ad alto rischio. Non si e’ tranquilli. Sempre distratti dal rumore di un auto che arriva all’esterno. Dall’entrata di qualche fedele mai visto prima. Magari con una borsa posata nel banco. Ti guardi in giro. Non si perde d’occhio la porta principale. Ci si avvicina alla porta secondaria a meta’ navata. Si gira la maniglia facendo finta di niente. Ma per fortuna e’ aperta. E non c’e’ nessuno. Si intravede solo un po’ di sole tra le acacie e le grandi nuvole del monsone che si avvicina.”
(Gianfranco Morino, medico - fondatore World Friends)

“Guardiamoli i volti di questi giovani assassinati in Kenya, lasciamoci interpellare dai loro sguardi. Il villaggio globale e interconnesso ci ha assuefatto a tante cose: a pesare la gravità di una tragedia dal numero dei morti, o dalla distanza dal luogo dell’evento, a cercare immagini sempre più forti della barbarie umana, a identificarci con leggerezza con persone di cui fino a un attimo prima ignoravamo l’esistenza… Poi a volte, ancora grazie alla rete virtuale, ecco l’irruzione del quotidiano, e i numeri diventano volti, persone come quelle che incontriamo ogni giorno: operai egiziani emigrati per lavoro come ne vediamo sui nostri cantieri, bambini che giocano tra le macerie come noi settant’anni fa, giovani universitari che ridono, scherzano, ballano, si scambiamo messaggi, come quelli che fatichiamo a sopportare quando turbano la nostra quiete, ma che siamo pronti ad abbracciare quando fanno parte della nostra vita …
L’appello che si alza da questi volti è uno solo: non guardateci come numeri, non accorpateci come un mucchio indistinto, non fate di noi una statistica. Ciascuno di noi è un nome e una storia, una vita e dei sentimenti, delle speranze e delle relazioni. E ciascuno di noi vi rende presenti altri volti e altri nomi, altre storie, più vicine a voi, più simili al vostro quotidiano, volti e storie che magari non volete guardare in faccia. Non considerate mai l’altro come un numero o, peggio, come un soprannumero: l’altro è sempre una persona, una storia, un capolavoro. Sì, nel volto dell’altro, se accettiamo di guardarlo, c’è il nostro volto, perché l’altro siamo noi.” (Enzo Bianchi)





TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)                 SOS DONAZIONE MIDOLLO:

Ciao Gaia,
sento   il dovere di inoltrarti (a te come ad altri canali) un appello a donare midollo osseo ricevuto da una famiglia sarda veramente eccezionale, che abbiamo conosciuto ed il cui secondo figlio Francesco e' diventato amico del nostro primo.
Purtroppo il fratello grande Andrea (9 anni) e' al Bambin Gesu' per una leucemia contro cui sta lottando da 4 anni (motivo per cui si sono trasferiti a Roma). Credo che una presa di coscienza su questo aspetto della donazione del midollo sia importante, io ero molto ignorante in merito, devo dire. Purtroppo ci sono forti limiti alla donazione (eta', condizioni di salute) ed una percentuale di compatibilita' veramente bassa.
Ti ringrazio per quello che puoi fare e ti saluto affettuosamente.
Filippo

APPELLO:
Siamo i genitori di Andrea, un bambino di 9 anni di Orotelli (NU) che affetto da leucemia dal 2010, è in cura presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma (dipartimento Onco-Ematologia)
Per guarire ha bisogno di un secondo trapianto di midollo e solo una persona su 100,000 è compatibile. Invitiamo tutte le persone che ci conoscono ma anche chi non ci conosca a diventare DONATORI DI MIDOLLO OSSEO.
Basta avere tra i 18 ed i 35 anni, un peso corporeo superiore a 50 kg e godere di buona salute.
Si parte da un normale prelievo di sangue, la cui analisi genetica determinerà o meno i vari livelli di compatibilità
Per nostro figlio Andrea la ricerca di un donatore è importante ed è l’unica strada che possa portarlo alla guarigione
Verrai inserito nel registro nazionale ed internazionale. In base alla compatibilità il tuo midollo potrà aiutare Andrea o salvare la vita di un’altra persona, bambino o adulto, che ora sta aspettando.
Non pensare che tanto lo farà qualcun altro: le possibilità sono talmente basse che chiunque può fare la differenza per la sua vita o quella di altre persone
Per qualsiasi dubbio o chiarimento ci si può collegare al sito: http://www.admo.it/,
ADMO ROMA: 06 7222031
Viterbo: 3286513283
Ogni località ha proprie sedi e  referenti : http://www.admo.it/admomaps/ 



2)           SOS CERCO AIUTO IN CASA

Cara Gaia,
Ti scrivo per mettere un avviso su Fatti Mail, perchè mia mamma non sta benissimo: dopo l'intervento all'anca che ha fatto un anno e mezzo fa ha avuto una complicazione al nervo sciatico e ha difficoltà di deambulazione; poi "perde qualche colpo" e magari dimentica di prendere le medicine.

Mia mamma (81 anni) dopo Pasqua tornerà a casa dopo una degenza riabilitativa in ospedale. E’ ancora abbastanza autonoma, ma abbiamo bisogno di una signora che venga a casa 5 giorni su 7, per un totale di 15 ore circa a settimana, dalle ore 11 alle ore 14, per prepararle i pasti, farle fare una passeggiata e fare un po' di pulizie in casa. Zona Aurelio (Ergife).
Scrivere a: gaia.fattimail@gmail.com,  


3)           GINA CERCA LAVORO:

Buongiorno Gaia
volevo segnalare una mia amica Gina che ha urgente   necessità di trovare lavoro.
Gina é rimasta sola ed ha grandi difficoltà a mantenersi.

Gina, 59 anni, romana, diplomata estetista, cerca urgentemente lavoro per qualsiasi aiuto in casa, di compagnia, passeggiate ed accompagni, se necessario anche con presenza notturna.


Spero tu abbia possibilità di inserire sulla prossima mail anche un breve annuncio per lei.

Grazie
Stefania - gaia.fattimail@gmail.com,  




4)           PAOLA CERCA LAVORO:


Cara Gaia, 
ti scrivo per presentarti una giovane donna, che conosco per interposta fiducia e che cerca un lavoro per mantenere la sua famiglia con una figlia di 20 anni. Si chiama Paola Passacantando, ha 46 anni, è romana e ha lavorato come segretaria amministrativa per 1 anno; come magazziniera e preparatrice di ordini farmaceutici per 13 anni e come operatrice telefonica e promoter per 10 anni, prima di perdere il lavoro. Anche se ha lavorato prevalentemente come amministrativa, ha il diploma di scuola magistrale e sa usare il computer (microsoft office, adobe illustrator e photoshop).
E' una donna dolce, molto brava con i bambini e con gli animali. Si sa muovere in casa e cucina molto bene (anche i dolci). Vive ad Acilia e ha la macchina.Attualmente è disposta a fare qualsisasi cosa perché ha veramente bisogno di lavorare per mantenere la sua famiglia (lei e la figlia di 20 anni).
I suoi riferimenti sono:
Paola ....
Spero che tu possa pubblicare il suo appello nel prossimo invio di fattimail, Posso fornire il cv e referenze dirette. 
ti saluto, 
 Matteo - gaia.fattimail@gmail.com,  



5)           MIHAELA CERCA  LAVORO:

Ciao Gaia, ti chiedo gentilmente di inserire questa necessità nel prossimo invio di Fattimail, un caro amico ha perso da poco il papà e vuole aiutare la preziosa badante che ora è senza attività, grazie come sempre.   Silvia

Una giovane signora rumena Mihaela Iftinca, badante, brava ed attenta, è da subito disponibile anche a spostarsi da Roma, se non trovasse altro, perchè vuole mantenere gli studi superiori/universitari dei suoi 2 figli in Romania.
Per contattarla: 
Per referenze: Massimo Pecci  - gaia.fattimail@gmail.com,  




6)           SOS TETTO

Cara gaia
In via Curtatone 3  Roma, dove alloggiano 400 eritrei in asilo politico, abbiamo una nuova urgenza.
Il tetto perde acqua e infradicia le stanza dei piani superiori.
È un problema di guaina e di catrame.
Vorremmo un aiuto per riuscire a sistemarlo adesso che viene la bella stagione.
Contattare kibrom  o adhanom
Qualsiasi aiuto in suggerimenti o opere è veramente di gradito e ringraziamo tutti.

Annalisa - gaia.fattimail@gmail.com,  





7)                 VENDO o OFFRO:


In vendita ma per situazioni di necessità particolari anche semplicemente messi a disposizione:

Deambulatore pieghevole con ruote
Per uso in interni ed esterni. E' un prezioso strumento d'aiuto per le persone con difficoltà nella deambulazione, per migliorare la loro mobilità. Grazie al sedile in poliuretano consente di effettuare comode pause di riposo durante la deambulazione.
I manubri possono essere facilmente regolati in altezza per adeguare il deambulatore all'altezza dell'utente.
Protezione contro la chiusura involontaria.
Larghezza totale 55 cm
Diametro ruote: 18,5 cm
+
Carrozzella disabili molto pieghevole
Telaio in acciaio, seduta e schienale in nylon nero imbottito e lavabile con tasca portadocumenti sul retro.
Ruote posteriori diametro 30 cm
Ruote anteriori nere diametro 20 cm
Pedane estraibili regolabili in lunghezza.
Larghezza massima 50cm, praticamente entra in tutte le ascensori
Pieghevole e facilmente trasportabile in qualsiasi automobile anche nelle utilitarie
In buono stato, di marca Ardea.
+
Alzawater rigido con braccioli rimovibili
Rialzo per water in plastica rigida dotato di braccioli imbottiti con gomma morbida antiscivolo.
Molto comodo per persone anche temporaneamente con difficoltà di deambulazione o piegamenti.
Stabile e igienico.

Cristiana: gaia.fattimail@gmail.com,  



8)                 AAA LETTORE VHS CERCASI:


,
Cerco lettore VHS, anche due, per mio figlio che ha molti film in questa  versione, chi se ne vuole disfare, chiaramente funzionante, può inviarmi una mail o telefonare al ... per l'eventuale ritiro.
Grazie, saluti Leonardo. gaia.fattimail@gmail.com,  




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


UN’ETICA DELLA PROSSIMITA’

20 APRILE

Cari amici,
vi invitiamo all’incontro con la teologa Antonietta Potente.

Quando: Lunedì sera 20 aprile 2015
A che ora: 20,30-22,45
Dove: a Casa Betania – Via delle Calasanziane, 12
TemaEducarci ad un’etica della prossimità per vivere meglio.
Il beneficio che può venire dalla relazione con le persone vicine:
• L’aiuto reciproco che fa nascere legami.
• La scoperta di nuove identità ed esperienze.
• L’aggregazione sociale dettata dalla consapevolezza di essere una comunità e non dalla paura dell’altro.
• Passare dall’assistenza alla relazione.

RelatriceAntonietta Potente, suora e teologa domenicana. Dopo aver conseguito il dottorato in teologia morale, ha insegnato teologia a Roma e Firenze. Ha vissuto per oltre 10 anni in Bolivia con famiglie indigene e insegnato all’Università di Cochabamba e La Paz.

Per partecipare è opportuno prenotarsi al fine di permetterci di preparare gli spazi al meglio: clicca qui.

In allegato trovate una locandina dell’incontro: vi preghiamo di aiutarci a promuovere l’incontro sia facendo circolare la presente mail che stampando la locandina ed attaccandola nei luoghi di pubblico interesse (parrocchie, palestre, uffici). Grazie per la vostra collaborazione.

Gli amici di Casa Betania e cooperativa l’Accoglienza onlus


BANDO SERVIZIO CIVILE

Cari tutti,
con la presente e-mail, vi comunichiamo che è uscito il bando per la raccolta delle candidature di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale all'estero. Auci, con Focsiv, partecipa con 3 progetti da attivare in Kenya, Mozambico e Perù, per un totale di 9 volontari.
La scadenza di presentazione delle domande è il 16 aprile alle ore 14.00. 
Potete consultare il seguente link, per prendere visione della documentazione e della procedura per candidarsi: 

Vi preghiamo di diffondere la comunicazione alle vostre mailing list oppure a ragazzi che potrebbero essere interessati.
Per qualsiasi informazione potete contatrci in sede AUCI.

A presto,
Saveria Cimino - email: auci@rm.unicatt.it sito: www.auci.org



WORLD FRIENDS

Dai a un bambino l’assistenza pediatrica per crescere sano.
Riscopri la gioia del dono.

Come cantava Fabrizio de Andrè in “Via del Campo”, nei vicoli più fangosi del mondo crescono fiori.
Sono i bambini.
Quelli che negli slum di Nairobi spuntano ovunque, pieni di vitalità. E che chiedono solo di non essere soffocati da qualche malattia comune e facilmente curabile.
Sostenendo World Friends e il reparto pediatrico del Neema Hospital, non solo proteggi e fai crescere uno di questi fiori, ma puoi trasformarlo in un simbolo, riscoprendo la gioia semplice del dono.
Dal 14 al 26 aprile si potranno donare 2 euro inviando un SMS al numero 45599 da tutti i cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile e Coop Voce, oppure telefonando al 45599 da rete fissa Fastweb, Vodafone e TWT.



ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA

Carissimi  Simpatizzanti Auci,

in occasione della XIII edizione della campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria – La fame si vince in famiglia promossa dalla rete FOCSIV,
AUCI sarà presente Sabato 16 e Domenica 17 Maggio in alcune piazze di Roma. Grazie ai contributi raccolti con la vendita del pacco di riso 100% prodotto da coltivatori italiani, potremmo contribuire al finanziamento del progetto “Promozione dell'educazione, nutrizione e assistenza sanitaria per le famiglie di Mafuiane” (Mozambico).

Saremo presenti con un nostro banchetto nei seguenti luoghi:
·        Parrocchia di San Filippo Neri, Via Martino Quinto n.28;
·        Parrochia di San Frumenzio, Via Cavriglia n.8;
·        Policlinico Gemelli, Largo Agostino Gemelli n.8.

Nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari dei banchetti.

Vi aspettiamo il 16 e 17 Maggio.... perchè la fame si vince in famiglia!
Circonvallazione Cornelia 293
00167 Roma



HOMEFULL
HOMEFULL: un progetto sperimentale per la coabitazione tra anziani e giovani migranti



L'idea del progetto HOMEFULL nasce nel tentativo di coniugare i bisogni degli anziani in situazioni di solitudine e fragilità e quelli dei giovani stranieri in uscita dai percorsi di protezione, valorizzandone le potenzialità reciproche. L'obiettivo generale del progetto, oltre a sviluppare attività per promuovere una sensibilità diffusa sul tema dei migranti, è quello di costruire un modello innovativo di incontro intergenerazionale e interculturale mirato a sperimentare per tre mesi la coabitazione  (o co-housing) tra anziani autosufficienti residenti a Roma e giovani stranieri giunti in Italia privi di una rete familiare e in carico ai servizi sociali comunali.
I destinatari del progetto sono pertanto cittadini anziani residenti nel comune di Roma in buone condizioni fisiche e con  disponibilità alloggiativa, (una stanza idonea a garantire l’indipendenza al giovane) e  giovani migranti in possesso di regolare permesso di soggiorno e con una buona  conoscenza della lingua italiana.
I giovani stranieri in cambio dell'alloggio offriranno piccoli aiuti ad esempio nella spesa, nel ritiro di farmaci/ricette  e ovviamente nella compagnia notturna, tuttavia è bene precisare che il rapporto non si configura in termini di assistente familiare. L'anziano ospitante avrà un piccolo rimborso  mensile che lo aiuterà a coprire gli eventuali maggiori consumi domestici. Tutto il  progetto è pensato per facilitare al massimo la relazione e la comunicazione interculturale. Seguirà pertanto un programma molto graduale di conoscenza reciproca e di avvio della coabitazione vera e propria.
Inoltre, allo scopo di monitorare e risolvere tempestivamente eventuali criticità, i progetti di coabitazione saranno costantemente monitorati attraverso la supervisione di counselor e operatori sociali, nonché regolamentati da un patto di coabitazione stipulato tra i due conviventi, nel quale verranno condivise insieme ai tutor le regole di convivenza.
Il progetto HOMEFULL è finanziato dalla Regione Lazio – Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, area Impresa Sociale e Servizio Civile - nell’ambito dell’avviso Innova Tu: la nuova sfida dell’innovazione sociale, ed è realizzato da Programma integra in partnership con laMETA Cooperativa Sociale Onlus.
Per Info:
Carla Malatesta   cell. 392.9807932         email  c.malatesta@meta.coop,   
Mara Pallagrosi tel.  06.70397049   email  viaterni9@meta.coop




SERVIZIO CIVILE CASA BETANIA

Servizio civile a Casa Betania e nelle altre case famiglia de l’Accoglienza cooperativa ONLUS

Torna il servizio civile ! ! I nostri progetti sono stati approvati dal Ministero e sono rientrati nel bando del servizio civile nazionale che scadrà giovedì 16 aprile alle ore 14,00.
Cerchiamo 20 ragazze/i tra i 18 e i 28 anni.
Durata 12 mesi: 10 giovani saranno selezionati per la partenza di giugno 2015 ed altri 10 per la partenza di settembre 2015.
E’ previsto un rimborso netto di 433,80 euro al mese per un totale di 30 ore settimanali.
In concreto cosa si farà all’interno delle case famiglia?
-   Il servizio sarà organizzato in turni (mattina o pomeriggio) di 5-6 ore su un totale di 5 giorni lavorativi settimanali per un totale di 30 ore settimanali
-   Le attività in cui il volontario è coinvolto saranno le seguenti:
o   Attività ludico/didattiche con i bambini accolti in casa famiglia
o   Attività di accudimento e cura dei bambini
o   Attività di accompagno a scuola e fisioterapia o in piscina o in passeggiate esterne
o   Attività di cura della casa dove sono ospiti i bambini
o   Attività di sensibilizzazione nel territorio (scuole, parrocchie)
-   Saranno previste ore di formazione specifiche in aula e di affiancamento in casa famiglia.
Per maggiori informazioni chiama in segreteria (06.6145596 chiedendo di Marta o Marco oppure visita le pagine dedicate a questo link ).
E’ possibile inoltre partecipare ad un incontro informativo organizzato a Casa Betania (Via delle Calasanziane, 12) per per Giovedì 9 aprile dalle ore 18,30-20,00.
Le domande per il bando del servizio civile si possono presentare fino al 16 aprile 2015.
Ciao
Gli amici di Casa Betania e cooperativa l’Accoglienza onlus



TEATRO & SOLIDARIETA’

Quest'anno si replica al Brancaccio con gli ospiti dell'Ostello della Caritas!

Il giorno 28 aprile 2015 alle ore 20.30 al Teatro Brancaccio di Roma, Via Merulana, 244

Se non fosse per te
uno spettacolo teatrale dedicato al tema dell’amore
protagonisti gli ospiti dei centri Caritas

Come tutti, anche loro hanno meravigliose storie d’amore da raccontare: delusioni, amori non corrisposti, amori nati e poi finiti, ma anche l’amore per i figli, per i genitori, per la vita, per Dio.
Un’occasione unica di dialogo, di scambio tra la città nel suo insieme con la parte più debole di se stessa, affidata a dei professionisti esperti che hanno saputo guidare gli ospiti-attori attraverso un percorso di sensibilità e passione, facendo affiorare le risorse e le potenzialità emotive di ciascuno di loro.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti promossi dalla Caritas di Roma.
Vi chiediamo di diffondere l'iniziativa e di partecipare numerosi allo spettacolo!
Chiunque di voi volesse prendere 3,5 o 10 biglietti in conto vendita ed aiutarci nella promozione e diffusione dell'iniziativa, può contattarci per accordi.
I biglietti sono disponibili presso l'ostello/mensa "Don Luigi Di Liegro" in Via Casilina, 144
Per info e prenotazioni: 06 88815120 - 201
I partecipanti sono invitati a versare un’offerta possibilmente non inferiore a 12 euro.
Clicca QUI per accedere alla pagina dell'evento 


ORE UNDICI: NOVITA’

Cari amici,
ecco le proposte (qui trovi il file con le info per le iscrizioni) per l'estate dei bambini e dei ragazzi a Camaldoli, nel bellissimo parco nazionale del Casentino:
• 21-25 giugno per adolescenti di 14-17 anni;
• 8-12 luglio per bimbi e ragazzi/e dai 6 ai 13 anni accompagnati da genitori o nonni.
Grazie di fare da tramite per le famiglie che possono essere interessate.
Per seguire con più continuità le nostre iniziative:
sito: http://www.oreundici.org,
Facebook: http://www.facebook.com/OreundiciOnlus
 
Un caro saluto
Don Mario



CIBO PER TUTTI


Dalla rete di Raffaele Magrone:
CIBO PER TUTTI
La Campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro” ha questo scopo, impegnarci personalmente e collettivamente, coinvolgere, sensibilizzare, per cambiare vita, a partire dal riconoscimento essenziale della dignità della vita dei più poveri, del loro diritto al cibo.

Quest’anno ci attendono molti appuntamenti dove non possiamo mancare per far sentire la nostra voce: dall’Expo 2015, al vertice delle Nazioni Unite sui nuovi obiettivi del millennio post 2015, alla conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici; senza dimenticare che a Luglio avremo con noi la nuova enciclica papale sull’ecologia umana e che in Novembre vi sarà il Convegno Ecclesiale Nazionale.

E’ per questi motivi che vi invitiamo a partecipare il 22 Aprile all’evento nazionale della Campagna che si terrà presso il Circo Massimo di Roma, condividendo gli spazi con il mercato di Campagna Amica. Venite, coinvolgete i molti volontari, le persone di buona volontà che ci accompagnano. Avremo l’occasione di  condividere tra di noi e di approfondire questi temi con Mons. Galatino, segretario della CEI, Flaminia Giovannelli della Pontificia Commissione Giustizia e Pace e Leonardo Becchetti, Ordinario dell’Università Roma Tre.

Qui la presentazione dell’evento solidale con il programma del seminario:

FONDAZIONE DI LIEGRO

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione Volontari e famiglie in rete per la salute mentale promosso dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro onlus, in partnership con la Fondation d’Harcourt di Ginevra e in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma.

Il corso nasce allo scopo di promuovere una cultura di solidarietà nei confronti di persone con disagio psichico e dei loro familiari e per rafforzare la rete di supporto sociale. Finalità del corso è quella di formare un gruppo di volontari capaci di trattare con persone affette da disagio psichico, fornire strumenti e conoscenze a familiari e volontari per affrontare il tema della salute mentale, attivare sul territorio un servizio di ascolto e supporto.
Alla fine del corso ci sarà la possibilità di intraprendere un’attività di volontariato nei centri di salute mentale, comunità terapeutiche e servizi psichiatrici di diagnosi e cura delle ASL di Roma.
La partecipazione al corso è gratuita. Per iscrizioni chiamare lo 06.6792669


CHIASADITUTTICHIESADEIPOVERI

GIOIA E SPERANZA, MISERICORDIA E LOTTA

Assemblea nazionale convocata da gruppi ecclesiali, riviste e associazioni a 50 anni dalla Gaudium et spes
 Cara sorella, caro fratello,
ti scriviamo per confermarti  l’incontro di Chiesadituttichiesadeipoveri di cui ti avevamo già informato in quanto hai partecipato a uno degli incontri precedenti.  Ricorderai che essi  sono stati, tutti a Roma, il 15 settembre 2012 all’auditorium del collegio Massimo all’EUR, a ricordo dei cinquant’anni dall’inizio del Concilio, il 6 aprile 2013 alla sala dei Frentani a cinquant’anni  dalla firma della Pacem in Terris, infine il 17 maggio dell’anno scorso sulla Lumen Gentium all’auditorium di piazza dello Scoutismo.
L’incontro, il quarto, si terrà il prossimo
 sabato 9 maggio – dalle 10,00 alle 18,00
     presso l’auditorium di Piazza dello Scoutismo, 1 a Roma
(a pochi minuti dalla stazione Bologna del metrò e vicino alla stazione Tiburtina)
 Parleremo della Gaudium et Spes non solo per ricordarla, dopo 50 anni, quanto per capire come possiamo oggi guardare al futuro sulle grandi questioni del rapporto dei credenti nell’Evangelo con la società e con la storia e riflettendo soprattutto sui problemi della pace e dell’economia e sulle problematiche relative alla famiglia.
Il programma vuole offrire la possibilità di raccogliere tanti stimoli della nostra area “conciliare” e di dare, per quanto possibile, un contributo all’interno della Chiesa nella nuova fase che si è aperta con papa Francesco, anche nei confronti del Sinodo di ottobre e dell’incontro di tutta la Chiesa italiana di novembre a Firenze. Per questo ti chiediamo anche di inviarci idee o suggerimenti concreti.
Nell’invitarti a questo appuntamento, ti ricordiamo di farci avere l’adesione della realtà (rivista, gruppo o associazione) della quale, eventualmente fai parte se non lo trovi nell’elenco che leggi qui di seguito e che è incompleto.
 PER SAPERNE DI PIU’:

L’invito, al 30 marzo, è fatto da:
 Associazioni e movimenti:
Agire politicamente; Associazione “Amici don Germano” – Venezia [Rete dei Viandanti]; Comunità Cascina Contina (Milano); Associazione Centro comunitario Puecher( Milano);  Associazione Mounier - Cremona [Rete dei Viandanti]; Associazione Sulla Strada (Attigliano); Associazione Viandanti – Parma; Associazione Fatti Mail ; Associazione nazionale Maurizio Polverari-Roma; Beati i costruttori di pace (Padova);  Casa della Solidarietà – Quarrata/PT [Rete dei Viandanti]; Centro di documentazione e di progetto don Milani(Pistoia); Centro di controinformazione ecclesiale di Roma; Centro “E Balducci” di Zugliano (Udine); Centro internazionale Helder Camara di Milano; Centro missionario dei Servi di Maria (Bologna); Chicco di Senape – Torino [Rete dei Viandanti]; Chiesa Oggi – Parma [Rete dei Viandanti]; Cipax –Roma;  Città dell’uomo (sezione di Roma);  Città di Dio – Invorio (NO) [Rete dei Viandanti]; Comunità cristiana di base di S.Paolo (Roma); Comunità cristiane di base italiane (CdB) – Roma; Comunità del Carmine (Voghera);  Comunità del Cenacolo / Merano (BZ) [Rete dei Viandanti]; Comunità del villaggio artigiano (Modena); Comunità di base delle Piagge (Firenze); Comunità ecclesiale di Sant'Angelo – Milano [Rete dei Viandanti]; Comunità di Mambre (Busca-Cuneo); Coordinamento delle teologhe italiane; Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA); Fine Settimana – Verbania Pallanza [Rete dei Viandanti]; Comunità San Nicolò all’Arena (Verona); Fraternità degli Anawim [Rete dei Viandanti]; Galilei – Padova [Rete dei Viandanti];  Gruppo Ecumenico Donne  - Verbania Pallanza [Rete dei Viandanti]; Gruppo per il pluralismo e il dialogo – Verona [Rete dei Viandanti]; Koinonia / Pistoia [Rete dei Viandanti]; Il Concilio Vaticano II davanti a noi – Parma [Rete dei Viandanti]; Il filo. Gruppo laico di ispirazione cristiana – Napoli [Rete dei Viandanti];Il Guado –gruppo di riflessione su Fede e Omosessualità;  Laboratorio di Sinodalità Laicale (LaSiLa) - Milano [Rete dei Viandanti]; Lettera alla chiesa fiorentina – Firenze [Rete dei Viandanti]; “Noi Siamo Chiesa” – Roma/Milano ; NOTAM – Milano [Rete dei Viandanti]; Oggi la Parola / Camaldoli (AR) [Rete dei Viandanti]; Parrocchia di S.Maria Immacolata e San Torpete;  Pax Christi; Piccola Comunità Nuovi Orizzonti (Messina); Preti operai della Lombardia; Preti del triveneto della Lettera di Natale; Progetto Gionata su Fede e Omosessualità (Firenze); Sostenere, non Sopportare (SnS) – Bologna [Rete dei Viandanti]; Vasti-scuola di ricerca e di critica delle antropologie;  Vocatio-Movimento dei preti sposati
  
PS. Ti ricordiamo che da un anno abbiamo aperto il sito  http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it/,  che vuole raccogliere informazioni, documenti e discussioni a partire dalla riflessione sui 50 anni del dopo Concilio. Questo sito è poco conosciuto e letto. Ti chiediamo di collaborare, facendolo conoscere e  inviando testi e notizie al webmaster al seguente indirizzo postmaster@chiesadituttichiesadeipoveri.it,
  Per informazioni, adesioni e altro:
Vittorio Bellavite   vi.bel@iol.it     Tel. 02-2664753, cell.3331309765
Franco Ferrari   fferraripr@gmail.com   Tel. 0521-242479  cell. 340082848
Fabrizio Truini   fabriziotruini@tiscali.it  Tel. 06-5190486, cell. 3398928097



EMERGENZA SIRIA

Associazione pro terra sancta:
I DATI UFFICIALI ALL'INIZIO 2015
- 4 anni di guerra
- 6.500.000 sfollati
- 1.600.000 bambini che non vanno più a scuola
- 195.000 morti, di cui 3.500 bambini

L'OPERA DEI FRATI FRANCESCANI
La maggior parte delle ONG e del personale umanitario ha dovuto abbandonare il paese.
I frati sono tra i pochi che ancora operano direttamente sul territorio.

Dona per continuare l'opera nei 4 Centri di Accoglienza per i profughi siriani allestiti dai frati francescani.
con
30€
doni: cibo, acqua
potabile e cure
per i bambini
con
50€
doni: coperte
per un centro
di accoglienza
con
100€
doni: una retta
scolastica per
un bambino
con
250€
doni: un macchinario
medico per l'ospedale
di Aleppo



5X1000

Fatti Mail ha ricevuto moltissime segnalazioni di associazioni che ricordavano la possibilità di devolvere loro il 5x1000
E’ tempo di 5x1000
E’ tempo di solidarietà
Che siano associazioni che operano sul piano territoriale a noi vicino o nell’ambito della solidarietà internazionale
Che siano associazioni che si occupino di promozione di diritti o risposte a bisogni
L’invito a tutti è di non perdere quest’opportunità di BENE E SOLIDARIETA’
… una firma può trasformarsi in spazi di speranza e futuro

DESTINATION WEST AFRICA

DWA AFRO FEST -  Roma 1, 2, 3- Maggio 2015
Tre giorni di musica, arte e cultura direttamente dall'Africa!

 L'ass. cult. Destination West Africa presenta...DWA AFRO FEST!!!! Per la prima volta a Roma, tre giorni, per ricreare un villaggio in cui immergersi nella musica, nella danza e nella cultura mandengue con la presenza di tanti maestri di fama internazionale: dalla Guinea Conakry Alseny BangouraFode Seydou Bangoura e Sourakhata Dioubate. Dal Burkina Faso Inoussa Dembele e Ousmane Coulibaly e Bifalo Kouyate dal Mali.
Al DWA AFRO FEST ci sarà:

Stage di Danza della Guinea e del Malimaster class di percussioni con Fode Bangoura direttamente dall'America e stage di fantastici strumenti melodici come ilBalafon e lo Ngoni la possibilità di campeggiare all'interno della bellissima area delle riserva di Decima Malafede all'interno di una zona appositamente delimitata
Esposizioni e proiezioni di video documentari sull'Africa
 Area mercatino
 Animazioni serali
                                     

Per tutte le ulteriori info, potete visitare il sito di dwa afro festscrivere una mail a
info.destinationwestafrica@gmail.com o più semplicemente fare una telefonata al 327.36.62.846. Saremo sempre lieti di darvi tutte le informazioni che state cercando! NON MANCATE... VI ASPETTIAMO PER PASSARE 3 GIORNI CON L'AFRICA IMMERSI NELLA NATURA! 



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

MI AVETE FATTO SENTIRE UN HANDICAPPATO
La lettera di un disabile che a Bologna non è riuscito a salire su un autobus:
"Non mi posso incazzare con nessuno per quello che sono,
ma non vi perdono queste cose"
Maximiliano Ulivieri Ieri mi sono sentito un handicappato. Uso questo termine al posto del politically correct “diversamente abile” perché di “correct” ieri ho visto ben poco. Direte voi: ma tu lo sei un handicappato! Certo. Lo sono. Ogni giorno. Ma ci sono momenti in cui me lo sbattete in faccia ancor di più. Come dice l’amica Sofia, è la società che ci fa sentire handicappati. Se tutto funzionasse a dovere i nostri handicap non sparirebbero dal corpo ma dalla percezione che abbiamo di essi, sì. E ieri a quella fermata del bus a Bologna mi sono sentito handicappato. Anzi. Mi avete fatto sentire handicappato. Non mi posso incazzare con nessuno per quello che sono. Non posso perdonare nessuno per il mio handicap perché non saprei chi sia il colpevole. Ma per ogni volta che mi fate sentire un handicappato so chi è il colpevole: voi. E non ve lo perdono. Ore 16 di Martedì 7. Ho un appuntamento importante alle 16 e 30. Già. Pure gli handicappati hanno degli appuntamenti importanti. Via Irnerio. Un bel sole ma un vento freddo. Primo bus, il 28, passa dopo 10 minuti. Ha il simbolo della carrozzina, cosa che dovrebbe tranquillizzare un disabile ma ben si sa che un disabile tranquillo non può mai stare. Ha la pedana elettrica. L’autista prova a farla uscire. “Forse è troppo alla pari con il marciapiede, vado più avanti dov’è più basso”. Si sposta, la gente che urla “no, dove va!” e io a tranquillizzarli “lo fa per me, ora si ferma”. La pedana esce, mi rilasso. No, la pedana rientra. Ci riprova. Esce. Rientra. L’autista si avvicina sconsolato “non va”. Ok. Devo aspettare il prossimo.
L'assessore lo chiama al telefono: "Chiederò spiegazioni"

L'azienda Tper: "Abbiamo ancora molto lavoro da fare"

Sono le 16 e 20. Farò tardi all’appuntamento. Chiamo la persona che mi aspetta e spiego il motivo per cui farò più tardi. Cresce il mio sentirmi handicappato. Arriva dopo 10 minuti un altro 28. Anche questo con la pedana elettrica. Il tipo prova ad azionarla ma questa neanche esce dal suo scomparto. Vado verso la parte del posto di guida. Lo vedo premere con vigore dei tasti. “Scusi - faccio io - di solito chiudono tutte le porte prima di fare uscire la pedana”. “Non importa, funziona pure così”. Sarà. Intanto non va. “E’ già il secondo bus che non riesco a prendere e faccio tardi…”. “Ma l’ha mai usata prima?”. Chiedo così nel senso di capire se gli funzionava o no. Lui invece si sente offeso e risponde “Se non si fida è un problema suo”. Chiude le porte e se ne va. La gente mi guarda. Fa freddo. Ormai sono le 16 e 35. Richiamo la persona che mi aspetta. L’appuntamento lo spostiamo alle 18 e in un posto dove non sia costretto a prendere il bus.
 Torno verso casa. Mi viene in mente il secondo autista. Mi capita spesso di vederli impacciati a usare queste pedane (e non stiamo a ripetere che “le manuali sono meglio” perché in tutta Europa hanno solo le pedane elettriche) e mi chiedo se, forse, non sarebbe utile un bel corso di preparazione agli autisti. Magari seguito da un corso di empatia.  Sì, perché se io già mi sento handicappato nel dover perdere appuntamenti a causa vostra, poi devo pure sorbirmi la tua incazzatura per il mio nervosismo. Scusami. Ti chiedo scusa. Lo so. Sono un tipo molto paziente. Calmo. Ogni tanto però non resisto. Tranquilli. Ci lavorerò sopra e cercherò di essere ancora più paziente. Nel frattempo però vedete di evitare di ricordarmi che sono un handicappato. Non me dimentico mai. Anche grazie a voi.


INSIEME A CHIARA CASTELLANI
La lista degli strumenti medicali da raccogliere, è già presente sul sito QUI (dentro Ambiti di Intervento) 

Carissima Sostenitrice/Carissimo Sostenitor

ogni anno raccogliamo strumenti medicali e farmaci per rifornire i centri medici e le farmacie diocesane di
 riferimento nella zona in cui operiamo.

Se lavori in ambito sanitario,conosci qualcuno che opera nel settore o vuoi donarci del materiale da te acquistato presente nella lista, ti invitiamo
 a leggere quanto segue.


Puoi inviare gli strumenti medicali al seguente punto di raccolta:
Savio S.R.L.
Via Polvaries, 22
33030 BUJA (UD)
tel. 0432\963650

Elenco farmaci:
 Differentemente dalle strumentazioni medicali i farmaci dovranno essere spediti al seguente indirizzo: 
Parrocchia San Saturnino Martire Via Avigliana 3, 00199 Roma Tel.
 068.554.983
E'importante riportare all'esterno dei colli una lista numerata degli oggetti presenti all'interno, imballare in maniera efficiente e informarci al seguente indirizzo
 coordinamento.chiaracastellani@gmail.com riguardo la tua spedizione.
Grazie al tuo supporto possiamo attrezzare in maniera ottimale i centri medici di riferimento di: Kenge, Kimbau, Kingala Matele, Bisiala, Kitenda e Misay.  - ancora grazie!

E ORA MAPPIAMOLI TUTTI
Il genio giovanile contro la mafia 

di Nando Dalla Chiesa                                                                                                                      
“#mappiamolitutti”. La formula ha qualcosa di virale. Cattura la fantasia, schizza nuovi orizzonti. Ed è il frutto del genio creativo di un gruppo di laureati e studenti quasi tutti di Scienze Politiche di Milano. Anche se l’ideatore vero si chiama Pierpaolo Farina, una incontenibile passione civile e una straordinaria familiarità con la rete. Il suo blog, “di’ qualcosa di sinistra”, dedicato a Enrico Berlinguer, arriva fino a diecimila visitatori al giorno. Il “Fatto” se ne è già occupato un paio d’anni fa, quando con alcuni amici diede vita a WikiMafia, enciclopedia elettronica sul fenomeno mafioso, centinaia di voci supercontrollate, la descrizione più completa in circolazione (opera di un diciottenne) del maxiprocesso di Palermo.

L’idea di far qualcosa contro l’ignoranza nazionale di un fenomeno che ha messo quasi in ginocchio lo Stato e ne corrompe la vita pubblica, gli mette le ali ai piedi. E’ troppo giovane, 26 anni, perché si possa dire che ne ha fatto la missione della vita, ma certo ci pensa giorno e notte. E ha anche lanciato una sottoscrizione (obiettivo 100mila euro) con scadenza simbolica il 23 maggio, strage di Capaci, per finanziare il nuovo progetto, MafiaMaps (www.mafiamaps.it). Mappiamoli tutti, appunto. Ridisegniamo l’Italia, provincia per provincia, partendo dalla presenza delle organizzazioni mafiose. Anche andando a ritroso nel tempo. Storia e geografia insieme. Quali e dove e quando sono state le vittime, così spesso dimenticate, a partire da quelle dei sequestri di persona realizzati al nord negli anni settanta. Nulla si ricorda di quei ragazzi rapiti all’ora della scuola e mai più tornati, o trovati in una discarica o fatti a pezzi in un bagagliaio dopo essere stati tenuti in una buca sotto terra per dei mesi. Un numero generico, quaranta, i sindacalisti contadini uccisi nel dopoguerra in Sicilia, e qualche nome che torna ogni tanto nella memoria pubblica. O i nomi centrifugati delle celebri “scorte”. 

Ma anche la storia e la disposizione geografica, da Trapani ad Aosta, dei vari clan, quelli che uccidono, incendiano, corrompono, intimidiscono. Le inchieste che i riguardano. Almeno per avere conoscenza del potere illegale quanto si ha diritto ad averne del potere legale. La storia stessa dei luoghi può essere riscritta, come ben sanno gli studenti di Palermo o di Milano, ripassando le lapidi dei martiri o i luoghi (uffici finanziari, ristoranti, assessorati) in cui si sono prese nel tempo le decisioni criminali che avrebbero influenzato il futuro delle città. Pierpaolo reagisce a chi insinua che quei centomila euro siano troppi. “E’ il primo progetto App per smartphone e tablet sul fenomeno mafioso. Ci provino loro a fare una piattaforma così, che in tutta Italia ti racconta la storia di ogni organizzazione mafiosa; che premi un pulsante sulle voci che preferisci e hai la cartina dei beni confiscati, che non ce l’ha nemmeno l’agenzia nazionale, o la serie storica degli omicidi o la concentrazione geografica dei clan che vengono, che so, dallo Jonio. Ci provino se sono capaci di farlo con somme minori. Io so che sono corse cifre grandi dieci o trenta volte nella pubblica amministrazione per fare infinitamente meno. Qui ne potrebbe nascere perfino una start-up. E poi sono soldi che chiediamo ai privati, sulla base di un progetto, di una fiducia, mica soldi pubblici. Chi ci critica mi sembra che campi di appannaggi pubblici. O sbaglio?”.

Già, perché l’iniziativa di Pierpaolo e dei suoi amici, arbitrariamente e abusivamente attribuita al sottoscritto (spiacente di non avere tanto genio…), è stata accusata di totalitarismo poliziesco da qualche “garantista” che non si è mai mosso per denunciare la mafia ma che ora grida alla schedatura. Certo, sarebbe bello se l’Italia continuasse ad essere un pascolo di oche giulive convinte che “qui non esiste la mafia”. E scomodo sarebbe trovarsi su un App, documentalmente, le scorrerie dei clan, con nome e provenienza, nella propria città, fino a un secondo prima dichiarata vergine immacolata. Bello se perdessimo la memoria di ciò che è stato, dei morti assassinati. Peccato che a schedare siano da sempre, e senza scandalo, i mafiosi. Che non solo studiano chi li contrasta nelle loro pretese criminali, ma ne schedano indirizzi privati, scuole dei figli, abitudini quotidiane, fino a sapere (ricordate?) anche a che ora della domenica e in che via e numero civico va un giudice a trovare la propria madre anziana. Così, giusto per farlo saltare in aria.

Davvero ogni cosa che vada contro i poteri illegali indigna e infiamma le anime morte. Perché alla fine, come non mi stanco (qui sì, io) di insegnare, la forza della mafia sta fuori dalla mafia. E’ un così bel pezzo del paesaggio, perché i cittadini dovrebbero combatterla armandosi di conoscenza? E allora meglio se rovesciamo il tavolo e chiamiamo la conoscenza storica “schedatura poliziesca”…Andate avanti, Pierpaolo e Francesco, Adriana e Marco, Ester e Chiara, Eleonora e Mattia, a decine come siete. E non prendetevela troppo se vecchi politici che hanno sempre pensato ad altro e vi hanno lasciato un paese in questo stato vi attaccheranno. Che cosa dovrebbero fare, in fondo?



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RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,