SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 19 dicembre 2014

20 dicembre 2014


Fatti Mail  







Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail




"Il tempo stringe, è ora di capire che non c'è festa alcuna che non sia la festa di tutti"      
(Joseph Wresinski)

Ci sono tanti modi di attendere il Natale

Attendere una festa, un tempo di spiritualità, un rito commerciale, un appuntamento familiare, una tradizione a misura di bambini …

Spesso, troppo spesso …l’attesa è rivolta più a qualcosa
Che a qualcuno

Certamente ognuno potrà cercarlo dove voglia  - il Natale - ma sarà molto difficile trovarlo semplicemente nei dove, nei quando, nei perché …

Natale ... è un esperienza che passa attraverso i CHI ed i COME

Ogni volta che si riesca a vivere un incontro realmente aperti all’altro, chiunque esso sia … Ogni volta che si metta in gioco un po’ di disponibilità ad ascoltare e sostenere chi ci sia prossimo in quel momento …
… si arriva ad immettere novità nel tempo che viviamo … una novità che FA NASCERE   …     solidarietà, fraternità … amore …

Mi piace pensare che siano semplicemente questi gli spazi - i “presepi” - in cui sia possibile dare alla parola Natale … la sua verità …

Qualche tempo fa sono stata ad un incontro nella Chiesa di S’ Eustachio. Si parlava – dialogava – di migranti, integrazione, accoglienza. In quell’incontro alcuni ragazzi provenienti da diversi paesi africani hanno raccontato le loro storie

Tra questi una mi ha colpito particolarmente, quella di Mor Amar.

Ho avuto la fortuna di riuscire a parlare con Mor all’ uscita dalla Chiesa. Ci siamo scambiati i recapiti e   dati un appuntamento per conoscerci meglio.

Voglio raccontare questo incontro perché se oggi dovessi dare al Natale una definizione la darei proprio attraverso la storia di Mor e Marco

Mor è nato in Mauritania. Aveva una bella famiglia, una vita piena, serena ed agiata. Suo papà aveva un importante incarico a livello istituzionale. Lui studiava all’università. Un colpo di stato cambia nell’arco di pochissimo tempo la vita di Mor. Il papà e la mamma sono condotti in carcere, dove, dopo qualche tempo verranno giustiziati. Mor deve partire. Una partenza drammatica e netta da tutto ciò che rappresentava le sue sicurezze e l’universo dei suoi affetti.

Mor ha un aspetto fiero. Ed il suo modo di parlare esprime dignità e rispetto di se. Mi ha colpita il suo sottolineare – raccontando il suo drammatico viaggio fino in Italia, uno di quei viaggi che le cronache narrano mostrando barconi e sbarchi  – la condizione di chi – come lui – parta senza certezze. Senza sapere esattamente quale sarà la propria meta finale. Senza poter più contare su nulla. Ma soprattutto senza aver scelto di farlo.

In Italia Mor entra in contatto con il Centro Astalli, sarà “ospite” del centro di accoglienza di Castelnuovo: C.A.R.A. Farà lavori umili a dispetto dei suoi studi. Trascorrerà mesi pieni di angoscia per il suo futuro. Vivrà nei primi tempi realtà di assoluta precarietà e pericolo, da lui stesso raccontati così:

Mi sentivo come in guerra,
Non sapevo cosa fare
Non sapevo dove andare
Non sapevo con chi parlare.
Non sapevo come mangiare
Non riuscivo neanche a lavarmi
Avevo freddo e non potevo spendere soldi per uno shampoo, le mie priorità erano altre. Quell’odore addosso mi dava la nausea. Provavo ogni sera a buttarmi dell’acqua gelida addosso.

Sulla strada di Mor poi alcuni incontri -  volti attenti, braccia aperte – determineranno lo schiudersi di nuovi percorsi e il ri-nascere della speranza.

Incontri legati al Centro Astalli ed incontri segnati dal destino

L’incontro più significativo sarà quello con Marco.

Marco studia economia a Roma. Il suo studio si arricchisce attraverso esperienze significative di volontariato. Da queste due passioni – l’economia ed il sociale – Marco si lascerà guidare fino alla laurea senza condizionamenti. Sente di voler mettere il suo sapere in campo economico a servizio di esperienze di bene e di promozione sociale. Di esperienza in esperienza arriva alle realtà dei centri di Accoglienza dove la criticità del lavoro per chi vi sia ospite lo spinge ad interrogarsi su possibili soluzioni.

Inizia da qui un’avventura che – dall’incontro di Marco con Mor – ha fatto nascere SOPHIA: un’impresa sociale in forma di cooperativa in cui sono coinvolti ragazzi rifugiati e non. Sophia è un’esperienza di integrazione e di promozione sociale, di sostegno reciproco e formazione … un’esperienza di lavoro come luogo dell’incontro e del riscatto di vite umane

Sophia è una delle forme che possono prendere la solidarietà ed il bene quando le parole cedano il testimone alle scelte.

Sophia offre servizi e progetti – di qualità -  legati alla grafica ed al web.

Uno dei primi lavori che Sophia abbia curato è la grafica del primo libro di Mor Amar

Il libro di Mor ha per  titolo  “Stronzo Nero”. Ha scelto questo titolo perché è così che si è sentito chiamare arrivato qui in Italia. Certamente un titolo che è un riscatto nei confronti di ognuna di quelle persone che lo hanno apostrofato in tal modo ma è anche molto di più. E’ un’occasione – una piattaforma – da cui partire per costruire -  insieme -  una società in cui nessuno arrivi a rivolgersi ad un altro essere umano privandolo della dignità

Ci sono tante nascite nella vita di ogni persona, come possono esserci tante morti … le une e le altre sono il frutto di come siamo o non siamo stati accolti, di come siamo o non siamo stati accettati, di come siamo o non siamo stati ascoltati, sostenuti, amati.

E’ alla distanza tra questi siamo e non siamo che parla – per chi voglia  ascoltarlo - il Natale.

Più che una parola quello del Natale è uno squillo, un vagito, un suono acuto, Un richiamare l’attenzione.

Abbiamo avuto in dono qualcosa di grande.  

Più potente di qualunque arma, più incisivo di qualunque politica, più salvifico di qualunque cura. Questo qualcosa   … è l’amore.

L’amore che cambia, trasforma, nutre, alimenta, guarisce, vivifica.

Può capitare, col tempo, di non percepire più, intorno a noi, le “firme” dell’amore.

Può capitare perché scegliamo di   depotenziarlo piuttosto che viverlo per quello che è.

L’amore non è le frasi scritte intorno ai cioccolatini, né quello che manipoliamo ricattandoci gli uni gli altri, né le mistificazioni con cui lo sventoliamo mascherando mille egoismi, o quello che barattiamo con consolatorie mercanzie.

L’amore è un desiderio puntato sulla vita.  
e sa  farla nascere … anche dove non c’è

… questo … ogni Natale prova a farci ricordare



Il libro di Mor racconta la sua storia, il suo viaggio fino in Italia, le sue esperienze in questo Paese, la sua attuale realtà. E’ un libro che offre un’opportunità per confrontarsi sui temi dei migranti, dell’accoglienza e dell’integrazione.

Mor ha già presentato questo libro in alcune scuole proprio perché possa diventare strumento di crescita comunitaria.

Fatti Mail vuole sostenere questo libro, quest’esperienza lavorativa (che è molto più che un’esperienza lavorativa), questa semina solidale invitando tutti a considerare la  possibilità di:

1)     acquistare il libro o invitare Mor Amar a presentarlo in realtà associative o scolastiche contattandolo via email
2)    contattare la cooperativa Sophia per commissionare lavoro (servizi di graphic design e non solo e servizi web) o per organizzare incontri




Segnalo anche l’esperienza – analoga – della cooperativa sociale FATTO@SCAMPIA (presentata nello spazio CONDIVIDO) … realtà da conoscere e sostenere quanto più possibile


Può sembrare sorprendente il fatto che Gesù non sia stato accolto da coloro che per lungo tempo avevano atteso un Messia. Ma in realtà non lo è. Corrisponde ad una logica storica che ha applicazioni molto frequenti. Era successo tante volte nei secoli precedenti che la Parola di Dio  espressa in eventi o tradotta in parole umane dai profeti, non fosse stata ascoltata e che gli uomini avessero preferito ascoltare favole compiacenti e inseguire miti affascinanti. A queste diverse esperienze si era riferito l’evangelista Giovanni quando nel prologo aveva scritto : “Venne fra i suoi e i suoi non l’hanno accolto” (Gv. 1, 11). Ma egli aveva anche affermato che là, dove era stata accolta e interiorizzata, la Parola aveva suscitato Figli di Dio. Questa d’altra parte è una legge costante della storia salvifica: in alcuni luoghi la Parola resta sterile, in altri fa crescere figli di Dio. Tutto dipende dall’accoglienza degli uomini. La parola infatti per diventare feconda, cioè per risuonare nella storia e fecondarla deve diventare parola di uomini e deve tradursi in gesti concreti di amore umano.” (Carlo Molari)


IL NATALE DI FATTI MAIL PASSA ATTRAVERSO I “CHI” OSPITATI NEGLI GLI ANNUNCI A SEGUIRE … DA LEGGERE SEMPRE CON ATTENZIONE ED ACCOGLIENZA


Tre ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail, via e-mail, la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 




BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




 1)           SOS LAVORO - NAGLA E SALAH

Gentile Gaia
Buongiorno
Le scriviamo per segnalare la nostra esigenza di trovare un lavoro per me o per il mio marito anche durante le vacanze natalizie.
Siamo una copia Sudanese ci troviamo in zona Casilina a Roma. Siamo laureati entrambi con certificati post lauree.
Chiediamo gentilmente di pubblicare la nostra richiesta di   attività lavorative che possiamo svolgere a Roma  anche per periodi brevi, o in altre città. 
Con la padronanza delle lingue Inglese e Araba, possiamo svolgere lavori di insegnamento ed attività didattica,  o pure di traduzione dall’ italiano all’ arabo o all’ inglese scritto, o di interprete dall’Italiano o dall’arabo,  fare da guida o accompagnatore  a  persone straniere che hanno bisogno di assistenza sanitaria in ospedale oppure come accompagnatore di visitatori o missioni del mondo arabo in Italia.
Possiamo inoltre lavorare in ambito di grafic design o testi in inglese o assistere ad organizzare materiale di conferenze ect.
Speriamo di arrivare, coll’aiuto della rete, a trovare una possibilità di lavoro, per noi molto importante. Abbiamo una bimba di 3 anni.

Mi Chiamo Nagla Dawelbait,  sono nata a Khartoum,  ed abito per il momento a Roma in Zona Casilina
Nagla - Ecologia forestale – sviluppo rurale – mediazione culturale
Salah – Engeneria Chimica – Padronanza della lingua inglese anche scientifica 
                gaia.fattimail@gmail.com,  

2)           ROSMERY CERCA LAVORO:

Ciao,
La signora peruviana, Rosmery,  che lavora qualche ora a casa mia, e che per anni ha lavorato dai miei suoceri, cerca da tempo qualcun altro presso cui lavorare un paio di volte a settimana.
È onestissima e molto gentile.
Se per caso a qualcuno interessa...
Grazie
Elisabetta gaia.fattimail@gmail.com,  



3)           AMADOU CERCA LAVORO:

cara Gaia,
vorrei segnalare una persona che cerca lavoro come badante, si chiama Amadou Maiga, viene dal Mali e ha ottenuto l'asilo politico. E' un uomo sulla cinquantina, padre di famiglia, persona sensibile e affettuosa e molto affidabile. Nel suo paese faceva il maestro. Lo conosco personalmente perché lo ho seguito quando aveva bisogno di cure dentistiche.
E' francofono, capisce e parla bene l'italiano.
lascio il mio n.
 .... (Cecilia Rellini) per un primo contatto
e il suo ....(Amadou Maiga)

grazie
Cecilia Rellini - 
gaia.fattimail@gmail.com,  


4)           LUCIA CERCA LAVORO:

Buongiorno Gaia,
Ti scrivo anche per sapere se puoi pubblicare questo annuncio
 
per conto di una mia amica che ha perso il lavoro:
"Lucia, signora comunitaria residente in Italia referenziata offresi come
badante fissa convivente (con stipendio vitto alloggio e regolare
contratto). Esperienza decennale nell'assistenza di persone anziane,
non autosufficienti e disabili/carrozzati. Esperta nella gestione
della casa e pratica iniezioni.
Disponibile da subito.
cell....

Grazie, Ilaria - 
gaia.fattimail@gmail.com,  


5)           SOS BADANTE:

Ciao Gaia, mia nonna (94 anni) da venerdì 19 dovrà trasferirsi a casa dei miei genitori dopo una degenza in ospedale. Abbiamo bisogno di una persona che venga a casa 6 giorni su 7 per un totale di 15 ore circa a settimana per assisterla, cambiarla e fare le pulizie in casa. Zona Aurelio (p.za Pio XI).
Tel. ... cel. Adina ...
Grazie
Alessandro - gaia.fattimail@gmail.com,  

6)           ARCH ANTIQUARIA CERCA LAVORO:
 Ciao Gaia,
sono Giorgia,
Ti scrivo per parlarti di una questione molto importante e spero che grazie ai tuoi molteplici contatti, amicizie, tu possa darmi una mano.
Mia zia, architetto e antiquaria con decenni di esperienza, è rimasta senza lavoro e con diverse difficoltà.
Presto avrò il suo portfolio da poter mandare e mostrare a chi sia interessato. 
Ha molto gusto, ha arredato, restaurato e ristrutturato di tutto negli ultimi trentacinque anni. 
Da piccoli appartamenti a uffici, da case in centro a Roma a ville in Umbria e Toscana. 
Oggi è quasi sessantenne e ha davvero una marcia in più, carismatica, simpatica e molto brava nel suo lavoro, perché appassionata.
Spero davvero che tu possa esserci d'aiuto,
non so a chi rivolgermi e sono un po' preoccupata :)
Grazie in anticipo,
Giorgia Alazraki - gaia.fattimail@gmail.com,  


   
7)                 AIUTI PER AL SADAQA:

Cara Gaia,
grazie della pubblicazione del mio messaggio e dell'invio per me della lettera di chi condivide i sentimenti e le preoccupazioni per il popolo palestinese.
Come diceva don Milani: I care, è ciò che distingue l'uomo vero dal bruto,dal morto vivente,
I care e soprattutto per chi ne ha più bisogno!
Rinvio chiunque interessato sempre all'associazione
(amiciziaitalo-palestinese.org ) dove tra l'altro si sta chiedendo aiuto per il Centro Medico Al Sadaqa, gravemente danneggiato dai bombardamenti e indispensabile per assistere la popolazione.In questo tempo di Natale chi può dare un aiuto anche piccolo è benedetto......si dice che il mare è fatto di gocce, che sono infatti le più concrete.
Un caro saluto                  Luciana 
gaia.fattimail@gmail.com,  



8)                 IN RETE X SOSTENERE FAMIGLIEINDIFFICOLTA’:
Cari amici,
dopo quasi due anni da quando io e Vito abbiamo iniziato a seguire Borka e i suoi figli, abbiamo deciso di provare a replicare in qualche modo questa esperienza per cercare di dare una mano anche ad alte famiglie in condizioni simili.
 
Quello che siamo riusciti a fare in questi mesi è stato possibile perchè abbiamo coinvolto varie realtà, che ci hanno dato un aiuto indispensabile. 
 
Un altro aspetto determinante all’inizio è stato l’aiuto di un piccolo gruppo di amici che ci ha dato un pò di soldi per poter rispondere subito ai loro bisogni primari.
Abbiamo quindi provato a scrivere il progetto partendo da questi due aspetti: 
 
-        la partecipazione diffusa 
-         il sostegno economico.

Il progetto vuole sostenere piccoli nuclei familiari in situazione di grave disagio sociale, attraverso un piccolo aiuto economico iniziale per consentire di avviare un processo virtuoso già pianificato ma privo delle risorse economiche necessarie.
Sappiamo che la situazione economica è difficile per tutti. E allora per replicare ciò che abbiamo fatto fino ad ora, invece di cercare poche persone disposte a darci molto denaro, vorremmo fare il contrario: trovare tante persone disposte a darci anche pochi euro. Il risultato sarebbe lo stesso ma senza chiedere un grosso impegno economico a nessuno.
Vito lavora quotidianamente con i minori e conosce tante realtà difficili che avrebbero bisogno di un piccolo aiuto per ripartire. Io mi occupo della rete di contatti con le realtà del territorio in grado di fornire aiuti più strutturati e terrò aggiornati i benefattori.
Se la cosa vi convince e conoscete persone che cercano modi alternativi di fare i regali di Natale, ma vorrebbero che l’aiuto arrivasse a “destinazione” senza perdersi per strada, spargete la voce e scrivetemi, vi farò sapere come concretamente aiutarci.
Grazie comunque, Gino e Vito - gaia.fattimail@gmail.com,  
 


9)           CALENDARI & SOLIDARIETA’


Siamo una Fondazione No Profit e stiamo organizzando uno spazio fisso
“Piccoli Passi” è una casa famiglia per minori che vive anche di donazioni e grazie ad iniziative e promozioni per raccogliere fondi.

Una di queste è il calendario  messo in vendita a 10 euro. Acquistarlo, o regalarlo, offre la possibilità di vivere il Natale anche all’insegna della solidarietà concreta .

Il calendario è pensato non come poster da tenere alla parete, al quale dedicare sguardi distratti ma, nel suo formato da sfogliare giorno per giorno, offre una frase quotidiana che attinge al grande patrimonio sapienziale della spiritualità e della cultura di tutto il mondo. Nel tentativo garbato di regalare alle nostre giornate, spesso frenetiche, istanti di contatto, quasi contemplativo.

Chiunque voglia acquistarlo può chiamarmi al .... 
grazie di cuore per quanto potrete fare,
Avanti sempre dalla parte del cuore...grazie !!!

PICCOLI PASSI nasce dal desiderio di lasciarsi penetrare da un Annuncio e permettere a questo di diventare realtà, testimonianza senza voler testimoniare nulla, semplicemente tentativo di provare a vivere amando.
Desideriamo cogliere le opportunità che la vita ci offre mettendole a servizio dei più deboli.
Accogliere e condividere ogni traccia di vita costruendo insieme un presente migliore.
Abbiamo voluto creare un luogo d'accoglienza pensato per i bambini che hanno bisogno di una casa che gli garantisca la possibilità di vivere la propria quotidianità e soddisfare i bisogni primari.
Un luogo rivolto anche a tutti gli adulti che hanno il desiderio di "fare casa", che sognano di essere senza sforzo e senza finzioni.
Un luogo che ci aiuti ad abitare la vita con cuori innamorati e vivi, fedeli alla nostra unicità, all'energia e forza interiore che ci appartengono per diritto di nascita.



10)           REGALO ABITI UOMO:

Cara Gaia,

Rinnovo, per una prossima newsletter, uno dei due annunci, non andato a buon fine, ciao
Elisabetta

REGALO Abiti e biancheria uomo, taglia 54 Si tratta di pantaloni, giacche, cravatte, pullover ma anche biancheria, calzini ecc.., tutto pulito e stirato, da prendere in blocco. Immaginando che possano essere utili a qualche associazione di beneficenza, chi fosse interessato dovrà provvedere al ritiro in zona Balduina. Giorno e orario possono essere concordati chiamando ... gaia.fattimail@gmail.com,  




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


REGALA UNA STORIA PER NATALE.

Fino al 24 dicembre 3 copie del libro Stronzo Nero al prezzo di 35€ !
Compresa nel prezzo la consegna a domicilio (a Roma).

Per ordinare i libri invia una mail sophia@sophiacoop.it,  oppure telefonaci allo 065042459.
Sophia - Società Cooperativa
Via Alfonso Di Legge, 49  00143 Roma
Mail: sophia@sophiacoop.it




SOLIDARIETA’ DATUTTIIPAESI
Cari amici vi ricordiamo la possibilità dei regali solidali della nostra bottega equosolidale di via V.Montiglio 25, 
che vi aspetta con idee sempre nuove.
Qui di seguito potete vedere il nostro catalogo:

Per favorire gli acquisti nei giorni festivi, il Laboratorio resterà aperto tutte le domeniche di dicembre (con orario 9.00-13.00 e 15.30-19.30).
Durante la settimana manterrà l’orario abituale: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 (orario continuato) e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.

Cercate idee per i regali alle maestre? per i colleghi? per clienti speciali? Pensate a tutto quello che vi può offrire il Laboratorio, tra cui i cesti  confezionati con prodotti alimentari del commercio equo e solidale. Venite in negozio o contattateci per delle proposte personalizzate.

Troverete anche una speciale novità: la tazza solidale della Coop. L'Accoglienza! 6 allegri disegni - realizzati da Lorenzo Terranera - tutti da collezionare… Maggiori informazioni sulle tazze nel volantino allegato da stampare.

Vi aspettiamo!

Coop. L’Accoglienza e Laboratorio solidale Da tutti i Paesi
Laboratorio solidale Da Tutti i Paesi
Via Vittorio Montiglio 25/27 - 00167 Roma (zona via pineta sacchetti)
Orari: lunedì-venerdì 9.00-19.00 (orario continuato)
Sabato 9.00-13.00 e 15.30-19.30
Tel: 06/30.711.44


FATTO@SCAMPIA
Segnalato dalla rete di Raffaele Magrone:

È più facile insegnare che educare, perché per insegnare basta sapere, mentre per educare è necessario essere" (Alberto Hurtado)

Chi siamo?
Siamo una cooperativa sociale di Scampia, La Roccia. Abbiamo sede in una bella struttura, il centro Hurtado, punto di riferimento per tanti giovani e famiglie del quartiere.
Il centro Hurtado è anche formazione al lavoro e formazione alla cultura con i laboratori di lettura, scrittura, musica, arte, cinema e sostegno scolastico.
Lavoriamo dal 2006 creando prodotti di qualità, in sartoria e cartotecnica, distribuiti dalla nostra rete in tutta Italia. Siamo 14 lavoratori e costituiamo una delle poche realtà produttive del nostro quartiere. Ci piace l’idea di lavorare e far lavorare in un luogo dove nessuno vuole investire.
Quale è il nostro progetto?
Da tre anni ci siamo inventati un marchio, Fatto@Scampia che raccoglie i nostri prodotti, fatti al 100% in Italia, fatti al 100% a Scampia da artigiani esperti.  E’ un marchio provocatorio che si sta diffondendo in tutta Italia, come simbolo della produzione di qualità e del fatto che anche a Scampia, come dappertutto, tutti possono scegliere di fare con qualità!

Cosa produciamo?
Produciamo borse, vestiti per bambini, asciugamani, ricami, magliette, tovaglie nonché agende, rubriche, scatole, oggetti di cancelleria e di sistemazione della tua scrivania. Rileghiamo e restauriamo libri antichi e nuovi.
Chiediamo il tuo contributo per poter aggiornare i laboratori, le macchine e i prodotti. Chiediamo il tuo aiuto perché abbiamo criticità da superare per portare avanti questo progetto. Chiediamo il tuo contributo per permettere ad un numero sempre maggiore di artigiani di lavorare.
                       http://www.eppela.com/ita/projects/1595/fattoscampia

CNCERTO DI NATALE:

CONCERTI DI AVVENTO:

Domenica 21 dicembre, nell’imminenza del Natale,
Il Concerto del Coro S. Galla sarà anche la cornice per la presentazione del RESTAURO dell’Altorilievo marmoreo dei santi PIETRO PAOLO LUCA E MARZIALE, dello scultore Cosimo Fancelli  (Roma1 luglio 1618 – Roma3 aprile 1688) nella Crypta di S. Maria in via Lata.
Inizio Concerto ore 16
Presentazione Restauro e visita Crypta ore 17.




CONCERTO A S. EUSTACHIO

SABATO 20 DICEMBRE alle ore 20,00 
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CONCERTO con l'ORGANO del '700 del Maestro Gianluca LIBERTUCCI
con la partecipazione del Soprano Katia Vitagliano 
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 Cari Amici,
 per questo evento "verso" il Santo Natale 2014, ci auguriamo di potervi incontrare tutti e vi saremmo particolarmente grati se voleste, a vostra volta, invitare i vostri amici.
 E' un concerto molto coinvolgente, offerto da un Maestro d'eccezione e suonato con uno degli organi più belli e particolari di Roma.
 Vi aspettiamo per godere insieme di questa "bellezza" e per continuare a sostenere l'aiuto che, grazie a voi, stiamo dando a tanti, tanti poveri della nostra città, italiani e non.
 Grazie di cuore!
 Per ogni maggiore informazione, potete esaminare il sito web"www.santeustachio.it"
e la pagina di facebook "santeustachio" (www.facebook.com/basilicadisanteustachio)
oppure scriverci all'indirizzo e-mail "santeustachio@libero.it"


NATALE+CAPODANNO CON S. EGIDIO

Il GIORNO DI NATALE PARTECIPA AL PRANZO DI NATALE CON I POVERI CHE LA COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO ORGANIZZA A ROMA....
Puoi aiutare in tanti modi:
- cucinare per il Pranzo
- servire (anche con tutta la tua famiglia) durante il Pranzo
- preparare le sale e apparecchiare
- preparare i regali per gli ospiti
Info: 328.1250699 – 334.8135420 - https://www.facebook.com/events/1549522508617414,

mercoledì 31 dicembre dalle 18:30

Il 31 dicembre vuoi passare delle ore dedicate a chi ha bisogno, è solo o in difficoltà?

Ecco la proposta del CAPODANNO SOLIDALE con la Comunità di S.Egidio:
alle 18.30 incontro per preparare i pasti e dolci che porteremo a chi vive per la strada
alle 20.00 riunione organizzativa
dalle 20.30 si parte per distribuire la cena con chitarre, dolci e spumante

Prenotazioni: 334.8135420

Le distribuzioni termineranno per le 22.30
E PER CHI VUOLE SI CONTINUERÀ CON UNA GRANDE FESTA in Zona SAN LORENZO

5 € contributo cena per i poveri
10 € contributo Festa di Capodanno!

Via dei Marrucini 1 (Parrocchia San Tommaso Moro) a 100 metri dall'Ingresso dell'Università La Sapienza di P.le Aldo Moro
VEDI:
                       https://www.facebook.com/events/1473297672936457,


EDUCAZIONEGLOBALE
Ciao, ecco gli ultimi aggiornamenti di  www.educazioneglobale.com

Per le mamme e i papà che vanno in giro per open day delle scuole, segnalo che il libro “COME SCEGLIERE LA SCUOLA. Dall’asilo al liceo una guida per genitori in cerca della scuola giusta” è ora disponibile anche su  AMAZON in formato kindle, oltre che in PDF direttamente sul blog

SONG-TAABA ONLUS
Song-Taaba – la Onlus gemmata da Fatti Mail – invita tutte le amiche e gli amici di Fatti Mail a segnare in agenda due appuntamenti per confrontarsi e crescere insieme sui temi della … SOLIDARIETA’
15 gennaio: CINEFORUM E DIBATTITO
6 febbraio: INCONTRO DIBATTITO CON il prof. ROBERTO MANCINI … “Sulla Speranza”
Maggiori info sarà possibile trovarle sul sito e sulla pagina FB:




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

ETERNIT E PRESCRIZIONE FARSA
Le prime pagine dei giornali di questi giorni ci hanno scioccato tutti: la responsabilità delle oltre tremila vittime per l'amianto dell'Eternit e di uno dei peggiori disastri ambientali della storia italiana è stata cancellata dalla prescrizione.
Noi non ci stiamo e vogliamo subito mettere fine a questo incubo. Per questo abbiamo lanciato un appello e ti chiediamo di unirti a noi. 
L'orologio della prescrizione deve fermarsi non appena viene nominato un giudice che comincia a lavorare, congelando i tempi per evitare che si creino intenzionalmente ritardi. Vogliamo una prescrizione che smetta di decorrere dal momento dell’esercizio dell'azione penale, cioè da quando il Pubblico ministero affida il procedimento al giudice. In tal modo, se l'azione giudiziaria inizia anche un giorno prima che il reato cada in prescrizione, il processo non si ferma e arriverà a giudizio.

          Firma ora: www.riparteilfuturo.it/prescrizione

Oggi la prescrizione è diventata un modo per difendersi dai processi, e non nei processi.
In Italia ci vogliono 500 giorni per arrivare ad una sentenza di primo grado e abbiamo una media di165mila prescrizioni all'anno che costano allo Stato circa 84 milioni di euro.
Altri numeri? Sulla corruzione, ad esempio: ci sono ad oggi solo 11 persone in carcere per questo reato, sempre grazie all’effetto della prescrizione.
Vogliamo una prescrizione che abbia un effetto di garanzia e non sia un privilegio. 

Basta impunità, vogliamo #lafinedellincubo ORA.




RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,