SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 14 novembre 2014

14 novembre 2014

Fatti Mail  










Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail




Le riflessioni di Fatti Mail intorno alla pace si fermano davanti ad un muro

Un muro caduto,
del quale da poco sono terminate grandi celebrazioni.

Mi hanno colpita, tra i vari articoli letti, le parole di una storica: Mary Elise Sarotte:
“un membro del Politburo, Günter Schabowsky, un incapace, annunciò a una conferenza stampa televisiva serale che tutti i tedeschi orientali sarebbero stati subito liberi di viaggiare all’estero. Non era vero, ma i berlinesi si diressero in massa al muro e nessuno poté fermarli. La Germania dell’Est era praticamente in rivolta e il partito era impotente. Per la prima volta a Lipsia un mese prima la polizia aveva rinunciato a usare la forza contro una dimostrazione di protesta perché davvero enorme». 

Mi hanno colpita perché – al di là dei protagonisti, dei meriti, delle tante responsabilità – individuano nella forza della partecipazione collettiva una potente leva della storia.

I muri cadono quando torna ad essere soggetto della storia il NOI. Un noi capace di affrontare e superare le paure del singolo. Un noi capace di condividerne e supportarne i bisogni. Un noi capace di dar voce alle parole come ai silenzi.

L’altro non è qualcuno che riduca le mie possibilità, l’altro è l’unica concreta possibilità di salvezza di fronte ai miei limiti.

Ho partecipato recentemente ad un seminario tenuto da padre Gianfranco Testa dell’Università del Perdono e tra le varie riflessioni e letture dei tempi è emerso lo slittamento dall’ essere persone ad essere individui.

La specificità dell’individualismo, che degli individui è il credo, è fare riferimento a se stessi come misura di tutto: del proprio benessere, della propria sicurezza, della propria realizzazione.
All’individuo “l’altro” non serve: è un problema, un rischio, una complicazione, un fastidio, al massimo una proprietà.

La specificità dell’essere persona è invece sentire la relazione (con l’altro) come misura della propria storia. La relazione è ciò che mi costituisce.  Più saprò aprirmi, più saprò ascoltare, più saprò andare incontro, più saprò accogliere chi sia diverso da me … più scoprirò chi realmente io sia. L’altro - ogni altro - non solo “mi serve” ma mi “genera”, ogni incontro mi consegna qualcosa di nuovo su me stesso, ogni incontro aggiunge un pezzo al puzzle della mia identità.

“Oggi   alla fretta, alla mancanza di tempo, va aggiunto questo narcisismo imperante che qualche volta diventa un’idolatria in cui non c’è più la dimensione dell’alterità, dell’apertura all’altro, a Dio, ma c’è una concentrazione di attenzione, di ascolto, su se stessi. Questo è davvero l’inizio di un’idolatria che impedisce poi non solo la preghiera ma impedisce la verità dei rapporti anche con gli altri, la differenza nella comunicazione, l’accettazione dell’altro come colui che è il più grande dono ed è il segno della presenza di Dio davanti a me” (Enzo Bianchi, priore di Bose)

Una società popolata da individui erige muri. Muri esterni, alti, invalicabili.
Muri che, semplicemente, riflettono muri interiori, alzati a difesa gli uni degli altri.
Muri del pregiudizio, muri della paura, muri dell’indifferenza, muri dell’aggressività.
Muri per millantare sicurezza.
Muri per garantire distanze.
Muri per marcare separazioni.
Muri per fondare – più o meno consapevolmente – solitudini

Una società popolata da persone è una società che si racconta nei propri parchi, nelle piazze, nei ponti. E’ una società che salvaguarda spazi aperti in cui le persone possano incontrarsi, conoscersi, ri-unirsi.   

E’ una società che crede che la sicurezza non sia garantita dalla significatività delle distanze cui riusciamo a tenere l’altro ma da vicinanze tali da poter arrivare a conoscerlo così bene da non doverlo temere più.

Le fondamenta di ogni muro non sono a terra, sono nel cuore degli uomini.
I mattoni di ogni muro non sono parallelepipedi di materiale argilloso cotto, sono le scelte che producono separazioni: non voglio ascoltarti, non voglio incontrarti, non voglio capirti, non voglio accoglierti, non voglio ospitarti, non voglio vederti.

E’ nel nostro cuore che bisogna iniziare a guardare, a smantellare, ad abbattere, a spalancare, ad espandere … per poter offrire a questo nostro tempo spazi di comunione, tempi di ascolto, popoli di persone ... capaci di incontrarsi:

"Tutti parlano di noi in questi giorni, siamo sotto i riflettori: televisioni, telegiornali, stampa. Ma nessuno veramente ci conosce …  
Siamo un gruppo di rifugiati, 35 persone provenienti da diversi Paesi: Pakistan, Mali, Etiopia, Eritrea, Afghanistan, Mauritania. Non siamo tutti uguali, ognuno ha la sua storia; ci sono padri di famiglia, giovani ragazzi, laureati, artigiani, insegnanti ma tutti noi siamo arrivati in Italia per salvare le nostre vite. Abbiamo conosciuto la guerra, la prigione, il conflitto in Libia, i talebani in Afghanistan e in Pakistan. Abbiamo viaggiato, tanto, con ogni mezzo di fortuna, a volte con le nostre stesse gambe; abbiamo lasciato le nostre famiglie, i nostri figli, le nostre mogli, i nostri genitori, i nostri amici, il lavoro, la casa, tutto. Siamo venuti per non fare male a nessuno.
In questi giorni abbiamo sentito molte cose su di noi: che rubiamo, che stupriamo le donne, che siamo incivili, che alimentiamo il degrado del quartiere dove viviamo. Queste parole ci fanno male, non siamo venuti in Italia per creare problemi. A questi ultimi siamo veramente grati, tutti noi ricordiamo e mai ci scorderemo quando siamo stati soccorsi in mare dalle autorità italiane, quando abbiamo rischiato la nostra stessa vita in cerca di un posto sicuro e libero. 
Da tre giorni   viviamo nel panico, bersagliati e sotto attacco: abbiamo ricevuto insulti, minacce, bombe carta. Siamo tornati da scuola e ci siamo sentiti dire negri di merda; non capiamo onestamente cosa abbiamo fatto per meritarci tutto ciò. Anche noi viviamo i problemi del quartiere, esattamente come gli italiani; ma ora non possiamo dormire, non viviamo più in pace, abbiamo paura per la nostra vita. Non possiamo tornare nei nostri Paesi, dove rischiamo la vita, e così non siamo messi in grado nemmeno di pensare al nostro futuro. Vogliamo dire no alla strada senza uscita a cui porta il razzismo, vogliamo parlare con la gente, confrontarci. Sappiamo bene, perché lo abbiamo vissuto sulla nostra stessa pelle nei nostri Paesi, che la violenza genera solo altra violenza. 
… Non vogliamo continuare con la divisione tra italiani e stranieri. Pensiamo che gli atti violenti di questi giorni siano un attacco non a noi, ma alla comunità intera. Se il centro dove viviamo dovesse chiudere, non
 
sarebbe un danno solo per noi, ma per l'intero senso di civiltà dell'Italia, per i diritti di tutti di poter vivere in sicurezza ed in libertà. Il quartiere è di tutti e vogliamo vivere realmente in pace con gli abitanti."
(brani della lettera aperta dei rifugiati del centro di Tor Sapienza, a Roma,  presi di mira da proteste e tentati assalti al centro che li ospita)

 Il muro di Berlino:

Un concerto in piazza



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)

  
AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)           SOS CASA URGENTE X SFRATTO:

Cerchiamo una casa per una famiglia che frequenta la nostra Parrocchia (S.Gemma Galgani) che ieri ha subito uno sfratto.
Si tratta di una famiglia composta da
madre, padre e una bambina di 9 anni.
Il padre lavora come idraulico e possono sostenere un affitto non superiore ai 600€ al mese. La bambina va a scuola a Prati Fiscali.

PER EVENTUALI UTILI SEGNALAZIONI SCRIVERE A:
gaia.fattimail@gmail.com,  


2)           GIULIA CERCA LAVORO:
  
Giulia e' una giovane signora rumena molto brava nel lavoro di collaboratrice domestica. Conosce molti amici di Fatti Mail.
Ha gia' lavorato sia in famiglia che per un albergo, in cui ha svolto mansioni di responsabilita' gestionale e organizzativa.
Ha due figli ed e' persona seria e fidatissima.
possiamo aiutarla ?
Per contattarla:  ...gaia.fattimail@gmail.com,  



3)           ALESSANDRA CERCA LAVORO:

Mi chiamo Alessandra Cipollone, ho 47 anni e da anni faccio volontariato nel settore dell'assistenza.
Attualmente svolgo regolarmente, come volontaria CRI, (Comitato roma9) mansioni analoghe OSS nel pronto soccorso s. Eugenio, dove mi occupo prevalentemente della cura e assistenza di persone anziane in breve osservazione o in attesa di ricovero. 
Distribuisco e somministro i pasti, aiuto in mille piccole cose, cercando di rassicurare  i pazienti, comprensibilmente spaventati  e ansiosi, e i loro congiunti, senza tuttavia interferire con il lavoro di medici e infermieri.

Cerco un'occupazione nell'ambito dell'assistenza, sia di bambini di ogni età, sia di persone anziane almeno parzialmente autosufficienti. Abito all'eur, automunita e ben collegata metro/bus.
Sono disponibile sia part time, sia per un orario un po'più lungo,  non per assistenza notturna.
Potete contattarmi ai seguenti numeri di telefono: ....
Grazie


4)           PIERNICOLA CERCA LAVORO:
Ciao a tutti , mi chiamo Piernicola Albanese, ho 42 anni e sono da poco disoccupato, a seguito di un licenziamento collettivo della mia ex azienda. Ho una bambina piccola di un anno ed una situazione economica molto traballante, considerando che anche la mia compagna si arrangia con un lavoro di recupero crediti molto precario. 
Sto cercando quindi una mano per trovare una occupazione, che sta diventando giorno dopo giorno questione di sopravvivenza .

Ho lavorato per dieci anni come segretario di una associazione, ho gestito i rapporti con i clienti, organizzato eventi e fatto anche lavori di semplice segreteria.
Conosco l'inglese e ho dimestichezza con il pc. Spero veramente di poter essere utile a qualcuno a cui serva il mio profilo. Ecco i miei recapiti  posso inviare mio CV via mail se
 richiesto. gaia.fattimail@gmail.com,  
Grazie
Piernicola


   
5)           SOS TELEVISIONE

Cara Gaia,

siamo una struttura di accoglienza per minori del Centro Astalli. Al momento ospitiamo sei ragazzi provenienti da diversi paesi. Purtroppo recentemente la televisione che utilizzano i ragazzi si è irrimediabilmente rotta e allora abbiamo pensato di rivolgerci a te per provare a inserire questa nostra richiesta nella mailing list del tuo blog. 

Con la speranza di avere buone notizie, ti inviamo cari saluti.
Andrea e Lucio gaia.fattimail@gmail.com,  

Semiautonomia Aver Drom
Ass.ne Centro Astalli
Via di Villa Spada 143,
00138 ROMA
Tel./Fax:06.88327480, cellulare: 335.1430566



6)                  SOS DA VIA CURTATONE:

Cara Gaia,
 In via Curtatone 3,  casa di 400 eritrei rifugiati, hanno bisogno di … solidarietà:
-        Bereket Akefe ha potuto finalmente rinnovare la sua patente c e rientrare in possesso del cqc che permette la guida di veicoli destinati al trasporto merci, il suo telefono è .... è immediatamente disponibile al lavoro.
-        Zemicteal Tekrehamont del 1986 è bravo nella ristorazione e soprattutto specializzato nella cottura del pollo cerca lavoro il suo cell. è ....
-        Anderbrhan Eyob dell’ anno 1985 è bravo nel settore dell’ edilizia ma ha anche capacità nell’ artigianato il suo cell.  è ....
-        Ftwi Habtemichael  del 1986, ottimo inglese, bravo operaio e falegname, diploma di geometra in eritrea, il suo cell. è .... 
Grazie a tutti per quanto potrete fare per loro
Annalisa - gaia.fattimail@gmail.com,  



7)                 SOS ALBERTO CERCA AFFITTO:

Cara Gaia, sto aiutando un amico polacco a cercare casa.
Si chiama Alberto, ha il permesso di soggiorno e lavora da 15 anni presso un'officina meccanica a Roma.  E' persona seria e affidabile . Cerca un appartamentino di una o due stanze zona Magliana o Ostiense o aree limitrofe . E' disposto a pagare un affitto intorno ai 500 euro

Se c'è qualcuno della rete che puo' aiutarlo può fare riferimento a me:
 Paola cell gaia.fattimail@gmail.com,  



8)           OFFERTE SOLIDALI

Cara Gaia,
ho due annunci per Fatti Mail.
1. Abiti e biancheria uomo, taglia 54
In seguito alla morte di mio suocero ci troviamo in possesso di molti abiti da uomo taglia 54. Si tratta di pantaloni, giacche, cravatte, pullover ma anche biancheria, calzini ecc.., tutto pulito e stirato, da prendere in blocco.
Immaginando che possano essere utili a qualche associazione di beneficenza, chi fosse interessato dovrà provvedere al ritiro in zona Balduina. Giorno e orario possono essere concordati chiamando il .... (Cristiano).
2. Ho da regalare abiti bambina/ragazza, età 9 - 12 anni (magliette, felpe, vestiti) e pullover donna. Per ritirarli, in zona Parioli, potete scrivermi a gaia.fattimail@gmail.com,  
Elisabetta



9)                 SIAMO NOI:

Segnalo un programma – SIAMO NOI in onda su TV 2000 – che affronta quotidianamente i temi e le sfide che attraversano questa nostra rete. Approfondendo le problematiche presentate e provando a dare risposte.

Siamo Noi è il nuovo programma del pomeriggio di Tv2000 in onda alle 15.25. Un programma che  mette  la televisione al servizio di un progetto di interazione e di condivisione attraverso il quale raccontare e far emergere il valore e la vitalità di un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si mette in gioco per trovare soluzioni, offrire creatività e partecipazione, tessere reti di cittadinanza attiva. 
 In stretta connessione con l’attualità quotidiana, il programma si  occupa dei temi al centro della crisi ita­liana – lavoro, casa, welfare, scuola, criminalità, sanità – proponendo storie significative, dando spazio alle segnalazioni dei cittadini, raccogliendo richieste di aiuto ma offrendo, anche, in ogni puntata, la testimonianza di chi, su quello stesso tema, ha immaginato una possibilità nuova, ha costruito un’alternativa, ha sperimen­tato il possibile coinvolgimento della propria comunità.



10)           SAPPIAMO ESSERE FELICI?

Cos’è la felicità …dove andiamo a cercarla … dove abbiamo dimenticato di poterla trovare?

La felicità – sembrano tutti volercelo far dimenticare -  non è assenza di sacrifici, difficoltà, impegno … la felicità è proprio quel dono che la vita ci restituisce quando accogliamo sacrifici, difficoltà, impegno e iniziamo ad impastarli con amore. Quando assumiamo su di noi la felicità altrui.

Qual è la misura della felicità?






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


FORMAZIONE SULLE MIGRAZIONI

Il Centro Studi e Ricerche IDOS partecipa a diverse iniziative formative a Roma, Modena e Genova

1)     Università di Roma Tor Vergata. Master di secondo livello MEDIM “Economia, Diritto ed   Intercultura delle Migrazioni”. Questo Master è coordinato dal prof. Enzo Rossi (anche membro del Comitato scientifico del “Dossier Statistico Immigrazione”). Il Centro Studi IDOS che è, insieme al CREG/Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche dell’Università, partner dell’iniziativa fin dalla fase costituente, partecipa al Comitato scientifico e si fa carico delle docenze e degli stage.
2)    Università Sapienza di Roma. Il Master di II livello in “Migration and development” - diretto dal prof. Umberto Triulzi - è un corso postlauream professionalizzante, che ha l'obiettivo di formare esperti del fenomeno migratorio. Si tratta della nuova edizione del Master diretto per più di dieci anni dalla prof.ssa Maria Immacolata Macioti (membro del Comitato scientifico del “Dossier Statistico Immigrazione”). IDOS collabora con le docenze e fornendo documentazione formativa. www.migrationanddevelopment.it,
3)        Università Sapienza di Roma. Master di primo livello in “Religioni e mediazione culturale”, diretto dal prof. Sergio Botta e coordinato dal prof. Paolo Naso. IDOS partecipa in particolare occupandosi della formazione degli stagisti  www.dipscr.uniroma1.it/master-religioni-e-mediazione-culturale,
4)     Università di Modena e Reggio Emilia. Master Interculturale di primo livello nel campo della salute, del welfare, del lavoro e dell’integrazione. Direttore Prof. Aldo Tomasi; Responsabile scientifico e didattico e referente Prof. Bruno Ciancio. IDOS collabora con le docenze e fornendo documentazione formativa. www.unimore.it/didattica/smaster.html?ID=67,
5)     Università Roma Tre. Master di I livello in Educazione Interculturale. Direttore: Prof. Massimiliano Fiorucci. Condirettore: Prof. Donatello Santarone. Il Master è svolto in modalità didattica blended (a distanza e in presenza). Documentazione: bando (> download bando pdf). IDOS collabora all'iniziativa fornendo documentazione e svolgendo attività di docenza. www.creifos.org,
6)     Centro Studi Medì. Il Centro Studi Medì, promotore anche della rivista “Mondi Migranti”, organizza ogni anno a Genova una Scuola Estiva di Sociologia delle Migrazioni diretta dal prof. Maurizio Ambrosini. Nel 2015 i corsi si terranno dal 22 al 26 giugno. IDOS collabora con le docenze e fornendo documentazione formativa. www.csmedi.com,
N.B. Si avvisa che entro la fine del mese in corso, IDOS pubblicherà la sintesi del “Dossier Statistico Immigrazione – Rapporto UNAR” in diverse lingue straniere 
Centro Studi e Ricerche IDOS/Immigrazione Dossier Statistico
Via Arrigo Davila, 16 00179 Roma
Tel.: 06.66514345 int. 1 o 2; Fax: 06.66540087


TORNERANNO I PRATI

“La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai” (Toni Lunardi, pastore)
Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani.  Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata.
 Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto.
E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.
14 - 18
       2014.  Cento anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale.
Cento anni di storia che si allontanano sempre più nel passato mentre il fiume del tempo avanza sotto i ponti del progresso che inesorabilmente sbiadisce ogni altra memoria. Tuttavia ci sono momenti in cui una data sul calendario, un titolo di giornale, una fotografia, smuovono ricordi sopiti che si chiamano tra loro, irrompono nel nostro tempo da protagonisti e giustamente pretendono d’essere riconosciuti e risarciti del loro valore speso per noi: primo fra tutti, la vita. Mio padre aveva 19 anni quando venne chiamato alle armi A quell'età, l'esaltazione dell'eroicità infiamma menti e cuori soprattutto dei più giovani. Scelse l’Arma dei bersaglieri, battaglioni d'assalto, e si trovò dentro la carneficina del Carso e del Piave, che segnò la sua giovinezza e il resto della sua vita. Ero bambino quando lui raccontava a me e a mio fratello più grande, del dolore della guerra, di quegli istanti terribili in attesa dell'ordine di andare all’assalto e sai che la morte è lì, che ti attende sul bordo della trincea. Ricordava i suoi compagni e più d’una volta l’ho visto piangere. Della 1a Guerra Mondiale non è rimasto più nessuno di coloro che l’hanno vissuta e nessun altro potrà testimoniare con la propria voce tutto il dolore di quella carneficina. Rimangono gli scritti: quelli dei letterati e quelli dei più umili dove la verità non ha contorni di retorica.  (Ermanno Olmi) 
Al mio papà, che quand’ero bambino mi raccontava della guerra dov’era stato soldato - Dopo capolavori come “L’albero degli zoccoli”, “Il Posto”, “Il mestiere delle armi”, “TerraMadre”, “Centochiodi”, “Il villaggio di cartone”,
ERMANNO OLMI torna al cinema con il suo nuovo film dedicato alla Grande Guerra in occasione del Centenario degli inizi della Prima Guerra Mondiale.
in uscita il 6 novembre 2014
sarà proposto alle scuole
per l’intero anno scolastico 2014/2015
 Per le scuole interessate, al termine della proiezione del film,
 potrà seguire quella del backstage.
Un'occasione unica per incontrare uno dei più grandi maestri del cinema italiano e far conoscere ai ragazzi il dietro le quinte di un grande film
Per info e prenotazioni di matinées nei cinema di tutta Italia
con biglietto ridotto per gli studenti:
ANTONELLA MONTESI  349/77.67.796 (dalle 15.00 alle 19.00)
antonella.montesi@yahoo.it
pressbook, photogallery, clip audio e video



VIVERE NELLA PAURA - UNHCR

L’amara consapevolezza di essere da sola. La paura di non avere abbastanza cibo, di essere sfrattata, di subire violenze. C’è tutto questo nel cuore di Shaden, una donna siriana di 25 anni. Incinta, Shaden ci racconta la sua storia mentre cerca di calmare i tre figli piccoli.  Il marito, i genitori e gli altri parenti sono in Siria: Shaden non puo’ contare sull’aiuto di nessun familiare.  “A volte sono costretta a lasciare i bambini soli a casa per uscire e comprare il necessario per vivere. Ho già venduto l’oro che avevo per dare loro da mangiare e per pagare l’affitto. Al proprietario della casa l’ho già detto: qualunque cosa accada non mandarmi in mezzo la strada, sono sola con tre figli” dice mentre si asciuga le lacrime. La piu’ grande paura di Shaden è il momento in cui dovra’ partorire: “chi si prenderà cura dei miei figli quando sarò in ospedale?”
Dalla Siria all'Iraq, dal Mali al Sud Sudan, dal Chad alla Repubblica Centrafricana, l’orrore è oggi una costante per milioni di persone. 
In Siria, ogni 60 secondi una famiglia è costretta a lasciare la propria casa. Un ritmo impressionante di 9,500 sfollati al giorno. In Iraq sono gia' centinaia di migliaia gli innocenti che hanno dovuto abbandonare tutto e fuggire solo con i vestiti che avevano addosso. 
Oltre il 50% dei rifugiati in tutto il mondo sono bambini. Occhi innocenti costretti ogni giorno a scoprire l’orrore della guerra.

Traumatizzati dalla violenza e dalla fuga forzata, senza un alloggio, né acqua né cibo, milioni di persone hanno urgente bisogno del tuo aiuto.
L’UNHCR è la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane e a proteggere i diritti di milioni di rifugiati.
Fai una donazione oggi stesso. Si trasformerà in aiuti concreti, indispensabili per la sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone.
Esempi di aiuti concreti:
15€ Per fornire a due famiglie taniche per il trasporto dell'acqua
37€ Per fornire coperte termiche per riscaldare una famiglia di notte
75€ Per fornire a una dieci famiglie materassini per poter dormire di notte
375€  Per fornire una tenda che protegga una famiglia


TEATRO & SOLIDARIETA’

Carissimi Amici,

anche quest’anno non poteva mancare il nostro ’appuntamento teatrale!!!

Dalla prossima settimana, saremo in scena con un lavoro dal contenuto amaro, portato  al cinema da Mario Monicelli , che lo ha reso un successo  degli anni novanta. 
La nostra rivisitazione del testo lo ha trasformato in una godibile, divertente tragi-commedia che riconduce all’idea del "Theatre of the Absurd”.
Nel nostro spettacolo vi è infatti un deliberato abbandono della struttura tradizionale dell’opera, per dare maggiore spazio ad una successione di eventi, tra loro uniti solo dalle  emozioni e dall’assurda quotidianità.

Che dire…? Uno spettacolo immancabile!

Vi aspettiamo numerosi!

Le prenotazioni sono già cominciate!
Dal 20 al 30 Novembre al “Teatro In Portico” (Circonvallazione Ostiense 195/B – Metro B Garbatella)
   Dal martedì al sabato alle ore 21, domenica alle ore 18      ..                   
Prenotazioni ed info 366.12.48.983 – 346.01.69640 o compagnia.tuttiesauriti@gmail.com

   Biglietti: Intero 16€ - Ridotto 13€  -   
    martedì, mercoledì e giovedì tutti a 10 € !
    Ragazzi fino a 18 anni sempre 10

   Come sempre lo Spettacolo è a beneficio dei progetti dei TuttiEsauriti con: La Macchina dei Sogni ONLUS in Argentina        .

Seguici sulla nostra pagina Facebook “Compagnia TuttiEsauriti” e clikkkkkkkkka “Mi piace”

  

TARANTA … SOLIDALE

il giorno 18 novembre 2014 alle ore 20.30, al Teatro Brancaccio di Roma, Via Merulana 244
TARANTA D'AMORE
Spettacolo di danze e canti dell'Italia popolare con il Maestro Ambrogio Sparagna, l'Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e i danzatori popolari coordinati da Francesca Trenta (vedi allegato).
Lo spettacolo sarà dedicato alla danza popolare e prevede la presenza di oltre 100 artisti tra musicisti, coristi e danzatori.
Il ricavato della serata sarà devoluto a favore dei servizi di Accoglienza e di Mense sociali: un impegno costante di prenderci cura dell'altro anche attraverso gesti come quello di offrire cibo, assistenza, parole di conforto; mani che si incontrano per dare con convinzione e senso di responsabilità, una carità che non sia un compito ma una scelta libera e consapevole.
I partecipanti sono invitati a versare un'offerta possibilmente non inferiore a 15 euro.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 88 15 120 - e-mail  donazioni@caritasroma.it 
COME PUOI DONARE
in contanti presso l'Ufficio Fondi e Donazioni, via Casilina Vecchia 19
mediante bonifico bancario a CARITAS ROMA - ONLUS
IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793   Causale: concerto Ambrogio Sparagna si prega di inviare minuta dell'avvenuto bonifico donazioni@caritasroma.it
con Carta di Credito - DONA ORA
ricorda di indicare il Tuo nominativo/i e un recapito telefonico nel campo "note".
RICORDIAMO CHE LE DONAZIONI ALLE ONLUS MEDIANTE BONIFICO BANCARIO E CARTA DI CREDITO SONO DETRAIBILI FISCALMENTE COME DA NORMATIVA VIGENTE Gennaro Di Cicco



CIBO PER TUTTI – ORA TOCCA A NOI

NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE:
Una sola famiglia Umana – CIBO PER TUTTI – è compito nostro
INVITANO AL CONVEGNO:
DIRITTO AL CIBO PER TUTTI! Ora tocca a noi
SABATO 22 NOVEMBRE 2014 - ORE 9.00 – 13.00
Sala Baldini - Piazza Campitelli, 9 ROMA
Programma
Saluto di Mons Enrico Feroci, Direttore Caritas di Roma
Prima Parte:
DIRITTO AL CIBO E SOSTENIBILITÀ AMBIEN­TALE.
LE POLITICHE ATTUALI DOVE CI PORTA­NO? E QUALI SONO LE ALTERNATIVE?
Intervengono
Andrea Ferrante
Rappresentate Europeo Via Campesina, Responsabile Settore Estero AIAB
Quali politiche per una sovranità alimen­tare dei popoli nel rispetto della tutela ambientale
Chiara Castellani
Medico Volontario nella Repubblica Democra­tica del Congo
Nutrirsi bene è un diritto. Per tutti - Situazione del diritto al cibo sano nei pae­si poveri.
L’esperienza concreta di una zona dell’Africa
Breve video: Corsa alla terra - Cibo e agricoltura nell’era della nuova scarsità
Seconda Parte
BUONE PRATICHE DA METTERE IN ATTO SIN DA SUBITO DA PARTE DI TUTTI
Intervengono
Angelita Papa, Lucia Santangelo, Stefano Risa, Associazione Zolle Urbane
L’esperienza degli Orti urbani a Roma
Ilaria Marino, Azienda Agricola Predio Potantino
Cosa è un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Soli­dale) e come funziona
Modera: Andrea Stocchiero, Focsiv



L’ALTRO CHE MI “ALTERA”:
                    … già iscritta …

ORE UNDICI: Il convegno invernale che terremo a Roma dal 2 al 5 gennaio 2015 avrà come titolo: "L'altro che mi altera - Qualcosa di nuovo sull’amore". I temi che ci rimbalzano dai lavori del Sinodo ci hanno stimolato ad approfondire il nucleo e la dinamica delle nostre relazioni.

L'altro della coppia, l'altro di ogni nostra relazione perché attiva in noi un cambiamento, in senso positivo o in senso negativo? Perché ci rende "altro"?




INCONTRO CONOSCENZA DIALOGO

Dalla rete di Raffele Magrone:
Sabato 15 novembre
Cari amici,
l'Ywca-Ucdg, il Servizio Migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane e l'Associazione 21 luglio vi invitano a un pomeriggio un poco diverso: un incontro con giovani attivisti Rom e Sinti che hanno seguito un corso di formazione presso l'Associazione 21 Luglio lo scorso anno.
Sabato 15 novembre 2014 – alle ore 17 al Foyer YWCA, via C.Balbo 4, Roma
Potrebbe essere l'occasione per conoscere un poco più da vicino uno dei tanti volti dell'Italia che facciamo fatica a vedere, forse anche ad accettare. O per incrinare, forse, un pregiudizio?
L'incontro si svolgerà presso l'ostello dell'YWCA di Via Cesare Balbo, di cui pochi a Roma conoscono l'esistenza.
Vorremmo rendere questo incontro soprattutto un momento di dialogo tra i giovani rom  e sinti e il pubblico, più che un monologo degli organizzatori. Dialogo che senza un pubblico vivace, interessato e critico, sarebbe impossibile!


AS FILM FESTIVAL

15-16 novembre 2014
Audutorium del MAXXI – ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Si tratta del primo festival di cinema nato per volontà di alcuni giovani con sindrome di Asperger. Non è un festival sull’autismo, ma un festival cinematografico vero e proprio che vede la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica. Come in qualunque altro festival sono previste proiezioni, incontri, ospiti, una giuria, dei premi. Insomma, un festival uguale agli altri. Però diverso.
La seconda edizione dell’AS FILM FESTIVAL prevede varie sezioni (si veda il pdf in allegato per i dettagli). Come già per la prima edizione, sono stati selezionati alcuni cortometraggi che concorrono al PREMIO CONFRONTI «Il cinema come rappresentazione del sociale».
Partendo dalla proiezione dei film “EU 013, L'ULTIMA FRONTIERA” di Alessio Genovese e LA POLVERE DI KABUL di Morteza Khalegi (il corto vincitore del «premio Confronti 2013»), si parlerà di frontiere ed immigrazione, sempre in collaborazione con la nostra rivista.
Per consultare il programma:

  
AIUTIAMO I BAMBINI DI BETLEMME

Chi aiutiamo?

Gli abitanti di Betlemme, una cittadina dei Territori Palestinesi, sono chiusi entro un muro che li isola e li esaspera: in questo contesto il disagio sociale aumenta, e i primi a soffrire sono proprio i bambini. Per questo è fondamentale l’attività educativa e sociale dei frati francescani della Custodia di Terra Santa: in scuole ben organizzate, bambini ricevono non solo un’educazione, ma tutte le cure di cui hanno bisogno.
Inoltre, nei Territori palestinesi non esiste alcuna forma di assistenza medico-sanitaria pubblica. Le cure legate a qualsiasi tipo di malattia sono a carico delle famiglie, che spesso non possono permettersi spese mediche ingenti, soprattutto nel caso di malattie croniche o cure urgenti. Per questo aiutiamo anche gli anziani poveri di Betlemme.

Come aiutarci?

10 euro: assicuri il trasporto scolastico settimanale di un bambino
50 euro: garantisci il fabbisogno mensile di latte per un bambino
100 euro: copri la spesa mensile per medicinali di 3 malati cronici

DONA ORA PER BETLEMME!




NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 Novembre 2014 alle ore 21,00 , in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, l’Associazione di Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo è lieta di invitare i propri soci e simpatizzanti al Teatro Ghione per assistere all’evento “DONNE D’AMORE”, organizzato dall’’Associazione Naschira, in collaborazione con l’INPS Fondo PSMSAD, l’Associazione “L’Occhio dell’Arte”, l’UMPA (Associazione per i diritti umani) , AISL_O, l’AML di Amleto Di Cori e con il Patrocinio di importanti Istituzioni Nazionali.
 
Per partecipare è richiesto il pagamento di euro 10,00 all’ingresso. Parte del ricavato della serata sarà destinata a scopi solidaristici.
 
E’ possibile prenotare entro il  18 novembre, tramite e-mail, a info@aislonline.org, comunicando nome e cognome, che verranno riportati sulla tessera dell'Associazione  "Naschira" che dà diritto ad accedere al Teatro Ghione. 
 
Cliccate qui per visualizzare il programma della Rassegna di monologhi al femminile “DONNE D’AMORE”, giunta alla sua V edizione, che prevede l'intervento di numerosi rappresentanti del mondo dell'arte, della moda  e dello spettacolo. 
DONNE D’AMORE
Rassegna di monologhi al femminile
a cura di Virginia Barrett - V Edizione

25 Novembre 2014 ore 21,00
TEATRO GHIONE
 Via delle Fornaci,37 - Roma

  
ASPETTANDO IL NATALE

Aspettando Natale: il Catalogo del Laboratorio Da tutti i Paesi Anche quest’ anno le  mamme artigiane ; del Laboratorio Da tutti i Paesi sono in fermento per offrirvi tantissime proposte per i regali di Natale da destinare ad amici, clienti, fornitori, dipendenti, insegnanti. Avrete solo l’imbarazzo della scelta! www.datuttiipaesi.it/, Come sapete, con i vostri acquisti etici sosterrete le mamme provenienti da Casa Betania, ma aiuterete anche tanti progetti equo-solidali in tutto il mondo: un piccolo gesto molto concreto e significativo a sostegno di un’ economia più umana e responsabile, lontana dalle cieche logiche del profitto:
Vi mandiamo insieme a questa mail un’ anteprima del Catalogo di Natale 2014: https://app.box.com/s/oa9ej2clbgixovmnbonc, ...cominciate fin da ora a pensarci, e contattateci per avere maggiori dettagli e un preventivo personalizzato sulla base delle vostre esigenze! Possibilità di consegne di ordini in tutta Italia tramite corriere espresso. Aiutateci anche a passare parola tra i vostri amici e parenti, e sul luogo di lavoro, a scuola, in parrocchia, in palestra...
Possibilità di consegne di ordini in tutta Italia tramite corriere espresso. Aiutateci anche a passare parola tra i vostri amici e parenti, e sul luogo di lavoro, a scuola, in parrocchia, in palestra...Inoltrate questa mail e spargete la voce ai vostri amici veri, alle persone che conoscete e ai contatti su Facebook: la vostra collaborazione è sempre preziosa! https://www.facebook.com/,   datuttiipaesi
Vi ricordiamo infine che un altro modo molto importante di aiutarci, se non l’ avete già fatto, è quello di metterci in contatto con i referenti delle Risorse Umane o dei CRAL della vostra azienda, per far conoscere la nostra realtà e il Catalogo natalizio, ma anche per approfondire la possibilità di allestire un piccolo banchetto espositivo e di vendita sotto Natale (generalmente vicino alla mensa/bar o all’ ingresso dell’ azienda).
Da ultimo: se volete potete segnarvi in agenda l’appuntamento con il tradizionale: MERCATINO DI NATALE 2014a CASA BETANIA (Via delle Calasanziane, 12)
SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE Orari: sabato 15.00-19.00 e domenica 10.00-19.00
  
  
CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.


UN ATTIVITÀ ETICA:
RECUPERARE GLI ILLECITI COMMESSI DALLE BANCHE. 

Un attività etica: recuperare gli illeciti commessi dalle banche. 

Molti non sanno che molte banche, anche le più popolari, qualche anno fa applicavano tassi d'interesse non conformi al tasso minimo d'interesse mutandolo in tasso d'usura. In caso di usura o anatocismo (interessi su interessi) è possibile recuperare quanto sottratto dalla banca illegalmente e non pagare più gli interessi rimanenti.
Se vuoi approfondire di più guarda questo video delle Iene http://vimeo.com/66056743.
Noi possiamo darti una mano a capire se la tua banca ha commesso un illecito, tramite un checkup gratuito del tuo cc (se hai un fido bancario) o del tuo mutuo.
Richiedi informazioni senza impegno scrivendo ad usuratassi@gmail.com , lascia nome e cognome  e telefono e se possibile tipologia di richiesta (fido bancario, mutuo, ecc) . Ti richiameremo entro tre giorni (in questi ultimi mesi abbiamo avuto moltissime richieste a dimostrazione che il fenomeno è molto più diffuso di quanto si possa credere).


All'estremo nord del mondo esiste un ecosistema unico, minacciato e fragile... l'Artico.
A difenderlo, un movimento di oltre 6 milioni di persone.
Siamo oltre 6 milioni perché sappiamo che il futuro dell'Artico riguarda tutti noi, e tutti noi dobbiamo proteggerlo.
Unisciti anche tu: firma per salvare l'Artico!
Il tempo stringe: dalla distruzione dell'Artico non si torna indietro, le sue devastanti conseguenze impatterebbero non solo il Polo Nord, ma l'intero Pianeta.
La fauna locale artica, come orsi polari e trichechi, dipende dal ghiaccio per sopravvivere, e senza ghiaccio il destino di questi animali è scritto in un'unica, spaventosa parola: estinzione.
Le compagnie petrolifere sanno che lo scioglimento dei ghiacci facilita la ricerca del petrolio, e procedono incuranti dell'inevitabile rischio delle loro attività: uno sversamento di petrolio.
Se l'Artico perdesse tutto il suo ghiaccio, gli effetti impatterebbero tutto il mondo: innalzamento del livello dei mari, alterazione dei modelli climatici, accelerazione del riscaldamento globale.
Tu puoi fermare tutto questo, prima che sia troppo tardi!
La tua firma può fare molto. Clicca qui:
Aggiungi subito il tuo nome a Save The Arctic!


Il 99% dei conigli allevati in Italia trascorrono tutta la loro vita in gabbie di batteria: un metodo crudele e primitivo che li priva della loro libertà e della possibilità di esprimere qualsiasi comportamento naturale. 
L’Italia è il primo produttore di carne di coniglio in Europa e il secondo a livello mondiale. Solo nel nostro Paese, oltre 175 milioni di conigli ogni anno vivono in condizioni indegne e inimmaginabili.
Nell’estate di quest’anno abbiamo realizzato una video-inchiesta in alcuni allevamenti italiani di conigli, scelti a caso. Le immagini del video sono angoscianti e testimoniano le condizioni di squallore e sofferenza in cui sono allevati questi animali: madri usate come macchine da riproduzione, coniglietti considerati “in eccesso” abbattuti direttamente alla nascita, animali malati talvolta lasciati senza cure o morti sopra le gabbie dei conigli ancora in vita.
Le gabbie sono lo strumento che più di ogni altro caratterizza i sistemi intensivi di produzione, ovvero la principale causa di sofferenza per gli animali.
Non consumando carne proveniente da allevamenti di conigli in gabbia e dicendo basta all’uso delle gabbie, cambierai milioni di vite. 
Grazie,
CIWF Italia via Change.org



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,