SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 29 ottobre 2014

29 ottobre 2014

Fatti Mail  












Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

“Se è vero che le guerre hanno inizio nelle menti degli uomini, anche la pace ini­zia nelle nostre menti. La stessa specie che ha inventato la guerra ha le capa­cità per inventare la pace. 
La responsabilità spetta a ciascuno di noi"                  Unesco



Lo voglio fare ora
Ora che ho ancora i piedi disfatti, le gambe ammutinate, ora che ho la schiena contratta ed il viso cotto dal sole
Lo voglio fare ora quando il tempo da usare è ancora il tempo presente
e i piccoli grandi doloretti mi aiutano a ripercorrere ogni minuto di questa giornata

Sono stata alla marcia della Pace Perugia-Assisi.

Ci sono stata con le amiche e gli amici di Song-Taaba, la onlus di cui faccio parte sin dal suo nascere.

Perché ho partecipato alla marcia? L’ho detto molte volte in questi giorni a chi   me l’abbia chiesto. L’ho detto rispondendo con un’altra domanda: perché no? Quel piccolo angolino di utopia che abita il mio cuore sognerebbe un mondo in cui tutti di fronte ai tanti, troppi, conflitti che deturpano il convivere dei popoli, tutti coloro che di pace parlano, che la pace auspicano, che la pace dicono di volere, sentissero prima o poi   la “chiamata” a   fare un passo in più.

Quali sono state le mie motivazioni ideali? Esattamente quelle contenute nelle parole con cui papa Francesco ci ha inviato stamattina la sua benedizione: La marcia sia un'occasione per un maggior impegno nella diffusione della cultura della solidarietà …

Siamo partiti in pullman. Partenza comoda! Ma comodi non vuol dire passivi. Abbiamo scelto di fare della marcia un’occasione per muovere oltre i piedi le nostre coscienze. In fondo i piedi vanno dove li portano i cuori. Abbiamo letto   testi sulla storia della marcia ed il valore della pace ed ascoltato brani   realizzati dalla Fraternità di Romena. Il primo, “Disarmato amore”, già nel titolo raccontava un auspicio. Uno dei temi caldi che ruotano intorno alla pace è proprio quello del disarmo. Un disarmo affidato all’assenza di armi. Ma le armi che altro sono se non il riflesso “esteriore” di   sentimenti “interiori”? Aggressività, prevaricazione, dominio, orgoglio, intolleranza … E’ nel cuore forse l’unica vera battaglia da combattere per un mondo realmente disarmato. Ed è col cuore che noi abbiamo voluto iniziare a marciare verso Assisi.   Recita l’inizio di una bellissima preghiera del Patriarca Atenagora: Occorre fare la guerra più dura, che è quella contro sé stessi. Bisogna riuscire a disarmarsi.

Scesi giù dal pullman tutto mi è diventato subito chiaro
Cosa rende una semplice lunga camminata la Marcia della Pace? Il fatto di scoprire che a camminare non sei solo. Che migliaia di persone stanno condividendo con te quel tempo e quello spazio. Ma soprattutto il tuo stesso desiderio di Bene.

Ho camminato lasciando correre uno dietro l’altro pensieri, emozioni, suggestioni come grani di un mio ideale rosario di pace

Quel fiume di persone che ad ogni passo si aggiungevano, si univano, si compattavano sono ciò che trasforma un sogno in una speranza. Se avessi camminato da sola verso Assisi - in un paesaggio così bello e così fortemente mistico, come proprio Aldo Capitini rilevava – avrei certamente sognato la pace. Camminare in 100,000 ha dato al mio sogno la possibilità di farsi speranza. Una speranza in grado di rifondare la volontà di impegno di chiunque fosse lì.

Il male peggiore è non provarci più.

Un male che questo nostro tempo così disgregante e ripiegato in se instilla diffusamente. Un male profondo che svuota il futuro di tutta la bontà che lo attende.
Non puoi arrivare ad Assisi se non fai il primo passo da Perugia. Un passo apparentemente piccolo e lontanissimo dalla meta ma indispensabile a raggiungerla. Un passo di cui non si deve mai dimenticare il valore “primo” che è quello della differenza tra il mondo come è e come vorremmo fosse.

Questo fiume di gente in cammino è stato oggi – e la cosa mi ha colpita profondamente – nel segno di un muovere gambe e spirito insieme, senza schiamazzi, urli o caos. Arrivati sul tratto che precede la salita ad Assisi i campi di zolle di terra da una parte e i prati verdi dall’altra hanno dato a molti di noi la sensazione di un toccante silenzio di fondo. Un silenzio carico però della positiva e gioiosa energia dei tanti, tantissimi colori che oltrepassavano le bandiere della pace rimbalzando sulle magliette, sui capelli, sulle sciarpe di chiunque fosse in cammino.

E’ una marcia dei colori prima ancora che della Pace. Forse perché la pace è tale solo quando possa raccontare la convivenza delle diversità.  Una convivenza fondata nella certezza che ogni colore non tolga ma porti sempre qualcosa agli altri.  

Per un po’ ho creduto di trovare nella   festosa danza di quello straordinario arcobaleno umano la ragione della ricchezza e della bellezza dell’esperienza che stavo vivendo.
Poi però, lo stabilizzarsi dell’andatura, mi ha permesso di fare un passo in più!
Dal vedere al guardare.

E’ stata questa la mia ubriacatura.  Il mio stato di ebbrezza.
La bellezza, la grandezza della marcia non era nei coloratissimi 100,000, che man mano   scoprivamo essere diventati, ma era nella bellezza di ogni singola persona. Nella grandezza di tanti singoli meravigliosi volti che si lasciavano scoprire. Era incrociare occhi più sorridenti delle bocche che li illuminavano. Era l’incontro aperto e disponibile con l’espressione dei   visi. Persone pronte ad offrire   una parola, un commento, un gesto di amicizia.  

Vivere sotto il segno della reciproca indifferenza fa dimenticare, col tempo, quanto possa essere bello e sano un mondo popolato da volti radiosi, da sorrisi, da accoglienza.
Quella percezione sottile di solitudine con cui a volte giriamo per le strade osservando le schiene, le spalle, il negarsi diffuso viene lentamente rimpiazzata da una vertigine di fraternità e dalla scoperta di poter ritrovare se stessi negli altri.
Quella sensazione di impotenza – quel pessimismo della ragione -  che blocca di frequente la nostra buona volontà di fronte alle sfide solidali pensando – ma io, da solo, che posso fare – passo dopo passo viene letteralmente disintegrata per essere sostituita da un inebriante ottimismo.
Si può fare.
La pace si può fare.
Basterà che quest’arrivo ad Assisi non resti la fine di una marcia ma semplicemente il suo, il mio, il nostro inizio.

Occorre fare la guerra più dura,
che è quella contro sé stessi.
Bisogna riuscire a disarmarsi.
Ho fatto questa guerra per anni ed è stata terribile.
Ma adesso, sono disarmato dalla cupidigia di aver ragione:
di giustificarmi squalificando gli altri.
Non sono più in guardia sospettosa e difensiva,
gelosamente aggrappato alle mie ricchezze.
Accolgo e condivido.
Non tengo, in modo particolare,
alle mie idee, ai miei progetti;
se me ne vengono presentati di migliori,
o anche non migliori ma buoni,
li accetto senza rimpianti.
Ho rinunciato al comparativo di maggioranza.
Ciò che è buono, reale, vero
È sempre il meglio per me.
Ecco perché non ho più paura.
Se ci si disarma, se ci si spossessa,
se lo Spirito ci da la grazia di aprirci al Dio-Uomo,
che fa nuove tutte le cose,
allora Lui cancella il brutto passato,
ci rende un tempo totalmente nuovo,
nel quale tutto è veramente possibile.

Patriarca Atenagora



La via per ridare la pace a qualcuno incrocia assai spesso la via delle scelte solidali di qualcun altro … Fatti Mail prova da sempre a camminare sulla via della solidarietà …  e su tutti i suoi  incroci:

“Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia.

Non si può affrontare lo scandalo della povertà promuovendo strategie di contenimento che unicamente tranquillizzino e trasformino i poveri in esseri addomesticati e inoffensivi. Che triste vedere che, dietro a presunte opere altruistiche, si riduce l’altro alla passività, lo si nega o, peggio ancora, si nascondono affari e ambizioni personali: Gesù le definirebbe ipocrite. Che bello invece quando vediamo in movimento popoli e soprattutto i loro membri più poveri e i giovani.  Allora sì, si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza. Questo è il mio desiderio.
Questo nostro incontro risponde a un anelito molto concreto, qualcosa che qualsiasi padre, qualsiasi madre, vuole per i propri figli; un anelito che dovrebbe essere alla portata di tutti, ma che oggi vediamo con tristezza sempre più lontano dalla maggioranza della gente: terra, casa e lavoro. È strano, ma se parlo di questo per alcuni il Papa è comunista. Non si comprende che l’amore per i poveri è al centro del Vangelo. Terra, casa e lavoro, quello per cui voi lottate, sono diritti sacri. Esigere ciò non è affatto strano, è la dottrina sociale della Chiesa” (discorso di papa Francesco all’incontro con i Movimenti Popolari per la casa, la terra, il lavoro)

PREGO TUTTI DI LEGGERE LE VARIE RICERCHE/RICHIESTE – che sono tante -  CON MASSIMA ATTENZIONE, RISPETTO E SOLIDARIETA’… TUTTA QUELLA CHE VORREMMO DAGLI ALTRI SE A CHIEDERE FOSSE OGNUNO DI NOI



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)




AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 




BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)           SOS CASA LAVORO:

 urgente di casa/lavoro: signora (ora cittadina italiana) con figlia
tredicenne cerca stanza in centro (o ben collegata) :  a basso prezzo o -ancora meglio – in  cambio di lavoro (è molto brava, sia x casa,
sia x  anziani).   Grazie per quanto potrete fare per aiutarla



2)           MARIA E GIORGIO SOS LAVORO:

Cara Gaia,
            una coppia di coniugi di mezza età, di mia assoluta fiducia, persone serie e molto oneste, sono rimaste entrambe improvvisamente senza lavoro, avendo ancora a carico un figlio quindicenne.

            Il loro bisogno urgente li porta ad accettare qualsiasi mansione (anche singolarmente) pulizie presso cooperative, assistenza anziani, autista, custode ecc.
Maria Grazia CIANETTI,      nata a Roma il 1962 – fino all’inizio di quest’anno lavorava presso “Le Suore Piccole Ancelle di Cristo Re”, di Via Aurelia, come cameriera ai piani.
Giorgio BOMBACIGNO,      nato a Roma il 1956  - fino all’inizio di quest’anno era operaio presso una Pompa di Benzina dietro Piazza San Pietro. In passato ha svolto lavori come pittore e muratore edile ed è fornito di Patente A
Disponibilità immediata,part-time o full-time, turni e festivi
Per ulteriori informazioni
           gaia.fattimail@gmail.com,  
Maria Grazia CIANETTI n.cell. ....


3)                  COPPIA IN CERCA DI LAVORO:


Ciao Gaia
ti scriviamo per presentare agli amici di FattiMail Rostik e Uliana. Sono due giovani ucraini venuti in Italia per cercare lavoro e per mettere su famiglia appena sarà possibile. 
Conosciamo bene entrambi perché hanno lavorato assistendo i miei genitori. Il loro desiderio sarebbe quello di lavorare in coppia ma, vista la difficile situazione del momento, prenderebbero in considerazione anche offerte singole.
Uliana ha 27 anni è molto di buon carattere, sorridente e positiva. Parla un buon italiano. In casa se la cava bene e per il resto ha voglia di imparare.
Rostik (29 anni) è serio e gran lavoratore ma anche una presenza simpatica e discreta. E' certamente bravo e paziente con gli anziani e in Italia ha lavorato anche nell'edilizia. Prima di lasciare il suo paese faceva il poliziotto.
Potete contattarli direttamente al loro numero telefonico ... dicendo, possibilmente, che la vostra chiamata arriva attraverso FattiMail.

Elisabetta -gaia.fattimail@gmail.com,  


4)           MARIA FRANCESCA SOS LAVORO:

Maria Francesca è   un’ amica e parte della famiglia di Fatti Mail da molto tempo … oggi chiede una mano per lei!

Carissima Gaia  sono Maria Francesca originaria del Camerun.S e puoi aiutarmi a trovare un lavoro mi faresti un grande favore. Potrei fare qualsiasi servizio: con i bambini, colf , lungo orario, part-time, anche di notte. Ti ringrazio tanto se puoi far circolare questa mia ricerca di lavoro.
     
 A seguire alcune delle mie esperienze lavorative:

1) l'istituzione religiosa dei fratti minori conventuali al seraficum: portineria ,cameriera preparazione pasti, pulizie tel:... padre Orlando Todisco,    
2)Assistenza privata colf e badante presso una signora anziana:pulizia della casa somministrazione medicinali ,cura della persona preparazione pasti.
3) presso la famiglia della sig.ra   Maria: colf-baby sitter. Principali mansioni e responsabilità: pulizia della cassa, preparazione past, badare bambina di 3 mesi
4)   una famiglia francese. Il motivo della cessazione del lavoro era fine rapporto .

Grazie ancora Maria Francesaca. ...  mail.   - gaia.fattimail@gmail.com,  

5)           SOS DA VIA CURTATONE:

Cara gaia,

-                MISGNA MEDHANIE ha 23 Anni è un ragazzo molto tenero ha studiato in eritrea fino al liceo, al momento di iscriversi ad ingegneria è fuggito da quell’ orrendo regime. Avrebbe reale bisogno di socializzare con ragazzi della sua età.
Qui in Italia non ha reddito, ha il diploma di scuola media inferiore e niente altro perché gli studi eritrei non sono riconosciuti.
Potrebbe fare un lavoro part – time e studiare nel resto del tempo.
Qualcosa che lo faccia socializzare e aprire gli occhi come un bar, o simili.
Uscire da una situazione di chiusura all’ esterno e avere qualche euro in tasca per mangiare, al momento sarebbe qualcosa.
  Parla italiano ed inglese anche se non benissimo se la cava.   Il suo n. di cell.
 ....

-               HAREKASH, signora eritrea di circa 50 anni di lunga esperienza per il lavoro di badante e colf
È disponibile immediatamente perché non ha lavoro il suo cell è  3389949004, parla un perfetto italiano, conosce benissimo gli usi italiani e si muove a suo agio nella città.
La conosco personalmente ed è una persona affidabile e seria con grande senso di solidarietà e capacità di aiuto.
Annalisa   cell. ....

-                C’è un ragazzo eritreo che avrà un ricongiungimento con la moglie in francia e vuole imparare il francese. Per qualsiasi informazione si può chiedere a Medhanie  ...
Il ragazzo che si deve ricongiungere parla solo inglese e quindi deve imparare con l’ inglese il francese.

Ti abbraccio
Annalisa -  gaia.fattimail@gmail.com,  


6)           NADIA CERCA LAVORO

Cara Gaia, puoi trasmettere per cortesia questo annuncio? 
Scrivo per aiutare Nadia, una signora moldava di circa 50 anni che è stata la badante di mia madre per due anni.
Poi ha lavorato presso una signora sorda, e poi per anziani autosufficienti per preparare da mangiare e pulire casa, con lungo orario. Ora è in cerca di lavoro: è fidata, onesta, brava a cucinare, allegra, parla bene l'italiano. E' disposta sia a lungo orario sia ad abitare con il o i pazienti. Ha sempre lavorato a Roma, in quartieri differenti, anche come donna delle pulizie. Ha pulito anche uffici. Non ha la patente ma si muove agevolmente con i mezzi. Vive a Roma da più di 10 anni.
 Il suo cellulare è  ...
 Grazie Marzia - gaia.fattimail@gmail.com,  


7)           SOS SOSTEGNO ALLO STUDIO:


Cara Gaia ,

 avrei bisogno di trovare una ragazza o ragazzo che potesse assistere mio figlio nello studio della prima media e non di ripetizioni singole

Il bambino avrebbe bisogno di un aiuto costante perché ha avuto problemi uditivi (oggi superati) il cui effetto però è la difficoltà di comprensione del testo dovuta ad un vocabolario ridotto rispetto alla sua età.

È seguito da un equipe di Varese ,

La dottoressa sostiene che  avrebbe bisogno di circa 12/15 ore settimanali (in particolare il martedi e venerdi pomeriggio  e il sabato mattina in quanto ha più tempo a disposizione e riesce ad avvantaggiarsi sui compiti e  eventualmente  a scelta nei giorni di lunedì mercoledi e giovedi  accordandoci dalle 18 perché fa sport)

Se le ore richieste fossero troppe potremmo comunque venirci incontro…anche perché noi familiari  lo abbiamo sempre coadiuvato nello studio.
Faccio presente che il bambino, se supportato adeguatamente come accaduto finora, è molto sveglio e bravo a scuola.
Non servono ragazzi che abbiano specializzazioni relative all’udito ( finora è stato brillantemente seguito da una ragazza che non aveva alcuna esperienza al riguardo) perché il bambino sente e parla…ma ragazzi che abbiano carattere, pazienza e sappiano svolgere i compiti della scuola media. Abitiamo in zona Gregorio Settimo  il mio cell. È ...
Grazie
Maria Antonietta - gaia.fattimail@gmail.com,  


8)              CRISTINA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
ti invio un annuncio riguardante una signora di mia conoscenza.
Grazie,

Cristina Herrera, peruviana e residente in Italia da molti anni,  
in questo momento disoccupata e con grossi problemi economici, cerca
lavoro come domestica o badante. 
Cell....
Grazie Dina - gaia.fattimail@gmail.com,  


9)                   CERCO ASSISTENTE:


Cerco assistente. Segretariato a domicilio. Zona Castel S Angelo e Aventino. Richiesto inglese e buon livello di PC. Riordino libri e lavoro editoriale. Richiesta grande flessibilità anche per commissioni e accompagno. Un mese di periodo di prova. A ore. Se possibile richiesta  disponibilità di fine settimana. 

p.s.
ho inserito un annuncio simile a questo qualche tempo fa e avevo ricevuto delle telefonate, ma purtroppo causa un  trasloco   non ho più i numeri   


10)                  SOS MASSIMO CERCA LAVORO:

salve gaia sono Massimo Storelli un amico di padre Valentino le spiego la mia situazione sono disoccupato separato e con due figli
Mia figlia è incinta ed ho urgenza di trovare un lavoro per poter sostenere la famiglia … che cresce
 Sto proponendo un mio lavoro come autista -  assistente domiciliare - accompagnatore per anziani disabili bambini e ragazzi –
GRAZIE a chiunque mi possa aiutare in qualche modo
la mia email:
             gaia.fattimail@gmail.com,  


11)                 SOS URGENTE PER ANNA:

Gent. Gaia
Il mio periodo di lavoro all'estero sta per terminare - rientro a Roma il 15 di ottobre –
Prima di partire ho liberato l'appartamento in cui vivevo e mi trovo a cercare una situazione alloggiativa e/o ospitalità per i primi giorni successivi al mio rientro... saro' nuovamente in partenza per impegni familiari poco dopo il mio arrivo e mi sto attivando per cercare casa, da condividere con altre persone.
A Roma sarò di nuovo verso metà novembre.
Chiedo, per favore, di diffondere questa mia richiesta: ospitalità dal 15.10 al 24.10 - e ricerca alloggio/stanza dai primi di novembre in poi.

La mia esigenza e' quella di trovare una sistemazione che mi permetta di partire in qualsiasi momento, perciò una condivisione con altre persone, temporanea - Grazie mille. Rosa – gaia.fattimail@gmail.com,  


12)                CAMERA VICINO p.zza “ARGENTINA” :

cara gaia,
la mia consuocera è un'attrice che sarà a roma nei mesi di novembre e dicembre per recitare al teatro argentina.
Cerca x i due mesi suddetti una camera in affitto con uso bagno e uso cucina in zona ben collegata a piazza argentina, ideale sarebbero trastevere e monteverde.
Ci aiuti a trovarne una?
grazie mille
baci



13)                  ARANCE E SOLIDARIETA’:

Cerchiamo  ospitalità, in prossimità delle feste natalizie, presso Associazioni, Enti o privati o presso mercatini solidali di un banchetto di prodotti tipici siciliani, per cesti natalizi.
 Si tratta di prodotti confezionati, dolci e salati di lavorazione artigianale, con rintracciabilità del prodotto, così come previsto per legge. 
Mio fratello, per vivere, da quando ha perso il lavoro si occupa della rivendita di molti di questi prodotti. 

E' un modo per incoraggiare il lavoro di alcune famiglie siciliane.
Grazie. Lia 
gaia.fattimail@gmail.com,  


14)           SOS MEDICI E NON SOLO:

SOS!!! L'associazione SULLA STRADA ONLUS con cui collaboro ha bisogno di due ginecologhe un urologo e uno/a strumentista per missione di 15 giorni in Guatemala. Chi viene con me?
Marina -  gaia.fattimail@gmail.com,  



15)           REGALO:

cara Gaia, nel caso possa essere utile a qualcuno regalo:

un computer (fisso) e relativo mobile.
un divano letto( con ulteriore letto sottostante).

riferimenti di contatto: Mara - gaia.fattimail@gmail.com,  




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


CORSI DI TEATRO SOLIDALI

... Se avete un esubero di creatività non fatelo andare a male! Portatelo da noi che mi sa che ci si diverte parecchio! Poi si dà anche un mano ai progetti belli, belli dell’Amaca onlus.. Come dire: tanto utile e molto dilettevole!!! Oh non dite che non vi ho avvisato eh?!
Tariffe speciali, corsi per tutti (se non ci credete leggete il volantino allegato), una sala accogliente e comoda!!
la presentazione è stata fissata al 21 OTTOBRE alle ore 19:30!!! 
I corsi inizieranno il 28 ott
tel. +39.085.293367 - cell. +39.328.9421274 - email: info@compagniadellerose.com,
Per sapere di tutto e di più




CONCERTO E SOLIDARIETA’


DOMENICA 16 NOVEMBRE ore 20:30
PRIMAVERA E ESTATE
da LE QUATTRO STAGIONI
di Antonio Vivaldi
Violino solista: Carlo Maria Parazzoli
Evento dell'Orchestra di S. Cecilia che si sposta in periferia. L'ingresso è gratuito, si raccolgono alla fine offerte per la Terra Santa.
A favore di "Emergenza Siria" progetto promosso dalla Custodia. Il tragico assedio di Kobane e il recente rapimento di un padre francescano e successiva "custodia cautelare" da parte di un gruppo al Nusra legato ad al-Qaeda rendono quanto mai necessaria una nostra presa di coscienza e azione di solidarietà.
Si tratta di un evento eccezionale con l'orchestra sinfonica più antica e prestigiosa d'Italia e tra le migliori 10 al mondo 

I concerti si svolgono
in auditorium o in chiesa presso la
parrocchia S. Giovanni Battista de La Salle
in via dell’Orsa Minore, 59 (Eur - Torrino) 00144 Roma
Sito: www.parrocchiadelasalle.org - Tel.: 06 522446077
I concerti sono offerti gratuitamente dai musicisti.

PROGETTI SOSTENUTI CON I CONCERTI:
Gerusalemme: “Pietre della memoria”(per ristrutturare case di indigenti) e scuola di musica Magnificat
Galilea: borsa di studio per un seminarista
Betlemme: casa per anziani Società Caritatevole Antoniana, adozioni a distanza, scuola materna

I MUSICISTI
DELL’ACCADEMIA NAZIONALE
DI SANTA CECILIA
PRESENTANO
 “Je m’appelle Nelly”
Ciclo di concerti benefici per la
Terra Santa

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE ore 20:30
JAZZ: BACKSTAGE QUARTET
Roberto Granci Piano - Simone Sirugo Sax Clarinetto
Andrea Pighi Contrabbasso - Andrea Santarsiere Batteria
Andrea Pighi - Cantante solista: Gloria Miele

DOMENICA 30 NOVEMBRE ore 20:30
AUTUNNO E INVERNO
da LE QUATTRO STAGIONI
di Antonio Vivaldi
Violino solista: Roberto Gonzalez-Monjas
ATS CUSTODIA DI TERRA SANTA - SUORE GIANELLINE - SCUOLA “MADRE CATERINA” DI BETLEMME - SEMINARIO “REDEMPTORIS MATER” DI GALILEA
Gerusalemme: “Pietre della memoria”(per ristrutturare case di indigenti) e scuola di musica Magnificat
Galilea: borsa di studio per un seminarista


I

LA LUNGA MARCIA DEI SENZA TERRA

ROMA - Giovedi 30 ottobre, Libreria Feltrinelli via V.E.
Orlando, 78/81, ore 18:00
Presentazione del libro:
La lunga marcia dei senza terra,
dal Brasile al mondo. Di Claudia Fanti,
Serena Romagnoli, Marinella Correggia  
Interverranno:
Joao Pedro Stedile, fondatore e leader storico del Movimento dei
Senza Terra del Brasile.
Padre Alex Zanotelli, comboniano, attivista nei  movimenti sociali italiani
Saranno presenti le autrici


E DAI PORTACI FUORI

Venerdì 14 novembre, ore 19.00: E Dai portaci fuori! 
Una serata di musiche dal mondo, seguito da un gustoso apericena, per i bambini delle nostre case famiglia… Non mancare, ti aspettiamo alle ore 19.00, all’Auditorium dell’Istituto delle Figlie della Carità, in Via Francesco Albergotti, 75!
Scopri tutti i dettagli e prenota i tuoi posti qui



YOGURT E SOLIDARIETA’:

RICEVO DALLA RETE DI RAFFAELE MAGRONE E VOLENTIERI CONDIVIDO:
Lo yogurt biologico solidale Barikamà
Barikamà è una cooperativa sociale che produce uno yogurt speciale (così, per non usare rime :)). Si trovano a Roma e recentemente si sono aggiudicati un bando della Regione Lazio per la fornitura di nuove attrezzature ma... devono anticipare 20.000 euro entro il 31 dicembre 2014 (il bando prevede il rimborso, non un finanziamento).Si può aiutare il progetto con una donazione o pre-acquistando i prodotti.
Qui un bell’articolo di presentazione di Barikamà:


INCONTRO CON DON CARLO MOLARI

sabato 15 novembre 2014 si terrà un incontro con don Carlo Molari presso i Padri Verbiti, Via dei Verbiti 1
Anche stavolta l’incontro occuperà l’interna giornata.
Inizierà alle 10 con la riflessione di don Carlo su: ‘Il difficile pluralismo nella Chiesa cattolica: nelle origini (giudeo-cristiani e donne) e oggi (Sinodo dei Vescovi)’.
Come al solito, all’esposizione di don Carlo seguirà un ampio dibattito.
Al termine del dibattito ci sarà il pranzo al sacco, di cui vorremmo ricordare il significato: vorremmo richiamarci idealmente a quanto facevano i primi cristiani che ‘spezzavano il pane e consumavano i pasti insieme con letizia e semplicità di cuore’ (At 2,46). Quindi vuole essere un momento di comunione e di amicizia inserito tra la riflessione del mattino e quella del pomeriggio, in attesa della celebrazione eucaristica conclusiva.
Dopo il pranzo ci sarà una breve pausa, che, se le condizioni meteo lo permetteranno, potremo trascorrere conversando nel parco o andando a prendere un caffè in uno dei bar vicini.
Alla ripresa pomeridiana dei lavori rifletteremo sulle letture della Messa della XXXIII Domenica  del Tempo Ordinario Anno A che subito dopo celebreremo, concludendo così il nostro incontro.

Mattino: 9.30 – 10.00 arrivi

                10.15 – 11.30  Riflessione di don Carlo e discussione
              11.30 – 12.30  Discussione
 Pomeriggio: 14.30 -16.00  Preparazione della Messa
                      16.15 - 17.30  Celebrazione della Messa.
In attesa di incontrarvi numerosi, vi inviamo i nostri più cordiali saluti.

Letizia Fianchini  06/372.88.89;  339/59.63.541  e  Ornella Stazi   06/451.30.24; 333/34.77.458



TEATRO7 E SOLIDARIETA’

Associazione Teatro 7 Solidarietà Onlus            
Gentili Onlus amiche,
siamo lieti di potervi segnalare la creazione del nostro sito www.teatro7onlus.ite il nuovo indirizzo di posta elettronica da cui vi scriviamo: info@teatro7onlus.it
Con l'occasione ci preme evidenziare il grande successo che stiamo ottenendo in ambito dell'iniziativa "Teatro Solidarietà": abbiamo già pianificato ben 27 serate destinate alla raccolta fondi in favore delle
Onlus che hanno aderito alla nostra proposta.
invitiamo le associazioni interessate a partecipare a questo progetto di cooperazione a contattarci per valutare insieme una o più serate di collaborazione.
Restiamo a disposizione e vi salutiamo cordialmente.
 Alessandro e Sabrina
Direzione Teatro 7
tel. 06. 44236382 / cell. 347.54.20.561
Song-Taaba Onlus da anni condivide con gratitudine questa esperienza solidale con il Teatro7 … che non è solo un Teatro ma un team di persone disponibili e solidali … di loro!  
Quest’anno Song-Taaba  sarà al Teatro 7 il 10 marzo



IL GIOVANE FAVOLOSO

Gent.me/gent.mi,

giovedì scorso 16 ottobre è uscito, con grande successo di pubblico e critica, il nuovo film di Mario Martone, "Il giovane favoloso", dedicato a Giacomo Leopardi, del quale si stanno già prenotando matinées per le scuole nei cinema di tutta Italia.

Con la speranza di fare cosa gradita e utile, vi segnalo un contributo, con clip e foto del film, pubblicato da Repubblica

Ecco di nuovo il link alla scheda filmografico-didattica dell'Agiscuola

Inoltre il commento al film di una docente, sempre pubblicato sul sito dell'Agiscuola
La prof.ssa Maria Laura Vanorio mi segnala un contributo, scritto da lei e dai colleghi Diana Romagnoli e Paolo Trama, "Insegnare Leopardi senza noia", apparso su MicroMega, poi ripreso da "Le parole e le cose"
  Ecco la recensione di Roberto Saviano
  Allego anche due articoli con dichiarazioni del regista e di Elio Germano (che interpreta il poeta in modo straordinario) e uno pubblicato su "Il Mattino" sull'importanza del film per gli studenti, il cui incipit recita:

"Cari napoletani, ma soprattutto voi presidi e professori, e voi studenti che protestate e voi studenti che vi annoiate, è l'ora di far tornare vivo Leopardi e la sua protesta: è il tempo di andare a vedere Il giovane favoloso, il film di Mario Martone su Leopardi".

Ecco anche uno stralcio dalla recensione di Cristina Piccino pubblicata su "Il Manifesto" il 16/10/2014:

"Il giovane favoloso è uno struggente film sulla giovinezza, sullo scontro coi padri, sul bisogno di utopie. Sulla scoperta del mondo, di sé, dell'amore, del desiderio, dell'amicizia. Il Leopardi di Martone non è quello dei libri di testo, e questo film dovrebbe essere visto da tutti gli studenti delle scuole".

e di quella al link
Martone non racconta la vita di Leopardi, racconta la sua essenza di uomo e di poeta. Non è un film biografico, ma utilizza strumentalmente aspetti del genere probabilmente meno malleabile della settima arte. “Desantinizza” una figura a forte rischio agiografia facendo però esplodere tutta la sua grandezza. Gli toglie la polvere radicata da decenni d’accademia e di poco convinti studi a memoria liceali, e proprio perché per nulla scolastico e nozionistico andrebbe proiettato nelle scuole.   

Rimango a vostra disposizione per informazioni e prenotazioni.
Grazie per l'attenzione.

Antonella Montesi 
Comunicazione, promozione e ricerca cinematografiche
Progetti Cinema/Scuole
349/77.67.796
Profilo




CORSO CASE PAGLIA

Ciao a tutti e tutte,

Finalmente portiamo avanti i lavori del prototipo di legno e paglia e terra cruda iniziato in primavera!
Con un po' di vecchi e nuovi amici stiamo portando avanti un progetto auto/didattico di sensibilizzazione sociale ed ambientale, consistente in un piccolo prototipo didattico in legno e paglia e terra cruda. Lo stiamo realizzando in completa autocostruzione, collaborazione reciproca, apprendimento amplificato dalle capacità di ciascuno... esperienza sempre molto ricca e bella! 
Uno degli obiettivi è stato quello di imparare a lavorare insieme, per così creare la base del gruppo che si sta anche cimentando in un vero e proprio progetto di autocostruzione, la Tana di Epi (cliccate per il link, con maggiori info).
Ora cerchiamo, di portare avanti i lavori, questa volta attraverso un corso di formazione.
Il prossimo mese, il 21-22-23 novembre, Stefano Mattei (formatore permaculturale) ed io (ingegnere edile, con passione per la bioedilizia ed autocostruzione, nonchè abitante del condominio solidale La Collina del Barbagianni) abbiamo organizzato un corso in cui ragioneremo insieme sull'abitare e costruire sostenibile, lavoreremo posando la malta greb, studiando e posando gli intonaci interni in terra e gli intonaci esterni in calce, sperimentando diverse soluzioni...
Il corso sarà con parti teoriche e pratiche, in questi giorni ed orari:
- venerdì 21 novembre dalle 8.30 alle 19.30 
- sabato 22  novembre dalle 8.00 alle 19.30 
- domenica 22 novembre dalle 8.00 alle 15.00 
Si svolgerà presso il condominio dsolidale La Collina del Barbagianni, in Via di Casal Boccone 208 - 00137 - Roma
Per chi volesse maggiori info o per prenotazioni, questi i recapiti:
Enrico Grillo: 320.5325741 - laboecorsi@lacollinadelbarbagianni.it - FB: Non Raccontiamo Balle (cliccate per il link, con maggiori info e locandina del corso).
Stefano Mattei -  329.6367791 - s.mattei60@gmail.com
Enrico



ANCHE VOI CON NOI IN BURKINA FASO


6 novembre ore 19,30
... io ci sarò ... PER CONOSCERE, PER CAPIRE, PER INCONTRARE ... un film per raccontare un'estate in Burkina Faso a lavorare a progetti di solidarietà, a sorridere, a scoprire la bellezza di aiutarsi gli uni gli altri 
(che - guarda il caso - nella lingua burkinabè si dice song-taaba)... una serata 
organizzata dal Gruppo Solidarietà Internazionale per fare di un'esperienza ... dono! 
“Anche voi
con noi
In Burkina Faso”
Il Gruppo Solidarietà Internazionale della Comunità di San Leone
invita tutti all'evento:
Primizie dal Festival Panafricano del Cinema di Ouagadougou
Giovedì 6 novembre 2014 ore 19,30 a San Leone, via Boccea, 60


PITTURA DEL RINASCIMENTO

Invito alla pittura del Rinascimento
presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali, www.asusweb.it,
Viale Manzoni 24/c – Roma
L’iniziativa tende a presentare un viaggio attraverso alcuni rappresentanti della grande stagione italiana della pittura. Si tratta di una prima serie di artisti che non includono personalità come Giovanni Bellini, Mantegna o Antonello, ad esempio, oppure i pittori bresciani. La scelta risponde al criterio della maggior conoscenza che in genere si ha degli autori presentati, oltre al fatto che il 2014 ha visto gli anniversari sia del Greco che di Michelangelo.
Mario Dal Bello, docente e critico d'arte, presenterà un profilo storico-artistico degli autori cui seguirà il commento di diverse immagini delle loro opere.
                       - Mercoledì 12 novembre   dalle 19:00 alle 20:00         Michelangelo
 - Mercoledì 10 dicembre     dalle 19:00 alle 20:00        Tiziano
 - Mercoledì 14 gennaio      dalle 19:00 alle 20:00     Masaccio e Botticelli
 - Mercoledì 11 febbraio     dalle 19:00 alle 20:00      Leonardo
 - Mercoledì 11 Marzo        dalle 19:00 alle 20:00      Raffaello
 - Mercoledì 8 Aprile          dalle 19:00 alle 20:00    Correggio e Pontormo
 - Mercoledì 13 Maggio       dalle 19:00 alle 20:00         Lotto e Tintoretto
 - Mercoledì 10 giugno        dalle 19:00 alle 20:00       Caravaggio
 Per informazioni: Sara Ferretti, cell 349 2267055, oulaff@gmail.com


CORSO DI GIORNALISMO

Cari amici,
Piuculture organizza un laboratorio gratuito di giornalismo e comunicazione interculturale rivolto a migranti o figli di migranti.

La domanda di partecipazione può essere presentata entro e non oltre il 30 novembre 2014 secondo le modalità indicate nel bando allegato allegato alla presente mail e pubblicato sul nostro giornale all'indirizzo: http://goo.gl/cTtMq0 

Il corso si svolgerà da gennaio a luglio 2015 a Roma e affiancherà alle attività teoriche esercitazioni pratiche nell'ambito di una campagna di informazione   sui servizi per gli stranieri.

Vi invitiamo a darne massima diffusione.

Un caro saluto
La redazione di Piuculture

Redazione Piuculture
(+39) 334 24 77 499





CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.


CONTRO L’UCCISIONE SPECIE SELVATICHE
Il commercio illegale di specie selvatiche è il 4° mercato illegale del Pianeta, dopo  quello di droga, armi ed esseri umani. Aiutaci a fermare i crimini di natura chiedendo sanzioni più severe per l’uccisione di  animali  selvatici e precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato. Firma ora!
I crimini contro la natura – il  bracconaggio, l’uccisione, il traffico  e la commercializzazione di specie selvatiche - sono la seconda causa di  estinzione di specie nel mondo,  dopo la distruzione degli habitat.
Sono un fenomeno globale che alimenta guerre,  terrorismo e corruzione provocando sofferenza, povertà e soprusi.
In Italia lo scenario è drammatico: si consuma una violazione in materia di tutela ambientale ogni 43 minuti e i reati contro gli animali e la fauna  selvatica  rappresentano il 22% del totale del reati ambientali.
 E che cosa si sta facendo in Italia per far fronte a questa emergenza?
 Si ipotizza uno smembramento, o un accorpamento ad altre forze, del Corpo Forestale dello Stato che svolge un servizio fondamentale e specialistico per la tutela dell'ambiente e per la difesa degli animali.
Inoltre chiede che venga garantito il rafforzamento – e non l’indebolimento - del Corpo Forestale dello Stato.
Firma anche tu per chiedere sanzioni più severe per l’uccisione di  animali  selvatici e precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato.

AIUTIAMO CHI AIUTA
Informazione utile per chi abita a Roma nel III Municipio o per chi ha conoscenze in questo territorio.

L’Associazione Culturale Ricordi da... Assaporare presenta il Progetto “Aiutiamo chi aiuta”, per il quale ha ottenuto il libero patrocinio del III Municipio di Roma.

Lo scopo di tale Progetto è di offrire sostegno e informazioni alle famiglie delle Persone con Alzheimer o demenze.

Presso il Centro Anziani Sandro Pertini è già attivo uno sportello di ascolto e un gruppo di auto – mutuo – aiuto.

Il servizio è totalmente gratuito e gestito da professionisti esperti.

Considerato l’aumento del manifestarsi di tali patologie, le difficoltà incontrate dai caregivers e l’insufficienza dei servizi erogati, riteniamo molto importanti tutte le iniziative prese in tal senso e la loro diffusione.

In allegato la locandina con i riferimenti telefonici per info e prenotazioni e l’indirizzo della sede di svolgimento.

INFO: 338.42.992.97

Centro Anziani Sandro Pertini
Via Dina Galli, 8
06.871.36.822

Vi ringraziamo per l’attenzione.
Un cordiale saluto
Dott. Grazia Polimeni (Presidente)
Associazione Culturale Ricordi da… Assaporare



RIFIUTI PERICOLOSI

L’olio fritto dove lo metto? Ecco come smaltirlo in modo eco

Buttarlo nel wc o nel lavandino è una pessima abitudine che provoca gravi danni all'ambiente. Tramite processi di trattamento e riciclo, dall’olio usato si possono ottenere svariati prodotti. Ecco come sbarazzarsene in maniera ecologica





RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,