SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

domenica 5 ottobre 2014

5 ottobre 2014

Fatti Mail  










Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail






Tagliategli la testa!
… urlava un’isterica, dispotica, regina di cuori al suo esercito di carte da gioco … nel Paese delle “meraviglie” …

Meraviglia non poco che quell’urlo macabro abbia attraversato la finzione del cartone animando gli incubi (prima) e le “risoluzioni” (poi) di chi giochi oggi con i destini del mondo

Si tagliano le teste per eliminare – in un colpo solo – le idee di cui sono portatrici.

Quanta insensata violenza … quanta mostruosa inciviltà … decretano cori di condanne a destra e a manca. E certamente nel merito hanno più che ragione

Ma il merito non è il perché

Il perché, anzi i perché, affollano di domande e di provocazioni la mia mente soprattutto da quando ho letto il testo condiviso nella scorsa Fatti Mail del pedagogo Daniele Novara.

Si arriva alla “guerra” non quando si acuisca la dimensione del confliggere ma quando la si riduca drasticamente.

Non c’è più conflitto, non c’è più discussione, non c’è più scontro.

Ma - amara vittoria - non c’è più neanche vero incontro.

Non c’è conflittualità perché abbiamo “scoperto” che eliminare è molto più semplice.

Ci scandalizzano le teste tagliate (giustamente) ma anche noi apparteniamo ad una cultura che “taglia” … solo che decliniamo il tagliare nella modalità: eliminare, cancellare, togliere.

Provocazioni e domande - l’ho detto - ma come non interrogarsi quando la regina di cuori cede il passo e il posto alla follia annichilente dei re di spade?

Abbiamo confuso le cause con gli effetti.

Radicalizziamo le posizioni, ci alziamo e ce ne andiamo durante le discussioni, evitiamo di confrontarci, emarginiamo. Parliamo, anzi gridiamo e poi giriamo le spalle. Nessuno ascolta più. Cancelliamo dalle rubriche, chiudiamo i rapporti con un click su “rimuovi dagli amici” o con un cambiamento di stato su FB, respingiamo, cacciamo via. Dalle case, dai posti di lavoro, dai gruppi, dalle associazioni, dalle nostre vite.

Sono vivissimi i ricordi delle infinite discussioni avvenute intorno al tavolo di casa mia negli anni della scuola e dell’università. Si discuteva di tutto. Su tutto. Chiunque avesse idee diverse era coinvolto in una sorta di danza: talvolta   tango, talvolta capoeira, talvolta country. Affermare le proprie idee era semplicemente il mezzo, i passi, che permettevano a tutti di ballare insieme. Più lunga ed accesa era   la discussione più grande l’intimità con cui ci si sarebbe salutati. Sapere di poter litigare con qualcuno, di poter confrontare idee totalmente divergenti, senza che questo comprometta l’amicizia rende tutti forti. Debolezza è non poterlo o non saperlo più fare.

Debolezza è mistificare la pace con la negazione. Negazione del discutere, del confliggere, del litigare. Debolezza è ridurre la pace a: lasciatemi in pace.

Non sono discutere, confliggere, litigare il problema   o …  il male.
Il male, il problema, è non saper più come arrivare a riconciliarsi ed a convivere ... dopo.
Ti elimino   perché non so ascoltarti, accettarti, accoglierti ...  perdonarti.



Non si cancellerà la violenza spegnendo ogni tipo di confronto con chi la pensi diversamente da noi (azzerandone magari prima il valore con un insulto) o eliminando ogni grado e forma di diversità, piuttosto conservando e alimentando  la capacità di riconoscere - oltre ogni divergenza, al di là di ogni contrapposizione -  il valore dell’essere … tutti diversamente   … umani.

Riprendendo il cammino del comune antenato, Abramo, le tre religioni monoteiste hanno il compito di obbedire sempre e di nuovo al comando divino: «Esci dalla tua terra e va’ verso te stesso». Si tratta di uscire da sé, di andare incontro all’Altro e agli altri attraverso una vita interiore che sia fonte di umanizzazione. Si tratta di impegnarsi in un dialogo serio e condotto in verità, che non lascia immutati, ma trasforma. Questo rischio del dialogo, della rinuncia alla propria autosufficienza, all’isolamento superbo e miope, deve essere corso da chi oggi vuole costruire un mondo più conviviale, più pacifico, più fraterno, e vuole andare più a fondo nell’esperienza spirituale.
 Un’antica massima buddista, anteriore al sorgere dei tre monoteismi, dice:
«Si dovrebbe sempre onorare la religione degli altri. Così facendo, si aiuta la propria religione a crescere e si rende un servizio a quella degli altri».”
(Enzo Bianchi)

  … si dovrebbero onorare sempre le idee altrui … così facendo si aiuterebbero le nostre idee a crescere … e si farebbe un gran servizio alla bellezza di pensarla tutti diversamente ed alla pace …




SOS URGENTI:

Anticipo due richieste di ospitalità/lavoro assolutamente urgenti sia per i tempi sia per la grandissima preoccupazione in cui si trovano – chi per un motivo chi per un altro – i diretti interessati. PROVIAMO TUTTI A METTERE “LA QUINTA” X ACCELLARE LA SOLIDARIETA’ GRAZIE:

1)    Cara Gaia,  ti prego di pubblicare ancora l'annuncio per Charlie, perché   non riesce a risolvere la sua situazione ed è davvero disperato. Grazie di tutto.
Emanuela
 – gaia.fattimail@gmail.com,  

Carissimi Amici,
mi chiamo Charles Simba Shadunka, sono africano dello Zambia, ho 30 anni e vivo in Italia da circa 10 anni, con carta di soggiorno a tempo indeterminato.
Sono alla ricerca di un lavoro al più presto, a Roma o fuori Roma, anche in altre regioni di Italia, in particolare come custode/portiere/guardiano/giardiniere 
oppure badante a tempo pieno, h24, comunque possibilmente con alloggio.
Sono un gran lavoratore e ho molta forza fisica. Ho grande spirito di adattamento e volontà.
Sarei disponibile anche a trovare un alloggio in cambio di un piccolo lavoro, che mi offra il tempo di cercare altrove.
Chi potesse aiutarmi può contattarmi al n....
Un caro saluto - Charlie

2)     SOS CASA!!!
Ciao sono Davide, musicista pugliese al momento impegnato come operatore sociale interculturale, sono in attesa di un inserimento lavorativo più stabile su Roma (con conseguenti retribuzioni e disponibilità economica a partire da metà o 20 novembre, dopo avvio contratto di lavoro) per cui al momento sto cercando una sistemazione il più economico possibile, o meglio ancora se provvisoriamente gratuita, già a partire da lunedì 6 ottobre (data fino a cui sarò ospitato a Roma da amici).
Offro in cambio disponibilità per: assistenza anziani, oppure aiuto nei compiti, o lezioni di percussioni etniche, o musica tradizionale italiana, o altro servizio da poter eventualmente concordare insieme, in questo periodo di avviamento al lavoro.
Ringraziando fin da ora per qualsiasi segnalazione, potete contattarmi al:

... oppure via mail
 
o anche tramite il mio profilo   e avere maggiori informazioni su di me a questo sitohttp://davideroberto.wix.com/davideroberto
          gaia.fattimail@gmail.com,  



COME SAPETE NON RACCONTO MAI i “LIETI FINI” … CHE SONO TANTI (ALTRIMENTI FATTI MAIL NON AVREBBE RAGION D’ESSERE) oggi  VOGLIO condividerne uno COME PICCOLO SEGNO DI SPERANZA X TUTTI:

Carissima Gaia,
nel caso avessi bisogno di ulteriori prove circa il fatto che la solidarietà si moltiplica praticandola, volevo dirti che dopo la lavatrice che ad agosto Maria Carla  ha regalato alla “mia” famiglia Rom, in questi giorni anche il resto della cucina è finito a casa di Borka  …  Maria Carla doveva liberare casa mentre la cucina che Borka aveva trovato nella casa dove sono andati a vivere, nel frattempo cominciava a cadere a pezzi!



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 





BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)              MARIO CERCA LAVORO:

Cara Gaia ti volevo chiedere se potevi inserire nel prossimo Fatti Mail l'annuncio di aiuto per Mario Dayap, ha lavorato per 3 anni dalla mia amica Silvia come badante per il padre malato di Alzheimer, è una persona molto carina e fidata.
Sono MARIO DAYAP, 28 anni, patentato, Italiano discreto, lavoro da 4 anni in Italia con permesso di soggiorno. Cerco lavoro come badante o come uomo delle pulizie, fisso o lungo orario. Per referenze rivolgersi a Silvia Margiotta .... Mario Dayap .....
Ti ringrazio Corinna e Silvia -gaia.fattimail@gmail.com,  



2)              GIOVANNI AUTISTA:

Cara Gaia,
sono Lia  vorrei  chiederti se puoi inserire un annuncio ricerca lavoro per mio fratello Giovanni.
Vorrebbe dare la sua disponibilità per un lavoro saltuario come autista, accompagnatore anche con auto propria. 
Se qualcuno avesse bisogno di questo servizio, anche di tanto in tanto, può contattare Giovanni al numero ..... Grazie. Lia gaia.fattimail@gmail.com,  
  



3)                  COPPIA CERCA LAVORO:


È una richiesta molto sintetica ma i fondamentali ci sono come ci sono i contatti cui si possono chiedere maggiori info:

Ciao Gaia,
una coppia di persone di mezza età di assoluta fiducia ha bisogno di lavorare, ovviamente anche singolarmente; qualsiasi mansione: pulizia, assistenza agli anziani, ecc. 
Contatto diretto: Laura Bombacigno ...
Claudio:  gaia.fattimail@gmail.com,  



4)              NATALIYA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
Nataliya Shcherbarovs, signora russa che ha lavorato presso 
persone di mia conoscenza, attualmente ha perso il lavoro ed è alla ricerca 
di un lungo orario sia presso anziani ma anche come domestica
per poche ore presso una famiglia. Ha ottime referenze oltre ad un diploma di odontotecnico.
I suoi recapiti sono i seguenti:
cell....
Grazie, un caro saluto Dina,gaia.fattimail@gmail.com,  


5)              SOS TATA CERCASI


Ciao Gaia,
puoi pubblicare questo annuncio? grazie! 

Cerco tata

Ciao! Sto cercando una persona fissa, fidata e che ami i bambini, che mi aiuti con le pulizie di casa e con i vari accompagni e riprese dei bimbi a scuola e sport ecc. 

Offro vitto, alloggio in una stanza con bagno al piano di sopra al mio (quindi anche privacy!) e una famiglia simpatica. :-)
Sono disposta a valutare anche situazioni di lavoro solo la mattina in cambio di ospitalità e stipendio da definire insieme.grazie!


6)                 DESBELE SOS CERCO CASA:

Desbele vive in via Curtatone 3, è eritreo, ha un permesso di soggiorno come asilo politico Cerca casa perchè ha avviato una procedura di ricongiungimento con i suoi familiari ma non può spendere più di trecento euro mensili, qualcuno ha una opportunità da offrirgli?
Le zone di riferimento sono: trullo, magliana, monteverde, ma qualsiasi zona ben collegata via metro è ottima.
Desbele  ....
Desbele parla italiano, ha un bell’ aspetto ed un ottimo modo di approcciare le persone.
Al momento è impegnato a fare le pulizie per una cooperativa ma meriterebbe di essere speso meglio e di avere migliori prospettive.
un abbraccio e un grazie come sempre
Annalisa  gaia.fattimail@gmail.com,  
puoi mettere le mie garanzie annalisa ...


7)                 CERCO LAVORO COME BARBIERE:
cara Gaia, in via Curtatone 3 abbiamo dei ragazzi eritrei che oltre ad avere un potenziale umano meraviglioso, hanno doti e creatività invidiabili.
C'è Yohannes che è uno straordinario barbiere e cerca un lavoro in regola -  il suo cell è ....
è una gioia pensare che questi ragazzi abbiano tra le mani doni così grandi.  un grazie come sempre 
annalisa - gaia.fattimail@gmail.com,  


8)                  INFERMIERI DI FAMIGLIA

Ciao Gaia , sono Daniele Bielli , un infermiere , ti scrivo perché da poco con un mio collega Davide abbiamo avviato un progetto Infermieri Di Famiglia,
siamo un equipe di due infermieri che cercano di stabilire un contatto con le famiglie di pazienti che hanno necessità di cure infermieristiche e prestazioni domiciliari, il nostro obiettivo è quello di formare una rete con i medici di famiglia per far si che ogni persona possa sentirsi tranquilla nel far gestire le proprie esigenze sanitarie sempre agli stessi professionisti , noi ci proponiamo per questo  vorremmo poter divenire proprio l'infermiere di riferimento di ogni famiglia che ne ha bisogno.

Chiaramente ci teniamo a partire proprio dalla grande famiglia di Fatti Mail.

Per questo inoltriamo il nostro biglietto da visita che ci teniamo possiate far girare sul territorio Romano a più non posso, ci teniamo a dire che questo progetto nasce un po' dal nostro essere capi scout , durante il percorso svolto e che svolgiamo con i nostri ragazzi ci siamo resi conto di quanto sia importante una persona di riferimento e crediamo che possa servire anche un infermiere di riferimento ad ogni famiglia per qualunque tipo di prestazione più o meno complessa o articolata.
Chiaramente per noi questo é un modo di reinventarsi un lavoro dato che oggi é difficile riuscire a trovarne uno stabile specie in campo sanitario!
I nostri contatti sono :
Tel: Davide ...
        Daniele ....
Grazie a tutti anticipatamente
Daniele



9)                 AFFITTO CAMERE  STUDENTI:


Ciao sono Marina ho appena finito di restaurare un appartamento in via acqua Bullicante (facilmente si raggiunge La Sapienza) condominio signorile con portierato, parco e piscina di 50m condominiale. Vorrei affittare a studenti 4 stanze singole a €.... (utenze e condominio a parte). Le stanze tutte con mobilio nuovo, internet, lavatrice nuova, hanno i servizi in condivisione, in più una stanza con bagno libera per i genitori che verranno in visita. Grazie di cuore 





10)             SOS CERCO DIVISE DA CUOCO:

Cerco divise da cuoco, le giacche tutte bianche per intenderci,
 taglie 52 - 58, (oppure XL-XXL)  calzano sempre in maniera molto variabile.
ritiro all'istante su tutta roma e non solo
grazie
saverio ambrogetti gaia.fattimail@gmail.com,  





CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


INCONTRO CON GIOVANNI FRANZONI

Dagli anni del Concilio Vaticano II  a Papa Francesco -  I ricordi di un cattolico marginale
 Incontro con:
Giovanni Franzoni
Giovedì 9 ottobre 2014 - alle ore 19,30
Comunità di San Leone
Via Boccea, 60 - 00167 Roma - tel. 06 6633448


VI PRESENTO IL …CLOSLIEU

Sai cos’è un CLOSLIEU?

È uno spazio dove puoi dipingere con altri ma in completa libertà, senza dover “imparare” nient’altro che l’abbandonarti al gioco della pittura: nessuno giudica il tuo operato e tu non valuti quello degli altri. Per il piacere solo ed unico di esprimersi attraverso l’uso dei colori.

Il closlieu è una stanza di 4 x 5 metri circa, rivestita di carta che col tempo si colora dello sbordare delle pennellate dai fogli che vi vengono appesi per dipingere.
Al centro c’è una tavolozza con 18 colori e tre pennelli per ciascun colore che utilizzano tutti i  partecipanti: s’intinge il pennello nell’acqua, poi nel colore, si va al proprio foglio a dipingere, si riporta il pennello senza doverlo lavare, sciacquare o pulire.
Non ci sono aperture nel closlieu ma solo una porta attraverso cui entra ed esce solo chi dipinge e da cui non escono i fogli dipinti.

Dipingere al riparo e fuori dalla necessità di produrre un oggetto di comunicazione è l’esperienza che si vive nel closlieu: giocare con i colori per il piacere di farlo, stando pienamente nel presente, godendo dell’abbandono a fare qualcosa “senza utile”, senza un secondo fine.
E questo, nel nostro mondo in cui ogni azione è orientata al prodotto ed ogni prodotto è sottoposto a valutazione, non può che avvenire in uno spazio protetto.
Questa esperienza alimenta la fiducia in se stessi e il rispetto di sé e degli altri.

Si può dipingere nel closlieu “grani di colore”, in via di casal Boccone 208 (zona Talenti-Bufalotta)  la domenica o il mercoledì pomeriggio dalle 17 alle 18,30.

Se hai dai 2 ai 99 anni e vuoi sperimentarti nel gioco della pittura, ti aspetto a partire da domenica 5 ottobre 2014, per il nuovo anno di attività.


Info: Marta Dante        Cell: 328 0842948      mail: closlieu@lacollinadelbarbagianni.it
FB. Grani di colore

(Per sapere di più sul closlieu e sul suo scopritore, visita il sito www.arnostern.com)



LE SFIDE DEL PLURALISMO RELIGIOSO:

giovedì prossimo, 9 ottobre, Carlo Molari sarà al CIPAX (Via Ostiense 152 /b, ore 18.15) per il primo incontro del Cantiere della Pace, dedicato quest’anno alle Sfide del Pluralismo. 
 Parlerà, insieme a Silvia Rapisarda, su ‘Le sfide del pluralismo religioso’.
Spero che possiate partecipare numerosi
Ornella



OREUNDICI SEGNALA:

Etty Hillesum – Un altro modo di dire umano. Vi segnaliamo inoltre questo incontro, organizzato dall’editrice Apeiron.  Si terrà a Roma nella sala della Protomoteca in Campidoglio, lunedì 6 ottobre. Trovate il programma sull'home page del nostro sito www.oreundici.org.



FONDAZIONE DI LIEGRO SEGNALA:
“PADRENOSTRO” - Spettacolo teatrale con testi e regia di Daniela Brancati

Giovedi 16 ottobre, ore 19,30 - Cappella Orsini, Via Grottapinta, 21. Serata di raccolta fondi a sostegno della Fondazione Don Luigi Di Liegro. Due protagonisti con punti di vista che si contrappongono: quello di chi pensa alla religione, alla sua sacralità e ai suoi riti, e quello di chi guarda alla vita vissuta, aspra, complicata, ingiusta. Un dialogo fra un laico e un cattolico, fatto di testi brevi e asciutti, intervallati dalle musiche di Vincenzo De Filippo. Un organico di sei elementi: percussioni, fiati, archi ed elettronica, diretto da Andrea Ceraso, con le voci di Evelina Meghnagy ed Ilaria Zanti.
 Prenotazione obbligatoria allo 06 6792669.


Riparte Labirintus: un programma di contrasto alla povertà e alla disoccupazione degli over 40

Grazie al contributo dell'Osservatorio Povertà dell'Assessorato alle Politiche Sociali e Sport della Regione Lazio anche quest’anno si terrà il Progetto Labirintus, grazie al quale la Fondazione Di Liegro fornisce un supporto psicologico e operativo per il reinserimento lavorativo di coloro che sono esclusi dal mercato del lavoro superata la soglia dei 40 anni. Oltre a seminari e incontri funzionali al recupero della autostima, alla ricostruzione di un profilo curriculare e alla elaborazione di piani e progetti di impresa individuali e di gruppo, l’intervento offre un supporto concreto per la riattivazione di reti e contatti con il mondo del lavoro. Il progetto è indirizzato a 85 persone disoccupate e inoccupate residenti nel territorio di Roma Capitale e prevede tre principali modalità di intervento tese a contrastare lo stato di povertà e di disagio sociale: “seminari di orientamento e riattivazione relazionale”, “accoglienza, supporto emotivo e coaching”, “misure di sostegno al reddito”. Scarica l’avviso e il modulo di iscrizione.


IL TETTO: TEATRO & SOLIDARIETA’

"Uscirò dalla tua vita in taxi."
Una spassosa commedia fatta di tradimenti coniugali veri e presunti.

Venerdì 10 ottobre - ore 21.00 - Biglietto (Platea) 28 euro
Teatro Ghione - Via delle Fornaci, 37 (San Pietro)
Info e acquisto biglietti: Francesca 347 6900436
• Caterina 339 1420420
Ogni biglietto acquistato attraverso la nostra associazione contribuirà al sostegno di progetti di formazione professionale per ragazzi con svantaggi sociali e familiari.

Perché partecipare?
Per trascorrere una serata piacevole e sostenere concretamente chi sta camminando verso l’età adulta.

Scarica la locandina e aiutaci a diffondere la notizia!
Lo spettacolo
Con Franco Castellano, Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ketty Roselli

di K. Waterhouse e W. Hall
Adattamento e regia: Pino Ammendola
Scene: Carlo Di Marino – Costumi: Carolina Olcese 

Questa commedia comica di K. Waterhouse e W. Hall è stato un grande successo internazionale e nelle rare messe in scena italiane ha sempre realizzato il tutto esaurito. La storia verte su tradimenti coniugali veri o presunti. Ma il proposito degli autori è quello di mettere in rilievo le nostre paure d’amare e di essere amati, evidenziando come possa essere facile complicarsi da soli la vita per paura di comunicare agli altri le nostre emozioni e i nostri sentimenti, il tutto attraverso una ironia pungente di gusto tipicamente inglese


I DIALOGHI A S. EUSTACHIO

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014 si svolgeranno dei momenti di ricerca dialogica, di letture teatrali e di serate a tema che si svolgeranno presso la sala riunioni (o "Sala Teatro", posta al piano superiore, con accesso all'interno dell'atrio a portico della Basilica sulla sinistra).

Tutti gli appuntamenti sono fissati alle ore 19,30 secondo un programma che viene allegato (cfr. immagini allegate) e che si articola in 12 appuntamenti a partire da GIOVEDI' 2 OTTOBRE fino a GIOVEDI' 18 DICEMBRE.
Per ogni maggiore informazione si può telefonare ai numeri: 06.86.111.59 e 06.4550.2681 
SALA TEATRO CHIESA SANT''EUSTACHIO, P. SANT'EUSTACHIO

I LUOGHI DI DIO IN CERCA DI UN INCONTRO
Dialoghi a cura di Fabio Ciardi, teologo e scrittore

9 ottobre          Luoghi e tempi inattesi: non diamo niente per scontato. Dialogo con Luca Fiorani, fisico ed esperto di ecologia
6 novembre        Il "tu"di Dio: interiorità ed estroversione. Dialogo con         Sharazade Hoshmand, teologa e credente musulmana
13 novembre      Sedersi  tavola con Dio: condivisione di vita.
                            Dialogo con Heike Vesper, luterana
4 dicembre         Dio in mezzo a noi: in famiglia, nella società, nella      Chiesa. Dialogo con Matteo Zuppi, vescovo a Roma
11 dicembre       L'incontro estremo: dolore e morte.
                             Dialogo con Adelaide Ricciotti, medico
  
LETTURE TEATRALI E DINTORNI
 16 ottobre - Tra tanta gente. Luigi Tenco concerto-spettacolo con Leandro Amato
30 ottobre - Lettura con Antonio Ianniello
 20 novembre - Lettura con Giorgio Marchesi

SERATE A TEMA

23 ottobre - Rilettura di una pagina di storia La leggenda nera -I Borgia (Ed. Citta Nuova) interviene l'autore Mario Dal Bello
27 novembre  - Profughi del mare. La parola ai testimoni
18 dicembre - Concerto 

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 19,30
Per informazioni: 06 8611159 – 06 45502681


31 ottobre 2014
SENZA LAVORO NON C’E’ FUTURO
Cercatori di futuro, XIII colloquio.



SENZA LAVORO NON C’E’ FUTURO

MONASTERO DI CAMALDOLI - OGGI LA PAROLA - XIII COLLOQUIO
CERCATORI DI FUTURO - SENZA LAVORO NON C’E’ FUTURO
                                     31 0TT0BRE-2 NOVEMBRE 2014 

VENERDI’ 31
MANI DI DIO E MANI DEGLI UOMINI, Meditazione Di Sandro Rotili, Monaco Di Camaldoli
IL LAVORO IN CELLULOIDE, A Cura Di Domenico Iasiello

SABATO 1
LAVORO PER TUTTI: QUANDO,COME, PERCHE’?
CI PUO’ ESSERE DEMOCRAZIA SE NON C’E’ LAVORO?
Colloquio Con Fabrizio Barca E Roberto Mancini

 DOMENICA 2
PIU’ LAVORO E PIU’ DEMOCRAZIA
Tavola Rotonda Con Giuseppe  Avallone, Fabrizio Barca, Roberto Mancini, Gianni Toniolo

E’ UN SEMINARIO APERTO A TUTTI X INFO E CONTATTI: foresteria@camaldoli.it,


CINEFORUM: NEI PANNI DELL’ALTRO

NEI PANNI DELL’ALTRO:  Come ci sentiremo a vestire panni non abituali? In difficoltà o a nostro agio?  Cambieranno le nostre prospettive e i nostri giudizi sulle cose e sulle persone?..
Venite al cinema con noi e lo scopriremo insieme.
Ringraziamo come sempre per la disponibilità il nostro parroco Padre Paolo Maiello che ci ospita nei locali della sua Parrocchia,  Carlo Tagliabue, professore di Storia del Cinema all’Università di Perugia, il quale  introduce brevemente  ogni film e coordina il piccolo dibattito che ne segue e infine Cesare Frioli, operatore tecnico senza il quale il nostro schermo rimarrebbe solo una bianca parete di muro..
Chi  ha seguito l’iniziativa dal suo nascere, sa che  l’appuntamento del venerdì sera  è un simpatico modo di ritrovarsi e trascorrere una piacevole serata.
Agli altri diciamo: vi aspettiamo, siamo certi che starete bene con noi!
Vi aspettiamo per il primo appuntamento il 10 ottobre prossimo, ore 21, presso la Parrocchia di San Gregorio VII, via Gregorio VII, 6 ( il cancello accanto alla Chiesa di San Gregorio, sulla destra) e vi raccomandiamo la puntualità .
Come sempre non è previsto il costo fisso di un biglietto ma semplicemente si invita a contribuire liberamente per le spese vive di luce, sala, operatore.

1)“LA STRADA”  venerdì 10    OTTOBRE  ore 21.00
2) “STILL LIFE”   venerdì 24    OTTOBRE  ore 21.00
3) “PHILOMENA”    venerdì 7     NOVEMBRE   ore 21.00
4) “IDA”          venerdì 21   NOVEMBRE  ore 21.00
5) “FATHER & SON   venerdì 5     DICEMBRE ore 21.00
6) “ALMANYA”    venerdì 12   DICEMBRE    ore 21.00


DON GALLO E I SUOI FRATELLI

La Comunità di Base di san Paolo di Roma e Gabrielli editori (Verona)
invitano

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2014 - ORE 17,30
presso la sede della Comunità di san Paolo
Roma - Via Ostiense 152/b

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

DON GALLO E I SUOI FRATELLI COSI’ DIVERSI COSI’ UGUALI
di GIOVANNA BENETTI

INTERVENGONO:

Alessandra Ballerini
avvocato per i diritti umani
 Giovanni Franzoni
della comunità di san Paolo
 Alex Zanotelli
missionario comboniano

Sarà presente l’Autrice - MODERA Luigi Sandri giornalista


CONCERTO & SOLIDARIETA’

SAVE THE DATE, 24 OTTOBRE 2014, ore 20,30

Concerto solidale nella Chiesa dell’Istituto M.Massimo
              Via M.Massimo 7- Roma EUR
                   
 “PERLE MUSICALI”  selezione di brani celebri e di successo
                        
con i Professori:

         Fabrizio Bono ,    violino
        Saverio   Coletta, fisarmonica, organo, pianoforte
        Angelo   Colone,  chitarra
        QUINTETTO QUINTESSENZA BRASS, ottoni
        ( trombe, trombone, corno, tuba)

Con la partecipazione straordinaria dei Cori  Schola Cantorum e I fiori musicali, diretti dalla prof.ssa Cristina Bortolato Ceriello

OFFERTE LIBERE, a favore delle iniziative benefiche dell’Istituto e delle missioni/campi di lavoro della
CVX-LMS ( Comunità di Vita Cristiana-Lega Missionaria Studenti) in Perù, Cuba, Romania, Kenya, Italia.



CORSI ASSISTENZA ANZIANI

Sono aperte le iscrizioni Corso di Formazione
L’Arte di Assistere a casa gli Anziani non Autosufficienti
Che avrà inizio nel mese di ottobre
 Il corso di formazione si articolerà in 120 ore, suddivise tra formazione teorica e pratica.

Sia le lezioni che il tirocinio si svolgeranno presso il Centro di Medicina dell’Invecchiamento (CEMI) Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”.

Le Iscrizioni dovranno essere fatte di persona, presentandosi al CEPSAG (Edificio CE.M.I. –   piano 0 stanza V003 nei giorni di lunedì martedi e giovedi  dalle ore 9.00 alle ore 12), con documento di identità e permesso di soggiorno.

Non è richiesto alcun titolo di studio. Le persone extracomunitarie devono possedere una buona conoscenza della lingua italiana e dimostrare di essere in regola con il permesso di soggiorno.

I posti disponibili sono 30: verranno accolte le domande in base alla data di presentazione.

CEMI Centro di Medicina dell’Invecchiamento,
Direttore Prof. R. Bernabei
CEPSAG Centro Ricerca per la Promozione e lo Sviluppo dell’Assistenza Geriatrica, Coordinatore: Dr.ssa F. Caretta

PER INFORMAZIONI
Università Cattolica del Sacro Cuore – Largo Francesco Vito, 1 – 00168 – ROMA – tel. 06-3015-6695 fax 06-3052-469 – e-mail: cepsag@rm.unicatt.it



SONDAGGIO  APPRENDIMENTO ADULTI


Sondaggio rivolto alle persone adulte sulle motivazioni all'apprendimento e sulle loro scelte riguardo alla formazione.
Il sondaggio, che si vuole diffondere il più largamente possibile in Italia (passando parola a propri parenti, amici e conoscenti), è stato elaborato dall’associazione Per Formare in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Facoltà di Sociologia).
Il sondaggio rientra tra le attività del Progetto IMAL, "Innovations in Mature Adult Learning", finanziato dal Lifelong Learning Programme - Grundtvig, ed è condotto contemporaneamente in Danimarca, Grecia, Italia, Polonia, Spagna e Turchia.
I risultati saranno resi pubblici a fine progetto (2015) e consentiranno di far luce sui fattori che influenzano la motivazione degli adulti alla formazione continua e sulle forme diapprendimento informale, molto diffuse, ma delle quali si sa ancora troppo poco.   
I dati raccolti saranno gestiti nel rispetto della normativa sulla privacy ed elaborati in modo aggregato esclusivamente per le finalità del progetto.
Il questionario richiede circa 15 minuti per la sua compilazione, che va fatta completamente on line cliccando qui.

  
EQUOCIQUA’ CORSI DI SPAGNOLO


Corso di spagnolo 2014-2015
"Dialogo interculturale", due parole chiave dell'odierna società multiculturale... Quale modo migliore di dialogare se non imparando un'altra lingua, rendendo così più vicino il lontano, e più familiare lo straniero? Per questo Equociquà! onlus propone, per l'undicesimo anno, l'apprendimento della lingua spagnola.
I corsi sono affidati all'esperienza di Martha Canchola, insegnante madrelingua messicana, e si svolgono presso una sala della Parrocchia S. Marco in Agro Laurentino - Piazza Giuliani e Dalmati, 20, a due passi dalla bottega Equociquà!.
La metodologia
Il corso utilizza una metodologia stimolante e creativa. Le 32 unità didattiche sono trattate con modalità ludiche e interattive, attraverso strumenti didattici adeguati e linguaggi espressivi diversificati (la letteratura, la musica, il cinema, le mostre, la stampa). La durata è di otto mesi, dalla seconda metà di ottobre fino a metà giugno. Le lezioni hanno cadenza settimanale e si svolgono in orario serale (19,45-21,15) per consentire a chi lavora di partecipare. Inizio del corso:
Mercoledì 22 Ottobre: Corso di Lingua Spagnola Livello Elementare, ore 19,45
I costi
L'importo annuo, da saldare in un'unica soluzione all'atto di iscrizione, è di 290,00 euro per i soci e di 320,00 euro per i non soci.
Il viaggio
A fine corso, se sarà possibile, la docente proverà anche quest'anno ad organizzare con gli allievi un week-end in Spagna (meta da scegliere insieme) per mettere in pratica le conoscenze di tutto l'anno. "Conoscere una lingua è anche conoscere la cultura del popolo che parla quella lingua!" (Martha)
La docente: Martha Canchola
Laureata in Archeologia presso l'Università "Escuela Nacional de Antropologia e Historia" di Città del Messico, guida, divulgatrice e responsabile della segreteria servizi didattici per conto dell'Associazione "Amici del Pigorini" presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" di Roma. Esaminatrice DELE per conto dell'Istituto Cervantes.
Per informazioni, iscrizioni o semplicemente per avere un colloquio con l'insegnante
e valutare insieme se il corso é adatto alle tue esigenze
invia una mail a Martha
 tachuela134 [@] hotmail.com,
oppure telefona al numero 329-7389166.
Come promesso a luglio siamo pronti a ricominciare a portare nella tua vita i prodotti del Commercio Equo e Solidale!

Si, la bottega di Borgo è tornata, senza mura ma attraverso il nostro nuovo portale di vendita online! Clicca qui per conoscerlo, potrai scegliere gli articoli che desideri e vederteli consegnare a casa o in ufficio. Allora Equociquà! ti aspetta nel carrello online... A presto! 


IL GIOVANE FAVOLOSO

“Il giovane favoloso” vuole essere la storia di un’anima. Affrontare la vita di Leopardi significa svelare un uomo libero di pensiero, ironico e socialmente spregiudicato, un ribelle. Si mette sempre l’accento sulla malinconia leopardiana, ma sono la forza dell’illusione e la consapevolezza della caducità del vero i tratti distintivi della sua modernità. In questo senso Leopardi parla di oggi”
(Mario Martone)

“Leopardi è una delle poche figure che in un territorio poco ameno come quello scolastico riesce a colpire la sensibilità anche dei più distaccati, con lui non c’è il peso dello studio. E’ la sua scomodità che colpisce. Il suo sentirsi scomodo nei confronti di se stesso, della famiglia, della società, del suo tempo, dei sentimenti, dell’amore è una condizione in cui è facile ritrovarsi nell’età dell’insicurezza, del passaggio dall’adolescenza alla maturità. In realtà è la condizione umana, quella che esprime”
(Elio Germano)

“Giacomo Leopardi non è stato soltanto un grande poeta. Ma un ribelle. E un filosofo di straordinaria attualità. Per questo può ancora piacere ai ragazzi. Per questo, meglio, deve ancora piacere ai ragazzi”
(Valeria Palumbo, @Corriereit, 19/09/2014)

“Il giovane favoloso”, in uscita il 16 ottobre 2014, sarà proposto alle scuole per l’intero anno scolastico 2014/2015.
Per info e prenotazioni di matinées nei cinema di tutta Italia con biglietto ridotto per gli studenti:
Antonella Montesi - 349/77.67.796 (dalle 15.00 alle 19.00) - antonella.montesi@yahoo.it 
Per scaricare la scheda filmografico-didattica dell’Agiscuola


SONG-TAABA ONLUS INVITA A:

1)    Condiamo la vita con la solidarietà! E’ possibile condire l’insalata e contemporaneamente sostenere l’alfabetizzazione in Burkina Faso e l’attiva medico sanitaria di Chiara Castellani in Congo? SI! Basta prenotare – PER TUTTO IL MESE DI OTTOBRE -   un po’ di Olio Solidale presso la nostra segreteria:  segreteria@song-taabaonlus.org,

2)  CAMMINANDO SI TRACCIA IL CAMMINO …scriveva Machado
CAMMINANDO SI TRACCIA LA PACE … ri-scriviamo tutti insieme!
Quest’anno Song-Taaba  - come FATTI MAIL -  ha scelto di aderire ufficialmente alla marcia per LA PACE PERUGIA-ASSISI … i motivi sono tanti e – ne siamo certi – tutti scritti nel cuore di ognuno di noi
INVITIAMO LE   AMICHE ED AMICI di Song-Taaba e Fatti Mail che vogliano camminare con noi a SCRIVERE ALLA NOSTRA SEGRETERIA per avere info e prenotare  (abbiamo ancora un po’ di posti disponibili): segreteria@song-taabaonlus.org 



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

PASSO DOPO PASSO: CITTA’ A MISURA DI TUTTI

Noi donne occidentali siamo le prime madri libere dal destino della maternità:
Domenica 12 ottobre, terza Giornata nazionale del camminare. Naturalmente Comune-info, con Eco della città e Terre di mezzo, è media partner dell’iniziativa promossa da FederTrek.
Il video promozionale della Giornata:
ITINERARI ROMANI:


LIBERA: NIENTE SCONTI A CHI RUBA IL FUTURO
Appello di don Ciotti e Petizione promossa da “Libera”:
Sull’autoriciclaggio chiediamo al Governo di fare immediatamente un passo indietro, tornando al testo che il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva presentato in Consiglio dei ministri lo scorso 29 agosto: un delitto indipendente dalla sanzione prevista per i cosiddetti “reati presupposto” e senza la scappatoia dell’utilizzo personale. L’attuale formulazione dell’autoriclaggio contenuta nel disegno di legge dell’esecutivo è, invece, l'esatto contrario di quello che serve per la lotta alla corruzione e alla criminalità economica e mafiosa. 
Corruzione, truffa, appropriazione indebita, evasione fiscale, finanziamento illecito ai partiti: tutti questi reati, per come è scritta ora la norma, rimarrebbero fuori dalle pene previste per il nuovo reato di autoriciclaggio. 
Non solo. L’attività dei giudici diventerebbe comunque difficilissima anche per i reati più gravi come quelli di mafia, perché sarebbero obbligati a dimostrare che quei soldi sporchi sono stati reimmessi nell'economia del Paese e non usati per godimento personale. 
Chiediamo al Governo di fare immediatamente un passo indietro. 
Niente compromessi con chi ci ruba il futuro, niente sconti a corrotti e mafiosi. 
Vogliamo una norma senza questi ostacoli paradossali: una legge sull’autoriciclaggio non “annacquata”, senza inciampi per chi indaga e scappatoie per i furbi, con pene certe e proporzionate.
E’ ora che venga ascoltata la voce di 650mila cittadini che, su Riparte il futuro, chiedono di non dare all’Italia armi spuntate per la lotta alla corruzione.

FIRMA QUI:





RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)

-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

Nessun commento:

Posta un commento

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,