SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 8 aprile 2014

8 aprile 2014

Fatti Mail  




Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail



In questi giorni sono moltissime le sollecitazioni giunte da più parti  … sulla    povertà.

Un tema da non relegare agli stereotipi dell’elemosina, delle statistiche, delle etichette.

La povertà è una dimensione con cui è obbligatorio fare i conti – qualunque sia la propria storia personale – per arrivare a poterci definire … “umani”

Povertà è indicatore non dei soldi in banca o in tasca, non di tasche vuote o bucate, non del superfluo o dell’indigenza.

La povertà indica molto di più.

Indica che idea abbiamo dell’uomo, del significato della parola “fraternità”, del senso profondo della dignità.

Nessuno di noi ha merito per essere nato nella famiglia in cui è nato, nella casa in cui è nato, nella condizione in cui si è trovato.

La nostra esistenza è segnata fin dalla nascita da relazioni. Relazioni da cui abbiamo ricevuto e relazioni che possono farci andare avanti proprio restando fedeli  alla logica del    “donare vita”

Portare la vita … dove non c’è.

Nessuno può salvarsi da solo. La condizione in cui viviamo è tanto dono quanto responsabilità.

Il benessere di una comunità non dipende dallo sviluppo economico (sotto gli occhi di tutti come determinati modelli di  sviluppo stiano facendo impennare il numero di poveri nel mondo) Il benessere di una comunità – piccola o grande che sia – dipende dal grado di condivisione - dalla capacità di condividere - propria di  quella comunità.

Condivisione ed elemosina sono parole radicalmente distanti.

Tra queste due parole c’è uno spazio pieno di domande.

Domande che interrogano non l’economia ma i valori in cui diciamo di credere.

… solidarietà, prossimità, comunione, fratellanza …

Domande cui trovare – volendo –   risposte ….


Rapporto Caritas 2014: cresce la percentuale delle persone in situazione di povertà, nel 2012 erano il 30,4%.  Il 66% di chi chiede aiuto dichiara di non riuscire a provvedere all'acquisto dei beni di prima necessità. Sono perlopiù italiani, divisi equamente tra uomini e donne. Cresce la povertà infantile, di oltre cinque punti superiore alla media europea.


 “Noi in qualche modo continuiamo a farci una domanda sbagliata: “Chi è il mio prossimo?” Questa è la domanda sbagliata che nel vangelo di Luca risuona rivolta a Gesù da un dottore della legge. Ed oggi in parallelo le domande sbagliate sono: chi sono i poveri? Chi sono i bisognosi? Quali sono le periferie esistenziali?
Sappiamo bene che Gesù capovolge questa domanda in “chi si è fatto prossimo? Questa precisazione di Gesù è decisiva. Se uno si mette nella logica di cercare chi sia il prossimo, sbaglia, perché finirà per prestabilire chi vuole incontrare, finirà per decidere lui il bisogno del prossimo, mentre la necessitas è quella di farsi, di rendersi prossimo a chiunque si incontri, ad ogni uomo o donna ci passi accanto. La vera necessitas è la decisione della prossimità verso l’altro, non importa chi lui o lei sia, non dobbiamo avvicinarci all’altro perché è nel bisogno, ma l’altro deve essere reso prossimo in quanto uomo o donna, fratello o sorella in umanità. Nell’incontro, dopo, conosceremo il suo eventuale bisogno: solo così si può fare un cammino che umanizza   chi incontriamo ed insieme noi stessi. E’ la fraternità che ci rende  persone, perché nessuno può diventare persona, può umanizzarsi, senza la relazione con gli altri” (Enzo Bianchi)

“Quando do da mangiare ad un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista” 
(Dom Hélder Câmara, arcivescovo, teologo, morto nel 1999)


“noi, uomini moderni, abbiamo un martello nella testa che si chiama economia. Noi, ora come ora, siamo incapaci di pensare fuori dall'immaginario economico, tutti i nostri pensieri sono orientati verso quell'unico obiettivo. Ci rifacciamo a Mark Twain che scrive: “quando si ha un martello nella testa, tutti i problemi si presentano sotto forma di chiodi”  … Decretando che i paesi non occidentali erano sottosviluppati gli economisti hanno deciso che erano miserabili. Si sa che nelle principali lingue dell'Africa non c'è una parola per designare il povero nel senso economico del termine. Le parole che si usano per tradurre "povero" significano in realtà "orfano". È degno di nota che, in tutte le circostanze della vita corrente, i riferimenti alla miseria non rinviano immediatamente alla mancanza di denaro ma all'assenza di sostegno sociale. La povertà è legata a una concezione individualista della società. (Serge Latouche, economista)



«Questo è il cuore del Vangelo, io sono credente in Dio e  in Gesù Cristo, per me il cuore del Vangelo è nei poveri. Ho sentito due mesi fa che una persona ha detto: con questo parlare dei poveri, questo Papa è un comunista! No questa è una bandiera del Vangelo, la povertà senza ideologia, i poveri sono al centro del Vangelo di Gesù». Come ultima domanda i cinque giovani hanno chiesto al Papa quale fosse la sua domanda per loro. «Non è una domanda originale quella che vi faccio, la prendo dal Vangelo, ma credo che dopo avervi sentito forse sia quella giusta in questo momento: dove è il tuo tesoro, dove riposa il tuo cuore? Su quale tesoro riposa il tuo cuore? Perché dov'è il tuo tesoro, là è la tua vita. Il cuore è attaccato al tesoro: possono essere i soldi o l'orgoglio, oppure la bontà, la bellezza, la voglia di fare il bene.
Dovete rispondere voi stessi, da soli, a casa vostra. Grazie, vi ringrazio e pregate per me». ( dall’intervista a papa Francesco di 5 giovani fiamminghi)


… in una società individualista dove ricco è chi ha più beni  … l’altro finisce per  diventare un problema o una “paura”: paura che abbia prima o più di me o mi tolga ciò che possiedo.
… in una società di comunione dove è ricco chi è in relazione con  la propria comunità   l’altro è  … risorsa di bene …

Ho visto recentemente la foto di un murales su cui era scritto:

gli oggetti sono fatti per essere usati
le persone sono fatte per essere amate
il mondo va storto
perché si usano le persone
e si amano gli oggetti

il mondo va storto  … il mondo è più  povero quando … si usano le persone e si amano gli oggetti …

povertà lontana … povertà vicina …



SEGNALO SOS PER UNA BIMBA DI NOME LUDOVICA CUI CHIEDO DI DEDICARE MASSIMA ATTENZIONE E … DISPONIBILITA’… non è una catena ma conosciamo le persone coinvolte! (altrimenti non avrebbe trovato ospitalità)



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


1)        SOS GLOBULI BIANCHI:

EMERGENZA GLOBULI BIANCHI. Al centro trasfusionale di Tor Vergata. Donatori gruppo A+/- O+/-. Donatori sani, peso superiore ai 55kg tra i 18 e i 60 anni. NO Ipertensione, gastrite-ulcera, diabete, intolleranza glutine, malattie autoimmuni, asma, cure dentarie, gastro-colonscopie (4 mesi), tiroide.
Per informazioni telefonare ai nr.:3282845161-3349241454. UN GESTO DI SOLIDARIETA PER UNA DONNA DI 37 ANNI, MADRE DI 4 FIGLI. GRAZIE INFINITE. - 


2)        SOS LUDOVICA:
Ludovica è la figlia del portiere dove viveva mio cugino Saverio alla Balduina.

E’ una persona che Saverio conosce da anni e sa che la situazione è davvero drammatica.

Grazie mille qualunque cosa potrete fare
Buona giornata Manuela

Da Saverio:
Ludovica è la figlia del portiere del condominio dove ho abitato per tanti anni un condominio alla Balduina qui a Roma
Il padre si chiama Alfonso
la mamma Daniela
ha anche un fratello più piccolo
Ludovica doveva essere operata a Firenze dal Prof. Genitori, entrata in sala operatoria alla fine non è stata operata, poiché il Prof. Genitori non ne vedeva i benefici (raccontata così)
il Prof. Paolo Bolognese del Chiari Institute di N.Y. ha operato un caso simile al suo con buoni risultati per cui viste varie analisi risonanza ecc. ha deciso di operarla
questa operazione ha dei costi proibitivi per la famiglia per cui si fa ricorso alla solidarietà

APPELLO DEI GENITORI:

Purtroppo a pochi mesi dalla nascita di Ludovica si sono resi conto che le cose per la piccola non andavano benissimo, il suo sviluppo psichico e cognitivo non seguivano il normale trend, però con l’affetto, le terapie di medici e psicoterapeuti sono riusciti a far si che la bambina facesse dei grossi progressi e potesse avere una vita quanto più possibile “normale”.
Ma a gennaio del 2013 il loro incubo iniziava: a seguito di un episodio febbrile i genitori notarono la difficoltà della bambina a deambulare, riscontrando, infatti, una rigidità degli arti inferiori. Successivamente gli episodi di rigidità delle gambe si sono ripetuti e, nel mese di aprile 2013, la piccola oltre ad accusare dolore alle gambe e la già nota rigidità degli arti inferiori, ha cominciato ad avere difficoltà ad urinare. All’ennesimo ricovero della bambina è seguita la seguente diagnosi:
“Disfunzione minzionale con crisi di ritenzione, deficit di deambulazione, in soggetto con ritardo cognitivo lieve”.
Sono seguiti così numerosi altri ricoveri finché alla piccola Ludovica è stata diagnosticata una completa atrofia della vescica alla quale è stato posto rimedio attraverso l’inserimento di un catetere ombelicale al fine di garantire il completo svuotamento della vescica, che ha compromesso però definitivamente l'organo.
A seguito di numerosi consulti medici a Ludovica veniva così diagnosticata la “Sindrome di Midollo Ancorato Occulto”, una patologia non molto conosciuta, di natura neurologica, causata da aderenze di tessuti che limitano il movimento del midollo spinale all'interno della colona vertebrale. Queste aderenze provocano uno stiramento anomalo del midollo spinale determinando problemi motori e di sensibilità oltre che la perdita del controllo dell'intestino e della vescica.
Attualmente Ludovica, a seguito di problemi di deglutizione, è nuovamente ricoverata. Le sue condizioni di salute stanno precipitando. I medici hanno riscontrato una perdita neurologica dello stimolo alla deglutizione e, poiché le flebo non sono sufficienti a nutrirla, vorrebbero  inserire un altro sondino ombelicale che le porti le sostanze nutritive direttamente nello stomaco. La cosa preoccupa molto i genitori che non possono pensare ad un altro sacchetto che accompagni la vita della piccola. Da quanto ci è stato riferito da alcuni medici Ludovica avrebbe bisogno di un intervento di neurochirurgia molto complesso e delicato, che, da quanto ci risulta, viene praticato negli Stati Uniti presso il “The Chiari Institute” di New York, dal professor Bolognesi. E’ importante fare in fretta, però, perché la malattia sta progredendo molto velocemente e potrebbe provocare danni irreversibili.
Purtroppo l’intervento è molto costoso e le condizioni economiche della famiglia non sono rosee (la mamma è casalinga e il papà è il portiere di uno stabile); ci rivolgiamo a voi perché i genitori sono ormai  disperati e magari, con il vostro aiuto riusciremo a trovare una soluzione che possa contrastare questa sindrome e salvare la vita della piccola Ludovica.
Per raccogliere la cifra utile a portare Ludovica negli Stati Uniti abbiamo aperto un conto corrente presso la Banca Popolare di Milano (IT89B0558403205000000001069) intestato a Daniela Angiulli (Mamma di Ludovica); la causale è: AIUTIAMO LUDOVICA.



3)        PIETRO CERCA LAVORO:

Pietro è uno Chef molto abile, la sua terra di origine, la Sicilia, è di lunghe tradizioni culinarie e lui le ha sedimentate ed elaborate e prepara delle pietanze eccezionali.
Diamo una mano a PIETRO ALERCIA che sta cercando lavoro, ha da poco iniziato la sua vita di coppia e più che mai ha bisogno di lavorare. Ha una esperienza di Chef Capo Partita, capacità di organizzare gli ambienti, coordinare il personale addetto alla cucina e gestire il rapporto con i fornitori. Autonomia decisionale, forte attenzione all'igiene e buona manualità. Specializzazione nella cucina mediterranea con esperienza in primi piatti e secondi piatti. Fà sculture con la frutta per guarnire i secondi piatti. Fà creazioni con spezie secondo la tradizione degli antipasti siciliani, Ha spiccate capacità di lavoro in team, flessibilità e apertura ad esperienze di lavoro come formatore – cuoco.
Chiamatelo e/o scrivetegli : gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie Gaia per l’aiuto!
Paolo - 



4)        CERCO SOLIDARIETA’ X UN’AMICA:


Ciao Gaia, sono  Elisa.

Non ti scrivo per me. E' per una cara amica, A., che in questo momento della sua vita si trova a vivere un grande disagio.  Giunta alla fede cristiana in età adulta, dopo una vita difficile  piena di entusiasmo e voglia di fare. 11 anni fa incontra un ragazzo, si innamorano.
 Il Signore le regala un matrimonio bello, fresco, una testimonianza per tutta la zona, che conosce bene i loro trascorsi. Nascono in poco tempo tre bellissimi bambini, è uno spettacolo vederli assieme. Passa qualche anno, Alessia resta incinta di nuovo. Due gemelli! La coppia barcolla, ma non crolla.  Il padre è premurosissimo, presente in tutto. Insomma, davvero un sollievo per molti la loro testimonianza. C'è una speranza di gioia e salvezza, anche per coloro che provengono dalle situazioni più difficili.
Ecco, alla fine di questa estate, il marito deve restare a Roma per lavoro. Lei parte per il mare con i suoi genitori e i figli al seguito. L'epilogo è classico. Quando rientrano dal mare, lui molla tutto, moglie, figli, casa. Rivuole la sua libertà. Li lascia così, su due piedi. Ora sono diversi mesi. Lei resiste, si appoggia tantissimo alla fede, a Cristo. Non vuole perdere la speranza.
Ma per un suo senso di dignità avrebbe bisogno di trovare uno spazio per se, anche piccolo … la possibilità di sentirsi apprezzata per le proprie capacità. Ha già lavorato in passato, come contabile, gestione centro elaborazione dati, programmatore. Poi i figli ed il carico della famiglia non le hanno più consentito di lavorare, ma si è arrangiata lo stesso. Ha fatto dei corsi, si è messa a fare la cake designer da casa.
Ma ora, essendo sola, non le è più possibile. E' disposta a fare qualsiasi lavoro, purché di mattina. Il pomeriggio deve accudire i figli.
Questa è la storia della mia amica

Per qualsisi tipo di offerta di aiuto fare riferimento a me. Anche x avere il CV.

Ti ringrazio ancora per quello che potrai fare



5)                     AFFITTO STANZA:

Ciao a tutti, sono Erika e tramite Fatti Mail vorrei diffondere
questa offerta:

Confortevole stanza con balcone, camino,aria condizionata e Wi-Fi, in
accogliente attico, bagno e cucina abitabile con veranda in condivisione, Metro
B, E 480 spese incluse. Anche brevi periodi.

mail:
Ciao a tutti, sono un'amica di Cristina Buschi e tramite gaia vorrei diffondere
questa offerta:

Confortevole stanza con balcone, camino,aria condizionata e Wi-Fi, in
accogliente attico, bagno e cucina abitabile con veranda in condivisione, Metro
B, E 480 spese incluse. Anche brevi periodi.

mail: 
gaia.fattimail@gmail.com,  
Ciao Erika



6)        SOS SOLIDARIETA’:
a tutte le persone sensibili,
Mi chiamo Annalisa e vado spesso per portare aiuto  in via Curtatone 3,   nello stabile sono alloggiati i superstiti di Lampedusa, di quel terribile sbarco del 3 ottobre, che con orrore ci ha sconvolto tutti. Hanno bisogno di tutto, ci sono soprattutto uomini poche donne ed una quarantina di bambini.
Alcuni bambini non vanno nemmeno a scuola. hanno bisogno di sedie, frigoriferi, lavatrici, materassi, detersivi cibo e vestiario.
Lo stabile è di otto piani ed in tutto sono quattrocento persone.
Chiunque sia in grado di aiutare con piccole e grandi cose è benvenuto.
Annalisa - gaia.fattimail@gmail.com,  
 Grazie
 


7)        SOS LENZUOLA

Cara Gaia, grazie sempre per la tua rubrica
Ti volevo chiedere una cosa:
in Ostello (Via Casilina Vecchia 144)  non ci sono più lenzuola per gli ospiti: quelle che hanno sono ormai arrivate. Si rompono poichè  lise.
Mi hanno chiesto di fare un passaparola per rimediarle (chiaramente anche usate ma pulite)
Servono anche asciugamani per l'igiene personale.
Considera che gli ospiti sono circa 200 e quindi 200 letti da fare. Le lenzuola dovrebbero essere per letti singoli ma anche matrimoniali (c'è una volontaria che le taglierebbe e ne farebbe 2 per ognuna)
Le verrebbero a ritirare (dove raccolte) con il pullmino della Caritas, quindi non ci sarebbe neanche l'obbligo di portarle.
mi puoi aiutare? Un abbraccio

Per gli ospiti dell'Ostello Caritas di Via Casilina 144 servono lenzuola per letti singoli ed asciugamani per igiene personale.
Possono essere anche "usati" ma puliti così da evitare eventuali lavaggi. Si raccolgono anche lenzuola matrimoniali che poi con l'aiuto di una volontaria verranno tagliate e divise in due.
Chi vuole può portarli direttamente a Via Casilina 144 (tel. 3427902662 o 0688815201) mail ostello@caritasroma.it attn. Sig. Mario Urbinati  oppure  (se raccolti in un luogo ben definito) possono essere ritirati direttamente da un operatore caritas che li porterà con un pulmino a destinazione.
Grazie di cuore per il vostro dono.
Maurizio                 



8)        SOS PC:

Carissima Gaia, 
questa richiesta viene dalla semi-autonomia "Aver Drom" che si occupa di "Minori Stranieri non accompagnati". Stanno cercando attraverso volontari e gente di buona volontà un pc che possa permettere ai ragazzi ospiti nella loro struttura di collegarsi tramite skipe con i parenti sparsi per il mondo...se qualcuno ne rottama uno funzionante,loro ne farebbero un buon uso.
Grazie ancora Un caro saluto,
Barbara
 (Centro Arrupe 06-8109362) - famiglie.arrupe@gmail.com,



9)        TNT x GIOVANI DISOCCUPATI:

Gli esperti aziendali di Seniores Italia  proseguono  nella  realizzazione del progetto TNT a favore di giovani disoccupati .
Il 15 e 16 aprile si terrà il II^ laboratorio GRATUITO “Come mi organizzo per la ricerca del mio lavoro ed il 17 aprile si avvierà il III^ laboratorio GRATUITO “Il mio progetto d’impresa”
Il progetto TNT rientra nell’ambito delle attività per il ventennale di Seniores Italia per il quale la sede Lazio ha progettato e gestisce tre laboratori per
il trasferimento di competenze di metodo ed esperienza a favore di giovani inoccupati o disoccupati.
Il progetto TNT  si avvale della collaborazione della fondazione Sodalitas e  Rai Senior ed ha ricevuto il patrocinio del
II Municipio di Roma Capitale,CNA,Unioncamere e Legambiente Lazio.
In allegato i volantini dei due laboratori
x Seniores Italia Giorgio Bertini




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


VOLONTARI PER LA SALUTE MENTALE
FONDAZIONE DI LIEGRO:
Il corso, dedicato alla salute mentale e alla marginalità sociale, è rivolto a volontari e ai familiari di persone che vivono una condizione di disagio psichico e si tiene in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma.
Il corso è 
gratuito, si richiede un contributo per spese organizzative di € 50.
Si articola in 15 lezioni e incontri seminariali tra il 6 maggio e il 9 dicembre.
Tra gli argomenti:
• La prospettiva delle Neuroscienze, Sostanze d’abuso e disturbi mentali
• Servizi territoriali: tra prevenzione e riabilitazione
• Il ruolo del volontario nella salute mentale
• I gruppi di Auto-Aiuto
• L’arte-terapia come strumento di riabilitazione
• Inclusione sociale tra psicopatologia e marginalità
L’ottava edizione del corso della Fondazione Di Liegro si realizza quest’anno in partnership con la Fondation d’Harcourt di Ginevra, per promuovere una cultura della solidarietà nei confronti di persone con disagio psichico e dei loro familiari e per rafforzare la rete di supporto sociale che la Fondazione Di Liegro ha costruito in quasi dieci anni di attività, grazie alla partecipazione di oltre 500 volontari.

FINALITÀ DEL CORSO
• Formare un gruppo di volontari per facilitare l’inserimento sociale e agevolare il percorso terapeutico di persone che vivono il disagio psichico.
• Fornire strumenti e conoscenze a familiari e volontari per affrontare in modo consapevole il tema della salute mentale.
• Attivare sul territorio un servizio di ascolto e supporto per prevenire forme di isolamento e marginalità sociale.

DOCENTI: il personale docente è composto da operatori specializzati e da esperti che operano nei servizi territoriali per la salute mentale. In particolare, medici psichiatri, docenti universitari, responsabili dei Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma.
ATTESTATI: verrà rilasciato un attestato di frequenza.
PROGRAMMA:  Il corso inizierà il 6 maggio. Orario 18-20
SEDE: presso i locali della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro - Via Ostiense 106, Roma.
DURATA:  si articola in 15 incontri e seminari e si svolge tra Maggio 2014 e Dicembre 2014
INSERIMENTO NEI SERVIZI TERRITORIALI: da Febbraio 2015

PER INFORMAZIONI E IL MODULO DI ISCRIZIONE, CONTATTARE:
- telefono: 06 6792669 - 69920486
- email: salutementale@fondazionediliegro.it
Modulo di iscrizione - Programma provvisorio 
ISCRIZIONE: è prevista una quota di 50 Euro quale contributo alla Fondazione.

MUSICA PER RIFLETTERE
Un appuntamento delicato e pieno di energia con amici preziosi.
Una occasione per riflettere sul dolore, la sofferenza dei bambini delle periferie del mondo.
E per illuminarci con il loro sorriso.

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTONIO COTOGNI
Gruppo di solidarietà Internazionale della Comunità di San Leone

presentano il Concerto:
“Juanito Laguna: il dolore del bambino nelle periferie del mondo”

Cantano:
Giuditta Puccinelli – Soprano
Patrizia Pavoncello – Mezzosoprano
Salvatore Maligno – Tenore

al Pianoforte – Erika Witzenmann

progetto e direzione artistica   Rosa Rodriguez

10 aprile ore 20,30

Chiesa San Leone - Via Boccea 60




IMPRENDITORI CITTADINI STRANIERI

Imprenditori e cittadini Di questa città
Cna World e Eures presentanoun’indagineapprofonditasull’imprenditoriaimmigrataaRoma:
dai percorsi virtuosi nell'economia del territorio ai diritti di cittadinanza ancora negata.
A tutti i partecipanti verrà distribuita una copia dell’indagine.
9Aprile2014•ore10.00 TEMPIO DI ADRIANO • Piazza di Pietra – Roma
INTRODUCE IndraPerera•PresidenteCNAworldRoma
PRESENTALOSTUDIO FabioPiacenti•PresidenteEures
NE DISCUTONO
Guido Fabiani• Assessore Sviluppo economico e Politiche produttive Regione Lazio
Marta Leonori• AssessoreRomaProduttiva
CONCLUDE Lorenzo Tagliavanti• Vice Presidente CCIAA di Roma
SEGRETERIAORGANIZZATIVA 06 57015230 •direzione@cnapmi.com,

MATRIMONI & SOLIDARIETA’:

Il giorno più bello della tua vita sarà un segno di speranza!

Per il tuo matrimonio scegli di affidare gli addobbi floreali ai ragazzi del progetto Verde Speranza.
Fiori, profumi e composizioni si trasformeranno in un concreto gesto di solidarietà per sostenere il percorso verso l'autonomia di giovani con svantaggi sociali e familiari.

Per informazioni contatta Sara (tel. 392 5502706), Caterina (tel. 339 1420420) o scrivi
  a fiori@iltetto.org,

il tetto Casal Fatttoria ONLUS - Dal 1984 più di 160 bambini e ragazzi sono stati accolti nelle nostre case ed hanno camminato con noi verso l’età adulta. - http://www.iltetto.org/,

TEATRO
Ciao Gaia,
ecco le informazioni sul nostro prossimo spettacolo di cui ti abbiamo parlato al Teatro Arvalia: "Gioco Segreto - più nitida è l'Ombra più forte è la Luce" che andrà in scena al Teatro Tor Bella Monaca l'11 e il 12 aprile alle ore 21:00. Il biglietto è €10:00  

venerdì 11, sabato 12 aprile ore 21.00
regia e drammaturgia Emilio Genazzini
con Francesca Tranfo
testi originali Francesca Tranfo

Una donna si ritrova senza memoria, le hanno detto che è una scrittrice ma questo non l’aiuta a ricostruire il passato. La sua mente è affollata, attraversata da scene che non sa distinguere tra ricordi veri o circostanze e figure scaturite dai suoi racconti.
È vitale che lei riesca a mettere ordine a questa giostra di immagini per tentare di individuare la sua storia e vivere finalmente il presente. Costretta dalla situazione, la protagonista della storia decide di partecipare a un esperimento, un gioco che la porterà ad affrontare conflitti e a scoprire segreti che le appartengono, senza certezza nella riuscita …
http://www.casadeiteatri.roma.it/events/gioco-segreto/,
Prenotazioni: tel 06 2010579 
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30 (solo nei giorni di spettacolo)
Biglietti
intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro

THE ALBERO: LE NOVITA’
Carissime/i,
Vi invitiamo a una residenza artistica sulle colline abruzzesi per essere una comunita' spontanea che ri-cerca, ri-crea, dialoga e mette in scena circa la communitas.
Durante la mattina, disegniamo e creiamo un anfiteatro di piante commestibili, ispirato alla permacultura; l'anfiteatro sara' anche il luogo delle nostre performance/rituali, il nostro sogno di mezza estate. 
Durante il pomeriggio, prendendo ispirazioni da testi, immagini e storie, esploriamo con i nostri corpi e il nostro genio creativo, il reale e l'ideale, la comunita' e la communitas, la finzione e la realta', l'arte e il rituale. Ospitiamo altri facilitatori e facilitatrici (Elisa Cappelli, Diana e Laura Capriotti, Daniela Degan, Francesco D'Ingiullo, Loredana Piacentino, Gianluca Solera, Ciccio Tedesco), per ampliare le nostre visioni, 
esperienze e conoscenze.
Durante la sera, condividiamo storie, canzoni e poesie, celebrando lo stare insieme intorno al fuoco.
Date: Prima residenza 14-22 Giugno – Seconda residenza 5-13 Luglio
Qui trovate i dettagli con il programma.
Per qualsiasi altra informazione, non esitate a contattarci thealbero7@gmail.com



JESUS CHRIST SUPERSTAR

Ciao Gaia,
eccoci arrivati anche quest'anno al momento di diffondere lo spettacolo teatrale promosso per sovvenzionare la onlus che da sempre sosteniamo Mauro ed io, "IL CARRO",  http://www.ilcarro.org/chisiamo.htm,
L’Associazione Comunità il Carro Onlus nasce nel 1990. Il Sogno maturato dall’esperienza nel Movimento di Fede e Luce, per quei cinque ragazzi che insieme hanno dato vita all’associazione, era fondare una casa, e ancor più creare una comunità, che accogliesse ragazzi con disabilità intellettive, per accompagnarli nella vita e per dar loro il sostegno che, con il passare del tempo, riducendosi la possibilità di assistenza nella famiglia di origine, diventa essenziale. 

Una comunità come luogo di accoglienza, con al centro le persone disabili, in un ambiente che rispetti l’interezza delle personalità, e ascolti le capacità spirituali ed umane dei suoi membri. 

Ci puoi aiutare?
Grazie Paula

Lo spettacolo è:
"Jesus Christ Superstar", al Sistina,
sabato 17 maggio alle ore 17.00
E questi sono i tipi di posto e i prezzi:
Poltronissime -  interi € 38  - ridotti € 30         (prezzo al sistina 57,50)
Poltrone -  interi € 30  - ridotti € 25                    (prezzo al sistina 51,75)
1a Galleria -  interi € 30  - ridotti € 25 (prezzo al sistina 51,75)
2a Galleria -  interi € 25  - ridotti € 20                (prezzo al sistina 46,00
Ridotti: tutti i minori di anni 18 e le persone con disabilità.
  Per prenotare scrivere una mail direttamente a mauro.vicini@libero.it
  specificando il numero di posti, la tipologia, e se sono interi o ridotti.



ASSISTENTI DOMICILIARI X ANZIANI
Il Rotary Club Roma Appia Antica con il patrocinio del l’Assessorato alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona del Municipio Roma II  organizza un Corso di Formazione per Assistenti Domiciliari per Anziani.

E’ un sintetico corso di formazione di notevole interesse pubblico e occupazionale finalizzato a offrire assistenza più qualificata agli anziani non autosufficienti, che si svolgerà per il settimo anno consecutivo all’interno del territorio del Municipio. 

Il Corso avrà una durata di 40 ore ripartite in due lezioni settimanali dalle 17 alle 20 e si svolgerà presso la sala della Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria (Piazza Euclide).

Gli insegnanti saranno messi a disposizione gratuitamente dal Rotary Club Roma Appia Antica.

Il Corso sarà gratuito e aperto ai cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari.

Le domande dovranno pervenire entro il prossimo 30 aprile ed essere corredate, oltre che dai dati anagrafici, da indirizzo, numero telefonico, eventuale titolo di studio, nonché da copia del permesso di soggiorno o da copia della richiesta del permesso stesso,  al Rotary Club Roma Appia Antica - Lungotevere Flaminio 22 - 00196 ROMA - Tel. 06.3215758 o per e-mail: rotaryromappia@hotmail.it,

L’esame delle domande avverrà il giorno 8 maggio ed il corso avrà inizio il giorno 10 maggio.



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

DONIAMOCI

L'applicazione per cellulari che il Centro di Servizio CESV mette a disposizione delle organizzazioni di volontariato del Lazio

Per le associazioni, DONIAMOCI è uno strumento che permette di comunicare in maniera facile e veloce con i cittadini facendo conoscere progetti, campagne, eventi in corso. Potranno così costruire reti di persone interessate all'associazione e alle sue cause, o fidelizzare quelle che già hanno e dare più forza alla comunicazione attraverso i social network. Al momento opportuno, poi, potranno lanciare raccolte fondi.
Per il cittadino, DONIAMOCI è uno strumento per tenersi informato su quello che si muove sul territorio nell'ambito del volontariato, conoscere meglio alcune cause, donare facilmente (denaro, ma anche tempo) e seguire i progetti che ha deciso di sostenere. Potrà inoltre condividerli sui social network, come Facebook, Twitter, Flickr, Youtube.
DONIAMOCI rappresenta quindi un'opportunità innovativa per le organizzazioni di volontariato, che hanno la possibilità di aumentare quanto possibile le donazioni e di lanciare un forte messaggio di comunicazione, trasparenza e accessibilità.
Le associazioni che vogliono usufruire di DONIAMOCI, possono prendere visione del regolamento e presentare la domanda di partecipazione.
·       Regolamento
·       Scheda di partecipazione
Per scaricare l'applicazione:
·       Android
·       iPhone

MAKAPADS: GLI ASSORBENTI BIODEGRADABILI CHE AIUTANO LE DONNE AFRICANE
Una ricerca in Uganda ha rivelato che molte ragazze non frequentano la scuola nei giorni in cui hanno il ciclo mestruale, a causa della mancanza di materiali di protezione sanitaria accessibili. Inoltre, il 90% delle donne non ha mai utilizzato assorbenti perché troppo costosi. Proprio per rispondere a questa necessità, è stato realizzato un progetto di auto-sostentamento, sviluppato presso la Facoltà di Tecnologia di Makerere, che consiste nel produrre assorbenti realizzati con materiali locali. La materia principale è la canna del papiro, raccolta dalle vaste paludi delle rive dei fiumi di tutto il paese. Le fibre di papiro vengono essiccate e ridotte in polvere per poi essere mescolate insieme ad acqua e carta straccia. Il materiale ottenuto viene lasciato asciugare al sole per poi essere pressato. Da esso vengono ritagliati e ottenuti gli inserti che andranno a costituire l’imbottitura degli assorbenti, che vengono confezionati in pacchi da tre ed esposti ad un trattamento ai raggi ultra-violetti, per eliminare germi e batteri. Non contengono additivi chimici e sono formati soltanto da materie prime naturali. I prodotti risultano biodegradabili quasi al 100% (carta e fibra di papiro) e non provocano alcun tipo di intolleranza. La produzione degli assorbenti Makapads avviene in modo quasi del tutto manuale. I processi necessari per la loro realizzazione richiedono pochissima energia elettrica, che può essere ottenuta grazie ai pannelli solari. L’impatto ambientale per la loro realizzazione è dunque minimo. Il progetto Makapads garantisce alle donne africane un vero e proprio miglioramento della qualità della vita, offre nuove opportunità di impiego e costituisce un’accessibile alternativa agli assorbenti convenzionali, il cui prezzo è molto elevato e li rende un lusso che poche donne possono permettersi (il prezzo parte infatti da un minimo di un dollaro, che corrisponde al reddito giornaliero della popolazione). L’UNHCR compra gli assorbenti e li distribuisce ai rifugiati negli insediamenti di Kyaka e Nakivale e sta pianificando di replicare il progetto in altri insediamenti nel paese. Needa Jehu-Hoyah, collaboratrice per le relazioni esterne dell’UNHCR in Uganda, ha dichiarato: “Uno degli esempi più belli di rifugiati che si uniscono per rispondere ai bisogni di donne e ragazze”.

Un progetto che usa carta pergamenata e carta straccia per produrre assorbenti esterni ha cambiato la vita di Evelyne, che è fuggita dalle violenze dei ribelli in Bunia, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo nel 2003, quando aveva appena 13 anni. Dopo essersi separata dai genitori, Evelyne è finita in Uganda insieme al fratello, alla sorella e al nipote. Assieme a loro è giunta fino al campo rifugiati Kyaka II, dove hanno vissuto come una famiglia fino al 2008, quando suo fratello è scomparso. Grazie all’UNHCR, Evelyne è riuscita a continuare la scuola in Uganda. “Fortunatamente, nel giugno del 2009 sono stata assunta da Makapads dove ora mi occupo del controllo qualità” dichiara Evelyne “ho uno stipendio mensile di 80,000 scellini (40 dollari statunitensi) che uso per mantenere la mia famiglia”. Il progetto Makapads viene gestito in due sedi, impiegando dozzine di rifugiati, la maggior parte donne. La sede dove lavora Evelyne ha 29 impiegati, 24 dei quali sono donne. Evelyne ha detto che la sua vita e quella di altre rifugiate che usano gli assorbenti è cambiata in meglio: “In precedenza, molte di noi usavano stoffa o carta igienica; il problema con la stoffa è che spesso non abbiamo il sapone per lavarla e qualche volta non c’è acqua. Da quando sono stati introdotti i Makapads, i giorni difficili e scomodi di ciclo sono terminati”. Il progetto Makapads nel campo rifugiati Kyaka II ha attirato l’interesse dei cittadini che vivono vicino al campo, e secondo l’UNHCR il progetto possiede il potenziale per diventare auto-sostenibile.



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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2 commenti:

  1. Anche questa è una bella iniziativa

    http://www.pu24.it/2013/04/15/mobilita-gratuita-per-disabili-arrivano-due-pulmini/67841/

    RispondiElimina
  2. La fame nel mondo si combatte con la forza dei governi e la bontà della gente. Vorrei segnalare questa iniziativa che considero orientata in quel senso:

    http://www.comune.bustoarsizio.va.it/index.php/news-comune/2408-qmobilita-gratuitaq

    RispondiElimina

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,