SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 6 marzo 2014

6 marzo 2014

Fatti Mail  


affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 … Fatti Mail è una rete di solidarietà …

Solidarietà per chi debba affrontare emergenze, difficoltà, iniziative, ricerche, sfide, mancanze …

Al primo posto  … non il “cosa” (che certamente  conta) … sempre il “chi”: la persona che abbia bisogno della solidarietà altrui.

Una persona che - automaticamente  -  identifichiamo come altra da noi.

E’  forse tempo di fermarci …
e includere  noi stessi nella lista di coloro verso cui essere solidali.

Se vogliamo aiutare qualcuno ad imparare a leggere e scrivere dobbiamo saper leggere e scrivere.
Se vogliamo poter essere persone solidali – può sembrare persino banale dirlo - dobbiamo iniziare ad esserlo prima di tutto con noi stessi.
Sono molte le tensioni che possono limitare, legare, talvolta bloccare, il nostro desiderio di solidarietà.
C’è la sfida del tempo, spesso appiattita dal cattivo uso che se ne fa, condizionato più dalle circostanze  che da una nostra libera scelta.
C’è la sfida dell’essere: come siamo di fronte alla vita, come scegliamo di affrontarla: sappiamo essere grati, consapevoli,  generosi o siamo sostanzialmente insoddisfatti?
C’è la sfida dei sentimenti. Dei conflitti che  diversi modi di sentire generano. Del restare intrappolati nelle ragnatele dei sensi di colpa o dei rimorsi, per non parlare dei rancori.

Capita così di vivere accartocciati tra esigenze assolutamente “altre” rispetto alle nostre “attese”.  Carriera, apparenza, società, tecnologia, cronaca, contatti: fili che aggrovigliano la matassa del nostro esistere innestando  dinamiche troppo spesso alienanti.

Abitudini cancerogene che entrano nella nostra quotidianità rendendo tutto accettabile, tutto legittimo, tutto “normale”.
Lo faccio sempre, guarda che lo fanno tutti, così è la vita, è il mio modo di vivere, ormai sono abituato a …” non significa sia bene, non significa sia giusto.

Significa – al di là delle parole -  che ho invece bisogno di riscoprire un tempo giusto, un ben-essere,  relazioni autentiche
Ho bisogno di cercare e trovare solidarietà al mio interrogarmi

Che idea ho realmente del tempo?

Vivere nel  regno dell’immediatezza, del telecomando, delle mail (troppo lunghe …), di un tweet (meglio!), delle teleconferenze, di download, di eBay. Vivere nel subito, nell’adesso.                 Vivere di “raccolti” indipendentemente, al di là,  delle semine sembrerebbe un vivere senza sprechi di tempo. Senza attese.

Ma questo tempo “guadagnato” -  azzerandolo -  è realmente guadagno o piuttosto perdita?

Fare nostro questo tempo sempre più compattato è crescere in libertà o in schiavitù?

Raccogliere è cosa buona e giusta se frutto di una semina.

La semina dona  l’attesa.
Dona il “giusto” tempo per ogni cosa.

Il valore di ciò che abbiamo è cosa assai diverso dal “prezzo”.
Se la ricchezza materiale è certamente misurabile in cifre, quella spirituale, interiore, profonda è invece legata al valore di ogni cosa. Valore dato dal tempo necessario a “raccoglierla”, ottenerla, conquistarla, raggiungerla.

Nei secoli passati esistevano i pellegrinaggi. Viaggi a piedi attraverso terre lontane per raggiungere santuari in cui trovare ricompense spirituali.

Il gran valore dei pellegrinaggi non era solo in ciò che ogni meta potesse offrire quanto piuttosto nel cammino che la precedeva.

Il cammino è forse la miglior rappresentazione del “giusto” tempo.

E’ del cammino un  tempo dilatato che passi, come filo, attraverso ogni tappa, sosta, spostamento
E’ del cammino la consapevolezza che muoversi  sia l’inizio di tutto.
E’ del cammino il valore di ogni singolo passo. Il primo come l’ultimo.
E’ del camino insegnare a guardare da infinite prospettive ogni realtà. Da lontano percepire il contesto da vicino scoprire particolari utili all’idea corretta di ogni luogo.
E’ del cammino l’attesa, attesa attiva.
E’ del cammino la scoperta dei propri limiti: la stanchezza, la fatica, la sete come delle proprie capacità.
E’ del cammino la celebrazione di ogni incontro.
E’del cammino il silenzio come l’allegria.
E’ del cammino l’imprevisto come difficoltà, non come impedimento
E’ del cammino l’esperienza.
E’ del cammino il cambiamento (personale) che ogni “muoverci” dona.

Tutto può diventare meta di un cammino:
ascolto, disponibilità, generosità, solidarietà …

Il cammino passa tra i capillari della vita
Produce fatica, mette in difficoltà il fiato
A volte al limite estremo delle nostre forze
A volte le forze tese come un arco
Verso Colui che raduna l’insieme
Vado con faticosa leggerezza
Con paziente agilità
Con calcolata ispirazione
Porto la terra lontano
Ed essa mi porta vicino a me
Ed è lì che riabbraccio la mia vita
È lì che darò un bacio ad ogni mia ferita”    (Luigi Verdi)

Se si chiedesse a qualcuno: vorresti essere più generoso?
Disponibile, solidale?

La risposta quasi certamente sarebbe: “si”

Ma alla domanda: perché  non lo sei?

... i propri limiti, il proprio carattere, i propri impegni,  la propria mancanza di tempo ... detterebbero una  silenziosa conclusione 

Tutto si fermerebbe lì.
In quell’attimo  presente  in cui ciò che non è, non è.
In cui l'incapacità finisce per diventare frustrazione 

la scelta  ridotta solo ad un    essere  o … non essere
fa venir  meno   una terza salvifica opzione:
non essere ancora

Non essere ancora.
O  … essere in cammino
Quel cammino che può rendere ogni meta raggiungibile ed ogni “essere qualcosa” sempre possibile

E’ del cammino … vale per ogni cammino, incluso quello  interiore.

Il tempo che separa ciò che non siamo  … da ciò che possiamo essere  … è allora  il tempo che dobbiamo riconsegnare a noi stessi per nutrire quel futuro e quella speranza che un vivere di sola immediatezza ruba.
E’ il tempo  riconciliato.
E’ il tempo che può rendere affrontabile ogni non essere. Senza doverlo immolare – come unica opzione -  al fallimento.
E’ il tempo che fa di ognuno di noi un ventaglio di infinite possibilità piuttosto che mancanze.
E’ il tempo del cammino. Del passo dopo passo. Dell’attesa attiva.
Quel cammino che rende potenzialmente  raggiungibile ogni meta interiore – solidarietà, disponibilità, accoglienza, ascolto ..   – ogni non essere  ancora - restituendo a noi stessi quella dignità e quella … grande bellezza … di cui siamo impastati.

Come cercare di uscire da questo tempo di crisi?
Tenerezza e bellezza.
Ogni giorno prendere un tempo per camminare a piedi o leggere un libro. Un gesto, un ascolto, un silenzio, ogni giorno.
Un po’ di spazio per camminare, per pregare.
Noi siamo fatti di mente, di corpo e di anima.
La mente non può essere solo piena di pensieri continui, non va mai al nocciolo delle cose  se il corpo è sregolato , affaticato, se l’anima non c’è mai. Per forza si sta male.
Corpo, cuore e anima devono essere in armonia.
Vivere come monaci della città, con una regola posta da ciascuno.
Alzarsi, ritornare a camminare nella vita, smettere di adagiarsi, di vivere a caso. Tornare a camminare (Luigi Verdi)


Fatti Mail al NORD cresce!
E’ nata  sul BLOG una nuova pagina interamente  dedicata alle comunicazioni raccolte e diffuse dalla redazione torinese  (grande Emanuela!)



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)        ISABELLA SOS URGENTE ALLOGGIO:


Ciao Gaia

Sono Isabella, ancora una volta vengo a scriverti perchè mi trovo in una situazione di estrema emergenza, tu lo sai io sono una donna disabile non vedente parziale all'80% e se tutto va bene tra la fine di febbraio e la prima settimana di marzo mi dovrò operare per la sostituzione del cristallino all'occhio sinistro dove vedo e rischiare per me di rimanere in mezzo alla strada sarebbe un pericolo e un rischio veramente grave.

Purtroppo il mio ex marito non mi sta dando da 1 anno l'assegno di mantenimento deciso dal giudice di 350,00 euro al mese e quindi con la sola pensione di invalidità civile di 279,00 euro al mese non posso permettermi di poter pagare un affitto o semplicemente una stanza. Nonostante un legale stia provvedendo … sappiamo tutti le burocrazie dei tribunali come sono e quindi ora sto davvero morendo a causa delle lentezze e della burocrazia nel tribunale.

Ho attivato tutti i miei contatti privati che ho a disposizione per farmi aiutare inclusi i servizi sociali del mio municipio di residenza a Roma ma finora non ho ancora trovato un posto dove poter stare anche perchè non ci sono strutture di accoglienza per donne sole e quindi è ancora  più difficile trovare una sistemazione..

Ora mi ritrovo in un centro di emergenza freddo a Roma dal 16/02/2014 ma se non trovo un aiuto concreto tra 15 gg probabilmente mi manderanno via anche perchè in questo tipo di centri ti possono tenere solo per 15 gg e alla fine di marzo chiudono per riaprire solo nel periodo invernale e rischio davvero di finire in strada ed io non posso permettermelo nelle condizioni in cui sono soprattutto con la mia disabilità visiva. Mi può aiutare qualch'uno? O devo davvero morire in strada?

Voglio ricorrere ancora al cuore di tanti lettori che seguono FATTI MAIL e fare un appello

Sono disponibile a pagare 100 euro al mese (quello che mi posso permettere per ora) a una donna sola  che mi possa offrire una stanza in cambio di piccoli servizi domestici come andare a fare la spesa, dama di compagnia accompagnare per disbrigo pratiche etc....oppure a istituti di suore che mi diano una stanza o altro insomma chi può mi può aiutare?

Chi mi può aiutare mi contatti ai seguenti recapiti telefonici:

Isabella

ringrazio di tutto a presto Isabella


2)        VALERIA CERCA LAVORO:
                         
Mi chiamo Valeria, età 31, ho due figli.

Sono in possesso dell'attestato di Operatore Socio Sanitario (OSS), HACCP, Aiuto Cuoco e Assistenza Domiciliare .

Ho lavorato come ausiliaria per una Cooperativa presso un ospedale (8 anni).

La mia preparazione professionale comprende perciò
-       assistenza e cura alla persona , adulti, anziani nelle diverse situazioni
di difficoltà;
-        manipolazione del cibo e prevenzione di pericoli di contaminazione alimentare.

Mi piace cucinare in particolar modo primi e dolci.
Sono appassionata di musica esclusivamente italiana.

Possibilità di presentare CV

Sono una persona paziente, portata per il dialogo e la relazione, ho un carattere allegro, responsabile, attenta.

Chiedo a Fatti Mail aiuto per trovare un lavoro

               Per contattarmi rivolgersi ad Enza:gaia.fattimail@gmail.com,
                


3)        CARMEN CERCA LAVORO:
Salve Gaia, 
Sono Luca
scrivo perché mia sorella è in cerca di lavoro
Lei è una collaboratrice domestica, in più ha anche la patente di qui può essere utile x chi a i figli e deve portare a scuola.
si chiama Carmen numero di telefono ...

.
4)        BRUNILDE BABY SITTER:

Ciao Gaia,

la figlia di una signora ben conosciamo, di origine
 
albanese, cerca lavoro.

Brunilda Pjetri è nata a Roma, ha 22 anni e ha conseguito il diploma
 
magistrale ad indirizzo psico-pedagogico; le piacerebbe molto occuparsi
 
di bambini come baby-sitter. Il suo cell è ...

Grazie alla rete …
Claudio Bocci -  
gaia.fattimail@gmail.com,

5)        TIZIANA CERCA CASA:
Gaia,
una mia amica (lavoratrice fuorisede) sta cercando un alloggio, perchè fra tre mesi dovrà lasciare l'appartamento in cui sta.

Tiziana cerca monolocale (o in alternative stanza) in affitto, preferibilmente in zona Monteverde, Marconi, Eur, Bravetta. Massima serietà. Tiziana ....

Ciao e grazie


   
6)        SOS VOLONTARI  AIL CERCASI

Cara Gaia, vorrei approfittare ancora una volta della famiglia Fatti Mail per una richiesta diversa dalle solite.
Chiederei cortesemente la pubblicazione del testo di seguito.
Grazie come sempre per l’accoglienza fraterna
Saluti solidali
Margherita  

VOLONTARI/E CERCASI

Mi chiamo Margherita Ferrucci e da oltre quindici anni sono volontaria dell’AIL, “Associazione Italiana lotta alla leucemia e linfomi” e svolgo la mia attività presso il reparto di Ematologia pediatrica del Policlinico Umberto I.
Il gruppo da me coordinato è molto strutturato e coeso. Purtroppo però spesso le volontarie sono costrette da altri impegni (nipotini, genitori anziani) a sospendere il loro contributo.
La presenza delle/dei volontari presso questo reparto è richiesta un giorno la settimana dalle 7.00 alle 13.30. Si tratta di un lavoro di accoglienza dei pazienti e di coordinamento tra i vari servizi offerti (ambulatori, sala prelievi, sala terapia). Il nostro desk è in sala d’attesa dove attendono soprattutto i genitori. I bambini infatti possono usufruire di una sala giochi gestita da altre associazioni dove svolgono attività ludiche.
Il mio è un appello  a chi volesse dedicare un giorno della settimana al volontariato presso questo reparto. Per maggiori  informazioni
potete contattarmi via mail ....o telefonicamente gaia.fattimail@gmail.com,



7)        ARANCE SICILIANE:

Carissima Gaia,
ho ancora una proposta da poter far conoscere. Nei prossimi giorni arriveranno le arance rosse da Palagonia, una zona della Sicilia nota per la bontà delle arance. Possibilità di consegna a domicilio. Una cassetta da 10 Kg. euro 15.
Per contattarmi. LIa ... - l
gaia.fattimail@gmail.com,



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


REPARTO PEDIATRIA NEEMA HOSPITAL
Lunedì 17 febbraio 2014 World Friends ha avviato ufficialmente i lavori per la costruzione del nuovo Reparto Pediatrico del Ruaraka Uhai Neema Hospital di Nairobi, Kenya, e di un ampliamento dell’ esistente Reparto Maternità. Tra i presenti alla cerimonia, che ha avuto luogo presso il cantiere, Padre Felice Molino (Missionario salesiano amico di World Friends), che ha benedetto il terreno e l'iniziativa, il dottor Gianfranco Morino (Fondatore di World Friends e Responsabile WF Kenya), Ibrahim Atuti (Amministratore dell’ospedale), gli architetti Lorna Eshiwani e Peter Dawa, gli ingegneri, il geometra, e il costruttore. 
Il lavoro di costruzione terminerà entro la fine di quest'anno. Grazie al nuovo Reparto Pediatria, e alla suddetta estensione, che sarà dotata di una sala operatoria dedicata e del relativo personale specialistico, il Neema Hospital potrà fornire cure mediche specialistiche ai bambini che vivono nelle baraccopoli. 

Nelle baraccopoli di Nairobi i bambini sono il gruppo sociale più vulnerabile: basti pensare che un bambino su sei muore prima di raggiungere i 5 anni. Tra le cause principali, oltre al grado di povertà, vi è soprattutto l’inaccessibilità e l’insufficiente qualità dei pochi servizi sanitari esistenti. Ammalandosi spesso, e non ricevendo l’assistenza necessaria, i bambini delle baraccopoli rischiano seriamente di vedere le proprie condizioni di salute degenerare rapidamente, fino alle estreme conseguenze.
Da anni World Friends opera per migliorare la salute dei bambini nelle baraccopoli a Nord Est di Nairobi nella maniera più efficace ed estesa possibile, in base alle proprie risorse. Le mamme e bambini hanno la possibilità di usufruire dei servizi medici presso gli ambulatori partner di World Friends dislocati nelle baraccopoli, e i casi più complessi vengono accolti presso il Neema Hospital, che rappresenta uno dei centri ospedalieri di riferimento di un’area molto estesa (circa 800.000 abitanti).
inizia una nuova avventura…..seguite con noi i lavori di costruzione del nuovo Reparto di Pediatria e continuate a sostenerci. Contiamo sul vostro aiuto per raggiungere insieme questo nuovo grande obiettivo per i più piccoli: http://www.world-friends.it/Dona-Ora.aspx,


INCONTRO CON CARLO MOLARI
Carissime, carissimi,
sabato 22 marzo 2014 si terrà il terzo incontro di quest’anno con don Carlo Molari presso i Padri Verbiti, Via dei Verbiti 1. Argomento della riflessione che don Carlo ci proporrà sarà ‘La morte come criterio della vita’.  Come al solito, all’esposizione di don Carlo seguirà un ampio dibattito, in cui certamente si esprimeranno le preoccupazioni, i dubbi e le speranze che tutti, ma soprattutto noi anziani, generalmente abbiamo a proposito della morte. Invece don Carlo la riporta al centro della vita, facendone un criterio per viverla bene.
Ed ora lasciate che ripetiamo, per eventuali nuovi partecipanti, gli avvisi consueti.
Al termine del dibattito ci sarà la pausa per il pranzo, che consumeremo insieme nella sala adiacente a quella dell’incontro.  Sarà un pranzo al sacco molto semplice. Se qualcuno di voi vorrà portare anche qualcosa di particolare da condividere, lo accoglieremo con gioia e gratitudine.
Dopo il pranzo ci sarà una breve pausa, che, se le condizioni meteo lo permetteranno, potremo trascorrere conversando nel parco o andando a prendere un caffè in uno dei bar vicini.
Alla ripresa pomeridiana dei lavori rifletteremo sulle letture della Messa della III Domenica  di Quaresima che concluderà il nostro incontro. Vi alleghiamo le letture previste dalla liturgia, in modo che possiate incominciare a rifletterci personalmente. In questo modo quanto don Carlo dirà come introduzione potrà avere in ciascuna/o di noi una risonanza più ricca.
Come sempre registreremo quanto verrà detto nel corso della giornata, sia da don Carlo che dai presenti. Poi chi vorrà  potrà riascoltare le registrazioni sul sito di Marco Tomljanovich.
Durante l’incontro terremo sul tavolo la solita scatola in cui deporremo le nostre offerte, che saranno utilizzate sia per pagare l’ospitalità dei Padri Verbiti sia per la colletta, che questa volta ci verrà proposta dal nostro amico Luca Migliaccio. Ma potete avere fin d’ora notizie sull’iniziativa che sosterremo leggendo l’allegato.
I vari momenti che vi abbiamo descritto seguiranno il seguente orario:

Mattino: 9.30 – 10.00 arrivi

                  10.15 – 12.30  Riflessione di don Carlo e discussione
Pomeriggio: 14.30 -16.00  Preparazione della Messa
                      16.15 - 17.30  Celebrazione della Messa.
In attesa di incontrarvi numerosi, vi inviamo i nostri più cordiali saluti.

Letizia Fianchini  06/372.88.89;  339/59.63.541  e  Ornella Stazi   06/451.30.24; 333/34.77.458 -  o.stazi@tiscali.it,



SIENA: DONNE E MAFIE,
Il 13 MARZO incontro pubblico con OMBRETTA INGRASCI' ore 17.30 biblioteca degli Intronati (via della Sapienza) su 
"DONNE e MAFIE protagoniste e vittime".

Ombretta Ingrascì, Ph.D. in Storia al Queen Mary College della University of London, ha iniziato la sua attività come studiosa della criminalità organizzata presso università, ong e istituti di ri-cerca, specializzandosi sulle tematiche relative al ruolo delle donne nelle organizzazioni criminali. È membro del Comitato antimafia del Comune di Milano e vicedirettrice della "Summer School on organized crime" dell'Università Statale di Milano di Nando Dalla Chiesa.


WIND & CARITAS:

anche WIND ha scelto di sostenere la CARITAS attraverso un impegno sociale concreto, aderendo al progetto Emporio della Solidarietà, un supermercato a tutti gli effetti dove le famiglie colpite dalla crisi possono approvvigionarsi gratuitamente di generi di prima necessità. 

PERCHE’ FARE LA SPESA E’ UN DIRITTO DI TUTTI, PER VIVERE DIGNITOSAMENTE E NON SOPRAVVIVERE. 
Se sei un cliente WIND aderisci anche tu al progetto (donando 50 centesimi al mese dal tuo credito telefonico e WIND li raddoppierà ad 1 Euro),cliccando qui di seguito: www.wind.it/allinclusivesolidale 
Se non sei cliente WIND, aiutaci a diffondere l'iniziativa attraverso la tua mailing list e i social network (facebook, twitter) a cui ti chiediamo di re-inoltrare questa e-mail. 
Per saperne di più sull'Emporio della Solidarietà apri la brochure allegata dove troverai tutte le informazioni utili sul progetto e la collaborazione con WIND. 
Contiamo sul tuo aiuto!


APERITIVO SCIENTIFICO 7 e 8 MARZO

APERITIVO SCIENTIFICO: E LA LUCE FU!
I Primi Bagliori dell'Universo

VENERDI' 7 MARZO 2014 - ORE 20:30
OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI ROMA VIA FRASCATI 33 MONTE PORZIO CATONE (Rm)

Gli astronomi utilizzano i grandi telescopi come macchine del tempo, 
 
per guardare indietro all’ Universo primordiale e osservare le galassie 
 
più remote. Misurando accuratamente le distanze delle galassie, sono 
 
in grado di osservarle fino ad un un’ epoca che si colloca a circa 700 
 
milioni di anni dopo il Big Bang.
Con il nostro astronomo Adriano Fontana ripercorreremo tutte le tappe  
che ci hanno permesso di arrivare a quella che viene chiamata l’era 
 
della reionizzazione ovvero quando la nebbia di idrogeno gassoso del 
 
primissimo Universo si stava rarefacendo, permettendo così alla luce 
 
ultravioletta di passarvi attraverso per la prima volta indisturbata. 
 
Grazie a queste osservazioni gli astronomi iniziano a rispondere alle 
 
domande fondamentali riguardo a come questo fenomeno sia accaduto: Di 
 
che natura erano le prime sorgenti luminose dell’Universo? Che effetto 
 
hanno avuto sul resto dell’Universo? Potremo mai osservarle?

PROGRAMMA

ore 20:30 – ingresso
ore 20:45 - visita delle sale storiche
ore 21:00 - E la luce fu! - A.Fontana
a seguire - aperitivo e Osservazioni astronomiche (compatibilmente con  
le condizioni meteo)

prenotazione obbligatoria - contributo di partecipazione: euro 10,00 a
 
persona

Prenotazioni online:

Le donne preferiscono le stelle!

Una serata speciale, diversa, che non vuole essere solo un festeggiarsi, ma
vuole essere un raccontarsi, un confrontarsi.
Storie di donne, storie di Universi, visti, studiati e amati dall' Universo femminile.

Da Ipazia, matematica, astronoma e filosofa del 350 d.c., a Raffaella,
astrofisica e ricercatrice del 2014 d.c., passando per Enrica, giornalista
scientifico e Licia Troisi scrittrice fantasy e astronoma! Una serata per
parlare di donne, pensare a loro e ricordare come hanno puntato gli occhi
alle stelle nel corso dei secoli e con quante e quali difficoltà sono
arrivate a puntarli oggi. A come le stesse si sono fatte spazio tra lo
Spazio, nella ricerca e nella divulgazione scientifica italiana e
internazionale. *Margherita Hack diceva “Tutta la materia di cui siamo
fatti noi l'hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall'idrogeno
all'uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle
."

Da figlie delle stelle, quale occasione migliore per preferire le stelle?
La serata sarà arricchita da un aperitivo e dall'osservazione ai telescopi.



SCIENZA E CUCINA
DALLA RETE di Raffaele Magrone:

28 marzo 2014 - La Scienza e la cucina
Cena di beneficenza a favore dell'Istituto Pasteur presso Eataly Roma, Centro Congressi
terzo piano - Costo 40€  - Tavoli conviviali da 10 persone
L'Istituto Pasteur, sede italiana, in collaborazione con Eataly Roma, organizza una cena dedicata al connubio scienza e cucina.
Il costo della cena è di 40 € a persona. Il ricavato sarà devoluto all'Istituto Pasteur e  servirà a finanziare il rientro di un ricercatore italiano che lavora all'estero.
È possibile acquistare o regalare la cena in diversi modi:
- sul sito di Eataly Roma:
- direttamente presso la sede di Eataly - Piazzale XII Ottobre 1492, Roma
- tramite l'Istituto Pasteur. Scrivi a eventipasteur@uniroma1.it,  
o chiama lo 06 49255625/7 per avere maggiori informazioni.
Dall'antipasto al dolce, una cena che fa bene, in tutti i sensi
Vi aspettiamo


VOCI DI DONNE TRA POESIA E PROSA

Sabato 8 marzo,
ore 10-13 Biblioteca Casa del Parco via della Pineta Sacchetti 78
"Voci di donna - storie al femminile tra prosa e poesia"

 di e con Liliana Fiorelli e Arianna Del Grosso


 Vi aspetto! E fate girare tra i vostri amici!!

Rita


TE LO REGALO SE VIENI A PRENDERLO

… nello spirito di solidarietà di Fatti mail, segnalo, a chi è presente su Facebook, il gruppo    Te lo regalo se vieni a prenderlo Lazio.
Basta chiedere l'iscrizione ed essere disposti a regalare qualcosa e a ritirarlo dove indica il donatore. E' anche l'occasione di fare nuove conoscenze e di entrare in contatto con storie "metropolitane".
Si può anche richiedere qualcosa in regalo...
Ci si trova un po' di tutto.. abbigliamento, divani, mobili, libri, giocattoli, biciclette..
Basta seguire poche regole indicate.. e realizzare un desiderio...
Abbasso le discariche e viva il riciclo degli oggetti che non ci servono più... 
Rita  -

BOMBONIERE EQUOSOLIDALI
Gentili amiche e amici,
è iniziata in bottega l'esposizione speciale dedicata alle bomboniere:

realizzate con materie prime naturali come la fibra di abaca, la juta e la carta seta dagli artigiani partner del circuito fair trade di Altromercato sono oggetti semplici e raffinati con una storia di rispetto per l’uomo e per l’ambiente. 
Vi invitiamo inoltre ad assaggiare gli ottimi confetti Altromercato ripieni di mandorle, di cioccolato fondente o di mandorle e cioccolato (al latte) insieme...
Vi aspettiamo in Via degli Ombrellari, 2 nei consueti orari (10-14, 16-19:30, domenica e lunedì chiuso).
A presto!
Equociquà! cooperativa sociale onlus - commercio equo e solidale 
www.equociqua.it
bottega di borgo: via degli Ombrellari 2, 00193 Roma - tel 066896177 




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

LA LORO CRISI E’ LA NOSTRA FESTA


Non c’è nulla di casuale nella crisi, è la faccia opposta a quella della crescita e serve allo stesso scopo. Permette a qualcuno di appropriarsi di ciò che è di tutti: beni comuni, dignità umana, salute … Non ha dubbi, Marco Geronimi Stoll, inventore dello Smarketing, non possiamo migliorare questo mondo di predatori. Dobbiamo generare sistemi nuovi, con una scala diversa (più piccola), pensati in una lingua che il sistema dominante non può capire. Luigino Bruni, autore di L’economia dell’anima, sostiene che manca un pensiero originale: da troppo tempo, e non solo in Italia, si è interrotta una riflessione critica sul capitalismo. È la diversità a rendere meraviglioso il mondo, e la biodiversità di forme civili ed economiche non lo rende meno splendido e ricco di quella delle farfalle e delle piante. Servono dunque scelte coraggiose che premino i comportamenti virtuosi. È significativo il successo che sta avendo il movimentoSlotMob. Doppia intervista a Marco Geronimi Stoll e Luigino Bruni 

TERRA DEI FUOCHI
Mi chiamo Alessandro Cannavacciuolo e sono stato più volte minacciato di morte perché ho cercato di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la nostra terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.
La norma contenuta nella legge per l’affidamento dei subappalti e servizi, va in deroga alle normative antimafia affidandosi alle linee guida del comitato di coordinamento per le grandi opere, per capirci, secondo lo stesso metodo utilizzato in Abruzzo dopo il terremoto. In particolare l’Art. 2-bis del Decreto Terra dei Fuochi riprende l’art. 16 del Decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, per il terremoto in Abruzzo. 
Quest’articolo consente alle imprese in appalto e in subappalto di andare in deroga alle leggi Antimafia.
Presto la camorra metterà le mani sulle bonifiche. Non possiamo permettere che dopo averci inquinato la camorra prenda soldi dallo Stato per bonificare il danno che ci ha recato.


Grazie,

Alessandro Cannavacciuolo via Change.org


IL VALORE DEL RISPETTO
di Monica Pepe sulla Rispetto del femminile per l'Agenda impegno
 
Il rispetto del femminile non può essere scisso dal rispetto del maschile e dell'umano, e non può più essere scisso da processi economici locali e globali. Questa è ormai una chiave di lettura imprescindibile quando parliamo di relazione tra uomini e donne, di amore, sessualità e conflitto tra i sessi. L'esperienza maturata in 5 anni di lavoro a livello informativo con Zeroviolenzadonne.it,   ha svelato un reticolo endemico di violenze intra familiari delle più disparate, soprattutto degli adulti su bambini e bambine. E il processo a cui stiamo assistendo è una vera e propria traduzione e legittimazione della violenza anche a livello economico e sociale. Dai casi delle ragazzine che per avere un'indipendenza economica vendono prestazioni sessuali, alle migliaia di casi come di recente denunciato in una indagine di Save the Children, di adulti -uomini e donne- che vorrebbero avere rapporti on line con bambini adolescenti di entrambi i sessi senza troppi limiti, possiamo dire che il sistema che viviamo in questi anni è di abuso strutturale. Ci possiamo meravigliare che quando questi minori saranno adulti pagheranno le conseguenze e le faranno pagare a qualcun altro anche in ambiti collettivi?....



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


Nessun commento:

Posta un commento

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,