SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 18 febbraio 2014

19 febbraio 2014

Fatti Mail  

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Le parole sono importanti:  … un   mantra che ogni tanto sentiamo il bisogno di ripeterci

Sono importanti ma non sono tutto.

Possono infatti contenere orizzonti di vita quanto paludi di morte.

Sentire parole – le stesse parole – su bocche   troppo diverse può – ad esempio -  confondere.

Oppure pronunciare  parole che indichino determinate idee o prospettive   - e sempre con la medesima bocca – pronunciarne di opposte o antitetiche può dissolvere fiducia.

Le parole andrebbero articolate con rispetto.

Andrebbero tutelate da svalutazioni pericolose che impoveriscono tutti.

Andrebbero valutate non sulla capacità persuasiva che possano produrre,    ma sulle testimonianze personali che dovrebbero fondarle.

Se  le vocali e le consonanti  fossero impastate con gesti, scelte, con la vita stessa, allora si … allora ogni parola potrebbe rappresentare non solo una promessa ma il compimento  della stessa.

Non è facile mantenere una rotta nell’oceano di parole che quotidianamente ascoltiamo,subiamo, sillabiamo.

Il fatto che non sia facile rende però ancor più necessario, doveroso,   fissarne una.

Una rotta che ci liberi dalle secche della rassegnazione o dell’indifferenza e  ci accompagni a riscoprire vocabolari di parole incarnate con cui narrare  al mondo la speranza.        Parole solidali, parole creatrici, parole feconde.

“Essere persone deluse vuol dire riscontrare costantemente che l’aspettativa di una vita vera che in fondo al cuore noi abbiamo – ovvero un’altra identità personale, un altro legame con gli altri, un altro mondo – emerge solo come constatazione di impotenza: “La realtà è mediocre, meschina,chiede semplicemente di organizzare la sopravvivenza personale e al massimo delle persone care, niente di più”. Sotto questa constatazione rassegnata, si riscontra una vera e profonda delusione verso la vita. Spesso lasciamo passare le mattinate, i pomeriggi, le notti, poi ricominciano nuove mattinate, nuovi pomeriggi, nuove notti, che passano come routine ripetitiva. Ma nonostante questa monotonia, ogni persona porta dentro di se l’aspettativa di una vita nuova, anche se rischia di manifestarsi solo come ricaduta negativa, per cui tutto ci delude e niente ci entusiasma poiché non è all’altezza del desiderio profondo di vita vera. Le persone deluse sono le persone più docili, più passive, più malleabili dalle strutture di dominio che contano precisamente sulla mancanza di persone creative e feconde.
La persona feconda invece è consapevole del processo di gestazione e della sua lentezza, non se ne scandalizza e si orienta per fare la sua parte anticipando nel cuore la gioia di partecipare a questo cammino di vita vera. Guai se la vita vera fosse soltanto una meta remota dell’aldilà o di qualche momento che verrà chissà quando: la vita vera va anticipata nella quotidianità attraverso il modo in cui ci orientiamo in essa.
Le persone feconde non perdono tempo a lamentarsi o a disperarsi – non hanno tempo per questo – ma vivono per preparare e orientare il loro modo di esistere affinché sia fecondo per la nascita di un mondo nuovo. Le persone feconde sono impegnate nell’aiutare il mondo nuovo a crescere.
E’ importante orientarci verso una novità autentica, una vita vera esperibile nell’oggi. La struttura percettiva del tempo entro cui normalmente viviamo, è quella di rimandare le scelte e le novità a quando ci saranno le condizioni, quando la maggioranza si sarà convertita, quando ci sarà un’altra educazione … ma questa è una struttura di vita e di fede falsata poiché la struttura della fede vissuta è sempre anticipazione: quello che è stato promesso va vissuto oggi.
Se prendessimo sul serio la promessa non saremmo destinatari statici di ciò che accadrà, saremmo co - soggetti del compimento, dell’ inveramento di questa promessa. La realizzazione della promessa in altre parole, dipende anche da come ciascuno vive nel tratto di esistenza che gli è dato"
(Roberto Mancini, Filosofo, è docente di filosofia teoretica all’Università di Macerata. )




Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(poi c'è sempre l’ archivio con tutto il PASSATO di Fatti Mail … sempre nella colonna a destra)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone degne di FIDUCIA che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)     LUCIA CERCA LAVORO:

Gentile Gaia
Mi viene richiesto un aiuto per ricerca lavoro - Conosco questa signora e ritengo di poter presentare con tutta tranquillità la sua professionalità e disponibilità per assistenza e cura alla persona
Grazie molte per la cortese disponibilità
Rosa -  

Mi chiamo Lucia, età 53 anni, ho due figli.
Sono in possesso del diploma di Assistente domiciliare e dei Servizi tutelari -  
ho lavorato come assistente domiciliare presso una Cooperativa che si occupa di handicap (10 anni) - 
successivamente in un Centro diurno di accoglienza e assistenza a persone disabili (3 anni) - 
Ho superato un concorso pubblico MIUR per il profilo professionale di Educatore nei Convitti (in graduatoria dal 2003) - 
Ho appena concluso un corso organizzato dalla Regione Lazio in collaborazione con l'Osp. "Forlanini" di Roma
per la qualifica di "Assistente Familiare", le competenze e il ruolo di questa figura sono quelle di connessione 
tra il paziente, la sua famiglia, le Istituzioni, la struttura sanitaria e altri organismi coinvolti - 
La mia preparazione professionale comprende perciò assistenza e cura alla persona a bambini, 
adulti, anziani nelle diverse situazioni di difficoltà - la mia preferenza rimane comunque il lavoro con i bambini
Mi piace cucinare con una predilezione per cibi naturali, alimentazione vegetariana ed attenzione alle combinazioni
alimentari - Sono appassionata di artigianato artistico, in particolare mi interesso di tessitura a telaio -
Possesso di Patente B 
Possibilità di presentare referenze e CV
Paziente, portata per il dialogo e la relazione, carattere allegro, responsabile, attenta. gaia.fattimail@gmail.com,  

Ringrazio   Fatti Mail per aver accolto questa mia presentazione, una collaborazione veramente preziosa in questo momento faticoso di ricerca lavoro
Ringrazio anche coloro che vorranno contattarmi per ulteriori informazioni Lucia Grimaldi



2)    INO CERCA LAVORO:

Ricevo da un caro amico della rete questa richiesta di aiuto per un ragazzo che ha bisogno di  solidarietà:

Ragazzo di 33 anni di origine croata, giornalista, conoscitore della lingua inglese, russa, tedesca, croata e italiana, ottimo conoscitore del computer, studente al conservatorio di Santa Cecilia, si trova a Roma per prendere lezioni di canto per tenore, cerca lavoro come cameriere, banchista, badante, barista, giardiniere, portiere ecc. Prego telefonare a Ino Klasan cell. ....

Per maggiori informazioni e referenze gaia.fattimail@gmail.com,  


3)     BEATRIZ CERCA LAVORO:


BEATRIZ CERCA LUNGO ORARIO
Cari amici di Fatti Mail, la mia amica Pucci ha inviato una segnalazione per la sua preziosa collaboratrice che sottopongo alla vostra attenzione, ringraziando come sempre tutti voi per la solidarietà e disponibilità ...


“Juana Beatriz Vinneza Mendoza, signora Equadorena da tanti anni in Italia con regolare permesso di soggiorno  Italia, ha lavorato da me e da mia figlia per oltre 4 anni.
E' brava ed affidabile, puntuale, onesta e affabile   e particolarmente brava nel lavare e stirare, Cucina secondo le ricette sudamericane e italiana
Purtroppo oggi sono costretta a rinunciare alla sua collaborazione perché ho bisogno di una persona che resti più a lungo e, soprattutto,  che sappia guidare.

Ha una casa in affitto a Rignano Flaminio ma arriva facilmente a Piazza Mancini o Piazzale Flaminio, è interessata a lavorare nelle zone raggiungibili dagli autobus in partenza dal Flaminio.
Grazie. Per qualunque contatto potete rivolgervi al mio indirizzo:  gaia.fattimail@gmail.com,  



4)     ROMANA LAVORO MENTE-CORPO:

Mi chiamo Romana. Sono una operatrice  nel settore della promozione del benessere mente-corpo: operatrice  shiatsu, counselor bioenergetico, conduttrice di esercizi di bioenergetica.
Ho frequentato per alcuni anni di formazione la scuola 
italiana shiatsu (sis)del prof. Palombini a roma e la società italiana
 
di analisi bioenergetica (siab) sempre a roma.
Ho integrato la  formazione con periodi di tirocinio,nel corso dei quali ho collaborato  con i Centri Anziani come counselor professionale, specializzandomi  nella relazione di aiuto a mediazione corporea.
Ho integrato la
 formazione professionale con le collaborazioni e i servizi alla famiglia e alle persone svolgendo assistenze domiciliari e ospedaliere per persone anziane e parzialmente disabili ed anche come baby sitter  - in Italia e Estero.  
Il mio lavoro, già un pò difficile,in quanto ancora non riconosciuto dallo Stato Italiano, ha risentito di una forte  diminuzione in questi ultimi anni di crisi e così mi trovo costretta a  cercare nuovo lavoro da integrare.
Ho collaborato con piacere
  nell'assistenza a persone anziane, in forma part-time, finchè queste  ultime non ci hanno lasciati, ed ora ancora sono alla ricerca di nuove  opportunità.
mi rivolgo a voi con la speranza di poter ricevere un 
passaparola a questo fine.
grazie di cuore,
romana rosano -  gaia.fattimail@gmail.com,  


5)    FABRIZIO CERCA LAVORO:
Il  giovane Fabrizio (ottime referenze)  della provincia di Pescara, studente alla Lateranense , in cammino di discernimento vocazionale,  ha un grande bisogno di trovare un lavoro ,possibilmente dal venerdì sera alla domenica sera per continuare gli studi e mantenersi qui a Roma; è di famiglia molto povera ed ha avuto un passato abbastanza duro. Questo che ha iniziato qui a Roma è una grande sfida con se stesso e il grande desiderio di dare una svolta definitiva alla sua vita. Ideale sarebbe un  lavoro c/o pizzeria/ristorante che necessiti di supporto nel fine settimana, ma il ragazzo è disponibile anche per assistenza ad anziani in we o giorni festivi.
Tel. Cell. ... Maria Concetta ...gaia.fattimail@gmail.com,  

   
6)     DUE MAMME IN CERCA DI LAVORO

Ciao Gaia
Ti espongo brevemente il problema.
In questo momento in casa famiglia – LA NUOVA ARCA http://www.lanuovaarca.org/, -  abbiamo due mamme Valeria di 31 anni con due
  bimbi piccoli e Sofia che ha un bimbo di 4  anni.
Tutte e due da mesi sono alla  ricerca di un lavoro che le permetta di affrontare lo step successivo del loro p rogetto educativo ovvero il passaggio dalla casa famiglia alla semiautonomia.
A  parte qualche piccolo lavoretto, nonostante il loro impegno nella ricerca, non h anno trovato alcun lavoro. Sono entrambe disponibili a fare un po' di tutto ( pulizie, lavapiatti, badanti, ....) anche se come vedrai dai cv che ti inoltro in  allegato Valeria ha due qualifiche (OSS e HCCP) e Sofia HCCP. Potresti aiutarci  attraverso i tuoi contatti a supportarle nella ricerca del lavoro?
(i CV saranno a disposizione di chi dovesse richiederli)
Ti ringrazio per la disponibilità.
Enza - 
gaia.fattimail@gmail.com,  


7)   SOS FATIMA CERCA LAVORO:
Fatima ha grande urgenza ad essere aiutata poiché a brevissimo perderà l’alloggio in cui si trova Grazie

Mi chiamo FATIMA, provengo dal Marocco, lavoro e vivo in Italia già da 16 anni, non ho impegni di famiglia -
Ho lavorato come aiuto-cuoca in un ristorante a Roma per 6 anni circa, sono appassionata di cucina, posso anche preparare cibi su diete particolari a seconda delle esigenze di salute. Conoscenza operativa informatica.
La mia esperienza lavorativa va da colf, babysitter, cura alla persona, anziani autosufficienti - commissioni varie, pratiche burocratiche anche inerenti la situazione sanitaria -  ho competenze di cucito (piccoli lavori di riparazione e sartoria).

Mi dedico a creazioni - lavori manuali con ceramica a freddo, pasta modellante di mais, materiale da riciclo.
Queste mie competenze risultano molto utili nella relazione e animazione con bambini, anche ospedalizzati, anziani e persone con handicap -
La mia età: 55 anni - Lingue conosciute: italiano - arabo (madre-lingua) - francese (madre-lingua)
Sono disponibile anche per l'insegnamento di queste lingue
Se richiesto posso presentare varie referenze.
Sono una persona paziente, responsabile, allegra.
La soluzione per me più indicata é una assistenza alla persona che comprenda l'alloggio e il vitto -
Considero anche la possibilità di vivere in famiglia, contribuendo con alcune ore di lavoro in casa per compensare il costo dell'alloggio, occupando parte del mio tempo a un lavoro esterno.
Cell. 388.8360843
Persona di riferimento per le comunicazioni e per referenze: 
Rosa: 
Roberto: 
Ringrazio FATTI MAIL per l'occasione e la disponibilità fornitami
FATIMA EL BASRI - gaia.fattimail@gmail.com,  


8)                  DUE METRI CUBI DI OSPITALITA’:

Mi chiamo Angelo,  sono un regista teatrale scrivo a Fatti Mail per chiedere aiuto a trovare una generosa temporanea ospitalità per le scenografie dell’ultimo spettacolo da me messo in scena. E’  MATARIALE cartaceo e non posso collocarlo negli ambienti usati solitamente perché l’umidità distruggerebbe tutto. Sarebbero sufficienti due metri cubi di spazio.
CHI PUO’ AIUTARMI ???
GRAZIE VERAMENTE DI CUORE
Angelo – 
Luvi (costumista, scenografa) -gaia.fattimail@gmail.com,  

9)                  AFFITTO APPARTAMENTO:

Cara Gaia, un mio amico (volontario Caritas) ha bisogno di affittare la sua casa.
Grazie... Un abbraccio
Maurizio

Tipologia: Miniappartamento arredato – palazzina di 1 piano
Zona: Magliana vecchia - Colle del Sole (linea FS Magliana)
Soggiorno con angolo cottura, camera da letto, bagno e balcone
Posto auto all'interno del cortile condominiale
Riscaldamento autonomo
2 Soppalchi – letto e divano con contenitori
Affitto: € 650/mese (utenze escluse)
Contratto: locazione 4+4 da dicembre 2014
Lorenzo Ferraro  ...
mail: 
gaia.fattimail@gmail.com,  


10)       ELISABETTA REGALA:
Ciao Gaia
ti mando un annuncio per Fatti Mail. Magari può essere utile aqualcuno!

Causa mancanza di spazio regalo
 Manuali universitari di diritto (in tutto una quarantina). Diritto Penale, Privato, Commerciale, Costituzionale etc...
Si tratta di edizioni dagli anni '90 ad oggi. Alcuni sono usati - ma in buono stato - altri come nuovi.
Ci sono, inoltre, vari
 Manuali di diritto pubblico e di educazione civica per le scuole secondarie di secondogrado,varie case editrici, edizioni dagli anni 2000 in poi, tutti come nuovi.
Chi fosse interessato può contattarmi al .... per il ritiro (Roma, zona Parioli). Elisabetta
INOLTRE
Regalo abiti per bambino:
- 3 giacche invernali taglia 12 - 18 mesi
- altri capi di abbigliamento sempre 12-18 mesi circa, invernali ed estivi
Chi fosse interessato può scrivermi a .... o contattatarmi al .... per il ritiro in zona Roma Parioli, Elisabetta gaia.fattimail@gmail.com,  

11)         SPAZIO PER VACANZE

Buon giorno Gaia,
vorrei cominciare a preparare la possibilità di poter far girare una comunicazione che riguarda l'offerta di uno spazio di tipo familiare per vacanze, in primavera o durante  le ferie estive.

Si tratta di un villino bifamiliare, di cui mio fratello, e la sua famiglia, stanno pagando il mutuo  e le altre spese, con difficoltà per la perdita di lavoro.

La località è in Sicilia a Santa Venerina, a pochissimi Km. da Taormina con una vista panoramica stupenda.
Si tratta di un villino bifamiliare che si rende disponibile all'accoglienza di famiglie o di quanti vogliono trascorrere qualche giorno al mare.

 Si trova in collina a circa 3 km. dal mare, immerso negli agrumeti e uliveti, e a circa mezz'ora dalla montagna, per chi volesse fare anche qualche passeggiata  in prossimità del vulcano Etna.

La gestione è di tipo familiare e molto abbordabile economicamente.
 
A seconda delle richieste si può avere l'autogestione, la mezza pensione o la pensione completa.

 Potrei mandare delle foto, se qualcuno fosse interessato.

Inoltre, mio fratello sta cercando di far fronte alle difficoltà economiche provando a fare i mercatini con vendita di prodotti tipici siciliani. Spesso mi raggiunge quì a Roma e vorrei far girare anche questa possibilità di contattarmi se qualcuno volesse saperne di più.

Grazie per la disponibilità.   Lia 
gaia.fattimail@gmail.com,  



12)       SOS NUOVA SEDE :
RICEVO E DIFFONDO DALLA RETE DI RAFFAELE MAGRONE:

Salve,
sono Francesca  una psicologa che, insieme ad altre colleghe, ha fondato una cooperativa che si occupa di bambini, adolescenti e adulti con varie difficoltà, ma in particolare con diagnosi di autismo.
Qualche settimana fa l'associazione che ci ospitava in via di Santa Croce in Gerusalemme ha cambiato il consiglio direttivo e la nuova dirigenza ha deciso che hanno bisogno degli spazi che ci subaffittavano, pertanto entro metà aprile dovremo andare via.
Questo è un problema per noi, ma ancor più crea una situazione di disagio per i bambini che seguiamo e per le loro famiglie.
Stiamo pertanto spargendo la voce per trovare al più presto una nuova sede.
Abbiamo bisogno di un appartamento di categoria A non arredato, con almeno una stanza piccola per le terapie individuali e una più grande per le riunioni e i lavori in piccolo gruppo.
Non abbiamo grandi disponibilità economiche, possiamo arrivare a cifre che si aggirano intorno ai 600 euro e le zone in cui ci piacerebbe riuscire a trovare la sede sono quelle su Appia-Tuscolana-San Giovanni-San Lorenzo- Piazza Vittorio- Piazza Bologna (per non creare troppo disagio alle famiglie allontanandoci troppo dalla zona di Santa Croce).
Ci rendiamo conto che la cifra che abbiamo non è molto compatibile con le zone in cui cerchiamo, ma speriamo di trovare qualche persona che apprezzi il lavoro che facciamo e che ci venga incontro...
Per vedere chi siamo, questo è il nostro sito:
Per segnalazioni o richiesta di maggiori info: gaia.fattimail@gmail.com,  


13)       SOS VESTIARIO BIMBI :

Ciao Gaia,
nel nostro centro è arrivata una nuova famiglia, con tre bambini di cui una neonata! 
Scrivo un po' delle cose che ci servirebbero...
- vasca per fare il bagno per una neonata;
- un lettino da bambino, con le sponde;
- un girello;
- pentole varie.

Grazie mille,
Barbara

Centro Arrupe - - famiglie.arrupe@gmail.com,




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


CENTRO ACCOGLIENZA MINORI: CORSI
NUOVI CORSI AL CENTRO ACCOGLIENZA MINORI!!! DALLA PIZZERIA ALLA SARTORIA....diffondete!!!
Carissimi
Con l’aiuto di professionisti esterni e degli operatori dei nostri percorsi formativi abbiamo ampliato i corsi pomeridiani che facciamo per adulti. Si richiede un contributo per ciascun corso e verrà rilasciato un attestato.
Ecco i corsi:

-      Sartoria creativa
-      Avviamento al cucito
-      Pizzeria
-      Pasticceria avanzata
-      Avvicinamento al vino
-      Ricostruzione unghie (ancora da definire volantino)


CHIESADITUTTICHIESADEIPOVERI
A tutte le sorelle e i fratelli  delle associazioni promotrici e firmatarie  dell’incontro del 15 settembre 2012  a cinquant’anni dall’inizio del Concilio e dell’incontro del 6 aprile 2013  a 50 anni dalla Pacem in terris e a tutti i partecipanti a questi incontri


Carissimo/a,
         il percorso che abbiamo iniziato insieme  un anno e mezzo fa con “Chiesadituttichiesadeipoveri” continua in una situazione ecclesiale del tutto nuova, densa di tante speranze e di prospettive che da tanto tempo auspicavamo. Abbiamo ipotizzato, come ricorderai, un incontro annuale nei tre anni 2013,  2014 e 2015 per riflettere sui passaggi fondamentali del Concilio. Questo cammino si concluderà nell’autunno 2015 con un incontro mondiale a Roma di tutta l’area “conciliare” che si sta iniziando ad organizzare e di cui ti daremo informazioni precise appena ce ne saranno di definite. Dopo l’incontro sulla Pacem in terris stiamo organizzando ora quello sulla “Lumen Gentium”. E l’anno prossimo parleremo della “Gaudium et Spes” .

Il programma che  ti proponiamo  è questo:

Sabato 17 maggio a Roma presso l’auditorium di piazza dello scautismo 1 
( a pochi minuti dal metrò Bologna e vicino alla stazione Tiburtina)


“ A cinquant’anni dalla Lumen Gentium
Dio:un nuovo annuncio?
La coscienza umana e le comunità cristiane si interrogano”

Canto-preghiera iniziale e finale.

Orario 10-18 (con pausa pranzo)                                                  

Relazioni  di

Raniero La Valle : “Quale Dio oggi?”

Giovanni Ferretti : “Quale persona oggi? ” 

Giovanni Cereti : “Quale Chiesa e quali Chiese per l’annuncio?”

Cettina Militello: “La ricezione al femminile della Lumen Gentium”

Ogni relazione, contenuta in 30’, sarà seguita da domande e da dibattito. Per una gestione del tempo meno accademica abbiamo anche  ipotizzato, particolarmente nel pomeriggio, una fase di discussione sul tema dell’incontro e sui compiti di ogni discepolo e della Chiesa nel proporre l’Evangelo oggi,  a partire da una bozza da diffondere per tempo e che possibilmente  sia prima discussa a livello locale. Sulla base della discussione  si  potrà redigere  un testo conclusivo.

Ti manderemo in seguito una locandina ed un programma più preciso, insieme ad informazioni di tipo organizzativo e a un breve testo di convocazione dell’incontro per il quale chiederemo le firme alle associazioni e alle riviste, come già per i due incontri precedenti.

Ti ricordiamo che, da un anno, abbiamo aperto il sito: http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it/, che contiene tutti i materiali degli incontri, i testi degli articoli di Raniero La Valle giornalista al Concilio e altro.

Siamo ovviamente a tua disposizione per qualsiasi tua osservazione o richiesta di informazione,  da rivolgere soprattutto ai nomi sotto indicati.

Fai girare questa mail, diffondi come puoi su Facebook, nelle tue mailing list e come puoi.

Un abbraccio di pace e buon anno

                            Il comitato promotore di “Chiesadituttichiesadeipoveri”

Vittorio Bellavite, Emma Cavallaro, Raffaele Corte, Giovanni Cereti, Franco Ferrari, Valerio Gigante, Raniero La Valle, Alessandro Maggi, Serena Noceti, Gianni Novelli, Enrico Peyretti, Renato Sacco, Rosa Siciliano, Stefano Toppi, Fabrizio Truini

Roma,  23  gennaio 2014

Vittorio Bellavite vi.bel@iol.it
Tel. 02-2664753, cell.3331309765

Franco Ferrari fferraripr@gmail.com
Tel. 0521-242479 cell. 3400828488

Gianni Novelli novelli.gianni@gmail.com
Tel. 06-5814018 cell. 3356159057

Fabrizio Truini  fabriziotruini@tiscali.it
Cell. 3398928097



NO ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

8-9 Marzo La Pelanda: Centro di produzione culturale Roma-Testaccio
INFORMAZIONE Le patologie cardiovascolari sono la più frequente causa di malattia e mortalità nel mondo occidentale. Tra le malattie cardiovascolari, l’infarto del miocardio è di gran lunga la più nota, la più frequente e temibile. Il Policlinico universitario A. Gemelli porta il proprio staff di cardiologi sul territorio per una giornata di prevenzione cardiovascolare.
Chi vorrà partecipare sarà sottoposto ad attenta anamnesi per valutare se presenta i maggiori fattori di rischio cardiovascolare; saranno forniti consigli utili per imparare a controllare questi fattori di rischio e per favorire l’adozione di corretti stili di vita.
I soggetti interessati saranno sottoposti a esame obiettivo cardiovascolare completo, con auscultazione cardiaca e polmonare, ispezione e palpazione dei vasi e misurazione della pressione arteriosa.
Verrà anche eseguito un elettrocardiogramma gratuito a tutti i partecipanti. Nel caso di riscontro di segnali di patologia potrà essere eseguito un ecocardiogramma con un apparecchio miniaturizzato volto a studiare le maggiori strutture cardiache e le loro possibili alterazioni.
A tutti i pazienti per i quali fosse necessario un approfondimento strumentale ulteriore, verrà proposta la prenotazione di una visita negli ambulatori di cardiologia del Policlinico A. Gemelli.


IL TETTO CASAL FATTORIA:
1984 – 2014: 30 anni di accoglienza
 Viviamo in una città, e in una civiltà, che affonda le proprie radici nell’infanzia abbandonata da uomini vigliacchi alle belve, o alle correnti dei fiumi, e poi salvata ed accudita da amorevoli personaggi. Bambini che, poi, sono chiamati a missioni importanti.
E come per i fratelli “romani”, l’archetipo ci permetterebbe di celebrare il coraggio della nobile fanciulla egiziana che prese fra le braccia il piccolo Mosè, o gli amorevoli pastori che allevarono Ciro il grande, il giovane Paride e il futuro grande re della Mesopotamia, Sargon.
Oppure, per rimanere sulle sponde del nostro fiume, per riflettere sulle sembianze della lupa che allatta i due gemelli trovati nelle paludi del Velabro.

Preferiamo invece soffermarci sui piccoli protagonisti di queste storie, cui la letteratura spesso affida un avvenire luminoso o addirittura eroico, da Mowgli a Tarzan, da Superman ai gemelli protagonisti della saga di guerre stellari, da Biancaneve a Harry Potter, destinandoli a riscattare il loro sfortunato debutto nel mondo degli adulti

Le storie dei bimbi sperduti hanno successo perché risvegliano nei lettori quel senso di protezione verso i propri piccoli che è innata nell’uomo, fanno eco alla paura di perdere i nostri figli, al desiderio di aiutarli quando ci appaiono in difficoltà, rassicurano che potrebbero farcela con le proprie forze, o che potrebbero perfino trovare aiuto da chi meno ce lo si potrebbe attendere, addirittura da belve feroci.
La realtà di tutti i giorni ci dice che le cose, purtroppo, non vanno sempre così, e che ci sono tuttora bambini e i ragazzi esposti alla fragilità di chi è senza genitori che gli assicurano la protezione che si deve loro.
Bambini che "scappano nel bosco” delle nostre città.
E' sin troppo facile riconoscere, nei fragili gusci che approdano sulle spiagge siciliane, la metafora della cesta resa impermeabile con la pece in cui vennero trovati i nostri famosi antenati.
Non sappiamo se questi ragazzi coraggiosi avranno destino regale, ma siamo certi che hanno egualmente diritto ad una comunità che li accudisca, e ad essere considerati fratelli nel senso più pieno del termine.
E’ la sfida che da trent’anni il tetto cerca di fare propria, e non ci siamo stancati.
Pensiamo che sia nostro dovere, di chi scrive e di chi legge queste righe, fare quanto in nostro potere per aiutare questi nostri fratelli più giovani e per assicurargli un futuro.
Per cercare, insomma, di essere umani almeno quanto la lupa capitolina.

Per sostenere e consolidare i nostri progetti abbiamo bisogno della tua collaborazione!

Puoi aiutarci con un bonifico bancario su:
Banca Popolare Etica • IBAN: 
IT58 L050 1803 2000 0000 0103 160
intestato a: “IL TETTO CASAL FATTORIA ONLUS” – via cuppari 33 – 00134 Roma
o con un versamento sul 
ccp 49019003 specificando intestazione e causale.
Ricorda: le donazioni alle Onlus sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi!
Puoi donare beni o servizi: abbiamo sempre bisogno di generi di prima necessità (prodotti igenico sanitari per i nostri ragazzi, per la casa, forniture alimentari, vestiario, materiale di cancelleria).
Scegli di destinare il 5×1000 dell’IRPEF all’associazione il Tetto Casal Fattoria.
Basta mettere una firma nella casella della tua dichiarazione dei redditi e scrivere nell’apposito spazio il codice fiscale della nostra associazione: 
97041090586.
Non costa niente e non è alternativo all’otto per mille.

Grazie!


COVEGNI FONDAZIONEDILIEGRO

Convegni e incontri sul pensiero e l'opera di mons. Luigi Di Liegro

A 40 anni dal convegno diocesano "La responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di giustizia e di carità nella diocesi di Roma" aperto proprio il 12 febbraio 1974, la Fondazione Internazionale don Luigi Di Liegro, nel corso della inaugurazione della nuova sede in Via Ostiense - ristrutturata grazie al particolare contributo della Fondazione Vodafone Italia e della Fondazione Johnson&Johnson - ha annunciato un ciclo di incontri sul pensiero e l'opera di mons. Luigi Di Liegro. Il primo appuntamento è il 27 febbraio alle ore 16,30 presso l'Istituto Luigi Sturzo. Promosso insieme all'Istituto Luigi Sturzo, il convegno  affronterà il tema "La coscienza e la politica" in un momento caratterizzato da una profonda crisi del sistema politico italiano. In collaborazione con l'Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, la Fondazione organizzerà il 15 marzo presso l'Opera Don Calabria, un incontro su Don Luigi Di Liegro e le periferie nell'ambito del progetto dell'Assessorato "Dai mali ai beni di Roma".



IN MEMORIA DEI SENZA TETTO CHE HANNO PERSO LA VITA
RICEVO E DIFFONDO DALLA RETE DI RAFFAELE MAGRONE:

RICORDO DI MODESTA e dei SENZATETTO che Hanno Perso la Vita
Domenica 23 febbraio 2014, 18.00 - 21.30 presso Via dei Marrucini 1 (100 metri da Ple Aldo Moro / Sapienza) - Parrocchia S. Tommaso Moro
Un momento unico a Roma, una serata per ricordare tutti i Senza Fissa Dimora che hanno perso la vita a cominciare da Modesta, lasciata morire senza soccorsi perché sporca... 30 anni fa.
I Giovani di Sant'Egidio vi invitano a partecipare a questo appuntamento.
Alle 18.15 Messa per ricordare, insieme ai ns. amici poveri, tutti i senza dimora morti a Roma.
Dalle 19.30 ci sarà una Cena-Spettacolo offerta ai nostri amici con:
- il coro della Lumsa;
- la banda musicale Cecafumo;
- maghi, prestigiatori e attori.
Come aiutare?
PARTECIPANDO
CUCINANDO
INVITANDO TANTI AMICI
ALLESTIRE LA SALA DELLA FESTA
Info 328.1250699 - 334.8135420


GIUSTIZIA RICONCILIAZIONE PERDONO

 Ciao Gaia, trasmetto notizia del particolare incontro che il GSI (Gruppo Solidarietà Internazionale)  ha organizzato per cominciare un percorso sulla giustizia riparativa.
E' una prospettiva per molti di noi molto diversa, quasi assurda, di affrontare l'argomento. Per questo è importante ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle 4 anni di carcere in Argentina sotto il regime dei colonnelli. Ti aspetto giovedì 27 febbraio alle 19,30 a San Leone. Ciao, Maria Dominica

Chiesa di San Leone via Boccea, 60 – 00167 Roma – Tel. 06 6633448

Il Gruppo Solidarietà Internazionale (G.S.I.)
della Comunità di San Leone
invita tutti all'incontro:
Giustizia, Riconciliazione, Perdono: un percorso possibile?
testimonianza di Gianfranco Testa

Missioni Consolata – Università del Perdono:

Quando qualcuno commette un delitto,
egli va innanzitutto contro una persona, non contro una legge.
E la riparazione avviene
quando le due persone tornano a incontrarsi in modo positivo.
Questo è impossibile? È un’utopia?

Giovedì 27 febbraio 2014 - ore 19,30 a San Leone – v. Boccea 60



IMPARARE … A PARTIRE DA UN LIBRO


ASINITAS ONLUS
La scuola primaria insegna a leggere, ma troppo raramente educa bambine e bambini ad incontrare e amare i libri e la lettura.
In queste pagine si affronta passo dopo passo il problema dell’educazione alla lettura nel suo senso più ampio, attraverso il racconto di esperienze realizzate.

INTERVERRANNO:

Roberta Passoni, autrice del libro

- insegnante elementare, coordinatrice della casa-laboratorio Cenci, sperimenta percorsi di inclusione a scuola e nel sociale. Da tredici anni cura progetti di lettura nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Fa parte del MCE e promuove una ricerca sull'oralità e corsi sulla narrazione come strumento per l'apprendimento dell'italiano per gli stranieri.

Giorgio Testa, psicologo, educatore ed esperto di teatro

Alessandra Ginzburg, educatrice e psicoanalista

Mirella Grieco, della redazione di Cooperazione Educativa 

I MERCOLEDI’ ALLA GREGORIANA
Ricordo che mercoledì prossimo, 19 febbraio, dopo la pausa degli esami, riprendono i Mercoledì alla Gregoriana che quest’anno, in sintonia con Papa Francesco, hanno come tema: Nelle “periferie” dell’esistenza: di fronte al male. Il tema scelto, uno dei più impegnativi, sarà affidato al P. Jean Louis Ska, Professore Ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico. Il titolo: “Uccidi uomini e donne, bambini e lattanti (1 Sam 15, 3): Anche Dio vuole il male?”.

Vi attendo mercoledì 19 febbraio alle ore 18,00 nell’aula C008
Sandro Barlone, s.j.



IL GUSTO  DELLA SOLIDARIETA’
FATTI MAIL RACCOMANDA VIVAMENTE QUESTA TANTO GUSTOSA QUANTO SOLIDALE INIZIATIVA!!!

parte la campagna Diamo una Forma alla Solidarietà la nostra nuova di raccolta fondi: ti chiediamo una piccola offerta per la nostra Onlus per continuare a occuparci del futuro dei ragazzi autistici e in cambio ti regaliamo del Parmigiano-Reggiano DOP di Montagna, stagionato dai 24 ai 30 mesi.

Una cosa buona, per una cosa buona.

Per perfezionare l'adesione alla nostra campagna occorre una tua donazione a partire da 10€/mese per un periodo di almeno 6 mesi (questo per poter pianificare con il Caseificio la giusta quantità, senza sprechi).

Una volta ricevuta la tua donazione, ti contatteremo per concordare la consegna a domicilio che sarà effettuata ogni mese da uno dei ragazzi seguiti dalla Onlus, accompagnato da uno dei nostri operatori.

Sono infatti i nostri ragazzi a ricevere il Parmigiano-Reggiano direttamente dal produttore (già igienicamente confezionato sottovuoto), a impacchettarlo e a consegnarlo: un modo per iniziare a inserirli nel mondo del lavoro e delle responsabilità.

Ed è la parte più buona, questa.

Il Parmigiano-Reggiano in omaggio potrà variare tra i 24 e i 30 mesi di stagionatura (stiamo verificando la disponibilità di una fornitura costante e continua nel tempo del 30 mesi) e con una pezzatura tra i 450 e i 600 grammi; la porzionatura della forma è fatta a mano, il peso varia pezzo per pezzo.

Cercheremo però di compensare gli eventuali omaggi "sottopeso" nelle consegne successive.

Per donare il tuo contributo puoi:
·                usare il nostro IBAN IT74 J020 0803 2840 0010 2268 936 Unicredit - No Profit Ag. Piazza Barberini, Roma, intestato a l'emozione non ha voce Onlus per il tuo RID (bonifico periodico),
·                bonificare sul nostro IBAN un importo minimo di 60€ (per 6 mesi di consegne),
·                utilizzare il pulsante PayPal "Donazione" nella nostra home page per un importo minimo di 60€ o per una donazione ricorrente di almeno 10€/mese,
·                scaricare questo modulo, compilarlo e inviarlo a "l'emozione non ha voce Onlus" Via Monte Cervialto 102, Scala B Int. 25 00139 Roma; in questo caso penseremo noi a perfezionare il tuo bonifico periodico o l'addebito sulla carta di credito.
·                Come Onlus ti invieremo anche ricevuta per l'importo donato, in modo che tu possa allegarla alla Denuncia dei Redditi per beneficiare delle deduzioni/detrazioni valide per il 2013/2014.

Importantissimo, qualsiasi sia la modalità di donazione, ricordati d'indicare l'indirizzo di consegna dell'omaggio, un recapito telefonico e un indirizzo email (facoltativo).

Per il momento i nostri ragazzi possono consegnare l'omaggio solo all'interno del Comune di Roma e zone limitrofe, scusaci se non potremo raggiungerti in altre zone d'Italia.

Il Parmigiano-Reggiano è prodotto dal
 Caseificio Cooperativo di Monchio, selezionato tra i tanti ottimi caseifici del Consorzio del Parmigiano-Reggiano con l'aiuto di Save the Taste.

Per ogni tipo di domanda o richiesta: info@lemozionenonhavoce.org

Ti ringraziamo in anticipo se vorrai inoltrare questo messaggio ai tuoi amici e ai tuoi contatti per aiutarci a far conoscere questa nuova campagna di raccolta fondila prima a coinvolgere direttamente adolescenti e adulti autistici, altrimenti destinati a diventare giorno dopo giorno sempre più invisibili alla società in cui vivono.

Un abbraccio. http://www.lemozionenonhavoce.org/index.php/it/,



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

RIBELLARSI FACENDO

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Per aiutarci a diffondere la campagna Ribellarsi facendo abbiamo preparato alcuni materiali da scaricare e pubblicare sui vostri siti o profili facebook e twitter, oppure stampare e appendere nei luoghi di lavoro e negli spazi sociali che frequentate. Dateci notizia su dove avete diffuso banner, cover, link, cartoline, locandine, loghi… scrivendo a info@comune-info.net. Il materiale da scaricare è in questa pagina. Grazie. Facciamo Comune insieme.
Le persone prima delle cose
Mi ribello ogni giorno che scelgo le persone prima delle cose, ogni giorno che sostituisco un “devo” con un “voglio”, ogni giorno che rallento quando mi si chiede inutilmente di accelerare.
Mi ribello ogni giorno che do valore a sogni e desideri.
Mi ribello sorridendo, a chi mi vorrebbe sola(mente) precaria e docile.
Ma soprattutto mi ribello ogni giorno che, invece di stare in casa, attraverso la città e scopro la meraviglia di mondi fatti di persone che costruiscono qualcosa insieme.
Le stesse (o altre) persone con cui ho imparato ad emozionarmi nel costruire e migliorare
spazi di vita, anche con piccoli gesti.
Senza le persone che incontro, non credo avrei la forza di ribellarmi a nulla.
Comune-info è un luogo di incontro e racconto di tante ribellioni e dei luoghi in cui accadono … una finestra su mondi che molti, loro malgrado, non sanno neanche esistere.
Una finestra da tenere sempre aperta, per sostenere i tanti “ribellarsi facendo” che la compongono.
Giulia Barra
Zappettiamo insieme
"Caro Comune-info, non ci pensiamo due volte ad aderire alla campagna "Ribellari facendo". Leggiamo sempre con grandissimo interesse le vostre notizie che non si trovano facilmente altrove, condividono pratiche, fanno rete e fanno pensare positivo. Continueremo a leggervi, a farvi conoscere e con trepidazione ad aspettare ogni newsletter per trovare tra le notizie … la redazione di Comune-info che zappetta all’Hortus Urbis … Vi aspettiamo! Zappata romana"
Altre adesioni alla campagna di sostegno di Comune-info, "Ribellarsi facendo", sono qui
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RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)

-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,