SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 7 giugno 2013

7 giugno 2013

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail  

Credo nella durata
Credo nel nascere delle querce lento e sicuro
Credo nella fedeltà di chi sta
 dentro un percorso che è tutto un adesso

Credo a chi lotta
Per un po’ di dignità ed un po’ di cibo
A chi rimane semplice
Come un albero nella tempesta
Come una foglia che vibra sull’albero
Come il primo fiore dell’anno

A cosa serve il vento se non semina a caso?
La notte se non genera il giorno?
Il pane se non viene spezzato?
La mia vita sarà un’opera d’arte
Solo quando il fiore diventerà frutto

Torniamo ad una fede nuda
Che divengano profeti i nostri figli
Che gli anziani facciano sogni
Che i giovani abbiano visioni
(Luigi Verdi)

C’è stata pochi giorni fa - a Roma - una veglia animata da Luigi Verdi
Una piccola veglia gravida di grandi semine

… non è facile con-dividere  stille di parole quando scivolano talmente in profondità da perdersi dentro di noi …

Parole per chiamare, risvegliare, ricordare

Nella cupezza che accompagna la lettura di questo nostro tempo  c’è talvolta un confondere la causa con l’effetto …

Credo nella fedeltà di chi sta
 dentro un percorso che è tutto un adesso

Credo

Credo, vorrei credere, cerco di credere, non riesco a credere,  desidero credere, non so in cosa credere, credo nonostante tutto …

Sappiamo … credere ?

Sappiamo lanciare uno sguardo … oltre
seminare una speranza
coltivare un’ attesa
raccogliere sfide
condividere  frutti ?

Sappiamo intuire  … che  frammenti del futuro che sogniamo  sono piantati in ognuno di noi e … lasciarli o non lasciarli germogliare è l’unica vera prova del nostro esistere ?

Sappiamo percepire le infinite possibilità, potenzialità, energie  contenute in ogni persona    qualunque siano le condizioni del suo qui ed ora?

Sappiamo aiutarci l’un l’altro a spalancare le porte della creatività e della vita e le finestre della volontà ?

Ciò che più  manca oggi  … è dentro o fuori  noi stessi?
Mettiamo paletti, condizioni, se e ma … prima di saper dire:   credo
 o sappiamo riconoscere in ogni –  credo -  il profilo del nostro futuro ?

Devono “cambiare le cose” perché si possa ricominciare a credere
O credere è l’unica forza in grado di cambiare le cose?

Credere non è aspettare

è arare,
muovere … anticipare … preparare …
è riconoscere ogni mancanza
come
seme
da piantare
perché domani sia
… pienezza

Ma se
credere
è cambiare
cambiare  … esige   un credo:

“ … esige l’impoverimento, la tendenza a svuotare se stessi, accettando che in questa debolezza vi sia un tipo di forza che non si raggiunge in nessun altro modo. Esige il cuore puro, la carità profonda per riconoscere le cose come sono, senza manipolarle in proprio favore, senza cedere al dogmatismo sempre disumanizzante che vuol far coincidere la realtà con le proprie idee e i propri interessi.  Esige la ricerca della riconciliazione e del perdono, non solo come atteggiamenti puramente psicologici a volte difficilmente raggiungibili - anche se ve ne sono esempi commoventi - bensì come l’atteggiamento di chi non chiude per sempre il futuro all’avversario e di chi riconosce che anche in lui può esistere qualcosa di positivo. Esige l’atteggiamento di gratuità, così difficilmente concettualizzabile, che da un lato ci fa riconoscere come “servi inutili” e dall’altro dà alla prassi il vigore di chi si sente riconoscente; in ogni caso è l’esperienza della gratuità a sanare la hybris (prevaricazione) inerente  qualunque progetto umano, per buono e giusto che sia. Esigel’atteggiamento di gioia in mezzo al dolore. Esige infine che si mantenga lo spirito dell’utopia, si ponga la propria fiducia in un futuro che sarà salvifico, e che ci spinge sempre a raggiungerlo anche se non potremo raggiungerlo, a cercare di riconciliare sempre quanto nella storia è difficilmente conciliabile: lotta e pace, giustizia e perdono, nuovi uomini e nuove strutture”
(Jon Sobrino, Tracce per una nuova spiritualità)



NOVITA’
Grazie alla generosità di qualche “nodo” della rete Fatti Mail questa piccola esperienza di solidarietà “virtuale” sta partendo a Torino … ed è in gestazione anche in altre realtà … Se avete amici “solidali” che vivano a Torino e volete far loro arrivare il bollettino di Fatti Mail in modo che possanoentrare a far parte della rete scrivete a gaia.fattimail@gmail.com, e saranno messi in contatto con la “redazione” di Torino. Se ricevete  Fatti Mail ,  non vivete a Roma (e dintorni) e desiderate che anche nella vostra realtà possa partire questa esperienza di rete e solidarietà … scrivete !  
Nel BLOG di  Fatti Mail  , colonna a destra, c’è uno spazio per le iniziative culturali e di  solidarietà al NORD o al SUD Italia

Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)  Le richieste di solidarietà legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

BUONA LETTURA :

jalla: ALCUNE INIZIATIVE SOLIDALI E/O CULTURALI SONO  … OGGI!



        ILARIA …RACCONTASTORIE:
Cara Gaia,
BABYSITTER ma anche di Più
 raccontastorie e aiuto-compiti!
Sono un'educatrice non formale con anni di esperienza di laboratori nelle scuole e una raccontastorie con esperienza di facilitatrice di arti partecipative, ma in tempi di compensi bassi e occasionali, sono saltuariamente anche una babysitter e aiuto-compiti... chiamatemi: Ilaria  gaia.fattimail@gmail.com, o scrivetemi a questo indirizzo  
Preferibilmente zona San Giovanni.


        SOS PER RIAN:
Ciao Gaia,
ritieni sia pubblicabile sulla tua mailing-list? potresti adattarlo tu? Mi faresti un immenso piacere
Un grande abbraccio
Vera

Mancano meno di due mesi all’arrivo di Riam, la bambina irachena che
Un ponte per … segue da anni nel suo complesso percorso operatorio e che si appresta ad affrontare il suo quarto intervento chirurgico presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma. 

Nonostante il fondo umanitario della Regione Lazio che copriva le spese dell’assistenza medica alla piccola sia stato tagliato nel 2012, e non solo per le nuove operazioni ma anche per quelle in corso (come nel caso di Riam), Un ponte per… assicurerà alla bambina le cure necessarie alla sua guarigione.  
Grazie alla disponibilità dell’Ospedale Bambin Gesù, e alla collaborazione dell’Ambasciata italiana di Baghdad, sarà infatti possibile proseguire nel percorso operatorio, anche considerando i rischi che potrebbe correre la bambina se fosse interrotto. 
sono necessari ancora 3.500 euro per pagare i costi dell’operazione. 
Parte quindi la speciale raccolta fondi destinata al percorso operatorio della bambina, con l’obiettivo di “assicurare che l’Italia rispetti gli impegni presi, soprattutto quando si parla di minori”, come spiegano i responsabili di Un ponte per… Faremo di tutto per portare a termine quest’ospedalizzazione, ma il nostro pensiero va anche a tutti gli altri bambini le cui operazioni in corso non sono state ri-finanziate. Speriamo la nuova Giunta Regionale abbia più consapevolezza dell’importanza di queste iniziative”.
La storia di Riam (e di molti bambini iracheni)
Riam, la bambina di 7 anni affetta da una grave malformazione angiomatosa al volto ha superato con successo anche il suo terzo intervento, avvenuto lo scorso 16 settembre presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, dove è stata sottoposta a un’operazione chirurgica particolarmente complessa. 
Riam è la figlia di un dipendente della Biblioteca Nazionale di Baghdad, istituzione con cui Un ponte per… collabora dal 2004, e purtroppo la sua storia non è così diversa da quella di molti altri bambini iracheni che dopo aver vissuto il trauma della guerra restano oggi le principali vittime degli effetti devastanti del conflitto. 
Dal 2004 ad oggi i casi di malformazione sono cresciuti in modo impressionante, in particolare in quelle zone che sono state teatro di feroci battaglie e dove, secondo diverse ricerche scientifiche, il numero dei tumori è quadruplicato, con un tasso di malformazioni che è diventato ormai 11 volte superiore alla norma. 
A favore dei bambini iracheni e delle loro famiglie, Un ponte per… porta avanti da diversi anni interventi in campo sanitario ed educativo. 
Ringraziamo l'Ospedale Bambin Gesù di Roma, l'Ambasciata d'Italia a Baghdad, i Salesiani del Don Bosco, l'Associazione Italia-Iraq e l’Associazione Giustizia Amministrativa, la Galleria Alif ed il gruppo musicale Set List.

SAVERIO: AUTISTA + VENDO TAVOLO:
Saverio offresi con la propria station wagon  
come autista accompagnatore da e per aeroporti (fiumicino euro 40;  ciampino 35).

per qualsiasi altra destinazione,  tariffa a 15 centesimi il kilometro (autostrade e altre spese vive escluse)

facchinaggio e piccoli trasporti: tariffe da concordare.

       SAJERO

VENDO TAVOLO DICRISTALLO CON BASI IN METALLO
il tavolo misura 160 x 74 cm
le robuste basi in metallo che sostengono il tavolo lo portano ad una altezza di 75 - il cristallo è spesso 1,2 cm 
euro …  ritiro e trasporto vostro carico

mi trovo in zona boccea-torrevecchia
contattatemi per chiedere/ vedere foto


  CERCO LAVORO / PRATICANTATO:
Cara Gaia,
La "Comunità del Casale" (già il Tetto, già Roma24, per capirci con ci conosce) accoglie da molti anni un ragazzo oggi diciottenne, Filippo, fino alla maggiore età in affido, che adesso frequenta un istituto alberghiero (con orientamento alla cucina). 
Stiamo cercando per lui un'opportunità per fare esperienza durante l'estate. L'ideale sarebbe una possibilità di stage residenziale presso un albergo o altro tipo di struttura turistica, lavorando in cucina (piuttosto che nelle attività specificamente ricettive). Eventualmente anche un ristorante sarebbe utile dal punto di vista professionale, ma dovremmo vedere di risolvere la situazione di alloggio e anche forse seguirlo un po' più da vicino nei tempi liberi.
Se avete una possibilità potete contattare Elena Lugaro gaia.fattimail@gmail.com,


   AAA CERCASI SCOOTER:
Cara Gaia,
Ti chiederei se possibile un aiuto perché sto cercando uno scooter.
Annuncio
Cerco scooter usato, euro 2 o superiore, cilindrata da 150 a 200, (25 kw o inferiore per motivi di patente) a Roma o anche in Italia centrale. Preferirei un Liberty 150/200 o  una Vespa. Honda Sh con difficoltà perché lo terrò per strada. Anno a partire dal 2006. 
Contattare
Ginevra: 
gaia.fattimail@gmail.com,
Facebook: Ginevra Sanfelice

Grazie!
Un carissimo saluto!
Ginevra

   SVENDO PIANTE + PATRICIA CERCA LAVORO
Gaia carissima,
     
     Ho due richieste per Fatti Mail che sottopongo a te. Valuta tu, gentilmente, quando e come inserirli nel servizio.
     Ti ringrazio moltissimo sorella Giulia

    La prima richiesta è quella di un 92enne Fratello gesuita della Civiltà Cattolica. Non so se tu conosci Villa Malta, sede della Civiltà Cattolica, che potrebbe divenire patrimonio dell'umanità per il parco e l'enorme terrazza dove, per 47 anni, questo gesuita ha coltivato moltissime qualità di piante, fiori, erbe medicinali.
   Se tu gentilmente puoi accettarlo, forse si potrebbe inserire questo annuncio:
     Piante decorative ornamentali e fiorifere varie, anche grandi, per nuovi impianti (viburnum, oleandri, bambu, palme di 4 specie, piante curative...) privato svendo. gaia.fattimail@gmail.com,


            La seconda  richiesta è per Patricia una brava ragazza delle CVX

Lei si adatta a qualsiasi impegno lavorativo. Ecco quello che mi ha scritto:

       Patricia, cerca lavoro di qualsiasi tipo. E' specializzata in:
Pratiche amministrative e tributarie con il comune di Roma, Fiumicino, Pomezia e Fiumicino Tributi Spa.
l’incarico svolto ha riguardato le seguenti attività Gestione delle relazioni con gli uffici amministrativi di competenza degli enti locali, sia formali - comunicazioni scritte - sia con incontri presso le sedi di lavoro ai fini dei conteggi e verifiche dei versamentii;  Contrattualistica concessioni di affissione.
  Pagamenti tributi e verifica di congruità delle banche dati comunali.
 Gestione del contenzioso: rapporti con il legali, preparazione delle pratiche a seguito di notifiche delle contravvenzioni, determinazioni ingiuntive, ingiunzioni di pagamento e cartelle di pagamento;
  Testimonianze presso il Tribunale Civile di Roma in merito ai giudizi promossi contro il comune di Roma;
  Gestione dell’archivio Concessioni/Autorizzazioni del parco impianti
  Aggiornamento e adeguamento delle procedure amministrative e contrattuali a seguito delle disposizioni emanate dai Comuni
  Coordinamento del personale interno all’azienda per effettuare operazioni di manutenzione, rimozione, spostamenti etc. degli impianti pubblicitari
 Elevata padronanza nell’uso di tutte le tecnologie d’ufficio (fax, fotocopiatrice, scanner, etc.)
Ottima conoscenza del pacchetto Microsoft Office: Word, Excel, Power Point, Internet Explorer, Outlook Express
 pATENTE DI GUIDA - AUTOMUNITA


     LUCIANA AFFITTA NEGOZIO

Cara Gaia,

Grazioso negozio affittasi a via Padova (a Roma - vicino Piazza Bologna), disponibile 1 Agosto 2013.

Per maggiori informazioni scrivere a: Luciana gaia.fattimail@gmail.com,

CERCASI “LAVORETTO”

Ciao a tutto il popolo di "fatti mail", mi chiamo Martina Bottai e sono una studentessa che proprio in questi giorni ha terminato l'anno scolastico (4° scientifico). Sono quindi libera dal 6 giugno fino a fine mese e vorrei riuscire a pagarmi almeno una parte delle mie vacanzette estive..... Sono disponibile come baby sitter in orario diurno o posso dare una mano se qualcuno ha attività di bar, ristorante ecc .ecc. Grazie anticipatamente, mi potete contattare sulla email gaia.fattimail@gmail.com,

EMERGENZA SIRIA

Il quadro che emerge è desolante: tutti sparano contro tutti,  non si salva più nessuno, è difficile dire se prendano di mira le chiese o no … quello che sappiamo è che sparano, e queste bombe cadono un po’ dappertutto - Padre Pizzaballa, Custode di Terra Santa
Nonostante tutto, nelle città colpite dalla guerra civile rimangono ancora alcuni che non si stancano di aiutare i più poveri, i pochi che non sono riusciti a scappare.

AIUTACI

I francescani di Terra Santa chiedono preghiere e sostegno economico. Purtroppo le materie prime non possono entrare nel Paese, perciò il denaro è necessario per comprare (purtroppo anche al mercato nero), ciò che serve per vivere a tantissime famiglie, soprattutto le più povere.
Il tuo contributo ONLINE (carta di credito – VISA e MasterCard – o PayPal)
Il tuo contributo con BONIFICO BANCARIO
ATS – IBAN: IT67 W050 18121010 0000 0122691
BIC/Codice Swift: CCRTIT2T84A
Per rimanere informati sulla situazione in Siria: www.terrasanta.net

  CONFRONTIAMOCI:

Ricevo da Alberto un testo che propongo a tutti perché possa diventare terreno di confronto … chiunque vorrà potrà scrivere ad Alberto e portare avanti insieme a lui questo tema: gaia.fattimail@gmail.com,
Scrivo per un tema che mi tocca profondamente, insieme a milioni di italiani, su cui si continua a far finta di nulla. Come tanti sto vivendo il dramma, nel senso opposto agli esodati e ai precari, per la pesantissima “riforma-prigione” pensionistica e del lavoro, affossando tanti onesti cittadini anziani che, come me, hanno già versato doverosamente il proprio contributo al Paese. Sarei dovuto andare in pensione due anni fa ma, pur con oltre 37 anni di provante professione come operatore sanitario, sarò costretto senza scelta a prolungare il lavoro per altri sette lunghi anni. Certamente chi fa un lavoro gratificante non si pone il problema di lavorare anche oltre 80 anni...
Lo scempio della “riforma” è tra lo sgomento di molti, mentre il malessere sociale diventa sempre più incontenibile giacché calpestati la dignità del lavoro e la Vita.
Contro i Diritti Umani si è adottata una tirannia finanziaria, dato che ci si mette un attimo a legiferare mostruosi tagli lineari sui più deboli e la previdenza, ma una vita per non attuare ad esempio provvedimenti urgenti (per uno Stato efficiente) come la decantata crescita, la riforma della Giustizia e quella Elettorale, nonché l’eliminazione totale degli sperperi giganteschi della politica e del suo indotto.
Desidero dunque sottoporre alla Vostra attenzione la mia testimonianza diretta sull’immane dramma di Pensioni e Lavoro (in calce).
Continuerò la mia lunga umana battaglia (forse più grande di me quanto lo è ancora il silenzio tombale circostante), convinto che ciò contribuisca a favore della Persona nel valore più alto, attraverso il quale si contraddistingue la Civiltà e la Politica di un Popolo.
Ringraziando infinitamente, nell'attesa di una concreta risposta e sostegno a questo dramma, invio un cordiale saluto,
Alberto Pellè    http://www.albertopelle.it/

MPRIGIONATI A VITA DALLA “RIFORMA-GENOCIDIO” PENSIONISTICA E DEL LAVORO
Tra disoccupazione e precariato, esodati, chi perde lavoro né lo ritrova, c’è anche chi dopo sette/otto lustri vorrebbe ma non può lasciare l’attività lavorativa, vedendo traditi i valori più cari quali il sogno di libertà conquistata e la vita. Si è giunti così a una previdenza che, pur in attivo ma deviando la ricchezza, continua nell’innalzamento scellerato dell’età pensionabile anche contro chi, senza scelta e senza essere causa di sperperi, stava lì lì per maturarla, avendo eliminate anche le pensioni di anzianità dei 40 anni di servizio.
In “Senza Pensioni” gli autori tracciano un Paese con una spesa pensionistica impropriamente usata anche negli ammortizzatori sociali. Oltre alla scarsa crescita economica e demografica, unitamente allo sbilanciamento tra entrate e uscite della previdenza, s’inizia a lavorare più tardi. Stipendi e pensioni non sono commisurati al costo della vita, e pagarsi una previdenza aggiuntiva è assai difficoltoso.
Si è adottato con l’accetta mostruosi tagli lineari su pensioni e lavoro, più che ricorrere ad altre entrate e a sensati rimedi. Questione di priorità, mentre, nel “tamtam della crisi”, non si colgono le cause che da anni portano in rosso, come le costose opere insostenibili e la dissanguante regola del mal costume. Si va dalle spese pazze istituzionali (soprattutto nel suo indotto) sottratte da nuove tasse e dai servizi al cittadino che si dice di voler rappresentare, al pensionato INPS più ricco d’Italia con 90.000 € al mese, a differenza ad esempio degli insegnanti plurilaureati con 1.000 € mensili.
Si è ora giunti a un embargo contro i comuni pensionabili con monologhi agghiaccianti quali: “Il risparmio sulle pensioni serve per salvaguardare il futuro previdenziale dei giovani”, quando non si dà loro futuro e al contempo si sottrae quello conquistato agli attuali anziani imprigionandoli a vita. Si sostiene che “non si possono dare pensioni per quaranta anni lavorandone trenta”, come se andando in pensione dopo sessanta/ settant’anni si vive in genere altri quaranta, a dispetto delle statistiche, della qualità della vita, del buon senso e dei contributi versati spesso in lavori di una vita poco gratificanti. Nel frattempo si stanno sacrificando gli attuali onesti anziani che saranno forse l’ultima generazione a lavorare per 45/50 anni. In un lampo sono stati scippati i sacri valori conquistati in sessant’anni e quasi nessuno fa niente! Anche di fronte a gravità quali: lavori usuranti e chi ha delle patologie, personale ridotto e anziano, servizi e orari aumentati a fronte di stipendi decurtati, tagli alle risorse pur aumentando le tasse, caos collettivo nella difficile offerta di servizi ormai al collasso, piattume, maggiori malattie psico-fisiche e costi socio-familiari che ricadono nella collettività. Così gli anziani di oggi dovranno continuare, se riescono in queste condizioni inumane, a lavorare “gratis” altri lunghi anni per poi percepire, con i nuovi drastici sistemi, pure una pensione decurtata del 40% e più vicina alla “speranza di morte”, visto i tagli e l’età pensionabile (la più alta al mondo) verso i settant’anni. Ci sarà infine chi con 45/50 anni di servizio percepirà ad esempio 900 € al mese di pensione al pari di chi ne ha lavorati quindici, a differenza degli attuali pensionati che, a parità d’impiego e con 35 anni di contributi, percepiscono 1.500 € al mese. Dopo aver lavorato una vita, i tre colpi di grazia: schiavitù, miseria e corta vecchiaia.
Questo il turno degli anziani di oggi. Questa la riforma del lavoro e delle pensioni nel motto della “equità-crescita e del risanamento". Quando oltre ai suicidi, alle numerose aziende che chiudono giornalmente, agli esodati, al precariato, all’articolo 18, all’aumento delle tasse e dei tagli, delle diseguaglianze e della povertà, nell’immane sofferenza si è trasformato il lavoro comune in una prigione da cui ora né si può uscire né entrare. Si è legittimato il tradimento contro l’economia equa e i valori inalienabili in un silente lento genocidio. Una “moderna guerra” in nome del “debito pubblico”, che aumenta... Drammatici in ogni caso, in termini economici nonché in servizi e vite spente, gli sviluppi per i tagli nel breve e lungo periodo, unito allo sprofondare del Benessere equo e sostenibile (Bes). Lo scempio della “riforma” è tra lo sgomento di molti, mentre il malessere è sempre più incontenibile.
Non sono le doverose tasse il dilemma principale (specie se distribuite equamente e con adeguati servizi), o gli ammortizzatori sociali e quant’altro (se non sottratti alla previdenza), ma il vero dilemma è l’andare contro la dignità del lavoro e la Vita. Non è accettabile un sistema al contrario, dove gli ultimi a beneficiare e malamente della previdenza sociale sono proprio coloro ai quali è rivolto e per cui è nato il sistema pensionistico. Là dove si trasformano in capri espiatori quanti lavorano e pagano i contributi, o si premi chi comincia a quarant’anni il lavoro, togliendo ciò che appartiene agli anziani affamandoli nella fase più vulnerabile della vita.
Occorre usare correttamente e in modo decisamente più sostenibile le risorse socio-economiche, più che iniziare dalla coda e sterminare le tutele sociali presenti e future, ed è necessario rivedere o liberalizzare i contributi previdenziali, far scegliere il prolungamento o riportare l’uscita lavorativa a quota 96 (anni d’impiego più l’età anagrafica), per incentivare la crescita, l’occupazione giovanile, le aziende, l’economia, ridare etica e dignità alla persona.



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

7 giugno - THE ALBERO
Appuntamenti
7 Giugno - "Non solo la moglie ebrea", adattamento di Brecht per teatro forum, replica al Centro Sociale Spartaco, Roma
15-16 Giugno - Uri e Ilaria facilitano il laboratorio
 "Un altro mondo possibile con l'Arte" a Supino (1 ora da Roma), posti limitati, prenotatevi subito!
Inizio Luglio – Uri facilita un laboratorio di
 Teatro Giornale con focus sulle notizie finanziarie ad Amsterdam
Luglio 6-7 e 20-27 -
 Laboratori di eco-costruzione in Abruzzo con Francesco e TO e narrazione con Ilaria e Uri
1 - 10 Agosto -
 Seminario vacanza in Sardegna "Un altro mondo possibile: Messa in scena"
 

Immaginate, agire e creare...

perché un altro mondo è possibile!
TheAlbero
thealbero.foliohd.com
thealbero.wordpress.com
facebook.com/Thealbero


DANZIAMO PER COMBATTERE LA FAME!
“Give the world a reason to dance.”
È questo lo slogan dell’iniziativa “The great calorie drive”, campagna che, attraverso la danza, sostiene il WFP e la lotta contro la fame nel mondo. L’idea vuole capitalizzare il successo che il programma di danza fitness, attualmente più famoso e praticato del mondo, lo zumba fitness, sta riscuotendo a livello mondiale.
Da aprile fino alla fine di giugno, partecipando alle lezioni di Zumba e bruciando calorie con lo sport,
presso le palestre convenzionate con la campagna,
si contribuisce a donare pasti alle comunità che nel mondo soffrono la fame.
A beneficiare della campagna sarà anche la grande organizzazione no profit Feeding America.  
Nel corso dei 3 mesi della campagna,
 Zumba Fitness sfida tutti a donare 2,6 miliardi di calorie, equivalenti a 3,5 milioni di pasti (calcolati sulla base di un pasto medio standard), a favore delle organizzazioni di assistenza alimentare.
Prendersi cura del proprio corpo per combattere la fame nel mondo, con il WFP e Feeding America, è molto semplice. I passi da seguire sono i seguenti:
•    Scarica l’app mobile Zumba Fitness sul tuo smarphone (iOS o Android; gratuita su App Store™ o Google Play).
•    Iscriviti alla lezione di Zumba più vicina (una volta scaricata, l’app indirizzerà i consumatori alla lezione di Zumba più vicina).
•    Balla durante la lezione di Zumba e brucia 750 calorie.
Per maggiori informazioni visita i seguenti link:www.greatcaloriedrive.com
www.wfp.org
www.feedingamerica.org


ALLEANZA & SOLIDARIETA’:

Mondo di Comunità e Famiglia
a conclusione del progetto “Ali per la famiglia: alleanza e solidarietà”
        è lieta di invitarvi al Convegno
ALLEANZA E SOLIDARIETA’ POSSIBILI OGGI:
STARE NELLE  DIFFERENZE, COSTRUIRE IL FUTURO
cofinanziato dal Ministero delle Politiche Sociali e della Famiglia
Sabato 15 giugno 2013 - ore 15.00
Roma, c/o Domus Urbis (Istituto Torriani) Via della Bufalotta 550
Partecipano: 
Paolo Ermani, Presidente dell’associazione Paea,
                         co-autore di “Pensare come le montagne” 
Ennio Ripamonti, sociologo e formatore, Presidente di Metodi Srl 
Elisabetta Sormani, Presidente di Mondo di Comunità e Famiglia 
Rosanna Virgili, biblista, docente di Esegesi dell’Antico Testamento presso
                                 l’Istituto Teologico Marchigiano 
Bruno Volpi, Fondatore di Mondo di Comunità e Famiglia

Il convegno sarà animato da alcune testimonianze sulle esperienze di Mondo di Comunità e Famiglia: condomini solidali, gruppi di condivisione, lavoro cooperativo.
 La Comunità de “la Collina del Barbagianni”, a poche centinaia di metri dalla sede del convegno, offrirà un servizio di animazione per i bambini.

mattina di domenica 16 giugno 2013
c/o la comunità Collina del Barbagianni
Via Di Casal Boccone, 208  Roma

ore 9,30 : accoglienza festosa
ore 10,00 : Agorà di MCF : libere piazze secondo lo “stile di MCF”
                       introdotte da Ennio Ripamonti
ore 12,30 : restituzione assembleare delle “perle” dell'Agorà
ore 13,00 : pranzo con primo piatto offerto dalla comunità e poi condivisione di quello che ognuno avrà portato

Anche in questa giornata è previsto il servizio di animazione per i bambini
Nel pomeriggio per chi può fermarsi e lo desidera verrà celebrata la S. Messa.

Per informazioni contattare il  3470887670

Note organizzative :
-  Verrà chiesto un contributo  di € 15,00 ad ogni adulto partecipante  .
-   I partecipanti sono invitati a portare cibo da condividere secondo le “buone pratiche di C.F.”


PSICANTRIA & SOLIDARIETA’:
PSICANTRIA 

la nostra associazione "INSIEME con TE - Onlus" si occupa di Volontariato nel campo del disagio mentale e sociale, offrendo la partecipazione totalmente gratuita nei nostri Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto. 

Confido nel Vs interesse e mi affido alla Vs disponibilità ed umanità nel voler diffondere - tramite Vs news-letter - e pubblicare - sui Vs siti web - notizia del nostro prossimo  CONCERTO MUSICALE di RACCOLTA FONDI
al quale Vi consiglio vivamente di partecipare "contagiando" quante più persone possibili.

A questo scopo, riporto di seguito il dettaglio delle informazioni: un concerto – 15 giugno 2013 - anti-stigma divertente, entusiasmante e coinvolgente di tre bravissimi cantautori, allievi di F. Guccini.

Estremamente grata per quanto potrete fare circa la divulgazione di questo evento, vogliate gradire cordiali saluti. 
Anna Giuliano
Pres. "INSIEME con TE" – Onlus

concerto anti-stigma previsto per il 
15.06.2013 alle 21:00 
presso Università Pontificia Salesiana - Aula Paolo VI
- Piazza dell’Ateneo Salesiano n. 1 -
(ingresso dalle 20:00 - ampio parcheggio interno - prenotazione obbligatoria: 06.855.29.25 - 389.6871987) 

 Richiesta Offerta Minima 15 Euro

Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) nasce dalla collaborazione tra Gaspare Palmieri (in arte Gappa), psichiatra e cantautore, e Cristian Grassilli, psicoterapeuta e cantautore, ed ha la finalità di far conoscere i disturbi psichici e lo “psicomondo” attraverso la canzone. Lo spettacolo sarà un concerto molto divertente, della durata di circa un'ora e mezza, in cui vengono presentate le canzoni, insieme a brevi gag introduttive, che ritraggono i personaggi protagonisti della Psicantria
  
Il cantautore Francesco Guccini descrive la band:

 la vera intuizione è che la musica, meglio, la canzone, sia un mezzo fantastico per creare empatia, per suscitare partecipazione. La malattia mentale è ancora oggi, purtroppo, un tabù, e alcune patologie sanno suscitare nient’altro che sospetto, diffidenza, paura, anche se certi vissuti sono solo apparentemente distanti da quelli cosiddetti “normali”. E pensare che basterebbe sentir suonare una canzone per ritrovarsi a cantare insieme, a sdrammatizzare, a condividere >>.



ToAsk FILMESTATE:
In calce il calendario delle attività previste fino al 12 luglio 2013 data in cui si chiudono le attività associative che riprenderanno a settembre. Nel mese di agosto sarà inviato il programma completo delle attività previste per il periodo da settembre 2013 a luglio 2014.
Si segnala Filmestate: in una situazione informale, un vecchio film da vedere con occhi diversi, parlarne insieme ad altri conosciuti, un piatto di pasta al fresco del giardino, due chiacchiere non banali: uno spazio per condividere emozioni
Via Montecassiano, 90 ROMA  tel 06.823.191 - fax 06.868.97.790

Venerdì 14 giugno ore 19.00  - con il film L’avvocato del diavolo
Mercoledì 19 giugno Mercoledì 19 giugno -  La bellezza
Venerdì 21 giugno ore 19.00 - con il film 12
Venerdì 28 giugno ore 19.00 - con il film I ponti di Madison County
Mercoledì 3 luglio Ore 19.00 - La madre
Venerdì 5 luglio ore 19.00 - con il film City of Angels
Venerdì 12 luglio ore 19.00 - con il film Cuore sacro
Martedì 4 giugno ore 19.00 – Solitudine
Martedì 11 giugno ore 19.00 - Speranza ed illusione
INFO E PRENOTAZIONI: 06.823.191 -  toask-info@tiscali.it


BANDO FONDAZIONE TELECOM

BENI INVISIBILI.  LUOGHI E MAESTRIA DELLE TRADIZIONI ARTIGIANALI Con questo bando Fondazione Telecom Italia vuole difendere l’importanza della “maestria artigianale” e del “saper fare” che ci rende un Paese unico al mondo. La tematica del recupero e della rivalutazione degli antichi mestieri si inserisce, infatti, in un momento "storico" in cui l'emergenza lavoro è molto sentita e incide nelle diverse sfaccettature della vita di molti cittadini italiani. Per questo, intendiamo rinnovare il nostro impegno nel valorizzare e diffondere la conoscenza di “beni culturali invisibili” che possono, grazie al bagaglio di storia, tradizione e umanità, costituire un grande tesoro da trasmettere alle nuove generazioni, ma anche trasformarsi in un’occasione di crescita e di rilancio che, affondando le radici nella nostra tradizione più vera, può darci lo slancio per creare nuovo valore e occasioni per i piccoli imprenditori e per i giovani. Oggi la tecnologia crea possibilità che prima non esistevano e attraverso il web, i canali digitali e i social media permette alle nostre idee di diventare progetti di valore e di esprimere il proprio potenziale. Ma sappiamo bene che la tecnologia da sola non basta. È l’intuizione creativa, intesa come quella capacità di immaginare e creare per gli altri qualcosa di utile, unico e bello, a tradurre le potenzialità offerte dalla tecnologia in un valore capace di emergere anche a livello internazionale. È la storia dei nostri artigiani, quella storia di “maestria dell’artefice”caratterizzata da una forte tradizione artigianale, artistica e scientifica, che si trasmette da una generazione all’altra, da maestro ad apprendista e da padre in figlio, ma è anche e soprattutto una storia di connessioni, di relazioni, di scambio e confrontoIl bando ha un valore complessivo di 1 milione e cinquecentomila euro, partirà il 16 maggio per concludersi il 15 luglio. Contiamo anche sulla tua partecipazione per diffondere questa grande iniziativa, invitandoti a condividere idee, pareri e spunti sul sito di Fondazione Telecom Italia, sulla pagina Facebook e sul nuovo canale Twitter, tramite il quale potrete sostenere il bando utilizzando l’hashtag #beninvisibili. 


STOP AL MASSACRO DI BALENE
Cari amici, 
Le balenottere sono degli incredibili giganti del mare. Ma tra pochi giorni oltre 180 di questi animali in pericolo di estinzione sono destinati a essere trucidati da un ricco industriale e dai suoi amichetti il cui hobby estivo è arpionarli, farli a pezzi, e spedirne la carne attraverso l’Olanda fino al Giappone per poi farne cibo per cani!
C’è un modo per fermare la caccia prima che inizi: non è possibile ormeggiare una nave piena di carcasse illegali di balene ovunque. Le autorità tedesche e finlandesi si sono rifiutate di essere coinvolte in questa tratta infame. Ora gli olandesi sono la chiave di volta. Tengono moltissimo alla loro reputazione di difensori dell’ambiente, e sperano che su questa tratta insanguinata non si accendano i riflettori di tutto il mondo. Ma se la renderemo nota a tutti ora chiedendo alle autorità olandesi di rifiutarsi di far passare la carne di balena dal loro porto, potremo fermare il massacro di balene! 
Dobbiamo agire velocemente: le baleniere salperanno per iniziare la caccia tra pochi giorni. Firma ora e invita tutti a unirsi: facciamo arrivare subito a un milione di firme una petizione rivolta al Primo Ministro Mark Rutte avvertendolo che solleveremo un polverne sui media con balene giganti fuori dalla sua porta se non fermerà il trasferimento nei porti olandesi: 
Queste creature maestose rappresentano il secondo più grande animale sul pianeta, possono crescere fino a diventare lunghe quanto tre autobus e muoversi come dei fulmini nell’acqua. La loro incredibile combinazione di agile ed elegante forza e velocità ha contribuito a far loro guadagnare il nome di “levrieri dei mari”. 
E’ quindi davvero tragico che balenieri come Kristjan Loftsson ne abbiano massacrate a centinaia di migliaia e oltre il 70% della popolazione mondiale sia stato spazzato via. Ma dal momento in cui sono stati approvati gli stop della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie in via di Estinzione e della Commissione Internazionale sulla Caccia alla Balena, la loro popolazione è aumentata in modo significativo. Possiamo aiutarli a evitare la catastrofe se impediremo che siano macellate per farne cibo per cani! 
Convincere l’Olanda a rifiutare il carico insanguinato di Loftsson a Rotterdam è il modo migliore di fermare la caccia prima che inizipoichè diventerà un precedente per gli altri porti Europei. Fino ad ora gli olandesi gli hanno permesso di farla franca con questo omicidio di massa. Mettiamoli sotto i riflettori e mettiamo fine a questo massacro. Firma la petizione e dillo a tutti, fermiamo la tratta prima che venga sparato il primo arpione: 
(Avaaz)

7 giugno - CONCERTO & SOLIDARIETA’:
Carissima Gaia,

sarebbe bello, se potessi pubblicizzare questa bella iniziativa di beneficenza, che avrà luogo nel Teatro Vigna Murata (Parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret – Via Roberto Ferruzzi n. 110) e che vede protagonista un Trio Jazz di vero pregio, composto da giovani musicisti della nostra Parrocchia !
CONCERTO JAZZ DI BENEFICENZA 7 giugno 
Ciao a tutti,
come preannunciato il giorno 7 giugno p.v. alle ore 21 Andrea terrà, con il suo gruppo, nel Teatro Vigna Murata
un Concerto jazz di beneficenza in favore della onlus La Stella di Lorenzo (www.lastelladilorenzo.org).
Sarebbe un vero piacere potervi avere presenti al concerto.
L'invito è ovviamente esteso alle persone di tua conoscenza che ritieni sensibili alle finalità della Onlus ed interessate al genere musicale.
Cari saluti

A CENA A CASA BETANIA:

cena di autofinanziamento per l'estate dei bambini della casa famiglia che si terrà Venerdì 14 giugno alle ore 19,20.
La cena sarà organizzata nel giardino di Casa Betania all'aperto sotto il cielo stellato ed a lume di candela. Ciascun gruppo familiare o di amici (ad esempio una equipe) avrà a disposizione un tavolo dedicato ed un cameriere (uno dei tanti volontari di Casa Betania). Ogni anno il menù è "a tema": quest'anno per il ventennale si è scelto di proporre le migliori ricette dei 20 anni di storia di Casa Betania.
Alla cena potranno partecipare anche bambini e ragazzi.
Il ricavato verrà destinato a finanziare le vacanze estive dei bambini delle case famiglia di Casa Betania.
A tutti coloro che saranno interessati invieremo l'invito con il menù di dettaglio. 
Vi aspettiamo ....
alla festa Domenica 9 giugno alle 11,20 !

alla tradizionale cena Venerdì 14 giugno alle 19,20 !  Il costo della cena è di 25 euro, i bambini da 0-5 anni non pagano - dai 6 ai 12 il prezzo è 12 euro.
Il ricavato verrà destinato a finanziare le vacanze estive dei bambini delle case famiglia di Casa Betania.
E’ indispensabile prenotarsi telefonando allo 06.6145596 oppure compilando i campi sottostanti specificando numero adulti e bambini con relativa età.


OVETTO FRESCO … EQUAMENTE
Lo dicevano la mamma e la nonna: quale modo migliore di cominciare una giornata se non con un ovetto fresco?
Se poi è anche Biologico e da allevamento a terra è ancora MEGLIO!

Dopo lo straordinario successo del grande ordine di arance LIBERA TERRA, che ha funzionato grazie a tutti voi, equaMente vi invita a partecipare ad un nuovo GRUPPO DI ACQUISTO!!!
Stavolta la proposta è l'acquisto di UOVAfresche, biologiche e da allevamento a terra, ad un PREZZO IMBATTIBILE!
Potrete infatti acquistare tutte le uova che vorrete a soli 1,80 a confezione!
L'ordine verrà effettuato entro OGNI SECONDO SABATO DEL MESE! 
Prima data da segnare sul calendario:
8 GIUGNO 2013!
Inviateci il vostro ordine, via mail, telefono o messaggio privato su facebook! Vi ricontatteremo per dare tutte le informazioni necessarie al ritiro! 
La nostra bottega è aperta dal lunedì al sabato dalle 16,30 alle 19,30, il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 13,00.
Marco e Federica, vi aspettano per aiutarvi a scegliere il meglio!
A voi non resta che venire a trovarci!
Piazza della trasfigutazione, 1 ; 00151 Roma - tel.: 06 58 28 707
Seguici sulla nostra pagina di facebook: Equa Mente


ARTE E LETTERATURA:

“Legami e corrispondenze tra Arte e Letteratura” alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

L’esposizione ha come tema le corrispondenze tra Arte e Letteratura nel ‘900 e si articola in sei sezioni, ognuna delle quali dedicata ad un autore che a Roma, dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento, soggiornò e lavorò in uno stretto intreccio di relazioni con gli artisti del tempo e in un continuo scambio di suggestioni.
I momenti salienti di questo complesso rapporto sono esemplificati da quei sodalizi intellettuali e relazioni che, sciogliendosi e ricomponendosi, hanno fortemente connotato intere stagioni dell’arte e della letteratura. La mostra vuole proporre al pubblico diversi spunti per una rilettura di quell’intenso periodo, suggerendo percorsi di facile lettura raccontati attraverso materiali iconografici di pitture e sculture, ma anche libri illustrati, riviste e testi poetici.
Gli autori di riferimento sono:
Gabriele D’Annunzio tra Simbolismo e Decadentismo,
Filippo Tommaso Marinetti e il Futurismo,
Massimo Bontempelli e il Realismo Magico nella dimensione più fantastica e onirica della realtà,
Luigi Pirandello e il teatro della realtà,
Giuseppe Ungaretti e la Scuola Romana - la lingua rinnovata - l’immagine di Roma tra sacralità e decadenza,
Alberto Moravia, dagli anni Trenta alla Contestazione.
  
APPUNTAMENTO:  h 10.00 all’ingresso della G.A.M. di Via Francesco Crispi n°24 - Durata: 2 ore circa  - Domenica 9 giugno 2013

Costo per la Guida: € 7,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 10,00 non Soci (bambini fino a 12 anni: gratis)
Auricolari: € 2,00 a persona (sopra le 15 prenotazioni)
Biglietto d’ingresso: € 5,50 - Gratuito per over 65 e under 18

PRENOTAZIONI: mail amicideltevere@unpontesultevere.com; fax 0632650283; tel. 063202087 - 0632500420; cell. 3395852777 - 3397448084

L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria - Chi volesse potrà tesserarsi al momento (€ 10,00 per il 2013)

PICCOLO PRINCIPE …TROVA CASA:
           

In Marocco, un museo dedicato ad Antoine de Saint-Exupery

Si trova a Tarfaya dove lo scrittore-pilota lavorò nel 1926

Tarfaya (TMNews) - Era il 1927 quando l'aviatore Antoine de Saint-Exupery, pilota dell'Aeropostale, i servizi aerei postali francesi, riceveva l'incarico di rsponsabile dell'aeroporto di Tarfaya, in Marocco, importantissimo scalo aereo lungo la rotta tra Tolosa e Dakar, con il compito di negoziare con le tribù locali la liberazione dei piloti francesi precipitati e fatti prigionieri.Saint-Exupery vi rimase per 18 mesi, solcando questi cieli con il suo Bleriot XIV, aveva già scritto qualcosa, ma fu proprio qui che diede vita al suo primo romanzo "Corriere del Sud", pubblicato nel 1929: storia di un pilota costretto a un atterraggio d'emergenza nel deserto del SaharaE' per questo che, nel 2004, la cittadina marocchina ha dedicato all'autore del "Piccolo principe", il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia, un museo che ne celebra la grandezza in campo letterario e aeronautico.Attraverso una ricca esposizione, il museo ripercorre la storia dell'Aeropostale, che, grazie alla lungimiranza del suo fondatore, l'industriale Latécoère mise in evidenza l'importanza dell'aviazione non solo come risorsa militare ma anche - e soprattutto - come mezzo di trasporto commerciale e di comunicazione tra i popoli.Oggi il museo è visitato soprattutto da tanti appassionati lettori di Saint-Exupery che, pur non conoscendo a fondo le sue doti di pilota, hanno imparato ad amarlo attraverso gli occhi innocenti del suo "piccolo principe".(iimmagini AFP)

(da le NEWS di Livia: Presidente
Associazione Culturale Passeggiate per Roma
Sito: http://www.passeggiateroma.eu
Email: 
liviadestefano@passeggiateroma.eu)


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

CHI TOCCA UNO … TOCCA TUTTI: CALABRIA ITALIA
A fianco di De Masi e di chi lotta contro la ‘ndrangheta
Antonino De Masi e la sua famiglia fanno impresa da 60 anni, in una delle aree più calde e pericolose d’Italia: la Piana di Gioia Tauro, producendo e brevettando macchine e tecnologie per la raccolta delle olive, presenti da decenni sui mercati di tutto il mondo.
Ma De Masi è anche sinonimo della prima azienda in Italia che, oltre 25 anni fa, per protestare control’aggressione criminale ha chiuso le fabbriche, portando il fenomeno all’attenzione dei media. Lo hanno fatto, in passato come oggi, sempre denunciando ogni forma di aggressione subita dalla ‘ndrangheta; una resistenza,che dura da oltre 40 anni, periodo storico nel quale le Istituzioni e la Società Civile, oggi sensibili alproblema, spesso e volentieri si giravano dall’altra parte, o convivevano con l’antistato.
L’azienda De Masi rappresenta una faccia pulita della Calabria, con tecnologie avanzate che sono sinonimodi modernità, ed è figlia della cultura e della dignità di chi sa dire no alle aggressioni criminali, in un contestosocio economico nel quale la criminalità ha normalizzato tutto, ove anomalodiverso è chi opera nel rispettodelle leggi.
Per tutto questo De Masi e la sua famiglia sono stati marginalizzati a tutti i livelli, essendo giudicati infamiper aver sempre denunciato tali soprusi. Diverse le battaglie di legalità intraprese.
 Nella sua fased’espansione industriale, alla fine degli anni 90, oltre alle aggressioni criminali De Masi denunciò il reato di usura bancaria, che diverse sentenze della magistratura hanno riconosciuto.
Ma tutto ciò è costato all’imprenditore e alla sua famiglia anni di enormi sacrifici per cercare di arrivare vivi ad ottenere giustizia, trovandosi marginalizzato da un punto di vista economico, sociale e creditizio (linfa vitale per un’attività industriale).
Ultimo grave atto intimidatorio, la sera 12 aprile u.s. che, a differenza degli attentati criminali del passato,rappresenta un innalzamento del livello dello scontro. I 44 colpi di Kalashnikov contro la facciata dei suoi capannoni e due proiettili a terra inesplosi, nel gergo ‘ndranghetista, significano che il prossimo obiettivopotrebbe essere la vita.
Di fronte a questa gravissima aggressione De Masi, inizialmente colto dal desiderio
di gettare la spugna, ha reagito, affermando pubblicamente:
Sono pronto, come fatto in passato, a combattere
questa battaglia, consapevole che una mia sconfitta avrebbe forti messaggi negativi per la mia terra; io voglio andare avanti perché si sta combattendo una lotta per la liberazione di questa terra dal potere criminale.
Farò la mia parte, so quello che mi compete e, continuando a lavorare e non facendomi condizionare,credo di rispondere in maniera chiara e forte. Continuerò nel mio lavoro, spero però che quello Stato chemha chiesto di continuare a combattere sia consapevole del prezzo che sto pagando e faccia la sua parte.
Il giorno 2 maggio, su iniziativa di Libera e dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, insieme ad alcune centinaia di persone, anche il movimento ReggioNonTace ha partecipato a una lunga catena umana intorno all’azienda di Nino De Masi. Un gesto per testimoniare il sostegno, ma anche per esprimere – mettendoci esplicitamente
la faccia – il nostro impegno a R-Esistere accanto a lui contro il cancro della ‘ndrangheta. Nell’occasione,presente insieme ad altri rappresentanti delle Istituzioni, il nuovo procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho ha mandato un chiaro segnale: «Sappiano che chi tocca De Masi e altri come
lui tocca uno di noi e allora sarà guerra, guerra dura che lo Stato intraprenderà con le armi della giustizia e non ci sarà nessuno che sarà indenne dalla nostra reazione».
Il Jesuit Social Network (rete nazionale delle attività sociali dei gesuiti in Italia) e la Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù, si uniscono a questo gesto di solidarietà personale a de Masi, affinché la sua situazione e quella di coloro che in provincia di Reggio stanno lottando contro la ‘ndrangheta, riesca a oltrepassare i confini locali e ricevere il sostegno della Società Civile di tutto il Paese.
Jesuit Social Network Italia Onlus
www.jsn.it

Solidarietà all’imprenditore Antonio de Masi che ha di recente subito un nuovo atto
intimidatorio (di livello più elevato dei precedenti) per il suo impegno alla legalità e alla lotta contro la ‘ndrangheta.
La società civile impegnata di Reggio Calabria e le Istituzioni si sono mobilitate dando la loro solidarietà all’imprenditore organizzando una manifestazione pubblica.
Qui sopra il Comunicato Stampa preparato dal JSN (Jesuit Social Network).
E' importante poterlo diffondere il più possibile attraverso le reti delle singole
associazioni (siti, social network, volontari ecc..), impegnati, insieme, in un gesto di
solidarietà e in un impegno condiviso a sostegno del lavoro che si sta facendo a Reggio Calabria a sostegno della legalità, insieme alla gente.
Rompere il muro di silenzio e di isolamento che vive chiunque è impegnato direttamente in questa lotta costituisce, a nostro avviso, un impegno esplicito a favore della giustizia. (dalla rete di Raffaele Magrone)

ALTROCONSUMO: GAS, ENERGIA ELETTRICA
Sul sito di Altroconsumo c’è la possibilità di iscriversi gratuitamente ad un gruppo d’acquisto per l’energia elettrica ed il gas che sta per essere fondato. Non è necessario essere soci. Si pensa che così i potranno attenere prezzi migliori. Più siamo, meglio è. Ecco il link:


ciao
Silvio

PETIZIONE ON LINE PER GROTTAPERFETTA:
La battaglia dei residenti che hanno a cuore gli ultimi scampoli di Agro Romano prosegue. Ancora una volta, l’attenzione dei cittadini più sensibili al tema, ha riguardato l’area denominata I 60 dove è previsto un impattante piano urbanistico. La zona, pregevole sul piano paesaggistico, ha però un’ulteriore particolarità. Si trova di fronte al Parco dell’Appia Antica, sul lato di Tor Marancia, e con il parco condivide, evidentemente, un interesse archeologico che non può essere cancellato dalla semplice presenza di una strada.
COMPENSAZIONI URBANISTICHE E  ARCHEOLOGIA - Via di Grotta Perfetta, infatti, non è lo spartiacque tra una zona ricca di reperti ed una che invece ne risulta carente. Al contrario, il rinvenimento di una villa, di un mausoleo e d’una necropoli nell’area interessata dalla speculazione edilizia, testimoniano la presenza di un’area archeologica anche “al di qua” di Tor Marancia. Eppure, nonostante le quasi 700 sepolture rinvenute, la zona è stata ricoperta ed i cittadini, temendo che possa da un momento all’altro partire il cantiere, si sono affidati ad una petizione online. Dal sito avaaz.org, è partita infatti una raccolta firme che è individuabile digitando “2000 anni di storia sepolti da 30 palazzi”. Nel testo che accompagna la petizione si legge come “I soliti noti dell’edilizia romana, stanno per seppellire sotto 400 mc di cemento una vastissima area archeologica  risalente alla fine del II secolo d.C., sorta al termine di uno dei periodi più floridi della storia di Roma: l’età degli imperatori adottivi, iniziata nel 96 con l’elezione di Nerva e terminata con la morte di Commodo, figlio di Marco Aurelio, l’unico successore non adottato”.
I REPERTI RINVENUTI - “Il sito archeologico  - leggiamo ancora il testo - si trova nel quadrante sud di Roma, nella zona di Grottaperfetta, tra l’omonima via, via Berto e via Ballarin. Nel complesso sono stati rinvenuti una villa con pregevoli mosaici, due tracciati stradali con basoli (uno dei quali probabilmente univa la via Ardeatina con la via Anagnina), un piccolo mausoleo, nonché una necropoli con 694 sepolture e 4 sarcofagi. Tutto questo sta per essere cancellato da un progetto, denominato I-60, che prevede la costruzione di ben 30 palazzi, tra i 4 e i 7 piani d’altezza, oltretutto in una città che, secondo stime di Lega Ambiente, conta circa 250.000 alloggi sfitti”.
L'APPELLO - Ma al di là degli sviluppi urbanistici che ricordiamo esser il frutto delle compensazioni ottenute per salvaguardare la Tenuta di Tor Marancia, bisogna considerare un altro aspetto. “L’importanza archeologica della zona  - ricordano gli estensori della raccolta firme - è sottolineata da una nota del maggio 2009 della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma che ha rilevato il carattere insediativo archeologico della vasta area e ha chiesto, con numerose comunicazioni, verifiche di approfondimento. Attualmente non si ha notizia del procedimento di vincolo e nelle prossime settimane potrebbe partire l’edificazione, la quale, peraltro, non prevede alloggi popolari ma appartamenti ultra-signorili. Dobbiamo agire velocemente – e qui emerge il timore dei residenti  -  le ruspe potrebbero mettersi in moto già entro l’estate”. L’obiettivo di quanti vogliono fermare questa speculazione è chiaro. “Facciamo arrivare subito a 500.000 firme la petizione rivolta al Sindaco di Roma e alle Amministrazioni locali avvertendoli che 2000 anni di storia – promettono i residenti -non verranno mai messi in vendita”



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

-   per ritrovare i testi delle passate fatti mail cliccate su:
Una Gaia giornata!

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,