SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 24 giugno 2013

23 giugno 2013


Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
  
Ci sono tanti modi per
far spazio alla solidarietà

condividere una testimonianza – una storia  di amicizia solidale – è uno tra questi …

“… racconta le impressioni del suo viaggio in Africa, dell’ospitalità straordinaria di cui ha goduto, dei brividi che ti vengono quando visiti Goreé, l’isola degli schiavi, da dove partivano i bastimenti per l’America, con gli uomini trasformati in carne da macello.
Mi chiedo se parlerà di Tala.
Tala in Senegal faceva il sarto; poi, nel 1989 arrivò la crisi economica. Lui si trovò di punto in bianco a braccia conserte tutto il giorno. Avrebbe scritto Joseph Roth: “La vita rincarava di anno in anno. I raccolti divenivano sempre più scarsi. Le carote rimpicciolivano, le minestre acqua, le carpe striminzite e i lucci piccoli, le anatre magre, le oche dure e i polli un niente.”
Così Tala emigrò in Italia dove i suoi connazionali gli insegnarono a dire “compra qualcosa”, “grazie”, “amico” e lui si mette a vendere per le strade la sua merce di paccottiglia. Ma un brutto giorno a Ferrara i vigili lo fermano, gli sequestrano gli accendini e i fazzolettini di carta e lo denunciarono all’autorità costituita. La mattina dopo Tala prese il treno ed andò ad Udine, anche là lo pizzicarono. La stessa cosa gli successe l’indomani a Bologna. Sembrava che ci fosse una congiura contro di lui. Allora si trasferì a Pontedera, dove fu visto e preso come operaio in una fabbrica metalmeccanica.. Passarono dieci anni, Tala era diventato un provetto saldatore, ma una mattina presto fu buttato giù dal letto, ammanettato e tradotto in galera, per scontare il vecchio reato commesso nel nord Italia: vendita abusiva di accendini senza il bollino del dazio. Io che lo avevo conosciuto bene,  apprezzandone la grande bontà d’animo, pensai: la prigione lo corromperà.
Invece furono le sue parole a colpirmi al cuore. Tornato libero dopo due mesi venne a trovarmi e pieno di commozione mi disse solo questo “Dio ha voluto così”. Non aggiunse altro, niente odio, niente risentimento, niente recriminazioni.
Un conto è leggere sui libri l’elogio del perdono, un conto è vedere un uomo in carne ed ossa che perdona chi gli ha fatto del male.
Per dare sfogo al mio turbamento e liberarmi da un tumulo di emozioni fortissime, non trovai di meglio che fare, seduta stante, un voto: stabilii che da quel momento lo avrei aiutato in tutto e per tutto.
Dopo vari tentativi di essergli utile alla fine decisi di scrivere un libro e di donargli i denari del ricavato affinché potesse tornare per sempre a casa sua, in Senegal. E come nelle novelle, tutto è andato per il verso giusto poiché la ragguardevole cifra raggiunta gli ha permesso di rimpatriare definitivamente.” (G. Cecconi)


cantava Sergio Endrigo (parole di Gianni Rodari)

 … per fare un tavolo ci vuole un fiore …

 … per fare gesti di solidarietà ci vuole un incontro …

Se cosi fosse …
Se così è
non ci sarebbero persone più solidali …  più buone …  più disponibili …  più generose   di altre  …(pensarlo  può essere perfino “comodo”)

Ci sono – si -  persone capaci di vivere un incontro – ogni incontro – in pienezza

Offrendo  tempo

quel “giusto”  tempo
che rende capaci di  ascoltare, capire, conoscere, interagire, aprirsi

E’ il tempo “giocato” con l’altro a convertire l’incontrarsi in spazio di solidarietà,
a sviluppare  energie capaci a muovere le storie, cambiando trama e finale

È il tempo che offriamo agli incontri della  vita – piccoli o grandi che siano – a determinare i “macro” e “micro”  esiti del nostro esistere 

 … non sono oggi  i buoni sentimenti a vacillare
ma …  l’uso del tempo …

Per fare gesti di solidarietà ci vuole un incontro
Per fare un incontro ci vuole tempo
Per fare tutto … ci vuole tempo
(tutto … incluso   un fiore!)

Ci vuole tempo
Ci vuole tempo
Per vivere
fraternamente
… ci vuole tempo …


            Alcune “Buone Visioni”: spunti di riflessione e solidarietà:

1)    I DIECI COMANDAMENTI:

Il decalogo dettato dalla Bibbia, con tutta la sua forza evocativa, è la chiave scelta per selezionare  storie di persone due per ogni comandamento e quindi per ogni puntata.
Domenico Iannacone ci  racconta le vite degli altri, immergendosi  in prima persona nelle storie, girate quasi in presa diretta, senza un taglio precostituito, uno stile laico e originale per affrontare i temi sociali.

Un programma che affronta in una chiave popolare e narrativa temi complessi con un linguaggio che mescola i tratti dell’inchiesta giornalistica a quelli di un’espressione cinematografica. -

2)    RADICI: L’ALTRA FACCIA DELL’IMMIGRAZIONE

Dall’Ecuador al Senegal, dal Burkina Faso alla Cina: quattro storie di donne immigrate in Italia e delle loro “radici”. Quattro reportage firmati da Davide Demichelis con la collaborazione di Alessandro Rocca, in onda il venerdì in seconda serata su Rai3 dal 14 giugno.

C’è chi era venuta in Italia per un matrimonio e non e più ripartita, chi discende da un re, chi è tornata in patria per mettere a frutto quanto imparato nel nostro Paese, e chi parla un perfetto dialetto fiorentino. Fanta Tiemtorè dal Burkina Faso, Viviana Barres dall’Ecuador, Malia Zheng dalla Cina, Coumbaly Diaw dal Senegal: quattro donne, quattro storie di immigrazione raccontate dai reportage della nuova serie di “Radici – L’altra faccia dell’immigrazione” firmati da Davide Demichelis con la collaborazione di Alessandro Rocca e in onda il venerdì su Rai3 in seconda serata, a partire dal 14 giugno. Filo conduttore di ogni puntata – a partire dalla prima, dedicata a Fanta Tiemtorè - è il viaggio“indietro”, alle radici di una persona e della sua storia: un ritorno in patria per scoprire da quale ambiente vengono Fanta, Viviana, Malia e Coumbaly, ma che offre anche lo spunto per mostrare come vivono nel nostro Paese, chi frequentano, quali attività svolgono, come si sono ambientate. 

“Le immigrate, parlando italiano
 – dice Davide Demichelis - comunicano direttamente al pubblico l'emozione di ritrovarsi immerse nelle loro origini, ma descrivono anche in prima persona le difficoltà che le hanno spinte a lasciare il loro Paese per venire in Italia. Lo sguardo attento e critico di queste persone ci offre un punto di vista originale, una prospettiva nuova nella scoperta di queste terre lontane e soprattutto delle origini di molti nostri concittadini. Da questi Paesi infatti, proviene poco meno di un decimo della popolazione italiana”. Demichelis, oltre a stimolare queste guide un po' particolari con domande e richieste di spiegazioni, vive anche le diverse situazioni del viaggio, avventurandosi in esperienze che aiutano a comprendere le caratteristiche peculiari di ogni territorio, le particolarità di ogni cultura e le differenze dalla nostra.
 



3)    ed infine …  la saggezza di un bimbo:


1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON mi mandi ALLEGATI, o LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)  Le richieste di solidarietà legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

BUONA LETTURA :



1)               URGENTISSIMO SOS BADANTE
Cara Gaia, mi rivolgo alla famiglia di Fatti Mail, perchè cerco una ragazza che possa venire a vivere a casa dei miei genitori, assistere mia mamma nella sua cura personale e farle compagnia, uscire con lei e occuparsi della spesa e della pulizia della casa.
I miei genitori hanno 80 e 79 anni e si chiamano Anna Maria e Pepi.
Sono in discreta salute. 
Mio padre guida e fa sport, mia mamma è più tranquilla e ama leggere e la musica.
Mio fratello ed io abbiamo siamo in una situazione di estrema urgenza perchè la persona che ora è con loro ci lascia la prossima settimana e loro da soli senza un aiuto in casa non possono proprio stare

Ti lascio il mio cellulare, perfavore chi ha informazioni, mi chiami in qualunque momento

CHIARA 
2)             TIZIANA CERCA LAVORO

Ciao, Gaia
Mi chiamo Tiziana, sono una ragazza italiana  nubile e sto cercando lavoro come assistenza anziani lungo orario o badante vitto e alloggio su roma e provincia. chi mi puo' aiutare?  aspetto vostre notizie mi potete contattare tramite email
Tiziana - gaia.fattimail@gmail.com,  

Cara Gaia,

Carissimi,
approfitto ancora di Fatti Mail per aggiungere le mie parole a quelle dell’appello di Tiziana, mia amica, per un lavoro che le permetta di non perdere l'alloggio: alle soglie dello sfratto, nella sua ricerca di lavoro come badante, collaboratrice domestica, operatrice sanitaria, commessa, babysitter (tutte  mansioni svolte in passato), purtroppo non trova nulla o solo "opportunità" impossibili!

Per Tiziana ha avuto esperienze frustranti:  spesso di famiglie più che benestanti che affidano un parente in gravi condizioni psichiche o fisiche, con tutti i problemi connessi, nascondendone il vero stato a chi se ne deve occupare 24 ore al giorno da solo (!),  finchè il malcapitato allo stremo non è costretto a rinunciare.

Accanto a persone in grave condizione di bisogno  esistono anche individui che approfittano  della situazione, con più persone bisognose che si avvicendano una dopo l'altra nella brutta esperienza.

Voglio sperare che esista qualche occasione di lavoro vero per Tiziana, proposto da persone oneste, perchè lei lo merita e non deve perdere la speranza, è piena di buona volontà ed è una gran brava persona
Grazie, un affettuoso saluto!           Luciana gaia.fattimail@gmail.com,  


3)        STEFANIA CHIEDE AIUTO SUBITO:

Un appello:   sono Stefania  psicologa, appena lentamente uscita da un’importante  crisi per il peso eccessivo dei problemi che  mi sono capitati addosso.
Vedova, ho una figlia di 18 anni, Martina, maggiorenne, molto bella, vorrebbe lavorare per il periodo estivo, ha bisogno di molto supporto (anche lei soffre il momento di forte preoccupazione) potrebbe fare la hostess di convegni, fa il liceo linguistico, oppure promoter o reception di alberghi,aiutateci siamo a Roma, solissime

Stefania: gaia.fattimail@gmail.com,  


4)        SOS – AIUTIAMO    METU:

Buongiorno Gaia

ETSEWHOT FEKADU  … Metu per tutti

è una giovane donna di 32 anni che vive ad Addis Abeba, madre di due bambine (Salomè di quasi 5 anni e Meklit di quasi 3 anni), legalmente separata.
Ha vissuto in Italia dal 2000 per ben 10 anni lavorando presso l’Hotel Sheraton Golf con mansioni di cameriera ai piani (ha ottime referenze), è molto religiosa (cristiana ortodossa), disponibile, con grande spirito di adattamento.
Purtroppo il suo ex marito (non erano ancora separati) l’ha costretta a tornare in patria e attualmente vive con i genitori anziani e le figlie in uno stato di semipovertà, in una baracca nella periferia di Addis Abeba.
Per il proprio futuro, ma soprattutto per quello delle figlie (istruzione e lavoro) vorrebbe tornare in Italia con le due figlie: inizialmente come ospite in cambio di compagnia e lavori domestici e successivamente (ho già qualche contatto nel mondo degli hotel!) reintegrarsi nel mondo del lavoro e permettere alle figlie di iniziare in Italia il percorso degli studi.
Confido sulla solidarietà di tante persone, AIUTIAMOLA!
Un cordiale saluto
Cinzia Muciaccia - gaia.fattimail@gmail.com,  


5)             SOS BADANTE

CERCHIAMO ASSISTENZA:
Cerchiamo una persona, preferibilmente donna, che sia disposta a trascorre 15 giorni (dal 1 al 15 agosto) ad Allumiere (vicino Roma monti della Tolfa) per assistere una signora di anni 92 occupandosi di lei. Serve una persona con un ottimo carattere e paziente.
L’impegno è a tempo pieno.
Contattatemi! Anche per ulteriori informazioni.
Caterina Galletti
            gaia.fattimail@gmail.com,  
Un grazie a Fattimail :-)


6)        SAVERIO:  DOVE, COME
Saverio offresi con la propria station wagon  
come autista accompagnatore da e per aeroporti
 (fiumicino euro 40;  ciampino 35).
per qualsiasi altra destinazione,  tariffa a 15 centesimi il kilometro (autostrade e altre spese vive escluse)
facchinaggio e piccoli trasporti: tariffe da concordare.


7)        SOS LETTINO

Ciao Gaia,
tra un mese traslochiamo e stiamo avendo un po' di spese. Tra le varie cose ci manca ancora da comprare un letto per il nostro bimbo di 3 anni....magari qualcuno della famiglia di fattimail ne ha uno di cui vuole disfarsi? Ecco l'annuncio...Grazie e baci! Chiara

Cercasi Lettino

Ciao,
a causa di un trasloco stiamo cercando, se possibile in regalo o a prezzo simbolico, un letto da bambino (160 cm ) oppure un letto singolo. Qualcuno è interessato a dismettere il suo?

Grazie, Chiara 
gaia.fattimail@gmail.com,  



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

LIBRI & SOLIDARIETA’

-      AGGIUNGERE VITA AI GOIRNI

Rita Levi-Montalcini e altre donne come lei, che con forza, coraggio e determinazione sono riuscite a realizzare tutti i progetti in cui credevano; quelle che si raccontano in queste pagine sono donne celebri che hanno raggiunto il successo in ambiti diversi, ma che hanno dovuto comunque affrontare e superare le difficoltà che ogni giorno affrontano e superano tutte le donne comuni. Un messaggio positivo, in un periodo non facile, in cui le donne spesso sono costrette ad abbandonare il lavoro, a combattere situazioni precarie, o a dover fare i conti con la disoccupazione. I contributi di queste straordinarie protagoniste sono stati raccolti da Raffaella Ranise e da Rita Tripodi, che è stata per più di quarant’anni collaboratrice di Rita Levi-Montalcini e che ha scritto con lei numerosi libri di successo.
Le grandi donne che con Rita Levi-Montalcini, e per lei, raccontano la loro vita:
Carla Accardi artista, Chiara Castellani medico, Nicoletta Conti direttrice d’orchestra, Mariella Devia soprano,  Micol Fontana stilista, Carla Fracci, ballerina, Maria Luisa Spaziani poetessa, Margherita Hack  astrofisica
 … ed ancora tante altre donne stra-ordinarie …
Il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto

-      UN DOMANI PER I MIEI BAMBINI

Un'autobiografia mozzafiato e bellissima, ricca di sentimento e passione. La lotta di una donna coraggiosa per cambiare il destino di morte in un futuro di vita.
La vita è come un lungo viaggio in macchina, soggetto a imprevisti. Un giorno la macchina su cui viaggiavo si è rotta all’improvviso. Nel buio della notte. In una strada deserta. Davanti a una linea rossa. Ma proprio quando avevo cominciato a rassegnarmi, qualcuno è venuto in mio soccorso. Si è sporcato le mani e mi ha permesso di riprendere il viaggio. La linea rossa non era più il termine, ma un punto di partenza. Da quel momento non sarei più stata sola”
Per pochi anni, fino all'adolescenza, la vita di Pacem è stata serena. Nata in una famiglia relativamente agiata, ha potuto studiare nelle migliori scuole del Malawi, il suo paese. Ma tutto cambia quando prima la madre e poi il padre vengono portati via dall'Aids, una malattia che per ignoranza, pregiudizio e tabù, in quelle parti dell'Africa vale ancora come un marchio di infamia e come una condanna a morte. Da quel momento nella sua vita tutto prende una brutta piega. Si sposa con l'uomo che ama ostinatamente, ma che si rivelerà violento e infedele, oltre che assolutamente incosciente. Quando la seconda figlia, Melinda, ancora neonata, presenta sintomi preoccupanti, Pacem vede aleggiare lo spettro della sventura. Di nuovo, la sua vita e quella dei suoi figli è appesa alle due lineette rosse del test. Ma questa volta Pacem è decisa a lottare per se stessa e per i suoi bambini. Una lotta che la porterà a ritrovare speranza e vita per se e per la sua famiglia e ad essere di sostegno per tante donne in Africa, cambiando un destino di morte che sembrava ineluttabile.
Pacem Kawonga Nata in Malawi, è oggi attivista di Dream, progetto anti-Aids promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, e coordinatrice di uno dei centri della comunità in Malawi. Grazie alle cure ricevute, ha una vita serena con i suoi due figli e sostiene centinaia di donne. “Un domani per i miei bambini” racconta la sua storia.

IL PIACERE DELLA LETTURA
Racconto esperienziale di Girolamo Grammatico, membro di un gruppo di scrittori che
come volontari va nelle scuole a promuovere il piacere della lettura.
Qui breve condivisione dell'esperienza con due classi romane composte da bambini di
seconda elementare:
(dalla rete di Raffaele Magrone)

MEDICAL CAMP di WORLD FRIENDS

Medical Camp di World Friends - nel 2013 più di 1000 pazienti visitati

Nei primi mesi del 2013 più di mille pazienti hanno ricevuto assistenza medica gratuita durante i Medical Camp, missioni dello staff del Neema Hospital per visite completamente gratuite in baraccopoli, organizzati ogni mese da World Friends nelle Baraccopoli di Nairobi.
Nel 2013 sono già stati realizzaiti 5 Medical Camp nel corso dei quali il personale medico di World Friends con lo staff del Neema Hospital ha potuto visitare 1013 pazienti, in particolare bambini e giovani donne. In questo stesso anno è stato inoltre ampliato il servizio per includere beneficiari che vivono nelle zone semi-rurali di Nairobi, in particolare nei distretti di Isinya e Kajiado, nel Nord del Kenya.
I Medical Camp si sono tenuti nelle seguenti aree di Nairobi:
- Mathare - Presso il centro di salute  Charles de Foucauld
- Korogocho - Presso il centro di St. Johns
- Kariobangi - Presso Parrish Cattolica
- Pumwani - Presso il centro sportivo di Pumwani
- Kitengela (Isinya) - Presso il centro di salute Urafiki

I Medical Camp vengono realizzati da World Friends in stretta collaborazione con le organizzazioni keniote ed internazionali così come con i gruppi della società civile per migliorare l'accesso alle cure sanitarie, fornendo assistenza gratuita alla popolazione più vulnerabile che vive nelle baraccopoli e per far fronte particolari iniziative come la "Giornata internazionale per i bambini di strada",  organizzata lo scorso 12 aprile, presso il centro sportivo di Pumwani, in collaborazione con il gruppo "Nairobi Child-Protection" per la protezione dell'infanzia.


GESTIONE DEL TEMPO E DELLO STRESS

vi inoltro la COMUNICAZIONE di un seminario gratuito che si terrà a porta futuro rivolto a giovani in cerca di lavoro sulla gestione del tempo e dello stress. E' condotto da un amico. Se siete in contatto con i giovani e lo ritenete opportuno, fatelo girare.
25 giugno 2013 ore 9.00 Sala Conferenze Via Galvani 108 Porta Futuro
L’obiettivo del seminario è fornire informazioni, metodologie e strumenti per usare
efficacemente il proprio tempo al fine di ricercare opportunità di lavoro.
Inoltre saranno offerti contenuti e strumenti per imparare più efficacemente a
prevenire e gestire lo stress derivante dalla mancanza di lavoro.


Il seminario è articolato in 2 giornate, 25 e 26 giugno, dalle 9.00 alle 18.00.
Porta Futuro consiglia ai cittadini interessati di assicurarsi di poter frequentare il servizio entrambe le giornate per consentirne una reale efficacia.
Docente: Prof. Lagattolla


DI UNTORI E ALTRI DEMONI

 “se non sapevano quello che facevano, fu per non volerlo sapere…
che non è una scusa, ma bensì una colpa”
(Storia della Colonna Infame, A. Manzoni)

Ingresso libero
Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), la campagna LasciateCIEntrare Antigone

in occasione della giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura

martedì 25 giugno 2013
ore 20.30
Teatro Palladium


Un evento-spettacolo che denuncia la tortura comunque e ovunque, non solo come pratica diffusa in paesi lontani ma anche come fenomeno presente nel qui e ora, nei centri di detenzione europei, nei CIE, nelle nostre carceri.
In un mondo, dove ancora oggi, ci sono luoghi in cui la pratica della tortura  continua ad esistere o altri dove comunque non ci sono esplicite leggi che la condannino, riuniamo video, teatro e testimonianze in un unico evento di denuncia sulla tortura e sui trattamenti inumani e degradanti in tutti i luoghi di detenzione. 

Introduce l’evento Jean Leonard Touadi 
Con un monologo di Erri De Luca "La slegatura"                     
Proiezione del video “Inside carceri”, realizzato da Antigone 

Spettacolo teatrale “Di Untori e Altri Demoni”, formazione e regia di Nube Sandoval e Bernardo Rey. Protagonisti i rifugiati che hanno partecipato ai laboratori di riabilitazione psico-sociale promossi nell’ambito del progetto Together with Vi.To. – progetto di Accoglienza e Cura delle Vittime di Tortura del CIR.  



Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa CIR
Valeria Carlini 335 17 58 435 carlini@cir-onlus.org   
Yasmine Mttendorff  335 60 29 838 mittendorff@cir-onlus.org
Tel. 06-69200114 int. 216 -230 cirstampa@cir-onlus.org


FESTA DELLA PIZZA E DEI MESTIERI

A Ottavia il 27 giugno Focus su Lavoro e Disoccupazione

Come si arriva: Mezzi pubblici : Treno FR3 San Pietro Cesano, linee 998 997 907. 
 Parcheggi vicini disponibili: Stazione di Ottavia, via Pieralisi, via Ipogeo degli ottavi (conad) via  Vivi Gioi.  Non consigliato parcheggio su via Tarsia
Con un dibattito (nei giardinetti di via Tarsia il pomeriggio del 27 giugno) sul rapporto Scuola Lavoro Imprenditorialità  e sul problema dell'occupazione, con la presenza delle postazioni multimediali della Provincia di Roma, la nostra associazione vorrebbe far crescere consapevolezza e contatti tra insegnanti, cittadini attivi, servizi pubblici per l'impiego e rappresentanti di associazioni di Roma nord (dalla Cassia a Casalotti a Torresina passando per Ottavia).

Ai Giovani e studenti interessati al dibattito, previsto per le ore 18, e alle persone che faranno il colloquio di orientamento presso le postazioni multimediali di Porta Futuro sarà offerto il CD multimediale interattivo e documentale
 "Opportunità in rete" facente parte del Progetto FLAI-lab dell'istituto Isfol.

Agli insegnanti, ai formatori e alle associazioni territoriali presenti
 sarà invece fornito il CD multimediale interattivo "Imparare per innovare" che offre, assieme alla omonima pubblicazione, un luogo formativo ed una scelta modulare per educare alla  formazione partecipativa.

Unire le risorse sociali del territorio, come le scuole, i servizi per l'impiego, le associazioni e i cittadini, per costruire sviluppo economico e speranza nel futuro in tempi che appaiono molto difficili.I Fondi europei e regionali destinati, in parte, a creare nuovo lavoro,  ai tirocini formativi e a far crescere la qualità della vita dei nostri quartieri, non sempre vengono spesi o assegnati adeguatamente.
Ciò si verifica, forse, per mancanza di informazione diffusa e di collegamenti, in altre parole, per mancanza di ampie e solide reti attive di comunità.
Associazione culturale Lucchina e Ottavia
Per contatti pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma



TIZIANA & NORDIC WALKING

Cara Gaia,
 Ti propongo di diffondere questa nuova disciplina sportiva che ha una grande valenza in termini di prevenzione, riabilitazione e soprattutto un sano ed efficace allenamento di tutto il corpo essendo basato sulla corretta camminata in termini di biomeccaminica. Grazie

Visto che sono diventata istruttore di Nordic Walking per l'ANWI  (www.anwi.it) vi invito a diffodere e promuovere questa nuova disciplina sportiva.

L'ANWI ( Associazione Nordic Walking Italia) è l'unica in Italia a far parte dell' INWA l'organizzazione ufficiale mondiale.
Il Nordic Walking è nato in Finlandia nel 1997 e si sta diffondendo in tutto il mondo con incredibile velocità.
Infatti, si tratta di un'attività sportiva PER TUTTI che si può praticare OVUNQUE e IN OGNI STAGIONE.


Il Nordic Walking consiste nell'inserire l'utilizzo ATTIVO dei bastoncini (specifici per questa disciplina) nella normale camminata.
In questo modo una semplice camminata diventa una efficace attività motoria che rinforza e tonifica la muscolatura, corregge gli errori posturali e ci aiuta a bruciare grassi e tossine. Visto che lo pratichiamo nei parchi cittadini o comunque nella natura ha anche benefici effetti sull'umore. Non è un'attività competitiva, non richiede particolari e costose attrezzature, si può praticare da soli o in gruppo.

La tecnica del Nordic Walking si basa su:
una tecnica corretta e naturale del cammino
la postura corretta, la stabilità centrale, l'utilizzo attivo dei muscoli del dorso e dell'addome
ogni abilità appresa nella pratica del Nordic Walking sarà trasferibile alla vita di tutti i giorni costituendo così un miglioramento costante della ns condizione fisica.


L'insegnamento del Nordic Walking si basa su 3 lezioni di 1h e 30 min ciascuna in cui si apprendono i fondamentali : lezione base, tecnica 1 e tecnica 2.
Al termine si acquisisce il titolo di Nordic Walker e a questo punto si può cominciare a praticare questa disciplina.

Il costo delle 3 lezioni è di  € 75,00 compresa iscrizione all'ANWI e assicurazione oltre al diploma di Nordic Walker.
NB NON comprate i bastoncini ve li presto io! 
Sarà invece necessario venire con scarpe da ginnastica con la suola a carrarmato e comunque flessibile, non sono adatti gli scarponcini da trekking che coprono la caviglia. Vi consiglio di evitare i jeans perchè impediscono i movimenti. L'ideale sarebbe l'abbigliamento da trekking che è particolarmente traspirante.

Le lezioni possono essere individuali o al massimo con 3/4 partecipanti ( omogenei per età ; per i ragazzi si fanno corsi appositi)
Gli interessati potranno prendere direttamente contatto con me al n. 335.8384516 o mandarmi una mail tiziana.colozza@aol.com
Successivamente sono previste uscite (work out) in gruppo di max 10 nordic walker al costo di € 5 a uscita. In questo modo si può praticare con l'ausilio di un istruttore, indispensabile all'inizio. Io vado regolarmente a Villa Pamphili ma si possono organizzare uscite anche a Villa Ada, Villa Borghese etc.

Chi vuole ulteriori informazioni sul Nordic Walking potrà visitare il sito dell'ANWI  www.anwi.it

PROMOZIONE visto che ormai il caldo incombe ho pensato di fare le tre lezioni gratis per chi porta 3 persone (ovvero 4 persone a € 55 ciascuna se preferite).
A presto - Tiziana

GERUSALEMME: PIETRE DELLA MEMORIA
·         La messa in sicurezza delle abitazioni 
·         Il miglioramento delle condizioni sanitarie
·         Il restauro e la conservazione di numerosi edifici
·          
Il progetto “Gerusalemme Pietre della memoria” vuole aiutare la Custodia della Terra Santa a fronteggiare l’emergenza abitativa della Città di Gerusalemme. La Custodia possiede infatti circa 400 unità abitative all’interno delle mura della Città Vecchia, le quali vengono affittate a famiglie cristiane povere

AIUTACI

Questo progetto è molto importante per la vita di molte famiglie cristiane che non hanno fonti di reddito e contribuisce a salvaguardare la loro presenza in Terra Santa e a Gerusalemme, in particolare nella Città Vecchia.              

Fai una donazione!

Per ulteriore informazioni, puoi contattarci via email a questo indirizzo:
info@proterrasancta.org
VISITA IL SITO DEDICATO AL PROGETTO

In pellegrinaggio con i francescani di Terra Santa

 francescani, nei quasi otto secoli di presenza in Terra Santa,

hanno accolto e guidato i pellegrini di tutto il mondo, dando loro una testimonianza di amore e di adesione a Cristo. 

Per informazioni visita il sitowww.pellegrinaggi.custodia.org
 
oppure scrivici all'indirizzo e-mail a.colombi@proterrasancta.org



APPELLO DI AMNESTY - TURCHIA:

A seguito delle nuove dichiarazioni provocatorie del primo ministro Recep Tayyip Erdogan, secondo il quale "ai pugni non abbiamo risposto coi pugni ma da ora le forze di sicurezza reagiranno diversamente" con l'obiettivo di fermare le proteste a Istanbul e in altre città della Turchia, Amnesty International ha sollecitato la comunità internazionale, e in particolare i paesi dell'Unione europea a chiedere che il governo turco ponga fine all'agghiacciante livello di violenza delle sue forze di polizia e avvii un dialogo effettivo con i manifestanti.
Firma l'appello "Turchia: stop all'uso eccessivo della forza contro i manifestanti!"


EDUCAZIONEGLOBALE:

Ciao a tutti,
per chi in questi giorni volesse andare al Cinema....ma fosse indeciso su cosa vedere ho pubblicato un nuovo 'post' sul blog....

http://www.educazioneglobale.com/2013/06/un-film-da-vedere-con-bambini-e-ragazzi/
A presto
Elisabetta
EDUCAZIONEGLOBALE è un BLOG  curato da Elisabetta Cassese, per mamme, papà e insegnanti che vogliono educare bambini per il mondo globale. Per confrontarsi tra genitori, scegliere la scuola, insegnare l'inglese e altre lingue in modo ludico, viaggiare con bambini, crescere figli internazionali immaginando come sarà il futuro - http://www.educazioneglobale.com/


FESTIVAL DI SAN LEO

San Leo Festival 2013
Dal 13 giugno al 13 luglio 2013
Salvatore Accardo apre il Festival di San Leo.
Nella splendida cornice della Città San Leo, torna la grande musica grazie alla rassegna musicale ideata e curata dal M° Stefano Cucci e dall’Amministrazione Comunale.
La Grande Musica torna a San Leo,  grazie alla quarta edizione del San Leo Festival, dal 13 giugno al 13 luglio  che, nell’incanto dell’antica Montefeltro, ospiterà  quattro prestigiosi appuntamenti che si terranno tutti alle ore 21.00.
Informazioni e prevendita dei biglietti presso l’Ufficio Turistico I.A.T. telefono 0541/926967 e 0541/916306,info@sanleo2000.itwww.san-leo.it


AFRICA ANDATA E RITORNO:

Africa Andata e Ritorno a Roma il 26/06/2013

                LABORATORIO TEATRALE CHE ESPLORA IL TEMA DELL’AFRICA:
Rendering di un laboratorio teatrale che esplora il tema dell'Africa come un punto di origine, sia del genere umano, sia come punto di origine della diaspora africana, ma anche come destinazione con obiettivi di esplorazione e viaggio, ricerca e molto spesso sfruttamento, storicamente e correntemente dall'ovest, dall'est e dal nord.Il laboratario si sviluppa in 3 incontri presso lo spazio sociale ex-Snia ed esplora la tematica attraverso testi di Shakespeare, articoli di giornale e storie personali, creando una performance interattiva che coinvolgera' il publico come spect-attore in un dibattito teatrale. I/Le partecipanti del laboratorio sono visti come co-autori e creat-tori della performance finale.

Il progetto teatrale nasce dalla collaborazione di TheAlbero e Act theatre Project. Il laboratorio e' facilitato da Uri Noy Meir. regia e organizzazione.
Si ringrazia l'Ex Snia per la concessione dello spazio per le prove.

INFO 
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Ingresso libero

LAZIO: IMMIGRAZIONE EMIGRAZIONE

Giovedì 27 giugno 2013 a Roma dalle ore 17,00 alle ore 19,00 alla Regione Lazio Sala Tevere, si parlerà del: “Lazio nel mondo”, immigrazione ed emigrazione, secondo Rapporto della ricerca promossa dalla Regione Lazio, realizzata e pubblicata da IDOS (Edizioni Idos, Roma giugno 2013) e in distribuzione ai partecipanti al convegno che si terrà in Via Cristoforo Colombo 212.
Presentazione della ricerca a cura dei referenti scientifici:
·         Immigrazione: Ugo Melchionda, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
·         Sanità: Salvatore Geraci e Maurizio Marceca, Gruppo Regionale Immigrati e Salute
·         Emigrazione: Matteo Sanfilippo, Università della Tuscia
L’insegnamento della passata esperienza. Un punto di vista interculturale: Carlo Palanti, Forum per l’intercultura della Caritas di Roma
10 anni a sostegno dell’associazionismo: Claudio Cecchini, già assessore alla Provincia di Roma
Auspici delle prime 8 collettività del Lazio: Romania – Filippine –- Bangladesh – Albania – Polonia – Ucraina – Cina – India
Conclusioni: Rita Visini, Assessore Politiche Sociali e Integrazione della Regione Lazio
Coordinamento dei lavori: Franco Pittau e Luca Di Sciullo, Centro Studi e Ricerche IDOS
Al termine dei lavori, l’Assessore Rita Visini sarà lieta di salutare personalmente i rappresentanti delle associazioni, agli operatori e i mediatori culturali
Infotel: 329.1445797
Centro Studi e Ricerche IDOS/Immigrazione Dossier Statistico - idos@dossierimmigrazione.it – tel. 06.66514345 interno 1 o 2


UOVA + FRUTTA = EQUAMENTE:

Puntuale come ogni anno, torna il 5 per mille. Questa importante possibilità
Potrete infatti acquistare tutte le uova che vorrete a soli 2,50 a confezione! L'ordine verrà effettuato entro OGNI SECONDO SABATO DEL MESE! Inviateci il vostro ordine, via mail, telefono o messaggio privato su facebook! Vi ricontatteremo per dare tutte le informazioni necessarie al ritiro! Evento facebookNUOVAMENTE CASSETTONE VERDE!
Un piccolo memerandum per i nostri amici,  il CALENDARIO DELLA FRUTTA DI STAGIONE! Se vi abbiamo fatto venire la voglia di una bella coppa di fragole o di uuno stuzzicoso prosciutto e melone, bene, allora non vi resta che ordinare il cassettone, sempre pronto a soddisfarvi nella qualità e nel prezzo:
-  CASSETTONE PICCOLO DA 5KG A 12,50
 - CASSETTONE GRANDE DA 10KG A 21 €
scoprite tutte le novità sulla nostra pagina Facebook: Equa Mente

EquaMente

piazza della Trasfigurazione, 1
tel./fax 06 5828707
www.equamenteroma.it



 ALFABETIZZAZIONE +FORMAZIONE + CURE +  MICRO ARTIGIANATO = CENA AFRICANA di Song-Taaba ONLUS
Oltre la cena - ricca di gustosissime  scoperte da assaporare insieme  nel meravigliosoBorgo di Tragliata - un concerto di musica  dal vivo (quest'anno: AFRO jazz eseguito dal gruppo che accompagna Badara Seck, artista  di fama internazionale)   momenti di condivisione amicizia e   aggiornamenti - con racconti e filmanti  - dei progetti di alfabetizzazione, formazione professionale e infermieristica, avviamento del micro artigianato, scolarizzazione, micro progetti per il diritto alla salute
portati avanti in Burkina Faso ed in Congo
L'INTERO RICAVATO SARA' DESTINATO AI NOSTRI PROGETTI I
N BURKINA FASO ED IN CONGO

siamo consapevoli del costo non esiguo della quota di partecipazione ma attraverso questo principale evento riusciamo far progredire buona parte delle attività anche per questo ogni anno durante questa serata documentiamo  a tutti il modo in cui utilizziamo i fondi raccolti.
Per info e prenotazioni (fino ad esaurimento posti): segreteria@song-taabaonlus.org,


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

7 MQ PER UN DETENUTO, 6 PER UN MAIALE
Scrive Ascanio Celestini: «Arriva l’estate e qualcuno si ricorda dei carcerati. Ci sono circa 66 mila cittadini detenuti in uno spazio nel quale sarebbero stretti in 44 mila. Secondo l'Ue un maiale deve avere a disposizione 6 mq, un detenuto in cella 7. Un detenuto in Italia ne ha molto meno. In molte celle i detenuti non possono scendere tutti contemporaneamente dai letti (a castello, 4 uno sull’altro) perché non c’è spazio sufficiente per stare tutti contemporaneamente in piedi. Ma chi sono questi cattivi che stanno in carcere? 35 detenuti su 100 sono stranieri. In paesi nei quali si conosce una forte immigrazione già da molto prima che da noi le percentuali sono incredibilmente più basse. Dunque: o in Italia è in atto una manovra repressiva nei confronti degli stranieri, o siamo sfortunati perché da noi vengono solo quelli brutti e cattivi. Inoltre, molti carcerati hanno problemi di tossicodipendenza. Il primo passo da fare allora è cercare di portare un po’ di legalità in questi luoghi umanizzando le leggi del nostro paese. Un insieme di associazioni ha proposto tre leggi di iniziativa popolare»
http://comune-info.net/2013/06/sovraffollamento-carceri-7-mq-per-un-detenuto-6-per-un-maiale

SOS API                 
Api: perdono l'orientamento, non hanno più memoria olfattiva, crescono con malformazioni e MUOIONO. Sempre più minacciate dai pesticidi chimiciutilizzati nell'agricoltura industriale, le API stanno scomparendo. Queste sostanze chimiche altamente nocive attaccano il loro sistema nervoso centrale attraverso il nettare e il polline delle piante trattate coi pesticidi. È una tragedia che non possiamo permetterci. 

Pomodori, mele, fragole, mandorle e molte altre colture – circa l'84% delle 264 specie coltivate in Europa - sono il frutto dell'impollinazione di insetti come api, bombi e farfalle.
 Senza impollinatori anche il cibo che mangi scomparirebbe o costerebbe molto più caro per agricoltori e consumatori! È stato stimato che il servizio di impollinazione naturale vale ogni anno circa 265 miliardi di euro. 

Oggi la moria delle api ha raggiunto un livello impressionante: negli ultimi inverni in alcuni Paesi europei è arrivata a colpire il 53% delle colonie.
 

I pesticidi più pericolosi sono sette. Si tratta di neonicotinoidi e altre sostanze di proprietà di colossi come Bayer, Syngenta, BASF e altre aziende chimiche.
 Se vogliamo salvare le api, il primo passo è chiedere e ottenere l'eliminazione di questi pesticidi killer. Prima che sia troppo tardi. Scrivi al Ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo.

30 MESI PER SALVARE IL PIANETA                        

Questa potrebbe essere l’email più importante che vi abbia mai scritto. 

La scienziata Julienne Stroeve ha studiato il ghiaccio dell’Artico per decenni. Ogni estate si sposta verso nord per misurare lo scioglimento dei ghiacci. Sa che il cambiamento climatico sta accelerando lo scioglimento, ma durante il suo ultimo viaggio non poteva credere ai suoi occhi.Enormi aree del ghiaccio Artico erano scomparse, andando oltre le nostre peggiori aspettative.

Gli scienziati ci avevano avvertito che sarebbe successo. Man mano che la terra si surriscalda, si giunge a “punti di non ritorno” che accelerano il riscaldamento fino a portarlo fuori controllo. Il surriscaldamento genera lo scioglimento dei ghiacci nel Mare Artico, distruggendo il gigantesco “specchio” bianco che riflette il riscaldamento verso spazio, causando un enorme surriscaldamento dell’oceano e facendo scogliere ancora più ghiaccio, e così via. Fino a portare la situazione fuori controllo. Già quest’anno si sono verificati eventi climatici senza precedenti comprese bufere e temperature fuori controllo.

Ma, se agiamo uniti e in fretta, POSSIAMO fermare tutto questo. Una volta usciti dall'incubo dell’estinzione, potremo davvero lavovare per un futuro migliore per i nostri figli e nipoti: un futuro pulito, verde, in armonia con il pianeta che ci ha dato la vita.

Tra 30 mesi ci sarà la Conferenza di Parigi, l’incontro che gli stessi leader mondiali hanno deciso stabilirà le sorti delle nostre battaglie contro il cambiamento climatico. Potrebbe sembrarvi ancora lontana, ma non lo è. Abbiamo 30 mesi per scegliere i leader giusti, portarli all'incontro, dar loro un piano e poi fare in modo che mantengano le promesse. Siamo noi contro le compagnie petrolifere e il fatalismo. Possiamo vincere, dobbiamo vincere, ma dobbiamo iniziare da subito, con delle promesse di donazione di pochi dollari/euro/sterline a settimana fino al vertice: addebiteremo le donazioni solo se raggiungeremo il nostro obiettivo. Per il mondo che tutti noi sogniamo, facciamo in modo che accada:
https://secure.avaaz.org/it/30_months_loc/?bqesFab&v=26158 
ULTERIORI INFORMAZIONI: 

L'inverno artico non esiste più, si stanno sciogliendo i ghiacci del Polo Nord (Adnkronos)
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Linverno-artico-non-esiste-piu-si-stanno-sciogliendo-i-ghiacci-del-Polo-Nord_32189274093.html 
 AVAAZ

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,