SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 8 maggio 2013

8 maggio 2013


 


Fatti Mail - 8 maggio 2013

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Ogni giorno, ogni tempo, ogni epoca
pone di fronte  
difficoltà, conflitti, criticità, violenze, crisi

Realtà che possono schiacciare, inibire, spaventare, allontanare
Oppure rendere consapevoli, coinvolgere, far reagire, immettere cambiamenti

E’  cosa accade 
o  come scegliamo di porci di fronte 
agli accadimenti
a dar corpo (e corpi) ai problemi?

Ogni organismo vivente si ammala: entra in contatto con il male

Ma ogni organismo vivente sano attraverso i propri anticorpi sa di poter combattere, ridurre, eliminare il mal-essere.

Il male  … con le sue  multi-formi de-formità e le sue inquietanti dimensioni … come ad esempio:

i 70.000 morti in Siria dall’inizio del “conflitto”

o i 24 Paesi in Africa, i 15  in Asia, gli 8 in Europa, gli 8 in Medio Oriente, i 5 in America Meridionale -  in questo momento -  implicati in conflitti armati

o i bambini  impiegati come combattenti/soldati … presenti  - oggi - in oltre tre quarti delle attività belliche del mondo. E non giovani adolescenti ma bambini dai 6 anni in su

o  infinite altre  mal-formazioni …

anticorpi: termine usato solitamente al plurale

per iniziare ad ESSERE anticorpi potrebbe allora
bastare
sostenersi gli uni gli altri
fare memoria che  insieme si può,
     magari … 
     imparando a visualizzare l’immagine di un banco di pesciolini che
di fronte a pericoli minacciosi
riesce ad unirsi
fino ad acquisire la forma di un pesce grandissimo
capace di spaventare, mettere in fuga
 il male:
 i propri predatori

(predatori che  affrontati da “pesciolini”  avrebbero certamente la meglio …)

per iniziare a LAVORARE  come anticorpi potrebbe  invece rivelarsi prezioso risvegliare  - semplicemente -  la nostra innata capacità di re-agire, di contrastare, di cambiare,  di prenderci cura …di essere ...  "giusti"

La giustizia è un fatto politico strettamente umano che nessuno può affidare ad esseri invisibili. E’ un fatto umano, senza possibilità di delega, ma allo stesso tempo è un fatto meta-politico perché si realizza nel tempo e lo trascende. Chi pensa di far giustizia saziando la fame di chi si presenta alla porta fa solo  dell’assistenzialismo, che può diventare un atto di ingiustizia che contribuisce ad aggravare l’ingiustizia del mondo. Se l’affamato che batte alla tua porta riesce a tirarti fuori di casa ed a metterti dentro il dramma dell’ingiustizia  al punto da creare in te una responsabilità che ti era sconosciuta fino a quel momento, entri in una dimensione di cui non hai la misura. E’ la dimensione dell’infinito, perché la responsabilità di fare giustizia nelle situazioni umane dove appare il guasto prodotto dall’ingiustizia non ha limiti. So che non esisterà mail la giustizia vera, finale e globale se non escatologicamente, cioè alla fine dei tempi. Ma so che la mia scelta politica  oggi è necessaria se voglio far mio il diritto a vivere di quel fratello che batte alla mia porta. La giustizia è quindi fatto politico ma anche meta-politico perché o mi libera dall’egoismo realizzando la mia conversione (che non necessariamente è un fatto solo religioso) o mi lascia nell’egoismo ed allora io stesso contribuirò all’estendersi dell’ingiustizia.”
(Arturo Paoli)

L’agire degli anticorpi
è cosa buona, giusta, seria
 … non necessariamente
seriosa:

Attualmente siamo in un particolare periodo storico caratterizzato da incertezze, ansie e conflitti. Ad esempio tante e tante nazioni sono riuscite ad acquisire un armamento nucleare ma, contrariamente a ciò che pensano molti capi di stato, avere in dotazione delle bombe nucleari non è una garanzia di pace. Perché c’è così tanta irrequietezza nel mondo d’oggi? Siamo in guerra con noi stessi, questo è il motivo per cui esiste la guerra nel mondo [...] Come possiamo portare la pace nel mondo attraverso il ridere? La formula è molto semplice : “Quando tu ridi tu cambi e quando tu cambi l’intero mondo cambia“. L’intero mondo è come una famiglia estesa, uniamoci con l’amore e con le risate. Per favore ridiamo senza motivo solo per 1 minuto per la Pace nel Mondo e per inviare queste vibrazioni nell’Universo. il messaggio del Dr. Madan Kataria, fondatore del World Laughter Day nel 1998, viene diffuso ogni anno la prima domenica di maggio come inno al potere benefico della risata

La prima domenica di maggio
era solo due giorni fa

una risata
non ha mai data di scadenza
… forse perché
"La risata e l'ilarità – come affermava Victor Borge - sono la distanza più breve tra due persone"


Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, se vuole che le possa utilizzare NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Le richieste di solidarietà legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :



1)                LEYDA CERCA LAVORO

Per motivi organizzativi stiamo cambiando l'orario di lavoro della nostra tata
Ciao Gaia,
volevo aiutare Leila, donna colombiana 47enne solare e laboriosa, a trovare un lavoro pomeridiano come badante, baby sitter o pulizie e si arrangia anche con lavori di cucito.
Vive in casa di una signora italiana da cui lavora per pochi soldi, solo il pomeriggio. E' disponibile la mattina e il fine settimana. La domenica anche tutto il giorno.
Il suo numero di telefono è ....
Grazie per l'attenzione 
Roberta - gaia.fattimail@gmail.com,  

2)        JOY CERCA LAVORO:

     Cara Gaia,  
 Dal 2008 sto seguendo una signora , arrivata a Lampedusa , incinta al 4° mese. Il bambino  e' nato con un problema per la deambulazione.
Gli abbiamo fatto fare   riabilitazione all' ospedale la Scarpetta.
Oggi Lorenzo  ha 5 anni e frquenta la scuola materna, Joy cosi si chiama la madre, no riesce a trovare lavoro perche' – sembra impossibile ma è così -  "di colore".

Ha estremo bisogno di un lavoro  part time per sostenere il suo splendido bambino.
Joy parla bene l'italiano  ed e' abbastanza robusta. Può fare lavori di pulizia sicuramente bene.il suo tel è: ....
GRAZIE PER QUELLO CHE POTETE FARE IL MIO CELL INVECE E' .... DANIELA FARIA - gaia.fattimail@gmail.com,  


3)        MARIAGRAZIA CERCA LAVORO:

Ciao Gaia,
ti scrivo nuovamente per chiedere il tuo sostegno nella ricerca di un lavoro,
"qualsiasi"  … di sostentamento!!
Sono Psicologa abilitata, iscritta all'albo della Regione Lazio, Psicodiagnosta (conosco e padroneggio l'utilizzo dei test diagnostici) e iscritta alla scuola di Specializzazione della Sapienza per diventare psicotetrapeuta.

Nonostante da quando sono a Roma (2005) io abbia sempre lavorato,
ora non riesco a trovare nulla, ne per spendere la mia professionalità nè tanto meno per riuscire ad arrivare a fine mese serena (pagare almeno affitto e bollette).

I miei purtroppo non possono aiutarmi perchè mio padre è in cassa integrazione un mese si e l'altro pure e quando riesce a lavorare non lo pagano.
Io vorrei perseguire per la mia strada ma a volte è difficile.
Ti chiedo di nuovo aiuto, poichè nonostante i 1850 curriculum inviati il mio titolo risulta essere o troppo o troppo poco.
Per il momento mi andrebbe bene anche un piccolo lavoretto, delle ripetizioni, del baby sitting, cameriera ristorante, qualsiasi cosa..
GRAZIE … Un abbraccio Mariagrazia. gaia.fattimail@gmail.com,  


Ps: nell'ultimo periodo ho collaborato con la cooperativa sociale Cecilia.

4)        SOLIDARIETA’ PER FULVIA:

Ciao Gaia.
La mia amica Fulvia (cell. .....; mail: gaia.fattimail@gmail.com,  
Avrebbero bisogno ancora di alcune cose per l’arrivo di queste piccole. Chissà se la tua rete può essere di aiuto…
Di seguito l’elenco:
·         n. 1 Trio gemellare affiancato
·         Lenzuolini per carrozzina
·         n. 1 Lettino
·         n. 1 Riduttore per lettino
·         n. 4 Paracolpi per lettini
·         Lenzuolini per lettino
·         n. 2 Seggiolini per auto 0-9 kg
·         n. 2 Coprifasce per neonati
·         Vestiario e pagliaccetti  per bambine vari mesi (1-3 , 3-6, 6-9 etc.)
·         Scarpe culla
·         Bavaglini varie misure
·         n. 1 Tiralatte MEDELA elettrico doppio Swing Maxi 
Grazie Paola - gaia.fattimail@gmail.com,  

5)        MIRELA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
volevo chiederti se puoi inserire tra gli annunci di fatti mail la seguente richiesta di lavoro.
La segnalazione mi giunge dalla mia collaboratrice familiare, una signora rumena deliziosa, affidabile che lavora per me da diversi anni.
La fidanzata del figlio – Mirela -  che lei mi garantisce essere una persona molto seria e piena di voglia di lavorare (ha avuto modo di vederla all'opera) sta cercando lavoro ad ore.
E' giovane, molto amante sia dei bambini che degli anziani, parla bene l'italiano e sta anche facendo scuola guida per prendere la patente. E' disponibile sia per lavori di pulizia che come baby sitter o assistente a persone anziane.
Si chiama Mirela Daniela Felea ed è contattabile al n. di cellulare......... Ti ringrazio se puoi inserirla in rete e darle, così, una possibilità.

Nicoletta - gaia.fattimail@gmail.com,  


6)        DANA CERCA LAVORO:
Cara Gaia
Ti voglio segnalare una situazione che mi sta molto a cuore per aprire una strada in più alla soluzione del problema di ricerca di lavoro di una giovane ragazza rumena:
Dana, Mastan
ha 28 anni e vive da 20 anni in Italia,a Roma, da quando,proveniente da un orfanotrofio rumeno, è stata affidata da Madre Teresa di Calcutta alla famiglia di una mia carissima amica.

Dopo la licenza media ha ottenuto un attestato di operatore informatico aziendale,rilasciato dalla regione Lazio.
Ha lavorato come apprendista commessa presso un negozio di abbigliamento di Roma, e sempre a Roma come apprendista presso una parrucchiera, oltre ad aver collaborato come baby sitter,e ad aver svolto volontariato nel gruppo Fede e Luce in via Flaminia vecchia,presso la parrocchia di cui fa parte.
Svolge con cura e precisione lavori di ricamo e uncinetto,ed è portata nel rapporto con il pubblico.
Ora è senza lavoro da diverso tempo,pur essendo iscritta nelle categorie protette per un'invalidità civile del46%.
Cosa si può fare tutti insieme per lei che ha forte bisogno di costruirsi una, per quanto possibile, indipendenza economica, ma soprattutto una sua identità sociale?
oltre al mio indirizzo mail ti lascio il cell mio.....Gabriella Cianci e quello di Dana.....
Grazie per l'attenzione e comunque per il lavoro che fai per tanti.


7)        CERCHIAMO ASSISTENZA:
Cerchiamo una persona che sia disposta a diventare il punto di riferimento di una persona anziana occupandosi di lei. Serve una persona con la patente e un ottimo carattere. Disposta ad andare in vacanza con lei quest'estate e accompagnarla ai suoi appuntamenti qui a Roma tenendole compagnia nei we.
 L’impegno non è a tempo pieno. Anche non tutto il giorno.
Contattatemi! Anche per ulteriori informazioni. Grazie!
Ginevra Sanfelice Lilli
.....
Un grazie grato a Fattimail.


8)        SOS TATA:
Ciao Gaia,
 Inutile fare il racconto esteso, ma in 24ore ci siamo trovati senza più aiuto in casa. Per la gestione dei ragazzi ci servirebbe una mano fino alle 18, l'inizio potrebbe essere nella tarda mattinata (10.30-12.00), dipende dalle richieste e dall'autonomia delle persona individuata.
Grazie infinite Ciao Giuseppe -gaia.fattimail@gmail.com,  

9)        SOS SUPER PER LAURA & FIGLI

Torno a proporre – dopo aver ricevuto aggiornamenti e chiarimenti -  la situazione di Laura e della sua numerosa famiglia, apparsa su Fattimail qualche settimana fa con la promessa di aggiornamenti.
Laura ha 7 figli a carico, dai 4 ai 22 anni (la più grande affetta da sindrome di Down), ha perso il lavoro (a causa della morte dell'ex datore di lavoro con conseguente cessazione dell'attività) e probabilmente dovrà lasciare la casa dove abita ora. Sono tempi difficili per molti, ma lo diventano ancora di più quando si è in tanti.
Laura è chef, è ha molta esperienza in vari ambiti della ristorazione, ma è disponibile anche a svolgere altri lavori. Quello di cui ha bisogno questa numerosa famiglia è un lavoro per Laura e -a breve- una casa in affitto. Laura avrebbe anche l'occasione di avviare in proprio una piccola attività di ristorazione ma per questo avrebbe bisogno di un capitale iniziale da restituire ad attività avviata (Fattimail di solito "non parla di soldi" ma la possibilità di avviare un'attività autonoma per questa famiglia ci è sembra la classica eccezione che ogni tanto conferma la regola!). Per qualsiasi proposta utile a Laura e alla sua famiglia, potete rivolgervi direttamente a gaia.fattimail@gmail.com,

10)   SOLIDARIETA’ E CARCERE

  Dal dicembre 2011 e per tutto quest’anno, ogni lunedì accompagno per l’Associazione A Roma insieme – Leda Colombini nel carcere di Regina Coeli uno/a scrittore/trice o regista di film con il loro DVD o semplicemente persone che vogliono conoscere la realtà di un carcere come Regina Coeli e intrattenersi con i detenuti per un paio d’ore. Avviene tutti i lunedì mattina dalle 9,15 fino alle 11,30 circa. I detenuti sono assetati di conversazioni che vengono da fuori. Chiunque sia interessato (che abbia scritto un libro da presentare o no) mi scriva. Sono ancora liberi i lunedì di maggio dal 20 maggio in poi. Vi allego una locandina che viene affissa nelle varie sezioni affinché i detenuti interessati all’argomento possano fare la domandina per poter intervenire.
Misa Chiavari - gaia.fattimail@gmail.com,  

11)   GINEVRA: SEGRETERIA E NON SOLO

Vitamina Gi a domicilio!
Mi chiamo Ginevra
Presto aiuto, compagnia e assistenza/segretariato a domicilio (lezioni di computer di base a persone non pratiche di ogni età, compagnia, riordino di librerie, stesura di brevi biografie sono alcuni esempi).
Invio curriculum dietro richiesta e non esitate a contattarmi per domande.
Per informazioni contattarmi al:..... gaia.fattimail@gmail.com,  

12)   SOS CAFFE’ FREUD:

Ci sono momenti difficili, come questo disastro economico dell’Italia, che mi fanno desiderare la fuga. NON RIESCO PIU’ A PAGARE LE SPESE VIVE, anche se non sono stratosferiche, di guadagnare non se ne parla, ma di ri-metterci troppi Euro non è neppure giusto visto che mi lascia in ristrettezze pazzesche. 
Tuttavia mi spezza il cuore l’idea di chiudere il Caffè Freud che ho fatto nascere con tanta cura, come un luogo gradevole per stare insieme, incontrarci e studiare nuove tecniche di CON-VIVENZA.
Ma prima di gettare la spugna chiedo a tutti di mobilitare le vostre idee e connessioni verso nuovi suggerimenti, soprattutto per la sua utilizzazione diurna, in un posto comodissimo visto che stiamo al centro di Roma
 : “Conoscete qualcuno che vuole usarlo come ufficio, scuola, gruppi di marketing research ………… oppure qualcuno che vuole rilevarlo e continuare la mia opera?” Siamo attrezzatissimi.
COMUNQUE
Nella peggiore delle ipotesi finiamo la stagione con i nostri Sabati Sera mangiando e ballando con il miglior DJ-musicista Gianni Gandi e la voce calda di Giovanni La Rosa. 
Il lunedì il gruppo “Coccole e Carezze: Scuola d’Amore e di Sesso”, a martedì alterni leCostellazioni Familiari con Antonella Pennino ed il sito www.caffefreud.it che vi aggiorna su ciò che abbiamo in programma.
La Vostra affezionatissima Leslie Leonelli

Via Angelo Poliziano 78/A Metro Vittorio o Colosseo


13)   OFFERTA TV:

Cara Gaia,
una mia amica, il cui figlio ha acquistato un televisore moderno ultimo grido, vorrebbe regalare l'apparecchio precedente, di grandi dimensioni (1metro,60 cm,60 cm) rispetto a quelli moderni ma perfettamente funzionante, a una casa di riposo o per disabili o casa-famiglia o simili). Pensaci un po'! 
Un abbraccio
Ornella - gaia.fattimail@gmail.com,  



14)   CERCO AFFITTO O STANZA


Ciao Gaia, 
Volevo pubblicare un annuncio di ricerca su Fatti Mail.
 

Sono alla ricerca di una sistemazione in centro, la zona che prediligo è quella in cui sono sempre vissuta CIPRO-P: EROI
ma sono disposta a valutare qualsiasi altra soluzione, l'importante è che la zona sia ben collegata e che l'eventuale proprietario o coinquilino sia una persona affidabile.

Grazie per l'attenzione.

Cordialmente e buon inizio settimana,

Francesca Speranza
 
gaia.fattimail@gmail.com,  


15)   AFFITTO CASA IN SICILIA

Carissimi,
 Carissima Gaia, vorrei chiederti, anche quest'anno, la possibilità di pubblicare l'annuncio dell'affitto di una casa vacanze in Sicilia per singoli o gruppi di famiglie. Vorrei aiutare mia cognata a coprire le spese di mutuo e di gestione della casa e, ancora, soprattutto in Sicilia il lavoro è una chimera. Grazie.

La villa bifamiliare panoramica, con vista mare si trova lungola costa tra Catania e Taormina. Immersa nel verde degli agrumeti e uliveti ai piedi dell'Etna. Si trova circa a 3Km. dal mare. Facilmente raggiungibili in giornata le isole Eolie. Si trova a pochi Km da Taormina e Catania. Raggiungibili facilmente anche percorsi di montagna ed escursioni sul vulcano.
Trattamento familiare ed economico anche possibilità di autogestione. Per informazioni Lia .... oppure Francesca .....




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

FONDAZIONE DI LIEGRO -TIROCINI
TIROCINI PRESSO LA FONDAZIONE DON LUIGI DI LIEGRO
E' stata rinnovata la convenzione per tirocini di formazione e di orientamento tra la Fondazione Di Liegro e l'Università degli Studi Roma Tre. I tirocini hanno l'obiettivo di agevolare le scelte professionali dei giovani mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e l'alternanza tra studio e lavoro. La convenzione ha validità per tutte le facoltà dell’Università degli Studi di Roma Tre.

SOS SIRIA – TIME4LIFE
Ciao sono Daniela
sono venuta a conoscenza dell'associazione Time 4 Life dopo aver visto un'intervista in tv, e cerco di aiutarli come posso su Roma dove sono referente per la raccolte:
saccodaniela1@yahoo.com,

Time 4 Life –
http://www.time4life.it/chi-siamo/
Nata per assistere e sostenere concretamente le popolazioni della Siria. Nessuno di noi percepisce compenso
 
La nostra storia è una storia di amicizia, quella tra Elisa Fangareggi, avvocato di Modena e mamma di tre bambine, e Firas, scappato dalla Siria insieme alla sua famiglia
I nostri volontari raccolgono donazioni, medicinali e aiuti umanitari e li distribuiscono personalmente nei campi profughi, in particolare ai bambini 
Puoi contribuire raccogliendo gli aiuti necessari ai campi profughi che saranno portati in Siria direttamente dai nostri volontari. La precedenza viene data ai medicinali, soprattutto pediatrici, e al latte in polvere.
Per sapere come farci pervenire quanto raccolto, vai alla pagina su Come Spedire e a quella dei Punti di raccolta, dove sono anche elencati tutti i referenti presenti nelle città di molte Regioni d’Italia.
Tutto ciò che in questo momento è utile raccogliere e portare è elencato qui:

LA CITTA’ DELLE DONNE
Non andrà in tv, ma sarà proiettato in consessi pubblici, dove verrà richiesto. SPERIAMO NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITA’  SOPRATTUTTO

Al via il tour del film-documentario
 "LA CITTA' DELLE DONNE, OGGI"
Storie di ragazze e dell'uso del corpo femminile nell'Italia attuale

"La città delle donne, oggi" (Italia Germania, HD 4:2:2, 90 minuti), film-documentario in  cui la regista Chiara Sambuchi indaga sull'uso del corpo femminile nell'Italia attuale, sarà presentato in anteprima a Milano il 13 aprile allo Spazio Oberdan nell'ambito della serata conclusiva del Festival “Il cinema italiano visto da Milano”, con la partecipazione di Benedetta Barzini, top model, giornalista e attiva nel movimento femminista anni ’70. Il film continuerà il suo tour a Roma (20 aprile, Cineclub Detour) con l'intervento di Nicoletta Dentico, rappresentante del movimento “Se Non Ora Quando” e a Bologna (8 maggio, Cinema Lumiere) con la partecipazione di alcune protagoniste del film. A tutte le proiezioni interverranno la regista Chiara Sambuchi e la co-produttrice Nicole Leghissa.

“Ogni donna é bella, ogni donna é giovane! Amo le mie rughe e non ho paura di invecchiare!" Da queste parole, gridate e cantate insieme da decine di figure femminili in una scena del film "La città delle donne" (Fellini,1981), è nata l'idea del documentario "La città delle donne, oggi", in cui la regista Chiara Sambuchi segue le vite di quattro figure femminili italiane che hanno una biografia strettamente legata al corpo. Per capire perché, 30 anni dopo il film di Fellini, l'immagine della femminilità in Italia sia così profondamente cambiata.

C'è Mary che vorrebbe fare l'attrice di teatro ma è costretta a vivere con pubblicità di completini sexy e a 29 anni pensa all'inseminazione artificiale. C'è Claudia (Koll) che ha raggiunto il successo facendo spettacolo del proprio corpo, ma oggi cerca se stessa con un cammino radicalmente opposto. C'è Katja, cubista ed ex coinquilina di Ruby, che pensa di approfittare della fama che le è derivata dallo scandalo nazionale, ma non sa spiegare la sua infelicità. E poi c'è Marina, ginecologa impegnata, ex sessantottina figurante ne "La città delle donne" di Fellini, con uno struggente rimpianto per gli anni di cui è stata protagonista. Le loro storie, raccontate nel film-documentario “La città delle donne, oggi” si intrecciano con quella della regista Chiara Sambuchi che, nel suo viaggio per l'Italia alla ricerca della “città delle donne”, incontra diverse rappresentanti del mondo femminile, tra cui le "nuove femministe" del movimento "Se non ora quando", la direttrice di VogueFranca Sozzani, una prostituta romana che è ex insegnante di latino e greco (Tenera Valse) e una chirurga estetica bolognese un po' speciale. Da regista, Sambuchi diventa una delle protagoniste nell'incontro finale con la sua famiglia, in cui, da generazioni, nascono solo donne. Dal film emerge una “città delle donne” piena di energia ma anche di solitudine e un interrogativo che accomuna le storie più diverse: Il dubbio che, nel processo di affermazione personale in ogni campo, la figura femminile stia perdendo quella tenerezza che rappresenta una sua profonda libertà.

Ufficio Stampa: Ludovica Jona – Cell. 338 8786870 – ludovica_jona@yahoo.it
Produzione: www.hyphae.org 
La città delle donne oggi (Italia Germania,  HD 4:2:2 , 90 minuti)
Regia:  Chiara Sambuchi
Fotografia: Patrick Popow, Peter Klotz - Musiche originali:Luca Ciut
Montaggio: Melanie Schutze, Fulvio Burolo
Produttori: Roland May,  Nicole Leghissa
Produzione:    Lava Film - Berlino,  Hyphae - Trieste
In collaborazione con ARTE e Film Fund FVG


THE ALBERO

Quando guardiamo al di la' delle apparenze, vediamo oppressori e oppressi , in tutte le societa', i gruppi etnici, i generi, le classi sociali e le caste; vediamo un mondo ingiusto e crudele. Noi dobbiamo creare un altro mondo perche' sappiamo che e' possibile. Ma sta a noi costruire questo altro mondo con le nostre mani e agendo sul palco come nella nostra vita. - A. Boal (Ginevra, 2009)


Gli zefiri di primavera soffiano tra i rami del nostro albero del teatro portando nuovi appuntamenti...

11 e 12 maggio, Teatro in Dialogo, presso teatro "Rumore di fondo", Via di Monteverde 57A, Roma (locandina in allegato):

- Sabato 11 maggio, ore 21,"Non solo la moglie ebrea"
replichiamo lo spettacolo che porta in scena il testo di Brecht adattato per teatro forum, se non l'avete ancora visto, e' la vostra occasione di interagire con i personaggi!

- Domenica 12 maggio:
ore 10-17 "Dialogo Brecht - Boal", laboratorio
condividiamo l'esperienza dell'adattamento di testi classici per teatro forum, lavorando sull'intreccio dei testi di Brecht e metodo di Boal per una creazione artistica originale.
ore 17.15 "Con Ilaria, nel paese delle meraviglie",
Ilaria presenta il laboratorio di narrazione e teatro per bambini e bambine, in programma per l'anno prossimo.
ore 18.30 "Attivare il pubblico"
Uri presenta in modo interattivo il corso su Teatro dell'Oppresso e tecniche teatrali in interventi sociali, in programma per l'anno prossimo




ABA
ANALISI COMPORTAMENTO APPLICATA:
       MILANO –
(ricevuto da Luigi: luigi.brambilla@p-a.it, Inviamo notizia di corso ABA a Milano rivolto a genitori, insegnanti ed operatori, organizzato da ANGSA Lombardia e dal Comitato genitori per l'ABA in Lombardia.Vi prego di diffondere la notizia a chi possa essere interessato.)

Secondo le indicazioni ormai consolidate dalla ricerca internazionale l’autismo è determinato da un’alterazione precoce del sistema nervoso centrale, che comporta disabilità complesse e difficoltà nelle aree della comunicazione, della socializzazione e del comportamento.
Un bambino su cento è affetto da autismo.
Il progetto terapeutico prevede l’attivazione di una serie di interventi finalizzati a migliorare l’interazione sociale, arricchire la comunicazione, favorire un ampliamento degli interessi ed una maggiore flessibilità degli schemi di azione. L’intervento deve essere intensivo e precoce.
Nell’ottica di offrire il massimo supporto educativo è di fondamentale importanza la collaborazione con la famiglia e con la scuola.
I genitori sono gli esperti del proprio bambino ed i primi soggetti chiamati ad operare, insieme ai professionisti, le scelte sulle strategie educative, sempre più «centrate sul bambino», sulla stimolazione della sua iniziativa e sulla facilitazione del suo sviluppo sociale. L’integrazione scolastica richiede un adattamento dell’organizzazione ai bisogni particolari del bambino. La scuola rappresenta inoltre uno spazio privilegiato dalla presenza di coetanei, al fine di
generalizzare le acquisizioni e le competenze.
ANGSA Lombardia onlus promuove un Corso di formazione per genitori ed educatori di bambini con disturbo dello spettro autistico.
Titolo del Corso:
COME L’ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA (A.B.A.) PUÒ AIUTARE I BAMBINI
CON AUTISMO O ALTRE DISABILITA’ DELLO SVILUPPO
Destinatari: genitori, terapisti, educatori ed insegnanti
Date: Sabato 18 Maggio 2013 dalle 9,30 alle 18
Sabato 25 Maggio 2013 dalle 9,30 alle 18
Sede: ANGSA Lombardia Onlus, Sala Conferenze del Centro Mafalda Luce, Via Rucellai 36 Milano
(Fermata M1 Precotto)
Relatore: Dott.ssa Daniela Baldi analista del comportamento con certificazione internazionale BCBA,
titolata con Master ABA post-laurea, specializzata in trattamenti intensivi precoci per bambini con
disturbi dello spettro autistico
Costi: Il prezzo del corso è di 60 euro per chi partecipa solo alla prima giornata o 100 per chi partecipa ad entrambe le giornate. E’ previsto lo sconto del 30% per i soci di ANGSA Lombardia Onlus. Se partecipano entrambi i genitori, per il secondo genitore il costo è di 30 euro (sia che partecipi ad una o due giornate).
Inviare la scheda di iscrizione a daniela.baldi4@gmail.com,  
entro l’8 Maggio 2013
 

      
IL VALORE DELLA DIVERSITA’:
 
 Il valore della diversità: racconto di un percorso di ... ritorno alla superficie.
Casa Betania ha conosciuto lungo la sua strada la disabilità, prima guardandola con paura, poi mettendosi in ascolto per finire inevitabilmente dal lasciarsi sconvolgere dalla sua forza e vitalità. Oggi accanto a Casa Betania ci sono altre 3 case famiglia che accolgono ciascuna 5 bimbi con disabilità: per loro, operatori e volontari, cercano di essere famiglia.
Incontro con Lorenzo Amurri Martedì 14 maggio 2013 ore 20,45 a Casa Betania
Lorenzo Amurri, nato a Roma nel 1971, musicista e produttore musicale. Da poco è uscito il suo primo romanzo, “Apnea”, in cui racconta con coraggio e determinazione il suo ritorno alla vita dopo un incidente sciistico che gli ha causato la perdita completa di sensibilità e di movimenti dal torace in giù.
posta@casabetania.org 

DI CORSA CONTRO L’OBESITA’ INFANTILE
           
il 12 maggio 2013 dalle ore 10.00 vi invitiamo a villa pamphili per una giornata in movimento contro l'obesità infantile. 

l'ASSOCIAZIONE BAMBINO GESU' ONLUS organizza una corsa campestre competitiva e una non competitiva all'interno di un villaggio dello sport ,  

l'istruttrice della scuola di atletica leggera stadio dei marmi MORENA SERLUCA accoglierà all'interno del villaggio tutti i bambini i ragazzi e i genitori delle scuole di atletica invitate a dare la loro testimonianza di pratica sportiva

per questo vi aspettiamo numerosi 
per maggiori informazioni www.charityrun-opbg.it ,o segreteria scuola di atletica leggera stadio dei marmi o stadio paolo rosi.
è previsto un contributo direttamente sul posto
cordiali saluti 
direzione scuola atletica leggera stadio dei marmi
prof.ssa Chiara Di Pasquale-Farina
Il 12 maggio partecipa alla corsa e ai giochi sportivi contro l’obesità infantile.
Per la Festa della Mamma vieni alla giornata per lo sport a Villa Pamphilj.
Il ricavato sarà devoluto al progetto dell’Ospedale Bambino Gesù “Bimbi
in Movimento”. Per informazioni vai su charityrun-opbg.it,


BELLAS MARIPOSAS:
amiche e amici,
BELLAS MARIPOSAS di Salvatore Mereu
Forte  del grande successo di pubblico ottenuto in  Sardegna e dei tanti riconoscimenti raccolti in Festival internazionali come quello diBari e quello di Rotterdam, che gli è valso un premio di distribuzione in Olanda e Belgio.

Sarà proiettato al  Cinema Alcazar giovedì  9 maggio,  
Via Merry del Val, 14 -Zona Trastevere. Telefono: +39 065 880 099   Prezzo:intero euro 7.00 - ridotto euro 4.50 Come Arrivare:Tram n°8 - autobus n°780

comincia il giorno 9 e CONTINUA sino al giorno  15 maggio
 con  riserva di prolungare ulteriormente i giorni di proiezione.
Orari 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30
INGRESSO 3 (TRE) EURO


LA scheda e un commento  del FILM .

Con  Micaela Ramazzotti, Sara Podda, Maya Mulas Genere Drammatico, produzioneIDalia, 2012. Durata 100 minuti circa..
Tratto dall'omonimo libro di Sergio Atzeni.

Una storia dura, difficile e  complicata, di estremo degrado familiare in un ambiente urbano, ancor peggio degradato, del vecchio centro di Cagliari, che il regista riesce a raccontare con abilità,  realismo e credibilità,  senza mai abbandonare quel continuo filo poetico e di speranza che pervade la storia.
Litigi, tradimenti, prostituzione, droga, ricatti, offese, aggressioni, violenza, miseria. Un padre incredibile e depravato, una madre sommersa da una famiglia numerosa di tutte le età, che comunque resiste “eroicamente” e porta avanti la baracca squinternata che ha in sorte. Una  ragazzina, Cate,  che vede, osserva, commenta e  confessa anche  attraverso opportune e fulminanti espressioni dialettali, con linguaggio genuin, accattivante, seppure  a volte volgare e osceno specie se visto in relazione alla sua età. Cate racconta   unitamente alla sua amichetta del cuore , Luna,  anche lei disinvolta e leggera. Due crisalidi informi ed inesperte che il regista riesce a plasmare e trasformare in farfalle. C’è tutto questo in questa storia drammatica, quasi assurda ma vera e  attualissima,  che si dipana nel resoconto di una giornata d’agosto da parte delle due  giovanissime protagoniste  che malgrado tutto, nonostante i genitori, le famiglie ed il contesto riescono non solo  a mantenere la loro purezza fisica e spirituale, ma anche a comunicarla attraverso un messaggio di fede, di speranza e di prospettiva per un futuro migliore che soddisfi le loro aspettative di vita e di donne.  Un film da non perdere che non cerca benevolenza o simpatie a tutti i costi ma che fa riflettere e valutare (amm).


LE AFFINITA’ ALCHEMICHE

Martedì 14 maggio ore 19.00
Presentazione del libro di Gaia Coltorti "Le affinità alchemiche"
(Mondadori, 2013).
La giovanissima autrice racconterà il suo folgorante romanzo d'esordio,
scritto a soli 17 anni e i cui diritti sono già stati venduti in 8 paesi:
scopriremo il percorso creativo, le fonti d'ispirazione, la vicenda
editoriale di un libro destinato a diventare un fenomeno "social" oltre che
un best seller. Attraverso la voce stessa della scrittrice, i lettori
saranno accompagnati nell'originalissima vena della sua scrittura,
restituendo la verità delle sue pagine.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della tematica “Leggere fa crescere
nel quartiere, nella città e nel mondo” del progetto “Maggio dei Libri
2013”.

Come al solito vi chiedo la cortesia di aiutarci nella promozione della
locandina.

Aldo Coccia
Responsabile della Biblioteca Franco Basaglia
Via Federico Borromeo 67 - 00168 Roma
tel 0645460371 - fax 0698012115


CIBO & CULTURA:
       SAPERE E SAPORI
In tutte le occasioni in cui l’uomo si è trovato a condividere le sue esperienze legate al cibo ha fatto cultura. Un lungo fil rouge lega ciò che ruota intorno al mangiare, in tutte le forme d’arte e cultura.
Cibo e letteratura
La ricetta nella trama perché anche gli scrittori e i protagonisti mangiano.
Giovedì 09 maggio
Leggere è un “gusto”.
La letteratura, anche quella non autobiografica, nasce da sensazioni, odori e ricordi. L'alimentazione è un elemento talmente importante nell'esperienza quotidiana ed ha una tale forza evocativa che è pressoché impossibile trovare un'opera letteraria che non abbia una qualche relazione con il cibo. Uno scrittore può usare il cibo come segno di qualcos’altro o può servirlo ai personaggi per mostrare al lettore chi essi siano. Lo scopo non è insegnare una ricetta ma dipingere uno stato d’animo con il quale il lettore può identificarsi oppure entrare in empatia o dissentire.
Vogliamo esplorare insieme come ciò avviene?
Associazione Culturale Ricordi da…assaporare
P.za Ugo da Como 3, Roma
Ospiti conduttrici, Dott.sa Grazia Polimeni e Dott.sa Rita Zumbo
Giovedì 09 Maggio, alle ore 19.30
Seguirà un buffet a tema
Per info e prenotazioni (obbligatoria)
Grazia Polimeni .... info@ricordidaassaporare
Rita Zumbo ....



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

ACQUA BENE COMUNE
ACCOMPAGNA IL BAMBINO ALL’ASILO E QUANDO TORNA TROVA LA CASA SENZA ACQUA E IL CONTATORE ASPORTATO! Questo è quanto successo a L. A. e S. B. una giovane coppia con un bimbo di 5 anni, lei disoccupata dopo aver ottenuto un diploma da infermiera, lui da circa un anno senza lavoro, che si sono trovati nell'impossibilità di pagare le bolletta dell'acqua. Il SII di Terni, una settimana fa, l’8 aprile, senza nessuna raccomandata di preavviso, ha chiuso l'acqua e asportato il contatore alla loro abitazione. Il giorno dopo si sono recati presso gli uffici del gestore spiegando la delicata situazione familiare ed economica che stanno affrontando in questo periodo e chiedendo una rateizzazione della bolletta, ma è stato loro risposto che senza il pagamento integrale del debito e le spese del riallaccio non avrebbero potuto riavere l'acqua. Dopo una settimana stamattina   il caso è venuto alla conoscenza del Comitato per l’acqua bene comune di Terni (http://comitatoacquaterni.blogspot.it/) che, coordinandosi col Comitato regionale Umbro per l’acqua pubblica(http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/), ha preparato una denuncia, presentata da L.A. ai carabinieri, mentre contemporaneamente veniva avvisato e sollecitato il Sindaco di Terni, garante della salute dei cittadini (a prescindere dalle loro condizioni economiche). Le pressioni dei comitati e l’intervento del Sindaco sono stati risolutivi per ristabilire un diritto fondamentale come quello dell’acqua. Dalla tarda mattinata di oggi il piccolo F. di 5 anni ha di nuovo l’acqua da bere nella sua casa. Il comitato si fa garante del diritto all’acqua come bene comune, risponderemo con denunce e vertenze a qualsiasi interruzione del servizio idrico nelle case e nelle famiglie forti del principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, un diritto inalienabile delle persone. Ricordiamo, tra le tante, la sentenza di Tempio Pausania del 6/07/2012 che ribadisce che il diritto all’acqua è un valore essenziale protetto dalla Costituzione. Questo atto è una grave lesione del diritto fondamentale all'accesso all'acqua, bene indispensabile alla vita umana. L’interruzione dell’erogazione dell’acqua costituisce una violazione del diritto alla salute e si configura come la causa di una potenziale emergenza igienico-sanitaria. Questa è la diretta conseguenza della privatizzazione della gestione dell’acqua, bocciata sonoramente dal 92% degli italiani attraverso un referendum disatteso dalla casta politico-economica in tutela degli interessi e dei profitti privati. Se paghi bevi, se non paghi ti tolgo l’acqua. Come se fosse una merce e non un diritto inalienabile. Oltretutto questo diritto viene negato a fronte della pretesa di una tariffa che non ha recepito gli esiti dei referendum visto che mantiene tutt'ora la remunerazione del capitale investito abrogata. Ancora più grave è che l'acqua venga staccata in un contesto generale dove la crisi economica che stiamo vivendo sta mettendo in ginocchio intere famiglie. 
Comitato per l’acqua bene comune di Terni(http://comitatoacquaterni.blogspot.it/) Comitato regionale Umbro per l’acqua pubblica (http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/),
ORTO AUTOGESTITO?
Nei giorni scorsi, dopo Milano, anche Torino tra le grandi città ha approvato un regolamento comunale per gli orti urbani. Secondo l’Istat sono 44 le amministrazioni locali che hanno previsto gli orti. Roma resta la città dove il fenomeno è cresciuto maggiormente, ma soltanto grazie all’autogestione dei cittadini. Nella capitale esiste solo un orto comunale, non ci sono regolamenti ma pezzi di carta inutili preparati senza il convolgimento dei cittadini. Che nonostante tutto hanno creato spazi di relazione, di agricoltura senza chimica, luoghi di scambio dei saperi e di tutela del paesaggio e del suolo Dopo Milano, che ha attivato il progetto «Coltivami», anche Torino sperimenta una via sabauda agli orti urbani con l’approvazione del «nuovo regolamento comunale per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani» (gli appezzamenti saranno assegnati in autunno con un bando circoscrizionale e prevalentemente avranno destinazione sociale, il 20 per cento saranno riservati a fini pedagogici o terapeutici; vietati concimi chimici e prodotti inquinanti; canone annuo dai 50 ai 200 euro).
Gli orti urbani costituiscono, insieme ai giardini condivisi, uno dei temi più interessanti di sperimentazione in cui l’agricoltura urbana è intesa come strumento per favorire le relazioni sociali, suscitare processi educativi nelle giovani generazioni, favorire l’integrazione delle persone «svantaggiate» o tra generazioni e il recupero delle aree degradate. In una parola l’agricoltura urbana contribuisce ad aumentare il capitale sociale restituendo aree abbandonate a tutta la cittadinanza in forma di spazi pubblici e di relazione.
La logica dei lavori pubblici si sostanzia nei costi e nei numeri: vi è un solo orto urbano comunale costato oltre 400.000 euro. Altri quattro sono in fase di realizzazione al costo di circa 70.000 euro l’uno.
La duplicazione di competenze e procedure si sostanzia nella creazione del nuovo ufficio «Orti urbani», dipendente dal U.O. Promozione dell’Agricoltura, con il compito di assegnare aree per gli orti urbani che si affianca al preesistente ufficio «Adozione aree verdi comunali», Dipendente dall’U.O. Verde pubblico e Decoro urbano, in funzione da una decina di anni, che secondo una procedura codificata affida a cittadini organizzati in associazioni, cooperative sociali, comitati di quartiere e condomini aree di proprietà comunale per la gestione e manutenzione di aree verdi.
Duplicati gli uffici l’ultima, sfida dell’Amministrazione è la duplicazione delle procedure affiancando alla procedura per l’adozione aree verdi comunali una nuova procedura per l’assegnazione degli orti urbani. Da oltre due anni si orecchia di documenti fantasma che prendono di volta in volta, a seconda della stagione, la forma di regolamenti o linee guida con una unica costanza: non essere sottoposti alla discussione pubblica e alla condivisione dei soggetti interessati.
La richiesta che viene dagli orti e giardini condivisi è semplice: non ostacolare i tanti cittadini che in questi anni, e probabilmente in quelli a venire, si sono rimboccati le mani per recuperare aree abbandonate facendole tornare ad assere orti, giardini e spazi pubblici aperti a tutti.
Con un unico ufficio e una unica procedura i principi necessari a cui ispirarsi sono pochi. Riconoscere e garantire ai cittadini la possibilità di partecipazione, di organizzazione e gestione degli spazi pubblici, quali orti e giardini condivisi, per finalità ambientali, culturali e di solidarietà economica e sociale. Rimuovere gli ostacoli di ordine amministrativo, economico, quali strumenti volti alla tutela del paesaggio, del ambiente, della salute anche con la e sociale, che, impediscono lo sviluppo degli orti e giardini condivisi e con questo all’effettiva partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale della città. Promuove e sostenere lo sviluppo della cultura, di pratiche ambientali e sostenibili attraverso gli orti e i giardini condivisicompartecipazione dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni scolastiche e pubbliche in genere.
IKEA & LAVORO
Nel polo logistico di Piacenza c’è l’immenso magazzino Ikea che serve Italia, Svizzera e Mediterraneo orientale. Braccia egiziane, pakistane, albanesi spostano le merci che arrederanno le nostre case. Non sono assunti direttamente, ma tramite cooperative in subappalto. Dopo blocchi, scioperi e proteste, chiedono condizioni di lavoro dignitose. In particolare, la fine degli straordinari e dei riposi punitivi. Secondo i sindacalisti, questi metodi somigliano sempre più al lavoro a giornata in agricoltura.
Le lotte all’Ikea danno continuità a quelle vittoriose al corriere TNT, dove i lavoratori – migranti hanno ottenuto migliori condizioni di lavoro e soprattutto milioni di euro di contributi per le casse pubbliche, con un beneficio per la collettività. L’irregolarità nei contratti di lavoro – spesso presente nella rete dei subappalti - danneggia tutti noi: lo Stato incassa meno risorse e quindi è costretto a tagliare i servizi. «Noi stranieri siamo di passaggio», dicono i lavoratori. «Ma lottiamo anche per gli italiani».
Come cittadini e consumatori chiediamo a Ikea Italia di assumere direttamente i lavoratori secondo il contratto di categoria. Un’azienda attenta al sociale non può limitarsi a sottoporre codici di condotta ai fornitori. 
Una multinazionale da 27 miliardi di fatturato, con un +8% di utile (dati Sole 24 Ore per l’esercizio 2012) non soffrirà per l’assunzione diretta dei magazzinieri. Il subappalto, infatti, più che un mezzo di organizzazione del lavoro, sembra uno strumento di ricatto. L’azienda afferma che il basso costo dei mobili non deve dipendere da condizioni di lavoro degradanti. Oggi questa affermazione può diventare realtà.
Terrelibere.org si occupa dal 1999 di immigrazione. Il lavoro dei migranti è stato negli anni il laboratorio dello sfruttamento. Oggi è diventato il laboratorio del nuovo sindacalismo. Supportare le rivendicazioni nel polo logistico milanese significa difendere i nostri diritti, anche quelli degli italiani.
Grazie,
Terrelibere via Change.org


RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,