SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 2 gennaio 2013

30 dicembre 2012


30 dicembre 2012

 Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Tra i tanti modi
con cui chiudere un anno

Fatti Mail sceglie quelli suggeriti da Alexandre Jollien: 
ridere e combattere.

All’ ultima pagina di un suo libro è scritto:

Gran bel mestiere essere uomo: devo essere capace di combattere gioiosamente senza mai perdere di vista la mia vulnerabilità né l’estrema precarietà della mia condizione. Devo inventare ciascuno dei miei passi e, forte della mia debolezza, fare di tutto per trovare le risorse per una lotta che, lo intuisco bene, mi supera senza per questo annientarmi. “Gli animi valgono per quel che esigono. Valgo ciò che voglio”: Paul Valéry accorre in aiuto ricordando l’importanza della volontà. La volontà tiene la rotta, da la forza per mettere a punto nuove strategie, in breve: impedisce di abdicare. Senza di lei, né battaglia né vittoria: questo è poco ma sicuro. Eppure le difficoltà non scompaiono affatto, anzi. Le ferite accumulate sfiancano e mi trovano spesso smarrito e disarmato. Sollecitata all’estremo la volontà langue, rischia di morire. Vorace com’è, senza nutrimento cessa di essere motrice. Esigenza temibile, faticosa routine: bisogna lottare sempre.
Il tragico del’esistenza ricorda che bisogna celebrare le occasioni i rallegrarsi e di rallegrare. Offrire la gioia là dove si impongono pietà e tristezza. Lottare per la vita, non macerarsi nel disprezzo. Appoggiarsi sulle piccole mille gioie della nostra condizione. Il mestiere di uomo, argomento serio a volte austero richiede quindi un impegno costante, una leggerezza che vuole gettare uno sguardo nuovo sul mondo. Sguardo spogliato di qualsiasi artificio, di ogni regola salvo forse il precetto di Nicolas de Chamfort: “La più persa di tutte le giornate è quella in cui non si è riso”. Il riso diventa qui, assieme alla gioia, l’arma che viene opposta allo scoraggiamento. Il riso raccoglie, riunisce, rende più forti. Audacia ultima, il riso spezza la routine e allontana la prova. In Istituto le giornate portavano con se mille difficoltà. Ma nessuna secondo il criterio di Chamfort era persa. Anzi. La vita diventa dolce grazie all’umorismo. Ridere e combattere salvano le nostre vite. E se le due cose andassero insieme, se non potessero fare a meno l’una dell’altra? Di fronte allo sforzo quando  tutto richiede una fatica insensata resta una sola certezza: contro tutto, con umorismo, la chiamata del mestiere di uomo si fa insistente. Alla battaglia, dunque, perché tutto è da costruire con leggerezza e gioia!”

Alexandre Jollien, cerebroleso dalla nascita, dopo diciassette anni di permanenza in un centro specializzato per handicappati è riuscito a frequentare un istituto commerciale e successivamente a compiere studi di filosofia all’Università di Friburgo

… . Ridere e combattere salvano le nostre vite. E se le due cose andassero insieme, se non potessero fare a meno l’una dell’altra?...

Ridere e combattere -  insieme - per dare alla solidarietà spazi imprevedibili, tempi nuovi, incontri creativi, esiti sorprendenti …

SOS PC portatili: In questi giorni è a Roma la dott.ssa Chiara Castellani. Chiara rientrerà i primi di gennaio in Congo per riprendere il suo lavoro di medico. Fatti Mail chiede a tutte le amiche e gli amici che abitano questa piccola rete dal grande cuore di aiutare Chiara a reperire entro il 3 gennaio 4 computer portatili da metterle a disposizione perché possa utilizzarli per la formazione delle giovani infermiere e per la sua attività medico sanitaria. http://www.insiemeachiaracastellani.org/,


Chiunque abbia un PC portatile da offrire può scrivere direttamente a questo indirizzo: gaiaspettaespera@tiscali.it,  e provvederemo noi a portare i PC da Chiara prima della sua partenza.
Grazie di cuore a quanti potranno aiutarci in questa caccia al computer!

Ricordo a tutti che Fatti Mail è una rete di solidarietà (non è un’agenzia di collocamento, né una vetrina) Può sembrare banale ricordarlo ma lo spirito che chiama a farne parte è il desiderio di offrire, seminare  disponibilità solidale (e poi anche raccoglierne) E’ mettere le persone al primo posto riconoscendo negli occhi altrui il nostro sguardo … Grazie!

A TUTTI ... AUGURI DI FINE ANNO!

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO –
CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FACCIA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlino la prima volta a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :


1)           SOS MARIA CERCA LAVORO:

Mariya Mazur ,signora ucraina di 53 anni, con permesso di soggiorno,
dolce, amabile, simpatica e allo stesso tempo risoluta e decisa, in Italia
dal 2001, parla un ottimo italiano, cucina benissimo, sin dall'inizio ha
assistito persone con Alzheimer con amore e dedizione, attualmente cerca
lavoro diurno:lungo orario Badante/baby-sitter. Grazie.
MARIYA            
Ref.
MARIO (ultimo datore di lavoro)                    
RAFFAELA(penultimo datore di lavoro)    
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


2)           SOS JOSE CERCA LAVORO:
Jose Silva è un amico capoverdiano di cui posso garantire personalmente serietà ed onestà. Sua sorella Fatima vive con la nostra famiglia insieme alla sua famiglia. Josè si offre come badante, per la gestione della casa, come autista. Sta cercando un lungo orario ma in mancanza di alternative accetterebbe anche un lavoro fisso. Per contatta tarlo si può chiamarlo a casa... oppure si chiamare sua moglie Lidia: cell ....

Josè conosce Fatti Mail. Per ogni ulteriore informazione o referenza contattare Gaia:gaiaspettaespera@tiscali.it, 
   
3)           MELISSA CERCA OSPITALITA:

Cara Gaia,
una giovane ragazza della Colombia, 25 anni, venuta in Italia per studiare canto lirico a s. Cecilia, è disponibile - in cambio di vitto e alloggio alla pari e piccolo aiuto in casa - a offrire compagnia notturna a persone anziane o famiglie interessate. La ragazza è molto dolce, tranquilla e gentile. Al momento si trova a casa nostra in attesa di una nuova sistemazione: se qualcuno è interessato, può contattare direttamente Melissa ... oppure noi per referenze ....anche per posta .....
Grazie del perpetuo aiuto, buon Natale a te e a tutta fattimail, 
Matteo
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


4)           MICHAEL OTTIMO FOTOGRAFO:

Cara Gaia, 
vorrei promuovere un ottimo ragazzo per un'attività utile, semplice e originale. Si chiama Michael Said. E' egiziano, della minoranza cristiana, fuggito clandestino dall'Egitto e adesso regolarizzato. Lo conosco bene come persona intraprendente, capace, pacifica e allegra. 
Nella sua condizione di immigrato si sta dando da fare alacremente per procacciarsi da vivere in modo dignitoso e onesto. 
In particolare, vorrei sottolineare le sue notevoli capacità come FOTOGRAFO. Michael era fotografo professionista nella sua patria e ha notevoli capacità grafiche e artistiche: conosce bene Photoshop (per eventuali ritocchi di fotografie) e si presta bene per lavori di grafica e design. 
Sfruttando queste sue capacità, vorremmo che lui riuscisse a intraprendere una piccola carriera in continuità con quanto ha già fatto: fotografie per eventi, cerimonie, manifestazioni. 
Per questo, si propone come FOTOGRAFO.
Se voi lettori dovete fare un battesimo, comunione, cresima, matrimonio, festa di compleanno o altro evento, vi invito a chiamare Michael: lui è bravissimo, discreto e capace di capire le situazioni. Voi avrete un lavoro fatto molto bene e con strumenti semplici, sicuramente non esoso ma nello stesso tempo molto prezioso. Credo che - in questo tempo di crisi - chi ha lavoro, debba dare lavoro, anche oltre i propri stretti bisogni: cioè, anche se in situazioni normali non sceglieresti mai un servizio fotografico per il tuo evento, in questo caso vale veramente la pena di farlo: oltre che un bel ricordo per te, avrai contribuito a valorizzare un piccolo talento che tenta con coraggio (e sempre col sorriso sulle labbra) di affrontare una situazione non certo semplice. 

Oltre a questo, Michael mi dice: "Sono disposto a lavorare come muratore, imbianchino, aiuto elettricista ed effettuare qualsiasi altro impiego". Ma, da parte mia, mi auguro che possa uscirne qualche cosa di diverso e di maggiore vicinanza alle sue capacità. 
I riferimenti di Michael sono ....
Michael è stato informato. Per ogni referenza, posso garantire personalmente: 
Ti ringrazio molto, 
Matteo
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

5)        SOS PER IBRAHIM:
TORNO a lanciare un  ULTERIORE SOS speciale alla famiglia di Fatti Mail

Ho avuto notizia – tramite una cara e fidatissima amica – di un ragazzo, che chiamerò Ibrahim, che lei conosce bene e segue, il quale sta affrontando presso un  ospedale romano delle frequenti cure mediche a causa di una  forma di anemia drepanocitica.

Ibrahim vive di trasfusioni e della solidarietà (vera) di quanti lo hanno conosciuto e preso a cuore (tra cui anche personale di un Servizio dello stesso ospedale).

Ibrahim è senegalese ed è in regola con il permesso di soggiorno e di lavoro autonomo, che svolge solo quando non sta male.  
Sia la mia amica sia chi lo conosce bene, così come tutti coloro che finora lo hanno aiutato, possono garantire la sua affidabilità e serietà in tutto e per tutto.

Ciò di cui  Ibrahim  ha bisogno è un alloggio gratuito e, se possibile, in una camera singola con bagno. i medici che lo seguono informano circa le accortezze che egli deve seguire – semplici e facili da attuare -  e che, se richieste, farò conoscere.

Nelle fasi – temporanee - in cui sta bene Ibrahim può lavorare e cercare di retribuire chi gli offrira’ vitto e alloggio. E’ musulmano, osservante, una persona di fede e delicata.
Ci sono fasi in cui sta bene (quelle per le quali c’è bisogno di trovare questa camera con bagno)  che si alternano con quelle in cui deve essere ricoverato per trasfusioni (la sua non sembra essere una malattia da cui potrà uscire).

L’ospedale in cui da tre anni si ricovera periodicamente in regime day hospital (non in reparto)  si trova nella zona di roma nord ovest, motivo per cui  non può allontanarsi troppo.  Usa i mezzi pubblici e sarebbe troppo complicato e disagevole per lui abitare troppo lontano.
CERCA UNA SISTEMAZIONE NELLA ZONA DI ROMA OVEST DOVE CI SIANO FERMATE DEL TRENINO PER VITERBO, MA ANCHE IN ZONA CORNELIA E VALLE AURELIA
Chi può aprire il cuore e la propria casa a  Ibrahim ?
potete contattare direttamente me: gaiaevito@yahoo.it
Quanti mi contatteranno saranno messi in contatto con le persone che lo conoscono per avere ulteriori informazioni e referenze.
Grazie di cuore a tutti.
Da gaia, da Ibrahim e da chi fino ad oggi lo sta sostenendo


6)        VENDO LETTO:

Ti scrivo nuovamente per chiedenti la possibilità di rimettere questo post con il quale proponiamo la vendita di un letto nuovo per persone anziate o malate. Scendiamo ulteriormente con il prezzo, nonostante il letto sia stato pagato quasi il doppio. Ma non abbiamo spazio per tenerlo in casa, mentre sarà sicuramente utile a chi ne ha bisogno. 
Ricordo le specifiche: letto professionale con movimentazione elettrica, con materasso anti decubito e la sbarra per la flebo, in legno rovere, nuovo -usato per 1 mese - e ottimale per persone che sono allettate. Costo trattabile ...

Grazie ancora per il tuo aiuto Un abbraccio 
Raffaella gaiaspettaespera@tiscali.it, 

7)           EQUOCIQUA:

Care amiche e cari amici,

con l'aiuto di molti di voi abbiamo provato a realizzare un breve video, molto artigianale!,  
per promuovere il commercio equo e solidale e la cooperativa. 
Potete vederlo a questa pagina http://www.youtube.com/watch?v=tio_kh2HZ7I

Vi invitiamo a diffonderlo e condividerlo, 
sperando che sia un modo per portare visibilità e sostenibilità 
a Equociquà! e a tutti i produttori che attraverso Equociquà! riescono a migliorare la propria vita.

Vi lasciamo con i nostri Auguri più sinceri per le ormai prossime Feste, 
che possiate trascorrerle serenamente! 

Equociquà! 

"Quello che abbiamo fatto per noi stessi soli muore con noi; quello che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo rimane ed è immortale." 




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

         7-8 gennaio 2013: Vent’anni dall’omicidio di Beppe Alfano
L’8 gennaio 1993 veniva assassinato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) per mano della mafia il giornalista Beppe Alfano. L’8 gennaio 2013 ricorrerà il ventennale di questo omicidio mafioso. Per ricordare degnamente il giornalista e l’uomo Alfano, un gruppo di associazioni e comitati, unitamente ai familiari (in primis la figlia Sonia, eurodeputato e Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea), organizza una due giorni di eventi (lunedì 7 e martedì 8 gennaio) a Barcellona Pozzo di Gotto.
Il 7 gennaio sarà una giornata di studio sul tema del contrasto alle mafie a livello europeo ed internazionale, suddivisa in tre momenti di lavoro: uno dedicato alle tecniche investigative, uno relativo alla cooperazione giudiziaria, uno sul ruolo del giornalismo. La sera è previsto lo spettacolo teatrale (ingresso gratuito) di Giulio Cavalli, attore impegnato nella denuncia alla ‘ndrangheta in Lombardia attraverso le sue opere.
Durante la mattina di giorno 8 gennaio si terrà un evento sul tema della legalità coinvolgendo le scuole della provincia di Messina e di altre zone della Sicilia, col contributo di artisti impegnati, esponenti della società civile e delle istituzioni. Infine il pomeriggio dell’8 gennaio, dopo la messa commemorativa celebrata da Don Luigi Ciotti e l’intitolazione di una piazza di Barcellona Pozzo di Gotto a Beppe Alfano, si terrà il convegno conclusivo sulle vicende dell’omicidio Alfano e sul percorso ormai ventennale che aspetta di giungere a fare completa luce su quei fatti.
L’evento è patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza della Regione Siciliana.
Il comitato organizzatore
Familiari Beppe Alfano
Associazione nazionale familiari vittime di mafia
Agende rosse
Associazione nazionale “Etica e politica”
100X100 in movimento
Associazione familiari via dei georgofili
Centro Studi Paolo Giaccone
Fondazione Chinnici
Centro Pio La Torre
Fondazione Caponnetto
Libera Sicilia
Associazione Vigliena
Fondazione Progetto Legalità onlus
Sezione sportiva antimafia Sicilia
Fondazione Falcone
Cittadinanza per la magistratura
Comitato Addiopizzo Palermo
Lunedì 7 gennaio
Workshop “Il contrasto alle mafie in Europa: esperienze a confronto”
Luogo: Palacultura Cattafi (Barcellona Pozzo di Gotto)
10:30 - Apertura dei lavori
Sonia Alfano (Presidente Commissione Antimafia del Parlamento Europeo)
Michel Quillé (Direttore aggiunto di Europol)
11:00-13:30 - Le tecniche investigative: un’analisi comparata a livello europeo ed internazionale
David Ellero, Europol, Unità O2 “Serious and organised crime”
Gianni Baldi, Interpol, Direttore della Sezione “Drugs and criminal organizations”
Gen. Giuseppe Magliocco, Comandante dello SCICO, Guardia di Finanza
DEA (Drug Enforcement Administration, USA)
FBI (Federal Bureau of Investigation)
BKA (Polizia federale tedesca)
DIA (Direzione Investigativa Antimafia)
14:45-17:00 - La cooperazione giudiziaria europea e internazionale nel contrasto alle mafie
Roberto Scarpinato (Procuratore generale della Corte d’Appello di Caltanissetta)
Giovanni Salvi (Procuratore capo Direzione Distrettuale Antimafia di Catania)
Nicola Gratteri (Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria)
Marcello Viola (Procuratore capo, Trapani)
17:00-19:30 - Il ruolo del giornalismo contro le mafie
Saluti di Leone Zingales (Membro Giunta Esecutiva dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani)
Domenico Affinito (Reporters sans frontières)
Ilya Politkovsky (figlio della giornalista Anna Politkovskaja)
Loris Mazzetti (Capo struttura, RAI 3)
Benny Calasanzio (scrittore)
Carlo Lucarelli (giornalista)
Maurizio Torrealta (giornalista, Caporedattore Rainews24)
Lorenzo Baldo (giornalista, Antimafia 2000)
Dopo gli interventi dei relatori di ciascun panel avrà luogo un question time con la platea e con esponenti del comitato organizzatore.
Presiede i lavori Sonia Alfano (Eurodeputato, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea)
21:30-23:00 - Spettacolo teatrale “Nomi, cognomi e infami” (di Giulio Cavalli)
Luogo: Teatro dei Salesiani
Martedì 8 gennaio
Giornata della Memoria “In ricordo di Beppe Alfano”
Luogo: Palazzetto dello Sport (Barcellona Pozzo di Gotto)
9:30-13:00 - La mafia odia la cultura: legalità e scuola per un futuro migliore
Salvatore Vella (Sostituto Procuratore, Procura di Agrigento)
Giovanbattista Tona (Giudice, Corte d’Appello di Caltanissetta)
Ragazze vittime attentato di Brindisi
Don Luigi Ciotti (Libera)
Sonia Alfano (Eurodeputato, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea)
Rita Borsellino (Eurodeputato)
Roberto Saviano (scrittore)(contributo video)
Piera Aiello (testimone di giustizia)
Giuseppe Carini (testimone di giustizia)
Giovanna Maggiani Chelli (Presidente Ass. Familiari Vittime di Via Georgofili)
Interventi dei rappresentanti del comitato organizzatore e familiari delle vittime di mafia
Umberto Di Maggio (Responsabile Libera Sicilia)
Pif (regista e autore)
Modera: Stefania Petyx
15:00-16:00 - Messa di commemorazione di Beppe Alfano (celebrata da Don Luigi Ciotti)
Luogo: Duomo di Santa Maria Assunta (Pozzo di Gotto)
16:15-16:45 - Cerimonia di intitolazione dell’attuale piazza Trento a Beppe Alfano
17:00-20:00 - L’omicidio Alfano: 20 anni per la Verità
Luogo: Palacultura Cattafi (Barcellona Pozzo di Gotto)
Sonia Alfano (Eurodeputato, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea)
Piergiorgio Morosini (Giudice del Tribunale di Palermo)
Rosario Crocetta (Presidente della Regione Sicilia)
Fabio Repici (avvocato famiglia Alfano)
Beppe Lumia (Senatore, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia)
Marco Travaglio (giornalista)
Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli)
Giulio Cavalli (Consigliere regionale Lombardia e attore teatrale)
Salvatore Borsellino (fratello del magistrato Paolo Borsellino)


RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  le reti amiche con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone
- Scambiotutto di Saverio Ambrogetti


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei fatti questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,