SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

domenica 8 luglio 2012

8 Luglio 2012


8 luglio 2012


Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

La vita è

 … nel bisogno di aggiungere qualcosa dopo quel’ “è” il più grande dei rischi: definire ciò che dovrebbe restare indefinito. E’ nell’indefinitezza la nostra libertà. E più ancora il nostro poterle offrire infinite forme. Liberi di poter dare sempre forma alla vita e non il contrario. 
Se permettessimo alla vita di cucirci addosso forme o direzioni  avremmo perso o ceduto brandelli di libertà. 
Ciò che siamo non è una condanna,  la rendiamo tale riducendo la vita ad un “bene” acquisito, uno dei tanti posseduti. La vita non è un “bene” ma il Bene. E il Bene è dell’essere e non del’avere. Possedere la vita, chiuderla in un’ unica forma,  è negare al Bene di esprimersi, attraversarci, chiamarci.  

Non si nasce per nascere, né per morire. Si nasce per entrare in una comunione grande come il Bene 
… la libertà, il desiderio, l’intelligenza, la fiducia, la speranza, la creatività, la capacità di volere e fare il bene: quando assumiamo lucidamente tali energie la vita si rivela finalmente nella sua impensata direzione … “ (Roberto Mancini)

La vita scorre

Qualunque cosa stia accadendo in questo momento è già dietro di noi. In ogni nuovo istante - ora -  tutto può essere ri-fondato, ri-pensato, ri-conosciuto. Mai sottovalutare quest’immensa opportunità …. data per sempre.

La vita parla

 Ogni più piccolo accadimento porta ad ognuno di noi un messaggio. Non è la vita ad abbandonarci nelle difficoltà siamo molto spesso noi a disattivare il nostro “ascoltare”. Le parole giuste, a volte le soluzioni, sono più vicine di quanto non immaginiamo ma talvolta arrivano attraverso bocche inaspettate, volti nuovi, incontri inediti,  … è questa la sfida: riconoscere le parole della vita dove e quando la vita scelga di pronunciarle e non solo dove e da chi abbiamo stabilito di sentirle …
 “Lo sguardo della vita cambia se comprendiamo che in essa non contano solo gli accadimenti belli o tragici, conta la risposta che sappiamo dare a ciò che accade. L’identità originale di ognuno prende forma da questa responsabilità ineludibile …” (Roberto Mancini)

La vita è:

Strage in Kenya: attaccate due chiese, 17 morti e 50 feriti


UCCIDERE E’ QUANTO DI PIU’ GRAVE POSSIAMO COMMETTERE
UCCIDERE PERSONE INERMI IN PREGHIERA E’ ANCORA PIU’ GRAVE

Nessuno può restare indifferente a questa ondata terroristica che nell’amato continente africano sta prendendo di mira innocenti in preghiera, già ripetutamente in Nigeria ed ora anche in Kenya.

Facciamo appello ad un forte impegno comune per interrompere questa catena orribile di massacri perpetrati con il richiamo abusivo alla religione. Ci rivolgiamo in particolare ai responsabili delle nostre istituzioni politiche e diplomatiche, alle associazioni dedite ai diritti umani, alle personalità della cultura, dell’arte e dello sport perché intensifichino gli sforzi per porre fine a questo folle scempio di vite umane.

Un invito speciale, infine, lo rivolgiamo alle comunità religiose, soprattutto a quelle con maggiore radicamento nell’area, affinché esprimano congiuntamente la condanna della violenza omicida e collaborino per educare al rispetto del valore della vita ed alla coesistenza pacifica nella giustizia. (Religioni per la pace)


La vita parla:

La Nigeria, con una popolazione di 150 milioni di abitanti e un territorio di 923.000 chilometri quadrati è benedetta da un popolo con un’incredibile capacità di resistenza, felice malgrado le molte diseguaglianze.
Le ultime notizie si riferiscono soprattutto al gruppo fondamentalista islamico del Nord (BOKO HARAM) che lotta per sostituire la costituzione nigeriana con la Sharia islamica. Gli appartenenti a questo gruppo hanno causato molte morti, bombardato le istituzioni governative, le forze dell’ordine, i mezzi di comunicazione, le scuole, le chiese e addirittura un edificio delle Nazioni Unite ad Abuja, credendo erroneamente che così facendo stanno servendo Dio. Ma le loro azioni sono in contraddizione con i precetti religiosi.
È erronea l’impressione che in Nigeria i musulmani e i cristiani siano in guerra gli uni contro gli altri. In realtà, i musulmani e i cristiani convivono piuttosto bene. Vi sono però pochi elementi antisociali che si servono della religione per creare scontento. Distraggono l’attenzione da quelle che dovrebbero essere le preoccupazioni nazionali, come l’ingiustizia sociale, la povertà, la disoccupazione giovanile, le ostilità etniche; la lotta per la proprietà della terra, i conflitti fra gli agricoltori e i pastori; il cattivo governo, la corruzione, et cetera. Alcuni autorevoli ed esperti religiosi, sia mussulmani che cristiani, così come i più giovani tra essi, incoraggiano la trasmissione dei valori positivi delle due religioni dominanti della Nigeria in direzione della pace, della giustizia e dello sviluppo piuttosto che fomentare la violenza basata su argomenti religiosi. Sono adesso molto più espliciti nel condannare atti di violenza commessi anche da persone della loro stessa religione. Nascono così gruppi interreligiosi di giovani. Gli anziani politici del Nord parlano sempre più ad alta voce del rapporto violenza/sottosviluppo. I governanti tradizionali con ardore si mobilitano per diffondere i principi della pace tra la popolazione, argomentando che la nostra guerra dovrebbe essere la guerra contro la criminalità, le malattie, la corruzione, l’analfabetismo e i vizi e non la guerra degli uni contro gli altri. Le ONG per la pace continuano a moltiplicarsi in Nigeria. La strada per la pace è ancora lunga, ruvida e dura, ma sostengo che la pace è possibile.
Il mondo deve affrontare l’insicurezza globale e la povertà collettivamente. All’entrata dell’edificio delle Nazioni Unite di New York c’è scritto: “I figli di Adamo sono le parti di un corpo, sono generati dalla stessa essenza. Quando una delle parti è colpita e soffre, le altre non possono trovare né la pace né la calma”.
Ringrazio gli organizzatori per aver reso a me, e quindi alla Nigeria, il grande onore di questo Premio. Lo dedico in parte al mio compianto Amico musulmano ed Emiro di Wase, Alhaji Haruna Abdullahi, con il quale abbiamo avviato molte iniziative di pace fino alla sua morte lo scorso anno, e in parte alla buona gente del Plateau e del Taraba che hanno formato la mia vita personale e lavorativa.
Come San Francesco d’Assisi, prego e spero che faremo la nostra parte per essere strumenti di pace per un mondo migliore e più felice. Grazie" (Ignatius Kaigama vescovo di Jos, città al centro delle violenze in Nigeria, nel corso della cerimonia di consegna del Premio Colombe d'oro per la Pace, 3 giorni fa a Roma)


La vita scorre:

“Tutti i sensi della vita, tutte le direzioni date alla vita, dalle più dure come far soldi, diventare potenti, celebri, alle più sensibili, come servire una causa o impegnarsi socialmente a lungo andare, se occupano per troppo tempo tutto il posto in una vita, acquisiscono un che di duro, di cattivo, direi di “disperatamente cattivo” a causa dell’inevitabile contrazione generata dallo sforzo di mantenersi su di un binario , di resistere ad ogni costo.

Nell’ordine delle apparenze ogni cosa può essere edificante e tuttavia l’edificio si rivela pieno di crepe sin nelle fondamenta. La vita, chiamiamo così approssimativamente quella forza guastante che s’incarica a breve o a lunga scadenza di minare ogni sistema, non si cura delle buone intenzioni. Non che non possano essere sincere ma la vita non le rispetta. In ogni fede, in ogni principio, in ogni ideologia la vita fiuta la risposta fatta. A lungo andare la vita tollera soltanto la riattualizzazione permanente, il rinnovamento quotidiano dei rapporti. Elimina invece tutto ciò che tenda a mettere in scatola, a salvaguardare, a mantenere intatto, a fissare al muro.
Parecchie volte amici, vecchi amici militanti mi hanno raccontato di aver provato dei moti di disagio di fronte a questa o quella scelta del loro partito e di averli subito soffocati per lealtà. Non si tratta di lasciare che sia l’amarezza a tirare la sua conclusione, di rinunciare ad ogni ideale! L’importante è rimettere questo ideale ogni giorno alla prova della vita: osare una risposta unica e diversa ad ogni situazione unica e diversa. La vita infrange le ideologie: le buone come le cattive

La vita non ha senso, né senso vietato, né senso obbligatorio. E se non ha senso, vuol dire che va in tutti i sensi e trabocca di senso, tutto inonda. Fa male tanto più a lungo quanto più le si voglia imporre un senso, piegarla in una direzione o nell’altra.
Se non ha senso significa che essa è il senso” (Christiane Singer)

Fatti Mail è una rete viva
Una rete che alla vita lascia il timone
La rotta … la meta …
Perché è lasciando un po’ di se che si trova molto degli e dagli altri …

(dalla rete di Fatti Mail: ciao Nicola … riflettere sulla vita … fa pensare  a te!)


SOS FILIPPO

Ciao Gaia,

Volevo aggiornarti sulla situazione dei volontari della famiglia di FattiMail e non solo. Sono sempre molto attivi e disponibi. Danno veramente una forte  energia a Filippo per proseguire nel programma che procede con fatica, ma molto bene.
In palestra va benissimo, sia con le "zie" sia con la piccola Bianca e la mamma che gli tengono compagnia mentre lui fa gli esercizi. Si sono aggiunte tre persone il pomeriggio per il programma intellettivo e un esperto allenatore di palla a volo che gli dà le dritte per quello fisico e poi conosce il metodo Doman. Una sua ex compagna delle medie verrà a dargli una mano a suonare il pianoforte ed aiutarlo a scrivere. 
Ci manca ancora un mese e mezzo prima della rivisita a Fauglia (PI) per il controllo. Molti dei ragazzi scout hanno finito la scuola e partiranno con i genitori per le vacanze, altri vanno in ferie 
e quindi lasceranno molti buchi per il crociato che facciamo sempre dalle 15 alle 17.
Volevamo chiedere un aiuto a chi ci segue attraverso Fatti Mail.

Un affettuoso saluto a tutti,e grazie per il grosso sostegno che ci date.
Valeria e Alessio.
 (via di Valle Aurelia – Baldo degli Ubaldi)
Valeria Paoloni     Alessio Lunari  

gaiaspettaespera@tiscali.it, 


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 

BUONA LETTURA :


1)      AIUTIAMO DANIELE

Daniele PANTU è un giovane romeno di 22 anni. Lui è molto serio e anche pio (va alla chiesa del Santo Spirito). In somma lo raccomando perché lui è affidabile. E' venuto in Italia nel ottobre 2011, perché pensava, come molti altri, che poteva trovare un lavoro ben pagato. Lui è figlio unico di genitori separati;è stato abbandonato da loro ed è cresciuto dalla nonna. E' molto ben educato, intelligente e coraggioso. Dopo aver trovato due lavori di un mese a Milano, ha conosciuto la disoccupazione, ed è venuto a Roma. Adesso è ospitato provvisoriamente dalle Suore di Madre Teresa. Ha fatto i studi in Romania fine alla maturità, e lui è capace di studiare se... trova una famiglia oppure alcune famiglie che potrebbero accoglierlo e costituire una specie di "padroneggio" per aiutarlo per l'alloggio, i studi...
Contatto: Padre Thierry Blot:            
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

      .
2)      GRAZIANO  CERCA LAVORO:

Ciao Gaia, spero che tu stia bene.

Ti scrivo per segnalare alla rete Fatti Mail Generoso Graziano. Si tratta di un uomo di 52 anni, che è rimasto senza lavoro. Ha una famiglia composta di quattro persone, con due figli studenti. E' persona seria, capace e assolutamente affidabile. E' invalido civile al 55%.
Stai bene. don Paolo

Ciao
Don Paolo mi hai chiesto di scrivere due parole per presentarmi alla sig.ra Gaia
  

Pace e Bene

Il 23 Dicembre 1991 segna un evento che converte il mio cuore a Cristo, e sigilla l'inizio di un cammino di ricerca e desiderio del dono della fede, maturato nelle esperienze personali e vocazionali
prima come padre e coniuge, poi come risposta a questo Amore donatomi da Cristo, nelle esperienze con il prossimo come testimone ed appartenente alla chiesa di Cristo.
.
Mi hanno colpito due passi del Vangelo.
Il primo in Matteo:"Voi invece cercate prima il regno di Dio e fate la sua volontà:tutto il resto Dio ve lo darà in più".Ho cercato... credendo nel Signore, impegnandomi di seguire quanto Lui ci ha insegnato,ed amandolo con tutto il mio cuore attraverso i fatti quotidiani, e talvolta ho sperimentato questa perfetta beatitudine che si prova nel proprio cuore, che mi infonde fiducia speranza ed abbandono alla Sua Provvidenza.
Il secondo nella lettera ai Romani, S.Paolo ci rende certi che "Tutto concorre al bene di quelli che amano Dio"
Ho vissuto una vita ricca di difficoltà e prove, ma ho sempre sperimentato che se Dio tollera un male, è sempre e unicamente per ricavarne un bene .

Anche in questa mia attuale prova di semi-indigenza ho sperimentato il conforto ,la speranza, la pace, e l'accrescimento umano in me e la mia famiglia.
Il mio sogno era di fare il medico del corpo e dello spirito al sevizio degli ammalati.
Purtroppo dopo la Maturità scientifica sono stato indirizzato , per convenienza ad iniziare Economia e Commercio.
Se avrei le possibilità economiche farei il volontario.... ma comunque resta sempre il sogno di un lavoro anche ausiliare al servizio degli ammalati , in particolare degli anziani.
E chissà.... se Dio vuole, può.
Grazie di avermi prestato la vostra attenzione.

Graziano Generoso -
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


3)      DANIELA  CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
come d'accordo ti ricordo la situazione di Daniela,  mia fidata collaboratrice domestica da oltre cinque anni.

Daniela ha 34 anni, viene dalla Romania e vive in Italia ormai da 10 anni con suo marito Daniele, che lavora in edilizia, e le loro due bambine: Alessia di 8 anni e Annalisa di 1 anno.

Sono l'unico datore di lavoro che l'ha messa in regola per cui, quando Daniela ha dovuto smettere di lavorare per la gravidanza, gli altri datori di lavoro si sono riorganizzati e l'hanno sostituita, quindi è rimasta con un unico impegno settimanale, che dopo aver coperto le spese di affido della bimba piccola ad una signora e di trasporto per raggiungere la mia casa, di recente anche aumentate, purtroppo non lascia molto margine di guadagno. 
Prossimamente Annalisa sarà accettata all'asilo e quindi Daniela sarà disponibile per lavorare tutti i giorni.

E' persona affidabilissima, precisa, ha anche spirito di iniziativa e tratta la casa come fosse propria. E' la migliore collaboratrice domestica che abbia avuto in vent'anni,  per cui non esito a consigliarla vivamente a chiunque avesse bisogno di un aiuto per la propria casa. Daniela abita sulla Casilina, ma è disponibile a raggiungere qualsiasi zona della città, purché non sia richiesta una precisione estrema nell'ora di arrivo che i mezzi pubblici romani notoriamente non possono garantire e purché le si offrano almeno 4 ore di lavoro giornaliere. Il suo numero di telefono è:             

Grazie
Patrizia  
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


4)      ISABELLA CERCA LAVORO:

Ciao Gaia sono Isabella Marsigliotti mi trovo nella necessita di trovare un lavoro urgentemente.
Ti incollo quì di seguito il mio annuncio che ti pregherei di inserire nel tuo bollettino ed  anche a tutte le persone che conosci ho proprio bisogno di un lavoro credimi … sto attraversando un momento difficile a livello familiare
Isabella Marsigliotti
               
Grazie per tutto quello che riuscirai a fare per me e per aiutarmi, un bacione e a presto Isabella

Badante vitto e alloggio a donne autosufficienti

Inviato da Isabella , Oggi, 09:39
Donna sola italiana di anni 46 cerca possibilità di lavorare come badante con vitto e alloggio a donne sole o anziane autosufficienti.
Sono in grado di fare le pulizie domestiche, fare la spesa, cucinare disponibilità immediata solo sul territorio di roma no fuori roma con contratto in regola.
Attendo vostra risposta telefonicamente o al seguente indirizzo email: 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


5)      YANA CERCA LAVORO

Cari amici,

uniamo le nostre forze per aiutare questa signora a trovare un lavoro a Roma (o in altra località) come badante
  con ospitalità; Yana ha perso contemporaneamente lavoro e marito ed è sotto procedura di sfratto.

qui sotto vi fornisco i dati che possano interessare:

YANA GRECHYHINA
Nazionalità russa
anni 42, vedova
3 anno di pedagogia
parla perfettamente l'italiano
ha esperienza di assistenza e contatto con le persone

qui il suo profilo Facebook
http://www.facebook.com/yana.grechykhina

Potete fare riferimento a me per ogni altra informazione

Grazie
Maurizio: 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

6)   OFFERTA LAVORO

Ricevo tramite la rete di Raffaele Magrone questa notizia che più che volentieri condivido:

Studio Professionale Commercialisti  Associati - in Roma  - Quartiere Mazzini
ricerca due profili:
- 1) Persona mediamente esperta - conoscitrice - contabilità-  bilanci-dichiarazioni  fiscali IVA -Redditi- invii telematici;
- 2) Persona meno esperta, ma con reale desiderio e capacità di apprendere-conoscenza programmi contabili - esperienza uso word ed Excel.
Si offre regolare contratto di assunzione, orario pieno.
Si offrono  strumenti  e  possibilità di aggiornamento e qualificazione professionale.
Si richiede:
- Referenze;
- Capacità di autonomia di lavoro, forte integrazione e team working
Inviare curriculum a:


7)   CERCHIAMO CASA AL MARE:

Cara Gaia, 
ti mando un annuncio vacanziero, non si sa mai.
 

Stiamo cercando una casa al mare per due settimane di agosto (seconda metà), dal 19 agosto al 2 settembre. Siamo due genitori e tre bambini piccoli (1,4,6 anni). Cerchiamo preferibilmente una casa con giardino. Stiamo cercando da mesi, ma finora tutte le nostre ricerche sono andate a vuoto perché gli affitti che ci hanno chiesto non erano sostenibili.
 
Ti lascio il mio numero
            e la mia email   e ti ringrazio tanto con tanti saluti,
matteo 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


8)                    VENDO LETTO ELETTRICO


Cara gaia, anche confrontandomi con Simona, ritorno a te per proporre afatti mail una compra-vendita. Per chi ha l'esigenza di accudire persone anziane, ho a disposizione il letto professionale con movimentazione elettrica, con materasso anti decubito e la sbarra per la flebo, in legno rovere, nuovo e ottimale per persone che sono allettate. Era stato pagato €1.500,00, ma lo vendo a € 1.200,00.
Pensi che sia inseribile nella bacheca del sito e delle mail? Oppure sai a chi potrei proporre? 
Grazie ancora e un caro saluto. 
Raffaella 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


9)    MASSIMO AFFITTA:

Gaia devo affittare una camera doppia a S.Saba zona piramide solo a donne non residenti massima serietà .
Vorrei 350€ + le spese ( poche ) divise a meta'.
Chiamare Massimo  mi puoi aiutare? Te ne sono grato
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


10)       LIA PROPOSTA AFFITTO:

Ciao Gaia,
sono Lia e vorrei proporre, in affitto, in qualsiasi periodo dell'anno e per brevi periodi, il mio appartamentino di due camere. Possibilità di affitto anche di una sola camera. Si trova in zona Prenestina adiacente al capolinea dei tram 5 e 19 per Termini e piazza Risorgimento.
Per informazioni mi possono contattare al numero 3333521056.
Grazie e buone vacanze. Lia
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  



1)        CASA PER FERIE:


Ciao Gaia, ti scrivo di nuovo perché desidero ricordare a tutti gli amici di Fatti  Mail che è nata una nuova Casa per Ferie a Roma "CASA PER FERIE SEVERINO FABRIANI" molto comoda da raggiungere e ideale per chi vuole silenzio e tranquillità.  Il sito web è:www.casaperferieseverinofabriani.it,    Grazie   Cinzia
  

2)        SPESA SOLIDALE 


La spesa diventa solidale

Parte il 12 luglio in 967 supermercati Conad "Tutti per Uno", la campagna Unilever a sostegno dell’alimentazione scolastica in Bangladesh.


Lo scorso anno, solo in Italia, grazie a questa campagna è stato raccolto il corrispondente di 525.000 pasti.
WFP: La community online si fa in tre! http://www.facebook.com/ProgrammaAlimentareMondiale

La nostra community online sta crescendo rapidamente.
 Aiutaci a svilupparla ancora di più,  Coinvolgi tre amici e chiedi che si uniscano a noi nella lotta contro la fame! 


3)        Non Solo Mameli:

Festival Jazz “Privato” Per Il Benessere Pubblico

 Sull’onda del successo della prima edizione, l’Associazione Culturale “Cibo Per La Mente” è orgogliosa di presentare a Roma, per il secondo anno consecutivo, il festival jazz “Non Solo Mameli”, proponendo al pubblicoun’offerta artistica notevolmente ampliata, elevando a 11 le giornate consecutive di programmazione, per un totale di 23 performance artistiche e oltre 100 artisti coinvolti.
In un momento molto difficile in Italia in materia di fondi pubblici destinati alla cultura, l’intero apparato del Festival è reso possibile esclusivamente grazie al finanziamento delle società private “Vita Trasporti Srl” e “Baiocco Noleggio Srl” e alla partnership con la Scuola di Musica “Artidee – Laboratorio di Arti e Musica”, una realtà molto ben radicata nel territorio, da subito in prima linea nell’organizzazione del Non Solo Mameli.

L’alta qualità della programmazione artistica è, infatti, resa fruibile in modo totalmente gratuito e, per di più, in un clima dinamico e informale grazie alla scelta del Parco delle Accademie come location della manifestazione: un punto di incontro molto frequentato nel quartiere Eur Montagnola, in cui le performance artistiche possono essere fruite facilmente e con immediatezza da una vasta tipologia di target, che avrà a disposizione, per vivere diversamente il parco durante le 11 giornate di programmazione, l’allestimento della platea nell’Area concerti, una zona dedicata agli stand gastronomici e agli expò di arte, artigianato e antiquariato, uno spazio lounge dove rilassarsi e godere della manifestazione sin dalle ore pomeridiane a partire dalle ore 16, sino alle ore 24.
Per tutte le info sul Festival e il cartellone artistico: www.nonsolomameli.com

  

4)        ORSA POLARE CERCA CASA:


Ciao GAIA,

guarda questo video inedito e toccante.


Protagonista un'orsa polare costretta ad abbandonare la sua casa, l'Artico, perché sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici.

Si aggira per le strade di Londra alla ricerca disperata di cibo, accompagnata dalle note del brano dei Radiohead "Everything In Its Right Place". La voce narrante è quella di Jude Law, mentre la versione italiana è stata doppiata dall'attrice Margherita Buy.
L'orsa vaga attraverso la città e si ferma davanti a una stazione di rifornimento Shell, la compagnia che sta inviando due piattaforme in Alaska per esplorazioni petrolifere.

Riuscirà a sopravvivere? Dipende da te. Diventa anche tu "Difensore dell'Artico" su www.savethearctic.org,



5)         INCONTRO PREGHIERA PER LA PACE
  

GIOVEDI’ 12 LUGLIO 2012, ORE 20
INCONTRO DI PREGHIERA PER LA PACE
PIAZZA SANTA CECILIA / Roma

L’escalation  di massacri di fedeli in preghiera continua ad insanguinare l’amato continente africano. Dopo la catena di attentati contro comunità cristiane in Nigeria, abbiamo assistito all’orribile strage della scorsa domenica 1° Luglio in KENYA, che ha provocato la morte di 17 persone oltre ad un alto numero di feriti. Nella stessa giornata del 1° Luglio altri estremisti della stessa matrice hanno anche profanato una delle più antiche moschee di Timbuctu’ nel Mali,  distruggendone la cosiddetta “Porta Sacra”.

Non possiamo voltarci dall’altra parte, mentre si verificano tali violenze, ancora più gravi perché perpetrate ricorrendo abusivamente a motivi religiosi.

Mentre rinnoviamo l’appello alla vigilanza ed all’impegno da parte di ciascuno per arginare e prevenire crimini così crudeli, invitiamo a partecipare ad un momento di raccoglimento in memoria delle vittime, durante il quale ci uniremo spiritualmente alle preghiere che rappresentanti delle varie tradizioni religiose esprimeranno per invocare la pace  e la luce necessaria a guidare le nostre azioni e perseguire la giustizia.

La scelta di Piazza Santa Cecilia in Trastevere per l’incontro vuole sottolineare un legame ideale, con una persona, Santa Cecilia, martirizzata a causa della fede, che in punto di morte chiese che quel luogo, la sua casa di famiglia, fosse destinato per sempre alla preghiera. (Religioni per la Pace)




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’

Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.


MIGRANTI, PIU’ DIRITTI CON IL DECRETO CONTRO IL LAVORO NERO

 “Un passo avanti molto importante verso la legalità e il contrasto al lavoro nero”: lo dice alla MISNA Andrea Olivero, presidente nazionale delle Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli), dopo che il Consiglio dei ministri italiano ha recepito le normative europee sulla regolarizzazione del lavoro degli immigrati irregolari. Il decreto legge, basato sulla normativa 2009/52 dell’Unione Europea, permette al lavoratore irregolare di ottenere il permesso di soggiorno denunciando il proprio sfruttatore e inasprisce le sanzioni per il datore di lavoro che assume al nero. Il decreto è stato sostenuto in maniera particolare dal ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi.
“Questo provvedimento è intelligente e realistico – dice Olivero – perché dimostra la presa di coscienza di una realtà fortemente esistente come quella del mercato nero dei lavoratori stranieri”.
La protesta contro il sistema del caporalato aveva acquisito un vasto eco sui mezzi di informazione l’estate scorsa a partire dalle iniziative in Puglia dei cosiddetti “braccianti di Nardò” che avevano fatto venire alla luce un sistema diffuso di sfruttamento dei lavoratori stranieri nella raccolta dei pomodori nelle campagne del Salento e in tutto il meridione. “Le organizzazioni sociali – assicura il presidente delle Acli – faranno tutta la loro parte per sostenere chi vuole denunciare: non ci saranno più alibi per i datori di lavoro che finora hanno sostenuto di non poter regolarizzare i propri dipendenti”. Secondo Olivero, il decreto approvato oggi permette all’Italia di avviarsi verso “un modello di difesa della dignità del lavoratore piuttosto che sostenere la politica delle espulsioni, rivelatesi inutili”.
La possibilità di denunciare il proprio datore di lavoro in caso di irregolarità, dice il presidente delle Acli, può essere ancora più importante in tempi di crisi quando molti stranieri sono stati costretti ad accettare assunzioni in nero. “Speriamo – aggiunge Olivero – che non sia fatta demagogia e che l’approccio a questa problematica rimanga intelligente e realistico”.


MANICOMI NO GRAZIE:

Se siamo ancora cittadini di questo paese, non possiamo accettare che lo Stato obblighi terapeuti e pazienti ad effettuare sistematicamente cure contro la propria volontà.
Non possiamo accettare che la cura diventi una forma di controllo sociale.
Non possiamo accettare che il rapporto fiduciario diventi superfluo se la persona è affetta da disturbi psichici.


Questo prevede la proposta di Legge “Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica”:
1] trattamenti senza consenso fino a un anno continuativo
2] obbligo di trattamento: finora riservato a situazioni eccezionali, urgenti e solo per alcuni giorni, diventa applicabile anche alle situazioni ordinarie e di emergenza, con l'obiettivo dichiarato di vincolare il paziente
3] la visita domiciliare: da atto professionale di cura, scelto dall'equipe all'interno di un rapporto terapeutico, diventa un obbligo per il medico e un'intrusione inaccettabile per i pazienti
4] i dati personali: il paziente non potrà decidere delle informazioni relative alla propria salute


Un anno di trattamento senza consenso è un tempo infinito, inutile e sfibrante per tutti.

Chiunque abbia avuto rapporti di cura con persone ricoverate negli OPG e negli ex-manicomi conosce bene l’abominio delle cure obbligatorie, il mefitico mescolamento di controllo giudiziario e terapia psichica.
Chiunque abbia conosciuto persone costrette al ricovero per periodi protratti più di qualche settimana, sa bene che il danno prodotto dalla cura è peggiore di qualsiasi beneficio.



PAESAGGI CON FIGURE:
Viaggio nell’’Italia da ritrovare è una serie di quattro film documentari dedicati ad un viaggio in Italia, da sud a nord, con l’intento di comprendere il nostro Paese nel momento in cui appare confuso e smarrito, alla ricerca di valori, serenità, ottimismo, senso civico che forse, oggi, sono andati perduti
… MERITA REGALARSI 50 MINUTI DI TEMPO PER GUARDARE QUESTA ED ANCHE LE ALTRE PUNTATE …

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,