SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 26 luglio 2012

26 luglio 2012


26 luglio 2012


Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


L’etica consiste nell’imparare a comportarsi gli uni con gli altri nella logica di una relazione sempre più profonda. Un’azione non è cattiva perché vietata, è cattiva se mina la comunione umana” (Timothy Radcliffe)

E’ nel modo, nel COME viviamo le tante declinazioni del verbo esistere …. il senso ultimo di ognuna di loro.

Il dolore, l’attenzione,  la felicità, l’incontro, l’ascolto, il fare, l’arrivare, il partire, il cercare, il costruire,  il riposare, il pubblico,  il privato  … COME riusciamo a vivere ognuna di queste realtà? COME affrontiamo queste porte d’accesso alla nostra vita?
Un come molto spesso decisivo nel  marcare la distanza tra noi e gli altri, noi e il mondo, noi e la storia, noi e il futuro.

In che modo accogliamo il dolore? … sconfitta o ricerca  …
In che modo cerchiamo la felicità? …. evasione o armonia …
In che modo viviamo l’incontro? …  colonizzazione o accoglienza …
In che modo gestiamo  il fare? …  produzione  o realizzazione …
In che modo sperimentiamo  l’ascolto? …  discernimento  o replica …
e l’attenzione, l’arrivare, il cercare, il partire, il costruire, il riposare ?
In che modo abitiamo il privato ed il pubblico? …  indifferenza  o partecipazione …
…  di fronte ad un “pubblico” che (con)cede sempre più spazi al privato (ed ai “privati”) forse il privato andrebbe riscoperto nella propria valenza “pubblica” …

Il privato è pubblico …  non per essere bombardati di pornografia mediatica in nome di una libera (per chi?) informazione … il privato è pubblico perché  attraverso ciò che nel privato (nel molto privato) ognuno di noi scelga - di fare o non fare, vedere o non vedere, sapere o non sapere, capire o non capire – il pubblico potrà essere o non essere spazio di civiltà, partecipazione, dignità, speranza condivisa … autentica umanità …

10 luglio: Si sono spenti uno dopo l’altro, senza una goccia d’acqua dolce dopo aver provato a bere quella salata, in mezzo al mare, sull’ennesimo barcone della speranza dalla Libia all’Italia. Una nuova tragedia dell’immigrazione nel cuore del Mediterrano , con un bilancio pesantissimo di vite umane: 54 persone, partite dalle coste tripolitane a bordo di un gommone e morte di sete.
Del gruppo uno solo si è salvato. Dopo un giorno di navigazione l’imbarcazione era già in prossimità delle coste italiane ma forti venti l’avrebbero spinta indietro, trascinandola in mare aperto. Di lì in poi, per i 55 immigrati alla ricerca di una nuova vita sulle sponde europee, è cominciato il calvario. Il gommone, in poco tempo, ha iniziato a sgonfiarsi e a bordo non c’era acqua.
A rendere nota l’ennesima strage nel Mediterraneo è stato l’Unhcr  «È una vera tragedia», ha commentato il vice Alto Commissario dell’Onu per i Rifugiati Alexander Aleinikoff, facendo appello «ai comandanti delle imbarcazioni nel Mediterraneo affinché prestino la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficoltà che necessitano di essere soccorsi». Anche perché - ha ricordato, ribadendo gli appelli reiterati più volte dall’agenzia Onu - il “mare nostrum” «è uno dei tratti di mare più trafficati del mondo ed è fondamentale che l’antica tradizione del salvataggio in mare continui ad essere rispettata». Dall’inizio dell’anno, infatti sono circa 170 gli immigrati morti o dispersi in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa dalla Libia. Questa è - ha commentato il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi - un’altra «gravissima tragedia del mare» che deve indurre «tutti i paesi d’Europa e quelli che si affacciano sul Mediterraneo» a «rafforzare il dialogo e le politiche di cooperazione con i paesi della sponda sud, specie con i nuovi governi nati o che stanno nascendo dopo la primavera araba».

 … pubblico e  privato … privato e pubblico … sono infinite le possibilità per annullare o dilatare  le distanze tra queste due dimensioni … per instillare indifferenza  oppure  indignazione. Nutrire quotidianamente la consapevolezza può aiutare a riappropriarci di quelle distanze facendoci compiere passi di giustizia, equità,  rispetto,  impegno …


TAGLI AL WELFARE: GARANZIE PER LE CATEGORIE VULNERABILI:
Il Centro Astalli ha più volte espresso seria preoccupazione per l’attuale situazione di crisi economica che sta attraversando il Paese e che rende assai complesso progettare interventi mirati all’accoglienza e all’autonomia di richiedenti asilo e rifugiati.
A peggiorare la situazione, in questi giorni, si aggiunge il timore di nuovi tagli che le istituzioni politiche prospettano come inevitabili per tutti gli ambiti del sociale
“Da tempo il Centro Astalli chiede di tornare a investire con forza in un nuovo modello di sviluppo che tenga conto delle categorie sociali più vulnerabili e maggiormente esposte agli effetti della crisi economica. Le difficoltà economiche non devono giustificare la pericolosa tendenza all’aumento della disuguaglianza e alla mancata tutela delle fasce più deboli della popolazione. In nessun caso una società democratica dovrebbe derogare al rispetto della dignità di ogni persona”. Il Centro Astalli conferma l’impegno volto a garantire il rispetto dei diritti sociali e civili dei rifugiati e richiedenti asilo, in collaborazione con le istituzioni e gli enti locali che vorranno adoperarsi nello sforzo collettivo di costruire comunità solidali ed accoglienti

«Car pooling… E vai!»
nasce con l’idea di favorire la condivisone delle proprie automobili (private) per gli spostamenti urbani. … utilizzare una sola autovettura con più persone a bordo per compiere un medesimo tragitto significa risparmiare (fino al 75 per cento, con 4 passeggeri a bordo) il costo di carburante, parcheggi o pedaggi. Chiaramente si tratta di uno strumento virtuso se viene accompagnato anche da altre misure. L’obiettivo resta l’integrazione intermodale tra il servizio di massa (tram, pullman e metro) lungo le linee di forza degli spostamenti urbani e la mobilità dolce o flessibile (bicicletta, car pooling appunto, car sharing e trasporto a domanda, a cominciare dai taxi, su corsie preferenziali).
Registrarsi su carpoolingevai.it  è semplice e gratuito. Subito dopo è possibile proporsi come guidatore, passeggero oppure entrambi e attendere di essere contattato da un altro cittadino utente che ha le stesse esigenze in termini di spostamento e orario. Nella fase iniziale, fino a luglio prossimo, il progetto parte in via sperimentale nel Municipio XI attraverso il coinvolgimento di cittadini, associazioni, enti culturali, aziende ma anche istituzioni come l’Università Roma Tre. L’obiettivo è poi di estenderlo in tutti i Municipi di Roma.


E quanto infine … pubblico e privato  sono – entrambi! -  segnati (condizionati) da tempi che finiscono per annullare  le nostre capacità di  … umanizzarli …?


viviamo in un contesto segnato da un ripiegamento nefasto sul momento presente, ferito dalla paura del futuro percepito come minaccia e dalla diffusione della cultura del’amnesia. L’esperienza ci spinge a percepire dei tempi frammentati più che il tempo in se. E la vita ha tali ritmi che il week end o le vacanze sono vissuti come giorni di “tregua” più che di riposo. Riposo per me è un tempo di attività dello spirito. Mi pare che il tempo di fare del tempo libero un tempo “fuori di se”, nel quale non ci si riconosce più, sia sempre più presente … “ (Enzo Bianchi)


Tra le tante opzioni prese  in considerazione pensando alla propria pausa estiva Fatti Mail aggiunge – ed augura -  quella del coltivare un po’ di tempo e di spazio per l’”essere” … è lì e solo lì che potrà essere seminata … e raccolta …  solidarietà.


Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere.  E’ il più grande potere sulla Terra. È la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza. È il privilegio dato da Dio. La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di fare la carità
E' la fonte della saggezza. E' la strada della felicità. E' la chiave del Paradiso.

(Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta.)
Madre Teresa di Calcutta


A tutte le amiche e gli amici di Fatti Mail  … arrivederci a settembre!
grazie a tutti per i tanti piccoli “miracoli” che la partecipazione attiva a questa rete solidale ha seminato nel corso dell’anno!
(… a tutti l’augurio di una gaia e solidale pausa estiva!!!)


SOS FILIPPO

A fine agosto Filippo ricomincerà la sua terapia assistita … chiunque possa offrire del tempo (anche un’ora) in quei giorni così poco popolati … si metta in contatto con Valeria ed Alessio (genitori di Filippo) … non servono particolari competenze o capacità … serve solo un po’ di buona solidarietà!

Ciao Gaia,
Volevo aggiornarti sulla situazione dei volontari della famiglia di Fatti Mail e non solo. Sono sempre molto attivi e disponibili. Danno veramente una forte  energia a Filippo per proseguire nel programma che procede con fatica, ma molto bene.
 … Molti dei ragazzi scout hanno finito la scuola e partiranno con i genitori per le vacanze, altri vanno in ferie e quindi lasceranno molti buchi per il crociato che facciamo sempre dalle 15 alle 17. Volevamo chiedere un aiuto a chi ci segue attraverso Fatti Mail. Un affettuoso saluto a tutti,e grazie per il grosso sostegno che ci date. Valeria e Alessio. (via di Valle Aurelia – Baldo degli Ubaldi)
Filippo è un ragazzo di 20 anni che nel 2008 ha avuto un incidente con la moto,  è caduto rovinosamente a causa di una buca sulla Via Trionfale a Roma. Nel marzo del 2010 i suoi genitori si sono rivolti agli Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano di Philadelphia, di Glenn Doman che hanno preparato per lui un programma neuro riabilitativo intensivo che dura circa 2 anni.


Valeria Paoloni   Cell 339 7160961 valeriapaoloni@gmail.com    -    Alessio Lunari  Cell 333 3588009 lunarialessio@libero.it


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :




1)                             MARGHERITA  CERCA AIUTO X LA MAMMA:

Cara Gaia,
ti pregherei di aiutare me, la mia mamma e i miei fratelli a trovare una persona che possa trasferirsi a vivere da lei.
Il profilo di mia madre: Anni 91, autosufficiente ma con qualche problema di svanimento senile (non ancora Alzaimer conclamato). Vive da sola e ha bisogno di qualcuno che, oltre ad accudire la casa, provveda alla spesa, ai pasti e alle sue pulizie personali.
Come tutte le persone “anziane” (guai a dire che è vecchia) rifiuta la presenza di estranei. Proprio per questo ha bisogno di una persona che parli bene l’ italiano, paziente e affettuosa che instauri con lei un rapporto di fiducia.
Spero davvero che tra le tante persone in contatto con te ci sia qualcuno che corrisponda a questi requisiti.
La casa di mia madre non è grandissima ma è in zona San Paolo pressi metro. Io e i miei fratelli siamo molto presenti e possiamo dare un contributo operativo a chi dovesse occuparsi di mamma. Naturalmente la persona avrà un regolare contratto di lavoro con vitto e alloggio. Spero di avere presto qualche indicazione. Ti lascio i recapiti miei e di mio fratello


grazie per la tua iniziativa. Margherita gaiaspettaespera@tiscali.it, 


2)                             SOS TATA:

CarI TUTTI,
siamo rimasti senza tata, improvvisamente …
quindi vi pregherei di far girare questa mail e di tenermi presente nel caso in cui
siate a conoscenza di una ragazza che cerca lavoro con queste caratteristiche:

CERCASI TATA/COLF REFERENZIATA, DISPONIBILE DA SETTEMBRE (VOLENDO ANCHE DA AGOSTO)
PER LAVORO FISSO DA LUNEDI’ A VENERDI’ ORARIO 15.00 – 19.30.
POSSIBILMENTE CON PATENTE.
ZONA PINETA SACCHETTI, GEMELLI.
MAX SERIETA’.
GRAZIE
DEBORAH  gaiaspettaespera@tiscali.it, 


3)                             CARLA AFFITTA CASA:

Approfitto DI  fatti mail....
propongo in affitto il mio appartamento, rimasto libero perchè i precedenti 
inquilini sono andati via per problemi personali, l'appartamento è molto carino 
io ci ho vissuto per circa 10 anni benissimo, me ne sono andata solo perchè ho 
preferito trasferirmi in camppagna!

Appartamento zona Boccea -Torrevecchia 

mq 55 circa: 2 ampie stanze, di cui una con parquet, cucina abitabile, bagno, 
ingresso e disimpegno, terrazzo abitabile circa 15mq. Arredato Affaccio nel 
verde, l'appartamento è molto silenzioso e luminoso. Riscaldamento 
condominiale. Servito da bus  146 per metro Battistini, ospedale gemelli e/o 
altri per circonvallazione Cornelia.

Contratto transitorio,  si chiedono referenze … Richieste 3 mensilità di 
deposito cauzionale. Disponibile subito. Solo privati, no agenzie 
gaiaspettaespera@tiscali.it,  

grazie per l'attenzione.



4)                               GRAZIANO  CERCA LAVORO:

Ciao Gaia, spero che tu stia bene.

Ti scrivo per segnalare alla rete Fatti Mail Generoso Graziano. Si tratta di un uomo di 52 anni, che è rimasto senza lavoro. Ha una famiglia composta di quattro persone, con due figli studenti. E' persona seria, capace e assolutamente affidabile. E' invalido civile al 55%.
Stai bene. don Paolo

Ciao
Don Paolo mi hai chiesto di scrivere due parole per presentarmi alla sig.ra Gaia



Pace e Bene

Il 23 Dicembre 1991 segna un evento che converte il mio cuore a Cristo, e sigilla l'inizio di un cammino di ricerca e desiderio del dono della fede, maturato nelle esperienze personali e vocazionali
prima come padre e coniuge, poi come risposta a questo Amore donatomi da Cristo, nelle esperienze con il prossimo come testimone ed appartenente alla chiesa di Cristo.
.
Mi hanno colpito due passi del Vangelo.
Il primo in Matteo:"Voi invece cercate prima il regno di Dio e fate la sua volontà:tutto il resto Dio ve lo darà in più".Ho cercato... credendo nel Signore, impegnandomi di seguire quanto Lui ci ha insegnato,ed amandolo con tutto il mio cuore attraverso i fatti quotidiani, e talvolta ho sperimentato questa perfetta beatitudine che si prova nel proprio cuore, che mi infonde fiducia speranza ed abbandono alla Sua Provvidenza.
Il secondo nella lettera ai Romani, S.Paolo ci rende certi che "Tutto concorre al bene di quelli che amano Dio"
Ho vissuto una vita ricca di difficoltà e prove, ma ho sempre sperimentato che se Dio tollera un male, è sempre e unicamente per ricavarne un bene .

Anche in questa mia attuale prova di semi-indigenza ho sperimentato il conforto ,la speranza, la pace, e l'accrescimento umano in me e la mia famiglia.
Il mio sogno era di fare il medico del corpo e dello spirito al sevizio degli ammalati.
Purtroppo dopo la Maturità scientifica sono stato indirizzato , per convenienza ad iniziare Economia e Commercio.
Se avrei le possibilità economiche farei il volontario.... ma comunque resta sempre il sogno di un lavoro anche ausiliare al servizio degli ammalati , in particolare degli anziani.
E chissà.... se Dio vuole, può.
Grazie di avermi prestato la vostra attenzione.

gaiaspettaespera@tiscali.it, 



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  


5)                             PASSEGGIATE X ROMA:

26 LUGLIO: I Fori Imperiali

La visita prevede una passeggiata storica che  partendo dall’età di Cesare ci farà arrivare all’epoca di Mussolini. Vedremo da vicino le testimonianze del mondo di ieri immerse nel paesaggio della Roma di oggi. Partendo dal Foro Romano passeremo per il foro di Cesare, di Augusto, il Foro della Pace, il foro di Nerva ed infine il Foro di Traiano.
Percorreremo quindi Via dei Fori Imperiali costeggiandoli dall’esterno, per ammirare la loro maestosità nella suggestiva illuminazione notturna.

Ore 21.00 incontro su Via dei Fori Imperiali, altezza Tor de’ Conti, Largo Corrado Ricci, angolo con Via Cavour.
Euro 10 passeggiata
Per info, contattare Daiana: 333-3555464; lorelai84@hotmail.it
Livia De Stefano: 347 1007191 liviadestefano@passeggiateroma.eu


6)                             CONSIGLIATECI UN LIBRO:

Care amiche e cari amici,
...mandiamo la mente in vacanza!!
è attiva sul sito di Equociquà! una pagina che vi chiediamo di riempire segnalandoci un libro speciale per voi, il libro che, secondo voi, tutti dovrebbero leggere!
Inviate una mail con oggetto SEGNALAZIONE LIBRO all'indirizzo claudia@equociqua.it,
scrivendo autore, titolo, se si tratta di saggio, romanzo, poesia, graphic novel o altro e aggiungendo, se vi va, una riga di commento: queste informazioni appariranno col vostro nome sulla pagina dedicata, a disposizione di chiunque cerchi suggerimenti per un nutrimento estivo dell'anima...
Grazie a chi vorrà contribuire!
         www.equociqua.it - borgo@equociqua.it 

7)                             MIND CIBO X LA MENTE:

MIND, CIBO PER LA MENTE RISTO/BOOK (LIBRERIA&RISTORANTE) E' A ROMA IN VIA FEDERICO NANSEN 62 ,IN PROSSIMITA' DELLA PIRAMIDE.  TEL. 0688654512 | CELL. 3331022696

Tornati stanchi dal mare o dal lavoro? Nessuna voglia di cucinare? Frigorifero a zero? Da Eataly code di tre ore? Nessun problema, c’è il Mind. Menù degustazione   con 4 portate a scelta fra piatti di pesce, carne, verdure a 20,00 euro (bevande escluse). Troverete frittura di pesce, scampi allo zenzero, straccetti di pollo con i peperoni, insalata ….



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.


Conferenza Stampa
Oppositori autorevoli dalla società politica e dalla società civile siriana, da Damasco e da altre città della Siria, incontreranno la stampa mondiale e la diplomazia internazionale 
Piazza di Sant’Egidio 3/a - Giovedì 26 luglio 2012 - ore 14.30


Piazza di S.Egidio 3/a – 00153 Roma - Tel 39.06585661  -  Fax 39.065883625
www.santegidio.org   Email – com@santegidio.org

Sant'Egidio, ad agosto servizi aperti per i bisognosi
Estate, tempo di amicizia e di solidarietà. E questo lo spirito con cm la Comunità di Sant'Egidio vive i giorni caldi dell'anno, quando Roma si svuota e «torna la solitudine, il grande nemico che affligge i poveri, i senza fissa di mora, i disabili e gli. anziani». A spiegarlo e Rita Cutini, da anni impegnata con la comunità trasteverina nel sostegno ai più deboli, che racconta come da diverse settimane «a 1000 anziani vengono proposti dei soggiorni fuori città, nella zona dei Castelli, al fresco, per vivere insieme una vacanza tra vecchi e nuovi amici, dato che quest'estate è aumentata  la presenza di persone provenienti dagli istituti con cui abbiamo collaborato».
E anche quest'anno torna «Viva gli anziani», il programma di assistenza domiciliare per gli ultra settantacinquenni che dal 2004 la Comunità di Sant'Egidio porta avanti m collaborazione con la Regione Lazio, Roma Capitale e il ministero della Salute. «L'iniziativa coinvolge più di 4 mila anziani che vivono all'Esquilino, a Trastevere e il Testaccio», le tre aree dove otto anni  fa Il progetto è stato avviato in via sperimentale. A queste persone «vogliamo essere vicine non solo facendo la spesa o acquistando le medicine ma preoccupandoci di chiedere come stanno». Si tratta di «una maniera molto semplice ma efficace per non lasciarli soli nel momento del bisogno», aggiunge la volontaria.
Una testimonianza del successo del progetto «è la diminuzione del numero di ricoveri ospedalieri» perché «se hai qualcuno accanto non ti lasci andare». In quest'ottica, saranno molte le occasione per stare insieme con chi è solo, «come feste, pranzi e visite». Infatti, «stare insieme è una grande forza perché ti permette di vedere in maniera diversa i problemi e ti da la sensazione che ce la puoi fare anche nei momenti più critici». Uno sguardo. particolare è rivolto ai senza fissa di more «per i quali continuano a essere attivi la . mensa di via Dandolo e le cene itineranti nei vari quartieri della città». Per loro poi ci sarà la tradizionale «cocomerata» di ferragosto. E si approfitta delle vacanze per portare i bambini delle Scuole della pace  in colonia e in gita. Dei soggiorni sono organizzati «anche per gli "Amici" disabili».
A prendere parte alle varie iniziative di solidarietà che proseguiranno ad agosto saranno trenta gruppi parrocchiali e scout provenienti da tutta Italia, riferisce Cutini: «Sono attese più di mille perso nuove. vogliono condividere questa amicizia con i poveri». E con il sostegno della preghiera quotidiana, «che a Trastevere continuerà regolarmente», l'estate solidale della Comunità di Sant'Egidio non dimentica i terremotati dell'Emilia: «Molte le cene organizzate per raccogliere fondi e alcuni gruppi di giovani sono in partenza da Roma per raggiungere le zone colpite dal sisma e dare una mano alla gente, in particolare agli anziani». Ma per la Comunità di Sant'Egidio la solidarietà va oltre i confini nazionali: «Diversi i volontari - aggiunge Cutini - che andranno in Africa e in Albania, dove nello specifico vogliamo fare visita ai malati psichiatrici ricoverati negli istituti».
Tutte queste iniziative «vanno al di la dell'emergenza caldo perché l'amicizia non va mai in vacanza», commenta Cutini. Infatti, «solo superando un approccio emergenziale si può costruire un legame che dura tutto l'anno».

Piazza di S.Egidio 3/a – 00153 Roma - Tel 39.06585661  -  Fax 39.065883625
www.santegidio.org   Email – com@santegidio.orginfo@santegidio.com,
 

Genova: solidarietà&cultura


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,