SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 26 giugno 2012

CONDIVIDO 26 giugno: EVENTI, ATTIVITA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.



26 giugno 2012 - CONDIVIDO:
EVENTI, ATTIVITA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  


“Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso”. (Capo Seattle)

STOP  AL  GEO-CIDIO                                                      


Siamo alla vigilia di un altro importante appuntamento per salvare il pianeta terra:
RIO+ 20 , che si terrà a Rio dal 20 al 25 giugno 2012.

Nel 1992 infatti l’ONU aveva convocato a Rio de Janeiro una Conferenza sul Pianeta Terra. Purtroppo alle tante  speranze suscitate sono seguiti vent’anni di amare delusioni che hanno portato all’attuale e grave crisi ecologica. Particolarmente amari i fallimenti delle conferenze sul clima di Copenhagen(2009), di Cancun(2010) e di Durban(2011).Siamo sullorlo dell’abisso. Per questo l’ONU ha nuovamente invitato i governi e le organizzazioni popolari a Rio per trovare una risposta. Ma non ci saranno risposte adeguate se non si capisce che dietro alla crisi ecologica ci sta una profonda crisi antropologica.
 La Mercificazione dell’umano che sta avvenendo sotto i nostri occhi ha come conseguenza la mercificazione della Madre Terra.
Viviamo dentro un Sistema che ha come unico scopo il profitto, per cui riduciamo sia le persone come il Pianeta Terra a Merce. Oggi potremo dire che la più significativa divisione tra gli esseri umani - scrive il teologo americano Thomas Berry - non è basata né su nazionalità né sulla razza , né sulla religione, ma piuttosto è una divisione fra coloro che dedicano la loro vita a sfruttare la Terra in maniera deleteria, distruggendola e coloro che si dedicano a preservare la Terra in tutto il suo splendore. E questo grande teologo aggiunge amaramente: Moralmente noi abbiamo sviluppato una risposta al suicidio, omicidio, genocidio, ma ora ci troviamo a confrontarci con il biocidio e il  geo-cidio, l’uccisione del pianeta Terra nelle sue strutture vitali e funzionali. Queste opere sono un male maggiore di quanto abbiamo conosciuto fino al presente, male per il quale non abbiamo principi né etici né morali di giudizio.

 E il biocidio e il geocidio sono sotto i nostri occhi. E la situazione diventa sempre più drammatica. Nel silenzio quasi totale dei grandi media sia cartacei come televisivi che sono nelle mani dei potentati economico-finanziari. E un silenzio voluto e comperato come appare nel libro inchiesta Private  Empire  del noto giornalista Steve Coll che dimostra come la Exxon, la più grande compagnia petrolifera, abbia falsificato, finanziando studi e ricerche,i dati scientifici sui cambiamenti climatici.

La situazione è ormai insostenibile. Gli scienziati temono ormai che il Pianeta subirà , per la fine del secolo, un aumento della temperatura di 3-4 gradi! E un aumento drammatico questo! Il riscaldamento del Pianeta sta avvenendo molto più in fretta di quanto previsto ed è tale da innescare un processo irreversibile di cambiamento del clima .E questo molto più velocemente di quanto si pensasse. E l’opinione scientifica è ormai concorde:la colpa è dell’uomo. Viviamo in un modo che non può continuare per generazioni-ha detto Jorgen Randers, presentando il suo notevole studio 2052: A global forecast for the Next Forty Years-. L’umanità ha ormai superato la disponibilità di risorse della Terra. Emettiamo due volte la quantità di gas serra in un anno che può essere assorbita dalle foreste e dagli oceani del pianeta.
Purtroppo non possiamo aspettarci soluzioni dai nostri governi prigionieri sia dei potentati economico-finanziari che dei potentati agro-industriali che traggono enormi profitti da questo Sistema.
 Quello che abbiamo fatto per l’acqua, dobbiamo farlo per l’ambiente, per la Madre Terra così gravemente minacciata. Coinvolgendo in tutto questo anche le comunità cristiane e l’associazionismo cattolico. Il nostro è un movimento trasversale ed ecumenico che si impegna a :
-informare tutti e a tutti i livelli della gravità della crisi ecologica;
-rimettere in discussione il nostro modello di sviluppo e il nostro stile di vita, che costituiscono la causa fondamentale  del disastro ecologico;

-impegnarsi a livello personale e comunitario, a vivere con più sobrietà, riducendo la dipendenza dal petrolio e potenziando le energie rinnovabili;
-rispondere al problema dei rifiuti con il riciclo totale, opponendosi agli inceneritori
-sostenere il Piano della Commissione Europea che prevede la riduzione per tappe dell80% di emissioni di gas serra entro il 2050;
-chiedere la costituzione di un Fondo per aiutare i paesi impoveriti a far fronte ai cambiamenti climatici, tassando le transazioni finanziarie dello 0.05%.
E un lavoro enorme quello che ci attende partendo dal basso , in Rete, per portare il nostro paese e il governo Monti (che continua a parlare di crescita!) a mettere al centro dell’impegno politico il salvarci tutti insieme con il Pianeta Terra.
 Rio+20 deve essere un punto di partenza per una società più giusta e solidale
  

Napoli, 3 giugno 2012                                                                 Alex  Zanotelli


A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … la vita letta sempre più solidalmente come strada per imparare a crescere insieme 
 BUONA LETTURA:           

1)        SALVIAMO I TONNI:


Greenpeace Italia: i metodi utilizzati per la pesca al tonno sono eccessivi e spesso illegali! Minacciano tutte le specie di tonno, ma anche altre popolazioni marine, come squali e tartarughe, che finiscono accidentalmente nelle reti dei pescherecci.
Grazie alle donazioni di tutti i nostri sostenitori, dal 2011 esaminiamo periodicamente i metodi di pesca utilizzati da quattordici marche di scatolette famose, l'80% del mercato italiano. Ad oggi la situazione è migliorata ma ancora nessuna azienda vende scatolette sostenibili al cento per cento.
L'obiettivo della nostra indagine è fare pressione sulle aziende, spingerle ad essere trasparenti e ad acquistare solo tonno pescato in modo sostenibile.
Vuoi darci una mano a salvare tonni, squali e tartarughe?

Grazie!



2)        VOTA il progetto di ospitalità dei bambini sahrawi al BORGO RAGAZZI DON BOSCO


Buongiorno
fra poco più di 15 giorni arriveranno a Roma 10 bambini provenienti dai campi profughi sahrawi in Algeria e saranno ospitati per tutto il mese di Luglio al Borgo ragazzi Don Bosco


Vi invitiamo a sostenerci con un semplice gesto...
La marca di gelati ben e Jerry’s ha indetto un concorso online dal nome "Good Idea's".
I progetti più meritevoli vinceranno il premio 2.000 euro.
Il progetto di accoglienza dei bambini sahrawi del Borgo Ragazzi Don Bosco è uno di questi progetti in gara..e per sostenerlo bisogna votarlo direttamente da casa tramite internet.


Votarci è molto semplice e ci vuole un minuto...
Collegati al sito del progetto
per vedere il progetto di ospitalità dei bambini sahrawi del Borgo Ragazzi Don Bosco
Effettua la registrazione al sito, conferma la registrazione e VOTA il progetto BORGO RAGAZZI DON BOSCO
In allegato troverete una piccola spiegazione di come votare...


 Accedi al sito

Se vuoi fare di più...
1) Gira questa mail ai tuoi contatti, amici, parenti per aumentare i voti a nostro favore
2) Se ti va puoi caricare un video messaggio sul sito del progetto per dargli visibilità
3) Se “donarci” 2.000 euro con un click ti è sembrato troppo poco e vuoi collaborare e sostenere il progetto in altro modo scrivi a saharalibre@hotmail.it

Grazie!!
Luciano Balducci


3)        EMERGENZA SIRIA (aggiornamento)

Il numero totale dei rifugiati siriani assistiti in Giordania, Libano, Iraq e Turchia ha raggiunto quota 78.137.

Il Piano Regionale di Risposta per la Siria evidenzia le necessità di assistenza in favore dei rifugiati siriani che sono fuggiti dal proprio paese dal marzo 2011. Si tratta di un piano guidato dall'UNHCR che prevede l'impegno coordinato tra 7 agenzie dell'ONU, 27 ONG nazionali e internazionali e i governi dei paesi d'accoglienza.

Cibo e beni di prima necessità per le famiglie costituiscono una preoccupazione primaria per molti rifugiati che dispongono di risorse economiche scarse o assenti. L'UNHCR ha fornito cibo e beni di prima necessità a oltre 30.000 siriani in Giordania e Libano.

Con il tuo contributo, continueremo ad accogliere tutti i rifugiati che in questo momento sono in fuga dagli scontri.
UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - Via A. Caroncini, 19
00197 Roma - Tel: 800.298.000 - Fax: +39 06 80212325 - E-mail: itarodon@unhcr.org


4)        PETIZIONE NATIVI AMERICANI:

Buongiorno a tutti     Inoltro il link al sito nativi americani
http://www.nativiamericani.it/?p=7587


chiedendovi di firmare la petizione indicata: la catena di ristoranti "Old Wild West" ha "battezzato" alcuni suoi menù con
 i nomi di alcune tribù e, peggio ancora, con i nomi di alcuni leader storici delle nazioni native del Nord America.

E' di pessimo gusto, ed è anche una grande mancanza di rispetto, che un  hamburger o una bistecca portino il nome di persone morte ammazzate, brutalmente assassinate soltanto perchè hanno provato a difendere le proprie famiglie e la propria Gente (Toro Seduto, Cavallo Pazzo); persone derubate, deportate, le cui famiglie (donne e bambini) sono state massacrate (Geronimo); intitolare i menù a popolazioni brutalizzate, stuprate, ingannate, derubate, emarginate (Cheyenne, per citarne una…).
Per finire, inserire nel menù la voce “puttana” (squaw) – e qui uso un eufemismo, perchè la parola in realtà letteralmente significa ben altro -  per definire una “Entrecôte di prima scelta alla griglia servita con patate Premium Fries” evidenzia quanto meno una troppo abbondante dose di “non conoscenza"

Per favore firmate la petizione:
 
IMPORTANTE !!! RICORDATE  DI  CLICCARE  SUL  LINK  CHE  VI  VERRA'  INVIATO  PER  POSTA  ELETTRONICA,  ALTRIMENTI LA  FIRMA  NON  SARA'  VALIDA .

Grazie !            Camilla
 

5)         CASA VACANZE SICILIA

Ecco alcune foto – DA CHIEDERE A FATT MAIL -  del villino bifamiliare e alcune informazioni sulla posizione della casa.

Si trova in Sicilia, tra Giarre e Taormina, in collina a circa 3 Km. dal mare.
Lontana dal rumore, immersa nel verde mediterraneo,  vicinissima al parco naturale dell'Etna. E' possibile, pertanto fare escursioni anche in montagna. Si trova esattamente nel comune di Santa Venerina ( Catania ), con cinque camere da letto matrimoniali più altri spazi per pernottamento. Due cucine, ampi terrazzi, spazio per barbecue, 4 servizi e area parcheggio anche per camper.

Si chiede un costo abbastanza contenuto per far fronte alle spese di mutuo e di gestione.
Possibilità di ospitalità per gruppi, famiglie o singoli.
Per gruppi da 6 a 10 persone si chiede un totale di 170 euro giornaliere.
Per piccole famiglie o singoli si chiedono 30 euro giornaliere a persona con uso cucina se si preferisce.
Mia cognata Francesca è anche molto brava a preparare piatti tipici e, di volta in volta, a seconda del programma della giornata o delle esigenze degli ospiti ci si può accordare su come si preferisce fare.

Sto cercando di autarla ad organizzare eventuale ospitalità per far fronte alle difficoltà economiche venute fuori dopo la perdita di lavoro di mio fratello.

Per informazioni :
Lia e francesca
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

6)         Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti:

Cari amici e colleghi,

da alcune settimane l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e' minacciato di soppressione o accorpamento nell'ambito del decreto "spending review". Il ministero vigilante (Politiche Agricole) non si e' ancora pronunciato ufficialmente, ma il Ministro Catania ha già fatto trapelare le sue intenzioni sulla stampa, e nei fatti non sembrano esserci aperture al mantenimento delle attivita' di ricerca dell'INRAN, che dipendono dal supporto ministeriale per gli stipendi del personale di ruolo e il costo della struttura.

"Il Fatto Alimentare" ha lanciato un appello dalle sue pagine, con raccolta firme a supporto del mantenimento dell'autonomia e dell'identita' dell'Istituto.


Vi saremo molto grati se lo vorrete firmare e diffondere il piu' possibile.
Grazie

Laura Gennaro - 


7)         6-8 LUGLIO A VEANO
Osvaldo di Piccolo Mondo è mio carissimo amico, ex funzionario della Cattolica di Milano, nato in Brasile. Conosci gente che legge e si ispira a Paulo Freire? Osvaldo ha la possibilità di incontrarli ed ospitarli sulle colline piacentine, indipendentemente dal we di  cui sopra. Grazie e buona domenica, Cristina
Siamo persone che operano con il TEATRO DEGLI OPPRESSI DI AUGUSTO BOAL
e /o si ispirano a PAULO FREIRE.
Per il terzo anno consecutivo, la prossima estate ci incontreremo per RIVEDERE LE NOSTRE PRATICHE, per METTERE A FUOCO QUESTIONI DI METODO, per CONCEPIRE INSIEME IPOTESI DI INTERVENTO SUI NOSTRI TERRITORI.
I PRINCIPI CHE CI ISPIRANO:
il dialogo e la condivisione;  la volontà€ di coltivare la consapevolezza di tutti  rispetto a ciò che avviene; la ricerca di soluzioni condivise; la cura del processo, e non soltanto del risultato.
VI INVITIAMO QUINDI  TRA IL 6 E L’8 DI LUGLIO A VEANO,
in provincia di Piacenza per mettere in comune le esperienze e le prospettive,
per contaminare le pratiche e stringere sodalizi.
VENERDì POMERIGGIO IL CENTRO  DI DOCUMENTAZIONE PAULO FREIRE DI PADOVA CI PRESENTER. IL LAVORO DI UN GRUPPO DI LAVORATORI EDILI, QUASI TUTTI IMMIGRATI, CHE SI  RITROVANO SETTIMANALMENTE PRESSO LA SEDE DELLA FILLEA-CGIL DI PADOVA E COLLABORANO
CON EDUCATORI E SINDACALISTI IN UNAZIONE DI AUTOFORMAZIONE POPOLARE.
SABATO MATTINACONOSCEREMO LE ATTIVITà. LEGATE AL DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE ATTIVO IN PROVINCIA DI PIACENZA. SABATO POMERIGGIO E DOMENICA MATTINA:CONFRONTO E REVISIONE
DELLE PRATICHE A PARTIRE DAI CASI PRESENTATI. INCONTRO, ASCOLTO E CONFRONTO TRA STORIE DI
MOVIMENTI.
La struttura che ospiterà€ il gruppo „ l’ex Collegio Alberoni, che conta numerose stanze  con due o tre letti. Ha un grande parco e comodi spazi interni per lavorare.Il soggiorno sarà€ completamente autogestito: la spesa totale prevista „ circa 50 euro per i tre giorni.
Vi preghiamo di considerare queste giornate come un tutt’uno:
speriamo quindi che potrete arrivare la mattina del 6 (almeno per
l’ora di pranzo) e ripartire il pomeriggio dell’8 luglio.
Come raggiungere Veano: Venite a Piacenza con il treno?
Da Piacenza a Veano (40 minuti) ci organizzeremo con le auto.
In alternativa, da Piacenza si raggiunge Ponte dell’Olio con circa un’ora
di autobus. Venite in auto?Uscite a Piacenza sud  imboccate la statale per Bobbio fino a Rivergaro (15 km) seguite le indicazioni per Ponte dell'Olio prima di arrivarci troverete la deviazione per Veano (7-8 km).
La casa „ molto riconoscibile: una grande struttura vicino ad una chiesa.
Se volete altre informazioni,
potete chiamare contattare Alessandra 
 alvento@libero.it
oppure scriverle all’indirizzo mariapaola@uno.it,

8)        SERATE IN COLLINA:
. care amiche ed amici,
in allegato il programma di una serie di serate alla collina: sono assicurati film, musica, esposizione di tele (le mie!) e foto e, cosa affatto secondaria, un po' di sano fresco...
a presto,
marta e co.llinari

Cari AMICI,
l’estate romana è alle porte e questa volta non ci lasceremo
certo cogliere impreparati.
Dal 20 giugno al 6 luglio vi aspettiamo numerosi per
godere insieme della brezza serale , in compagnia, con un
buon film o un concerto per arpa.
Giugno:
Mart 26 “La forza del singolo” (John G. Avildsen, 1992)
Luglio:
lun 2 “E ora dove andiamo?” (Nadine Labari, 2012)
merc 4 Concerto per arpa e cornamusa
ven 6 “Carnage” (Roman Polanski, 2011)
Esposizione di FOTO di Leopoldo Bianconi e TELE di Marta Dante
Il cancello sarà, come sempre, aperto a tutti.
A presto!
Appuntamenti confermati anche in caso di pioggia.
Condominio Solidale “La Collina del Barbagianni”
Via di Casal Boccone, 208 - Roma
www.lacollinadelbarbagianni.it
info@lacollinadelbarbagianni.it
ORE 21,30

9)        LAMPEDUSA:

 Lampedusa: un ponte nel Mediterraneo
Campi di solidarietà per l'accoglienza dei richiedenti asilo dal 16 al 22 e dal 22 al 29luglio 2012 - Isola di Lampedusa (Ag) - Sicilia
Per la prima volta, Fondazione IntegrA/Azione e Legambiente propongono un campo di volontariato sperimentale e peculiare, dove coniugare impegno civile e professionalità a supporto del Comune di Lampedusa. Un'esperienza di solidarietà particolarmente importante per gli “addetti ai lavori” del mondo
dell'immigrazione, anche dal punto di vista di una formazione esperienziale in prima linea.
I volontari, guidati da personale qualificato di Fondazione IntegrA/Azione, saranno impegnati a supporto dal Comune per l’accoglienza dei richiedenti asilo arrivati sulle coste dell’isola, con particolare attenzione al soddisfacimento dei bisogni primari (fornitura di alimenti, bevande e primi generi di conforto), all’assistenza, al sostegno e all’orientamento nel nuovo contesto italiano, alla mediazione culturale e all’incontro dei migranti con una nuova lingua, l’italiano.
Per approfondimenti:
Info e iscrizioni: fondazione@fondazioneintegrazione.it
06/96042950 – 339.6135371
VEDI SCHEDA: https://www.box.com/s/2cff4ecf7a5d7b6b34d1




10)      SALA PREGHIERA E MEDITAZIONE

GIOVEDI’ 28 giugno 2012, ore 18

CASA ACCOGLIENZA dell’Ospedale San Camillo – Circonv.ne  Gianicolense 87, Roma

INAUGURAZIONE  DELLA SALA CONDIVISA PER LA PREGHIERA E LA MEDITAZIONE
 Rappresentanti di varie tradizioni religiose esprimeranno la loro benedizione attraverso una preghiera ed il dono di una copia del proprio “Libro” fondativo.
Sarà benvenuta anche l’offerta di testi letterari che possano facilitare la meditazione di quanti frequenteranno questo luogo concepito per dare ristoro e favorire la guarigione in momenti particolarmente delicati della propria esistenza segnati dalla fragilità della malattia propria o dei propri cari.

Seguirà un momento di condivisione per festeggiare questo evento che vuole anche onorare un diritto fondamentale della persona umana, quale è quello della libertà di espressione religiosa, degnamente riconosciuto dalla nostra Costituzione Italiana   e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo *


11)   PETIZIONE PER INTISAR

Petizione alle istituzioni e rappresentanze sudanesi contro la pena di morte'


Una donna sudanese è stata condannata alla lapidazione per 'adulterio'.


La sentenza è stata emessa il 13 maggio scorso dal tribunale penale di Ombada, nello stato di Khartoum nel Sudan centrale. La donna - stando a quanto denunciato da Amnesty International - si chiama Intisar Sharif Abdallah, ha 20 anni e la sentenza è stata emessa in base all'articolo 146 del codice penale sudanese del 1991. Italians for Darfur lancia un appello per chiedere la sospensione della condanna. 


12)   PASSEGGIATA Sepolcro Scipioni


Sepolcro degli Scipioni

Questa prestigiosa testimonianza archeologica dell’epoca repubblicana, situata sulla via Appia Antica, nei pressi di Porta San Sebastiano, torna agibile dopo un periodo dedicato a lavori di recupero e consolidamento, promossi dalla Sovraintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale e dall’Assessorato alle Politiche Culturali. I lavori, incominciati nel 2008, si sono concentrati soprattutto nel rinforzamento del banco di tufo nel quale l’edificio è scavato e nel recupero e sostituzione delle strutture di sostegno impiantate nel corso dei restauro del secolo passato. Inoltre, l’opera di riqualificazione ha consentito di rendere l’area archeologica agibile al pubblico con un nuovo percorso di visita (incluso un tragitto facilitato), pannelli didattici che raccontano la storia dei reperti archeologici presenti nella zona e servizi di accoglienza. Il ritrovamento del sito, datato 1780, avvenne casualmente ad opera di due fratelli sacerdoti, i quali espandendo la cantina della loro abitazioni, individuarono un’entrata alla tomba. In seguito, le iscrizioni furono trasferite nei Musei Vaticani, ma il fascino dei luoghi portò molti visitatori e studiosi a farne una meta tradizionale. La zona sepolcrale si articola in una serie di gallerie, che si intersecano e si incrociano a formare un quadrato, scavato nel tufo della collina. I sarcofagi erano inseriti nelle nicchie scavate nelle pareti delle gallerie, alcuni costruiti in loco con lastre di tufo, altri realizzati in blocchi squadrati. Il monumento funerario venne costruito all’inizio del terzo secolo avanti Cristo su odine del console Lucio Cornelio Scipione Barbato, la cui sepoltura, elegantemente decorata, è posta sul fondo della galleria centrale. La tomba proteggeva le spoglie degli esponenti della famosa dinastia degli Scipioni, illustre ramo della gens Cornelia. I membri della famiglia degli Scipioni ricoprirono alte cariche militari e politiche, come Scipione Africano Maggiore, trionfatore su Annibale nella II Guerra Punica, e Scipione Emiliano, vincitore nella III Guerra Punica. Numerose anche le donne di rilievo, fra cui Cornelia, figlia dell’Africano e madre dei noti tribuni della plebe Gaio e Tiberio Gracco. Le ultime due inumazioni furono realizzate nel primo secolo dopo Cristo, quando, un ramo collaterale degli Scipioni, che nel mentre si erano estinti, decise di rimpiegare la tomba monumentale. Oltre alla tomba degli Scipioni, il sito archeologico comprendere testimonianze datate dall’inizio del terzo secolo avanti Cristo sino all’epoca tardo antica e a quella medievale, fra cui alcune ricollegabili a sepolcri di epoca repubblicana e un colombario dipinto e restaurato in occasione della recente valorizzazione.
Ore 15.00  incontro di fronte all’ entrata - Via Porta San Sebastiano, 9 (registrazione)
                  Visita al Sepolcro
Euro 10 passeggiata
Euro 3 Biglietto d’ingresso al Sepolcro
Per info, contattare Livia - liviadestefano@passeggiateroma.eu




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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,