SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 21 marzo 2012


21 marzo 2012



Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

La solidarietà
può assumere mille forme, vestire mille colori, emanare mille aromi ed condensarsi in mille sapori …
come quello forte e semplice del caffè:
La Napoli che ho conosciuto io è una città con un animo molto sensibile. Ci sono stato con Vittorio De Sica ai tempi di Matrimonio all’italiana. Collaboravo alla sceneggiatura del fil ed in quei giorni ho passato uno dei momenti più belli di sempre. E’ stato quando Vittorio mi ha invitato in un bar. Poco dopo sono entrate due persone, hanno chiesto quattro caffè, li hanno pagati ma ne hanno bevuti solo due. Gli altri due sono rimasti “sospesi”. Qualche minuto più tardi è entrato un mendicante ed ha chiesto: “scusate, c’è un caffè sospeso?” “Come no!” E glielo hanno servito. Gesti così a Napoli, ce ne sono tantissimi !”
(Tonino Guerra)

Un caffè per ricordare Tonino Guerra e sollecitare altri caffè sospesi …. ed altre condivisioni ….

Un’ usanza tutta napoletana. Una persona entrava nel bar, chiedeva un caffè e ne pagava due, uno per sé e l’altro per uno sconosciuto che nella giornata si sarebbe affacciato chiedendo: “C’è un caffè sospeso?”. Un gesto semplice, non elemosina ma condivisione. Un gruppo di napoletani ha ripreso questa tradizione e l’ha riproposta su vasta scala chiedendo anche l’adesione di persone note come il sindaco de Magistris, Erri De Luca, Alex Zanotelli, Franca Rame... “Mi associo all’offerta di un caffè sospeso, - ha scritto Erri De Luca - per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”. Il gruppo del “caffè sospeso” propone questa pratica in tutta Italia. Penso al Royal Cafè di Lampedusa in cui molti migranti hanno trovato un minimo di conforto grazie ai giornalisti e ai lampedusani che hanno lasciato un caffè sospeso durante i giorni di maggior afflusso di stranieri. Adesso la pratica si allarga a macchia d’olio. 7 festival culturali italiani si sono stretti attorno alla pratica del caffè e hanno iniziato a scambiarsi idee, informazioni, esperienze, pratiche e altro... perché in questo tempo di tagli alla cultura è fondamentale sopravvivere e addirittura crescere insieme.“ (Tonino Dell’Olio)
E se tutti i bar che quotidianamente frequentiamo fossero pronti ad offrire questa disponibilità … e se i caffè riuscissero a “svegliare” ben altre scelte ed altre solidarietà sospese ?
“Dal 2007 al 2011 la percentuale di popolazione che si è rivolta alla Caritas per affrontare le spese correnti è cresciuta del 14%. Non solo lavoratori che hanno perso il proprio posto, ma anche genitori schiacciati dal costo anche economico di una separazione. In loro soccorso associazioni e centri di ascolto: "Sono persone che mai avrebbero pensato di scivolare nella miseria" Luciano Gualzetti, vicedirettore della Caritas Ambrosiana. "La crisi ha confermato la condizione di chi si trovava già in povertà e ha fatto emergere le vulnerabilità di chi era 'in bilico'". E spesso si ricorre sistematicamente a prestiti anche per pagare l'affitto o piccole spese mediche”
Un piccolo suggerimento (scoperto grazie al programma radiofonico Caterpillar) sociale e “saporito” perché il caffè si gusta meglio dopo un buon … pasto!:

Bisogna essere visionari per vedere in uno senza fissa dimora una casa che l’aspetta e in una fabbrica di armi, un arsenale, intravedere il centro opposto, della pace. Bisogna praticare la nuova economia del dono che produce per dividendo la fraternità”. (Erri De Luca)

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE - DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente.



BUONA LETTURA :



1) SOS FILIPPO!
Filippo 4 anni fa – quando aveva 16 anni – è caduto dalla moto, a causa di una buca, su via Trionfale, a Roma
Da dicembre 2010 fino a dicembre 2012 Filippo ha bisogno ogni giorno di 5 persone che lo aiutino a fare determinati esercizi. Non serve alcuna competenza particolare e può essere aiutato da persone di qualsiasi età … serve solo una staffetta solidale tra persone di Buona Volontà
SERVE UNA PERSONA X COPRIRE IL TURNO PER VENERDI’ 23 MARZO
Cari saluti,
Valeria Paoloni e Alessio Lunari -gaiaspettaespera@tiscali.it,


2) CERCO STANZA AFFITTO

Ciao Gaia,

Vorrei chiederti una cortesia,mettendo un post su Fatti Mail.
Mi sto separando e, il mio ex marito,un sarto, sta cercando una stanza in affitto. Disponibile da giugno,con la massima urgenza.
Eccoti i miei riferimenti :


Un abbraccio
Elisabetta gaiaspettaespera@tiscali.it,


3) FATIMA CERCA LAVORO 

Salve Gaia,
nuovamente mi avvalgo del tuo aiuto per, a mia volta, aiutare. Ti prego di pubblicare sulla FattiMail il seguente appello:
Fatima ha 50 anni, viene da Capo Verde, è in Italia da 20 anni (ha un figlio di 19 anni che ha la cittadinanza italiana) ed è in possesso della carta permanente di soggiorno. E' al mio servizio da tanti anni e posso garantire la sua onestà, riservatezza, discrezione, efficacia. Io sono andata in pensione e non ho più bisogno di lei per lo stesso numero di ore, ma lei si ha lo stesso bisogno di lavorare, anzi, data la perdita di valore acquisitivo del danaro, forse ne anche di più. Quindi è alla ricerca di un lungorario, di un servizio a ore, di un portierato, o di un impiego da badante con alloggio anche per il figlio che, a sua volta, potrebbe collaborare con altre mansioni.
Grazie




4) AFFITO CAMERA SINGOLA:
Ciao Gaia, 
potresti pubblicare il mio annuncio sul prossimo numero di Fattimail? Grazie!

Affittasi CAMERA singola zona Battistini-Boccea, in 
casa con salotto, giardino, posto auto, termoautonomo, internet, telefonate gratis verso i fissi. Metro a 10 minuti a piedi, autobus, anche 
notturni, sotto casa. 

Silvia, 
gaiaspettaespera@tiscali.it,

A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.
BUONA LETTURA:


1)PREMESSE: BLOG SOCIALE

Uno spazio per raccordare, raccontare, stimolare, raccogliere.
Un luogo virtuale per incontrare chi agisce nel sociale. 
Anzi il sociale.
è il blog che a partire dai temi, le pubblicazioni, 
gli autori della collana 
premesse…per il cambiamento sociale
diretta da Paola Scalari,
 raccoglie e stimola il confronto tra i lettori, gli operatori, 
quanti nel lavoro sociale sono alla ricerca di 
spazi di documentazione 
e lettura, confronto e stimolo.
Riflessioni brevi, spunti, appuntamenti 
(cioè occasioni anche reali per incontrarsi), letture, 
interventi o relazioni da mettere in rete, 
 da far circolare e proporre alla riflessione di altri.
Cioè solo piccole premesse per favorire il cambiamento.
Un click su premesse.it
per una navigazione rapida e un assaggio dei temi 
sui quali alcuni hanno già scritto 
(Paola Scalari, Francesco Berto, Anna Laura Tocco, 
Maria Pia Cosmo, Felice Di Lernia,Marcella De Pra)
 e altri interagito.
Aspettiamo le vostre riflessioni e i vostri commenti a info@premesse.it.
Vi aspettiamo su www.premesse.it


2)FESTA APPUNTI DI VIAGGIO:
FESTA DI APPUNTI DI VIAGGIO
Domenica 25 Marzo 2012; ore 8,30-13,30
ROMA, PIAZZA SS. GIOVANNI E PAOLO 13
PRESSO PADRI PASSIONISTI
DA STAZIONE TERMINI:
AUTOBUS 75: fermata S. Gregorio. Percorrendo la Salita S. Gregorio e poi via
Clivio di Scauro.
METRO B: fermata Circo massimo e poi come sopra; oppure, fermata Colosseo,
percorrendo via Claudia.
CONFERENZA DAL TITOLO: QUALE YOGA PER I CRISTIANI?
Relatrice Antonia Tronti, Maestra di Yoga
ESPERIENZE, PROPOSTE E TESTIMONIANZE
dai Gruppi, Comunità e Movimenti dei “Cammini silenziosi”
Interverranno Relatori a nome di:
MPA [Medit. Profonda e Autoconoscenza], Ricostruttori nella Preghiera,
Comunità Mondiale per la Medit. Cristiana, Zen cristiano (J. Kopp), Cammino
della Santa Presenza, Shantivanam
INFORMAZIONI: 06_47825030, 340_3915503; laparola@appuntidiviaggio.it
È RICHIESTO UN CONTRIBUTO DI 5 EURO PER LE SPESE
si prega di fotocopiare e far girare


3) GREENPEACE SEGNALA:

Ciao Gaia, 
Rio Mare è la scatoletta più consumata dagli italiani, ma pochi sanno che, per pescare il suo tonno, vengono utilizzati metodi di pesca distruttivi. 

La pesca con i FAD, ovvero quegli oggetti galleggianti utilizzati per concentrare i pesci, causa non solo lacattura di esemplari giovani di tonno, ma di numerosi altri animali marini, tra cui specie in pericolo, come squali e tartarughe. Si stima che per ogni 9 chilogrammi di tonni catturati si pesca 1 chilogrammo di altri animali "indesiderati". 

Rio Mare si è impegnato a usare tonno pescato con metodi sostenibili (quali canna o reti senza FAD) solo nel 45% dei suoi prodotti. Ma una "qualità responsabile" a metà non esiste.
Scrivi all'amministratore delegato di Bolton Alimentari, l'azienda che produce le scatolette Rio Mare, e chiedigli di adottare gli stessi standard per il 100% dei suoi prodotti. 

La terza edizione della nostra classifica "Rompiscatole" dimostra che quando sono i consumatori a chiederlo, le aziende sanno muoversi verso la sostenibilità. Aiutaci a fare pressione sul più grande marchio italiano. Con la tua e-mail puoi convincerlo a cambiare in un click. 

Altre aziende l'hanno già fatto. Che cosa aspetta Rio Mare?



4) SOLIDARIETA’ A PASSO DI DANZA :

Karibuni Onlus INVITA:
SERATA DI GALA

è il titolo dello spettacolo che il Balletto di Roma porterà in scena al Teatro Cassia, ma vuole anche essere un omaggio ai suoi migliori coreografi che lo hanno fatto conoscere ed apprezzare in Italia e all’estero negli ultimi 10 anni. Oltre 500mila spettatori hanno applaudito le creazioni dei coreografi presenti oggi nel denso repertorio del Balletto di Roma, da Fabrizio Monteverde a Milena Zullo, a Michele Pogliani, Mario Piazza, Giorgio Mancini e Paolo Santilli. Tutti insieme affideranno le proprie coreografie ai bravissimi danzatori del Balletto di Roma in una serata in prima nazionale – creata per il
Teatro Cassia – dove nuove creazioni, soli e passi a due estratti dal proprio repertorio daranno vita ad una serata di grande danza e sicuro divertimento.
Vi chiediamo una donazione di euro 20 che saranno devoluti a sostegno dei progetti salute della Karibuni Onlus.
La donazione puo' essere effettuata sul cc:
CC 5187 KARIBUNI ONLUS - IBAN IT 68 U 05584 03208000000005187
Riceverete un biglietto di ingresso valido per una o piu' persone
La Karibuni Onlus da molti anni è attiva con progetti di aiuto nell’isola di Mafia in Tanzania. Precisamente nel distretto Nord dell’isola, distretto chiamato Utende Kiegeani.
Negli ultimi anni sono state realizzate molte opere di costruzione quali scuole, pozzi per l'acqua, un Centro Medico per bambini con appositi spazi anche per la degenza dei bambini con necessità di ricovero accanto agli ambulatori e, negli ultimi mesi, una Nursery. Quest’ultimo recente progetto è stato finalizzato ad accogliere i bambini molto precocemente, offrire loro un pasto al giorno e stimoli adeguati in modo da contrastare gli effetti della trascuratezza e malnutrizione sullo sviluppo. Abbiamo pertanto deciso di ampliare il progetto adozione a distanza ai bambini dai zero ai cinque anni che passano il loro tempo per strada e sono privi di un’adeguata protezione da parte degli adulti. Molti di loro sono malnutriti e quando arrivano in età scolare presentano problemi di concentrazione e difficoltà di apprendimento. L’attenzione all’educazione e alla scolarizzazione è per la nostra Onlus un obiettivo primario per promuovere uno sviluppo sostenibile in quella zona.
Tra i nostri progetti rientra anche quello di MicroCredito Rosa, che prevede il finanziamento, con piccoli prestiti, di gruppi di donne che in questo modo possono avviare un’attività o incrementarne una già esistente.
La nostra è una onlus piccolina, direi quasi a conduzione familiare, che sopravvive grazie alle generose offerte dei nostri sponsors e ai fondi raccolti in occasione della presentazione di eventi artistici e musicali. Questa conduzione ci consente però di non disperdere i fondi raccolti e di garantire il buon fine dell’impresa!
Allego anche i riferimenti del nostro sito dove sono presentati i progetti e le varie attività


5) INCONTRO CON don CARLO MOLARI

Cari amici,
riprendiamo i nostri incontri con don Carlo Molari.
Ci incontreremo sabato 14 aprile presso i Padri Verbiti, in Via dei Verbiti 1.
L’orario previsto è il seguente:
9.30 – 10.00 arrivi
10.15 – 12.15 riflessione di don Carlo. Discussione
12.15 - 14.30: pranzo condiviso
15.00 – 16.00: preparazione della Messa (II domenica di Pasqua B; Gv.20, 19-31).
16.15: celebrazione della Messa.
Precisazioni e avvisi:
I Padri Verbiti sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (che vi consigliamo caldamente):
- in Piazza dei Partigiani, a circa 100 metri di distanza, fanno capolinea molte linee, tra cui il 60.
- molto vicina è anche la metro B (fermata Piramide).
- nella vicina Stazione Ostiense ferma il treno Fara Sabina-Fiumicino, molto frequente.
All’interno del complesso dei PP. Verbiti c’è un parcheggio per molte macchine. Quando però il parcheggio sarà pieno, vi preghiamo di lasciare fuori le vostre macchine. Con un ticket di 4 euro si può parcheggiare per 8 ore.
Come negli incontri precedenti, consumeremo insieme il pranzo al sacco. Se poi anche stavolta qualcuno di voi vorrà portare qualcosa da condividere in letizia con gli amici, la sua iniziativa sarà molto apprezzata.
La colletta è stata richiesta dalla nostra amica Teresa Ossella, che ormai da tempo è impegnata appassionatamente nella difesa dei diritti dei rom. Ci ha inviato la scheda che alleghiamo, in cui illustra in particolare l’attività che sta svolgendo attualmente insieme al Gruppo Beato Zeffirino della Caritas Parrocchiale di S. Roberto Bellarmino.
In attesa di incontrarvi sabato 14 aprile vi inviamo i nostri più cordiali saluti
Letizia Fianchini tel. 06/39.887.428 e 339/59.63.541
Ornella Stazi tel. 06/451.30.24 e 333/34.77.458

6) FAI: GIORNATA DI PRIMAVERA :

FwXX Giornata FAI di Primavera, apertura straordinaria di beni culturali
Alla scoperta di 670 piccoli e grandi tesori d' Italia, con l' apertura straordinaria di beni culturali, paesaggistici e archeologici distribuiti in ogni regione e in 256 località per la ventesima edizione della Giornata del Fai di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo. Chiese, palazzi e ville private, borghi, castelli, musei, giardini, teatri, itinerari: luoghi mai visti o aperti di rado, con ingresso gratuito per tutti. A Roma si potranno visitare la cinquecentesca Villa Madama, opera di Raffaello e Giulio Romano, o le stanze dove visse e morì San Filippo Neri nell' Oratorio progettato dal Borromini.
Cordiali saluti, Livia De Stefano
Vicepresidente
Associazione Culturale Passeggiate per Roma
Cell. +39 347 1007191
Email: liviadestefano@passeggiateroma.eu


7)CONCERTO&RICERCA=SOLIDARIETA’

Il giorno 24 marzo pv alle ore 19 nell’Auditorium di Via della Conciliazione si svolgerà un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Roma offerto generosamente all’Ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina per sostenere le attività di ricerca nel nostro ospedale e per finanziare borse di studio per giovani ricercatori.
Nell’Ospedale Fatebenefratelli si svolge una grande attività di ricerca biomedica, organizzata e coordinata dall’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR), allo scopo di valorizzare l’approccio assistenziale dell’Ordine di San Giovanni di Dio fondato sul rispetto e sulla solidarietà attiva con le persone malate; di applicare le scienze umane alla sanità, individuando e rendendo operanti criteri di assistenza globale, per migliorare e umanizzare le cure, nel rispetto della più efficiente gestione delle risorse impiegate; di promuovere queste conoscenze in altre strutture sanitarie.
Questa iniziativa coincide anche con la chiusura dell’anno della Famiglia Ospedaliera che riunisce in tutto il mondo gli Ospedali Fatebenefratelli. L’Ordine di San Giovanni di Dio è presente in tutti i continenti, con oltre 300 strutture, ospedali generali, centri per la salute mentale, centri per disabili, centri per cure palliative, per i malati di AIDS, per i malati di Alzheimer. La Famiglia Ospedaliera è composta da circa 1.300 confratelli, 45.000 collaboratori professionali e 8.000 volontari, che realizzano tutti insieme un sogno, il sogno di San Giovanni di Dio, la cui vita è stata animata dall’ideale dell’ospitalità.
Contiamo sulla Sua collaborazione per la riuscita dell’evento.
Abbiamo previsto un costo minimo del biglietto per il concerto di 10 euro.
L’incasso del Concerto sarà utilizzato per finanziare borse di studio per Giovani Ricercatori.
Per informazioni e prenotazioni si può telefonare o scrivere alla Segreteria AFaR (tel. 06 – 6837300 e-mail: segreteria@afar.it)
Cordiali saluti
La Direzione Scientifica AFaR

8) EDUCARE ALLA TENEREZZA:
Cari amici di Casa Betania,
vi ricordiamo che domenica 1 aprile si terrà
l’incontro delle famiglie sul seguente tema:
Educare alla tenerezza - Domenica 01/04/2012
Educare i nostri figli alla cultura della disponibilità e della mitezza all'interno di una società sempre più dominata dal mito della forza. Tenerezza, come controproposta provocatoria nelle relazioni interpersonali: E' possibile immaginare modalità di incontro accogliente con il mio prossimo anche utilizzando strumenti di comunicazione diversi dai consueti? Come educare i figli a vivere i conflitti relazionali in modo non violento?
Relatore: Don Carlo Rocchetta
E’ stato docente di teologia in diverse facoltà teologiche italiane. E’ assistente spirituale del Centro familiare “Casa della Tenerezza” di Perugia.
L'incontro si terrà a Casa Betania dalle 15,00 alle 18,00.
È previsto un servizio di babysitting: si prega di comunicare la partecipazione e l’età dei bambini via mail o al telefono 06.6145596.
Preghiamo ciascuno di voi di aiutarci a diffondere la presente mail ed il volantino allegato stampandolo e distribuendolo in parrocchia o fra amici.
Ci farebbe piacere la partecipazione di gruppi di famigile, referenti di pastorale familiare e singoli interessati.
Un cordiale saluto
gli amici di Casa Betania - www.casabetania.org - Tel: 06.6145596


9) SUMMER CAMP

Summer Camp. Friends, fun, and English, of course!

Campi estivi di Kid's World in inglese. Una o due settimane immersi nella natura. Workshops, lezioni d'inglese, sports, attività serali divertenti, escursioni e tanto altro. Tutto in inglese per bambini e ragazzi dai 7 ai 17 anni! E' possibile scegliere tra 2 differenti località di alto prestigio naturalistico: Camp ad Alviano e Camp a Balzo di Montegallo:
Kid's World scrl - via Lucrino, 22/A 00199 Roma - tel. 06 86212471


10) SPAZIO EVOLUTIVO

L’ASS. IL CASALINO-CENTRO DI STUDI E RICERCA PSICOANALITICA
Invita alla INAUGURAZIONE del
Centro Clinico - SPAZIO EVOLUTIVO per la Cura della Relazione Genitore-Bambino
Via della Pineta Sacchetti 199 - Roma
Il neonato,quando nasce, viene da molto vicino ma così lontano.
Il passaggio dal grembo alle braccia materne è come un viaggio.
Nello spazio di poche ore e di pochi centimetri, tutto cambia, l’ambiente, l’atmosfera, il peso, il respiro, tutto è assolutamente nuovo mai sperimentato.
E mentre il bambino viene al mondo, nascono con lui anche i genitori con un bagaglio di emozioni, curiosità, interessi, preoccupazioni, timori, fantasmi, fantasie… Una nuova avventura comincia.
Centro Clinico - SPAZIO EVOLUTIVO
per la Cura della Relazione Genitore –Bambino
offre un aiuto quando il viaggio incontra ostacoli e si è soli.
Psicoterapeuti e psicoanalisti esperti nella cura della relazione genitore- bambino, mettono la loro competenza a disposizione di quei genitori e bambini che hanno difficoltà ad incontrarsi e a capirsi.
Mettono a disposizione uno spazio di cura per le relazioni danneggiate o sofferenti.
Grazie al contributo della provincia di Roma, le prestazioni sono gratuite.
SABATO 24 marzo 2012 ore 11,30
INAUGURAZIONE DEL CENTRO
Saranno presenti:
Ass. alle Politiche Sociali e per la Famiglia – Provincia di Roma, Claudio Cecchini
Ass. alle Politiche Finanziarie e di Bilancio - Provincia di Roma, Antonio Rosati   SIETE INVITATI A PARTECIPARE



11)  S-VENDITA  LIBRERIA AVE:

Carissimi,
la crisi che ha colpito le attività commerciali non ha risparmiato la libreria Ave.
Con molta fatica, solo grazie alla collocazione turistica ed alla conseguente vendita di souvenir, eravamo sopravvissuti alle difficoltà strutturali tipiche delle librerie indipendenti, schiacciate tra la grande distribuzione, l'enorme assortimento merceologico e gli sconti ai clienti.

La crisi economica globale partita dagli Stati Uniti e la fortissima contrazione degli incassi dell'ultimo periodo ha fatto il resto.
Non siamo più in grado di continuare così.

Siamo costretti quindi a liberare gli scaffali da tutti i libri presenti per operare una ristrutturazione sia dei locali che dell'organizzazione che porterà inevitabilmente ad una valorizzazione della vocazione turistica a discapito dei quella libraria.
Se ci venite a trovare entro il 31 marzo, vi raccontiamo tutto il resto.
Avrete l'opportunità di fare qualche affare.
Infatti tutti i giorni da lunedì 19 fino al 31 marzo, dalle 10 alle 18 troverete in svendita la merce presente in libreria.
Affrettatevi.
Si tratta di libri a carattere teologico, religioso, filosofico e storico. Di libri, dvd e materiali per bambini e ragazzi. Di icone e souvenir religiosi. Di cd e dvd di vario genere.

Riconoscente per l'amicizia con la quale ci avete accompagnato in questi quasi quattordici anni, vi saluto, insieme a PierPaolo Triani (l'unico altro socio superstite della Compagnia del libro) anche a nome di Claudia Gramolini, Luisa Madini, Rosaria Marracino, Paolo Surini e Umberto Livadiotti.
Beniamino Lecce
(AU di Compagnia del libro)


Libreria Ave
della Compagnia del libro srl
via della Conciliazione, 12
00193 Roma
06.6880.3162 fax 06.6821.1364
La Libreria Ave è aperta tutti i giorni dell'anno dalle 10 alle 18.
Si raggiunge con gli autobus 40, 62, 64, 280, 23, 98, 881, 916, 46B, 46, 49, 271, 571, 982, 116, 32, 19 e con la Metro linea A


CELEBRAZIONI OSCAR ROMERO 2012
Siamo alla vigilia di un appuntamento ormai tradizionale: le celebrazioni in memoria di mons. Oscar Romero "icona e simbolo dei martiri per la giustizia e la pace".
Giovedì 22 marzo ore 17,00
PROIEZIONE DEL FILM BRASILIANO “BATTESIMO DI SANGUE”
Saluto di Claudio Cecchini assessore alle politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma
Riflessioni di Raniero La Valle e Claudia Fanti
Sala per la pace
Via IV Novembre, 119
Venerdì 23 marzo ore 19,00
CELEBRAZIONE ECUMENICA
Intervengono mons. Rodolfo Valenzuela, presidente della Conferenza episcopale del Guatemala
e della pastora Maria Bonafede moderatora della Tavola Valdese
Chiesa di San Marcello al Corso
Piazza San Marcello, 5
Sabato 24 marzo ore 18,00
CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da mons. Rodolfo Valenzuela
Testimonianze di Ana Gloria Sandoval e Evelin Alvarado Ramirez delle comunità ecclesiali di base salvadoregne
Parrocchia S. Giuseppe Moscati
Via Libero Leonardi - Cinecittà
Domenica 25 marzo
FESTA DELLE COMUNITÀ LATINOAMERICANE A ROMA
ore 17,30 incontro con testimoni dall’America Centrale
ore 19,00 celebrazione eucaristica con mons. Rodolfo Valenzuela
Santa Maria degli Angeli
Piazza Esedra


Ho ricevuto da un carissimo amico di Fatti Mail un testo che molto volentieri condivido perché possa continuare ad … ispirare visioni solidali del tempo e della storia:
DISCORSO AGLI ATENIESI (PERICLE , 461 A.C.)
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,