SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 11 aprile 2018

marzo/aprile


Fatti Mail  


Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


Di recente ho letto un articolo in cui - tra le forme/cause della povertà nel mondo occidentale - era indicata la povertà relazionale

L’impoverimento del numero di relazioni da una parte e della qualità delle stesse dall’altra fa perdere quella fune che permetterebbe di non precipitare o affondare quando dovesse capitare di “cadere”. Quell’elementare mutuo aiuto fondato sull’arrivare a sapere, volta per volta, la specifica difficoltà altrui.

Dato, questo, confermato da alcune considerazioni espresse in un’intervista a Roberto Morgantini fondatore delle cucine sociali di Bologna:

“… non è una mensa per i poveri, questa. Perché ai poveri non si può dare l'ulteriore pena di vergognarsi di esserlo. Questa è una mensa di quartiere, vengono tutti. A quel tavolo ci sono gli architetti di un importante studio che ha sede qui, chi vuole può venire, mangia, poi se vuol dare qualcosa dà quello che vuole. L'altra faccia della povertà è la mancanza di relazioni libere e aperte, di relazioni col resto del mondo. I ghetti …In questo quartiere il 40% delle persone vive da sola in casa. Qui si siedono ai tavoli persone sole che magari abitano nello stesso isolato. Dalle relazioni nascono spesso anche opportunità …
… Sono le pratiche che fanno cambiare le idee, non il contrario. Nessuno si convince di niente a parole, nemmeno un bambino. È l'esempio, l'azione che fa germogliare il seme della relazione, della parola, dello scambio. Spesso del dubbio. Se metti un razzista a mangiare con uno straniero, se glielo metti davanti allo stesso tavolo, vedrà una persona: comincerà a parlare, alla fine si racconteranno le loro storie. Succede sempre. Però certo: se chiudi i luoghi … allora dove lo fai il lavoro di comunità?"

In questi giorni ho letto un libro. Parla di “miti”, del viaggio degli Argonauti. Il viaggio più sorprendente, narrato da questo testo, era però all’interno delle parole. Una grande attenzione all’etimologia che permette di acquisire consapevolezze nuove sul senso della storia e, prima ancora, della vita.

Mi ha colpita molto un passaggio in cui si spiega chi siano gli “eroi”:

Restare fermi, a riva, mentre – Argo – la prima neve del mondo sta per salpare equivale a restare ragazzi per sempre … Non sarebbero mai diventati adulti ma subito vecchi, con i muscoli agili già intorpiditi dal ripetere gli stessi passi, gli stessi gesti.
Tutti quei giovani erano determinati a scoprire la forza che ci vuole a diventare grandi … scelsero comunque di partire anziché restare sempre piccoli, ignari.
Tutti scelsero di provare ad essere eroi.
Nessuno di loro lo era … nell’antichità non esisteva un indiscusso status di ἥρως (hḗrōs), eroe, come se fosse un dato di fatto: il valore, la forza, la virtù, l’arguzia erano tali da essere solo se messe alla prova del mondo. Non valevano le origini, lo stato sociale, la città di provenienza: eroi non si nasceva. Si sceglieva però di diventarlo, accettando di affrontare una serie di imprese il cui fine supremo era quello di aiutare gli altri … la misura eroica era data dall’esperienza di superare se stessi non dal risultato. Fallire non contava: eroe non era chi vinceva, ma chi ci aveva anche solo provato. Chi aveva accettato la sfida di misurarsi in qualcosa più grande di sé, per diventare grande per sempre … fantasiosa quanto abbagliante di senso l’etimologia della parola eroe  espressa da Platone nel dialogo Cratilo: la forza che spinge gli uomini a diventare eroi è solo una: ἔρως (eros) amore – solo la durata delle due vocali “ἥ” o “ἔ” distingue queste due preziose parole in greco antico … “

Se Platone avesse ragione allora … eroi, eroe … è qualunque persona capace di sfidare la vita con amore … conquistando in questo modo - e solo in questo modo - il proprio diventare adulti.
In assenza di amore si accumulano anni, si invecchia, senza adulti né eroi.

In questo tempo così pieno di “grandi” – visto l’innalzarsi dell’età media e l’abbassarsi del tasso di natalità – dovremmo forse provare ad interrogarci su quali fondamenta sostengano questa nostra crescita individuale e collettiva

Perché … leggendo il primo dato sulla “povertà relazionale” alla luce del secondo verrebbe da pensare che a generare questo tipo di indigenza forse sia proprio una diffusa mancanza di “adulti” … di donne e uomini capaci di mettere sufficiente amore in ogni gesto da renderlo …  eroico: capace cioè di affrontare le sfide, capace di portare del bene a se quanto agli altri.

Un tempo senza amore, il nostro.
Senza quel preziosissimo “sentire” capace di … avvicinare, accogliere, con-dividere, comprendere, attendere, liberare, soccorrere … capace di creare ponti per unire o per oltrepassare il baratro dei propri limiti … capace di tessere reti invisibili per sostenere tutto e tutti.

Le tante povertà – individuali e collettive – che ci circondano fanno invece capire che in fondo, di fatto, lasciamo “cadere”, lasciamo ognuno alle proprie criticità qualunque esse siano. Le tante povertà che ci circondano fanno pensare che forse siamo diventati donne e uomini capaci di crescite solo per “accumulazioni”.
Si vive convinti ci si possa salvare accumulando:  anni, sicurezze, privilegi, consenso, ricchezza.

Ma per quanto si possa accumulare non sarà mai abbastanza. Mai abbastanza. Così si continua ad accumulare nella speranza di raggiungere qualcosa che non troveremo mai perché non è “così” che si può trovare.

 Per trovarla bisogna cambiare prospettiva, “verbo”, modo di crescere … per trovarla bisogna amare … semplicemente amare

amare … che non è accumulare anni ma donare tempo
amare … che non è accumulare sicurezze ma moltiplicare incontri 
amare … che non è accumulare privilegi ma affermare diritti 
amare … che non è accumulare consenso ma valorizzare confronti 
amare  … che non è accumulare ricchezza ma praticare condivisioni

amare … in fondo … è fondare la propria felicità su quell’eroica misura che è il noi, perché nessuno potrà mai essere veramente felice senza che gli altri lo siano

basterebbe amare per sconfiggere le povertà dentro e fuori di noi

basterebbe amare …

o  tornare a sentire la nostalgia di diventare adulti

g.s.

(il testo citato:  “La misura eroica” di Andrea Marcolongo)

Questa è da considerare la newsletter di MARZO quella di aprile sarà inviata tra fine aprile inizio maggio.
In genere l’invio della newsletter mensile sarà alla fine di ogni mese



TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalare iniziative da promuovere, NON mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)               NELLY CERCA LAVORO:

Nelly  una studentessa universitaria, con regolare permesso di soggiorno, abita a roma in zona prati cerca lavoro come baby sitter, accompagnatrice pulizie etc.. part-time o full-time: La conosco da oltre 10 anni.
Posso garantire della sua onestà e voglia di lavorare il telefono  di Nelly è xxx
Cristina Gennari - gaia.fattimail@gmail.com,  





2)              MARINA CERCA AIUTO:


Buongiorno 
Ho sessant'anni e non lavoro da molto tempo, sono ragioniera e ho sempre lavorato Amministrazione e contabilità.
Sono stata licenziata insieme a mio marito, ho vinto la causa di lavoro e mi mantenevo con il pagamento rateizzato che il Tribunale aveva riconosciuto, da parte della società con la quale lavoravo.
A febbraio ho saputo che la società è fallita e non riceverò più un centesimo. Quei soldi pochi ma sicuri mi permettevano di arrivare a 65 anni alla pensione che avevo maturato, ora è solo utopia quel traguardo mi sembra lontanissimo e irraggiungibile.

Mi rendo conto che posso fare poche cose, so cucinare bene, ho la patente, parlo un po inglese e francese, andavo in palestra sono allenata. Posso aiutare persone anziane, bambini, dare una mano in un istituzione.

Non mi vergogno a dirlo vado avanti con i prestiti di amici e faccio credito dai negozianti, ma quanto potrà durare questa situazione????
Sono disperata veramente disperata.

Speriamo bene, grazie di tutto, ecco il  cell. per quanto ancora potrò permettermelo xxx la mia mail è quella di casa gaia.fattimail@gmail.com,  


un caro saluto
Marina


 
3)                          SOS CARROZZINA

Volevo segnalare che sono sempre alla ricerca di una carrozzina per neonati da donare ad una ragazza ucraina che fa servizi di pulizia a nostri amici e partorirà una bimba a maggio.
Grazie per la diffusione tra amici e conoscenti
Clara Nicita - gaia.fattimail@gmail.com,  


Tel. xxx



4)               CERCA LAVORO:
                signora seria e affidabile, residente a Mostacciano, cerca lavoro: pulizie, anziani, bambini, traduzioni in russo. Disponibilità immediata. Permesso di soggiorno, referenziata.
Cellulare xxx
Per maggiori info: Berto gaia.fattimail@gmail.com,  





5)               PAOLA CERCA LAVORO:

Salve, sono Paola, italiana con esperienze con bambini ed anziani ed anche nella gestione di casa vacanze e guest house, mi propongo per alcuni  pomeriggi a settimana da concordare insieme.
Grazie – Paola: gaia.fattimail@gmail.com,  



6)               AAA FISIOTERAPISTI CERCASI:

Arca di Noè Cooperativa Sociale Onlus ricerca fisioterapisti sul territorio della città di Roma per incarico professionale
Condizione indispensabile è l'abilitazione all'esercizio della professione e non sussistenza di cause ostative al suo esercizio.
Quali sono le mansioni:
·        Visite domiciliari
·        Educazione sanitaria
·        Somministrazione di scale di valutazione
Rapporto di lavoro: Incarico professionale
Luogo del lavoro: Roma
Licenze o certificazioni richieste:
·        Partita iva
·        Laurea in Fisioterapia
·        Assicurazione sanitaria RC per fisioterapisti
 Invia il tuo curriculum vitae a questo indirizzo: commerciale@arcadinoe.it
 Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Cooperativa Sociale Arca di Noè Onlus: La forza della solidarietà 
Via Beltrami Scalia, 23 00156 Roma  tel. 062589868
commerciale@arcadinoe.it www.arcadinoe.it


7)           DONO LETTI:

Cara Fatti Mail,
ho ricevuto una proposta di donazione di due letti per bambini.
Può interessare qualcuno?

Di seguito trascrivo le caratteristiche:

- Lettino in legno con sponde: lunghezza 125 cm, larghezza 67 cm, altezza 85 cm, modello tipo sundvik ikea (per bambini fino a 4-5 anni);
- Letto in legno: lunghezza 165 cm, larghezza 75 cm.
Sono inclusi i materassi.
TUTTO IN OTTIME CONDIZIONI.

Chi fosse interessato può ritirare i letti in zona Largo Somalia (a Roma) a maggio.
Numeri di riferimento: Emanuela xxx Beatriz xxx

Fammi sapere.
Emanuela Miceli
 - gaia.fattimail@gmail.com,  




8)                YURI CERCA LAVORO:

Yury Vigneri-Malygin cerca lavoro nell’ambito della ristorazione, allestimento eventi, cucina, sala (ma non solo)
Cosa ha già fatto: allestimenti sale per matrimoni o eventi internazionali, responsabile punto vendita, gestione cassa, gestione ordini, gestione e servizio in sala, commesso, banchista, gastronomo, preparazione tavola calda, esperienze saltuarie di catering per eventi, ricoprendo la mansione di commis di sala, mansione di Chef de rang
(ha lavorato in importanti alberghi e ristoranti)
Questi i suoi recapiti: gaia.fattimail@gmail.com,  





9)                           GAYE CERCA LAVORO:

Salve sono Rita
Sto cercando di aiutare un signore senegalese già in Italia da qualche anno con regolare permesso di soggiorno e domicilio.
Cerca qualsiasi lavoro con contratto anche part-time. E' onesto e gran lavoratore, si offre anche come badante.

Si chiama GAYE MOUNTAGA, è nato il 22 gennaio 1971, vive a Roma e il suo contatto telefonico è xxx

per ulteriori info: Rita 
gaia.fattimail@gmail.com,  





10)                                 SOS TATA:

Salve, sono alla ricerca di una persona che abiti con me e i bambini (sono una mamma single) da ora per 3-5 mesi massimo fino a settembre 2018, poiché poi ci trasferiremo a Genova.
 I compiti principali sono principalmente due:                                                                                                             
1) gestione della casa: lavare, pulire, cucinare, etc (l'appartamento non è enorme e il mantenimento quotidiano non richiede molto tempo)
2) aiuto con i bambini, in particolari momenti (es. pasti, riposo diurno, addormentamento, etc) e quando devo lavorare. In questo periodo lavorerò prevalentemente da casa e andrò nella città in cui lavoro (Genova) solo un giorno al mese, per cui sono presente nella relazione con i bambini. 
- proposta contrattuale: Il lavoro richiede una disponibilità per tutta la giornata (più o meno dalle 8 alle 20.30/21 con due ore di pausa a pranzo, quando i bambini dormono, più o meno dalle 13/13.30 alle 15/15.30),
domenica libera più un pomeriggio libero (possibilmente il sabato). 
- la proposta economica: posso offrire è un compenso netto di xxx euro mensili. 
- caratteristiche: affidabile, pratica, energica, amante dei bambini vivaci, discreta
Grazie in anticipo per la collaborazione
Per ulteriori info: Cecilia - gaia.fattimail@gmail.com,  




 11)             SOS BADANTE:

Sto cercando una persona fidata che faccia da badante a mio padre di 77 anni non autonomo, affetto da parkinsonismo atipico e per questo bisognoso di presenza notturna, assistenza per camminare, aiuto per lavarsi, vestirsi e tutte le funzioni fisiologiche.

Cerchiamo quindi una persona fissa, preferibilmente donna con orario ideale 20.00-15.00, poichè si alternerebbe con un'altra persona che viene il pomeriggio.

Mio padre vive con mia madre e mia sorella in zona Colosseo. 

Per info scrivere un messaggio al xxx poi io richiamo.
Grazie!  Chiara gaia.fattimail@gmail.com,  





12)        CERCASI COMPAGNIA TEATRALE


Un caro amico, autore di un originale testo su personaggio storico italiano, cerca compagnia teatrale con la quale partecipare ad un concorso per “corti teatrali”. Durata della recitazione: 15 minuti. Tra i premi (che in caso di vittoria l'autore devolverebbe interamente alla compagnia) sono previste somme in denaro (200 e 500 euro) come incentivo alla produzione di un nuovo spettacolo, e l’opportunità di presentare lo spettacolo presso un importante teatro di Roma (oltre 350 posti) in anteprima nazionale nella Stagione 2018/2019.
Per informazioni contattatemi in privato




13)           SOLIDARIETA’ A 4 ZAMPE:
Progetto "garantisci una vita serena"
Le adozioni permettono agli amici del Cornacchino di aiutarci a mantenere quei cavalli che non sono più in grado di lavorare, ma ai quali desideriamo continuare a dare il massimo della qualità di vita possibile.
"Oltre il Crine" a breve "onlus" si occupa con il progetto "Garantisci una vita serena" di mantenere i cavalli anziani o non più in condizione di lavorare e raccoglie i fondi per farlo attraverso donazioni e adozioni.
Chi ci conosce lo sa: i nostri cavalli trascorrono qui una vita per lo più libera, in grandi pascoli e in branco. Offriamo loro la cosa più simile ad una vera vita da cavalli che si possa immaginare, sia a quelli che lavorano per noi, sia a quelli che, per età o malattie, non possono più farlo. Sono la nostra filosofia e la nostra passione che ci portano a farlo.
Questo ha un valore, per noi, ma anche un costo.
In questo momento abbiamo una decina di cavalli che non sono, in parte o del tutto, più in grado di lavorare. Vorremmo continuare a tenerli con noi, dando loro la stessa qualità di vita di qualunque altro nostro compagno di lavoro.
Per questo abbiamo pensato di chiedere a voi, amici nostri e dei nostri cavalli, di darci una mano per sostenere questo costo.
È possibile adottare un cavallo in tutto o in parte, in maniera continuativa o saltuaria, a seconda delle possibilità e delle intenzioni di ciascuno. Per ciascuna "adozione" saranno forniti, oltre ad un certificato di adozione: aggiornamenti, foto e video sul cavallo scelto.
in fondo alla pagina di questo link come donare: http://www.cornacchino.it/it/adottare.html



14)           SOS RACCOLTA FONDI SOLIDALE:

a tutte le amiche e gli amici di Fatti Mail l’invito a sostenere questa raccolta fondi che permetterà a  Lamine Ka di poter riprendere il suo lavoro:

Salve sono Lamine Ka dirigo una piccola cooperativa di migranti a Roma, (baobab street food ) si tratta di un Food truck etnico con un furgoncino allestito
scrivo per  chiedere di aiutarci a diffondere la nostra campagna di raccolta di fondi dopo aver ricevuto atti vandalici e truffa nei confronti nostri.
https://www.gofundme.com/help- lamine-get-his-truck-back

Grazie a tutte/i!
Lamine Ka

per chi volesse maggiori info: gaia.fattimail@gmail.com,  







CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

  
IL CENTUPLO QUAGGIU’

Invitiamo tutti ai due prossimi eventi organizzati dal Movimento Pro Sanctitate.
Parleremo di famiglia e adozioni insieme a Filippo Fiani e Laura Debolini, autori del libro "Il Centuplo Quaggiù", che saranno intervistati dal giornalista Francesco Vitale.
Laura e Filippo sono una coppia di sposi, con un desiderio che li ha accompagnati fin dai tempi del fidanzamento: accogliere la vita, aprire la propria casa e la propria famiglia a chi ne ha più bisogno. Nel libro si alternano vicende legate all’avventura tutt’altro che semplice o scontata che i due autori hanno vissuto per adottare i loro bambini: Maria Pilar e Samuèl, entrambi peruviani.
Scritto con simpatica autoironia, il libro è capace al tempo stesso di coinvolgere il lettore e informarlo in maniera divertente su un tema complesso, come quello delle adozioni internazionali.

Nel mese di aprile vi proponiamo due serate in loro compagnia:

Venerdì 20 aprile: INCONTRO con gli autori alle ore 20.45 nella parrocchia di S. Giuseppe al Trionfale (Sala Bacciarini), Via Giovanni Bovio, n. 44. INGRESSO LIBERO. 

Sabato 21 aprile: APERICENA con gli autori, alle ore 18.00 da “Il Gianfornaio” a Via dei Gracchi, n. 179. Al costo di 10,00 euro a persona, potremo consumare insieme un aperitivo accompagnato da un buffet. Per partecipare è necessario prenotarsi entro il 16 aprile scrivendo alla mail roma@movimentoprosanctitate.org oppure telefonando al numero: 339.4768718.




LA SFIDA DI UN’ECOLOGIA INTEGRALE

Famiglie e singoli in rete 2018 – Casa Betania
                    LA SFIDA di una ecologia integrale

Stiamo rendendo il nostro mondo invivibile. Scegliamo: un buon ambiente umano e un buon ambiente naturale, oppure un ambiente di morte.

Incontro con Joshtrom Kureethadam. Insegna filosofia della scienza. Autore di libri in italiano e inglese, fra cui “I dieci comandamenti verdi della Laudato Si’”, “Le radici filosofiche della crisi ecologica”,
“Cura della casa comune. Introduzione a Laudato si’ e sfide e prospettive per la sostenibilità”
Venerdì 13 aprile – ore 20.30
Chiesa di San Leone  -  Via di Boccea  60




ARSENICO E VECCHI MERLETTI

Commedia in tre atti di Joseph Kesserling
Presso la sala polifunzionale della
Parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret
Via R. Ferruzzi 110
VENERDI’ 13 e SABATO 14 Aprile ore 21 DOMENICA 15 ore 17,30
Adattamento e Regia LUCIANO VANNESCHI
Ingresso con biglietto: Prenotazioni ed informazioni 06/71355313 3407215862
L'incasso sarà devoluto in beneficenza per il nuovo organo liturgico e per il MAIS: Movimento per l'Autosviluppo Internazionale nella Solidarietà http://www.maisonlus.org/




CONFINI AL CENTRO
 “Confini al centro, verso una nuova giustizia sociale”: nell'Italia del post-elezioni ricominciamo dalle periferie per aprire un confronto sui temi della povertà urbana e educativa, su migrazione ed esclusione sociale. (VISITA IL SITO DELLA CONVENTION). 
11-13 maggio
Auditorium E.Morricone, Università di Roma Tor Vergata
Via Columbia, 1, ROMA

Per parlare di questi argomenti e ripensare le città in modo da riportare al centro le periferie ricominceremo da Tor Bella Monaca, quartiere ad est della città di Roma.
Qui avrà luogo la tre giorni di "Confini al Centro", Convention
organizzata da Associazione 21 luglio, Università di Roma Tor Vergata e Reyn – Romanì Early Years Network

Sono oltre 30 i relatori che condurranno il dibattito tra giornalisti, accademici, e attivisti. Porteranno il poprio prezioso contributo ONG internazionali, oltre alle tante associazioni del territorio che si spendono quotidianamente per dare una risposta al disagio e offrire un'alternativa. 
(LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO).

Ogni partecipante sarà chiamato a prendere parte attivamente, offrendo il suo contributo e collaborando per la redazione di un documento finale che riporti raccomandazioni e intenti emersi durante il Convegno. Per garantire uno svolgimento ottimale dei gruppi di lavoro, "Confini al Centro" è pensato per essere unconvegno a numero chiuso ed è obbligatoria l'iscrizione (PARTECIPA).

Per maggiori informazioniinfo@confinialcentro.com

Per restare aggiornato nei prossimi mesi segui l'hashtag #ConfiniAlCentro



INGLESE: KIT PER VIAGGIATORI
Cara Fatti Mail

Porto avanti un’attività d'insegnante d'inglese "alla Mary Poppins" … perchè volo dove mi porta il vento!!

Sto attivando dei mini corsi d'inglese chiamati "Kit di sopravvivenza per viaggiatori" DOVE le persone lo desiderino, nelle loro case o in luoghi disponibili di loro conoscenza. Si tratta di raccogliere un piccolo gruppo di quattro,cinque, sei persone che abbiano più o meno lo stesso livello di conoscenza della lingua. Il costo mensile per quattro lezioni è di xx euro a persona. Insegno inglese agli adulti da 18 anni, sono competente e simpatica, le lezioni sono ... come me, rilassate, competenti e divertenti, infatti una volta iniziato un corso, le persone mi seguono per anni.  Potete guardare il blog che ho preparato negli scorsi anni per gli studenti Inglese con fiorella dal 1999  qui trovate anche informazioni sul mio percorso d'insegnante.

 Per informazioni potete scrivere a ingleseconfiorella1999@gmail.c om

Grazie per l'attenzione,



INDOVINA CHI VIENE A CENA

dal 15 Aprile al 15 Maggio A CASA TUAIndovina chi viene a cena

In quanti ascoltando le notizie di un’Europa che sembra destinata sempre più ad avere spazio solo per chiusure e discriminazioni hanno sentito la voglia e il bisogno di essere, dire e fare altro?
E quanti non sanno esattamente cosa fare?
Bene, ora una cosa da fare c’è.
 
Indovina chi viene a cena è un atto molto concreto e diretto che tutti possono fare e che se in tanti faranno potrà iniziare dal basso a cambiare l’Ordine delle Cose.

Invitiamo tutti ad organizzare cene “a casa tua” dal 15 aprile al 15 maggio e a raccontarle
 sul gruppo FB Per cambiare l’ordine delle Cose – Forum Nazionale

Con un piccolo sforzo vi invitiamo a cambiare questo ordine di cose e di organizzare una cena tra persone con esperienze e opinioni diverse rispetto a uno dei temi più caldi e difficili della contemporaneità: le migrazioni.

Cittadini “autoctoni” insieme a migranti, mediatori culturali e operatori dell’accoglienza insieme a persone diffidenti o impaurite , avvocati impegnati nella tutela dei migranti con convinti sostenitori di misure di sicurezza, persone con esperienze di viaggio nei Paesi di origine dei migranti insieme a persone preoccupate o spaventate da quei Paesi, parenti di italiani emigranti insieme a immigrati presenti in Italia da molto tempo, italiani di seconda generazione insieme a persone contrarie allo Ius Soli.
Non occorre essere tanti, anche solo 4-5 persone, come sono le cene “normali” domestiche.

Cosa serve per organizzare un evento indovina chi viene a cena?
Uno spazio accogliente (casa o simili), persone da invitare e la voglia di incontrare e conoscere l'altro. Niente di più.

Vi chiediamo solo di informarci quando sarà la cena e chi sono le persone invitate, anche inventando i nomi e senza comunicare l’indirizzo. Importante è vedere, leggere o ascoltare poi un vostro racconto finale di come è andata. L’insieme di tutti i vostri racconti diventerà una nuova storia dell’Italia di oggi.

Se avete bisogno di contatti di persone con esperienza di migrazione o di mediatori, assistenti legali e operatori sociali da invitare alle vostre cene, non esitate a scriverci e vi metteremo in contatto direttamente con persone da invitare.

Per comunicare il vostro Invito a Cena e per raccontare poi come è andata la cena vi chiediamo di usare, oltre ai vostri strumenti di comunicazione personali, anche il gruppo FB Per Cambiare l’ordine delle Cose – Forum Nazionale Periodicamente la segreteria del Forum pubblicherà i vostri racconti anche sul blog del Forum stesso.

Sarebbe bene se tutte le cene avvenissero tra il 15 aprile e il 15 maggio, in modo da unirle simbolicamente. Ma nulla viete di continuare a farle anche dopo.

Per info e domande scrivete a
percambiarelordinedellecose@zalab.org
con oggetto: INDOVINA CHI VIENE A CENA



MONDI DI MAMME:

Mondi di mamme: a partire dal 6 ottobre sono ricominciati gli incontri mensili “Mondi di mamme” dell’anno 2017-2018, un servizio per mamme italiane e straniere, con bambini 0-6 anni residenti nel quartiere di Tor Bella Monaca e nella baraccopoli di Salone che vengono di volta in volta coinvolte in un processo di auto-narrazione, durante il quale potranno elaborare e condividere in gruppo la propria storia e il proprio sapere culturale relativo alle diverse forme di accudimento, in un clima multiculturale.
«Un posto accogliente dove mi hanno aiutato a risolvere problemi – ha confidato Irina, una delle partecipanti – sono stata ascoltata e ho potuto partecipare a diverse attività. Un posto per tutti, anche se non capisci l’italiano».
Gli incontri si svolgono presso il Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca (in Largo Ferruccio Mengaroni, 29) vengono supportati dall’intervento di professionisti su temi specifici e sono coordinati da Pietro Vereni, antropologo e professore della Facoltà di Filosofia dell’Università di Tor Vergata.
Tutti gli incontri di “Un mondo di mamme” si terranno dalle 14 alle 15.30. Ecco il calendario:
20 Aprile
18 Maggio
22 Giugno
Vi aspettiamo e confidiamo nel passaparola!




PONTIERI DEL DIALOGO

Sab 14 Aprile EtnoTrek   in cammino verso la Comunità Musulmana  della Grande Moschea 
Dopo una breve passeggiata arriveremo alla Grande Moschea, la più grande d’Europa, dove saremo ospiti del Centro Culturale Islamico di Roma. Qui ci attenderà un ricco programma di attività fra architetture imponenti, mosaici di squisita fattura, tradizioni, usanze e l’incontro con i fedeli. Le interpreti della Lingua dei Segni Italiana di Kiasso ci accompagneranno per rendere fruibile a tutti questo affascinante percorso cultural-religioso.
                        Qui: LocandinaQui: Iscrizioni on-line



FAMIGLIE CHE ACCOLGONO

Domenica 15 aprile 2018 (9,00-13,00)
a Casa Betania Via delle Calasanziane 12, 00167 Roma
Incontro organizzato congiuntamente da Casa Betania e Progetto famiglia  in occasione del loro 25° anniversario

Destinatari dell’incontro
·        coppie e famiglie interessate all’esperienza di residenzialità o con un sogno nel cuore …
·        educatori, psicologi, assistenti sociali, avvocati interessati per motivazioni professionali operando nel settore;
·        quanti hanno interesse e curiosità a saperne di più.
Obiettivi dell’incontro
Illustrazione delle caratteristiche delle case famiglia con famiglia residente. Opportunità di conoscere alcune esperienze di vita vissuta.
Programma e orari dell’incontro
9,00 Accoglienza
9,25 Saluto di benvenuto
9,30 
La famiglia e il dono dell’ospitalità – a cura di Silvia Terranera
9,45 CONTRIBUTI SCIENTIFICI
L’accoglienza dei minori nelle strutture con famiglia residente
Aspetti giuridici e buone prassi – a cura di Marco Grazioli
La dimensione familiare nell’esperienza di accoglienza
Aspetti psicologici in età evolutiva – a cura di Wanda Grosso
10,45 Domande e dibattito
11,15 Pausa caffè
11,30 TESTIMONIANZE
La scelta di essere focolare che accoglie.
Dal sogno… al progetto – a cura di Marco e Carmela Giordano (Progetto Famiglia)
L’esperienza quotidiana di una famiglia residente.
Relazioni, organizzazione, vissuti – a cura di Arnaldo e Justina Iossa (Casa Betania)
Stringere legami e lasciar andare
Il significato di una accoglienza – a cura di Alfredo e Roberta Cretella (Progetto Famiglia)
12,30 Domande e dibattito
13,00 Conclusioni e saluto finale



UN LIBRO SU THOMAS SANKARA

Carissime amiche ed amici di fatti mail il giornalista Silvestro Montanaro sta lavorando ad un nuovo libro dedicato a Thomas Sankara, la sua vita e le sue idee per il nostro oggi.
Conta di pubblicarlo per giugno.
Ha bisogno dell'aiuto di tutti noi per portarlo a termine. 
Non può da solo a sostenere i costi della ricerca, dei viaggi di approfondimento e della pubblicazione.
Chiede a tutti, a chi ha partecipato ai tanti suoi incontri, a chi ha letto ed apprezzato Col cuore coperto di neve, un piccolo contributo.
 Ne vale la pena … Song-Taaba ha deciso di sostenere questo progetto ed invita tante altre amiche ed amici a farlo.
 Sarà un bel lavoro ed una copia all'indirizzo che invierete a cittadinidelmondo2016@gmail.com per chi vorrà darmi una mano. POSTEPAY: numero carta 5333 1710 3181 8129 codice fiscale, se richiesto, mntsvs54c26i838x PAYPAL: silvymonti@yahoo.com BONIFICO BANCARIO: IBAN IT85W0306903355010997690278 intestato a Silvestro Montanaro

  
MARCIA DELLA PACE

Oggi 70 milioni di donne e uomini, bambini e anziani sono in cammino alla ricerca di un posto dove vivere in pace. Ma il problema della pace è anche nostro. Crisi economica, disoccupazione, cambiamenti climatici, violenza, razzismo, xenofobia, nazionalismi, aumento delle spese militari e corsa al riarmo nucleare ci stanno mettendo in serio pericolo. Per questo invitiamo tutti a mettersi in cammino alla ricerca della pace e ad organizzare assieme una grande marcia della pace e della fraternità.

La Marcia si svolgerà domenica 7 ottobre 2018, da Perugia ad Assisi, a cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, a settant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani, a cinquant’anni dalla scomparsa di Aldo Capitini.
Questi tre anniversari ci aiutano a riflettere sui problemi della guerra e della pace, sui diritti umani e la nonviolenza affrontando le sfide dei nostri giorni e del futuro con maggiore consapevolezza e determinazione a  fare pace, qui e ora.

Con questa Marcia vogliamo convocare tutti gli operatori di pace, valorizzare i percorsi, i programmi e i progetti di ciascuno, ri-unire le energie positive che ci sono dappertutto, radunare le forze sparse, le persone che in Italia, in Europa e nel mondo hanno deciso di non rassegnarsi, di assumere le proprie responsabilità.

Fare pace è difficile ma non impossibile. Facciamo dunque in modo che le nostre azioni individuali e collettive siano sempre più forti e contagiose. 
Organizziamo insieme la Marcia. E, il 7 ottobre, ritroviamoci in tanti, da Perugia ad Assisi, in cammino sulla via della pace!

Invia subito la tua adesione!

Tavola della pace - Rete della pace
Per adesioni e informazioni:
Tavola della Pace
Tel. 335.6590356 - 075/5736890
adesioni@perlapace.it - www.perlapace.it
Rete della Pace
Tel. 06.41609274 – Fax 06.41609275
segreteria@retedellapace.it  - www.retedellapace.it 



PASSEGGIATE PER ROMA

Ara Pacis       
L’Ara Pacis Augustae, ovvero l’Altare della Pace di Augusto, in origine sorgeva nei pressi dell'attuale via del Corso. Il monumento fu solennemente inaugurato il 30 gennaio del 9 a.C., ma dopo appena due secoli fu già sottoposta ad un primo intervento: il livello della zona si era alzato notevolmente e l’Ara  dovette essere circondata da un muro. Purtroppo, a nulla valse questa precauzione e il monumento fu coinvolto nell’interramento dell’intera area. Per più di un millennio l’Ara Pacis rimase nascosta agli sguardi e alla memoria dei romani fino a quando, nel 1568, sotto Palazzo Peretti riapparvero nove grandi blocchi marmorei scolpiti provenienti dall’Ara …  Da quegli anni ad oggi, l'Ara è stata oggetto di numerosi interventi di consolidamento e restauro: l'ultimo, alla fine del secolo scorso, l'ha restituita ai romani e ai turisti “ingabbiata” in una struttura realizzata dal celebre architetto americano Richard Meier che riscosse numerose critiche e pochi apprezzamenti. L’Ara Pacis è un monumento chiave nell’arte pubblica augustea, che presenta stili diversi: arte greca classica, arte ellenistica e arte romana. Non si conosce il progettista ma fu certamente opera di artisti greci che lavoravano nelle botteghe di Roma.
Data: Domenica 06 Maggio 2018 ore 10:30
Quota di partecipazione: Intero: € 10,00 - Ridotto: € 7,00 (da 10 a 18 anni)- Bambini: gratuito
Biglietto di ingresso: gratuito (prima domenica del mese)
Durata Visita:  2h
Appuntamento: Ore 10:30 - Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni:    
Contattare Livia De Stefano
Scrivere all’indirizzo mail : liviadestefano@passeggiateroma.eu
Tel. 347.1007191 
L’incontro è condotto da Donatella Cerulli, storica e studiosa di tradizione romana 


SONG-TAABA ONLUS
2 maggio: CINEFORUM
Babylon Sisters di -  e con - Gigi Roccati
Presso l’Auditorium della Basilica di S. Maria degli Angeli
del complesso di vedremo insieme il film e poi ne parleremo insieme al regista – L’appuntamento sarà intorno alle 19,00.
Per maggiori info e per comunicare la propria partecipazionesegreteria@song-taabaonlus.org
Un grande grazie ad Antonella Montesi ed alla Basilica di S. Maria degli Angeli  per la loro vicinanza solidale ai nostri progetti

Perché Babylon Sisters è un film da non perdere:
Capita di andare a vedere un film  - BABYLON SISTERS -  e … non uscirne più.
Restare dentro ad una storia perché quella storia parla di tutto ciò in cui credi.
E ne parla usando parole, accadimenti, volti tanto pieni di poesia quanto di verità
Una storia tanto leggera quanto attraversata dalle sfide più dure della realtà:
la discriminazione, l'ingiustizia, l'emarginazione.
Una storia che traccia il confine tra l’egoismo e la solidarietà
Un confine segnato da scelte semplici quanto rivoluzionarie:
ascoltarsi, essere accanto, interessarsi, condividere i pesi gli uni degli altri, essere “vicini” di fatto e non solo di nome.
Non sono le difficoltà – anche grandi – a farci crollare
È restare soli ad affrontarle
4 famiglie – straniere - abitano una casa fatiscente nella periferia di Trieste
Tutte sono al limite della sopravvivenza. Tutte sono lì “in nero”
Arriva lo sfratto.
L’amicizia tra 4 donne – vicine di casa – saprà tessere una rete capace di tenere la caduta e trasformare le sconfitte di ognuno in piccole vittorie

... tutto narrato attraverso lo sguardo delicato e senza filtri di una bambina di 12 anni
g.s.
   

CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

IL LAVORO E’ UN DIRITTO
Abbiamo un Progetto solido che può dare lavoro a tutti. Stanchi di vivere una condizione che ci impedisce di immaginare un futuro sereno, vogliamo unirci insieme a tutti i disoccupati (e non solo) per farlo approvare dal Parlamento.
Il gruppo nasce per riunire tutte le persone che intendono sostenere il Progetto e agire insieme a noi concretamente. Il LAVORO è un DIRITTO e solamente se passiamo all’azione le cose possono VERAMENTE cambiare!
E’ possibile leggere il Progetto ed avere tutte le info sul sito
Il Progetto è illustrato nel Vademecum in forma di testo di legge con la copertura finanziaria quindi può essere attuato subito! Occorre solo che i “disoccupati” si uniscano e si facciano sentire.
Il progetto consente di:
Dar lavoro a tutti (a 4 milioni di persone e, se necessario, anche a 8 milioni)
Ridurre le imposte
Rilanciare il lavoro (tutto il lavoro: dipendente, autonomo, delle imprese…)
Mettere al sicuro il Debito pubblico (per impedire alla finanza di dare ordini al Governo)
Dar sicurezza, (fisica ed economica) ai cittadini
Far tutto ciò, subito, senza violare le norme europee
 E’ importante essere tanti. Chi vuole sostenere il progetto è importante si iscriva al gruppo:
SALVIAMO LE API
Partendo dalle tante domande raccolte dopo il lancio della campagna #Milionidipassi – e sulla
finalmente è arrivata la conferma. Nei giorni scorsi l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha confermato in modo definitivo e inequivocabile la pericolosità per le api di tre insetticidi neonicotinoidi: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, largamente utilizzati in agricoltura industriale, e quindi presenti nell’acqua, nel suolo e nella vegetazione spontanea, con effetti anche sulla catena alimentare.
Ora è ufficiale: non c’è più nulla di scientifico che giustifichi l’utilizzo di questi insetticidi. CONDIVIDI SU FACEBOOK
L’Italia e gli altri Paesi europei devono smetterla di tergiversare e votare con decisione per bandirli definitivamente dai nostri campi e dal nostro cibo: una scelta inevitabile per impedire il catastrofico collasso delle popolazioni di api e degli altri insetti impollinatori, gravemente danneggiati dall’uso massiccio di questi veleni.

NO PLASTICA - GREENPEACE
cosa hanno in comune Coca-Cola, Pepsi, Nestlé, Unilever, Starbucks, Procter & Gamble e McDonald's? La plastica: bottiglie, bicchieri, scatole e imballaggi usa e getta con cui confezionano e vendono i loro prodotti.
Plastica che finisce nei nostri mari, creando le isole o zuppe di plastica che tutti ormai conoscono, e causando enormi danni agli ecosistemi marini.
Se il mare è pieno di plastica è colpa soprattutto di chi per profitto continua a produrla, a venderla e utilizzarla.
Per questo stiamo chiedendo alle grandi aziende di smettere di vendere i loro prodotti in imballaggi di plastica usa e getta. UNISCITI A NOI
Riciclare tutta la plastica che viene prodotta è impossibile e non è una soluzione: il 90% della plastica immessa in commercio non è mai stata riciclata, ma è finita nelle discariche, negli inceneritori e in mare, dove ogni minuto viene scaricato l’equivalente di un camion pieno di plastica.
Gaia, è davvero un’emergenza. E vogliamo affrontarla in tutti i modi possibili.
UNISCITI A NOI, FIRMA LA PETIZIONE!

COLLEGAMENTO PRO PALESTINA
Contro la falsificazione di quanto avvenuto a Gaza il 30 marzo e il 6 aprile
Palestinesi e associazioni solidali con la Palestina, hanno manifestato oggi davanti alle sedi de La Repubblica, Il Corriere, Il Messaggero e La Stampa, per protestare contro la falsificazione di quanto avvenuto a Gaza il 30 marzo e il 6 aprile e chiedere ai giornalisti italiani di raccontare i fatti e il loro contesto.
Quella verità che, almeno in parte, è stata riportata sulla stampa straniera, tanto che la violenza spropositata ed illegale delle forze israeliane, premeditata e voluta da Israele, che continua a rifiutare l’indagine indipendente chiesta da ONU e UE, potrebbe ritorcersi contro lo stesso.
Alla richiesta di essere ricevuti solo la Stampa e il Corriere hanno risposto positivamente. Molti assensi ai nostri presidi da parte dei passanti.
Anche il 6 aprile non ci sono stati “scontri”, perché le forze israeliane ed i cecchini che stazionavano a 50-100 metri all’interno della linea di demarcazione hanno sparato deliberatamente contro migliaia di civili palestinesi disarmati che manifestavano pacificamente ad una distanza di almeno 300 metri da tale linea. Solo pochi gruppetti di giovani hanno cercato di correre verso il confine gettando sassi e alzando bandiere. Quindi la distanza tra i soldati e i dimostranti non poneva in nessun modo alcun rischio per i soldati israeliani.
Nella strage di ieri 9 sono i palestinesi uccisi, tra cui 2 bambini; più di mille feriti tra cui 77 bambini, 17 donne, 5 operatori sanitari e 5 giornalisti nonostante fossero ben riconoscibili, mentre un altro,Yasser Murtaja, è stato ucciso. In aggiunta navi da guerra israeliane hanno sparato contro alcuni pescatori ferendoli. In totale I Palestinesi uccisi a Gaza dal 30 marzo, sono 31 mentre oltre 3000 sono i feriti (Fonti del Ministero della sanità), dei quali 35 gravemente.
Solo i copertoni di gomma incendiati dai manifestanti per creare una cortina di fumo hanno forse impedito che la strage non fosse di proporzioni maggiori.
Nei Media si parla di “Confini” tra Israele e Gaza, suggerendo che quanto accaduto sia avvenuto alla frontiera tra due stati. Ma Israele si rifiuta di stabilire i suoi confini e Gaza non è uno stato ma un territorio occupato. I soldati non stavano proteggendo uno spazio sovrano, ma sopprimendo con la violenza i diritti di un popolo. I Palestinesi non sono solo dei rifugiati, sono un popolo trascinato fuori dalle proprie case da un esercito occupante. Questo è quello che i media dovrebbero trasmettere.
Se la popolazione di Gaza, continuerà a rimanere chiusa e assediatavia terra, via mare e via cielo, senza prospettive di vita e non saranno attuate le risoluzioni ONU che prevedono il diritto al ritorno dei rifugiati, le dimostrazioni continueranno e così i crimini di Israele. Per impedirli, come primo atto, deve essere istituita una Forza di Protezione Internazionale nei territori palestinesi.
Collegamento-pro- Palestina Romacollegamentopropalestina@gmail.com
Roma, 7 aprile 2018




Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,