SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 10 luglio 2017

luglio 2017

Fatti Mail  















Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail



Recentemente ho avuto modo di leggere una bella intervista rilasciata da Andrea Trivero, direttore di Pace Futuro, in cui racconta le attività e le iniziative di cui l’associazione si occupa: dalla formazione all’ approfondimento dei temi della pace, dalla solidarietà e alla cittadinanza attiva, fino alla nascita  al proprio interno  di un Centro di Accoglienza Straordinaria per migranti.

Un’esperienza – quest’ultima -  che attivando una serie di scelte sapienti   ha portato a far crescere – in una sorta di effetto domino – amicizia, solidarietà e lavoro … per gli italiani (soprattutto quelli in condizioni più critiche come i disoccupati) e per gli stranieri del centro di accoglienza.
E’ stato così possibile trasformare quella che era iniziale ostilità di un’intera comunità in vicinanza prima ed amicizia poi.
E’ stato possibile trasformare critiche e pregiudizi, sugli stranieri che portano via lavoro, in reali esperienze di segno opposto, poiché grazie agli stranieri sono stati avviati una serie di progetti in cui sono stati occupati italiani disoccupati che hanno potuto reinserirsi nel mondo del lavoro attraverso l’integrazione e la formazioni per e con i rifugiati.

Nulla di straordinario … un modello virtuoso assolutamente replicabile ovunque … purchè si abbia interesse ad affrontare un problema non eliminandolo ma risolvendolo in modo che possa diventare un’opportunità

All’interno dell’intervista ad Andrea c’è un passaggio che mi ha particolarmente colpita.

Andrea ricorda e racconta quanto ha in passato ricevuto dall’esperienza di condivisione con i contadini del Sahel ed in particolare cita il suo amico Daniel Balima di Tenkodogo in Burkina Faso, ex Alto Volta.

Daniel ha 65 anni, è sposato, con figli, ma senza l'uso delle gambe dalla nascita. Nella sua semplice e dura vita di ortolano e vivaista al limite del deserto del Sahara ha seminato e fatto crescere più di un milione di alberi.
Uscirà presto un documentario su di lui realizzato da Andrea Trivero  insieme ad alcuni amici.

Mi ha colpita veramente molto questa piccola immensa testimonianza

Perché …
Daniel è nato in una parte del mondo poverissima di acqua
(conosco bene il Burkina Faso perché Song-Taaba – la Onlus gemmata da Fatti Mail  - opera da molti anni in questo Paese e l’acqua è veramente tanto preziosa quanto scarsa)
Però Daniel sfida la sua terra e … lavora come ortolano vivaista
Daniel è nato senza gambe
Però Daniel sfida la vita e si sposa ed ha figli e riempie di relazioni la sua esistenza
Daniel è nato senza apparenti possibilità
Però Daniel sfida il futuro o pianta alberi … e ne pianta tanti … ma proprio tanti … più di un milione …

Ognuno di noi ha dei limiti con cui è obbligato a confrontarsi
Ognuno di noi può fermarsi, osservarli e sentine solo la ... costrittività

O può prendere esempio da Daniel
E guardare tutto da un'altra prospettiva
C’è una saggia affermazione di Milton Berle che dice:

Se l'opportunità non bussa, costruisci una porta

Si può passare la vita aspettando o … recriminando … perché l’opportunità non bussa

O si può, come Daniel,   costruire una porta!

Essere diversi è questo: è il dono di infiniti punti di vista da cui affrontare una sfida
Ognuno di noi ne ha uno

Ridurre la diversità   è perdere alternative
Aumentare la diversità e arricchirsi di possibilità ed esempi … fino ad incontrare … magari in un contadino burkinabè paralizzato … quello giusto per noi

In tempi di società attraversate da flussi migratori   bisognerebbe pensare … invece che al “perdere” …    a quanto  si possa … trovare



g.s.


FATTI MAIL È STATA “SILENZIOSA” MOLTO TEMPO
SE CI SONO RICHIESTE PASSATE CHE ANCORA HANNO BISOGNO DI     ESSERE CONDIVISE SEGNALATEMELE PURE



TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è AGGIORNATO COSTANTEMENTE. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :

Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)           SOS NIDO DI REBIBBIA:

Carissimi volontari,

in questi giorni c'è una importante urgenza al nido di rebibbia!
Le mamme sono 24, troppe per gli standard del nido, e il rischio è che alcune mamme con i bimbi vengano trasferite in istituti penitenziari di altre regioni.

Per non correre il rischio del trasferimento alcune mamme hanno già fatto uscire i loro bambini, ma per altri questo non è possibile, perché non hanno parenti fuori pronti a tenerli.

Chiediamo perciò chi, tra tutti voi volontari, può essere disponibile ad ospitare a casa propria uno dei bambini del nido per una settimana, 10 giorni al massimo....

Chi pensa di poterlo fare può scrivere direttamente all'associazione.

Confidiamo nella vostra disponibilità per superare questa criticità, che speriamo rientri presto!
grazie 




2)           Katia CERCA LAVORO:

Care amiche ed amici di Fatti Mail
Katia è una bella signora ucraina molto affidabile e brava
Cerca lavoro in casa fissa (lungo orario con pernotto)
Ha già fatto sia la badante ed è stata apprezzata moltissimo da questa famiglia che anche lavori domestici
Per info e referenze è possibile contattare Giorgio gaia.fattimail@gmail.com


(il signor Giorgio non ha email fare riferimento - chiamandolo - alla sig.ra Angela)


3)           AFFITTO CASA:

Affitto Bilocale in Torpignattara  

Affitto bilocale in zona torpignattara composto da ampia camera, cucina molto grande con balconcino, corridoio, bagno, armadio a muro, soppalco.  Completamente arredata, Cucina nuovissima con frigorifero e lavatrice, camera con letto matrimoniale e TV 42”.  Si affitta solo a referenziati - Diego

Per info: Saverio gaia.fattimail@gmail.com,  

  
4)           ALESSANDRA CERCA AIUTO:


Mi chiamo Alessandra e sto cercando una persona di fiducia per lavoro lungo orario a casa mia:
una persona (donna), disponibile da Settembre 2017, eta' minima richiesta dai 35 anni , in grado di portare avanti una casa, per quel che concerne le pulizie e l’organizzazione casalinga, ma in grado anche di occuparsi dei bambini (a Settembre avranno 2 anni e 5 anni e mezzo), auto munita. 
L'orario richiesto è un lungo orario flessibile e cioè dalle 12, 30 alle 20, 30 circa, quando i bambini stanno bene e vanno a scuola, e dalle 8 alle 16 in caso di malattie varie.
 
Disponibile anche a fare eventuali sere (2/3 al mese) qualora dovesse servire.
 
In alternativa al lavoro lungo orario di 8 ore potrei anche offrire un alloggio e un compenso mensile aggiuntivo.
GRAZIE! 
ALESSANDRA gaia.fattimail@gmail.com,  




5)           COOPERATIVA ENERGIE PULITE:

Care Amiche, cari Amici di FattiMail,
Vi segnalo l’annuncio pubblicato sul sito:
L’ing.  Donato Pisciotta, presidente della cooperativa in questione, intende cedere la sua quota e dopo il passaggio di proprietà è disponibile a proseguire la collaborazione cogli acquirenti per la migliore gestione del subentro e la prosecuzione delle attività aziendali.
Conosco da molti anni l’ing. Pisciotta e l’azienda, alla quale – sia a titolo personale che come amministratore d’immobili - ho affidato e fatto affidare appalti ed incarichi di consulenza tecnica eseguiti con successo e con un rapporto qualità-prezzo competitivo.
Se lo ritenete opportuno potete diffondere nelle Vostre reti di contatti il link all’annuncio in questione.
Cordialmente
Walter Deitinger -



6)           DISOCUPPAZIONE&SOLIDARIEA:

DISOCCUPATI OVER 40 - APRE UNO SPORTELLO DI ASCOLTO A ROMA
L’Associazione nazionale di promozione sociale ATDAL Over 40 Vi aspetta presso la sede messa a disposizione dal Municipio di Roma III - P.za Sempione 15, 3° piano. Un operatore volontario vi riceverà, previo appuntamento tutti i martedì non festivi dalle ore 9 alle ore 10,15.
Per essere ricevuti scrivere a sportello@atdal.eu lasciando i vostri recapiti oppure telefonare al n. 338 7434485, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 18
 SERVIZI PREVISTI:
ACCOGLIENZA – Presentazione dei fini e   obiettivi dell’Associazione. In questo momento è possibile, se lo si desidera, iscriversi all’Associazione diventandone regolarmente Soci, inoltre si può ricevere aiuto nella stesura del proprio  Curriculum  Vitae.

RACCOLTA DATI  – Verranno registrate alcune informazioni, previa autorizzazione alla Privacy, atte a creare una banca dati delle conoscenze e competenze individuali come da curriculum raccolti in fase di iscrizione. Il nostro obiettivo è anche costruire una rete di solidarietà dalla quale potranno nascere contatti e nuove opportunità
ASCOLTO ed aiuto a contrastare l’isolamento sociale secondo i valori di coesione e solidarietà.
SEMINARI  –  saranno organizzati dei brevi seminari su temi attinenti le nuove opportunità di lavoro o su argomenti specifici (cv, colloquio di lavoro, ecc.) se richiesti.
Lo sportello NON può :
1) Trovare un lavoro.
2) Cercare un lavoro.



7)           LibroAID:

Da mercoledì 5 luglio 2017 è attivo il servizio "LibroAID" relativo all'anno scolastico 2017/2018.

Attraverso LibroAID, i libri scolastici in formato digitale (file pdf aperti) vengono erogati agli studenti con diagnosi DSA o certificazione 104/1992, grazie al protocollo siglato con l'Associazione Italiana Editori (AIE) e alla collaborazione degli editori aderenti al servizio.
Scopo del servizio è garantire il successo formativo, l’inclusione scolastica e il diritto di accesso ai libri digitali scolastici.
Per saperne di più:





8)          MINORI NON ACCOMPAGNATI:


MIGRANTI: COME FARE PER DIVENTARE
TUTORE VOLONTARIO DI UN MINORE NON ACCOMPAGNATO
Nel Lazio da giugno è aperta la possibilità di iscriversi a corsi di formazione per diventare tutori volontari di minori non accompagnati
Una sorta di zii che assumono la responsabilità di sostenere i minori incontrandoli periodicamente ed aiutandoli a costruire percorsi formativi e scelte
Come tradurre un'idealità in un gesto concreto


Parte la macchina operativa per diventare tutore volontario di un minore straniero non accompagnato. In Lazio, Campania, Liguria e nella Provincia Autonoma di Bolzano i garanti per l’infanzia regionali, dopo aver stretto accordi con i tribunali dei minorenni locali, hanno pubblicato l’avviso per raccogliere le disponibilità dei cittadini a diventare tutori volontari, frequentando un corso. Gli avvisi di queste quattro regioni saranno presto seguiti da altri: la legge quadro sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (la n. 47/2017) che introduce gli albi dei tutori volontari per minori non accompagnati prevede che essi vengano istituiti entro il 6 agosto 2017.

Fra gli 85.170 migranti sbarcati dal 2 gennaio 2017 fino al 4 luglio 2017, ci sono 9.761 minori non accompagnati
 (dati del Viminale al 27 giugno)L’anno scorso i minori non accompagnati arrivati in Italia furono 25.846. Le procedure di relocation per i minori non accompagnati sono praticamente inesistenti: su 7.396 migranti ricollocati, i minori sono soltanto cinqueDi moltissimi minori si perdono le tracce: i minori stranieri non accompagnati presenti in territorio italiano erano a fine dicembre 17.373. Questo significa che potrebbero servire fino a 17mila tutori volontari, persone che non si limitino a esercitare la responsabilità genitoriale sul minore al posto del sindaco (è quello che accade oggi), ma si prenda cura del minore, dei suoi desideri e bisogni, costruisca insieme a lui un percorso… La legge prevede che per fratelli e sorelle ci sia lo stesso tutore.

Chi è e cosa fa il tutore volontario
Tecnicamente il tutore svolge il compito di rappresentanza legale assegnato agli esercenti la potestà genitoriale. Persegue il riconoscimento dei diritti del minore, promuove il suo benessere psico-fisico, vigila sui suoi percorsi di educazione e integrazione, vigila sulle sue condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione, amministra eventualmente il suo patrimonio. La legge 47/2017 parla dell'albo dei tutori volontari all'articolo 11 e rimanda al Libro primo, Titolo IX del Codice Civile per i compiti assegnati al tutore, mentre le Linee Guida redatte dall'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza fissano i requisiti per iscriversi all'albo. «È un modello di cittadinanza attiva e di genitorialità sociale»: così la Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano ha sintetizzato la figura del tutore volontario. Si tratta di una figura che è già stata sperimentata in alcune regioni, anche se con poco successo (qui ad esempiol’avviso dello scorso luglio per 30 tutori volontari in Basilicata): nei fatti ad oggi è stato preferito il modello della tutela pubblica, affidata al sindaco o un professionista.

Con la legge questa buona pratica diventa la norma: ogni Tribunale dei Minorenni deve aprire un albo di tutori volontari, con l’obiettivo che ciascun minore abbia un tutore. Per i ragazzi cambia tutto, come aveva spiegato a caldo, il giorno stesso dell’approvazione della legge, Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia Europa di Save the Children: «il tutore è una figura adulta di riferimento per il ragazzo, che compiere insieme a lui tutte quelle scelte che solitamente si fanno insieme ai genitori, dalla scuola a cui iscriversi alla sanità. Essere tutore non è accogliere in casa ma fare incontri periodici, essere “uno zio”, soprattutto per le decisioni. È una responsabilità, certo, ma l’Italia è piena di persone che si assumono responsabilità grandi anche come volontari. Per i ragazzi davvero cambia tutto».

PER SAPERNE DI Più

9)           ASSISTENZA DOMICILIARE SOS:


                           URGENTISSIMO assistenza domiciliare giorno e notte 
              Causa            dimissioni dall'ospedale una famiglia amica di                                Fatti Mail sta cercando una persona che possa assistere un malato sia                      durante il giorno che la notte: 
                    due diverse persone 
             Grazie
                        per contatti: gaia.fattimail@gmail.com 


CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


12 LUGLIO

NON SOLO PASSEGGIATE
NATURE YOGA WALK:
12 LUGLIO
Non è solo una passeggiata!

A chi di noi non è mai capitato di sentire la necessità di fare due passi all’aria aperta, per allontanarsi dalla frenesia della quotidianità?
Camminare è da sempre una forma di concentrazione, rilassamento ed un momento di introspezione e pace.
Dedicati del tempo in cui, passo dopo passo, scoprirai come camminare e respirare sono degli strumenti per vivere una nuova esperienza.
Trascorreremo insieme un momento della giornata in un contesto naturale. Una città meravigliosa e caotica come Roma ci regala giardini e parchi in cui possiamo immergerci nella natura e dove ognuno di noi, attraverso il Nature Yoga Walk, potrà portare nuova energia al corpo, alla mente ed allo spirito.
Cosa faremo? utilizzeremo delle tecniche di yoga adatte a tutti, per preparare il corpo, concentrandoci sulla postura e sul respiro per affinare la nostra capacità di ascolto e poi…saremo pronti per camminare in maniera più consapevole, per sentire meglio noi stessi e la natura che ci circonda.
Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica, abbigliamento sportivo, pareo o asciugamano per sedersi (non è necessario il tappetino da Yoga).
Appuntamento all'interno di Villa Ada, davanti al bistrot, si può accedere dall'entrata di Via Salaria (altezza consolato) girando a destra e proseguendo dritto, o direttamente da Via Salaria 273, ore 18:30.
offerta 10 euro
info e prenotazioni
Andrea 3407265309
Ram Krishan 3381857109



14 LUGLIO

ProPositivi
L'arte e la cultura come motore per trasformare la crisi da pericolo in opportunità e liberare le potenzialità dei territori in crisi. E' questa la ricetta che ProPositivo sta sperimentando all'interno del Festival della#Resilienza17 e che presenterà nell'incontro in programma il 14 Luglio alle 19,00  ospite di ItaliaCamp presso la sua sede in Piazza dell'Esquilino 5 a Roma.

Un interessante momento di confronto che seguirà il seguente programma:

- h 19.00: saluti istituzionali e presentazione di ItaliaCamp
- h 19.10: presentazione del progetto del Festival della Resilienza 2017 (Luca Pirisi, Silvia Ventroni e Isabèl Gollin di ProPositivo)
- h 19.40: brainstorming e discussione
- h 20.00: performance "L'arte resiliente tra musica e parola" (con Azzurra Lochi di Anonima Sette, Mattia Deriu e alcuni degli altri artisti della residenza artistica del Festival della Resilienza)
- h. 20.15: l'immancabile apertivio "cumbido" sardo, con aperitivo di degustazione di prelibatezze isolane.

A conclusione dell'evento, per i più generosi, sarà possibie fare una donazione per contribuire all'organizzazione del Festival della Resilienza 2017, progetto autofinanziato e basato sulla forza dell'economia della condivisione.

Vi aspettiamo ProPositivi!
Aiò :):

Scopri di più su
 www.propositivo.eu

https://www.facebook.com/events/679754512224811/?acontext=%7B%22ref%22%3A%223%22%2C%22ref_newsfeed_story_type%22%3A%22regular%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D



13-16 LUGLIO

ROMAFRICA FESTIVAL
Dal 13 al 16 luglio 2017 presso la Casa del Cinema in largo Marcello Mastroianni, 1 si terrà la terza edizione del RomAfrica Film Festival, dedicato al cinema e alla cultura dell'Africa, per andare al di là degli stereotipi e dei luoghi comuni. Quattro giornate ricche di proiezioni ad ingresso libero, con la più interessante produzione cinematografica recente africana, come ad esempio lungometraggi provenienti, tra gli altri, da Niger, Egitto, Ghana e Sudafrica. Anche quest'anno ci sarà una vetrina dedicata alle seconde generazioni: il RomAfrica Film festival riserverà una sessione speciale a videoclip girati da registi e performer G2, selezionati via web nelle settimane precedenti. Ingresso gratuito.

Casa del Cinema
largo Marcello Mastroianni, 1


27 LUGLIO

Presentazione MonitoRARE III
Anche quest'anno, grazie al contributo non condizionato di Assobiotec, UNIAMO FIMR Onlus sta approntando la terza edizione di "MonitoRare – Rapporto sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia", arrivato alla sua III edizione,
che sarà presentato a Roma in una delle sedi più belle di Montecitorio: la Sala del Cenacolo di Palazzo Valdina.
Al Rapporto della Federazione stanno collaborando fattivamente tutti i portatori di interesse con i quali UNIAMO si relaziona abitualmente (Ministero della Salute, Centri di coordinamento regionale per le MR, AIFA, CNMR-ISS, Orphanet, Telethon, TNGB, Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, ecc.) mettendo a disposizione dati e informazioni che saranno valorizzati all'interno del Rapporto.
Come nelle precedenti edizioni, il cuore del rapporto consisterà nell'approfondimento dello stato dell'arte del sistema nazionale e regionale di assistenza alle persone con malattia rara, con particolare attenzione alla verifica dello stato di attuazione delle azioni previste dal PNMR 2013-2016, e non solo. Uno degli elementi di novità di quest'anno è, invece, rappresentato da un focus dedicato alle ERNs (European Reference Network) e al ruolo dei rappresentanti ePAGs (European Patient Advocacy Groups – Gruppi Europei di Rappresentanza dei Pazienti) all'inteno di esse, che integreranno l'abituale quadro strutturato sui tre pilastri di responsabilità sociale, ricerca e assistenza.
I dettagli per accreditarsi all'evento saranno disponibili a breve su questo sito
Roma 27 luglio 2017 – Palazzo Montecitorio, Aula dei Gruppi - Camera dei Deputati  -  Via Campo Marzio n.78


SPORT SENZA FRONTIERE

FORSE NON DIVENTERANNO CAMPIONI MA SARANNO BAMBINI FELICI
COSTRUIRE INSIEME A NOI "JOY SSFSUMMER CAMP" 
S​ul sito c'è una presentazione dettagliata:
http://www.sportsenzafrontiere.it/raccoltafondi/joy-ssf-summer-camp/
Potete
​ sostenerci​
 in vari modi:
2) promuovendo il progetto  su facebook e i vostri canali social e anche via mail
https://www.facebook.com/SportSenzaFrontiereOnlus/
3) iscrivendo i vostri figli, perchè è aperto anche agli esterni, per dare maggior sostenibilità all'iniziativa. I posti sono limitatissimi perchè la precedenza è per i bambini colpiti da sisma. Se avete figli tra i 6 e i 16 anni e volete fargli vivere una bella esperienza di sport&solidarietà scrivete a me oppure a segreteria@sportsenzafrontiere.it
GRAZIE
Roberta
Roberta de Fabritiis
Responsabile comunicazione Sport Senza Frontiere Onlus
Vicolo del Bologna 20-00153 Roma - Mob. +39 3484463946 - www.sportsenzafrontiere.it




RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,