SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 25 marzo 2017

febbraio e marzo

Fatti Mail  







Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail




“Per-sonàr” significa per risuonare attraverso. Si riferisce alla maschera usata in scena, nell’antica Roma, dagli attori. Era realizzata in modo da far risuonare maggiormente il suono della voce. La parola persona -  etimologicamente parlando -  ha questo significato.

 Un significato che lascia la nostra identità sospesa tra una maschera e il volto che nasconde. A noi la scelta.

Ci guardiamo in volto e abbiamo rapporti reciproci come maschere con maschere, giacché non sappiamo chi siamo” Arthur Schopenhauer

Che sia a causa del mese appena passato o che siano i tempi
… maschere è una parola con cui talvolta è bene fare i conti.

Pochi giorni l’anno si “gioca” ad essere altro rispetto alla propria identità.
Nulla di male.

Guardando tutto e tutti più da vicino però il gioco sembra aver lentamente preso il sopravvento al punto che la sfida parrebbe oggi quella di tornare in contatto con la propria verità e con le tante verità che ci riguardano.

Si va avanti dietro ad infinite maschere.

Maschere fatte di botox, carriere, slogan, sicurezze.

Si mettono maschere alla vita, all’aspetto, all’anima … si mettono maschere alla storia … e soprattutto … si mettono maschere alla capacità di giudizio.

Cos’altro sono i pre-giudizi se non sentenze senza processo utili a mascherare l’incapacità o la non volontà di analizzare un fenomeno?

Le maschere portate troppo a lungo però sono pericolose.

Dietro a quella che illusoriamente crediamo “protezione” alimentano frustrazioni sempre più grandi.

Mascheriamo sentimenti, limiti, sogni, attese, desideri … mascheriamo per paura di perdere ciò che -  non la vita -  ma la nostra stessa maschera ci negherà.

Mascheriamo insicurezza dietro l’aggressività, mascheriamo paure dietro a impalcature di certezze, mascheriamo nostalgia dietro al distacco, mascheriamo mancanze dietro all’autosufficienza, mascheriamo incapacità dietro a sbandierate soluzioni, mascheriamo ignoranza dietro a raffiche di risposte.

… La verità vi farà liberi, scrive Giovanni nel suo Vangelo.

Nessuno ci impedisce di fingere – a livello individuale o sociale -  come e quanto vogliamo basta essere consapevoli che ciò che stiamo riducendo non è la possibilità altrui di sapere qualcosa (di noi o della società stessa) ma il nostro poter e saper essere persone …  libere.

Quando ci si abitua alle “maschere” si riduce la consapevolezza di come possano essere utilizzate. Non sono solo i volti a poter o voler essere nascosti. Sono le realtà scomode. Mascherate con parole accettabili. Parole che, infatti, accettiamo perché preferiamo essere anestetizzati dalle definizioni che essere chiamati a guardarle “in faccia”.

Possiamo mettere la maschera del: “gestire i flussi migratori nella rotta del mediterraneo”

O possiamo toglierla e vedere cosa nasconde:” in Libia, la maggior parte dei migranti è rinchiusa in campi di detenzione che nell’ultimo rapporto dell’Unicef sono descritti come “campi di lavoro forzato” o “prigioni improvvisate” dove le condizioni sanitarie sono disastrose. Queste strutture sono spesso controllate da milizie, in conflitto o in collaborazione con i trafficanti di esseri umani. Una situazione di caos che ostacola ogni tentativo di tutela dei diritti umani.
L’Unicef ha intervistato più di cento donne e minorenni rinchiusi in questi centri, la metà dei quali ha dichiarato di aver subìto ripetuti stupri e violenze durante il viaggio. Molti minori hanno dichiarato di essere stati picchiati dagli adulti, e le ragazze sono più spesso vittime di abusi dei maschi. Una volta rinchiusi nelle strutture per migranti, ricevono acqua e cibo di pessima qualità, e rischiano di morire per il freddo e malattie.” (da “Internazionale”)

La vita lascia libero ognuno di noi di affrontarla in molti modi ma affida ad un solo modo la possibilità di viverla in pienezza, quel modo è: senza maschere.

Togliendo la maschera alla realtà posso cambiarla
Togliendo le maschere alle un’informazioni posso acquisire quelle consapevolezze che mi permetteranno di scegliere
Togliendo la maschera ad un’ingiustizia posso contrastarla
Togliendo la maschera ad un limite posso superarlo
Togliendo la maschera al mio volto posso sperimentare la bellezza di essere conosciuto

Quando siamo piccoli esprimiamo il bisogno di dar senso a ciò che facciamo chiedendo continuamente agi adulti: mi guardi?
Quel mi guardi resta vivo sempre. Lo sguardo dell’altro, della società, del mondo è lo sguardo della vita stessa.
Solo che crescendo perdiamo la capacità di esprimere questo bisogno. Il bisogno di essere guardati. E piuttosto che rivelarlo – quasi fosse una debolezza - ci nascondiamo dietro una maschera.

Forse la verità che libera è semplicemente questa: il bisogno di occhi ancora capaci di guardare, di occhi che non si voltino altrove, di occhi che riconoscano la bellezza anche nelle imperfezioni, occhi che fermandosi a vedere sappiano restituire, a tutto ed a tutti, senso e dignità.

“Nel tempo dell'inganno universale la verità è un atto rivoluzionario”
(George Orwell)

"gestire flussi migratori"



TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie


1)           ANTONIO CERCA LAVORO:

Antonio , attualmente è in Germania ma vorrebbe tornare in Italia, è un mio ex compagno di scuola, e non ci sentiva da più di 35 anni,

Antonio nato il 13 giugno 1966
attualmente vive in Germania
ma vorrebbe tornare a vivere in Italia
possibilmente nella zona di Perugia
ha bisogno di trovare lavoro per spostarsi
perchè alloggio ce lo ha vicino a Perugia

le sue mansioni possono essere :

Autista di Camion Patente C
Lavoro anche nei Ristoranti in Cucina come aiuto Cuoco
Poi sono Spurghita con mansioni al Canal Jet pulizia canalizzazioni e tutto quello che segue in questo lavoro
ha  fatto anche il Giardiniere qualche anno
ha lavorato anche come magazziniere e con muletto

Per contattarlo scrivetemi che vi passo numero telefonico

           gaia.fattimail@gmail.com,  



2)           SOS BADANTE:

La sig.ra Franca – quasi 90enne ha molto bisogno di aiuto … una vita segnata dalla poliomielite e attualmente una condizione difficile … sta cercando una persona di buon cuore, paziente, disponibile ad assisterla (le serve essere aiutata ad alzarsi ed a muoversi)

Per qualunque ulteriore info o segnalazione di nominativi contattare la sig.ra Paola, amica di Franca - gaia.fattimail@gmail.com,  



3)           VALERIO CERCA LAVORO:

Mi chiamo Giacomo e voglio presentare Valerio perché spero possiate aiutarmi ad aiutarlo:

Valerio, nonostante la sua giovane età (24 anni) è un ragazzo un po’ provato dalla vita e che seguiamo da diverso tempo.  
Ha frequentato l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione a Cassino.  Ha lavorato come aiuto cuoco, aiuto pasticciere, facchinaggio, lavapiatti.  
Cerca un qualsiasi lavoro, sia nella ristorazione che non, che gli consenta di affrontare la vita più serenamente. 
I suoi contatti: e-mail:xxxcellulare: xxx

Grazie,



4)           SOS CERCO LAVORO A ROMA:

Amiche ed amici di Fatti Mail  
Vivi a Sesto San Giovanni ed ho una figlia ventisettenne laureata in giurisprudenza tre anni fa e ora sta cercando lavoro a Roma perché il suo fidanzato da settembre lavora lì avendo vinto il concorso da diplomatico ed è in Farnesina
ha fatto il praticantato presso uno studio di avvocati a Milano e a dicembre ha sostenuto le prove scritte dell'esame di stato per avvocato.
Purtroppo fino a giugno non saprà se è stata ammessa all'orale che poi sarà da settembre in poi
Ha risposto a molte richieste di lavoro trovate su internet inviando cv ma nessuna risposta.
Volevo chiedere qualcuno può aiutarmi/ci segnalandoci qualche opportunità lavorativa.
GRAZIE per un'eventuale risposta
Francesca Cagliani - gaia.fattimail@gmail.com,  



5)           CERCO SOSTEGNO FAMILIARE:

Amiche ed amici di Fatti Mail  
Ho una sorella (Lucia) con un handicap mentale; lei ormai ha 45 anni, la situazione si è stabilizzata, ma comunque ha bisogno di aiuto. Finora se ne è sempre occupata mia mamma, che però da qualche mese è morta. Ora Lucia vive con il padre e la zia (entrambi anziani e malandati) e ovviamente noi la seguiamo un po' più di prima. Per fortuna con loro vive una signora ucraina molto brava che è la nostra salvezza. Ma per quanto in gamba, questa signora non può arrivare a tutto, ed in particolare ci sarebbe bisogno di qualcuno che segua Lucia facendola usicre ed accompagnandola in qualche attività. Inoltre questa estate la signora se ne andrà per due mesi (anche le badanti hanno problemi familiari a casa loro), e dovremo trovare una sostituzione.
In pratica quindi sto cercando due tipi di aiuto:
1.     qualcuno (penso ad una signora o una ragazza) che possa stare con Lucia per alcune ore durante la settimana (accompagnarla a fare una passeggiata, andare a comprare qualcosa, fino all'anno scorso andava a un corso di ceramica ....); si potrebbe pensare a un paio d'ore due volte a settimana (il sabato e la domenica ci pensiamo noi)
2.     qualcuno (magari la stessa persona ?) che possa sostituire la badante per i mesi di luglio e agosto; in questo caso si tratta di vivere in casa con loro (c'è parecchio spazio) fare la spesa, le pulizie, da mangiare e un minimo di compagnia.  Faremmo naturalmente lo stesso contratto che ha la nostra badante.  La casa è a Monteverde vecchio.

Per maggiori dettagli, lascio i miei recapiti:
David Remotti gaia.fattimail@gmail.com,  
Grazie


6)           SOS COMPAGNIA/ASSISTENZA:

Cerco qualcuno che abbia voglia di fare compagnia alla mia mamma 77enne che comincia a soffrire di Alzheimer, ma che è ancora attiva e autosufficiente.
Offro vitto e alloggio e un compenso aggiuntivo, vanno bene signore non giovanissime, pazienti, con voglia di avere e dare compagnia e che hanno anche già altri lavoretti

Per ulteriori info e o disponibilità contattare Michela:
           gaia.fattimail@gmail.com,  



7)           MONIA CERCA LAVORO:

Amiche ed amici di Fatti Mail scrivo per conto di Monia una signora tunisina che conosco da 11 anni per via del volontariato nella mia parrocchia.
Monia è in Italia da circa 35 anni. Ha la carta di soggiorno (che è definitiva). Parla e capisce bene l’italiano.
E’ onesta  (le si possono dare le chiavi di casa), affidabile e referenziata. Cerca lavoro come colf (anche cucina), ad ore o lungo orario, o come badante ma non per la notte (ha un figlio di 11 anni).
Con gli anziani è accurata, attenta ed affettuosa. Disponibile a prendere i bambini a scuola il pomeriggio. Abita a Roma in zona Monte Mario, ma si sposta con i mezzi.

Come riferimento mi rendo disponibile io e nel caso qualcuno la cercasse fornirò il numero di telefono di Monia.
Grazie se potrete prendere in considerazione questa richiesta che mi sta a cuore perché la signora Monia ha una difficile situazione familiare.

Cristina Faberi - gaia.fattimail@gmail.com,  



8)           SOS BADANTE:


Signora anziana italoargentina, domiciliata vicino Metro Laurentina cerca badante 28/45 anni circa con esperienza e referenze.
Offre una bella camera padronale e bagno privato e uno stipendio d'uso: giorni liberi idem.
Telefonare al nr. xxx - gaia.fattimail@gmail.com,  



9)           ELZBIETA CERCA LAVORO:


Amiche ed amici di Fatti Mail perché ho conosciuto una persona che sta cercando lavoro con urgenza.

Si chiama Elzbieta Bania ed è una signora di 56 anni, di origine
polacca, che vive a Roma con la nipote nel quartiere africano. La nipote
è compagna di scuola di mia figlia (13 anni) e sono rimaste sole di recente.
E' disponibile a spostarsi con la macchina e a lavorare fino a 8 ore al
giorno come baby sitter, donna delle pulizie o badante.

In questo momento è importante trovare qualcosa, anche poco, purchè cominci.
Vi chiederei per piacere di spargere la voce tra chi conoscete o pensate
possa avere bisogno anche di cose simili a quelle che ho scritto.

grazie a tutti
ciao Marta gaia.fattimail@gmail.com,  


10)     URGENTE CERCASI ALLOGGIO

C’è una giovane famiglia, (lei italiana, lui tunisino, con una bimba di 6 anni) che cerca un alloggio.
Sono stati sfrattati da qualche giorno e rischiano di finire non si sa dove.
Loro possono prestare aiuto/sostegno/badare alla casa/fare la spesa/fare compagnia in cambio di un tetto, preferibilmente a Roma.

Se c'è qualcuno in grado di aiutare, mi faccia sapere.

Grazie
Stefania - gaia.fattimail@gmail.com,  



11)     URGENTE SOS ALLOGGIO:

quest’amica sta cercando da un po’ ed è po’ demoralizzata speriamo attraverso il fare rete di poterla aiutare
Un’ amica con problemi di handicap motorio, lavora a Roma alla Cassazione, sta cercando un appartamento in affitto dalle parti del Vaticano per raggiungere con meno fatica il posto di lavoro.

Grazie se potete aiutarmi ad aiutarla.
Lei è disposta a pagare fino a 600 euro non oltre, GRAZIE!

Qualche info in più:
“ho bisogno che non sia oltre un primo piano, che abbia l’ascensore, ho la carrozzina, fortunatamente i spostamenti brevi li faccio con la stampella – purtroppo avrò a breve bisogno di riadoperarla.
preferirei VUOTA: da Firenze mi sono portata tutti i miei mobili (perciò ho tutto….)


per contatti: suor Maria Assunta gaia.fattimail@gmail.com,  



12)     SOS FRIGO E NON SOLO:

Cara Gaia,
stiamo cercando un frigorifero,
un forno da incasso
e un piano ad induzione da 60 cm
per la famiglia del Benin che ospiteremo a partire da aprile.

Ci serviranno anche altre cose, tipo lenzuola e asciugamani.

ci potresti aiutare in questa ricerca facendo girare la nostra richiesta su Fatti Mail? 

(risposta: CERTO CHE SI!)

Cara Gaia, ecco l'elenco degli oggetti di cui abbiamo bisogno per arredare il piccolo appartamento che destineremo all'accoglienza di una famiglia del Benin composta da sei persone (i genitori e quattro bambini).

- un letto a castello;
- una cucina completa che può avere una misura da 180 a 240 cm;
- frigorifero;
- tavolo da pranzo 150 x 80 (per sei persone) oppure tondo o ovale;
- due piumoni letto singolo;
- un piumone matrimoniale;
- due completi lenzuola matrimoniali;
- quattro completi lenzuola singoli;
- quattro completi lenzuola lettino;
- un fornetto a micronde;

Inoltre, visto che abbiamo la necessità di fare lavori per € 3000,00 per adattare le due camere a piccolo appartamentino se qualcuno avesse il desiderio di fare una donazione, noi saremmo molto grati.

Ti lascio il contatto di Federica, presidente della nostra onlus Siloe - famiglia di famiglie xxx
oppure il nostro indirizzo mail siloe2016@googlegroups.com

GRAZIE A TUTTI!

Emanuela: gaia.fattimail@gmail.com,  


 13)     CERCO ARMADIO GRANDE:

Ora sono a casa di Giorgia
E' un centro per donne. Sono trenta ospiti (con due nuclei familiari mono parentali)

Stiamo riorganizzando un po' il centro e nello specifico stiamo cercando un armadio grande che contenga lenzuola coperte etc...e saremmo ben contente di qualche donazione.
e poi volendo altre cosine per abbellirlo :)




14)     REGALO LAVATRICE:



volevo segnalare a chi ne avesse bisogno che ho urgenza di regalare una lavatrice in buone condizioni con il trasporto a carico del futuro interessato non avendo io disponibilità del trasporto.

C'è qualcuno a cui potrebbe essere utile?

La lavatrice dovrebbe essere prelevata nel giro di pochi giorni da un appartamento che si trova in Via Fontebuono 102 - Montagnola- scala A int. 17 - sesto piano

Lascio il mio recapito per chi volesse contattarmi.

Clara tel. xxx

Grazie per la diffusione 
gaia.fattimail@gmail.com,  



15)           CERCASI VOLONTARI:

(dalla rete di Raffaele Magrone)

LiberiNantes è un’associazione che promuove l’integrazione attraverso lo sport. SI CERCANO VOLONTARI per le varie attività, che si svolgono con i richiedenti asilo, ospiti presso i centri di Roma e provincia. In particolare per le attività di ESCURSIONISMO, ci sarebbe bisogno di una persona con esperienza. Contatto: Luca  – escursionismo@liberinantes.org 


16)           DALIA CERCA LAVORO:

Care amiche ed amici di Fatti Mail
vi presento Delia, una giovane ragazza rumena di 29 anni, che lavora nelle ore di primissima mattina, nella ditta che fa le pulizie del mio ufficio. Delia cerca lavoro per pulizie presso qualche famiglia. La conosco da molti anni e posso dire con certezza di conoscerla come ragazza seria, affidabile e preparata nel lavoro e dai modi gentili, oltre che come persona trasparente. Ha un figlio e un marito quindi cerca un posto a ore, non potendo lavorare come badante fissa.
Si chiama Delia Irian, il suo telefono è: xxx


Per ogni referenza, posso rispondere, se mi mandate una email, 
 Matteo - gaia.fattimail@gmail.com,  






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


OSPITALITA’ SOLIDALE

Invitiamo mercoledì 29 marzo alle ore 19:00 ad un incontro in bottega con Sara Consolato di Refugees Welcome Italia, una rete di persone che credono in un modo più umano di accogliere rifugiati e richiedenti asilo. Sarà possibile conoscere l'esperienza di chi ha deciso di accogliere in casa rifugiati e migranti e le attività dell'organizzazione che aiuta a farli incontrare e a impostare una convivenza stimolante e solidale.

L'evento sarà accompagnato da un Aperitivo di autofinanziamento di Equociquà!: un buffet bio equo solidale innaffiato da vini e analcolici biologici o equosolidali, costo 10 euro.

Prenota entro lunedì 27 con una mail a eventi@equociqua.it
o telefonando in bottega 065915784.

Ti aspettiamo!
Mercoledì 29 marzo 2017, ore 19
Bottega di Equociquà!
Via della Divisione Torino 51-53 (Metro B - Laurentina)
Prenotazioni: eventi@equociqua.it – 065915784



UNIVERSITA’ PER RIFUGIATI

L’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ha realizzato con il Movimento Internazionale Uniti per Unire e l’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) il primo portale al mondo multilingue che offre, attraverso internet, una serie di servizi gratuiti rivolti ad immigrati e rifugiati, per facilitarne l’integrazione nel Paese di accoglienza
Per maggiori informazioni e la brochure


RIMPRESA: ACQUISTI SOLIDALI
parti con noi! 
Cos’è RImPRESA?
Una rete di azioni e di acquisti solidali a favore delle aziende colpite dai terremoti nel Centro Italia UN SOSTEGNO CONCRETO ALLA RIPRESA E ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE AZIENDE DOPO IL SISMA
Il progetto RImPRESA vuole offrire un sostegno alla ripresa di queste piccole attività, dal punto di vista commerciale e logistico, ma anche relazionale e di prossimità.
Al momento molte di queste attività produttive, commerciali e turistiche sono impraticabili ed è pertanto necessario creare anche un bacino di utenza e di consumo fuori dalle aree colpite dal terremoto, affinché le aziende non siano costrette alla chiusura. Il progetto si compone di due azioni complementari:
- Fornire alle aziende materie prime, macchinari e piccole infrastrutture provvisorie, laddove possibile, rafforzare tra le aziende pratiche e processi virtuosi ispirati ai principi etici dell’economia civile favorendo il gemellaggio con altre imprese sul territorio nazionale;  
- Promuovere l’acquisto di prodotti dalle aziende colpite e la ripresa del turismo locale appena possibile, nello spirito dell’economia di comunione ove all’aspetto commerciale è strettamente legato quello umano, sociale, di relazione.
Il terremoto sposta le aziende? Noi spostiamo gli acquisti!
RImPRESA promuove l’avvio di 4 Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) costituiti da famiglie, singoli, comunità: uno ad Ascoli Piceno, uno ai Castelli Romani, due a Roma (zone Montesacro e Garbatella)
 I soci dei GAS potranno effettuare gli ordini attraverso un’apposita piattaforma informatica, incontrare e conoscere i produttori in appositi eventi o visite guidate alle attività.
Così gli acquirenti non saranno solo consumatori, ma cittadini solidali che contribuiranno efficacemente alla RIPRESA sul lungo periodo, garantendo acquisti continuativi.
L’accorciamento della filiera consentirà anche prezzi competitivi e dunque lo spostamento degli acquisti ordinari delle famiglie per il maggior numero di prodotti possibile.
Ora dunque vi invitiamo direttamente ad aderire a questo progetto concreto e possibile per tutti, acquistando da queste imprese, prodotti di ordinario consumo. Potete farlo come singoli, o come rappresentanti di famiglia o più famglie, di gruppi, di comunità.

Andando sul portale  www.bf-foundation.it/ -  con dei semplici passaggi potrete ordinare i prodotti tipici delle zone colpite dal terremoto (prima dovrete iscrivervi al GAS e al portale), e così aiutare in modo molto concreto le aziende, l'economia locale, la loro RI(m)PRESA  ! 
rimpresa.retegas@gmail.com
Il rapporto commerciale è diretto con le imprese, non vi sono intermediazioni, e quindi l'acquisto è anche molto conveniente ! Molti prodotti sono biologici !
Per ulteriori info sul progettowww.focolariitalia.it – ripresa@focolari.org
Trovate sul portale anche la descrizione delle aziende e qualcosa della loro storia.

  

CONCORSO CENTO STORIE

CONCORSO "CENTO STORIE: STORIE DI DONNE MIGRANTI SCONOSCIUTE" 


Il concorso, organizzato da Auser Viterbo, è aperto a: 
- tutte le donne migranti della Regione Lazio nate prima del 2000
- tutti gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado di Viterbo e Provincia. 
Si tratta di presentare un elaborato nel quale si racconta o rappresenta la storia reale o verosimile di una donna migrante rimasta sconosciuta, morta o sopravvissuta a violenze e soprusi nella ricerca di una vita migliore. 
I tre elaborati migliori riceveranno un premio da € 50, € 100 oppure € 150. Inoltre, saranno letti o presentati dagli autori in occasione della prossima manifestazione “Una donna rimasta sconosciuta” a giugno. 
Scadenza delle domande: entro le 11.00 del 27 aprile. 



IN DIO IN CUI NON CREDO
            I L D I O IN CUI NON CREDO
C O N V E G N O D I S P I R I T U A L I T À
2 – 4 G I U G N O 2 0 1 7 A C I R E A L E ( C T )
Sono ancora tante le immagini di Dio che circolano nelle nostre comunità e nella società che non hanno niente a che vedere con Dio. Sono rappresentazioni di un dio fatto a nostra immagine e somiglianza.
Abbiamo tutti bisogno, credenti, non credenti, diversamente credenti di pensare Dio in una forma nuova, più vera e più liberante

Ad animare il Convegno: don Mario De Maio, Agnese Mascetti, Giulia Lo Porto biblista, Shahrzad Houshmand teologa musulmana, mons.Antonino Raspanti Vescovo di Acireale, p. Felice Scalia SJ, don Luca Saraceno

Per info e prenotazioni l’Associazione Ore undici: – tel: 0765 332478 – cellulare 392 9933207 – e-mail: oreundici@oreundici.org


ZALAB: CINEMA E CONSAPEVOLEZZA

LES SAUTEURS - premiato da Amnesty International e dall'Ecumenical Jury Prize all'ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino - un documentario realizzato a Melilla, enclave spagnola in terra d'Africa.
Il Film
Sul Monte Gurugu intorno a Melilla, vivono migliaia di migranti africani in attesa di riuscire a scavalcare la barriera di filo spinato e telecamere che li separa dall’Europa.
La loro è una vita ammassata e precaria, ma piena di progetti e futuro.
Ad uno di loro, Abou originario del Mali, gli autori affidano una telecamera per raccontare la vita di questa comunità.
Abou capisce la forza di quello strumento e diventa l’occhio grazie al quale per oltre un anno incontriamo da vicino le persone, ascoltiamo le loro storie, viviamo la fame, la violenza, la paura, ma anche i loro gioiosi tentativi di esorcizzarla.
Insieme a lui entriamo in quell’umanità e l’accompagniamo con la speranza di riuscire a “saltare” aldilà del muro.
Da Marzo sarà possibile richiederlo a ZaLab scrivendo a distribuzione@zalab.org     -   http://www.zalab.org/


PROSSIMAMENTE A ROMA:
24 marzo – 29 marzo
Dal 24 marzo alle 19:00 al 29 marzo alle 0:00

presso APOLLO 11 - via Nino Bixio 80/A

  
AGGIUNGI UN MATTONE PER NARNIA:
NARNIA diventerà una casa accogliente, un centro di formazione, un laboratorio di falegnameria …  Anche grazie a te!
L’Associazione ‘Il Tetto Casal Fattoria Onlus’ si propone di intraprendere iniziative atte ad intervenire sul disagio minorile e giovanile, privilegiando le esperienze di concreta e quotidiana condivisione.
Garantire ai ragazzi un NUOVO ambiente accogliente in cui vivere, in cui sentirsi a casa nonostante la loro condizione di disagio familiare e sociale, è per noi uno degli strumenti fondamentali per rendere la loro quotidianità più serena.
Offrire loro formazione culturale e professionale è una condizione essenziale per accompagnarli verso l’età adulta e per aiutarli a costruire una vita autonoma.
‘Il Tetto Casal Fattoria Onlus’ si sta impegnando per trasformare un casale abbandonato in un luogo sicuro e accogliente per bambini e ragazzi che con fatica e coraggio stanno costruendo una vita lontano da guerre, povertà, solitudine. Anche grazie a te Narnia sarà una casa per 8 bambini, sarà un centro di formazione per più di 50 giovani, sarà un laboratorio di falegnameria per i nostri ragazzi grandi.
Puoi aiutarci a raggiungere il nostro traguardo con una donazione (deducibile dalla dichiarazione dei redditi) o con un ‘prestito non oneroso per anticipo liquidità’ (ogni somma verrà restituita in un periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi). Ci impegniamo “sul nostro onore” a restituire il denaro prestato nei tempi pattuiti e anche prima, se necessario.
Donazioni e prestiti possono essere versati sul conto intestato a
‘Il Tetto Casal Fattoria Onlus’
Banca Popolare Etica • IBAN: IT58 L050 1803 2000 0000 0103 160

Fidati di noi e aiutaci a crescere ancora!
Saremo lieti di accompagnarti alla scoperta di Narnia, di farti conoscere meglio la nostra associazione e rispondere alle tue domande sui nostri progetti. SCRIVICI: caterina@iltetto.org  - http://www.iltetto.org/

  

IL TOCCO CHE NUTRE

Una metodica di comunicazione psico-corporea che porta sollievo ai malati nel rispetto della dignità della persona e del suo equilibrio relazionale.
Incontro gratuito dedicato a familiari, volontari e tutti quelli che assistono malati anche gravi, che si terrà il 31 marzo prossimo dalle 15.00 alle 18.00 presso la Fondazione Nazionale Ghirotti, in cui verrà introdotto il Nurturing Touch (il tocco che nutre) una metodica psico-corporea che dona sollievo ai malati e si parlerà anche di gestione a domicilio del dolore.
Conducono:
Silvana Bencivenga
 psicologa, psicoterapeuta
Anna Ranucci medico palliativista
Adele Archetti volontaria
31 MARZO dalle 15,00 alle 18,00 presso la Fondazione Nazionale Ghirotti  - via Fratelli Ruspoli 2 – Roma
Per info e iscrizioni: 338 – 366 57 22



LE SCARPE DEI CAPORALI
A Roma, l'Associazione K_Alma e il Collettivo Mamadou di Bolzano presentano "Le Scarpe dei Caporali", lo spettacolo teatrale di Salvatore Cutrì con la regia di Paolo Grossi, nato da un'esclusiva inchiesta sullo sfruttamento nel bracciantato agricolo al sud Italia.

Un monologo di viaggio, di denuncia, di vita: per la prima volta a Roma, l'Associazione K_Alma e il Collettivo Mamadou di Bolzano presentano "Le Scarpe dei Caporali", lo spettacolo teatrale di Salvatore Cutrì con la regia di Paolo Grossi, nato da un'esclusiva inchiesta sullo sfruttamento nel bracciantato agricolo al sud Italia di Matteo De Checchi, collaboratore di Melting Pot Europa, e Valentina Benvenuti.
Nel meridione, sono infatti più di 300mila i braccianti agricoli che vivono in ghetti dove le condizioni igienico sanitarie sono al limite, "lavoratori" sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata, sottopagati, vittime invisibili che oggi rappresentano la schiavitù moderna.
Da gennaio a maggio 2016, il Collettivo Mamadou ha realizzato un tour tra Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia visitando le zone più depresse e i ghetti più nascosti. Un viaggio che non si è ancora concluso e che prosegue nelle storie dei braccianti raccolte in un monologo teatrale con lo scopo di far riflettere, forse anche con una vena di umorismo, sulla nuova mafia italiana, il caporalato, e sulle condizioni abitative e lavorative dei braccianti africani, italiani e dell'Est Europa nell'Italia del Sud.
Prima romana, dunque per lo spettacolo che andrà in scena il prossimo sabato 8 aprile presso il teatro del Villaggio Globale (Via Lungotevere Testaccio I, fianco CAE) con l'opportunità di sostenere l'avvio e il sostegno di iniziative di sensibilizzazione e azione concrete per il superamento delle condizioni di vita dei braccianti agricoli nei ghetti di Rosarno, Boreano, Rignano e Cassibile.
Ad anticipare lo spettacolo, un gustoso apericena dal sapore equo e solidale proposto da "Makì - Sapori del mondo", il gruppo di cucina autogestitodai richiedenti asilo e dai rifugiati dell'associazione Laboratorio 53.


RELIGIONI PER LA PACE
Questo ennesimo sconvolgente attentato omicida, con i suoi ossessivi rituali simbolici nella scelta del luogo e della data, oltre ad addolorarci al pensiero delle vite stroncate o gravemente ferite non solo nel fisico, ci interroga ancora una volta sul rapporto tra una religione e la violenza o meglio tra religione e violenza in generale.
 Come non è giusto né sensato identificare l’Islam in quanto tale con l’intolleranza e la violenza, a causa delle sue componenti estremiste e fautrici del terrorismo, così non è giusto dimenticare che anche in altre tradizioni, le cui scritture sono ancora più nette nei confronti della violenza, sono state e sono presenti derive settarie e violente.
Forse non le religioni in quanto tali, ma la loro degenerazione ideologica antagonista le rende utilizzabili per progetti che nulla hanno a che fare con la giustizia e con la difesa della vita e della sua inviolabile dignità e le rende tanto simili a quei totalitarismi che volendo sostituire le religioni hanno procurato tante terribili sofferenze all’umanità in particolare nel secolo scorso.
Nella nostra preghiera per la Pace che ci vede riuniti il 27 di ogni mese, il prossimo lunedì 27 pregheremo per le vittime dell’attentato di Londra, per i loro familiari ed amici, nonché per quanti si adoperano per prevenire ed arginare tali attacchi, ringraziandoli per il loro impegno delicato e rischioso. Pregheremo anche affinché non subentri in noi la sfiducia e l’odio, che facilmente può essere suscitato da eventi perversi e crudeli del genere.
A Roma è convocato, come ogni mese, l’incontro di preghiera e meditazione per la Pace
presso il Monastero di San Gregorio al Celio , lunedì 27 alle ore 17,30.

TROVAIMPEGNO
si chiama TROVA IMPEGNO
è una striscia radiofonica di INFORMAZIONE SOLIDALE E SOCIALE
la radio che lo ospita si chiama RADIO IMPEGNO!
Questo programma - che invito tutte e tutti a scoprire e ascoltare - va in onda dalle 07,00 alle 8,30 di mattina.
La novità che questa striscia mattutina rappresenta è essere uno spazio di
INFORMAZIONE SOLIDALE

Ogni mattina sarà possibile scoprire tutte quelle iniziative ed eventi posti in essere da associazioni o realtà varie che abbiano come finalità quella di promuovere valori solidali e costruire una cittadinanza consapevole.
Dalla conferenza alla cena, dal cineforum al dibattito, dalla mostra/mercato al teatro: qualunque attività solidale, sociale e culturale troverà e avrà voce.
L’obbiettivo è quello di far crescere la partecipazione civile
  per abitare insieme un mondo e un tempo a dimensione più giusta e umana.
Invito le amiche e gli amici di Fatti Mail ad ascoltare questo programma per essere informati sulle tante possibili scelte solidali quotidiane.


PASSEGGIATE PER ROMA
Centrale Montemartini: il museo del moderno e dell’antico
 Sabato 1 Aprile 2017 ore 15.30
L’ex Centrale Montemartini fu la prima centrale termoelettrica di Roma, realizzata per volere dell’assessore Montemartini agli inizi del ‘900. Siamo vicino al Gazometro, all’epoca il polo energetico centrale di Roma, quando quest’uomo cambiò totalmente il volto della città, adoperandola di una fornitura di energia elettrica importante grazie a nuovi motori Diesel, turbine ed all’acqua del Tevere. E dopo anni di abbandono, circa 20 anni i grandi saloni della Centrale Montemartini furono usati come deposito per opere archeologiche dei Musei Capitolini. Il passo fu breve, ed oggi possiamo ammirare una sterminata collezione di busti marmorei, rilievi e mosaici dell’età repubblicana ed imperiale di Roma collocati vicini ad antichi motori industriali, tubature in ferro e macchinari. Insomma, un grandioso incontro tra antico e moderno che rende questo museo unico al mondo …splendidi e minuti mosaici proveniente da numerose domus scavate e ritrovate in varie zone di Roma nel corso degli anni. Saremo di fronte a veri scheletri appartenenti ad una giovane coppia vissuta nel II secolo d.C., con tanto di corredo nuziale e non solo. Ammireremo il Treno di Pio IX, Papa del XIX secolo che cambiò il volto della città. Insomma, un museo archeologico innestato in una moderna area industriale: un mix vincente

Data: Sabato 01 Aprile 2017
Quota di partecipazione: Intero: € 10,00 - Ridotto: € 7,00 (da 10 a 18 anni)- Bambini: gratuito
Biglietto di ingresso: € 7,50 a persona (Centrale Montemartini) Ridotto € 6,50per i residenti a Roma o eventuali riduzioni
Durata Visita:  2h
Appuntamento: Ore 15:00 - Piazza capo di Ferroi, 13
Prenotazione obbligatoria -abbigliamento e scarpe comode.
Info e prenotazioni:    
Contattare Livia De Stefano:  liviadestefano@passeggiateroma.eu
La visita è guidata da Gianluca Pica, Guida Turistica ufficiale di Roma e Provincia. A cura dell'associazione Culturale Passeggiate per Roma


SONG-TAABA ONLUS
Song-Taaba è la Onlus gemmata da Fatti Mail che si occupa di FORMAZIONE con vari progetti che promuovono l’alfabetizzazione e il diritto allo studio in Burkina Faso ed in Congo sosteniamo il lavoro della dott.ssa Chiara Castellani nell’ambito della prevenzione, (aids, malaria, malnutriziona) cure mediche, formazione infermieristica
COME SOSTENERCI?
UOVA SOLIDALI
ecco le sorprese delle UOVA SOLIDALI:
LA SORPRESA
di esaudire il sogno di andare a scuola,
LA SORPRESA
di una vita dignitosa,
LA SORPRESA
di poter essere vaccinati e curati
Le uova sono da gr 300  - cioccolato finissimo al latte o fondente dell’azienda: La Casa del Dolce Menicucci - ed hanno il costo di € 10,00
PRENOTARE entro il 4 APRILE a:
specificando il numero e la tipologia: fondenti o al latte

BOMBONIERE SOLIDALI
 Se le feste sono per festeggiare la felicità …
con Song-Taaba Onlus possiamo farla arrivare fino
in Burkina Faso e in Congo!

VISITANDO IL NOSTRO SITO POTRETE VISIONARE
ALCUNE DELLE NOSTRE
BOMBONIERE SOLIDALI:

ogni tipo di festa può diventare occasione di solidarietà
offrendo ai propri amicie parenti
bomboniere realizzate con materiale proveniente dai nostri progetti
di micro artigianato solidale in Burkina Faso
e confezionate ad arte dai nostri volontari.

Per prenotare scrivere alla nostre segreteria:
  
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Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)

-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

1 commento:

  1. Un progetto in testa? Un imprevisto da finanziare?
    Buongiorno,
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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,