SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 8 agosto 2015

agosto 2015

Fatti Mail  




Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


Pensa agli altri

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell'acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.

Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.

Mahmoud Darwish


Dopo una lunga, stra-ordinaria pausa eccoci nuovamente a tessere trame solidali

Da quando Fatti Mail è nata non era mai capitato un tempo così lungo senza spedizioni. Uno dei principali motivi lo scoprirete leggendo.

Il caldo … il mese … la stanchezza …

Fanno allungare gli sguardi oltre … fanno preferire altro …

I bisogni, però, le difficoltà, le preoccupazioni … non vanno in vacanza …

O forse potrebbero anche andarci se nel braccio di ferro tra indifferenza e partecipazione riuscisse a prevalere la seconda.

Partecipare gli uni le vite degli altri – mettersi gli uni nei panni degli altri -  è forse la sfida più complessa e più semplice che la vita pone di fronte ad ognuno di noi.

Una sfida in cui quando si arriva a vincere … vincono tutti
…  e perdono tutti  - se e quando -  non venga superata.

La differenza tra una vittoria ed una sconfitta la fa il saper riconoscere me stesso nel volto di chi mi interpelli … di chi incroci la sua vita con la mia … di chi chieda una mano … di chi abbia subito un torto … di chi lotti per sopravvivere o anche semplicemente vivere …

Sono io quelle persone

Certo …

quando ci sono scogli su cui dimentichiamo esseri umani in condizioni indegne senza alcun “dove” poter arrivare ed altri scogli su cui arriviamo e ci stendiamo semplicemente per il lusso di … poter dimenticare tutto…
quando iniziamo a leggere notizie in cui la vicinanza tra le persone invece che accorciata è dilatata a dismisura attraverso “distanze” inutili …
quando uno stupro, un incidente d’auto, un morto, un bracciante … cambiano “significato” ed a volte perfino valore … in base alla nazionalità di chi  sia coinvolto …
quando si sfogliano giornali e riviste in cui a poche pagine di distanza il morto a galla è sia qualche noto personaggio beatamente cullato dalle onde  sia qualche dannato ignoto migrante la cui barca inabissata ha lasciato che il mare si facesse tomba …
  quando si perde il senso della misura … quando “il prossimo” è unicamente chi debba farsi avanti dopo di te …quando  il metro su cui i più fondano le proprie scelte è unicamente faccio come mi pare  …

ad affondare … è la solidarietà (e noi con lei):

è come spingere una vela controvento
memorizzare le parole e non il senso
saltare subito alla fine del romanzo
NON È TALENTO
anzi è un inganno
anche lo spazio di un momento avrà
ho perso tempo e lo perdo ancora
esco di casa soltanto all'ora in cui devo arrivare
quando mi pare
sono libero ed incosciente
quindi posso serenamente fare
proprio come mi pare

chi vuole scrivere impari prima a leggere
chi vuol suonare prima deve imparare ad ascoltare
chi vuole ridere impari prima a piangere
chi vuole finire deve ricominciare
chi vuole vincere impari prima a perdere
chi vuol tenere prima deve sapere cosa lasciare
chi vuole insistere impari prima a cedere
chi vuole amare prima deve imparare a rinunciare
(Fabi, Gazè, Silvestri: Come mi pare)


Chi vuole avere … impari a condividere …
Chi vuol decidere … impari anche a capire …
Chi vuol partire … impari (prima) ad … arrivare …


La notte del 3 ottobre 2013 a mezzo miglio dalla costa di Lampedusa sono morti 368 migranti

Ho passato quella notte a scrivere … nel tentativo di dar forma al mio dolore.

Parte di quanto scrissi è diventato  un editoriale di FATTI MAIL.

Qualche tempo dopo arrivò la   mail di un’ attrice - Francesca Tranfo -  che voleva farmi sapere  quanto quel testo l'avesse colpita e quanto le sarebbe piaciuto  poterne fare una trasposizione teatrale. 
Le dissi che se avesse/ro voluto avrei potuto lavorarci.

Ho iniziato a scrivere ed è nato un copione teatrale.

Un testo attraverso cui ho tentato di “tradurre” una realtà ricca di sfide e criticità.

Un testo che non nasce da velleità artistiche piuttosto dal desiderio di rispondere -  come potevo -  ad una domanda di giustizia sociale verso i migranti ...   domanda che sentivo scendere sempre più in profondità   e sentivo sempre più assillante

Dopo mesi di impegno gli amici del Teatro Abraxa metteranno in scena il testo teatrale  "DISTANZE"

Queste  le date delle rappresentazioni.


sabato 26 settembre: lettura di brani dal testo “DISTANZE” in occasione della festa annuale dell'Università del Teatro Urbano "Fabrizio Cruciani" a Villa Flora: via Portuense, 610 - 06/65744441 - dalle ore 19.00 ha inizio la serata;

giovedì 26 e venerdì 27 novembre: debutto dello spettacolo nell'ambito della rassegna EXIT - "Il Qui e l'Oltre" per la drammaturgia di Emilio Genazzini, tratto dal testo "Distanze" di Gaia Spera.

Teatro Trastevere alle ore 21.00 tel: 06 581 4004 oppure 06/65744441 (per info e prenotazioni)



Questo testo   è tanto mio quanto di chi vorrà farne, insieme a me ed a Fatti Mail, strumento di solidarietà e presa di coscienza in merito alle tante diverse verità sulla realtà dei migranti.

Perché la realtà del migrare chiama ad affrontare  una sfida   prima di tutto culturale ed etica.

INVITO TUTTI, SIN D’ORA, A SEGNARE QUESTE DATE IN AGENDA … partecipare ad uno di questi spettacoli potrà offrire punti di vista nuovi sul tema del MIGRARE … punti di vista che potranno - attraverso la buona volontà - arrivare oltre gli spazi ed i tempi di queste rappresentazioni …  (per maggiori info sulla disponibilità del copione o di letture mirate: gaia.fattimail@gmail.com,)


DA SETTEMBRE FATTI MAIL RIPRENDERA’ CON LA TRADIZIONALE CADENZA … INVIO A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI SCUSANDOMI PER QUELLE CHE IL TEMPO HA CANCELLATO (segnalatemi eventuali richieste rimaste inospitate)





TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)           SOS CROCE ROSSA PIETRALATA:

ho bisogno del tuo aiuto al campo di Croce Rossa di Tiburtina via monti di pietralata abbiamo bisogno di un sacco di cose per i migranti  stiamo finendo le scorte!
Sono in 180, di cui 11 bambini sotto al sole.
E’ un vero girone infernale

Ci puoi aiutare? Pantaloni corti e lunghi estivi uomo (misure piccole i migranti sono magrissimi) magliette e intimo uomo e donna
Scarpe e infradito uomo misure non superiori al 42
Scarpe donna 37 38
Pantaloni e leggins donna misure piccole

E poi saponette - shampoo non formati grandi idem bagnoschiuma sapone da barba
Asciugamani

Latte succhi di frutta (formati piccolo, quasi meglio del latte)
Mele e banane

Servono anche piatti posate e bicchieri monouso. Dentifricio e spazzolini

Se puoi far girare l’ appello ti sono grata

Il campo è aperto h24 e si possono portare le cose quando si vuole! Grazie 





2)           CERCO LAVORO ESTIVO:

Buonasera Gaia, sono Mariella e sto cercando un lavoro per l'estate.
In particolare, potrei dedicarmi a bambini disabili (e non) che hanno bisogno di essere seguiti  nello studio o in attività ludico-ricreative.
Se qualcuno volesse contattarmi, per avere maggiori informazioni a riguardo, potrà contattarmi a questo indirizzo e-mail.
Scusandomi per il disturbo, ringrazio molto Fatti Mail.
Cordiali saluti

Mariella Stagliano' -  



3)           ODION CERCA LAVORO:
Odion Osamugin, conosciuto anche come Destiny,
è un ragazzo nigeriano, cristiano, di 35 anni, educato, di buone maniere e
di grande empatia.
 
Ha una moglie e due bambini ed un regolare permesso di soggiorno.

Sta cercando lavoro come pittore, badante assistente alla sicurezza, lavapiatti, aiuto in cucina, facchino, manovale o qualsiasi altro tipo di mansione domestica e lavorativa.

Chi lo volesse contattare per offrirgli un lavoro può chiamarlo al numero di tel. ....

Per maggiori info: la mia e-mail è:    gaia.fattimail@gmail.com,  




4)           MARIA CERCA LAVORO:

Vi scrivo per Maria Stefan. Ha 47 anni. Cerca lavoro a Roma come donna per le pulizie a ore a partire da settembre. Cerca per il lunedì pomeriggio quattro o cinque ore. O anche più ore a settimana. Ha una energia fuori dal comune e non si spaventa di niente. è di nazionalità rumena, è sposata ed è in Italia da tantissimi anni. Parla benissimo italiano e ha anche esperienza come lavoratrice in una fabbrica tessile. Veloce, brava e efficiente. ​Il suo numero è ..... Se la chiamerete ditele che avete reperito il suo numero tramite Fatti Mail. Sono disponibile per referenze e lei lavora già da molti anni da mia madre.
Grazie. 

Ginevra -  gaia.fattimail@gmail.com,  




   
5)           SOS TATA CERCASI

Ciao, cerco urgentemente una badante seria che ami gli animali per un'amica.
Puoi girare il messaggio a tutti?
Grazie
Stefania



6)           INSEGNANTE MADRELINGUA CERCASI:

Stiamo cercando per un ASILO PRIVATO (bimbi 3-5) UN INSEGNANTE MADRELINGUA INGLESE che sia interessato/a ad un incarico annuale per 3 ore al giorno la mattina. Il compenso non è particolarmente allettante ma può comunque essere un qualcosa per chi non ha altro oppure è giovane e alle prime armi. 
Le CONDIZIONI IMPRESCINDIBILI sono tre:
MADRELINGUA INGLESE
ALMENO MINIMA ESPERIENZA DI INSEGNAMENTO
MOTIVAZIONE A INSEGNARE A BAMBINI
Se volete girare l'annuncio fatelo ma cortesemente chiarite che è inutile mandare CV se non si hanno i requisiti di cui sopra. 
Fate mandare semplicemente il CV (senza nominare l'annuncio o l'incarico) a 
Stefano Giusti
Direttore didattico





7)           LAVORO: INTERPRETE E NON SOLO:

Mi chiamo Emmanuel, sono madrelingua francese ma vivo da più di venti anni a Roma  e sono quindi bilingue. 

Ho svolto le più varie mansioni professionali, curando per diversi anni l'attività di artisti nel campo musicale ed occupandomi in seguito di produzione televisiva, in freelance,  specializzandomi nei documentari (l'ultimo sul tema delle grandi religioni monoteiste mi portò dal Giappone all'India e Israele).
 
Recentemente ho inoltre svolto funzioni  amministrative di assistente di direzione plurilingue (con mansioni di traduzione ed interpretariato in francese, inglese, spagnolo ed italiano) in ambiti aziendali internazionali.

Purtroppo da più di un anno non sono più riuscito a trovare lavoro, forse per via dei miei cinquanta anni, da poco superati, che si sommano all'attuale momento di crisi economica.
Nutro inoltre una vera passione per il giardinaggio, ed ho una discreta esperienza nel concepire e realizzare parchi, spazi verdi, giardini o terrazzi, e posso curare la loro realizzazione o mantenimento.

Spinto dal bisogno, studio quindi ogni opportunità lavorativa, con l'umiltà di chi sa che l'adattabilità è indispensabile nell'attuale contesto economico.

Vi ringrazio davvero per l'attenzione e per quello che eventualmente mi potrete proporre.

Un caro saluto,
Emmanuel Rouillier 
 gaia.fattimail@gmail.com,  




8)                 STUDENTESSA CERCA CAMERA:

Cara GAIA,  ti seguo da anni
Ho una figlia di 18 anni che desidera vivere da sola per lavorare e studiare. Cerco una camera dalle parti di piazza Mancini 
Grazie Karen.  gaia.fattimail@gmail.com,  


9)                 CERCO APPARTAMENTO:


Buongiorno Gaia,
sono in un residence a Roma e sto cercando un appartamento in affitto.
Quello che sto cercando è un bilocale, comodo con i mezzi per la nuova sede di lavoro di Piazza Guglielmo Marconi all’EUR, in modo da potermi stabilire io e avere spazio per quando venissero a trovarmi mia moglie e mia figlia, che ha 20 anni.
Il budget di riferimento è di … euro comprese spese di condominio.
La durata dell’affitto sarebbe orientativamente di 18/24 mesi perché, se tutto si assestasse e mia moglie riuscisse ad ottenere il trasferimento, l’intenzione sarebbe poi di cercare una soluzione più ampia e stabile.

Ho visionato alcune proposte del mercato e nel weekend del 23/24 maggio dovremmo prendere delle decisioni.

Fabio e Michelangelo mi hanno suggerito di scriverti per vedere se tu o la comunità che è raggiunta da “FattiMail” non abbiate contatti con qualcuno interessato ad affittare direttamente un alloggio con le caratteristiche di cui sopra a persona affidabile e plurireferenziata.

Ringrazio in anticipo te e la Comunità per l’attenzione

A presto

Marco Arluno




10)           REGALO STAMPANTE:
Ciao 
Regaliamo una stampante Canon iP2600 a getto d'inchiostro per chi se la vuole venire a prendere



11)           CERCO STRUTTURA:
 
Sto organizzando la camminata biblica a Roma con don Luca Buccheri di Romena (laterradelsanto).
Lo scorso anno è andata molto bene ed abbiamo alloggiato al Carmelo a Ciampino (luogo end ! ).
Quest'anno il Carmelo è occupato e devo cercare un'altra struttura, per la notte del 24 ottobre considerando   max 30  partecipanti.

La camminata si svolgerà sull'appia antica (roma sud) e il prezzo deve essere contenuto (35-40 euro  per dormire).

Potete aiutarmi e darmi qualche contatto per organizzare il pernotto?

Grazie.
Roberta  gaia.fattimail@gmail.com,  
 
  

12)     SOS FRIGORIFERO

Ciao Gaia,
ti scrivo per chiederti se qualcuno avesse a disposizione un frigorifero da regalare alla famiglia Rom che seguo da tempo e che prosegue nel suo cammino di integrazione lento e inesorabile ma ancora economicamente non in grado di permettersi un frigo nuovo.
In caso possono contattarmi via mail a  
gaia.fattimail@gmail.com,   o al ....
Grazie mille, Gino




13)     SOS 2 FRIGORIFERI+TV

Ciao Gaia,
ti chiedo di girare la richiesta di una famiglia Kosovara (con quattro bambini) appena arrivata al nostro centro di accoglienza.  Sono alla ricerca di un frigorifero.

Grazie,
un caro saluto.

Ciao Gaia,
oggi è arrivata al nostro centro una nuova famiglia e quindi siamo di nuovo alla ricerca di frigorifero e televisore con annesso decoder.
grazie mille,
UN ABBRACCIO
Barbara
Centro P. Arrupe Ass. Centro Astalli - 06/8109362




14)     SOS VARECHINA

Cara gaia
Stanno passando molti migranti in fuga dalla guerra e dalla disperazione, c’ è bisogno di VARECHINA, come si fa a dire alle persone non ospitare tuo fratello o tua moglie o i tuoi figli che arrivano da un campo profughi del sudan o da chissà dove?
In via curtatone n. 3  dove alloggiano circa 400 eritrei in asilo politico, c’è un grande bisogno di disinfettanti come varichina.
Sarà una estate lunga e dolorosa, ripongo ogni speranza nelle risoluzioni della comunità europea, ma intanto?    
Annalisa:  gaia.fattimail@gmail.com,  



15)           VENDO MOTORINO:

VENDO MOTORINO HONDA SH 150 del 2006, Km 44.000, revisionato e sempre custodito in garage. Euro …. Per prove contattare Paola .... zona aurelia-boccea -  gaia.fattimail@gmail.com,  




16)           I POVERI AL CENTRO:


Nelle serate di questa "fresca estate" può darsi che qualcuno di noi si stia domandando come poter essere ancora di più utile ai fratelli, al prossimo, nell'anno che abbiamo davanti.
Sicuramente tutti già ci dedichiamo a qualcosa di serio e costruttivo, ma magari stiamo alla ricerca di "quel qualcosa di più che possa fare la differenza".
Mi permetto di parlarvi di una iniziativa che, cominciata nell'anno passato, sta concretamente andando incontro alle necessità di molti fratelli: è il progetto
RIPORTARE I POVERI AL CENTRO
lanciato da don Pietro Sigurani nella Basilica di Sant'Eustachio (a Roma, vicino al Pantheon), aiutato da alcuni volontari.
Si tratta di offrire un pasto, all'ora di pranzo, dal lunedì al sabato, a più di cento persone in gravi difficoltà economiche (e non solo economiche...).
C'è bisogno di "una mano" per la sistemazione e per il servizio a tavola. Niente di difficile, ma sicuramente necessario!
Comunque, qualsiasi forma di supporto è la benvenuta!

Nel caso fossi interessato ad avere maggiori spiegazioni puoi contattare direttamente gli AMICI DI SANT'EUSTACHIO (vedi indirizzi mail nell'ultima pagina della presentazione).
Ciao da Paolo Capuzzo  gaia.fattimail@gmail.com,  




17)   STOPSPRECO ALIMENTARE EUROPA:

In Europa oltre 80 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. E mentre molti lottano per sfamare la propria famiglia e affrontare la crisi, tutte le sere ogni supermercato dell'Unione europea butta via, in media, più di 40 kg di cibo! 
Grazie a una grande petizione lanciata su Change.org da Arash Derambarsh, un consigliere comunale di Courbevoie, la Francia ha appena introdotto una nuova legge che impone a tutti i supermercati di donare il cibo invenduto. Questa vittoria francese ha avuto un'eco straordinaria in tutto il mondo. Con Arash, pensiamo sia il momento di portare oltre la campagna e di chiedere che la legislazione europea fermi lo spreco alimentare in tutti i Paesi dell'Unione.
Abbiamo bisogno di una direttiva molto semplice: ogni supermercato deve dare il proprio cibo invenduto a un'associazione o ente non profit di sua scelta. 
Mi chiamo Daniele Messina e sono il promotore della petizione italiana contro gli sprechi alimentari “C’è chi spreca e chi muore”, program officer di una fondazione di origine bancaria. Come sostenitore del Protocollo di Milano - promosso dalla Barilla Center for Food and Nutrition Foundation - ho maturato la piena convinzione che il paradosso dello spreco possa essere ridotto ed eliminato attraverso normative specifiche che impongano la donazione degli alimenti invenduti e comportamenti fattivi che la incentivino, nonché mediante una maggiore consapevolezza civile sull’importanza del cibo per le persone e il pianeta.
La Commissione europea sta preparando una "strategia di economia circolare", che comprende la lotta agli sprechi, e ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni dei cittadini su questo tema. Se saremo in centinaia di migliaia a chiedere alla Commissione europea di inserire l'obbligo per i supermercati di donare il cibo invenduto, non potranno ignorare il nostro appello.
Firma e condividi questa petizione!
Insieme, fermiamo lo spreco alimentare in Europa!


18)           SOS CROWDFUNDING:

21°Festival Internazionale del Teatro Urbano Improvvisi Urbani, organizzato da Abraxa Teatro, è un evento eccezionale per la qualità e la tipologia degli spettacoli; si terrà dal 2 all'11 settembre 2015 presso il Giardino degli Aranci di Roma. Alcuni spettacoli si terranno anche presso il Teatro Abraxa in via Portuense 610 Roma. 
L’idea portante del festival 2015 è il viaggio, nata dall’ipotesi di abbattere i limiti di spostamento sia fisico che intellettuale che caratterizzano la società contemporanea.
Una buona parte di viaggiatori, oggi, si limita ad essere turista, a vedere senza osservare, a vivere la località per il nome con cui l'ha comprata e vivendo delle realtà a se stanti, staccate da quelle del posto in cui si trova.
Con questa iniziativa si vuole dare un senso metaforico forte e sfaccettato a questa idea del viaggio, facendo rivalutare completamente quelle che sono le motivazioni che spingono un individuo a questa esperienza.
La presenza artistica della mente si può ottenere anche immergendo la propria intelligenza in altri contesti, usandola ogni volta in un campo espressivo diverso. In questo modo tutti “i viaggiatori” partecipanti al festival proposto, pubblico e non, diventano comunque attori protagonisti dell'evento in corso e non si limiteranno a prendere visione dell'ambiente che hanno intorno ma scopriranno di esserne necessariamente coinvolti e di dover con esso interagire.
Nell’idea del viaggio è stato scelto di celebrare il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri per il VIAGGIO che per definizione ha compiuto il nostro poeta attraverso i 3 regni ultraterreni.
A queste rappresentazioni sono state affiancate altre esperienze di viaggio in senso stretto o più lato come quelle dedicate all’arte del narrare con interpreti d’eccezione come Ascanio Celestini e non solo, o quelle prodotte da esperienze internazionali come per esempio lo spettacolo, firmato dalla regia di Julia Varley.
Sono 4 gli spettacoli scelti per questa celebrazione: i primi 3 spettacoli, tracciano il viaggio del poeta attraverso i tre regni ultraterreni dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso e lo faranno secondo l’ideazione originale concepita da Emilio Genazzini, Direttore Artistico di Improvvisi Urbani:
Il festival quest'anno ha bisogno del vostro aiuto, dato che i fondi messi a disposizione non sono sufficienti. Volete aiutarci a realizzarlo? 
Abraxa Teatro, compagnia internazionale di sperimentazione teatrale, dal 1979 è impegnata per la valorizzazione del teatro contemporaneo. In particolare lavora per un’integrazione del teatro di ricerca nel tessuto sociale attuale, dando importanza specificamente al rapporto di comunicazione tra lo spettatore e l’attore. Comunicazione che crea uno “stato di crescita culturale” reciproca, avvalendosi del godimento artistico che suscita la fruizione dell’evento spettacolare. Per questi motivi la compagnia è stata sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri ed è stata riconosciuta e finanziata dal 1998 dal Ministero per i Beni Culturali in qualità di Teatro di Innovazione e di Ricerca.



19)           LETTURE ESTIVE:


Per chi volesse sapere qualcosa di più sull’Africa:




BUONE VACANZE A TUTTI

“Non è più vacanza ciò di cui abbiamo bisogno, è più vocazione”
(E. Roosvelt)







RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

-   per ritrovare i testi delle passate fatti mail cliccate su:
Una Gaia giornata!

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,