SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 23 febbraio 2015

23 febbraio 2015

Fatti Mail  










Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail



Ci sono molti modi di uccidere una persona: si può infilare a qualcuno un coltello nel ventre, togliergli il pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile, massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo andare in guerra. Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro Stato    - Bertolt Brecht –
Che guerra in questo periodo sia   parola così frequentemente usata è già sintomo della malattia
Abusare delle parole è un modo per addomesticarle
Abusare delle parole è farle diventare “normali” così - attraverso parole “normalizzate” – può lentamente trasformarsi in “normale” ciò che normale non è
La guerra come soluzione ad un problema.
Ma la guerra i problemi …  li elimina
non li risolve
Li elimina ad un prezzo altissimo, il più alto: la vita
Li elimina forse proprio perché nessuno vuole (o sa più) risolverli
Bisogna combattere le guerre iniziando a ridare alle parole il loro giusto valore
Il loro senso profondo. Sentendone la gravità, l’irreversibilità, la distruttività.
Ascoltandole come se fossero nostre (non altrui) le mani che dovrebbero imbracciare armi, nostri i figli da sacrificare, nostro il dolore con cui strozzarci.
Bisogna combatterle liberandoci subito da quella violenza sottile che attraversa le nostre vite e ci fa aggredire un passante, un automobilista, un condomino. Quella violenza che abita già la nostra intimità e spinge a gestire i rapporti facendo guerra a chiunque crei problemi. Perché abbiamo scoperto che i problemi è molto più rapido annichilirli in tante infinite guerre quotidiane che affrontarli e farne spazi di cambiamento.
Ed anche le nostre piccole infinite guerre quotidiane lasciano a terra caduti. Quelli che denigriamo, insultiamo, evitiamo, quelli che - girati dall’altra parte - non guardiamo, quelli che non accogliamo, quelli che respingiamo.
Bisogna combattere le guerre cercando di capire, sapere, conoscere per non essere manipolati o manipolabili da chi abbia interessi propri o altri presentati come “nostri”.
La realtà e la narrazione della realtà possono   non coincidere. Le guerre si iniziano a combattere mantenendo alta la propria capacità critica in modo da saper e poter distinguere l’informazione dalla propaganda. La propaganda semina informazioni con lo scopo di indurre determinati atteggiamenti: orrore, aggressività, confusione.
Il paradosso è vivere un tempo in cui la tecnologia moltiplica le informazioni – ma l’eccesso o l’alterazione delle stesse – ci fa precipitare verso reazioni “cieche” che svegliano le   paure.  E la paura   ancor prima che figlia del pericolo è figlia dell’ignoranza.
Si inizia a confondere uno con tutti, si danno per certi avvenimenti forse latamente probabili, si emanano sentenze senza contraddittorio o dibattiti, si crede alla voce che urla più forte “al fuoco, al fuoco” senza neanche verificare se ci sia fumo all’orizzonte, si condannano intere categorie per prevenire il male di un eventuale singolo, la paura fa difendere la sopravvivenza spesso sacrificandole la vita o la (le) verità ...
In Norvegia oltre mille musulmani hanno formato uno scudo umano intorno alla sinagoga di Oslo, offrendo protezione simbolica alla comunità ebraica. Scandendo il loro "no all'antisemitismo, no all'Islamofobia", hanno formato quello che hanno chiamato un "anello della pace", una settimana dopo l'attentato in Danimarca, dove Omar Abdel Hamid El-Hussein, figlio di migranti palestinesi, ha ucciso due persone in una sinagoga di Copenaghen durante un evento sulla libertà d'espressione (afp) - 21 febbraio 2015

Così la parola guerra, da sola, inizia a mietere vittime illustri prima fra tutte  la nostra solidarietà. Solidarietà verso chi abbia già subito infinite privazioni o violenze e tentando di scappare verso la sopravvivenza venga beffardamente confuso da vittima in carnefice. Compromettendo così la sua salvezza e la nostra umanità.
Ci definiamo un Paese cattolico.
Invece di preoccuparci di quanto non dicano le altre religioni potremmo forse provare a ricordarci quello che dice la religione che definiamo “nostra”:
Voi avete udito che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle.Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.”  (Mt 5, 38-48)

Non ci sono guerre altrui
Le guerre diventano tutte   nostre
Ogni volta che rinunciamo a fare tutto ciò che possa essere fatto, detto, compreso, testimoniato, manifestato
per evitarle …

Lunga, preventiva, intelligente, circoscritta, umanitaria, mondiale, civile, santa ...
aggettivi
armi di mistificazione di massa
voglio eliminare
ogni aggettivo
accanto alla parola
guerra
lasciarla nuda
come nudo è tutto ciò che resta
dopo di lei
vorrei potesse mordere tutti
la vergogna
ogni volta che un aggettivo
tenti di rendere
sensato
ciò che mai potrà esserlo
da oggi
sarà questa la mia
guerra
(g.s.)





TRE ulteriori utili condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)




AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 




BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)           ANA  CERCA CASA:

Una mamma con tre bambini rimasti senza casa – CASA IN ZONA MONTESACRO
Al momento dormono dalla suore; i bambini, quando non sono a scuola e la mamma, Ana, che lavora, vivono momentaneamente all'interno della Comunità di Famiglie "La Collina del Barbagianni".
Si tratta di una soluzione di emergenza e per questo – in attesa di un alloggio popolare per il quale si sta presentando domanda – STIAMO CERCANDO un piccolo appartamento in affitto qui dalle nostre parti, tra Montesacro (dove i bimbi vanno a scuola), Vigne Nuove, Talenti, Bufalotta, Cinquina. Per loro e per noi è molto importante riuscire a trovare qualcosa nella nostra zona, mantenendo così la possibilità di continuare ad aiutare Ana, soprattutto nella gestione quotidiana dei bambini.
Ana, nonostante le difficoltà, è una donna con tante “risorse”: ha cominciato da poche settimane un nuovo lavoro con una cooperativa che si occupa di assistenza domiciliare, sta seguendo un corso per acquisire il titolo di Operatore Socio Sanitario. E’ in grado di pagare un affitto contenuto (500/600 euro), per il quale, nel caso dovessero esserci problemi, noi della Collina possiamo comunque assicurare la continuità, facendo da garanti.
AIUTACI nella ricerca di questo appartamento, anche solo diffondendo questa segnalazione. Contattare Dario:  – Email: gaia.fattimail@gmail.com,  



2)           FRANCESCO SOSTEGNO STUDIO:

Sono un tiflologo e mi occupo pertanto di bambini e ragazzi in età scolastica (dalle elementari alle scuole superiori), insegnando il codice Braille per i ciechi ed aiutandoli nel processo d’inserimento, inclusione e partecipazione  scolastica, in collaborazione con gli insegnanti. Seguo inoltre i ragazzi attraverso percorsi didattici che si tengono presso il loro domicilio, aiutandoli nello svolgimento e spiegazione dei compiti che gli sono assegnati, preparando mappe concettuali e predisponendo tutti gli ausili disponibili per facilitare l’apprendimento. Sono disponibile un paio di pomeriggi a settimana nell’attività di sostegno didattico domiciliare per coloro che hanno bisogno di un aiuto in questo ambito, per tutte le classi che vanno dalle elementari alle superiori. Ho una conoscenza, inoltre, sia della lingua inglese, che di quella francese e spagnola. Ti lascio anche il mio recapito telefonico che è: 
Grazie mille
Francesco Tobia -gaia.fattimail@gmail.com,  





3)           TIZIANA  SOSTEGNO LEGALE:

Sono un avvocato con 20 anni di esperienza e per salvaguardare la mia salute ho deciso di lasciare le aule di tribunale.
Ora mi dedico esclusivamente alla consulenza legale e all'insegnamento, essendomi anche occupata di formazione continua per gli avvocati.

Offro agli amici di Fatti Mail :
Consulenza legale anche con parere scritto a partire da € 50, secondo la documentazione da esaminare.
Lezioni per studenti di Giurisprudenza : un'ora e mezza 30 € per la lezione individuale; € 50 per due studenti; € 60 per 3 studenti;
Li aiuterò anche fornendo loro mappe concettuali e mappe mnemoniche.
Aiuto per tesi di laurea da concordare.

Oggi i ragazzi hanno sempre più problemi a stare sui libri vuoi per un qualche disagio vuoi perché l'era della tecnologia costituisce una vera trappola.
La mia offerta è valida esclusivamente per gli amici di Fattimail !

Un caro saluto
Tiziana - gaia.fattimail@gmail.com,  



4)           SERGII  CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
 ti chiedo se puoi pubblicare una richiesta di aiuto sottopostami da un amico per un suo conoscente ucraino (amico di sua moglie, ucraina anche lei)  che si trova da poco tempo in italia per cure mediche. Qui di seguito le notizie che mi hanno dato:
 Sergii Belivtsev
nato il 23 novembre 1971 – Ucraina, Kharkiv
Vedovo – una figlia di venti anni
Istruzione media
Persona ordinata, responsabile, seria, si trova a Roma e sta effettuando cure mediche. Conosce pochissimo la lingua italiana.
Cerca lavoro come badante  a condizioni minime (vitto, alloggio e piccolo contributo), con la possibilità di un’uscita quotidiana di 3-4 ore per le suddette cure. 
numero telefono di riferimento per il momento è quello degli amici : gaia.fattimail@gmail.com,  
 Premesso che da qualsiasi zona gli possa venire un aiuto lui lo accetterà, credo che possa essere utile sapere che l’ospedale dove deve recarsi è lo Spallanzani, quindi più la zona è vicina , meno sarà il tempo che deve chiedere per assentarsi.
 Grazie infinite. Mara - 



5)           SOS URGENTE TATA IN CASA:

… Salve sono Cristina

Cerco una baby-sitter collaboratrice domestica fissa, sabato e domenica liberi (ma sono aperta ad altre esigenze), disponibile con i bambini (ho tre gemelli di 9 anni) e in grado di gestire una casa.

Mattina: preparare i bambini per la scuola;  gestire la casa (i bambini rientrano dopo le 16.30) 
Sera: cena dei bambini

Cristinagaia.fattimail@gmail.com,  





6)              SOS BABY SITTER:


… Salve sono Barbara

… cerco una persona disponibile a curare la casa e a stare qualche ora  nel pomeriggio con i miei figli in orario pomeridiano (14-19). Ho figli di 6 e 9 anni. Vivo a Roma nord, zona Moschea, villa Ada.
Grazie dell'aiuto
Barbara - gaia.fattimail@gmail.com,  



7)              SOS CASA URGENTE:

URGENTE. Due giovani sposi cercano un alloggio a Roma:  due stanze (cucina-sala di soggiorno e camera). Tutti i due hanno un lavoro fisso. Prezzo mensile tutto compreso:  600 euro massimo. Contattare: Cinzia:  mail: gaia.fattimail@gmail.com,  
Un cordiale saluto, Don Thierry Blot




8)           SOS PC + TELEVISORE

Ciao Gaia,
Siamo alla ricerca di un pc per la casa di marco (minori stranieri non accompagnati). Hanno uno schermo, quindi ci servirebbe se vi capita, o una base del pc, o un portatile.

Se avete anche un piccolo televisore in buono stato con decoder annesso....GRAZIE!!

Un caro abbraccio

(Centro P. Arrupe)





9)       VENDITA O PERMUTA:

Alessandro e Carlotta   sono cresciuti di numero e vendono o permutano la casa.
VENDESI privatamente in VIA MONTEBELLO (zona Porta-Pia-Termini)

 appartamento di 90m2 silenzioso luminoso restaurato situato al terzo piano con ascensore.
Salone, 2 camere, cameretta, corridoio, cucina abitabile, bagno.
E’ dotato di parquet, soffitti alti 3.3m, soppalchi. Cantina e terrazzo condominiali.
Siamo interessati ad eventuali permute con appartamenti più grandi.
Alessandro. Tel:   gaia.fattimail@gmail.com,  




10)           ARANCE & SOLIDARIETA’:

Arance, limoni e clementine: un gruppo d'acquisto solidale per fare il pieno di vitamina C.
Le prenotazioni sono aperte da oggi fino al 7 Marzo
Come tutti gli anni Equamente propone il "grande" gruppo d'acquisto di Arance e Agrumi. Una scommessa per l'intera l'associazione per poter sostenere tutti insieme la cooperativa SOS Rosarno, un progetto in cui QUALITA' fa rima con SOLIDARIETA'. Invitiamo tutti i nostri amici ad aiutarci in questa grande iniziativa, cercando tutti insieme di poter ordinare il maggior numero di cassette possibili.
Sarà possibile ordinare:

 ARANCE DA SPREMUTA
5 kg a 7,00 €
10 kg a 12,50 €

 ARANCE DA TAVOLA
10 kg A 16,50 €

 LIMONI
 5 kg a 9,50 €
 10 kg a 18,00 €

 CLEMENTINE
3,5 kg a 7,50 €

Inviate il vostro ordine a 
info.equamente@libero.itENTRO IL 7 MARZO.
Potrete ritirare le vostre cassette SABATO 21 MARZO in Bottega (orario: 10-13 e 16:30-19:30).
Per qualsiasi informazione passa a trovarci o chiamaci allo 06/5828707

Ci trovi qui:
EquaMente
Piazza della Trasfigurazione, 1
https://www.facebook.com/equa.mente.7?utm_source=EquaMente&utm_campaign=9c3bd908b8-Gli_Agrumi_di_SOS_Rosarno&utm_medium=email&utm_term=0_2c8beb1adb-9c3bd908b8-56433921,

Gli agrumi di SOS Rosarno provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata. Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con i ragazzi africani di Rosarno.
Ed è per questo che una quota del prezzo di tutti i prodotti va a finanziare le attività di realtà che promuovono i diritti dei lavoratori delle campagne –




CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


I POVERI AL CENTRO

I POVERI AL CENTRO
Vuoi "servire" i poveri?
Vuoi "dialogare" con i poveri?
Se lo vuoi, puoi essere presente per il tempo che vuoi e nel giorno (o nei giorni) che vuoi (anche senza preavviso) dalle ore 12,30 alle ore 14,30 in Basilica: 120-140 poveri pranzano in chiesa in due turni di 60-70 ciascuno (domenica esclusa).
E' un'esperienza che arricchisce tutti: chi serve e chi è servito ed entrambi insieme quando dialogano...
Sei il benvenuto se vuoi aiutarci a "riportare i poveri al centro".
Al centro delle nostre attenzioni.
Al centro della città di Roma.
Al centro dello Stato, vicino ai palazzi del potere!


FIGLI DI ABRAMO
Siamo persone di buona volontà  convinte che la pace tra gli uomini sia possibile, a partire proprio dagli uomini che si riconoscono creature di Dio. La pace è condizione indispensabile alla vita  e va perseguita, insegnata e imparata con convinzione e tenacia.C'è in questo un profondo movimento interiore e un concreto impegno per uscire dalle strettoie della paura e della diffidenza per costruire insieme fiducia e rispetto
Le religioni figlie di Abramo, Ebraismo, Cristianesimo ed Islam hanno conosciuto in passato momenti di pacifica convivenza e momenti di incomprensione e rifiuto, noi vogliamo guardare con sincera speranza ai tanti segni di dialogo che oggi si moltiplicano per costruire una relazione basata sulla stima e sull'amicizia. Ci adoperiamo quindi per raggiungere questo obiettivo attraverso ogni mezzo che possa approfondire la conoscenza reciproca, intraprendendo anche iniziative comuni perchè¨ il cammino sia operoso e visibile. La paternità di Abramo è il fondamento della nostra azione, nella fedeltà  alle tradizioni di ognuno e nel rispetto delle altrui. Crediamo che le differenze siano ricchezza e che Dio ami chi cerca la pace
Programma 2014/15
La religione è una via per la pace?
-        19 marzo 2015, ore 21,00 (via delle terme Deciane 5/A)
Incontro con il pastore Erik Nofke
-        9 aprile 2015, ore 21,00 (via delle terme Deciane 5/A)
Incontro con don Giampiero Palmieri




INCONTRI FAMIGLIE IN RETE

Tre incontri per capirne di più, dialogando con persone che hanno camminato a lungo tra i mali della società e ne hanno viste le cause. Tre incontri alla scoperta di modi pratici per cogliere nuove possibilità perché è urgente lavorare nel piccolo per promuovere “nuovi cortili” e nuove forme di “parentela sociale”.
Per partecipare è opportuno prenotarsi ai singoli incontri sul sito: www.coopaccoglienza.it,

Giovedì 5 marzo
ore 20,30 Parrocchia di San Lino Relatore: Alex Zanotelli EDUCARCI AD UN CONSUMO SOSTENIBILE DEL CIBO PER LA SALUTE MIA E DEGLI ALTRI • Cibo “giusto” e sostenibilità: dove ci stanno portando le abitudini e le politiche attuali? • Cambiamento del clima, OGM, sfruttamento economico della produzione alimentare: fenomeni irreversibili? • La lotta alla fame e alla povertà nei paesi del sud del mondo è anche un modo di proteggere il nostro paese? • C’è decrescita buona e decrescita dannosa: il primo passo è dentro noi stessi. • Alimentazione dannosa contrapposta a sobrietà e giustizia. • Educare i nostri ragazzi alle buone pratiche da attuare nelle famiglie e nella scuola per un consumo responsabile. Relatore: Padre Alex Zanotelli, missionario dell'ordine dei Comboniani di Verona nonché ispiratore e fondatore di più movimenti italiani che hanno l'obiettivo di creare le condizioni per una società solidale (tra i tanti, Rete Lilliput e il movimento "Beati i costruttori di pace"). Oggi vive nel rione Sanità di Napoli. Luogo: Parrocchia di San Lino. Ingresso in Via Pineta Sacchetti, 75.

Lunedì 23 marzo
ore 20,30 Parrocchia di San Fulgenzio Relatore: Mons. Giancarlo Bregantini EDUCARCI AD UNA NUOVA IDEA SUL LAVORO PER RIMETTERE AL CENTRO LA PERSONA • Lavoro solidale o lavoro competitivo? • Lavoro competitivo o competente? • A cosa ci porta l’attuale etica del lavoro? Quando il lavoro corrode la famiglia: • La giusta distribuzione del lavoro in famiglia. • Lavorare per vivere o vivere per lavorare? • Il lavoro durante la domenica. • Lavorare in un’ottica collettiva e sociale o in un’ottica individualista e privatistica? Relatore: Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano, Presidente della "Commissione per i problemi sociali, del lavoro, della giustizia e della pace" della Conferenza Episcopale Italiana. È stato prete operaio, Vescovo della diocesi di Locri dove ha portato avanti diverse battaglie sulla legalità e il lavoro. Luogo: Parrocchia di San Fulgenzio. Ingresso in Via della Balduina , 296.

Lunedì 20 aprile
ore 20,30 Casa Betania Relatore: Antonietta Potente EDUCARCI AD UN’ETICA DELLA PROSSIMITÀ PER VIVERE MEGLIO Sempre più spesso nelle nostre città fatti di intolleranza razziale e disagio sociale ci spingono ad interrogarci su nuove forme di convivenza “altri” dalla visione individualistica che sembra dominare la nostra societa’. Il beneficio che può venire dalla relazione con le persone vicine: • L’aiuto reciproco che fa nascere legami. • La scoperta di nuove identità ed esperienze. • L’aggregazione sociale dettata dalla consapevolezza di essere una comunità e non dalla paura dell’altro. • Passare dall’assistenza alla relazione. Relatore: Antonietta Potente, suora e teologa domenicana. Dopo aver conseguito il dottorato in teologia morale, ha insegnato teologia a Roma e Firenze. Ha vissuto per oltre 10 anni in Bolivia con famiglie indigene e insegnato all'Università di Cochabamba e La Paz. Luogo: Casa Betania. Via delle Calasanziane,12.


ZA-LAB

Italia, 2013 - 8’, di Sara Zavarise
Halima è una ragazza italo-marocchina che sta facendo una ricerca sulla
Dal 12 febbraio al 1° aprile la Casa del Cinema di Villa Borghese ospita sei documentari prodotti e distribuiti recentemente da ZaLab, un collettivo di cinque film-makers e operatori sociali che realizza video partecipativi e documentari in contesti interculturali e in situazioni di marginalità geografica e sociale.
L’ingresso è gratuito.
Di seguito il programma delle proiezioni:
- Giovedi 19 febbraio ore 17 (in replica sabato 21 e domenica 22 ore 18): Limbo
di Matteo Calore, Gustav Hofer – Italy 2014 56′
Immaginatevi che una delle persone più care con cui vivete – vostro padre, il vostro compagno, vostra madre, un figlio o un fratello – venga improvvisamente prelavata dalla polizia e imprigionata lontano da casa, con il rischio di essere per sempre espulsa dall’Italia, questo non per aver commesso un reato o un atto violento, ma solo per la mancanza di documenti in regola.
- Giovedi 26 febbraio ore 17 (in replica sabato 28 e domenica 1 marzo ore 18): Magari le cose cambiano
di Andrea Segre – Italy 2009 63′
Neda è una signora romana di 50 anni, Una “romana de Roma”. E’ cresciuta negli anni ’60 nel cuore della capitale, a due passi dal Colosseo. Oggi però Neda non vive più nel suo rione. Sta a Ponte di Nona, Nel cuore delle “nuove centralità” alla periferia di Roma, 6 Km oltre il Grande Raccordo Anulare, lungo la Prenestina, oltre 20 km dal Colosseo. Sara, 18 anni, a Ponte di Nona invece ci è cresciuta. Figlia di una pugliese e di un egiziano, è una delle pochissime ragazze di Ponte di Nona che ha avuto la possibilità di studiare al liceo.
- Giovedi 5 marzo (in replica sabato 7 e domenica 8 ore 18): I nostri anni migliori
di Matteo Calore, Stefano Collizzolli – Italy 2011 45′
Tra fine febbraio ed inizio marzo del 2011, seimila giovani tunisini approdarono a Lampedusa. Il governo, stretto fra necessità concrete e retoriche di sicurezza, non fu all’altezza degli eventi. La piccola isola si stava avviando al collasso. Lo “tsunami umanitario” ha dominato il dibattito pubblico di quei giorni. Si è gridato all’invasione; si è accusata l’Europa di “lasciarci soli”; regioni settentrionali e meridionali, governo ed opposizione, si sono rimpallati responsabilità ed esseri umani.

- Giovedi 19 marzo (in replica sabato 21 e domenica 22 ore 18): Il sangue verde
di Andrea Segre – Italy 2010 57′
Le voci, i volti e le storie dei protagonisti delle manifestazioni di Rosarno, piccolo paese calabrese che nel Gennaio 2010 hanno portato alla luce le condizioni di degrado e ingiustizia di migliaia di braccianti africani. Dagli anni ’90 in poi in Italia, in particolare in alcune aree del Sud con forte presenza di organizzazioni mafiose, migliaia di immigrati africani e dell’est Europa sono sfruttati come braccianti agricoli senza alcun tipo di diritto e in condizioni di vita intollerabili.

- Mercoledi 1 aprile (in replica sabato 4 e domenica 5 ore 18): Mare chiuso
di Stefano Liberti, Andrea Segre – Italy 2012 60′
Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana; in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove i richiedenti asilo non godevano di alcun diritto e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.
Per ulteriori informazioni:
www.zalab.org;
www.casadelcinema.it.

  
IMMIGRAZIONE NORMATIVE:

Immigrazione, due seminari sulle normative
 Il 4 e 25 marzo gli incontri promossi dal Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma
Il Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma propone due seminari di aggiornamento, rivolti a operatori e volontari delle Caritas parrocchiali e dei centri diocesani, sulle politiche migratorie e sulle disposizioni normative predisposte in materia di immigrazione e protezione internazionale.
Gli incontri si svolgeranno  il 4 ed il 25 marzo, dalle ore 14  alle ore 17, presso la Sala formazione della “Cittadella della Carità – -Santa Giacinta”, in Via Casilina Vecchia, 19, Roma.
I seminari verranno tenuti dall’avv. Caterina Boca, operatrice del settore legale del Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma. Il 4 marzo l’incontro verterà su “La legislazione in materia di immigrazione e le politiche migratorie italiane”  e verranno illustrate le principali disposizioni normative nonché le procedure e gli obiettivi disposti.
Nel secondo seminario, il 25 marzo, dal titolo “ La cittadinanza italiana: requisiti, condizioni e procedure di riconoscimento.”, si affronterà il tema della procedure di riconoscimento della cittadinanza italiana, delle recenti modifiche normative e delle proposte, analizzando numeri, problematiche, tempistiche e  ruolo delle amministrazioni competenti.
Per maggiori informazioni  e per comunicare la propria partecipazione,  si prega di contattare il Centro Ascolto Stranieri – Area Immigrati, al seguente indirizzo mail: centro.stranieri@caritasroma.it,  poiché la  sala consente la partecipazione di circa 50 persone.




THE ALBERO – SOTTO LA TENDA

1)  APPRENDIMENTO CREATIVO ESPERIENZIALE- 16/21 Marzo: Seminario Internazionale sull'Arte partecipativa come strumento di apprendimento
Saranno praticati in maniera esperienziale e discussi i seguenti Strumenti metodologici:
Storytelling e Narrazione partecipata
Teatro immagine e Teatro forum (Teatro dell’Oppresso)
Fotografia partecipativa e creazione di collage
Giochi teatrali per la creazione del gruppo (gruppo classe, o gruppo occasionale di apprendimento)
Strumenti sinestetici e integrazioni di linguaggi differenti (verbale, scritto, visivo, corporeo)
ICT blog e arte digital
Valutazione creativa e autovalutazione
ISCRIZIONE: thealbero7@gmail.com

2)  SOTTO LA TENDA Spazio di gioco e di storie per mamme e bambine e bambini - Dal 27 marzo 2015

"Sotto la tenda" sara' uno spazio creativo e ludico condiviso da mamme e bambine/i, in cui si sperimentera' la pluralità attraverso la narrazione e il gioco. Durante il laboratorio, si ascoltano storie antiche provenienti da diversi paesi, si inventano in cerchio storie nuove, si gioca a creare sorprendenti personaggi con il proprio corpo e materiali semplici (carta e nastri). Un elemento costante nelle storie sarà la pluralità delle puericulture nel mondo.
 "Oggi, più di ieri, abbiamo la possibilità di sperimentare stili di vita differenti e, osservando la società multietnica che si sta configurando, abbiamo la possibilità di inventarci modalità aperte di accudimento dei piccoli. Questo non dovrebbe rappresentare un allontanamento dalle nostre radici e dalle nostre tradizioni, ma semplicemente una maniera di vivere con schemi meno rigidi e con maggiore senso critico" (Alessandro Volta, pediatra).
Non ci sono costi, sperimentiamo l’economia del dono!
Sede: Interculturando Roma, Viale Ippocrate 96, Roma

Ilaria Olimpico  ilarialmp@gmail.com



A SCUOLA DI ITALIANO

Inoltriamo questa iniziativa per passare la voce ad altre persone straniere che potrebbero essere interessate a questi corsi di italiano in convenzione con Ufficio Otto per mille della Tavola Valdese.

Vi ringraziamo per aiutarci nel passa parola.

A SCUOLA DI ITALIANO

Italian School for the immigrants and asylum seekers.  
Project financed by “Ufficio Otto per mille della Tavola Valdese”.
Vuoi imparare la lingua italiana? Vuoi raggiungere un livello A2 (L A2)
necessario per ottenere un permesso di soggiorno? (ex Carta di soggiorno).
In base alla corrente legislazione per accogliere gli stranieri in Italia.
UPTER - una impresa sociale - offre corsi gratuiti di italiano per gli immigrati e
i richiedenti asilo tramite un progetto concesso e
finanziato dall'Ufficio Otto per mille della Tavola Valdese.

L'esame di ammissione per partecipare ai corsi è necessario
per valutare la conoscenza individuale della lingua italiana.
Per coloro che sono interessati si prega di visitare la nostra sede principale
da Lunedi a Venerdì 10:00-17:00 presso
Palazzo Englefield in Via Quattro Novembre 157.

Le lezioni di italiano inizieranno il 2 marzo 2015, due volte a settimana
(Martedì e Venerdì o Lunedi e Giovedi) Le lezioni si terranno presso
l'Istituto Duca degli Abruzzi,
Via S. Martino della Battaglia (vicino alla Stazione Termini) ogni mattina e pomeriggio. 
L'iscrizione è ora in corso da Lunedi a Venerdì, 10:00-05:00
presso la sede principale della dell'Università Upter, Via Quattro Novembre 157
o inviare una mail a: italiano@upter.it,  o chiamare 06-60204362.


CHIESADITUTTICHIESADEIPOVERI

Il quarto incontro, annunciato e programmato dall’inizio, si terrà il prossimo sabato 9 maggio sempre a Roma e sempre nella sede dello scoutismo.
Parleremo della Gaudium et Spes non solo per ricordarla, dopo 50 anni, quanto per capire come possiamo oggi guardare al futuro sulle grandi questioni del rapporto dei credenti nell’Evangelo con la società e con la storia e riflettendo  soprattutto sui problemi della pace e dell’economia  e sulle problematiche relative alla famiglia.
Il programma vuole offrire la possibilità di raccogliere tanti stimoli della nostra area “conciliare” e di dare, per quanto possibile, un contributo all’interno della Chiesa nella nuova fase che si è aperta, anche nei confronti del Sinodo di ottobre e dell’incontro di tutta la Chiesa italiana di novembre a Firenze. Inviaci idee o suggerimenti concreti.

Come per le altre volte ci serve l’adesione della  rivista o della  associazione di cui eventualmente fai parte.
Attivati, se ti è possibile.

Perfavore, fai girare questa mail il più possibile.

Un abbraccio fraterno                           
 Il Comitato Promotore di Chiesadituttichiesadeipoveri
(Vittorio Bellavite, Emma Cavallaro, Raffaele Corte, Giovanni Cereti, Franco Ferrari, Valerio Gigante, Raniero La Valle, Serena Noceti, Gianni Novelli, Enrico Peyretti, Renato Sacco, Rosa Siciliano, Stefano Toppi, Fabrizio Truini )
PS. Ti ricordiamo che da un anno abbiamo aperto il sito http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it/ che vuole raccogliere informazioni, documenti e discussioni a partire dalla riflessione sui 50 anni del dopo Concilio. Questo sito è poco conosciuto e letto. Ti chiediamo di collaborare, facendolo conoscere e  inviando testi e notizie al webmaster al seguente

Per informazioni, adesioni e altro:
Vittorio Bellavite   vi.bel@iol.it     Tel. 02-2664753, cell.3331309765
Franco Ferrari   fferraripr@gmail.com   Tel. 0521-242479  cell. 340082848
Fabrizio Truini   fabriziotruini@tiscali.it  Tel. 06-5190486, cell. 3398928097



ROMEO & JULIET

Ogni generazione merita di scoprire questo amore

Il regista Carlo Carlei rivisita la storia d’amore più famosa di tutti i tempi per far innamorare i giovani di oggi dell’immortale tragedia di Shakespeare.

“Romeo & Juliet”, sceneggiato dal premio Oscar Julian Fellowes, interpretato da un cast di attori eccezionali, realizzato con fedeltà filologica al testo originale, amore per la ricostruzione storica di costumi e scenografie sontuose che vedono protagonisti capolavori dell’arte italiana, emozionerà i ragazzi offrendo a un tempo un’importante occasione di arricchimento culturale.

Il film,
 uscito il 12 febbraio 2015 nei cinema, è disponibile per le scuole, con biglietto ridotto per gli studenti, per l’intero anno scolastico 2014/2015, anche in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano.

Sito ufficiale, con sezione "Attività didattiche" che propone esercizi di lingua inglese legati al film - www.romeoandjulietilfilm.it
Per informazioni e prenotazioni di matinées nei cinema di tutta Italia:
Antonella Montesi
Tel. 349/77.67.796 - antonella.montesi@yahoo.it



BIAGIO


 Che devi fare qua, perché non te ne vieni con noi?
Voglio stare qua.
E perché?
Voglio cercare Dio .
E lo cerchi nelle montagne? Io non l’ho mai visto qua.
Forse non lo hai cercato bene.
Forse. Oppure forse non esiste!”. (Omar Noto  e Marcello Mazzarella).

Il film narra di Biagio Conte, del suo percorso di vita, delle scelte radicali e rivoluzionarie che ne hanno fatto un uomo giusto, uno dei pochi uomini giusti che ancora abitano questo pianeta.
“La gente moriva per la strada, la violenza e la paura era impressa sulle facce e sulle cose, e l’unico Dio era il denaro … Tutto questo mi feriva profondamente e mi faceva a star male, e il non poter far niente mi angosciava … ma consentitemi almeno di non essere complice di tutto questo male”
Oggi Biagio, conosciuto da tutti a Palermo come Fra Biagio, gestisce la comunità più numerosa del sud Italia, dove trovano accoglienza 1.500 persone.

Biagio Conte 25 anni fa era un ragazzo di buona famiglia palermitana, con a disposizione tutti gli agi confacenti al suo stato sociale. Spinto da un profondo disagio interiore, si spogliò da ogni avere terreno e si recò in montagna, dove vagò da eremita, alla ricerca di un senso per la vita e di un contatto con la trascendenza. Soccorso da un pastore, in stato di semi-assideramento, venne ricoverato nell’eremo francescano di Corleone. Lasciato il quale si mise in viaggio, a piedi e senza un soldo, verso Assisi, per incontrare San Francesco. L’esperienza mistica ne fece un uomo totalmente diverso. Totalmente libero, avendo rinunciato al ricatto del denaro e del possesso. Deciso a dedicare la sua esistenza al prossimo meno fortunato, pensò di recarsi in missione in Africa o in India, ma, tornato in treno nella sua Palermo, osservò la comunità di senza-casa che gravitava attorno alla stazione e realizzò che un pezzo di Africa si trova anche qui da noi, in Italia. E decise, pertanto di dedicarsi, da allora in poi, ai poveri e derelitti della sua città...
Scuole o associazione che vogliano organizzare visioni del film possono prendere contatti qui:



PASSEGGIATEPERROMA

Roma segreta
Sabato 28 febbraio 2015
Ore 10:30
CHIESA DELLA MADDALEN
“Santo Gral o Sangue Reale ?”

La visita è guidata da Donatella Cerulli, storica e studiosa di tradizione
romana
Durata: 2 ore circa
Quota di partecipazione
Intero: € 7,00 - Ridotto: € 4,00 (da 10 a 18 anni) - Bambini: gratuito
Appuntamento: Ore 10:30 - Piazza Capranica (Chiesa Santa Maria in Aquiro)
Prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni:

Email:
 liviadestefano@passeggiateroma.eu
www.passeggiateroma.eu,  - Cell.  3471007191 




DESTINATION WEST

Pronti per il nuovissimo corso di percussioni africane? Un occasione unica per studiare con un grande maestro e uno dei pochi ambasciatore della musica del Mali in Italia. Vi aspettiamo ogni giovedì dalle h 21 alle h - 22.30 al DAF Dance Arts Faculty via di Pietralata 159/a Roma
Bifalo Kouyate, un insegnante dalla grande pedagogia che vi seguirà passo dopo passo alla scoperta delle danze e delle percussioni del Mali.
Prenota adesso la tua lezione gratuita di prova scrivendoci una mail!

l corso di dansa africana tradizionale di Kabine "Bifalo" Kouyate in pochi mesi sta diventando particolarmente rinomato per il suo stile e l'attenzione che dedica ad ogni allievo durante ogni lezione. Le lezioni si tengono presso la splendida palestra Must Dance, facilmente raggiungibile con la metropolitana (Linea A - fermata Anagnina).
Prenota adesso la tua lezione gratuita di prova scrivendoci una mail!

Per tutte le ulteriori info, potete visitare il nostro sitoscrivere una mail ainfo.destinationwestafrica@gmail.com o più semplicemente fare una telefonata al 327.36.62.846. Saremo sempre lieti di darvi tutte le informazioni che state cercando!

Vi piacciono le nostre attività e volete contribuire a diffonderle? Metti "MI PIACE" sulla nostra pagina facebook, Te ne saremo grati!


SONG-TAABA ONLUS

10 MARZO 2015 … DOVE ALTRO?
Tutti con Song-Taaba & Michele La Ginestra

... vi aspettiamo!!! ...

One man show di e con 
Michele La Ginestra:
MI HANNO RIMASTO SOLO

per INFO e prenotazioni scrivere a:
segreteria@song-taabaonlus.org,

I FONDI RACCOLTI SARANNO INTERAMENTE UTILIZZATI
-        PER I PROGETTI DI ALFABETIZZAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE IN BURKINA FASO E
-        PER I PROGETTI A SOSTEGNO DELLA FORMAZIONE INFERMIERISTICA E DI CURA E PREVENZIONE AIDS DELLA dott.ssa CHIARA CASTELLANI IN CONGO

SOLIDARIETA' & SORRISI = Song-Taaba Onlus
In questo spettacolo Michele gioca con un palcoscenico vuoto e racconta al Teatro il suo sogno: poter interpretare ogni sera un personaggio diverso. Il Teatro lo ascolta e decide di diventare suo complice; apre il cassetto dei ricordi e gli fa trovare testi, costumi, musiche, per realizzare lo Spettacolo.
Partendo da testi conosciuti ed amati, attraverso una miscela accurata di pezzi inediti, di canzoni e filastrocche “Mi hanno rimasto solo” vuole regalare grandi risate, sorrisi, e, perché no, un po’ di “teatro brillante” ad un pubblico che ha voglia di essere coinvolto.

Song-Taaba – gemmata da Fatti Mail – è una Onlus laica che si occupa di FORMAZIONE – scolastica, professionale, sanitaria -  in Burkina Faso e in Congo, a sostegno del lavoro della dott.ssa Chiara Castellani




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

SPIAZZIAMOLI
SPIAZZIAMOLI! Il 6 e 7 marzo a Roma 50 piazze per la democrazia e contro le mafie
Le indagini Mondo di Mezzo, le inchieste su 'ndrangheta, camorra e cosa nostra, le sentenze su Ostia, i numerosi arresti per corruzione ci consegnano un quadro criminale e sociale grave e preoccupante per Roma di fronte al quale – a poche settimane dalla scoperta di Mafia Capitale che aveva suscitato grande scalpore – in città, nella regione e nel Paese è calato un inesorabile e irresponsabile, qualche volta complice, silenzio. 

Le problematiche emerse dalle indagini, però, sono tutt’altro che risolte. Il radicamento dellemafie, l’inquinamento del commercio, dell'economia e del terzo settore, il sistema di corruzione generalizzato, il controllo di interi pezzi di territorio, la diffusione a macchia d'olio di sale slot, i fiumi di droga che attraversano la città che arricchiscono i clan, l’incapacità o impossibilità di cittadini e associazioni di intervenire nei processi decisionali sono questioni esiziali per la democrazia in questa città ed è dovere di tutti organizzare proposte e percorsi di cambiamento. 


È evidente, infatti, che a pagare i danni di questo sistema mafioso siano gli abitanti della Capitale – italiani e stranieri - che subiscono violenze e prevaricazioni, a cui vengono negatidiritti e opportunità e a cui sono stati sottratti miliardi di euro e servizi essenziali: vittime delle cosche e di un ‘mondo di mezzo’ che ha costruito ad arte le emergenze su rom e migranti per fare affari, ha speculato sulla pelle dei cittadini, soprattutto dei più deboli, ha truccato gare e appalti. Per questo riteniamo necessaria una presa di parola collettiva da parte nostra, da parte di tutta la società civile, che esprima con forza l’esigenza di “riprenderci questa città”. Crediamo che sia necessario costruire un percorso reale nel quale dobbiamo assumere tutti la responsabilità di creare nuove connessioni tra le realtà positive che esistono e operano in città, di attivare nuovi luoghi di partecipazione attiva, di ricomporre cioè quel tessuto sociale che il sistema mafioso ha disgregato nel silenzio generale. Con la consapevolezza che è ormai indispensabile e urgente una rigenerazione delle istituzioni e un ricambio delle classi dirigenti diffuse, politiche, amministrative, del mondo delle professioni della città.


Per questo lanciamo la proposta di organizzare a Roma, il 6 e il 7 Marzo, “Spiazziamoli”: 50 Piazze Contro le Mafie.


50 Piazze contro le mafie e per la democrazia da organizzare in ogni quartiere, in periferia e al centro, che vedano il protagonismo diretto di cittadini e migranti, per mettere in comune le problematiche dei singoli territori ed elaborare, insieme, delle proposte condivise. Idee e proposte per il futuro della città che passino anche attraverso la lotta alla corruzione e per latrasparenza; la centralità della costruzione di un nuovo welfare territoriale (a partire dal reddito, strumento necessario per contrastare la marginalità sociale in cui le mafie trovano terreno fertile); l’autodeterminazione dei territori; il contrasto alla speculazione edilizia; ilriutilizzo per finalità sociali di beni confiscati e pubblici inutilizzati


Il 6 e 7 Marzo scenderemo in 50 piazze per ribadire con forza che la Mafia uccide il territorio, accentua le diseguaglianze, saccheggia le risorse pubbliche, mina alla basi la democrazia e per aprire una stagione di antimafia autentica fatta di partecipazione, rivendicazione dei diritti sociali e civili, affermazione della dignità delle persone. Apriremo una stagione di lotta al sistema mafie e corruzione. Quartiere per quartiere, scuola per scuola, in ogni luogo di lavoro, in periferia e al centro: ci riprenderemo il maltolto. E la nostra città.


Parte la campagna per la donazione del sangue promossa dall’Assessorato Scuola di Roma Capitale in collaborazione con Croce Rossa Italiana e Religions for Peace / Italia.
Il 18 febbraio rappresentanti delle comunità religiose doneranno il sangue in Campidoglio. L’iniziativa è stata annunciata dall’assessore alla Scuola con delega al Dialogo Interreligioso Paolo Masini e dal Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca a conclusione della World Interfaith Harmony Week ( Settimana Mondiale del Dialogo tra le Fedi ).

Un camper della Croce Rossa Italiana sarà a disposizione per donare il sangue in Campidoglio mercoledì 18 Febbraio e successivamente nei luoghi di culto delle diverse tradizioni religioni presenti a Roma, perché il gesto concreto della donazione sia simbolo di un dialogo tra le fedi, orientato a favorire il bene comune nella città.

Nella mattinata del 18 febbraio saranno presenti, fra gli altri, alcuni donatori di eccezione:

Rav Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, Monsignor Matteo Zuppi, Vescovo Ausiliario di Roma, Abdellah Redouane, Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia, Pastore Antonio Adamo, Chiesa Valdese di Roma, Padre Ciprian, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Pastore Davide Romano, Chiesa Avventista di Roma, Franca Coen Eckert, Presidente Comunità Ebraica Riformata BethHillel, Tobia Zevi, Presidente dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, Yahya Sergio Pallavicini, Vice-Preidente COREIS (Comunità Religiosa Islamica), Maria Angela Falà, vicepresidente Unione Buddista Italiana, Jayendranatha Franco Di Maria, Presidente Unione Induista Italiana, Guido Morisco (Direz. Nazionale Fede Bahà’ì), Dhillon Karamjit Singh, Presidente Comunità Sikh del Lazio, Cenap Mustafa Aydin, Direttore Istituto Tevere pro-dialogo, Luigi De Salvia, Segretario Generale Religions for Peace/ Italia.

Aderiscono al progetto il SAE ( Segretariato Attività Ecumeniche ), l’AMCI ( Associazione Medici Cattolici Italiani ), l’AME ( Associazione Medica Ebraica ) ed Il Movimento dei Focolari.

Le date delle donazioni di fronte ai luoghi di culto saranno disponibili a partire dal 18 febbraio sull’home page di Roma Capitale  
www.comune.roma.it%20“Sangue del tuo sangue” fa parte delle iniziative previste all’interno della “World Interfaith Harmony Week”, istituita con risoluzione ONU il 20 ottobre 2010 allo scopo di promuovere il dialogo e la cooperazione delle Religioni al servizio della Pace.



SENZA ACQUA NON POTREMMO VIVERE
SENZA ACQUA
Da quanti anni esiste l'acqua? 500 milioni.
Qual è il consumo totale l'anno nel mondo? 6 milia km cubi.
Qual è il rinnovamento l'anno nel mondo? 43 milia km cubi.
Quindi non vi è alcuna mancanza di acqua.
Il problema è che non è equamente distribuita: il 60% è in soli 9 paesi, un miliardo di persone consumano l’86% dell’acqua esistente. 
Qual è la potenza naturale delle acque? Il Brasile, con il 12% di tutta l’acqua dolce del pianeta. Eppure in questi mesi il sud-est del Brasile vive una gravissima carenza di acqua potabile, che colpisce metropoli come San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizont. Siamo costretti, come mai prima, a sviluppare una cultura della cura dell'acqua, sintetizzata dalle sue famose R (r): ridurre, riutilizzare, riciclare, rispettare e riforestare. Di sicura l'acqua va sottratta ai mercanti con tutte le nostre forze 
… per saperne di più:





RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,