SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 10 giugno 2014

10 giugno 2014

Fatti Mail  









Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


Nel recente viaggio del Papa in Terra Santa due elementi hanno in qualche modo  prevalso perfino sulle parole: muri e casa.

Con i muri si da vita normalmente alle case. I muri dovrebbero quindi contenere, proteggere ed accogliere.

Le quattro mura di casa sono quel luogo in cui sentiamo di poter vivere la nostra dimensione più autentica, sono quel luogo in cui riusciamo a trovare conforto anche se non dovesse esserci nessuno a confortarci perché la casa con le sua mura è un luogo non luogo cui riconosciamo il valore dell’intimità, le quattro mura di casa sono quel luogo in cui possiamo deporre le maschere quotidiane e di fronte ad uno specchio riscoprire il nostro volto.

Ma mura e case non sempre sono come o dove vorremmo fossero.

Ci sono muri alzati per dividere.
Per proteggere, dicono.
E ci sono case da abbandonare alla svelta per sfuggire agli agguati della morte.

Mio padre ha sempre dato poco valore ai sistemi di allarme. Suo padre, mio nonno, no. Viveva in campagna ed aveva un grande mazzo di chiavi, tipo S. Pietro, con cui apriva e chiudeva recinti, pollai, cantine e magazzini. Mio padre lo guardava con uno sguardo ironicamente condiscendente. Una volta mi disse: l’unica vera “sicurezza” viene da un buon vicinato, dai buoni rapporti di mutuo aiuto che fanno pian piano conoscere le storie gli uni degli altri e farsene naturalmente carico. Dallo sguardo attento che talvolta controlla talvolta sorride.

Credo non avesse torto.
Alziamo muri,  montiamo serrature e sistemi di allarme perché abbiamo paura gli uni degli altri.
E così invece di combattere le paure che abitano i nostri cuori cercando di conoscerci di più,  di avvicinarci, di ascoltarci … combattiamo gli altri tenendoli sempre più lontano.

Dimenticando – con lo scorrere del tempo e  il dilatarsi delle “distanze” – che nemico e fratello sono due facce della stessa persona.    

Quando vedo  muri alzati per separare popoli, persone,  mi sembra di vedere cicatrici sul volto del mondo.

Mi ha colpita profondamente la testa del Papa appoggiata sul muro israeliano in Cisgiordania. Un muro che ha fatto da contraltare ad un altro muro: quello “del pianto” di Gerusalemme. Come se non fosse possibile pregare davanti all’uno senza farsi carico del dolore dell’altro. E mi hanno colpito ancor più profondamente le parole di invito ai due presidenti.
Un invito a casa.
Le parole che possono cambiare la storia non sono quelle dei  discorsi o delle prediche ma sono quelle con cui si possa rifondare il nostro vivere quotidiano. E con esso le relazioni che lo attraversano. Sono quelle incarnate e narrate dai gesti e dalle scelte. Gesti di accoglienza, ospitalità e  dialogo che manifestano - più di qualsiasi argomentare -  il senso ultimo di vocaboli troppo spesso abusati. Così’ dopo essersi fermato a pregare  davanti a due muri un Papa che inviti a casa propria  racconta il desiderio di ridare ai muri il loro ruolo virtuoso. Ed agli uomini  - tutti gli uomini – una casa in cui trovare … pace.

Sono tante le case che le Sacre Scritture raccontano. Sono tante forse perchè il divino e l’umano non sono lontani se abitiamo le nostre case aprendo  porte, facendo spazio, ascoltando il diverso da noi, accogliendo l’imprevisto o la novità.

Ognuno di noi – quale che sia il suo credere -  può rendere la vita un’esperienza  divina o un inferno  in base a come scelga quotidianamente di vivere le case del proprio vissuto.

“Nella casa è racchiuso ciò che siamo e ciò che siamo capaci di fare: essa è il simbolo dell’intimità, della familiarità, dei conflitti, degli ideali che si scontrano con la realtà; lì puoi essere liberamente te stesso e lì ti scontri con le tue paure che riaffiorano magari dopo un giorno di vorticosi impegni.
Non è un caso che Gesù, una volta risorto, sia apparso ai suoi discepoli proprio nell’intimità di una casa. E che abbia trovato quelli che aveva scelto ad uno ad uno pieni di dubbi e di paure. Gesù si mette nel mezzo di quelle paure e di quei dubbi e porta un sussulto di pace. In quella casa, dove i discepoli stavano a porte sbarrate, Gesù ancora una volta dirà parole leggere, non spiegazioni, non vuote teorie, ma un augurio che è come una carezza sul cuore “la pace sia con voi”, come una mamma che rassicura il bambino spaventato e gli dice “non avere paura, sono qua con te. Stai tranquillo”.
E nella casa Gesù mostrerà le sue ferite e solo allora i discepoli “gioirono al vedere il Signore”: sono le ferite che permettono di riconoscerlo, come un nome impresso sul corpo, come un passato che torna trasfigurato.
La casa anche se costruita dalla Sapienza – “La Sapienza si è fatta una casa, ha preparato il vino, ha imbandito la tavola.” – è fatta col cemento che asua volta è fatto di sabbia e calce, materiali poveri e fragili, che possono essere spazzati via da un soffio di vento. Così’ nelle nostre case quel che ci unisce e ci lega insieme è quel che in noi c’è di più fragile e povero, quel che può volare via con un soffio di indifferenza o di abitudine. Anche noi abbiamo bisogno di uno sguardo luminoso e profondo che ci faccia leggere la realtà in modo vivo e che porti delicatamente alla luce quel che sta dentro, uno sguardo che plachi le nostre paure, che rischiari le ombre della nostra casa” (Luigi Verdi)



Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)        SOS TATA LUGLIO E AGOSTO:
Cerco una persona referenziata ed affidabile,  che possa aiutarmi nelle faccende di casa e con le mie tre bambine ( Viola 4 anni e mezzo, Irene quasi 3, Nora un mese e mezzo) durante i mesi estivi di luglio e agosto.

Nel mesi di luglio saremo in una casa a Capalbio , in campagna vicino al mare, mentre ad agosto in montagna , in un paese del Parco Nazionale d’Abruzzo, a Civitella Alfedena.

Per il compenso si prenderanno accordi di persona 
Grazie a presto


2)        STEFANO LAVORO:NON SOLO SPORT

STEFANO CERCA LAVORO

Con la crisi ho perso il mio lavoro da dicembre 2013 al Porto Turistico di Roma. A 60 anni è dura...il mio desiderio è di reinserirmi in campo lavorativo nel mondo dello sport dove ho ricoperto vari ruoli, ma ovviamente non scarto nulla.
Il mio impiego lavorativo può spaziare dal settore Sportivo, da maestro arti marziali, insegnante di Sport da Combattimento, fitness fino al dirigente sportivo; alla prevenzione e protezione della proprietà personale e della persona; al settore dell' Edilizia, gestione risorse umane a Direttore di Residence; ad Amministratore Unico di società di gestione del patrimonio immobiliare; ovvero tutte attività nelle quali mi sono già cimentato con successo e nelle quali ho una reale e consolidata esperienza.
Sono comunque una persona dinamica e con un forte spirito di adattamento, quindi non ho alcuna preclusione di sorta per altri ambiti lavorativi o sfide alternative, diverse dalle mie precedenti, dato che i miei punti di forza, tra gli altri, sono: spirito di intraprendenza, capacità di gestire nuovi progetti, spirito di collaborazione e leadership nel gruppo di lavoro, riservatezza e dedizione al lavoro.
Segnalo anche la mia disponibilità a trasferirmi permanentemente sul territorio nazionale, nonché  ad effettuare trasferte e missioni, per brevi e lunghi periodi.


Stefano Zuccaro. gaia.fattimail@gmail.com,




3)        EMILIA CERCA LAVORO:


Cara Gaia
Volevo segnalare una signora rimasta senza lavoro di nazionalita' romena che è in Italia da oltre 20anni. EMILIA PRICOPE Referenziatissima. Eccellente badante, ha lavorato con grande dedizione con mio padre anni fa. Ha grande esperienza, ottimo italiano. Bravissima cuoca.Sa fare iniezioni,prendere la pressione,ha la patente. È molto precisa, responsabile e autonoma. Grazie se qualcuno la potrà aiutare. Sig. Pricope 



4)        SOS CERCO TATA:

Mi chiamo Angela e sto cercando una “tata” che aiuti i miei 4 bambini (15, 13, 11 e 9 anni) con i loro compiti e li accompagni alle lezioni di pianoforte e di nuoto. L’impegno sarebbe di circa cinque ore (dalle 14:00 alle 19:00) per cinque giorni alla settimana da lunedì a venerdì. Avrei bisogno quindi di una persona che abbia una buona conoscenza della lingua Italiana e la patente di guida.
Abito in zona Roma nord e il mio numero di cellulare è il seguente:

La “tata”  dovrebbe cominciare all’inizio di settembre ma la dovrei individuare già adesso per poter dare un preavviso adeguato all’attuale babysitter che è stata con i miei figli per 15 anni, avendo maggiore competenza nel seguire bambini piccoli. 
Grazie ed un caro saluto, 


5)        ALESSANDRA CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
Ti chiedo gentilmente se puoi pubblicare questa mia richiesta di lavoro in un periodo molto delicato e buio della mia vita e della mia famiglia ,di cui, sono io il capo famiglia da piu' di dieci anni e affronto difficolta' di ogni genere per garantire ai miei due figli e mia mamma una vita quanto meno dignitosa.

Ho molta esperienza come baby sitter, arrivando persino a gestirne ben 5, pulizie domestiche e industriali. (tutto è verificabile) Mi permetto di considerarmi una bravissima cuoca e ottima guidatrice (il che non guasta oggigiorno)

Coloro che mi conoscono mi ritengono persona seria ,affidabile, precisa e attenta alle esigenze del prossimo.
Spero tento, cara Gaia, di aver modo di dimostrare  con il vostro aiuto tutto' cio'.

Ringrazio Fatti Mail per l'opportunità che mi sta donando
.
Spero quindi di condividere oltre alle mie speranze di oggi ,le gioie di un domani piu' sereno per me e la mia famiglia.
Alessandra Marinelli gaia.fattimail@gmail.com,


6)        SOS AUTISTA + AIUTO X PC:
 Cara Gaia, sono alla ricerca, a partire da settembre, di una persona che faccia da autista a mia madre, quattro o cinque volte la settimana. Lei ha la macchina con posteggio e si tratterebbe di accompagnarla nei suoi giri.
Cerco una persona che abbia pazienza e buon carattere, molto puntuale. 
Sono inoltre alla ricerca di una ragazza o un ragazzo, uno studente, con ottima conoscenza del pc, dell'inglese, e portato per le scienze umanistiche che ogni tanto possa venire a ore ad aiutarci (Zona Aventino, zona Castel S. Angelo). 
Grazie davvero per l'ospitalità su Fatti Mail!
I miei recapiti: gaia.fattimail@gmail.com,

   
7)        SOS CERCO LAVORO

Cara Gaia,
giorni fa al Gemelli ho conosciuto un signore srilankese
Methsiri 
che 
è in cerca di lavoro fisso come badante.
Sinceramente mi  ha fatto una buona impressione, ha anche delle buone referenze e da quello che mi ha raccontato in casa sa fare parecchio come
cucinare, stirare, pulire ed altro.
Comunque in questo momento è disposto  a fare anche un lavoro diverso da quello di badante  in quanto ha una moglie e due bambini da mantenere in patria.
Un caro saluto
Dina

I miei recapiti sono i seguenti:


8)                     AFFITTOSTANZA:

Affittasi stanza singola
Stanza: singola arredata - PIAZZA BOLOGNA-ROMA
Affittasi solo a ragazza n. 1 ampia stanza singola mq. 25 arredata a Piazza Bologna in ampio appartamento da condividere con altre 3 ragazze ad un passo metro B. Connessione adsl-teleconomy non stop.
Cucina arredata vivibile con lavatrice. Libera dal 1 agosto p.v.
Prezzo: …  con contratto (compresi spese condominio e riscaldamento)
Tel: ... Patrizia gaia.fattimail@gmail.com,


9)                      MASSIMO AFFITTA  CAMERA DOPPIA:

Cara Gaia posso chiederti la cortesia di pubblicare il seguente annuncio? Affitto camera doppia in zona Aventino ( S. Saba ) a 5 minuti dalla Metro Circo Massimo e 10 dalla Metro Piramide, a piedi.
Sono due camere comunicanti e arredate.
Saranno libere dal primo Luglio. 

Telefonare a Massimo. Al ....
La mia email :gaia.fattimail@gmail.com,
Grazie di cuore


10)   SOS FRIGORIFERI:
Ciao Gaia! 
Al Centro Arrupe alcuni nostri ospiti hanno bisogno di frigoriferi....se ne avete qualcuno non utilizzato..non esitate!

un caro saluto,

Antonello. (Centro Arrupe)

06-8109362 - famiglie.arrupe@gmail.com,  



11)   SOS AIUTI ALIMENTARI

cara gaia,
in via curtatone 3 dove vivono circa 400 eritrei tra cui donne anche in stato di gravidanza e bambini è arrivato un freezer come quello abitualmente usato per i gelati e possiamo finalmente immagazzinare carne pesce e verdure congelate, saremo grati a tutti coloro che vorranno contribuire.
adhanom 




12)   VACANZE E SOLIDARIETA’:

 possibilità di una vacanza solidale in Sicilia, a pochi km. da Taormina.

Si tratta di una proposta nello spirito della solidarietà con le famiglie siciliane.
Possibilità di vacanze in un bellissimo villino bi-familiare in una zona panoramica con vista mare e montagna. Si trova in una località collinare (Santa Venerina, provincia di Catania) immersa nel verde degli agrumeti e uliveti della Sicilia. Posizione particolarmente ‘strategica’ : vicinissima al mare e alla montagna. Infatti trovasi a quasi 3 Km. dal mare e a circa mezz'ora dal parco naturale dell'Etna dove sono possibili escursioni e passeggiate guidate anche in prossimità del cratere dell'Etna.
Dal villino sono vicinissime diverse spiagge e scogliere dei dintorni di Taormina, Acireale, Giardini Naxos.
Raggiungibili anche in giornata le isole Eolie e diverse zone di interesse turistico come le Gole dell'Alcantara, Siracusa, Catania.
Possibilità per famiglie, gruppi, singoli sia mezza pensione che in autogestione. Il trattamento si basa sulla semplicità ed ospitalità proprie dell' isola, e le condizioni economiche riteniamo siano davvero molto interessanti.

Per informazioni contattare : 
gaia.fattimail@gmail.com,



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

BIANCO NERO ON THE RUN
BIANCO NERO ON THE RUN
“Un viaggio on the run alla scoperta del Kenya”
Dall’11 al 22 Settembre 2014
World Friends e Karibu Africa Kenya presentano la prima edizione di “Bianco Nero On The Run” un viaggio di avvicinamento all’Africa in maniera itinerante e non stereotipatadove l’aspetto sportivo si unisce all’avventura e alla solidarietà.
Un viaggio pensato per persone con in comune la passione per la corsa, la curiosità e l’interesse per la cultura africana alla scoperta delle radici africane e dei luoghi di allenamento e provenienza dei migliori maratoneti del mondo.

LE ISCRIZIONI SONO GIA' APERTE!!!
Le persone interessate sono pregate di manifestare il proprio interesse rispondendo a questa e-mail entro il 25 Luglio.
Per ulteriori informazioni: Tel. 06 83081500


GIORNATA MONDIALE RIFUGIATO

20 GIUGNO - UNHCR

GIORGIA TESTIMONIAL UNHCR PER LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2014

La cantante Giorgia è il volto e la voce dello spot dell’UNHCR in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che verrà celebrata il 20 giugno prossimo. Oltre a Giorgia sono più di venti le celebrità che in tutto il mondo hanno prestato il loro volto a sostegno dei rifugiati nel tentativo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il devastante impatto che la guerra ha su milioni di persone nel mondo.


 PLURALISMO DI VOCI IN EUROPA - ICE

Ciao Gaia :)
Ho bisogno di te e di Fatti Mail!

Mi aiuti  a diffondere e condividere un post sulla nostra ICE ( Iniziativa dei cittadini europei). Più precisamente: ICE & MEDIA INITIATIVE

Media Initiative sta raccogliendo un milione di firme per richiedere all'Unione Europea un'informazione plurale e trasparente.

L'ICE ( Iniziativa dei cittadini europei) è apartitica e apolitica. 
Si tratta di un processo legislativo che parte dei cittadini per dare voce alle loro battaglie.
       
L'ultima ICE è stata fatta, raggiungendo l'obiettivo di un milione di firme, sull'acqua bene comune.
L'iniziativa per il pluralismo dei media tratta di LIBERTA' di STAMPA, diritto ad informare e ad essere informati tramite un'informazione plurale e indipendente.
Abbiamo bisogno della firma di tutti i cittadini per entrare di fatto nell'agenda politica dell'Unione Europea, difendiamo l'articolo 21 della Costituzione Italiana. Libertà di stampa e pluralità di voci.

European Alternatives e Alliance Internationale de Journalistes lavorano dal 2010 per l’istituzione di una Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media, una coalizione che promuove l’idea che le istituzioni europee debbano salvaguardare il diritto ad una informazione libera, indipendente e pluralista. L’Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media (EIMP) riunisce organizzazioni, media, e professionisti del settore da tutta Europa con l’immediato intento di promuovere un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che chiede l’implementazione di una direttiva EU sul pluralismo dei media. L’ICE è un nuovo strumento di democrazia partecipativa introdotto a partire da Aprile 2012 dal Trattato di Lisbona, che permette alle coalizioni della società civile di raccogliere online e offline un milione di firme in almeno 7 paesi membri per presentare direttamente alla Commissione Europea una proposta di direttiva EU, iniziando il processo legislativo. - See more at: http://www.mediainitiative.eu/it/chi-siamo/#sthash.HZx0IMTY.dpuf
L’ Iniziativa dei Cittadini Europei, (ICE), è un nuovo importante strumento di democrazia partecipativa transnazionale che permette ad un milione di cittadini di almeno 7 Peasi europei di presentare direttamente alla Commissione Europea una proposta legislativa.
L’ICE non è un’altra petizione online: è un vero processo legislativo dal basso che ti permette di influire sull’agenda politica europea. Per saperne di più 
clicca qui. 

Per ulterior info: Elisa: italia@mediainitiative.eu,


GIOVANI LEADERSHIP FUTURO:
ELISA in SPECIAL LIVE CONCERT
per l’iniziativa “Giovani, Leadership e Futuro
il 7 luglio ore 21.00 allo stadio centrale del tennis del Foro Italico-Roma

L’iniziativa promossa dall’Istituto Massimo di Roma è volta a costituire “100 Borse di Studio” per il ciclo quinquennale del liceo dedicate a sostenere alunni dotati di particolare talento le cui famiglie non sono in grado di sostenere finanziariamente  la retta.

E’ possibile effettuare la prenotazione  tramite email o telefonicamente e i posti resteranno riservati per una settimana  per consentire il pagamento che potrà essere effettuato cash in Istituto (via M. Massimo, 7 - 00144 Eur Roma) o mediante bonifico bancario inviato al seguente conto:
ISTITUTO MASSIMILIANO MASSIMO
IT04C0569603211000009239X28
I biglietti saranno disponibili a metà giugno e potranno essere ritirati presso la segreteria organizzativa o concordando diverse modalità tra cui eventualmente presso il luogo dell’evento.

BOOKING:
Segreteria Organizzativa  tel. 06 54396312  - mob. 345 3709541


PASSEGGIATE E LETTURA
Cari Gowalkers,
ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale e benvenuti ai nuovi iscritti.
Questi gli appuntamenti curati dalla nostra associazione in programma durante il prossimo week-end:
Roma, sabato 14 giugno 2014, ore 10,15-12,45
Testaccio operaio, Testaccio borghese
Accompagna: Chiara Morabito
L’area di Testaccio si colloca nell’ansa del Tevere, tra ponte Sublicio, ponte Testaccio, le mura aureliane, le pendici dell’Aventino. La presenza del mattatoio, inaugurato nel 1891, segnò l’avvio dei lavori urbanistici per la realizzazione di un quartiere ad abitazione intensiva. L’edificazione di Testaccio, cui non furono estranei interventi speculativi, si svolse in diverse fasi, riconoscibili nell’itinerario proposto: dalle case alveare edificate tra il 1883 e il 1905, ai progetti edilizi realizzati tra il 1909 e il 1917 dagli ingegneri Giulio Magni e Quadrio Pirani per volontà del neonato Istituto romano per le case popolari (in un’epoca che vide la contrapposizione tra il blocco popolare capitanato dal sindaco Ernesto Nathan, che favorì numerose iniziative per il risanamento del quartiere, e i liberal-clericali, appoggiati dai salesiani, molto attivi a Testaccio in iniziative benefiche e assistenziali), fino agli stabili borghesi di via Marmorata, progettati da Sabbatini e Costantini nel 1930, che contribuirono a rafforzare i connotati borghesi del quartiere. Nel corso di quest’itinerario avremo modo di conoscere, eventi, storie, personaggi che rendono il quartiere un unicum nel panorama architettonico romano.
Punto di incontro: Piazzale dell’Emporio, presso la Fontana delle Anfore
Lunghezza: 3,8 km
Coordinate: 41.882866, 12.476083
Info: 339-3585839
Max 20 persone
Costo: offerta libera
CEDOLA DI PRENOTAZIONE: http://goo.gl/7I83mc
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APPasseggio nella letteratura
Roma, sabato 14 giugno 2014, ore 18-20
VILLA PAMPHILI. Passeggiata letteraria
Il barone rampante, di Italo Calvino
Accompagna: Giuliana Zagra. Nel corso della passeggiata alcuni brani tratti del romanzo saranno letti dall’attrice Francesca Gatto
Il 15 giugno del 1767 il figlio secondogenito del barone di Rondò, stufo di dover obbedire ai genitori e di dover sopportare le cattiverie della sorella, sale su un leccio e da quel momento rimarrà a vivere sugli alberi. Nella cornice di Villa Pamphili capace di evocare le atmosfere illuministiche del romanzo e di fornire un contesto botanico ricchissimo, le avventure del giovane Cosimo vengono raccontate in un percorso tra le residenze, gli alberi e i giardini.
Punto d’incontro: Via Aurelia Antica 183, altezza ingresso Villa, lato interno
Coordinate: 41.889124, 12.445115
Costo: offerta libera
CEDOLA DI PRENOTAZIONE: http://goo.gl/ag2dKl
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APPasseggio nella storia 1943-1944
Roma, domenica 15 giugno 2014, ore 9-13
Trekking della Liberazione Da Tor Pignattara al Campidoglio
Accompagnano: Stefania Ficacci, Chiara Morabito, Maria Teresa Natale
Nelle prime ore del pomeriggio del 4 giugno 1944 le truppe della 5a armata americana entrano a Roma attraverso la via Casilina. Fra la curiosità, lo stupore e la gioia degli abitanti della periferia romana meridionale, i soldati sfilano lungo la via attraversando il cuore del quartiere di Tor Pignattara. Alle 18 arrivano a Porta Maggiore: Roma è libera! La passeggiata vuole così ripercorrere quell’itinerario che i soldati americani fecero il 4 giugno di settant’anni fa, dalla periferia al Vittoriano, attraverso il racconto e il ricordo di coloro che quel giorno accolsero le truppe Alleate. 
Punto di partenza: Piazza della Marranella (vicino all’albero d’ulivo)
Coordinate: 41.880551, 12.542382   
Punto di arrivo: Piazza Venezia, Vittoriano
Lunghezza: circa 10 km
Costo: 7 euro (include tessera associativa, materiale informativo e visita guidata alla mostra sulla Liberazione di Roma, all’interno del Vittoriano)
CEDOLA DI PRENOTAZIONE: http://goo.gl/876p2D
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APPasseggio nella letteratura
Roma, domenica 15 giugno 2014, ore 20,30 – 22,30
Passeggiata letteraria Monteverde e i suoi poeti.
Accompagna: Giuliana Zagra. Nel corso della passeggiata alcuni brani saranno letti dall’attrice Francesca Gatto
Monteverde vecchio, a partire dagli anni Cinquanta, un po’ per caso un po’ per scelta, cominciò a diventare il quartiere di elezione di una nascente generazione di  poeti.  Vi si stabilì per primo Attilio Bertolucci,  poi arrivò Pasolini che per un certo periodo condivise lo stesso palazzo, Caproni che fu un indimenticato maestro elementare  della scuola Francesco Crispi, Gianni Rodari che dedicò al filobus 75 una delle sue filastrocche e la poetessa Giovanna Sicari. La passeggiata permetterà di ricordare  le loro  figure e di leggere alcune poesie legate al quartiere.
Punto d’incontro: Piazzale antistante la Stazione Ferroviaria Quattroventi
Coordinate: 41.879576, 12.458903
Punto d’arrivo: Via Poerio, capolinea del 75
Costo: offerta libera 
CEDOLA DI PRENOTAZIONE: http://goo.gl/YTDsZ9
Ricordiamo sempre i nostri recapiti, per ogni comunicazione inerente le passeggiate, soprattutto per informarci sull'impossibilità dell'ultimo minuto di partecipare ad una passeggiata cui vi siete registrati:

e-mail: appasseggio[at]gmail.com - tel. cell. 339/3585839 (Maria Teresa Natale)


THE ALBERO: LE NOVITA’
Communitas è il termine latino per indicare l’ideale della comunità, fa riferimento allo spirito dello stare insieme in maniera solidale. Communitas è oggi anche il nome di un’esperienza-ricerca del collettivo artistico TheAlbero, un luogo che riunisce le persone che vogliono recuperare la relazione perduta con la natura, in cui sperimentare concretamente la riscoperta dell’essere comunità attraverso il teatro, i rituali e la narrazione.
Communitas diventa così un cerchio pulsante che si apre e si chiude a seconda delle persone che arrivano e vanno, un tempo fuori dall’ordinario in cui ri-pensare se stesse/i nella relazione con gli altri e con la natura. Ma Communitas è anche lapossibilità di vivere non con un’economica del debito, ma con un’economia del dono, un invito a fare rete per sognare insieme e sperimentare qui e ora un progetto che cambia la relazione tra umanità e natura, tra comunità e ambiente.
Communitas si svolgerà in due periodi (14-22 giugno e 5-13 luglio) a Casalbordino, in provincia di Chieti.
14-22 giugno ( iscrizioni entro il 1 giugno) e 5-13 luglio (iscrizioni entro il 21 giugno)
Communitas, Seminario di “permateatro”, Permacultura e Teatro Trasformativo,
Casalbordino-Miracoli, TheAlbero in collaborazione con Nuova Arcadia

14 e 15 giugno
Communitas e Rito. Liminarità e Antistruttura. Laboratorio diTeatro fisico  e improvvisazione, Casalbordino-Miracoli, Act Theatre Project e TheAlbero in collaborazione con Nuova Arcadia

15 giugno
Io sono Emozione, laboratorio a partire dal testodell’attivista Americana Eve EnslerCasalbordino-Miracoli, Aradia e TheAlbero in collaborazione con Nuova Arcadia

19 giugno
La magia dei semi e altri modi di riprodurre le piante, Casalbordino-Miracoli, Francesco D'Ingiullo e TheAlbero in collaborazione con Nuova Arcadia

21 giugno
Riscatto Laboratorio di rielaborazione estetica del reportage 
di Gianluca Solera sui movimenti sociali nel Mediterraneo con presentazione finale del libro e del lavoro svolto aperta al pubblico, Biblioteca Casalbordino,  TheAlbero in collaborazione con Nuova Arcadia

22 giugno
Prove aperte dello spettacolo interattivo "Il Processo”, ispirato dalle opere di Bertolt Brecht e dal metodo del Teatro dell'Oppresso di Boal. Creato e interpretato da: Giusi Cicciò, Gina Fabrizi, Ilaria Olimpico, Uri Noy Meir e Cristiano Pinto, Biblioteca Casalbordino,  TheAlbero  in collaborazione con Nuova Arcadia



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

NO CORRUZIONE
Sapevi che la corruzione costa all’economia europea circa 120 milioni di euro all’anno? Chi denuncia la corruzione sul posto di lavoro dovrebbe essere encomiato per il suo coraggio, invece accade spesso, soprattutto in Italia che venga considerato uno “spione” e che subisca pesanti ritorsioni.
Inoltre, le normative, sia a livello nazionale che europeo, sono piuttosto carenti in materia, e non offrono una tutela sufficiente ai “whistleblower”, ovvero coloro che denunciano comportamenti illeciti sul lavoro.
Per questo, è partita su Socialbombing una campagna che chiede al neo-eletto Parlamento Europeo di farsi carico del problema al più presto.
Serve una nuova normativa che sia in rado di colmare questa pesante lacuna e che possa tutelare tutti coloro che scelgono coraggiosamente di denunciare atti di corruzione.
Cliccando su  - http://socialbombing.org/restartingthefuture, - , avrai la possibilità di far arrivare il tuo messaggio direttamente al Parlamento Europeo, al quale potrai chiedere di inserire la lotta alla corruzione tra le nuove priorità.
Ricordati di spargere la voce: più sostenitori ci saranno per una campagna, maggiori saranno le possibilità di successo!
Cosa aspetti?
Con Socialbombing puoi raggiungere chiunque! 

"MONDIALI SUL TEVERE"
CATEGORIE DIVERSAMENTE ABILI E OVER 60
Ostacoli apparentemente banali si frappongono a una fruizione del Fiume (o dei Fiumi) per tutti,nonostante i tanti voti in corso d’invio ci inducano a ben sperare!! Un’occasione come un Campionato del Mondo di una specialità sportiva, organizzato da una Federazione del CONI, potrebbe e dovrebbe essere la vetrina ideale per un’azione coesa, soprattutto se rivolta a categorie quali i diversamente abili e i così detti “veterani” (ufficialmente over 60, ma per lo più over 70). Un articolatissimo progetto, ha dato luogo alla designazione di Roma e alla convocazione dei Campionati Mondiali di diverse specialità di Pesca Sportiva nella Capitale, sulle sponde del Tevere, fra Ponte Duca d’Aosta, Ponte della Musica e Ponte del Risorgimento (esclusivamente con il pesce in vivo, che viene tenuto in acqua con apposite nasse, pesato e liberato al termine della manifestazione). Ma …… da un Comunicato CONI FIPSAS Sezione Provinciale di Roma:

In vista dello svolgimento della prestigiosa manifestazione in oggetto, è assolutamente indispensabile procedere con le pulizie della banchina posizionata sotto il Lungotevere Oberdan – Vittoria. Per la precisione il tratto, posizionato in sponda orografica destra, è quello ricompreso tra il ponte Duca D’Aosta ed il Ponte della Musica, con alcune pertinenze anche a valle dello stesso ponte. Tutti i dettagli del programma della manifestazione si trovano sul sito www.fipsasroma.net.
La pratica sportiva vera e propria, che comprende la fase di prova e quella di gara, si disputerà dal 4 agosto al 9 agosto, secondo il programma citato, presso il Fiume Tevere, nel tratto cittadino. Parteciperanno oltre 20 Nazioni e 110 atleti prescelti nei rispettivi ambiti Nazionali. Alcune centinaia di accompagnatori tra tecnici, staff, capitani e giudici al fianco del Comitato Organizzatore. Gli atleti saranno ospitati nei centri del CONI e negli altri alberghi prenotati dalla Federazione. La Cerimonia inaugurale si svolgerà in Campidoglio e la Premiazione di chiusura presso lo Stadio dei Marmi. Gli stage delle Nazionali avranno inizio a partire dal 20 giugno 2014.
Gli atleti anziani e quelli appartenenti alle categorie disagiate, provenienti da tutto il mondo, saranno accolti dal Comitato Organizzatore nell'ottica dello sviluppo dello sport e della pratica dello stesso come diritto all'inclusione sociale: sport uguale per tutti e con apertura ai valori più alti quali la cultura, la partecipazione sociale e la ricerca di significati e valori sportivi che culmineranno nel grande momento del Campionato del Mondo.
La situazione igienico sanitaria è effettivamente spaventosa. Rifiuti e detriti di ogni genere, anche residui delle lavorazioni alla base del Ponte della Musica, si confondono con le sabbie e la vegetazione trasportate dalle recenti piene del Fiume

Grazie per ogni forma di sensibilizzazione!!


SAVE THE ARTIC
in Olanda, un gruppo di attivisti è sceso sott'acqua per attaccare delle catene a una piattaforma Gazprom, cercando di impedire la partenza verso l'Artico. Nel frattempo - nel Mare di Barents - un altro gruppo (partito dalla nave di Greenpeace Esperanza) ha scalato una piattaforma Statoil, pronta a perforare i fondali in cerca di petrolio vicino alla riserva naturale dell'Isola dell'Orso, habitat di milioni di uccelli e orsi polari. Dopo 48h di occupazione, appesi fuori dalla piattaforma, sono stati sgomberati dalla polizia … ma finchè le trivellazioni non saranno sospese definitivamente, noi non molliamo.
Siamo fieri di poter contare sul coraggio dei nostri attivisti, ma non tutti possono scalare e occupare una piattaforma petrolifera... Ci sono molti modi per partecipare, e puoi farlo anche tu: firma ora la petizione Save the Arctic!
Quando entriamo in azione non sappiamo mai come andrà a finire, ma di una cosa siamo certi: possiamo contare su milioni di persone che in ogni angolo del Pianeta uniscono la loro voce alla nostra! Ed è questa la nostra vera forza!
Unisciti anche tu al movimento Save The Arctic, ci stiamo preparando ad altri clamorosi ed emozionanti momenti per fermare lo spericolato club delle compagnie petrolifere.
Vuoi essere dei nostri? Ti aspettiamo su www.savethearctic.org!


ROMA CAPITALE DEI SERVIZI SOCIALI
Il 12 giugno 2014, dalle ore 9.00 alle 14.00, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio in viale Rosa Raimondi Garibaldi 7, si terrà il convegno Roma Capitale dei Servizi Sociali: co-progettiamo lo sviluppo organizzato da 9 cooperative sociali accreditate per i servizi alla persona di Roma Capitale e operanti nel territorio di Roma.
Agorà, Arca di Noé, Futura, Iskra, Magliana Solidale, Nuova Socialità, Percorsi Zebrati Presenza Sociale, S.Onofrio hanno sentito la necessità di cercare un nuovo modello di erogazione dei servizi sociali a Roma.
Le 9 vogliono pertanto illustrare un modello alternativo di welfare locale, prendendo spunto dalle risultanze del progetto sperimentale avviato dal 2012 nel Municipio XII e illustrando i dati della sperimentazione territoriale con particolare riferimento alla metodologia utilizzata e ai risultati operativi conseguiti. La sperimentazione vede la coprogettazione quale metodologia di sistema tra attori intenzionati a superare le usuali incomprensioni, e la ricerca sociale come pratica per la soluzione delle sfide quotidiane.
L’obiettivo del convegno è dare rilievo al grado di ottimizzazione raggiunto tra risorse impiegate, entità del bacino di fruizione e della lista d’attesa, alla differenziazione degli interventi in base all’eterogeneità dei bisogni dell’utenza; al livello di qualità erogata e percepita; alla flessibilità del sistema d’erogazione; alla co-progettazione tra attori istituzionali e della cooperazione sociale.
Il Convegno é stato pianificato con lo scopo di contribuire alla produzione di cultura ad ampio spettro, cultura ad avere cura di sé, cultura al rispetto, cultura della diversità, cultura dell’accoglienza.
I lavori del convegno saranno divisi in due parti
Nella prima ci sarà una presentazione della proposta e del livello di sperimentazione raggiunto. Nella seconda parte si svolgerà una tavola rotonda con interventi e riflessioni di rappresentanti istituzionali di Roma Capitale, dirigenti comunali e rappresentanti del terzo settore.
Da 6 giorni 35 famiglie sgomberate dall'occupazione di Torre Spaccata a Roma sono ospiti nella basilica di Santa Maria Maggiore. Sono circa 110 persone tra italiani e migranti, tra cui molti bambini. La notte dormono a terra e hanno chiesto aiuto alla chiesa affinché le istituzioni trovino una soluzione alla loro situazione.

Per approfondimenti segnaliamo l'articolo uscito sul nostro giornale:
www.piuculture.it/2014/06/casa-sgomberati-santa-maria-maggiore/?mail=147

Ringraziando per l'attenzione inviamo cordiali saluti.
La redazione di Piuculture
Redazione Piuculture



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,