SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 24 maggio 2014

24 maggio 2014


Fatti Mail
  



                           









Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail


Dalla pagina “Accoglienza” su FB
“Apprendiamo e rimaniamo sbigottiti di fronte a "genitori disperati che pur di salvare i figli da morte certa decidono, comunque, di imbarcarli da soli non avendo il denaro per scappare con loro". Siamo consapevoli che da circa vent' anni, centinaia di migliaia di donne hanno lasciato i loro bambini, anche in tenerissima età, per curare i nostri, bambini e anziani,  a volte rivedendoli (i loro) dopo anni? Non so se fosse la disperazione, a me sembra un mondo sottosopra, come malato terminale e moribondo se questo è l' amore che spinge a certi gesti estremi”

12 maggio 2014:

numeri,
numeri
e ancora numeri
numeri come numeri sono le ore:
48 o massimo 96
e poi  anche questi numeri scivoleranno via,
affonderanno  sotto altre notizie

voglio allora  scriverli anch’io i numeri
numeri di fronte ai quali
se fossimo ancora vagamente senzienti
saremmo noi – leggendoli – a doverli dare  …

perché sono numeri che fanno impazzire le coscienze
… ad avercele …

Sono arrivati in 206
Sono morti in 17, tra cui due bimbe piccole
Dispersi:  c’è chi dice 200
chi  - solo - alcune decine

Dispersi:
parola per addomesticare l’intelligenza
Dispersi in una foresta: si
Dispersi in battaglia: … forse
Dispersi in alto mare? … no
O si è  tra i “recuperati” o verosimilmente morti

Non posso smettere di chiedermi
Se il problema siano i numeri
Che pian piano ci stanno trasformando
O siamo noi
ormai mutati a tal punto da ridurre tutto e   tutti … a numeri

Nel Canale di Sicilia tra il 2000 ed il 2013 sono morte oltre 6400 persone:
bambini, donne ed uomini
Nel 2013 ha perso la vita un migrante ogni 60 sbarcati
un vero e proprio cimitero sommerso il Mediterraneo …  campo di una battaglia per la sopravvivenza che i migranti combattono contro il mare e le guerre che si lasciano alle spalle …

Su una sponda del Mediterraneo  
occhi disperati, distacchi lancinanti, sabbie mobili, muri d’acqua, cuori impazziti
Sull’altra sponda
Numeri,
serie di numeri …

Ma
Se invece di 200, 46, 163, 97, 20 …

Se invece dei numeri
Potessimo leggere  nomi:
Khaled, Ernesthine Charlotte, Samir, Madeleine, Benjamin, Mohamed, Rose,  Kone, Moudi, Marveille, …

E se invece dei nomi
potessimo leggere storie:

Khaled è appassionato di corsa. Bravissimo. Una promessa. Sogna di poter partecipare un giorno ad importanti competizioni sportive
Madeleine ha nel portafoglio la foto di una donna anziana: sua nonna. Sono legatissime. Una nonna con tanta fantasia e tante fiabe inventate per lei. Fiabe con cui ha saputo diluire la tristezza per la perdita dei genitori
Samir è un artista. Crea statue meravigliose. Riesce a vedere oltre ogni apparenza. Tocca a lungo il legno. Come se le dita fossero orecchie con cui ascoltarne la voce. E attraverso le mani nodose di Samir il legno inizia a parlare.

Quando salpano sono tutti “è”

Arriva  il mare,
li annusa
Li cerca, li prende
e per molti quel sacro “è”
diventa  “era”

Khaled era un corridore
Madeleine un’affettuosa nipote
Samir un raffinato artista

Non sono numeri
a lasciarci

Sono nomi
Volti
Vite
Legami
Legami costretti a tendersi
oltre ogni volontà,
fino a spezzarsi

Dobbiamo smetterla -  prima o poi - di dare i numeri
Ed iniziare a ri-pescare nell’immenso mare dell’indifferenza  nomi
Tutti quei nomi
E quelle storie
che i numeri cancellano

Ad annegare altrimenti
non saranno  - solo -  i corpi di chi
sfidi ogni partenza
Ma le coscienze
Di chi scruti e misuri gli arrivi

Sta annegando - senza esequie   - con ognuno di quei corpi un pezzetto della nostra umanità
Annega zavorrata sotto il peso dei  numeri detti e dati

Annega inabissando salvifiche  domande

… che farei se fossi nato in Nigeria e rischiassi di veder mia figlia sequestrata e stuprata  mentre sarebbe dovuta essere fra i banchi della sua scuola?
… che farei se fossi nato in Darfur e subissi carestie cicliche che spengono la vita, di volta in volta, ad uno dei miei figli?
… che farei se fossi in nato in Siria e dovessi crescere una famiglia in un Paese dilaniato dalla guerra?
… che farei se fossi nato in Libia, in Mali, in Sud Sudan …?
che farei se sostenere   altissimi costi e rischi – ben noti – per traversare onde mortali fosse il male minore da affrontare?

Umanità è quel sentimento delicato e forte che serve a ricordare che abitiamo tutti una stessa palla di nome terra 
Nessuno di noi può scegliere dove nascere.
Ma
Essere … umani
implica proprio
la consapevolezza che la sorte di una nascita  fortunata possa essere onorata solo
con la solidarietà …
verso gli altri …

Certo
Sono molte le risposte
alle sfide
che ogni partenza ed ogni arrivo rinnovano
risposte politiche, umanitarie, sociologiche, economiche, demografiche, etiche
Molte risposte e molte verità

Se fossimo però noi a dover viaggiare su carrette fatiscenti, con indosso tutto ciò che resti dopo aver pagato  becchini del mare, avendo  accanto i nostri bimbi inzuppati d’acqua e di terrore

Di risposte
ce ne basterebbe una sola:

poter vivere.

Se fossimo noi a dover viaggiare su carrette fatiscenti, denudati di passato, presente e futuro chi auspicheremmo trovare sull’altra sponda?

Numeri?

“Vi auguro di essere eretici perché eresia dal greco significa scelta. Eretico è la persona che sceglie. L’eretico è colui che più della verità ama la ricerca della verità. L’eresia dei fatti prima di quella delle parole. L’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. L’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno. Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri, chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. Eretico è colui che non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia chi approfondisce chi si mette in gioco in quello che fa chi crede che solo nel “noi” l’”io” possa trovare una realizzazione. Chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie, chi non pensa che la povertà sia una fatalità. Chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza che sono le malattie spirituali della nostra epoca”                   Luigi Ciotti 




Due ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail

2)     Nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca
(ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)



AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)        SARA CERCA LAVORO:

Gent.ma Sig,ra Gaia,
Sono Sara Recchia.  

Mi permetto disturbare per chiedere alla rete, ancora aiuto per trovare lavoro con sempre la Speranza e Fede nel cuore.
auguro ogni bene a tutti.

sono Sara Recchia ,

Ho 19 anni  con un diploma di parrucchiera, e negli anni in cui studiavo  ho dovuto necessariamente fare piccoli lavori per aiutare mia mamma nella gestione della nostra famiglia, con mia nonna anziana ed il mio fratellino Samuele di tre anni.

Ho quindi maturato una grande esperienza come baby sitter, CHE TRA L'ALTRO CONTINUA GIORNALEMNTE CON IL PICCOLO SAMU.....MOLTO VIVACE....e  lavorato saltuariamente come cameriera ai tavoli di pizzerie, bars, o commessa,  nei periodi estivi dove necessitava piu' personale.

Sono una ragazza che ,sin da piccola, ha sempre VOLUTO E DOVUTO LAVORARE POICHE LA VITA NON CI HA MAI REGALATO NULLA, SE NON LEVATO MOLTO...
e malgrado cio' mi ritengo comunque fortunata , ad avere una mamma , una nonna che mi hanno donato Amore e salute, nonche' un fratellino che adoro.
Mi sembra quindi giusto , doveroso, sacrosanto ricambiare per cio' che potro' ,grazie al suo aiuto, tutti i doni che la mia famiglia giornalmente continua a regalarmi: IL SORRISO, LA VOLONTA, LA SPERANZA , L'AMORE VERSO LA VITA, che spesso vengono minati da sentimenti negativi, quali sfiducia ,scoramento, paura ...di non farcela....

… non riusciamo con le nostre forze, in famiglia,  a sbloccare questa mia  situazione lavorativa …

Ribadisco la mia piena disponibilità ad offrirmi come  BABY SITTER, PULIZIE , CAMERIERA, COMMESSA..
ringrazio personalmente Fatti Mail e  anche da parte di tutta la nostra famiglia,Samu compreso,per l'attenzione

…  auguro ogni bene, e confido tanto nella rete affinche ' la mia prossima mail sia PIENA DI TANTA GIOIA O GAIA !
GRAZIE DI CUORE
SARA RECCHIA     E  FAMIGLIA cell  ...


Sara Recchia 
gaia.fattimail@gmail.com,  


2)        SOS ISABELLA CERCA OSPITALITA’:

attualmente mi trovo in un centro di accoglienza qui a Roma

dove dovrei andare se non ho un alloggio?

E' mai possibile che nessuno mai mi possa aiutare o offrire un lavoro anche come badante vitto e alloggio?

E' possibile mai che non esiste un briciolo di solidarietà o umanità e che una povera disabile all'80% non vedente parziale come me deve finire buttata in mezzo alla strada?

Cara Gaia io vedo solo menefreghismo intorno a me...non mi aspetto che la gente comprenda ma ho imparato una cosa:  c'é egoismo e menefreghismo e ogni uno pensa a se non esiste la solidarietà....io sto cominciando a non crederci più.
Ciao gaia spero che questo mio grido di disperazione arrivi a qualch'uno!!!
            gaia.fattimail@gmail.com,  


… ho risposto ad Isabella per quanto riguarda il suo stato d’animo lascio alla rete – ad ognuno di noi – la possibilità di attivarsi per aiutarla ….
Grazie


3)        OFFRO ALLOGGIO:

OFFRO ALLOGGIO GRATIS (Viale Guglielmo Marconi 145) ad una donna con un po’ di esperienza con persone anziane.

Avrebbe a disposizione una stanza tutta per sé, con armadio, televisione e PC, uso della cucina e del bagno.
Non posso offrire né cibo né denaro.

In cambio chiedo che la persona dorma con mia madre, le scaldi una tazza di latte al mattino e alla sera, e faccia mangiare il cane e il gatto (con alimenti già pronti).
Per il resto della giornata la signora sarebbe libera di lavorare altrove o di fare ciò che vuole. Mamma è lucidissima e relativamente autosufficiente; la notte non chiama, se si sveglia se ne sta tranquilla in camera sua.
Anna Maria Capuani gaia.fattimail@gmail.com,  



4)        VERONICA CERCA LAVORO:


Cara Gaia,
ti scrivo per presentarti Veronica, un'altra ragazza che conosco bene dal gruppo universitari della mia parrocchia e che ritengo una ragazza seria e affidabile. Veronica si presenta molto bene da sola nella email che segue: come vedi è determinata e ha le idee chiare, ma - come tanti in questo momento, specialmente se in cerca di prima occupazione - si adatta anche a svolgere anche lavori che non riguardano specificamente la sua competenza di tecnico dell'abbigliamento e della moda (in cui è molto brava: ho visto alcune sue creazioni davvero ben fatte). Per questo, penso che chi ha la possibilità debba investire con coraggio nelle competenze di una ragazza come lei.
Sono come al solito disponibile per dare qualunque referenza,
Oggetto: Presentazione

Sono Veronica Roberto ho 26 anni, mi sono laureata da poco in Scienze della Moda e del Costume (interfacoltà fra Lettere ed Economia) alla Sapienza con il massimo dei voti e sono in cerca di prima occupazione. Nel periodo universitario ho svolto diversi lavori saltuari: ho lavorato come hostess per convegni e come promoter (pertanto sono predisposta all'interazione con il pubblico); ho lavorato come operatore telefonico; come baby sitter, animatrice e truccatrice per feste di compleanno. Definisco la mia formazione eterogenea: la formazione umanistica e artistica unita a quella economico-manageriale mi ha permesso di completare il mio profilo professionale come Tecnico dell'abbigliamento e della moda. Sono quindi brava nel disegno libero e tecnico di settore e capace di eseguire cartamodelli sartoriali. Ho buone competenze informatiche (Office) e sono in possesso di patente di guida. La mia passione per la moda, l'arte e il disegno è pari a quella che ho per i bambini. gaia.fattimail@gmail.com,  


5)        SOS COPPIA BADANTI CERCASI:

cara Gaia,
sto urgentemente cercando una coppia di badanti che possa assistere i miei genitori vivendo con loro che non sono autosufficienti  a Ostia.
grazie per l'aiuto
valeria -
Valeria -  gaia.fattimail@gmail.com,  

6)        SVITLANA CERCA LAVORO:
conosco Svitlana ed è molto in gamba

Buongiorno,  signora Gaia.  Sono  Svitlana  Bodnaruk  

Racconto un  po la  mia  storia.  
Sono  arrivata  in Italia  in 2001.  Quasi  2  anni ho  lavorato presso una famiglia  italiana, che  in  quel epoca  l'anno  avuto  una bambina  neonata. Dopo di che ho  lavorato  come  la donna  di  pulizie sempre  presso la famiglie e pure  l'uffici.
A  settembre  2004  ho  trovato  lavoro  in  un  albergo  , svolgendo il ruolo di  cameriera in  sala colazioni.  Ho  smesso di  lavorare  per  cessione  di  attività in 2013.
 Stando  in  disoccupazione  mi  sono  permessa di  concedere un po di  tempo  alla mia  famiglia che  sta  in  Ucraina.  Ma  lavoro  li  ancora  non  c'e. lo  so  che  nemmeno qui  non  e che si   trova  facile... Ma.... il  mio  figlio  sta  studiando  al  Conservatorio di Kiev  ed  io  devo  aiutarlo.

 Se  lei  ha  la  possibilità  di  aiutarmi  a  trovare  qualche  lavoro,  le  sarei   tanto  grata..
Grazie a chiunque mi possa aiutare gaia.fattimail@gmail.com,  



7)        CERCO UNA TATA TUTTOFARE:

Cara Gaia,
sono Cristina

 ti scrivo per chiedere di inserire la mia richiesta di richiesta di una persona per i mesi di luglio e agosto.

Cerco una persona referenziata ed affidabile,  che possa aiutarmi nelle faccende di casa e con le mie tre bambine ( Viola 4 anni e mezzo, Irene quasi 3, Nora un mese e mezzo) durante i mesi estivi di luglio e agosto.

Nel mesi di luglio saremo in una casa a Capalbio , in campagna vicino al mare, mentre ad agosto in montagna , in un paese del Parco Nazionale d’Abruzzo, a Civitella Alfedena.


Grazie a presto


8)        SOS   PASSEGGINI


Ciao Gaia! 
Al Centro Arrupe alcune mamme hanno bisogno di un passeggino....se ne avete qualcuno non utilizzato..non esitate!

un caro saluto,

Barbara. (Centro famiglie Arrupe)

06-8109362

La comunità di famiglie rifugiate del Centro Pedro Arrupe di Roma (www.centroastalli.it) ospita da oltre dieci anni genitori con bambini in fuga da guerre e persecuzioni. Le famiglie rifugiate richiedono un’attenzione particolare e una progettualità complessa che tenga nella giusta considerazione le esigenze di ciascun componente del nucleo.
L’inserimento scolastico dei piccoli, la ricerca di un lavoro per almeno uno dei genitori e il trasferimento in un alloggio indipendente sono traguardi da raggiungere al termine di un percorso d’accoglienza non sempre privo di ostacoli. 
   
9)        SOS
AFFITTO STANZA + CERCO LAVORO


Ciao Gaia
il primo SOS è per mia madre:
affitta la stanza in zona monteverde. molto luminosa e ampia in un villino. solo per brevi periodi a ….  al mese spese comprese.
il cell : ....
il secondo SOS  è per mia sorella  Azadeh
e il suo compagno Davide, purtroppo l'agenzia Avis Autonoleggio  dove lavorano entrambi chiude i battenti a settembre, sono in affitto e hanno 2 bimbi uno di 2 anni e l'altro 1 mese. siccome stanno in affito cercano lavoro o qualche soluzione abitativa, tipo alloggio in cambio di lavoro.
sono molto bravi
lei col pc e sa perfettamente l'inglese, ha lavorato per uffici, hotel e segreterie.
lui invece molto bravo con i lavori manuali e ha lavorato come autista, cartolaio e meccanico 
cell di lei Azadeh : .... cell di lui Davide: ....
e speriamo bene!
grazie un mondo
ciao 



10)   SOS PER LA CASA DI SHARON:
Cara Gaia, 
ho una amica, Sharon, rifugiata camerunese di 23 anni, che con molto sforzo è riuscita a fare il ricongiungimento familiare con la sua figlia di 7 anni. 
Adesso ha affittato un appartamento nella zona di Cornelia ma vuoto. Ha bisogno di tutti i tipi di mobili per arredarlo. Specialmente mi chiede una cucina. 
Lascio il suo telefono per si qualcuno vuole offrire aiuto. 
SHARON ....
Grazie! 
Mariana - gaia.fattimail@gmail.com,  


11)   OSEAS CERCA LAVORO + CAR:
Cara Gaia,
Vorrei segnalare la ricerca di lavoro del sig. Oseas Besinio 51, di nazionalità filippina, che si propone come giardiniere, uomo di fatica, per pulizie e come badante.
È marito della aiutante di mia madre adottiva  Laura Lilli che conferma l'onestà di Oseas.

Stiamo inoltre vendendo una Citroen c3 del 2007 in ottimo stato appena revisionata, colore grigio, prezzo su quattro ruote … euro trattabili. Unica proprietaria sempre Laura.
Chiamare per entrambi gli annunci Ginevra al ... oppure gaia.fattimail@gmail.com,  


12)               ISAK CERCA LAVORO:

cara Gaia,
ti scrivo per presentarti il mio caro amico Isak.
Isak (1965) è originario dell’Eritrea ma è cittadino italiano da quando nel 1998 ha assunto la cittadinanza italiana. Di recente, per le note ragioni di crisi,  ha perso il suo lavoro di collaboratore fac- totum presso una importante Società finanziaria (Sogefina SpA), dove (dal 1992!!!) si occupava principalmente di disbrigo di pratiche burocratiche e segreteria  per conto dei vertici aziendali. Isak è, infatti, una persona in grado di garantire grande riservatezza e affidabilità nello svolgimento dei propri incarichi. E’ una persona con notevoli capacità di risolvere i problemi operativi, perché è molto versatile e soprattutto ha spirito di iniziativa e capacità di collaborare. Ho avuto occasione di lavorare con lui nell’organizzazione di eventi complessi e ho sempre apprezzato queste sue qualità. Per questo, mi auguro proprio che qualcuno abbia bisogno in questo momento della sua figura che è sicuramente in grado di farsi apprezzare in una realtà aziendale anche medio piccola. I suoi riferimenti sono i seguenti:    gaia.fattimail@gmail.com,  

Io posso prestare ogni referenza. Grazie come sempre, - Matteo ....

13)              OFFRO LAVORO CATEGORIA PROTETTA:

Ciao Gaia,
ti scrivo per segnalarti che l’azienda dove lavora mio marito sta cercando per la sede di Roma (prossimità parco Leonardo) un’addetta call center reception, devono assumere dalle categorie protette (disabile civile con invalidità superiore al 45% , invalido INAIL superiore al 33%, vittime del terrorismo, vedove ed orfani di guerra, del lavoro o per servizio, invalidi del personale militare e della protezione civile): hai una o più candidate da proporre?
In caso affermativo puoi inviare a me i loro curricula.
        
Saluti,

14)   SOS ARREDI SOLIDALI

carissimi di Fatti Mail,
in via curtatone 3 c’è un gran fermento ed anche una grande voglia di vivere una vita fattiva e dignitosa.
in via curtatone 3, piazza indipendenza, c’è un gruppo di eritrei rifugiati.
sono circa 400 di cui 60 donne, di cui alcune incinta, e, circa 40 bambini.
serve di tutto e per fortuna ad aprile è arrivato il banco alimentare.

per andare avanti siamo alla ricerca di alcune cose per assistere chi viva qui e per portare avanti alcune attività
A chiunque possa aiutarci, siamo alla ricerca di:
- quattro carrozzelle usate da invalido non motorizzate ma manuali,
-  quattro passeggini, anche gemellari,
-  una 60 di sedie di plastica
-  lenzuola anche spaiate purchè in buone condizioni.
vi terremo al corrente di tutte le nostre iniziative che spero riusciranno ad essere tante.
contattate  emi cell. ... o annalisa ....gaia.fattimail@gmail.com,  



15)   VACANZE & SOLIDARIETA’:

Si tratta di una proposta nello spirito della solidarietà con famiglie siciliane.

Possibilità di vacanze  in un bellissimo villino familiare in una zona panoramica con vista mare e montagna.
Si trova in una località collinare (Santa Venerina, provincia di Catania) immersa nel verde degli agrumeti e uliveti della Sicilia.
 

Posizione particolare: vicinissima mare e facilmente raggiungibile anche la montagna.
A quasi 3 Km. dal mare e a circa mezz'ora dal parco naturale dell'Etna dove sono possibili escursioni e passeggiate guidate anche in prossimità del cratere dell'Etna.
Dal villino  sono vicinissime diverse spiagge e scogliere dei dintorni di Taormina, Acireale, Giardini Naxos. 

Raggiungibili anche in giornata le isole Eolie e diverse zone di interesse turistico come le Gole dell'Alcantara, Siracusa, Catania.
Possibilità per famiglie, gruppi, singoli sia mezza pensione che  in autogestione
Prezzi modici e trattamento familiare.

Per informazioni contattare
Lia ....
oppure Francesca gaia.fattimail@gmail.com,  


16)   SCENIC BLU:

Causa partenza per l’estero dobbiamo vendere ad un prezzo molto molto solidale una SCENIC Blu 1.9 del 2006. euro 4, diesel, cerchi in lega, aria condizionata, lettore cd. Ideale per una famiglia, molto spaziosa e comoda. Le gomme e la batteria sono nuove. Abbiamo inoltre cambiato le cinghie di distribuzione lo scorso estate, e sostituito il supporto motore un paio di mesi fa. La macchina è dunque in buono stato di funzionamento. La carrozzeria ha subito qualche strusciata ed è un po' rigata. L’ultimo tagliando per i freni e i filtri è stato fatto da poco. Ultima revisione di legge 04/2014. € … trattabili, escluso il passaggio di proprietà.
contattare judith: gaia.fattimail@gmail.com,  

17)   OFFRESI LIBRI:

Ciao Gaia, alcuni miei colleghi di scuola stanno per disfarsi di libri di scuola media o enciclopedie viste le continue riedizioni. Se a qualcuno interessa per case famiglia o altro sono a disposizione per fare da tramite. gaia.fattimail@gmail.com,  
Ciao Alessandro



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:

APERITIVO E SOLIDARIETA’
APERITITVO MULTIETNICO 

IL 6 GIUGNO 2014 SIETE TUTTI INVITATI A SHI SHU BHAVAN
dalle 19 in poi   In via Casali Del Drago 10
 (traversa di via Prenestina uscendo da Roma dopo via Palmiro Togliatti sulla destra -  poco dopo deposito autobus)  

L'offerta è libera e il ricavato andrà a sostenere il lavoro dell'associazione Zero in Condotta che gestisce il centro interculturale Shi Shu Bhavan (casa del bambino in bengali, che funziona come scuola dell'infanzia per bambini dai 2 ai sei anni)  e Ammr Bhavan (casa di accoglienza per mamme sole)


UMORISMO SALUTE E SOLIDARIETA’
4 GIUGNO al Policlinico Agostino Gemelli ore 10:30 Aula Brasca CONFERENZA DI "PATCH" ADAMS
A sostegno del lavoro  dell’ asssociazione ALI DI SCORTA!!
L'Associazione si rivolge ai genitori e/o i tutori dei bambini o giovani adulti in cura o curati in passato per malattie neurologiche o oncoematologiche ( e non solo) e a tutti coloro che si interessano alla realizzazione degli scopi sopra indicati, nell'ottica della solidarietà  sociale e del supporto a coloro che sono affetti da tali patologie e ai loro familari.
ed anche:


CURARE GIOCANDO
 30 MAGGIO

Presentazione del libro "Curare giocando, giocare curando". PJ. Mannu, psichiatra e direttore dei progetti sulla salute mentale della Fondazione Di Liegro presenterà il libro “Curare giocando, giocare curando” di Lupoi S., Corsello A., Pedi S. (ed. Angeli, 2013). Intervengono M. Bramini, neuropsichiatra infantile, S. Lupoi, psichiatra, psicoterapeuta, G. Passaro, psicologo, psicoterapeuta. Conduce E. Visani, psichiatra.
Fondazione Luigi Di Liegroi
Via Ostiense 106 – Fermata Metro B – Garbatella

LA STORIA DI JORGE BERGOGLIO
27 maggio – PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTARIO martedì 27 maggio alle ore 18.30 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta,
29 MAGGIO Il documentario andrà invece in onda giovedì 29 maggio alle ore 21 su RAI 3, nell'ambito della trasmissione La Grande Storia.
Regia: Maite Carpio
Anno di produzione: 2014
Durata: 103'
Tipologia: documentario
Genere: biografico/religioso/storico
Paese: Italia/Argentina
Produzione: Anthos; in collaborazione con Rai Tre
Titolo originale: Papa Francesco. La Storia di Jorge Bergoglio

Sinossi: Ma chi è stato veramente Jorge Mario Bergoglio prima di essere proclamato: il Papa protagonista della nuova primavera della Chiesa Cattolica?
Un documentario storico che approfondisce la figura di Papa Francesco a più di un anno dalla sua elezione al soglio pontificio, raccontando chi era l’uomo conosciuto come Jorge Mario Bergoglio, Arcivescoo di Buenos Aires.
Una narrazione che intreccia la storia dell’Argentina con le vicende personali di Jorge Bergoglio.
Gli amici di sempre e le persone che lo hanno conosciuto da vicino, saranno i narratori di questa storia, ricordano la sua vita, le parole semplici delle sue omelie e gli incontri con la gente umile delle villas di emergencia. 
Testimonianze che delineano la personalità carismatica di un gesuita dalla straordinaria modernità di pensiero, ma anche di un uomo sincero, forte e volitivo.

ZALAB
il lavoro di ZaLab a favore della scuola primaria continua con un nuovo documentario e una nuova campagna di raccolta fondi: si tratta de "L'Ultimo Giorno ", un film di Alberto Bougleux sulla scuola elementare più piccola d'Italia e su un'insegnante che ne ha fatto la missione della propria vita: la parabola di una missione educativa in un territorio di confine vissuta con grande passione civile. Il simbolo di un modo di vivere e fare scuola che ha radici profonde nella storia d’Italia, che oggi rischia l'estinzione.
Per portare a termine il montaggio del documentario,  che nasce
dai laboratori di Lapa TV  e che segue le vicende degli ultimi tre alunni dell’isola dal 2011 a oggi, abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi su Verkami.com: nei primi giorni abbiamo già raggiunto i primi 1.000 euro, ma c’è ancora molta strada da fare per raggiungere l’obiettivo e abbiamo bisogno della vostra collaborazione!
Per dare il tuo contributo a questo progetto e condividere la realizzazione di questo nuovo impegno di ZaLab per la scuola italiana di frontiera, clicca QUI .

Segnaliamo infine che sono numerose le proiezioni dei documentari ZaLab in programma
. -  Trova quella più vicina a te 
A presto, - ZaLab - http://www.zalab.org/,


AIUTIAMO BUTTERFLYONLUS:

Cari amici,
vi chiedo un aiuto per la Onlus con la quale collaboro www.butterflyonlus.org .

 Mi rivolgo soprattutto a quelli di voi che sono medici o infermieri, ma
 comunque a tutti

 A Mokonissa, in Etiopia, c'è una piccola clinica  -

http://www.butterflyonlus.org/progetto/clinica-di-mokonissa/ -  che, pur avendo già del personale locale e suore per la gestione, ha bisogno di aiuto sul campo. Per cui, se qualcuno di voi ha voglia di portare la propria esperienza sappia che c'è la possibilità di vivere un periodo di collaborazione e di vita in un contesto diverso da quello usuale.

 E chi invece non è medico, o infermiere, per favore sparga la voce fra i
 suoi amici/conoscenti/...

 Le figure che necessitano maggiormente sono relative alla pediatria, alla
 ginecologia, alle malattie tropicali, alla medicina interna,
ma come potete immaginare ogni tipo di esperienza è utilissima quando non si ha nulla o quasi. E' inoltre presente un laboratorio analisi.

 Non si richiedono periodi lunghi di permanenza, se qualcuno è interessato può tranquillamente dedicare quanto ritiene (un po' di ferie?), e a questo proposito vi anticipo che, se ci sarà posto nella casa dei volontari, io andrò li dal 26 luglio a metà agosto per accompagnare chi vorrà fare questa esperienza in quei giorni.


RELAZIONI INTERCULTURALI

Carissime, carissimi,
 la descrizione del seminario che svolgeremo a Roma all'inizio di giugno.
Vi chiederei inoltre di diffondere a chi ritenete possa essere interessata/o.
A presto,
Ilaria Olimpico
per Ass.Interculturando Roma
www.interculturando-roma.org

Relazioni Interculturali: che shock!  
Seminario intensivo sull’approccio interculturale  tramite  la metodologia di 
analisi degli shocks interculturali di M. Cohen Emerique e metodologie 
innovative come  il racconto autobiografico  e il teatro dell’Oppresso 
Viviamo di fatto in una società variegata e complessa, incontriamo nella nostra vita professionale  e privata persone di provenienza, cultura, origini diverse... Siamo consapevoli della complessità  delle relazioni “interculturali” nella loro bellezza e nelle loro difficoltà? Siamo consapevoli delle  opportunità che queste relazioni offrono in un'ottica di reale scambio, intercultura, comprensione  reciproca, trasformazione personale? E siamo pronti a viverle con serenità?  
L'obiettivo del seminario è dare strumenti per maturare una competenza interculturale   attraverso il metodo dell'analisi degli shock culturali formulato da M. Cohen Emerique  e  la metodologia autobiografica.  La psicosociologa Margalit Cohen Emerique definisce lo  shock culturale come la reazione di spaesamento e rigetto (in chiave negativa) o di  ammirazione e attrazione (in chiave positiva) nell'incontro con l'"altro". Lo shock è  determinato dall'incontro-scontro di due soggetti portatori di culture diverse, intendendo  per cultura, non solo gli aspetti culturali più esteriori e coscienti (lingua, tradizioni,  comportamenti) ma anche gli elementi culturali meno coscienti e con una componente  emotiva più forte (modi di pensare, valori, presunzioni del mondo, senso della vita e della 
morte).  Nel passaggio da una società multiculturale (in cui si constata la compresenza di più culture diverse) a una società interculturale (in cui le diverse culture entrano in relazione) è fondamentale affrontare gli shock culturali come opportunità di riflessione e 
trasformazione personale. Intercultura è intesa, quindi, non come conoscenza a distanza di  culture diverse ma come pratica e attitudine personale e professionale  nella relazione con  l'altro nell’allenamento agli atteggiamenti fondamentali per un corretto ed efficace rapporto  interculturale. L’affiancamento con  metodologie innovative (autobiografica  e Teatro  dell’oppresso) aiuta a lavorare su noi stessi e ci aiuta a lavorare sulle zone sensibili colpite  dalla “minaccia identitaria” di culture diverse.  Di conseguenza ci aiuta ad  aprirci senza  paura  al rapporto con l’altro diverso per carattere, genere o cultura: non si può aprire alla  diversità chi ha paura di accettare le diversità che vivono all’interno di sè  e non vive  serenamente il rapporto con se stesso.


LABORATORIO DIDATTICO

E’ con piacere che il Polo Didattico Tecnodigitale Vi invita alla presentazione del primo Laboratorio nato a Technotown, nel Parco di Villa Torlonia che si terrà nei mesi di Giugno e Luglio 2014.

Studenti, docenti e operatori sanitari potranno sperimentare nuove metodologie di studio per apprendere senza fatica, divertendosi.
Un progetto secondo le linee guida del MIUR condiviso dal Consorzio Universitario Humanitas. - Il 23 Maggio si terrà la Conferenza stampa.

 Il 24  e 25 Maggio si terrà l'Open Day per famiglie, docenti, studenti ed operatori sanitari (in allegato).

Grazie ai software di ultima generazione sarà possibile sperimentare nuovi percorsi didattici che facilitano l'integrazione scolastica, specialmente per chi mostra difficoltà nel processo di apprendimento.
POLO DIDATTICO TechnoDIGITALE A Technotown la prima aula 3.0 per studiare senza fatica
PRESENTAZIONE  
venerdì 23 maggio 2014, ore 11.00                                                       
 OPEN DAY  
sabato 24 e domenica 25 maggio 2014, ore 10.30-16.00 – ingresso libero
Una scuola per tutti, dove apprendere senza fatica … e divertendosi.
E’ questo l’obiettivo della didattica inclusiva alla base del progetto del POLO DIDATTICO TechnoDIGITALE.  Il Polo vuole sostenere l’innovazione nell’insegnamento e sensibilizzare l’autonomia nello studio, contro la dispersione scolastica.
Oggi, in linea con gli standard europei e grazie ai software di ultima  generazione, sono stati realizzati programmi informatici che agevolano l’integrazione degli studenti con difficoltà di apprendimento, dislessia e linguaggio (DSA-ADHD-BES, bisogni educativi speciali).
L’istituto Luigi Rizzo, il Convitto Nazionale e la Dante Alighieri sono le prime scuole ad aver aperto i battenti al progetto ideato da una mamma con due figli dislessici che non si e’ data per vinta. Un progetto che si e’ subito trasformato in una rete nazionale grazie alla sinergia di insegnati, genitori e informatici.
Anche Technotown ha raccolto con entusiasmo l’invito a  promuovere il Polo: ospiterà la prima aula 3.0 a Roma, Punto Demo Scuola Digitale, con un complesso kit di servizi e tecnologie ad alto valore socio-educativo.
Una collocazione ideale, per logistica ed affinità educative: Technotown, la ludoteca tecnologico scientifica di Roma Capitale, Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità destinata ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni, è un centro unico e all’avanguardia nel panorama dei progetti di ‘edutainment’ italiane, con attività formative dove la ‘technoscienza è a portata di gioco’.
Gli appuntamenti saranno articolati per gradi scolastici (dalle elementari alle superiori) e per tipologia di partecipanti (docenti, studenti e operatori sanitari).
Nel corso dei laboratori, specializzati in studenti con Bes potranno sperimentare le nuove metodologie di studio svolgendo vari compiti e progetti di lavoro in squadra (dalle ricerche ai riassunti, da schemi e mappe a problemi aritmetici, ecc). Attraverso i libri in formato digitale e i nuovi software per la sintesi vocale, il linguaggio è più semplice e agevola la concentrazione sul pensiero, superando la lettura del testo.
A Technotown gli studenti digitali 3.0 si sentiranno autonomi e motivati a studiare. E, se ‘giocando s’impara e imparando si cresce’.. a fine anno tutti promossi a pieni voti e ‘senza fatica’!

THE ALBERO: LE NOVITA’
TheAlbero crede nell’Arte come strumento di espressione creativa, partecipazione attiva, presa di coscienza e trasformazione personale e sociale; promuove l’immaginazione come presupposto imprescindibile per essere capaci di pensare cambiamenti paradigmatici e aprire le porte ad altri mondi possibili.
TheAlbero propone laboratori per bambine e bambini, ragazze/i e adulte/i, formazioni per chi opera nel sociale e nell’educazione, spettacoli partecipativi ed eventi internazionali.
14-22 giugno e 5-13 luglio
Communitasun'esperienza artistica e di permacultura Casalbordino (CH), Abruzzo, Agevolazioni per chi si iscrive entro il 1 giugno
27 giugno 
Debutto dello spettacolo interattivo “Il Processo/The Trial”, Festival Internazionale di Pula, Croazia
28, 29 e 30 giugno
Laboratorio 'Creating in between Brecht and Boal”, Festival Internazionale di Pula, Croazia
21-26 luglio (da confermare)
Attivita' estive per bambine e bambini, Casalbordino (CH), Abruzzo
29 luglio – 12 agosto e 7-14 settembre (da confermare)
Apprendimento Creativo Esperienziale, seminario per insegnanti, educatrici/educatori sull'uso del teatro e dell'arte partecipativa per un apprendimento attivo-creativo, in collaborazione con Nuova Arcadia, Casalbordino (CH), Abruzzo
20-26 Agosto
Scolpire la terra, costruire la comunita', laboratorio di eco-architettura con teatro e narrazione, Casalbordino (CH), Abruzzo


IMPACT FINANCE
martedì 27 Maggio 2014 si terrà al Tempio di Adriano (Piazza di Pietra - Roma) l'evento:

IMPACT FINANCE
La Finanza per l’Innovazione Sociale

Qui le registrazioni.

Il tema dell’impact investing sta caratterizzando il dibattito internazionale in merito all’adozione di strumenti finanziari innovativi da parte di attori pubblici e privati. 
L’impact finance è un’architettura finanziaria che  genera  impatto  in termini di creazione di impresa, partecipazione dei cittadini, ricadute occupazionali, risparmio energetico e tutela ambientale, servizi innovativi di welfare e altri ambiti applicativi.
L’Impact Finance quale nuova architettura finanziaria è capace di:
·     favorire una relazione virtuosa tra community locali e sviluppo dei territori;
·     ripensare il ruolo di PA e intermediari finanziari a favore di imprese ed iniziative di innovazione sociale;
·     evidenziare le esperienze già in atto a livello internazionale, da replicare nel contesto italiano.
L’evento prevede tre sessioni distinte. Una prima introduzione al tema in sessione plenaria propedeutica ad una seconda sessione di workshop di approfondimento e di co-progettazione su:
·     obbligazioni ad impatto sociale (social impact bond)
·     social lending
·     crowdfunding.
Nel corso delle 3 sessioni si utilizzeranno  metodologie innovative con il fine di formulare proposte concrete verso i seguenti target: start-up, imprese consolidate, ricercatori, policy maker, studenti e  investitori ..
Programma della giornata
PARTE 1 – PLENARIA
H 10 -10,30
Impact finance: le variabili definitorie, i modelli internazionali, gli strumenti, gli impatti.
PARTE 2 – SESSIONI PARALLELE
H 10,30-12,30
Due tavoli di lavoro, facilitati da Marcello Musio, dopo una introduzione di 15’, i partecipanti elaboreranno le linee guida per il documento finale, presentato dai due referenti dei gruppi alla plenaria finale.
Tavolo 1
Impact Bond
: investire secondo prossimità, partecipazione, sviluppo locale, social innovaton
Tavolo 2
Crowdfunding
: costruire comunità di microinvestitori, raccontare iniziative d’impresa al mondo, cosa manca per favorire il passaggio dalla donazione all’investimento?  
PAUSA PRANZO
PARTE 3 – PLENARIA
H 14,30 -16,00
Finanza di impatto: dalla metodologia alla pratica

Qui le registrazioni.




CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

SUD SUDAN – IL GENOCIDIO CHE POSSIAMO IMPEDIRE
E’ sconvolgente e inaccettabile. Più di un milione di persone, su un totale di 11 milioni in Sud Sudan, hanno dovuto abbandonare le loro case, decine di migliaia sono morte, e nel Paese sta scoppiando la carestia. Eppure per mesi enormi delegazioni delle due fazioni se ne sono state in alberghi di lusso nella vicina Etiopia facendo poco o nulla per negoziare la pace.

Possiamo fermare questa follia. Le sanzioni, tra cui il congelamento dei beni e il divieto di lasciare il paese, colpiranno direttamente Kiir e Machar, che perderanno i loro enormi patrimoni e non potranno più ricongiungersi ai familiari all’estero. Anche se perdessimo nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sanzioni unilaterali da parte dei Paesi chiave avranno comunque conseguenze enormi.

Inoltre è fondamentale sostenere l’idea di una forza che protegga i civili. L’ONU ha aperto le sue basi a 85mila rifugiati in fuga dai massacri, una cosa mai avvenuta prima. Ma ci sono meno di 9mila caschi blu a protezione di un territorio grande come la Francia. Una base è già stata attaccata, mentre il governo minaccia di espellere del tutto le Nazioni Unite dal Paese. Serve urgentemente una missione ONU più grande e più forte.

Tre anni fa non siamo riusciti a fermare la violenza in Siria, ma questo conflitto è solo all’inizio e può ancora essere bloccato. Non falliamo con il Sud Sudan, non possiamo permetterlo. Firma ora e condividi con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/ceasfire_in_south_sudan_euro_gen_/?bqesFab&v=39600

Il Sud Sudan è il Paese più giovane al mondo, nato dopo decenni di lotta di resistenza contro il violento regime del Sudan. Ma come succede anche in Paesi con molta più storia, c’è un’enorme distanza tra chi ha il potere e i cittadini. Una distanza tragica, perchè, anche se per molti il presidente Kiir aveva buone intenzioni, lui e Machar sembrano ormai posseduti da una escalation di rabbia, paura e sete di potere. Per questo dobbiamo stare dalla parte della popolazione, aiutarli a riprendere il controllo dei loro Paese e la pace per cui hanno lottato così a lungo.

Con speranza e determinazione,

Jeremy, Mary, Mathias, Jooyea, Sayeeda, Patri, Luis, Ricken e tutto il team di Avaaz

FONTI

Continuano i massacri in Sud Sudan (Il post)
http://www.ilpost.it/2014/04/22/massacri-sud-sudan/

CORRIDOIO UMANITARIO BAMBINI SIRIANI
Mi chiamo Susan Dabbous, sono una giornalista italiana nata 32 anni fa ad Aleppo in Siria.
Dal 2011 racconto il conflitto che ha colpito il mio paese di origine. In tre anni di cronache sulla guerra non ho mai visto i profughi siriani vivere nelle condizioni disumane che ci sono state mostrate dal video apparso il 21 maggio su Repubblica.it.
In Siria, Turchia, Giordania e Libano, ho visto centinaia di migliaia di profughi vivere in spazi angusti, in mezzo al fango, soffrendo il freddo rigido d’inverno e il caldo torrido d’estate, ma mai, ripeto mai, nulla che somigli a quel che sta accadendo nella stazione di polizia al Rashid di Alessandria, dove 144 persone vivono in stato d’arresto tra rifiuti ed escrementi.
Tra questi ci sono 63 bambini che vanno curati immediatamente, perché si stanno espandendo gravi malattie della pelle dovute alla mancanza di igiene. Oggi chiedo un corridoio umanitario per portare questi prigionieri siriani in Italia. E concedere loro permessi umanitari che gli permettano successivamente di circolare liberamente nell’Unione europea. I rifugiati devono avere il diritto di chiedere protezione dove desiderano.
In Siria c’è una guerra che in tre anni ha provocato più di 160.000 morti tra questi, più di 12.000 sono bambini. I siriani, quindi, sono richiedenti asilo. Ad aprile del 2013 sono stata sequestrata in Siria, sperimentando in prima persona l’aberrazione di questo conflitto destinato a durare ancora a lungo.
Oltre al protocollo di Ginevra, che impone di proteggere i cittadini in fuga da guerre e dittature, faccio appello alle coscienze di noi tutti.
Grazie,
Susan Dabbous via Change.org


PER UN’EUROPA APERTA SOLIDALE PACIFICA
Carissimo/a

domenica 25 maggio ci saranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e in qualità di cittadino del mondo ti chiediamo di contribuire ad un EUROPA APERTA, coraggiosa, rivolta allo sviluppo umano integrale e al bene comune, dove i migranti costituiscono un valore aggiunto.

SOSTIENI CON NOI attraverso Change, la “Lettera aperta ai candidati europei su migrazioni e cooperazione” promossa da Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Centro Astalli di Roma, Fondazione Missio, FOCSIV per promuovere una nuova politica europea di accoglienza dei migranti.

Impegniamoci tutti a non dare per scontata la democrazia e l’Europa unita perché la democrazia è un bene prezioso di cui noi godiamo, mentre oggi troppi fratelli e sorelle in tutto il mondo, per vedere riconosciuto questo diritto stanno immolando la propria vita.

Un caro saluto

Pasquale De Sole
Presidente AUCI



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail  la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltare. La solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-       che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-       ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,