SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 25 settembre 2012

25 settembre 2012


25 settembre 2012

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

I giorni passano
Passa la calura estiva
Passano gli sguardi, le maree dei sentimenti
Passano momenti difficili ed ore liete
Passano silenzi e parole

Alcune  …
Altre invece … continuano ad inseguirci.
Una di queste parole è: Crisi.

Fermarsi e farsi raggiungere può forse essere il modo migliore per affrontarla.
(e superarla)

 Fermarsi ed iniziare ad esaminarla da vicino per riuscire a vederne alcune cause ed  effetti

“Il greco krisis deriva dal verbo krino che significa: scelgo, distinguo, separo, giudico. “Crisi” indica quindi soprattutto: giudizio e discernimento.
E’ proprio la debolezza o assenza o devianza di questa krisis, di tale esercizio di coscienza, all’origine della crisi e delle difficoltà del suo superamento.
Ciò vale prima di tutto sul piano economico: non furono valutati i rischi di una prassi bancaria di speculazione finanziaria che innescò il crollo di banche e diede il via alla spirale dei successivi eventi.
 Ma la krisis di cui c’è maggior bisogno si riferisce ai fini che si vogliono raggiungere, e riguarda molti piani, di cui anche ognuno di noi è responsabile.
Siamo sicuri che se tutto cominciasse a funzionare “come prima” i problemi sarebbero risolti? Non c’è da mettere in questione il modello stesso dell’organizzazione economica? Come si può pensare ad un’indefinita crescita di produzione e  dei consumi? E’ questo un modello che promuove umanità in chi ne “gode” i frutti? Ed è un modello compatibile con la promozione complessiva della maggior parte dell’umanità che vive in condizioni di grave povertà? E ancora, noi oggi parliamo di crisi. Ma anche limitandosi alla storia più recente, non era già crisi ogni volta che ci sono giunte notizie di carestie, fame, sete, devastazioni “naturali” provocate o non mitigate dall’uomo, oppressioni politiche e sociali, guerre in tanti, tanti Paesi del mondo? Non era crisi l’odio e la discriminazione razziale, ogni forma di sfruttamento e mercificazione degli esseri umani?
Crisi di un modello di civiltà che concilia radici cristiane e calpestamento dei diritti umani. Non era crisi il fatto che in una “Repubblica democratica fondata sul lavoro” quale l’Italia, vivere del “solo” proprio lavoro e relativa pensione sia sempre più arduo, giacché solo patrimoni e risparmi garantiscono il necessario? Non era crisi il modello culturale consumistico, cinico, individualista, basato su successo, danaro, potere che imperversa e stordisce da decenni? Che di tutto non si sia fatta krisis per promuovere altri modelli di umanità, convivenza, solidarietà – riconoscendo il “provincialismo” del capitalismo – ha a che fare con la crisi attuale.
Tale krisis implica una coscienza capace non solo di esaminarsi circa azioni individuali, ma di sentirsi personalmente responsabili dell’intero  … di andare in crisi e criticare i criteri di giudizio vigenti. Non siamo esentati dall’esercitare sempre di nuovo nella storia la nostra coscienza” (M.C. Bartolomei, docente di filosofia, Univ. degli Studi di Milano)


Entrare dentro la Crisi per fare krisis significa  - per una rete solidale -   passare dai numeri e dalle statistiche …

(il governo rivede al ribasso le stime sulla crescita: il pil quest'anno calerà del 2,4% mentre l'anno prossimo la riduzione sarà dello 0,2. Tuttavia l'esecutivo conferma per il 2013 l'obiettivo del pareggio di bilancio e sostiene che l'anno prossimo sarà un anno di ripresa

 …. all’ascolto delle persone.

Ascoltare  ogni persona

perché ciò che ognuno di noi sente di non poter  fare nei confronti di statistiche e cifre può invece essere fatto nei confronti di ogni singolo essere umano che quotidianamente  in quelle cifre e statistiche vive e lotta.

Ed è questa possibilità sempre aperta e sovvertitrice a far emergere  l’unica cifra utile alla solidarietà e ad un vivere ogni crisi assumendone anche le tante costruttive criticità.

Ascoltare per scoprire oltre i cosa anche i perché.

Ascoltare per provare insieme a riscrivere una storia:

LA STORIA di GIOVANNA
Ciao, sono Giovanna, ho 37 anni, laureata in Scienze Politiche con indirizzo economico-statistico, disoccupata da 6 mesi dopo 17 anni di lavoro.. Ecco un'altra colpita dalla crisi, penserete (a ragione). Ma io voglio parlarvi di sentimenti.
Nel 2007 ho perso il lavoro a tempo indeterminato perchè la mia azienda ha chiuso la sede di Roma e dopo qualche mese ho scelto di lavorare in Sony Pictures Home Entertainment (una multinazionale così grande da sicurezza no?) finché non ha chiuso la sede Italiana! Non essendo più in grado di garantire con le mie sole forze di pagare puntualmente l’affitto, ho rinunciato alla mia indipendenza (che durava da ben 11 anni!) e mi sono trasferita a casa dei miei genitori a Civitavecchia. Sono cominciati così una serie di incarichi-sfruttamento-inganno, false promesse, rifiuti perché non ho esperienza specifica in quella mansione, colloqui sempre più rari e commenti sull’età ormai troppo avanzata.. Pur di riuscire a guadagnare qualcosa e non pesare sulla mia famiglia ho dovuto accettare quelle rare occasioni di lavoro che mi si presentavano (anche se erano per poco tempo, se non c’erano garanzie/rispetto, se dovevo fare la pendolare per 6 ore al giorno..). Finché il mio telefono ha smesso di suonare e il mio curriculum non è interessato più a nessuno. Sono diventata vecchia e bambocciona senza volerlo!
Ed ora parliamo davvero di sentimenti. Ho energia ed entusiasmo da vendere.. Non mi sento inutile perché posso stare accanto ai miei genitori ed aiutarli, faccio volontariato ad Assisi, offro le mie competenze gratuitamente ad un’associazione senza scopo di lucro, per non parlare dell’ascolto verso amici in difficoltà e la disponibilità verso chi ha bisogno di una collaborazione ma non può pagare.. Sono ottimista e fiduciosa: spero di non avere a breve spese di salute o per la macchina (bollo e assicurazione 2012 li ho pagati!) semplicemente perché non ho più soldi da parte.
Però sono qui a chiedere aiuto a voi. Perché mi si spezza il cuore a imporre ai miei genitori ancora sacrifici. Perché quotidianamente mio padre va a chiedere ovunque un’opportunità di lavoro per me (e Dio sa quanto vorrei vederlo più sereno). Perché, sinceramente, non avere più un impiego ha svuotato la mia vita, mi ha privato di una identità e della dignità che riceve dal lavoro chi impiega con impegno le sue risorse (tempo, capacità, qualità).
La mia esperienza? Gestire aspetti direzionali, amministrativi, contabili, finanziari, contrattuali, analitici, di marketing e comunicazione anche in contesti internazionali (perché parlo inglese, spagnolo e ormai poco tedesco). Posso essere una soluzione per le imprese in questo periodo di crisi economica perché non ho grandi pretese, posso soddisfare diverse esigenze contemporaneamente o nel corso del tempo a seconda delle necessità (dettate dalla domanda, dalla crisi o da riorganizzazioni aziendali..). Sono una persona con un forte senso del dovere, capace di lavorare sia in completa autonomia che in team, immediatamente disponibile a lavorare anche con viaggi, trasferte e trasferimenti. Surplus: sono disposta anche a prestazioni volontarie non retribuite pur di occupare il mio tempo libero ed utilizzare magari le mie lingue straniere (che altrimenti ammuffiscono).
Grazie mille a tutti per aver letto le mie parole e un abbraccio solidale!
Giovanna - 

gaiaspettaespera@tiscali.it, 

(Il CV di Giovanna è a disposizione di chi lo richieda)

Fatti Mail  è prima di tutto ascoltare, ascoltarci, dare voce alle voci di chi la vita abbia messo sulla nostra strada …
Siamo tanti ed in tanti possiamo  accogliere ed affrontare sfide diverse su fronti diversi … incluso il fronte del “cuore”:
Carissima Gaia,
è da un pò di tempo che non ci sentiamo ma ricevo sempre Fatti Mail e la leggo con attenzione, ricordo di te e dei tuoi cari amici per quello che avete fatto per i nostri bambini da aiutare.

Una piccolina del Burundi di nome Shamma Muhirwe di quasi due anni è affetta da una malformazione cardiaca e necessita urgentemente di una serie di interventi chirurgici per darle la gioia di una vita serena. Dopo le varie autorizzazioni è stato programmato il ricovero per il 4 Ottobre 2012 presso il Dipartimento di Cardiologia Pediatrica dell'Ospedale Bambino Gesù.

Purtroppo Suor Floride che segue e aiuta la piccola Shamma mi ha comunicato che
 non hanno raggiunto la somma per il volo della mamma e la piccolina dal Burundi.
La piccolina compirà due anni il 27 Ottobre e quindi il volo di andata non si pagherà.
Anche questa volta ti prego cara Gaia di sensibilizzare i tuoi amici a versare un piccolo contributo nel conto corrente postale della nostra Associazione. Serviranno a far arrivare la piccolina in Ospedale il prima possibile. Grazie.

Anche solo un piccolo contributo nel c/c postale n. 24501009 intestato a: ASSOCIAZIONE UMANITARIA "UN GRANDE CUORE" PER L'OSPEDALE BAMBINO GESU'
Grazie di CUORE.
Mario Ligozzi -

E sono proprio le sfide superate o vinte che raccontano la grandezza dei cuori  che battano dietro e dentro Fatti Mail (cuori da cui chi sta scrivendo ha sempre molto da imparare)
Qualche giorno fa Raffaele ha inviato una richiesta di ospitalità per una bimba pugliese di nome Marianna: 9 anni e molti giorni  da dividere periodicamente tra gli ospedali  Bambin Gesù e Gemelli qui a Roma. La mail è giunta all’ indirizzo di posta venerdì. L’arrivo a Roma di Marianna con i propri genitori: sabato. Meno di 24 ore per trovare ospitalità a tre persone. … Impossibile … Inutile inviarla …
Un ora dopo però un tarlo solidale era riuscito a bucherellare  il muro dell’ovvia  razionalità … ed è partito l’SOS per Marianna
Un’ ulteriore ora e sono iniziate ad arrivare (tantissime) mail di risposta piene di informazioni, indirizzi e case aperte e disponibili ad accogliere …
Un’onda solidale ha spazzato ogni dubbio sull’esistenza di una volontà reale di mutuo aiuto che va ben oltre la logica di ciò che sia bene  … puntando direttamente a ciò che sia “giusto” (un’onda che obbliga a ripensare alcuni giudizi massimalisti (nella forma, minimalisti nei contenuti) spesso riservati al nostro “prossimo”.
Questi gli aggiornamenti in merito a Marianna (che periodicamente deve venire a Roma per cicli di cure):
Sono emerse delle realtà comunitarie e familiari disponibili a dare ospitalità, si sono fatti avanti amici ed amiche per aiutare nei vari spostamenti in città. Con tutti è in contatto Giorgio che segue qui a Roma questa famiglia.
Ciò che ancora è possibile fare/dare:
-       SERVE UNA  generale DISPONIBILITA’ A SOSTENERE MARIANNA E i genitori NEGLI SPOSTAMENTI da e verso gli ospedali (possono prendere mezzi pubblici ma senza fare troppi “cambi” viste le problematiche)
-       RESTANO BEN ACCOLTE DONAZIONI CHE AIUTERANO QUESTA FAMIGLIA AD AFFRONTARE LE SPESE PER GLI SPOSTAMENTI.
c/c postale n. 59627919
intestato a Carmela Antonino
IBAN: it 74 f 07601 04000 000059627919
Causale: "per Marianna"
Giorgio :) gaiaspettaespera@tiscali.it, 


Vivere in rete – dispiace solo per i pesci – libera infinite energie e “chiama” tutti a lanciarsi … per sperimentare l’ebbrezza dell’altro che accoglie ….

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


1)      SOS FILIPPO

Cara Gaia
ho letto il messaggio per Filippo sul blog. Grazie per averci pensato.

Ci sono dei cambiamenti per quanto riguarda gli orari:

Adesso Filippo va in palestra il pomeriggio dalle 17.45 circa alle 19.30 per fare gli esercizi con la scala orizzontale, con la spalliera inclinata e la routine. Durante la permanenza di Filippo in palestra ci sono altri corsi di ginnastica e anche se ci sono gli allenatori c'è sempre necessità di una persona che segua Filippo per aiutarlo ad eseguire alcuni esercizi.

La corsa dura sempre 26 minuti e la fa o la mattina alle 8.00 al Parco della Pineta, che si raggiunge a piedi da casa, o la sera alle 19.30 in palestra, a secondo della disponibilità dei volontari che vogliono correre con lui per prendere i tempi.
La mattina invece sta a casa per il programma delle bracazioni e quello intellettivo dalle 9.30 alle 11.30 per il quale c'è bisogno di una persona che lo possa aiutare.
Invece per il crociato c'è sempre bisogno di 5 persone ma i tempi però si sono un po' ridotti: dalle 15.00 alle 16.30.
Grazie a tutti per l'infinita disponibilità.

Valeria Paoloni 
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


2)                      TIZIANA LAVORO+alloggio

Buongiorno, Gaia
Ho bisogno di aiutare un’amica in grave difficoltà (disoccupata e ha perso la mamma, unico sostegno familiare) a trovare un lavoro a Roma e anche un alloggio da condividere, non potendo da sola pagare le spese di un affitto a Roma.
Tiziana è una persona tranquilla e lavoratrice, che conosco da tanti anni; accludo eventualmente il suo curriculum per chi fosse interessato e il contatto.
Grazie, e complimenti per l’ iniziativa!
Cordialmente
 Luciana Crestani - gaiaspettaespera@tiscali.it, 

      .
3)     IRINA CERCA LAVORO:

Ciao Gaia, la mia collega vorrebbe aiutare la ex badante della mamma, ora in cielo.

Signora Ucraina, 38 anni referenziata con permesso di soggiorno cerca lavoro come badante, orario lungo o fisso
Tel Irina 
X REFERENZE: Raffaela 

Grazie Ale –
 gaiaspettaespera@tiscali.it, 

4)      SOS LAVORO:

ciao Gaia,
stavolta scrivo io per segnalare l'ennesimo caso di una persona che ha perso lavoro. E' un mio amico della palestra (sposato con figli), istruttore di ju-jitsu che lavorava sui macchinari per una azienda (interpan) di produzione di pane e prima ancora sui macchinari degli impianti di condizionamento (cosa che lui auspicherebbe a fare).
Per ora saltuariamente accompagna le mie figlie a destra e a manca quando sto in ufficio ma è chiaro che avrebbe bisogno di lavorare tutti i giorni. Se qualcuno avesse bisogno di un operaio specializzato (o di un istruttore di arti marziali) o potesse farlo lavorare come cameriere o in qualunque altro campo, Il suo numero è: ....
Ti ringrazio per l'attenzione.
Buona giornata

Stefania (il mio numero è sempre ...)
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



5)      MICHELA   CERCA RAGAZZA ALLA PARI:


Ciao, mi chiamo Michela, sono una ragazza madre di 34 anni,
ho un bimbo di quasi un anno.
Lui va al nido la mattina e il pomeriggio sta con me quindi essenzialmente
ho bisogno di qualcuno che me lo guardi la sera quando esco
(di giorno solo quando lui si ammala e io sono al lavoro)
Ho una stanza libera in casa mia, per cui offro vitto e alloggio e una paghetta da concordare.
Mi trovate a questo indirizzo email
...
Grazie anticipatamente per l'aiuto!
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


6)     LAVORA CON GREEN PEACE:


Cerchi lavoro e vuoi unirti a Greenpeace? Entra nel Dialogo Diretto.

Come già saprai Greenpeace è un'organizzazione indipendente che non accetta finanziamenti da aziende e governi, ma solo donazioni da singoli cittadini. Per questo, da molti anni, i nostri frontliners scendono in strada per cercare ogni giorno nuovi sostenitori.

È possibile che tu li abbia incontrati se vivi in una delle città dove siamo presenti con i nostri gruppi: Roma, Milano, Torino e Napoli o in giro per l'Italia presso fiere ed eventi. Per farti conoscere il Dialogo Diretto e spiegarti il nostro lavoro abbiamo girato un breve video.

Il lavoro dei frontliners è importantissimo per avvicinare le persone alle nostre attività e per trovare il sostegno necessario a portarle avanti. Stiamo cercando persone che amino l'ambiente e abbiano voglia di mettersi in gioco per difenderlo!


7)      SAVERIO
Vuoi mandare i ragazzi al mare??          ce li porto io!!
Devi spedire zia al paesello??     ce la porto io!!
Hai prenotato un agriturismo,
non sai manco dove sull’appennino?? ti ci porto io!!
mi offro come:
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risiedo in zona aurelia-boccea
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un’ iniziativa scambioditutto@gmail.com,  by SAVERIO AMBROGETTI




8)     CERCO STATUA S. MICHELE
    
Cara Gaia,
dì la verità che questa non ti era mai capitata... io ci proverei, non si sa mai... magari qualche parrocchia...

Un mio amico sta cercando – per le processioni della parrocchia del suo paese di origine (Montasola- RI) – una statua di san Michele Arcangelo, realizzata in qualunque materiale, anche usata, di dimensioni almeno 1m 50, in regalo o dietro compenso da concordare.

Matteo 
Rivolgersi a Ippolito ...
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


9)           RANDIMA CERCA LAVORO 

CIAO Gaia.
Ti inoltro i riferimenti di una ragazza cingalese che cerca lavoro. Grazie, a presto
Randima, ragazza cingalese, 30 sposata con una figlia.
Cerca lavoro presso famiglia lungo orario o fisso.
Potete contattarla al ....
Grazie, Emanuela Andreoli gaiaspettaespera@tiscali.it, 


10)                     SOS BADANTE + MOTORINO

Cara Gaia
sto cercando una badante solo per il giorno
e per dieci giorni a partire dalla prox settimana.
Sto spargendo la voce … anche tramite Fatti Mail!
Sto anche cercando un sh 125 o 150 da comprare usato. Se potessi aggiungere questa mia ultima richiesta te ne sarei molto grata. Il mio recapito è il .... oppure
...
 Grazie tanto. Ginevra
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

si segnala  - per dare alla coscienza strumenti “di lavoro”, strumenti anche divertenti - una trasmissione leggera ma utile: Mr Green, su La7d   un appuntamento per spiegare al grande pubblico televisivo quanto può essere importante al giorno d’oggi l’ecologia applicata alla vita di tutti i giorni


25 settembre 2012 - CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
Riflettere sulle possibili relazioni tra “crisi” e coscienza
In tempi come questi … può apparire … sovversivo
O folle
Di fronte al degrado  che la cronaca (e la quotidianità!) rivela
Può insinuarsi il dubbio che …  rispetto collettività dignità responsabilità solidarietà diritti rappresentanza doveri … siano suoni in-significanti (parole vuote … anzi s-vuotate) …
Ma
Tra i tanti furti cui assistiamo
Quello del “senso” delle parole
Possiamo (dobbiamo) contrastarlo
Dobbiamo e possiamo reagire
Ogni più piccolo gesto  di assunzione di responsabilità … di solidarietà … di rispetto del bene(/ beni) comune  … consentirà alle parole di sopravvivere
E chi lo avrà compiuto assaporerà il gusto (e il valore) della testimonianza …
Il gusto di aver vissuto la bellezza salvifica di ogni parola …

“L’inizio della coscienza individuale. Qualcuno, trovandosi da solo contro quel che si pensa, quel che gli viene detto, quel che si dice nel suo tempo, contro il lavaggio del cervello che gli viene imposto, dice “No, io ho vissuto un’altra cosa. E sono pronto a testimoniarlo.
Qualche settimana fa un amico viennese di ottantani, che aveva partecipato alla Resistenza in Austria, mi raccontava che il giorno in cui Hitler teneva il famoso discorso nella Heldenplatz tutta la città si riversava verso quella piazza, e lui, solo, giovane, risaliva in senso inverso la Mariahilferstrasse per recarsi ad una riunione di patrioti. E mi raccontava che, unico a rimontare la corrente di tutta una folla, si diceva: Ma tu non puoi aver ragione contro tutti. Non è possibile. Non puoi essere solo ad aver ragione. E nel fondo di se stesso una voce gli diceva:
“Si, invece, puoi””
(Christine Singer, Del buon uso delle crisi)


A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … la vita letta e “scritta” insieme sempre più solidalmente …   BUONA LETTURA:          

 AUTISMO E ISTITUZIONI

Invito alla lettura di questa mail di Luigi che contiene molti spunti su cui riflettere in merito al concetto di spesa pubblica ed al crescere e al far crescere una coscienza solidale

Ciao Gaia
.Questo messaggio ti raggiunge perché vuole condividere con tutta la famiglia di Fatti Mail uno stile di responsabilità nei confronti delle istituzioni. Sai già della nostra vita quotidiana con l'Autismo di Daniele; il nostro rapporto con le istituzioni è molto stretto. A seconda del punto di vista (istituzioni  oppure Famiglia) i contributi possono essere pochi o molti. Indipendentemente da quanti sono l'importante è che non siano sprecati. Di seguito una lettera che abbiamo inviato agli amministratori comunali del nostro paese per "dar conto" di come abbiamo utilizzato i contributi ricevuti per conto della comunità, introdotta da una piccola premessa.

ciao a presto - Luigi

La crisi, la crisi, la crisi…. sembra che la crisi sia la causa e la ragione ultima di tutti i mali dimenticando che è solo il volto di una società malata che brucia brandelli di futuro. Comunque la si metta il risultato pratico, immediato e tangibile sono i tagli ai servizi. Anche noi nel nostro piccolo già quest’anno abbiamo avuto un assaggio di quanto ci aspetterà il prossimo anno che si concretizzerà nella consistente riduzione (stimata  nell’equivalenza di10 ore settimanali) del contributo alla copertura delle ore dell’istituto di sostegno a scuola). Quest’anno Daniele ha potuto contare sulla copertura completa (40 ore settimanali), cioè che per ognuna delle ore passate a scuola (mensa e ricreazione compresi) Daniele poteva contare su un’insegnante o su un’educatrice che lo assistesse. Il prossimo anno non sarà più così. Questo ci obbliga a riprogettare tutto il programma di attività previsto per Daniele che dovrà fare i conti anche con gli eventuali tagli che potrebbero pervenire da parte dell’amministrazione scolastica ….Che fare? Lamentarsi?...perché?... a che scopo? Anzitutto occorre partire dal riconoscere quanto abbiamo fatto fino ad ora e ringraziare coloro che ce lo hanno permesso! Per questo motivo abbiamo predisposto una lettera da indirizzare all’amministrazione comunale che di seguito condividiamo con voi lettori:

Suona così:
“ Gentili  amministratori, siamo Cinzia e Luigi Brambilla, nella nostra famiglia, uno dei nostri figli, necessita di attenzioni  speciali per via dei disturbi derivati dalla sindrome autistica che gli è stata diagnosticata nel 2006 all’età di due anni.
Tale condizione necessita di particolari e continuative attenzioni che si traducono in forme di sostegno che si traducono in forme di sostegno erogate tramite l’amministrazione comunale. Nel ringraziare per la sensibilità sino ad ora dimostrata non possiamo fare a meno di rilevare la loro progressiva e costante diminuzione.
Pochi o tanti che siano questi contributi, comunque la si veda (dal punto di vista della famiglia o dal punto di vista delle amministrazioni), il problema è serio: la coperta risulta corta e qualche piede rimane conseguentemente fuori.
Come in una famiglia in tempi di ristrettezze si presta ancora più attenzione a come e dove si spendono i soldi, con “la diligenza del buon padre di famiglia” anche nell’amministrazione pubblica occorre procedere a quanto oggigiorno passa col termine di “Spending Review”. Per un’amministrazione pubblica procedere ad una “revisione della spesa” significa anzitutto censire le spese e verificare come questi contributi sono utilizzati e verificare l’efficacia degli interventi che si sono realizzati con tali contributi.
La nostra famiglia ha ricevuto un contributo da parte della collettività e pertanto ci sembra nostro dovere dimostrare ai suoi rappresentanti, come questi contributi sono stati utilizzati e i risultati conseguiti grazie ai programmi che tali contributi hanno reso possibile
Prima di procedere con la relazione delle attività relative all’anno scolastico 2011-2012 (cosa per altro già illustrata dettagliatamente all’assistente sociale), riteniamo opportuno introdurla con una premessa che riteniamo utile ad inquadrare le scelte che come famiglia siamo stati chiamati a fare.
Anzitutto vorremmo fare chiarezza su un aspetto che può sembrare poco importante ma che in realtà è la chiave interpretativa di tutte le attività che ruotano attorno a Daniele:
Il bambino con Autismo o Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (DGS) non è un “malato”, e quindi non può essere curato, né “guarito da se stesso”; Daniele non “soffre” per il fatto di essere autistico!  Semplicemente è un bambino che deve essere educato e istruito come tutti gli altri bambini. Può come tutti gli altri bambini aver bisogno di cure mediche ma queste non incideranno sul suo modo di essere autistico.
Chi, pertanto, necessiterebbe di essere “aiutato”a gestire gli “effetti” dell’autismo, sono i cosiddetti “normali”  che non accettando l’autismo e ciò che comporta, (e questa è la vera grossa difficoltà), non rispettano lo stato d’essere del bambino. Purtroppo si preferisce  cercare di “guarire” dall’autismo, anziché creare strategie efficaci per sostenere i genitori, gli insegnanti e i terapisti, ossia il “sistema” che deve accogliere il bambino per quello che è.
Si fa terapia per chi soffre di un male, per farlo guarire o almeno farlo stare meglio non per chi è perfettamente sano, anche se diverso, ma è causa a sua volta di sofferenza per gli altri per il suo modo d’essere.
La persona con autismo non soffre per il suo autismo, ma soffre moltissimo per il fatto di non essere riconosciuta come persona bisognosa solo di “un manuale per sopravvivere in questo mondo” e cioè di educazione e istruzione speciali.
E’ più facile modificare lo stato d’essere di una persona o è più corretto modificare l’ambiente che la circonda per aiutarla a viverci meglio, anche lei, adattandosi con opportune strategie e facilitazioni?
Personalmente riteniamo  più corretto questo secondo approccio; le stesse persone con autismo lo sostengono. Allora è importante  “costruire dei ponti”! E’ importante individuare strumenti e strategie per unire le due “sponde”, il loro mondo e il nostro mondo.
Il nostro impegno  di famiglia è rivolto a rilevare tutti quegli aspetti del “funzionamento” di nostro figlio che sono simili a quelli cosiddetti normali, coltivarli, ampliarli, consolidarli e da qui partire per conoscere, accogliere, educare e istruire la persona in modo graduale al fine di “creare il miglior  ponte possibile tra il suo modo di percepire il mondo e il nostro”.
Ogni altra forzatura, di qualunque genere, su di loro, è una pura e semplice violenza ai diritti della persona.
Coloro che devono cambiare per primi siamo noi, siamo noi a dover essere “curati e guariti” dalla nostra paura del diverso e dall’ostinazione a voler “normalizzare” chi non ha bisogno di esserlo.
Chi non soffrirebbe a vedersi costantemente rifiutato per quello che è e senza alcuna colpa da parte sua o a vedersi raramente compreso per quello che fa? O peggio a vedersi “compassionato”?
C’è da meravigliarsi se poi queste persone ricorrono a tutta una serie di comportamenti che noi, non loro, definiamo problematici? Se le persone “sane” o “normali” siamo noi, vediamo di cambiare, curare, il nostro modo errato di vivere e di trattare il problema. Finché ci si ostina a voler cambiare ad ogni costo lui, lasciando pressoché inalterato noi stessi e il sistema, la qualità della sua vita, sarà sempre scadente se non pessima. Il paradosso è che in ogni caso, prima o poi, si sarà costretti a far fronte alle sue difficoltà, solo che farlo “poi” sarà molto più costoso e inefficace..
Prendersi cura prioritariamente di coloro che si occupano dell’educazione e dell’istruzione del bambino, potrebbe costituire la vera svolta per le persone con autismo. Le amministrazioni cambiano, le politiche cambiano, gli specialisti cambiano…l’unica cosa che non cambia per le persone con autismo sono le loro famiglie!
Le risorse non sono mai “troppe” ma anche le poche disponibili possono essere sufficienti se non sprecate e orientate per la massima parte sul “prendersi cura” del sistema famiglia-scuola-sanità-territorio, per consentire alla persona con autismo di potersi orientare meglio e con maggiore soddisfazione, in un mondo non proprio adatto al suo modo di essere.
Nel corso dell’anno scolastico 2011-2012 la comunità di Aicurzio ha  “concorso” a sostenere il suddetto progetto  nel seguente modo:
·    Ha consentito la copertura oraria di uno specialista educatore ad integrazione delle ore messe disposizione dall’amministrazione scolastica attraverso l’istituto dell’insegnante di sostegno.
·    Ha concorso per il 24% della spesa alla gestione di due settimane  di Centro Ricreativo Estivo.
Le due attività sono collegate e da considerare come una sorta di “continuità didattica” legata alla generalizzazione dei comportamenti sociali in ambiente poco strutturato. Per loro natura infatti,le attività ricreative del centro estivo sono meno strutturate rispetto all’organizzazione delle attività scolastiche.
Di questo siamo molto riconoscenti:(Informazioni più dettagliate sono ottenibili attraverso www.autisticamente.it)
In questo periodo come famiglia stiamo organizzando le attività a supporto dei programmi scolastici 2012-2013.
Il preventivo delle attività per le quali richiediamo ancora una volta il contributo alla comunità tramite i suoi rappresentanti è “confinato” all’attività scolastica (Integrazione ore di sostegno e centro estivo).
Purtroppo riceviamo indicazione tramite dell’assistente sociale della decisione presa da parte dell’amministrazione di  ridurre significativamente il contributo legato alla definizione del numero di ore (l’attuale numero di ore sarà ridotto del numero di 10 ore per ogni settimana) dell’educatore professionale ad integrazione dell’attività dell’insegnante di sostegno.
Come precedentemente indicato il problema è serio: la coperta risulta corta e qualche piede rimane conseguentemente fuori. E’ inutile che si perda tempo per trovare il colpevole della situazione; è giusto, invece, trovare insieme delle soluzioni affinché, almeno, “si stia con i piedi fuori a turno”! e, cosa più importante, che le risorse disponibili non vadano assolutamente sprecate.
Se volessimo individuare un aspetto positivo della grave crisi che stiamo attraversando, questo potrebbe essere trovato  appunto nella necessità di individuare gli sprechi e di assegnare ad ogni capitolo di spesa la giusta priorità perché, questi, non possono essere messi tutti sullo stesso piano ed è responsabilità degli amministratori “fare politica” ossia prendere delle decisioni sulla base di principi e valori che ispirano l’azione di governo, e presentare questo operato alla valutazione degli elettori! Di questi tempi la “Spending Review” non è più un’attività facoltativa è una necessità e per ogni contributo erogato è indispensabile verificarne le motivazioni e il “ritorno di investimento”.
Quest’anno ha messo in luce anche un altro aspetto molto positivo che alimenta la speranza, ed è il seguente:la collaborazione fra istituzioni e il collegamento in rete fra famiglia – sanità – scuola – territorio (le amministrazioni che offrono una “rete” di servizi) sono una realtà perseguibile che consente di ottenere soddisfazioni da tutti quanti a patto che ci doti di buona volontà e non ci si nasconda dietro inutili burocratismi.
La nostra esperienza è lì a dimostrarlo.
Certamente è sempre possibile un miglioramento. Noi siamo disponibili a giocare la nostra parte a mettere a disposizione della collettività  la nostra esperienza e conoscenza. Ma noi siamo solo una pare della squadra … e voi invece?...ne vorrete fare parte?
Ringraziandovi ancora per la possibilità che ci avete offerto quest’anno di realizzare alcuni dei “ponti” che servono per raggiungere Daniele, cogliamo l’occasione di augurarvi buon lavoro e tanta serenità. - Luigi Brambilla -  


1)        ALBERI SOLIDALI


Come ogni anno i mesi di settembre e ottobre sono dedicati all’incontro tra tutti gli amici dell’associazione SULLA STRADA, e alla raccolta di fondi per i bambini del Guatemala.

Quest’anno i fondi raccolti saranno destinati a sostenere un progetto importante  perchè da esso dipende il sostegno all’alimentazione dei bambini (sono 300!) che sono inseriti nel nostro progetto.

Questi bambini sono tutti ex lavoratori, provengono da famiglie poverissime e a scuola -presso la mensa- mangiano l’unico pasto della giornata.
E’ molto importante fare in modo che la mensa della scuola abbia una coltivazione da cui attingere per poter produrre ogni giorno 300 pasti! Ecco perchè vogliamo realizzare l’ambizioso progetto di piantare alberi da frutto e ortaggi nel terreno adiacente alla scuola.

Una volta che daranno i loro frutti, gli alberi saranno sostegno per 300 bambini, tutti i giorni!     11.0000 alberelli per 300 pasti … al giorno!

Partecipa alle giornate della solidarietà e fai partecipare i tuoi amici.
Sarà una bellissima occasione per stare bene insieme, facendo del bene.

INFO E PRENOTAZIONI
TELEFONO: 0744 992760 (lun-ven dalle 10 alle 13)
LE DATE
29 Settembre  - ROMA - Intera giornata di convegno, testimonianze, stand artigianato e musica che si concluderà con la cena. Per chi vuole partecipare solo alla cena, ci sono due date disponibili: 29 o 30 settembre. L' appuntamento per entrambi è alle ore 20.30 in Via Baldelli 42.  >>> Programma dettagliato. 
07 Ottobre - ATTIGLIANO, ore 13.00 presso la Palestra Comunale di Via Monserrato 28 . Informazioni allo 0744 992760  o  3356006640
14 Ottobre  - TERNI, ore 13.00 presso la Parrocchia San Matteo, Località Campitello 274. Informazioni allo 0744 992760  o  3356006640
20 Ottobre - PAGAZZANO (Bergamo), ore 19.30 presso la Cooperativa Berakah, via della Lira Italiana 125 . Per prenotazioni chiamare  QUINTO 0363  382844 o COOPERATIVA BERAKA 0363 382837

Associazione SULLA STRADA ONLUS
"Condividere cuore, forze e risorse con i più piccoli dei poveri"
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2)        INGLESE GIOCANDO

Kid's World. L'inglese dei bambini. Imparare giocando.
Proponi "English at School" alla tua scuola.

Caro genitore, ti piace il nostro metodo di insegnamento
e vuoi fare attivamente parte del nostro progetto?
Allora basta veramente poco! Con questa newsleter ti diamo la
possibilità di proporre lezioni di inglese con Kid's World
nella scuola di tuo figlio!

Chiamaci per avere tutte le informazioni per questo nostro progetto!
Contattaci al più presto al numero 06 86212471
    Richiedi il nostro pacchetto informativo: scuole@kidsworld.it
    Kid's World scrl - tel. 06 86212471 -   info@kidsworld.it,  www.kidsworld.it



3)        SOS SALVARE AFA REUL:


Cara Gaia
Ti disturbo perché ho un amica genovese che ha bisogno di aiuto.
Vera una delle mie gradi amiche, ha una bimba Vittoria con dei problemi di udito, vista e parola.
Da quando è nata Vittoria fa fisioterapia in un eccellente centro a Genova dove progredisce costantemente e piano piano compensa le sue disabilità.
Questa estate il centro è arrivato vicino alla chiusura.

Vera si è adoperata tutta l’estate per cercare di salvare il centro e sembra aver trovato una associazione simile che potrebbe inglobare il centro genovese evitandone la chiusura. Hanno però bisogno di soldi per tenere in vita il centro fino a che tutti gli accordi non saranno definiti.

Ovviamente conoscendo Vera e Vittoria non ho avuto dubbi nel aiutarla e soprattutto nel girare la sua lettera a tutti i nostri amici, che magari non la conoscono e comunque hanno voglia di aiutarla.

Ogni donazione sarà convalidata da adeguata ricevuta, mandate magari via mail anche i vs riferimenti in modo che la ricevuta possa essere compilata in modo completo.
Come dice il proverbio “ sono le piccole cifre che fanno i grandi numeri”
Grazie Elena
Ti allego la mail che mi ha inviato Vera:

il Centro, che già non navigava in buone acque, quest'estate ha subito un ulteriore duro colpo che ha seriamente messo in discussione la sua riapertura a settembre.

Al di la delle responsabilità più o meno verificate, l'unica cosa importante è riuscire a portare a termine le trattative "tapullando”( dialetto genovese riparazione di fortuna o soluzione economica temporanea) le urgenze che sono costituite dalle rate in scadenza dei debiti (ogni mese abbiamo circa 36.000,00 € di rate da pagare) e dagli stipendi dei dipendenti che se decidono di fare ingiunzione di pagamento ci fanno chiudere in una settimana.

Fatti portavoce a Milano delle difficoltà del Centro così come io sto facendo a Genova e non è detto che, con l'aiuto di chi vorrà, riusciremo a salvaguardare questo patrimonio di professionalità assai rare.

Tutte le notizie relative al Centro le puoi trovare sul suo sito (presto avremo anche un forum) www.afareul.it
Grazie, un bacione a tutti
Vera
l'IBAN del conto su cui fare il versamento,
IBAN CARIGE: IT 59 G061 7501 4000 0000 2623 480 intestato AFA CENTRO REUL Ag. 040 specificando come causale “aiuto reul “



4)         DIO QUESTO SCONOSCIUTO

il CORTILE DEI GENTILI ad ASSISI
5-6 ottobre 2012
In occasione dell’Anno della Fede  il Cortile dei Gentili vuole raccogliere e dare forma al grido spesso silenzioso e spezzato dell’uomo contemporaneo verso un Dio che per un numero crescente di persone rimane un “Dio sconosciuto”.
Il Cortile dei Gentili intende così proporsi come laboratorio di un dialogo di pari dignità tra atei e credenti che purifichi gli atteggiamenti profondi di entrambi nei confronti di Dio e della fede.
Ci sostiene in questa impresa la nobile figura di Francesco, il Poverello di Assisi, amato dai credenti di ogni confessione e dai “non credenti”, che ci indica sempre di nuovo le vie di questo dialogo attorno alla fede: il grido dei poveri e della Creazione, il grido della pace e della non-violenza, la sfida del dialogo interreligioso e interculturale, una nuova centralità della contemplazione attiva, il grido della bellezza contro la bruttezza e la bruttura.
5 OTTOBRE

17.00 Piazza Inferiore di San Francesco
(in caso di maltempo Basilica Superiore di San Francesco)
DIALOGO TRA IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO E IL CARD. GIANFRANCO RAVASI
Conduce: Ferruccio De Bortoli

21.00 Cattedrale di San Rufino LAVORO, IMPRESA E RESPONSABILITÀ
Franco Bernabè
Susanna Camusso
Moderatore: Mario Orfeo


6 OTTOBRE

10.00
Sacro Convento di San Francesco – Salone Papale
CONTEMPLAZIONE E MEDITAZIONE
Enzo Bianchi , John Borelli , Giulio Giorello  Giuseppe Piemontese  Moderatore: Roberto Olla

11.30 Piazza Inferiore di San Francesco
(in caso di maltempo Basilica Superiore di San Francesco)
IL DIALOGO INTERCULTURALE E INTERRELIGIOSO PER LA PACE
Eraldo Affinati, Giancarlo Bosetti , Moni Ovadia , Gustavo Zagrebelsky , Moderatore: Raffaele Luise

11.30
Cittadella Cristiana, Via Ancajani
I GIOVANI TRA FEDE E NICHILISMO
Luigi Berlinguer , Umberto Galimberti , Armando Matteo , Moderatore: Orazio La Rocca

15.00 Sacro Convento di San Francesco – Salone Papale
IL GRIDO DELLA TERRA
Giuliana Martirani , Ermete Realacci , Umberto Veronesi , Moderatore: Monica Maggioni

15.00 Basilica Superiore di San Francesco
ARTE E FEDE
Vincenzo Cerami , Ermanno Olmi , Massimiliano Fuksas , Moderatore: Aldo Cazzullo

16.00
Piazza Inferiore di San Francesco
(In caso di maltempo Cittadella Cristiana, Via Ancajani)
IL GRIDO DEI POVERI, CRISI ECONOMICA GLOBALE, SVILUPPO SOSTENIBILE
Lucia Annunziata , Luigino Bruni , Domenico De Masi , Federico Rampini , Alex Zanotelli
Moderatore: Virman Cusenza

17.00
Basilica Superiore di San Francesco
Evento Finale
DIALOGO FRA IL CARD. GIANFRANCO RAVASI E IL MINISTRO CORRADO PASSERA
Moderatore: Massimo Giannini

ED INOLTRE

IL 5 OTTOBRE

10.00-16.00
Sacro Convento di Assisi – Sala Romanica

CORTILE DELLA NARRAZIONE
Seminario/workshop di scrittura creativa
A cura di Stas’ Gawronsky
collaborazione di Lorenzo Chiuchiù, con la partecipazione di Eraldo Affinati

Iscrizioni libere in loco e prenotazioni al n°800 333 733  -  800 333 733

6 OTTOBRE
10-16
Piazza Superiore di San Francesco
(In caso di maltempo Palazzo Monte Frumentario, Via San Francesco)
CORTILE DEI BAMBINI
a cura di Patrizia Martinez in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria.


5)         PETIZIONE SALVACICLISTI

C’è un modo per salvare centinaia di vite l’anno, ed è molto facile. Negli ultimi 10 anni sono morti sulle nostre strade 7.625 pedoni e 2.665 ciclisti; un tributo troppo alto da pagare per l’ebbrezza della velocità.
Vado in bicicletta da molti anni e ho visto troppi incidenti sulle nostre strade in cui sono coinvolti ciclisti e pedoni. Per questo, ho lanciato con #Salvaiciclisti la campagna #30eLode su Change.org con la quale chiediamo ai presidenti di Camera e Senato e al presidente della Commissione Trasporti alla Camera la riduzione dei limiti di velocità massima all’interno delle aree residenziali a 30 Km/h, ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce.
Si stima che ridurre di un solo chilometro orario la velocità media nel nostro Paese farebbe diminuire la mortalità stradale del quattro per cento. Ridurre la velocità media di 20 Km/h significa dimezzare i decessi sulla strada. I nostri rappresentati politici possono facilmente modificare il limite di velocità nei centri urbani, allineandoci con gli standard già in vigore in nord Europa. Ma temono che una legge in tal senso possa risultare impopolare. Per questo, dobbiamo firmare la petizione e mostrare loro che tale normativa godrà di grande supporto da parte dell’opinione pubblica.
Grazie per fare la differenza,
Paolo Pinzuti di #Salvaciclisti



6)         LEARN WITH MUMMY

Learn with Mummy – un nuovo approccio all'apprendimento della lingua inglese per i bambini piccoli e piccolissimi – finalmente a Roma Monteverde!

Cosa sono i Learn with Mummy :

I Learn with Mummy, lo dice il nome stesso, sono dei gruppi di gioco in Inglese per
bambini in età prescolare e i genitori, in verità un genitore, non necessariamente la
mamma. Ad ogni lezione l’insegnante, genitori e bambini insieme recitano insieme una
storia, oltre a cantare, leggere e giocare insieme.

Ai Learn with Mummy nessuno parla italiano, nemmeno i genitori, creando così
un'esperienza full immersion, ovviamente i bambini non vengono mai forzati a parlare
Inglese, vengono semplicemente posti in una situazione in cui si parla Inglese e si
divertono, in totale serenità. In questo modo inoltre anche i genitori migliorano il proprio
Inglese insieme ai bambini, e questo vale anche per chi lo parla già molto bene (il
business English è tutt'altra cosa dal children English!).

L'approccio Learn with Mummy ha come obiettivo di ricreare per la seconda lingua lo
stesso processo di apprendimento che si ha per la prima lingua, la madrelingua.
I bambini vengono quindi esposti all'Inglese tramite attività ricche di valore emotivo (non per niente partecipano insieme ai genitori), con molta esposizione, molte canzoni, storie da recitare usando il linguaggio corporeo (i bambini iniziano sempre a parlare con le mani) e ripetizione che aiuta i bambini ad usare attivamente la lingua, una lingua ricca e naturale, non fatta di elenchi di parole.
Dove e quando si tengono i Playgroup?
I Playgroup Learn with Mummy avranno luogo durante l'anno scolastico. La sede di Roma Monteverde sarà 360° Sud, Via Toscani 11-13, (parallela di V.le di Donna Olimpia)

Ogni corso durerà 30 minuti per i più piccoli (0-2 anni) e 45 minuti per i più “grandini” (2-5 anni) per un totale di 30 incontri durante l'anno.

I corsi saranno:
il giovedì dalle 16.30 alle 17,00 (bimbi 0-2 anni circa)
dalle 17.00 alle 17.45 e dalle 17,45 alle 18,30 (bimbi 2-5 anni circa)
Il sabato dalle 10.00 alle 10.30 (bimbi 0-2 anni circa)
dalle 10.30 alle 11.15 (COMPLETO) e dalle 11,15 alle 12 (bimbi 2-5 anni circa)

Inoltre, sabato 15 settembre alle ore 11 terrò una presentazione per i genitori interessati (sempre presso 360°Sud) per presentare il progetto e le sue modalità e rispondere ad eventuali domande. E' gratuita e aperta a tutti!

Consiglio di non portare i bambini alla presentazione, poiché la terrò in italiano e sarebbe meglio non far loro sapere che io parlo anche l'italiano.

Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, domanda e naturalmente per l'iscrizione!

Saluti e a presto,

Alessandra

Alessandra Policreti
Learn with Mummy Teacher - Roma Monteverde
Email: lwm_monteverde@yahoo.com
Tel: 328 7351072



7)         NOI SIAMO CHIESA

Venerdì 28 settembre, ore 18,30
Comunità Cristiana di base di S. Paolo
Via Ostiense 152/B Roma
Presentazione del nuovo libro di
Paolo Farinella
Intervengono:
l’autore e M.I. Macioti(docente di Sociologia dei processi Culturali) e Marco Politi



8)         VIAGGIO CON I ROM

Presentazione del LIBRO:

Mi basta che tu mi vuoi bene
IL MIO VIAGGIO CON I ROM

di don Vincenzo de Florio
25 Settembre 2012
ore 17.00
Presso il Seminario Romano Maggiore
Piazza S. Giovanni in Laterano 4 - Roma
Interverranno:
S. E. Mons.
Pietro Maria Fragnelli
Vescovo di Castellaneta
curatore della presentazione
Mons. Giancarlo Perego
Direttore generale di Migrantes – C.E.I.
curatore dell'introduzione
L'autore

In queste pagine l’Autore racconta la propria esperienza di vita itinerante con i Rom, sia tra quelli di Nicastro (Catanzaro) sia tra quelli del Montenegro. 
Vincenzo De Florio si serve della narrazione di episodi singolari e coinvolgenti per squarciare il velo di diffidenza che spesso "copre" agli occhi dei più il mondo dei Rom, apparentemente tanto diverso da quello di chi nomade non è.
Attraverso le domande e i commenti dei quattro "nipoti adottivi" di don Vincenzo – Remì, Josevania, Giovanni e Matteo –, i lettori (soprattutto i giovani, ma anche gli adulti) potranno conoscere forme di solidarietà semplici e credibili, e aprirsi all’accoglienza di un mondo capace di una grande fede e di valori condivisibili. 
Utili le schede di approfondimento, curate dall’antropologa Alba Monti



9)         MARCIA SOLIDALE VIRTUALE: FfW

La Ong Mani Tese 3 organizza e promuove una marcia virtuale che si propone di sensibilizzare e rendere attivo l'impegno dei paesi di tutto il mondo a favore del diritto al cibo. La marcia si concluderà il 16 ottobre, giornata mondiale dell'alimentazione delle Nazioni Unite. Per l'intero mese di settembre, dunque, e fino a metà ottobre si svilupperà un lungo cammino in giro per l'Italia e per il mondo, con lo scopo di diffondere e radicare il principio della sovranità Alimentare: garantire cioè un'alimentazione di qualità, il rispetto dell'ambiente, la valorizzazione del lavoro contadino e dei mercati locali, in ogni parte del mondo. Ecco cosa vuol dire Sovranità Alimentare. In Italia, è Mani Tese ad occuparsi di tutto questo. La partecipazione alla marcia virtuale avviene online, è aperta a tutti e gratuita: basta caricare una propria foto, o un'immagine, e lasciare un messaggio sull'argomento "cibo" su questo sito 4. Numero verde: 800.552.456

Le origini delle carestie. "Le carestie del sud del mondo non dipendono dal fatto che manca il cibo, non sono una calamità: manca il denaro per comprarlo - dice, con seria ironia, Diego Parassole -  Ormai il cibo costa troppo perché è cambiata l'agricoltura. Coltivare le carote, le zucchine e le patate, una volta voleva dire procurarsi il cibo. Oggi vuol dire produrre denaro. Pochissime multinazionali controllano quasi tutto il mercato dei cereali. E gli agricoltori o vendono a loro, o non vendono. E' difficile fargli concorrenza: sarebbe come mettersi a vendere hamburger davanti a un Mc Donald's... Questo è un mercato su cui la borsa specula. Oggi non siamo quello che mangiamo: siamo quello che ci dà da mangiare la borsa. Così, metà del mondo non ha i soldi per comprarsi da mangiare perché sul cibo l'altra metà del mondo fa degli utili pazzeschi, producendo mangime per gli allevamenti, o agro carburanti e un po' di cibo per noi. E in tutto questo, anche noi consumatori ci perdiamo: in denaro, in qualità del cibo e in salute. Possiamo fare qualcosa per evitare tutto questo? Io penso proprio di si".

La conclusione della campagna europea. La marcia si concluderà a Milano il 16 ottobre. Sarà l'evento conclusivo di Food for World, la campagna triennale (2010-2012) europea lanciata dall'associazione Mani Tese per rendere davvero concreta la Sovranità Alimentare. "È il diritto di scegliere le proprie politiche di produzione, vendita e consumo di cibo che va riconosciuto a ciascun popolo - spiega Giosuè De Salvo, responsabile Campagne di Mani Tese e del progetto sovranità alimentare - Promuoverlo significa difendere l'agricoltura su piccola scala e i mercati locali, garantire l'accesso alla terra, all'acqua e alle sementi tradizionali, rendere più equo il controllo delle filiere agro-alimentari, correggere gli stili di vita non sostenibili".
Numero verde: 800 552 456


10)   SOLIDARIETA & GUATEMALA

Carissimi! Questo è l'INVITO UFFICIALE al nostro evento romano.

Fra poco più di due settimane, una GRANDE CAROVANA che porta NOVITÀ' BELLE arriverà a Roma.

Tutto confluirà nella GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ che l'Associazione Sulla Strada sta preparando con cura da tanti mesi.

La data scelta è SABATO 29 SETTEMBRE e il luogo è il TEATRO dell'ORATORIO DI SAN PAOLO, in via San Paolo 12 (a due passi dalla Metro B).

Cominceremo alle 10,00 con un CONVEGNO dal titolo

"2012: fine di un mondo, inizio del Buen Vivir"

e finiremo alla grande in serata, nell'adiacente "PENSIONATO DI SAN PAOLO", gestito da mio fratello Giovanni, con la nostra tradizionale CENA DELLA SOLIDARIETÀ per raccogliere FONDI PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI IN GUATEMALA.

Per i dettagli vi invito ad aprire i file allegati, che presentano questa giornata eccezionale.

Vi chiedo di far conoscere a tanti altri amici e parenti vostri questa iniziativa ...impegnandovi a coinvolgerli! :--))

Ricordatevi anche che E' NECESSARIO ISCRIVERSI AL CONVEGNO (per chi verrà) e PRENOTARSI PER LA CENA ai numeri che sono scritti sul volantino, o rispondendo a questa mia.
Chi non potesse venire alla cena del sabato 29, può prenotarsi a quella di DOMENICA 30.

A rivederci a Roma!

Carlo

--
SULLA STRADA www.sullastradaonlus.it

11)   VIVA LA VITA ONLUS & VECCHIONI


ROBERTO VECCHIONI - CONCERTO PER VIVA LA VITA ONLUS
Concerto di beneficienza di Roberto Vecchioni a favore di Viva la Vita Onlus
a sostegno dei malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) del Policlinico Umberto I e del progetto ‘L’ospedale a Domicilio’ di Viva la Vita Onlus
martedì 16 ottobre 2012, ore 21.00
Teatro Parioli Peppino de Filippo - Via Giosuè Borsi, 20
Il concerto è su invito a fronte di donazione a Viva la Vita Onlus
donazione minima di €50 per le prime file in Platea
donazione minima di €30 per i posti restanti in Platea e Galleria
N.B. i posti non sono numerati
Per ricevere l'invito occorre recarsi presso la sede dell’organizzatore dell’evento dal 2 Ottobre in poi:
‘Dalia Events’ Via Oderisi da Gubbio, 3 (zona Marconi), 1° piano
Da lunedì a venerdì negli orari 10.00 -18.00
I biglietti a €50 verranno recapitati  personalmente.
La donazione potrà essere effettuata o al momento del ritiro/ consegna del biglietto o tramite coordinate bancarie:
BANCA PROSSIMA Intestatario del conto: Viva la Vita
Iban: IT03V033 5901 6001 0000 0008 220
Info: 334/8500631

12)   TEATRO&SOLIDARIETA’ - IL TETTO

cari amici,
anche quest'anno la compagnia teatrale "gli esclusi" sostiene la nostra associazione offrendoci la rappresentazione di una delle più belle commedie di Eduardo De Filippo: Napoli Milionaria.

Lo spettacolo si terrà il prossimo
6 ottobre, sabato, alle 17,30,
presso l'auditorium Santa Chiara, in via Caterina Troiani n. 90 - EUR Torrino

L'ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera e, come di consueto, l'intero incasso sarà devoluto alle attività del tetto in favore dei bambini e dei ragazzi ospiti nelle nostre case.
Anche a nome loro, vi chiediamo di aiutarci a riempire la sala, acquistando biglietti, e spargendo la voce tra i vostri amici e conoscenti invitandoli a passare con noi un pomeriggio di divertimento e solidarietà.

Per chi volesse altre informazioni, per avere locandine e per prenotare i biglietti dello spettacolo, scriveteci pure a iltetto@iltetto.org

vi aspettiamo tutti


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,