SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

martedì 15 maggio 2012


15 maggio 2012
Ciao a tutti gli automobilisti! Sono qui proprio per ricordarvi di fare molta attenzione sulla strada perché è il periodo dei piccoli ricci troppo belli, inoffensivi ed utili! 
Vi sbarazzeranno da lumache, uova di serpenti, piccole vipere,larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini









Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

dare i numeri
un modo di dire
o di pensare?

38 il bilancio delle vittime della crisi dall’inizio del 2012, quasi un terzo delle quali in Veneto … dare i numeri: ci si mettono tutti, anche quelli che sostengono, supportati da statistiche, che il tasso dei suicidi è comunque nella media nazionale annuale … però!

55 casi di violenza sulla donne dall’inizio del 2012

60 decessi in carcere dall’inizio del 2012: negli istituti di pena a causa del sovraffollamento è impossibile stare in piedi tutti contemporaneamente nello spazio non occupato dalle brande: questo vuol dire scrivere, leggere, guardare la televisione e anche mangiare restando a letto: in cella si trascorrono 20 ore al giorno (fonte dossier S. Egidio)

7 persone ogni giorno – dall’inizio degli anni ’90 - perdono la vita nel tentativo di attraversare il tratto di mare che separa l’Africa dall’Italia

Usiamo i numeri per “raccontare” la Crisi con la C maiuscola.

Ma quelle con la c minuscola – quelle che i numeri non li fanno quotidianamente dire ma drammaticamente “dare” – quelle “crisi” riusciamo a vederle?

Ad una rete di solidarietà dovrebbe bastare il n. 1 davanti ad ognuna delle sciagure elencate: un suicidio (prima di ogni perché), una donna morta per violenza, un decesso in carcere, un migrante annegato in mare … per sentire la tragedia di esseri umani senza un futuro proprio e di una società senza una speranza collettiva.

Una rete “solidale” – dovrebbe saper riconoscere dietro ogni storia, ogni singola storia, quel frammento che fa di quella storia la propria.

Ogni evento - letto, ascoltato, vissuto … pubblico o privato che sia – è una parola che la vita consegna a ciascuno di noi per chiamarci a dialogare con lei.

Ci sono eventi che “parlano” di impegno, di partecipazione, di comunità, di ricerca, di rivendicazione o anche solo di affermazione, di diritti e/o di doveri, di speranza.
Ci sono eventi che “parlano” invece di rassegnazione, di fragilità, di isolamento o solitudine, di sofferenza, di aggressività, di debolezza, di negazione, di di-sperazione.
Gli eventi parlano ad ognuno di noi: possiamo ascoltarli o far finta di non sentire.

Qualunque cosa - liberamente - sceglieremo di fare sarà la nostra “parola” di risposta a quelle parole di domanda che la vita sta ponendo.

Domande importanti, domande di senso, domande di riscatto al di là delle apparenti sconfitte.

Domande che - oggi – vorremmo provare a non evitare.
Perché dietro ogni domanda elusa c’è sempre una quota di tradimento.

Domande che raccontano popoli disorientati, provati, s-coraggiati.

Ma ciò che manca ad una comunità – quale ne sia l’entità – qui ed ora ...  è ciò che ognuno di noi ha cessato – più o meno consapevolmente di offrire.

Quanta speranza, quanto ascolto, quanta accoglienza, quanta tenerezza immettiamo ogni giorno in questo nostro tempo?
E quanta speranza, ascolto, accoglienza, tenerezza riserviamo a noi stessi (alle nostre quotidiane grida di aiuto) ?

E’ da qui che forse bisognerebbe iniziare.

Dalla coscienza che ciò che manca … può arrivare – anche – dagli infiniti piccoli gesti di ascolto, accoglienza, speranza, tenerezza … affidati  al tempo, alle braccia,  agli sguardi,  alle scelte di ognuno di noi …

Sul sito dell’Associazione “Ore Undici” un editoriale di Mario de Maio aggiunge ulteriori spunti su cui riflettere:

La tenerezza è una dimensione estremamente raffinata dell’animo umano che esprime un lungo cammino di riconciliazione che la persona è riuscita a fare, prima di tutto con se stessa e poi con il mondo che la circonda. C’è bisogno di tanta accoglienza e di tanta tenerezza con noi stessi, con i nostri numerosi limiti, con le ferite del passato e con quelle presenti. Se il nostro atteggiamento abituale non supera uno stato d’animo di attesa continua di risarcimento, non può entrare in una dimensione di serenità e riconciliazione. Solo così potremo abbandonare toni mal disposti, talora aggressivi e colpevolizzanti verso noi stessi ma soprattutto verso le persone che fanno parte della comunità cui apparteniamo.
La tenerezza che tutto accoglie, tutto comprende, tutto perdona, immette una dimensione nuova nelle dinamiche aggressive e competitive in cui la società è immersa. Tenerezza vuol dire rivolgere un sorriso a chi non ci accoglie, a chi neppure si accorge della nostra esistenza, a chi grossolanamente calpesta le nostre attese e i nostri diritti. Tenerezza è rendere quotidiano ciò che noi professiamo per fede. Tenerezza vuol dire fiducia nella positività e nel bene che crediamo avvolga la nostra esistenza e quella di ogni uomo. I gesti di tenerezza, nella loro povertà e nella loro semplicità, possono innescare il miracolo di dare speranza a chi avverte solo motivi di disperazione. Sentire accanto a noi una presenza che gratuitamente e generosamente ci pensa e ci accompagna, può cambiare la nostra vita. Per realizzare tutto ciò è indispensabile entrare in una disposizione di vita dove la superficialità, la fretta, la banalità sono bandite per lasciare spazio all’ascolto, al silenzio meditativo, alla qualità dei rapporti umani.
.” don Mario de Majo

ascolto, accoglienza, speranza, tenerezza possono essere alimentate anche dalla comprensione profonda delle realtà che ci riguardano. Per chi l’avesse persa domenica un’interessante trasmissione sul razzismo in termini proprio di scienza e conoscenza:

COSMO: Un’unica specie nessuna razza: per la scienza l’umanità è spiegata così: da cosa allora nasce il razzismo?

Questa Fatti Mail - pronta da qualche giorno - sta partendo con un po’ di ritardo (e chi scrive se ne dispiace) … per ingolfamento del “fare”! … ma non tutti i mali vengono x nuocere: ieri sera su La 7 un programma di Fazio & Saviano ha raccontato – a “parole” – molte realtà collegate a spunti lanciati in questa Fatti Mail. Per chi voglia vedere o ri-vedere la trasmissione (molto lunga):

Fatti Mail si permette di segnalare le seguenti parole (in ordine di apprezzamento!):


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE - DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente.

BUONA LETTURA :


1) SOS - URGENTE - LAVORO:
Torno a riproporre questo SOS cui la mancanza di “risposte” ha acuito l’urgenza della ricerca …
Gent.ma Gaia,
per farle presente la situazione della giovane signora rumena che si occupa della mia casa da 5 anni (sono l'unico datore di lavoro che l'ha messa in regola!).

Ora anche il marito, che lavora nell'edilizia, è disoccupato dall'inizio dell'anno.

Daniela è persona onestissima, molto precisa e si prende cura della casa come fosse la propria. Per aiutarla ho aggiunto un'ora al suo orario abituale e ora le darò un anticipo sulla liquidazione maturata sino ad oggi, ma ovviamente non basta. Per aiutarli abbiamo due modi:

- rivolgendosi a lei se qualcuno fra voi avesse bisogno di un' aiuto domestico, per il quale troverebbe un'ottima collaboratrice.
- rivolgendosi a suo marito Daniele in caso di ripulitura appartamenti, pittura, ma anche svuotamento cantine, soffitte, traslochi ecc.

Sono ambedue persone disponibili ad andare a lavorare in qualsiasi zona della città SERI e molto accurati nel proprio lavoro.
ringrazio anticipatamente per quanto Fatti Mail potrà fare.

Patrizia Deitinger -
gaiaspettaespera@tiscali.it, 

PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE:
Cara Gaia,

La storia di Daniela e Daniele è molto semplice, vengono dalla Romania ma vivono in Italia da dieci anni, e qui sono nate le loro due bambine, Alessia (7 anni) e Annalisa (8 mesi).
Daniele ha 41 anni e ha sempre lavorato nell'ambito dell'edilizia, settore oggi particolarmente in crisi. E' disponibile a qualsiasi tipo di lavoro. Daniela ha 34 anni ed è la migliore collaboratrice domestica che abbia mai avuto, in assoluto. E' anche persona stimabile in generale, a giudicare anche dall'educazione perfetta che ha dato ad Alessia, nonostante la loro vita non sia mai stata facilissima: è infatti una bimba educatissima, dolce ed affettuosa, premurosissima con la sorellina.


Ti ringrazio tantissimo per quanto potrai fare perché il tempo stringe: sono appena arrivate diverse bollette e a breve incomberà l'affitto di casa (ben 600 euro!): se comincia la spirale
indebitamento - stacco servizi - sfratto ..... non ne escono più!!!

Un grazie di cuore
Patrizia


2) CERCO LAVORO:
Ciao Gaia,
sono Mariella
ti ringrazio moltissimo per la disponibilità ad ospitare la mia richiesta di aiuto per la ricerca di un lavoro a mio marito Tonino Bernabucci di anni 50, che a seguito di una crisi aziendale dell’azienda in cui lavorava, si trova in Mobilità fino ad Aprile 2013.
Subito dopo il diploma come “Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche”, ha lavorato in una ditta per il trasporto frutta e in un’altra per l’igiene ambientale, fino ad essere assunto come Tecnico Specializzato in una società di Viterbo per l’Assemblaggio di Componenti Elettronici. In seguito al trasferimento a Roma è stato impiegato come programmatore nella Ditta Spectrum S.p.A., poi con carica di Operatore Ced in Agip Petroli S.p.A. ed infine con mansioni di Tecnico Hardware e Software in HP Enterprise Services Energy Italia. Nel periodo in cui si trovava in Cassa Integrazione ha prestato esperienza lavorativa volontaria presso un Centro servizi WTSgas S.p.A. di Viterbo.
Tutto questo per dire che si è sempre reso disponibile e affidabile, impegnandosi seriamente in ogni lavoro oltre ad avere un carattere socievole che lo porta ad integrarsi facilmente in gruppi di lavoro; è propenso ad assumere incarichi diversi rispetto alle esperienze lavorative precedenti, come trasporto e consegna merci, autista/accompagnatore, disbrigo pratiche (Usl, Posta, Banca, etc.) nonché ad imparare il mestiere di panificatore ed a lavorare in un forno, offrendo flessibilità di orario.
Un grazie di cuore, Mariella
gaiaspettaespera@tiscali.it, 


3) SOS BADANTE CERCASI:

Ciao,
sono Marina
Stiamo cercando per mia suocera, una persona di 83 anni completamente autosufficiente, una persona di assistenza /compagnia. Lei è totalmente autonoma ma l'età c'è e quindi siamo più tranquilli sapendola con una persona fissa. Le necessità per mia suocera sono davvero poche se non quelle di portarla fuori a fare una passeggiata, accompagnarla alla messa e gestire la casa che comunque non è enorme (2 stanze più la cucina).
Per questo la signora che c'era fino a poco ( rientrata al suo paese di origine per motivi familiari) aiutava anche la mia famiglia 3 volte a settimana di mattina 3 ore con la pulizia della casa.
Visto che l'impegno principale che richiediamo è di "compagnia" è importante che la persona parli almeno un discreto italiano.
Ovviamente prevediamo un contratto in regola , con giorni di riposo da concordare etc.
Grazie per l'aiuto
Marina Macchiaiolo
gaiaspettaespera@tiscali.it, 
grazie ancora

4) ASSITENTI DOMICILIARI SOS LAVORO:

UN fortissimo abbraccio solidale a Raffaella da tutta Fatti Mail

Cara gaia, come stai?
Le badanti che seguivano mamma hanno cessato il loro rapporto di lavoro con noi, perché' mamma e' venuta a mancare domenica sera.
Ha trovato la sua pace dopo tanta sofferenza. Un grande vuoto per noi.
Le badanti sono brave persone e pronte a gestire situazioni difficili. Ti lascio i loro riferimenti Affinché' possa inserirli nella bacheca per tutti coloro che avessero bisogno di contattarle.
Merfe, filippina 27 anni, 
Stanno cercando lavoro a tempo pieno o a ore.
Un abbraccio
Raffaella     gaiaspettaespera@tiscali.it, 


5) CERCO DONATORI GLOBULI BIANCHI
Ricevo da una cara amica di Fatti Mail questa richiesta di donazione sangue:
Urge reperire donatori per raccolta globuli bianchi.
Chi è disponibile deve recarsi il prima possibile tutti i giorni esclusi i
festivi dalle ore 8 alle ore 12 presso il centro trasfusionale del
Policlinico Tor Vergata e richiedere di fare il test per la raccolta
dei globuli bianchi per Elisabetta Casule.
Chi avesse dei dubbi circa le modalità o la possibilità di essere un
donatore idoneo può chiamare il centro trasfusionale ai nnri. 0620900218
0620900592 0620900444.
Grazie 1000
Ciao
Mauro


6) CERCO TATA:

Ciao Gaia

Qui la pancia cresce, la nostra piccolina arriva il 6 giugno e io ho bisogno di un aiuto sia per casa che con la bimba a lungo orario anche già a partire dal 15 maggio per i preparativi, potresti lanciare la mia richiesta nel prossimo Fatti Mail?
Grazie 1000! Baciii
Cerco una ragazza per offrirle un contratto lungo orario (8 ore al giorno) 30/40 anni, che abbia un minimo di esperienza con una famiglia, che parli italiano, che sappia occuparsi delle faccende domestiche (stirare, pulire e magari anche cucinare qualche cosa di semplice), che abbia dimestichezza con neonati (il 6 giugno nasce mia figlia) che sia quindi dolce e affidabile. Siamo in zona fleming, l'ideale sarebbe che abitasse non troppo lontano (i collegamenti non sono semplici) in modo da aver facilita' nel raggiungerci anche eventualmente in caso di sciopero dei mezzi.
Grazie!!!
Letizia: l    
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



7) BIODANZA+VACANZE=SOLIDARIETA’


(Chiedete a Fatti Mail il volantino x approfondimenti e foto)
Ciao Gaia,
sono LIa Sanfilippo.
Ci eravamo sentite per cercare di aiutare mia cognata e fratello che stanno attraversando un periodo di grosse difficoltà finanziarie. Mancanza di lavoro e un grosso mutuo da pagare.
Nel volantino che ti inoltro, troverai l'invito alle due giornate per uno stage di biodanza su: La creatività e la meraviglia di vivere dal 28 al 29 luglio, in Sicilia, tra Catania e Messina che si svolgerà presso il villino dove vive, appunto, mia cognata Francesca.

Sto provando ad organizzare, in quel villino bifamiliare, molto bello, a pochi Km. dal mare, e a pochi km. da Taormina, oltre allo stage di due giorni, anche la possibilità di prenotare delle vacanze, per passa parola, per singoli, famiglie o gruppi. Ciò permetterebbe loro di avere un aiuto per far fronte alle spese mutuo e quant'altro.
Grazie. LIa
Per maggiori informazioni 
Lo stage inizierà alle ore 9,30 di giorno 28 luglio 2012 e la sua conclusione è prevista alle ore 19.00 di giorno 29 luglio 2012.
Conferma di partecipazione entro il 20.7.2012 e comunque fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Lo Stage si svolgerà in una Villa ubicata lontano dal rumore e dal cemento, spaziosa e comoda, panoramica, immersa nel verde mediterraneo con giardino, si trova a pochi chilometri dal mare e dall’Etna, nel Comune di Santa Venerina (Catania), con cinque camere da letto e possibilità di pernottamento in tenda o camper, 2 cucine, spazio per barbecue, 4 servizi e area parcheggio.
Possibilità di anticipare o prolungare la permanenza, secondo la possibilità della casa e fino ad esaurimento dei posti.

gaiaspettaespera@tiscali.it, 
28 - 29 luglio 2012
La Creatività
e la
Meraviglia di Vivere
condotto da
Lia Di Mauro e Lia Sanfilippo

8) EATALY OFFRE LAVORO

RICEVO DA UN’AMICA DI FATTI MAIL LA SEGNALAZIONE CHE EATALY STA CERCANDO PERSONALE NON RIUSCENDONE A TROVARE IN NUMERO SUFFICIENTE …
Eataly apre a Roma il più grande luogo al mondo dedicato alle eccellenze agroalimentari italiane. Circa 16.000 metri quadrati dove il cibo di grande qualità sarà esposto e messo in vendita, degustato nei vari ristoranti e studiato nelle aree ed aule didattiche. Un’integrazione totale tra mercato, ristorazione e didattica che già gode di grandi successi a Torino, Genova, Milano, Bologna, a New York e a Tokyo.
Nell’Air Terminal della stazione Ostiense, la struttura realizzata per i Mondiali di calcio del 1990 dall’architetto postmoderno Julio Lafuente, troveranno luogo oltre 5.000 prodotti agroalimentari di qualità, 18 luoghi di ristorazione monotematici, 40 aree didattiche/emozionali e 8 aule in cui si svolgeranno lezioni e corsi su tutti i temi dell’agroalimentare italiano. Vi troveranno lavoro circa 500 persone. Ci aspettiamo ogni giorno più di 20.000 clienti di Roma, della regione Lazio e delle regioni limitrofe oltre naturalmente a un grande numero di turisti che, dopo aver visitato il Colosseo, i Musei Vaticani ecc. troveranno in Eataly Roma un altro grande luogo della bellezza italica dedicato appunto al cibo.
Per l’attività di selezione Eataly Distribuzione srl si avvale di Agenzie per il Lavoro, il cui elenco è disponibile su:http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/occupazione/AlboInformatico/
per mandare il curriculum: http://www.eataly.it/curriculum/
apre a Roma un punto vendita di 16.000 metri quadri con 18 ristorantini, 40 aree didattiche e un’immensa area vendita con solo cibi di alta qualità! Per questo grande ed ambizioso progetto stiamo cercando giovani che abbiano voglia di lavorare nei seguenti reparti:
cucine e ristorazione,
salumi e formaggi,
mecelleria,
panetteria,
pasticceria,
pescheria,
pizzeria.
Se pensi di saper usare le mani, la testa e il cuore… se non ti manca la voglia di lavorare e il sorriso contattaci subito per le preselezioni. Scrivi a selezioniroma@eataly.it oppure telefona al 349 5685621
Ti aspettiamo!


9) CERCO COLLABORAZIONE DOMESTICA:

Cara Gaia,
sono di nuovo alla ricerca di una collaboratrice domestica.
Questo è l'annuncio che vorrei comparisse su Fatti Mail.
Grazie sempre della tua disponibilità.
"Cerchiamo una collaboratrice domestica fidata e referenziata. Siamo una famiglia di 4 adulti (di cui 2 studenti). Impegno: 4 ore al giorno dal lunedi al venerdi, con fascia oraria 12.00/16.00 oppure 13.00/17.00. abitiamo in zona balduina. Stipendio, contributi, tredicesima, ferie pagate e liquidazione annuale.
Si chiede disponibilita' a trasferirsi 4-5 settimane in estate, nella casa di vacanze al circeo.
tel: 
Claudia
e-mail:   
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



10) MARIANNA CERCA LAVORO:

Ciao gaia potresti mettere quest’annuncio su fatti mail?
È la signora che lavora da me tutti i pomeriggi, è bravissima e super fidata
Cerca lavoro tutte le mattine dalle 7 alle 12 circa preferibilmente in una zona che sia raggiungibile con il treno che passa da ottavia e valle aurelia, e il sabato e la domenica full time
È bravissima sia a pulire che a stirare, ed è stupenda con i bambini (parlo per esperienza)
È disponibile anche per assistenza ad anziani, lavoro che ha fatto per tanti anni e che continua a fare (ha fatto un corso al gemelli “assistenza alle persone anziane non autosufficienti”)
Ha la patente e la cittadinanza italiane
Si chiama marianna e il suo numero è 
Per qsi cosa, anche per referenze, non esitare a chiamarmi
Un abbraccio forte
Grazie m   gaiaspettaespera@tiscali.it, 


11) CERCASI MEDICO X MARIA ALBERTA:


Carissima Gaia,
Mia sorella Lucia e Maria Alberta ringraziano molto per l'attenzione ricevuta dagli amici di Fatti Mail. Ho risposto anche a loro personalmente, perché ricevano la nostra gratitudine.
A seguito della loro qualificata segnalazione, ancor prima di contattare Maria Alberta, mi sono documentata sul Policlinico di Cisanello Pisa che, nella sua riconosciuta eccellenza, dista però da Arona circa 300 km ! ed è quindi impossibile raggiungerlo. Altresì il suo day hospital è inimmaginabile per le difficoltà di Maria Alberta. A meno poi che, se fosse raggiungibile, si attui in quella struttura un ambiente sterile, come è stato fatto eccezionalmente (e purtroppo non ripetibilmente!) per un intervento chirurgico al S. Filippo Neri di Roma nel caso di una paziente affetta da mcs, patologia che si manifesta poi diversamente in ogni soggetto. Il 5 giugno prossimo ci sarà qui in Roma un convegno, dove l'associazione A.m.i.c.a (c’è su internet), al palazzo di s. Macuto in via del Seminario 76, cercherà di far conoscere casi e manifestazioni della “multiple chemical sensitive".
Ti scrissi che, il fatto ultimo dell'ipertiroidite aumenta le complesse difficoltà di Maria Alberta.
Ma più appropriatamente si rende necessaria la ricerca di un medico anche generico – nell’area di Arona (Varese, Como, Milano … Novara, Monza) - che possa coordinare specialisti per le varie disfunzioni che lei ha. Altrimenti è un continuo sovrapporsi – come accennai – di interventi non coordinati gli uni agli altri, e alle volte peggiorativi della sua situazione.
Come tu segnalasti bene nel paragrafo che sottolineasti sul messaggio di Fatti Mail, è proprio necessario trovare un medico che faccia da punto di riferimento, per uno studio olistico e sistematico delle varie disfunzioni di Maria Alberta. Questo sì, è da auspicare sollecitamente.
Di ciò che fai ti ringrazio vivamente anche da parte dei familiari e ti saluto con grande cordialità, affidando tutto e tutti a Maria Santissima.
sorella Giulia - gaiaspettaespera@tiscali.it, 



12) SCOOTER:

Cara Gaia,
è possibile inserire questo annuncio?

VENDO SCOOTER
KIMKO 200i - OTTOBRE 2007 - EURO 3
GRIGIO METALLIZATO - KM. 12.200
OTTIMO STATO - PARABREZZA
UNICO PROPRIETARIO -
CONTATTARE Paolo Spera


Un saluto a tutti.
Paolo  
gaiaspettaespera@tiscali.it, 



13) CERCO PASSEGGINO-CARROZZINA:
Cerco un passeggino e/o carrozzina per gemelli, per una famiglia in difficoltà, se conoscete qualcuno che possa aiutarci, fatemi sapere:
angi.mag@tiscali.it

14) CASA:

Ciao Gaia!
Alessio, un mio amico, si trova in una situazione un po' difficile, ha assolutamente bisogno di vendere la sua casa e pensavo che forse il passaparola può aiutare, oltre ai canali normali! mi chiedevo se puoi inserire questa richiesta nella prossima mail!

ed anche i recapiti di Alessio:

Grazie! Annamaria
"Vendesi delizioso appartamentino di 50 mq tra la stazione CASAL BERNOCCHI e quella di ACILIA, Saloncino, Angolo cottura, Camera, Bagno, Balcone, Riscaldamento autonomo e aria condizionata, no condominio.. Ideale per coppia."



15) CASA BETANIA: CERCO-OFFRO LAVORO
Casa Betania spesso viene a contatto con diverse persone davvero in gamba che sono alla ricerca di lavoro.
Riassumiamo di seguito in questa mail alcune situazioni.
Chi fosse interessato può chiamare la segreteria di Casa Betania Tel: 06.6145596 (chiedendo di Matilde o Marco) e verrà messo in contatto con la persona che cerca lavoro per una conoscenza e valutazione di una possibile collaborazione.
1. PERSONA ALLA PARI
M. donna di 45 anni proveniente dallo Sry Lanka.
Ha esperienza come badante per persone anziane o malate. Anche a tempo pieno.
E’ alla ricerca di una stanza dove vivere al’interno di una famiglia o con una persona anziana o malata.
2. ASSISTENZA ANZIANI O MALATI AD ORARIO
E. donna di 40 anni proveniente dalla Bolivia. Ha esperienza come assistenza infermieristica di base per persone anziane o malate. Ad orario.
3. COLLABORAZIONE DOMESTICA AD ORARIO
Alcune donne con esperienza per collaborazioni domestiche ad orario sono alla ricerca di collaborazioni domestiche ad orario

Casa Betania - Cooperativa sociale l'Accoglienza
ONLUS
Tel:
06-6145596

Fax: 06-6145593
sito internet: www.casabetania.org


17) SOS FILIPPO:

Cara Gaia,
finalmente sono riuscita a ritagliarmi un momento per scriverti.
Ci siamo organizzate con alcune signore, “le zie”, (le stesse che erano venute quel famoso sabato prima di pasqua) che aiutano facendo compagnia a Filippo mentre fa gli esercizi di ginnastica, per un paio d’ore, nella palestra sotto la chiesa di Sant’Ambrogio.
Loro riescono a coprire il lunedì e il venerdì ma gli altri giorni sono ancora scoperti = mart, merc gio
Se ci fosse qualcuno che possa stare con Filippo in palestra permetterebbe sia a me che al padre, di occuparci del lavoro e della preparazione del materiale intellettivo che non basta mai.
Il tatami, che è anche il nome della palestra, è perfetto, gli permette di fare la ginnastica più liberamente e soprattutto in uno spazio grande che è altro da casa.
Se ci riesci per favore prova a fare un appello nella prossima uscita di Fatti Mail, non si sa mai, magari qualche mamma, zia o nonna libera e disponibile si potrebbe affacciare.
Per quanto riguarda il crociato del pomeriggio, i turni sono per la maggior parte coperti, ma c’è sempre qualcuno che manca ed è sempre bene avere qualcuno sempre pronto ad intervenire nei momenti critici.
In allegato ho riscritto l'appello, guarda se può andare bene.
Un carissimo saluto.
Valeria.
Filippo è un ragazzo di 20 anni che nel 2008 ha avuto un incidente con la moto, è caduto rovinosamente a causa di una buca sulla Via Trionfale a Roma.
Nel marzo del 2010 i suoi genitori si sono rivolti agli Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano di Philadelphia, di Glenn Doman che hanno preparato per lui un programma neuro riabilitativo intensivo che dura circa 2 anni.
Da allora, seguito dai suoi genitori e sempre da questo Istituto, dalla mattina presto fino alla sera sta lavorando incessantemente e con immenso impegno per curare la sua Afasia ed Emiparesi Superiore Destra.
Per questo tipo di programma c’è bisogno dell’aiuto di alcune persone, non specializzate ma con una disponibilità di almeno 1- 2 ore al giorno, anche una sola volta alla settimana o quindici giorni, che possano dare una mano:
1. la mattina: per fare compagnia a Filippo durante gli esercizi fisici che fa da solo in una palestra vicino casa, martedì, mercoledì, giovedì e sabato.
2. il pomeriggio, per eseguire lo schema crociato, durante il quale Filippo è sdraiato su un lettino e 5 persone gli muovono in sincrono testa, braccia e gambe; i movimenti dello schema crociato sono molto semplici e vanno ripetuti per 5 minuti ogni 10 per 6 volte, per una durata complessiva di circa 2 ore.
3. il tardo pomeriggio per seguirlo con il programma intellettivo: lettura, scrittura, ricerche su argomenti preparati da noi su indicazioni degli Istituti.
Il Programma viene ripetuto tutti i giorni della settimana.
Per chi volesse dare la propria disponibilità i recapiti sono:
Valeria Paoloni e Alessio Lunari (via di Valle Aurelia – Baldo degli Ubaldi)

gaiaspettaespera@tiscali.it, 

Molte amiche ed amici di Fatti Mail stanno offrendo la propria disponibilità nell' aiutare Filippo e la sua famiglia ... che possa espandersi il "contagio" salidale in modo che sia coperto tutto il tempo necessario a supportare l'attività/terapia di Filippo !!!


CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’:

Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

1) RISPARMIO POPOLAZIONE E TASSE:

Per affrontarli correttamente i problemi vanno capiti.
C’è chi parla dei problemi solo “dando i numeri”, e c’è chi invece li affronta guardando alle persone che ne sono coinvolte … c’è infine chi riesce a fare entrambe le cose: è una trasmissione televisiva di cui segnalo in particolare una delle ultime puntate consigliandone caldamente la visione:

ma anche la puntata su ricchezza e debiti delle famiglie italiane e criminalità organizzata merita di essere vista:

2) ROMA SI MUOVE:

Iniziativa popolare referendaria per la qualità dell’ambiente e la mobilità sostenibile di Roma, capitale dei diritti e dei servizi alla persona

I Referendum delineano un governo della città che interessa i sistemi della mobilità, del verde, dell’uso dello spazio urbano, dei rifiuti, dell’erogazione di servizi, della tutela delle scelte di vita dei cittadini.
Per una Roma davvero capitale, per la qualità della vita e dell’ambiente.


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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,