SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 18 febbraio 2012

18 febbraio 2012

Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Non credo granché.
Anzi non credo in verità che una cosa sola.
Ma questa certezza è colata dappertutto, ha tutto imbevuto.
Non un filo dell’esistenza è rimasto asciutto.
Essa si regge su due parole: la vita è sacra.” (Christiane Singer)

E’ caduta la neve
Coprendo, ridisegnando, attutendo, sussurrando, colorando
Ed uccidendo
Viviamo habitat, contesti, spazi in cui dalla neve non si può ricevere che danno.
Peccato …
La neve avrebbe avuto molto da raccontare, da suscitare, da offrire, da pacificare
Ma non riconoscerla o prevederla più come possibile ospite invernale è renderla pericolosa. E’, come sempre, un problema di scelte umane  … non certo della neve.
Però questa umanità moderna, sempre più distante dalla natura , fa della neve un killer.
Fatti Mail – il desiderio di solidarietà che la abita – dedica questo bollettino a tutti coloro che sono stati uccisi dalla ignavia umana che ha reso la neve loro assassina.

Li vedo sai, dalla mia finestra, tutti accartocciati contro il palazzo di fronte … poveracci, certo ne devono sentire di freddo
Ma perché non scrivi una lettera a tutti i condomini perché in questi giorni così stra-ordinariamente freddi non consentano di ospitarli anche solo la notte nell’androne del vostro palazzo?”
Ma figurati … !”

Non è uno scambio di battute immaginario. E’ reale, come  reale è l’indifferenza.

Le parole.  Possono aiutare la realtà ad emergere e possono servire a nasconderla.

“Senza tetto”:  definizione tutta da decifrare. Definizione  che informa oggi più su chi l'abbia coniata che su chi debba esserne definito. Una definizione che parta da un “senza” rasenta il paradosso. Un paradosso dato dal valore – unico – che, evidentemente, sottende: l’avere. Non hai nulla? Non sei! E se non sei posso … restare alla finestra e guardarti morire di freddo, senza farmi troppe domande.

Sono morti moltissimi “senza fissa dimora” in questi giorni. Sono morte moltissime persone povere, sono morte le loro storie che nessuno potrà più conoscere, è morto il loro futuro ma soprattutto è morta con loro un po’ della nostra umanità: “Non si può amare a distanza, restando fuori dalla mischia, … senza sporcarsi le mani, ma soprattutto non si può amare senza condividere” (Don Luigi Di Liegro)
Fatti Mail può essere una fessura di condivisione su muri “senza” senso e cemento che questo tempo edifica intorno a noi.
Basta voler leggere  … non solo con gli occhi!

Le moltissime richieste di ospitalità giunte in questi giorni rendono preferibile lo sdoppiamento in due del bollettino. A questo seguirà un “Fatti Mail CONDIVIDO”
Almeno qui nessuno deve restare “senza” uno spazio adeguato.

AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente.

BUONA LETTURA :

Da una cara amica di Fatti Mail ricevo e più che volentieri condivido:
Se vedete dei senza tetto per strada infreddoliti e incapaci di raggiungere i centri notturni di prima accoglienza, chiamate il numero verde e verrà una unità di strada a prenderli in macchina per portarli nei centri di accoglienza, dove potranno trascorrere la notte e ripararsi dal freddo. Il numero verde su Roma è 800440022 è un numero attivo non solo per l'emergenza freddo. VI CHIEDIAMO CORTESEMENTE DI DIFFONDERE QUESTO NUMERO VERDE PER GARANTIRE ASSISTENZA AI SENZA TETTO E ALLE PERSONE IN DIFFICOLTA'

Prima di lasciarvi alla lettura degli annunci sottopongo all’attenzione di tutta la rete l’SOS x Filippo.  Sono in contatto con questa famiglia e spero che l’approdare ad una rete solidale possa portare loro tutta la solidarietà di cui hanno bisogno. Penso che gruppi scout o gruppi di volontariato potrebbero fare generose staffette x dare una mano. Fatti Mail si mette a LORO completa disposizione:

   AIUTIAMO TUTTI FILIPPO!

Gentilissimi
mio marito ed io Vi scriviamo per chiedere una collaborazione, anche minima, per nostro figlio Filippo.
Ha 20 anni, nel 2008 ha avuto un incidente con la moto,  è caduto rovinosamente a causa di una buca sulla Via Trionfale a Roma.
Da allora stiamo lavorando incessantemente e con immenso impegno per curare la sua Afasia ed Emiparesi Superiore Destra. Per fortuna non ha problemi di carattere cognitivo e il fatto di essere mancino lo aiuta molto nelle attività che richiedono manualità. Ha ripreso a camminare ma non riesce a parlare ancora correntemente.
Nel marzo del 2010 ci siamo rivolti agli Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano di Philadelphia, specializzato nella cura dei bambini ed adulti  cerebrolesi con il metodo di Glenn Doman e da dicembre 2010 quindi, seguiti sempre da questo Istituto, abbiamo iniziato un programma neuro riabilitativo intensivo che durerà circa 2 anni. Oltre a dover eseguire tutta una serie di esercizi fisici da solo, dobbiamo noi con la collaborazione di altre persone, in totale 5, eseguire lo schema crociato, durante il quale Filippo è sdraiato su un lettino e le 5 persone gli muovono in sincrono testa, braccia e gambe; i movimenti dello schema crociato sono molto semplici e vanno ripetuti per 5 minuti ogni 10 per 6 volte per una durata complessiva di 2 ore. Questi esercizi vengono intervallati da letture,  da visioni di bits d’intelligenza con parole ed immagini ed altri tipi di stimolazioni, preparati da noi su indicazioni degli Istituti.
Il Programma viene ripetuto tutti i giorni della settimana.
Come potrete immaginare, abbiamo bisogno dell’aiuto di molte persone, non specializzate ma con grande disponibilità di almeno 2 ore al giorno, anche una sola volta alla settimana o quindici giorni.

Aspettando fiduciosi una Vostra risposta, salutiamo cordialmente.
gaiaspettaespera@tiscali.it,

1)TANIA CERCA LAVORO


Ciao Gaia,
sono Paola
Ho avuto il tuo indirizzo da Lisa che mi  ha detto di rivolgermi a te per aiutare una signora ucraina attualmente al lavoro presso mio padre.
Tania,questo e' il suo nome ha bisogno per suoi motivi familiari,di integrare il suo stipendio con dei lavori pomeridiani o domenicali:potrebbe fare assistenza ad anziani per tutta la domenica,o babysitter nel pomeriggio,anche lavori domestici.
E' libera tutti i pomeriggi e la domenica e io garantisco la sua serieta' e onesta'


2)    PIOTR CERCA LAVORO: MANOVALE

Cara  Gaia sono qui a scriverti per cercare di aiutare una famiglia polacca che mi sta molto a cuore e che vive a Roma da una decina di anni.
Piotr, il capofamiglia, che ha sempre lavorato nel settore edile principalmente come pittore, è rimasto senza lavoro ed é disposto a fare qualsiasi cosa. La moglie lavora ma con il suo stipendio riesce a pagare l'affitto e rimane ben poco. Hanno due bambine in tenera etá. Spero che possa interessare a qualcuno dei tuoi affezionati lettori.
grazie




3)    JEHAD CERCA LAVORO

Ciao a Tutte/i,
La questione è molto semplice, sono alla ricerca di lavoro, la questione sta
diventando critica.
Le cose che posso fare:

traduzione dal arabo al italiano, o al contrario.
Cameraman (video operatore)
Insegnare arabo, o sostenere chi studia arabo all'università.
Posso fare il cuoco o assistente cuoco
Cablaggio rete ethernet

Cosa sono disposto a fare?

Qualsiasi  lavoro, cameriere, volantinaggio (come qualche volta ultimamente) elettricista, massaggio,

Insomma qualsiasi lavoro, non ho problemi

Grazie a tutti
gaiaspettaespera@tiscali.it,


4)    JULIANA CERCA LAVORO

cara gaia ti scrivo a nome di una mia carissima amica,Juliana  rumena,

grazie a Fatti Mail siamo riusciti a trovare un posto di lavoro per la sorella Annamaria 
presso una famiglia con due bambini la quale è rimasta molto contenta per le qualità e la voglia di lavorare della ragazza 

ora vi chiedo se potete mettere un annuncio per Juliana di anni 32 che fino al 4-02-2012 accudiva una persona anziana (purtroppo scomparsa) 

parla e scrive perfettamente italiano 

vorrebbe trovare una famiglia con bambini (lungo orario)

o qualsiasi altro impiego di lunga durata, anche in negozi è una ragazza molto volenterosa e di facile apprendimento e molto in gamba, è automunita,molto seria e responsabile 

Grazie





5)    STUDENTESSA CERCA ALLOGGIO

Carissima Gaia, grazie del servizio Fatti Mail.
Sono Daniela la mediatrice culturale del San Gallicano.
Mi ha cercato una studentessa iraniana che ha bisogno di un alloggio.
La ragazza puo' pagare per una stanza circa 300 euro.



6)    MASSIMO CERCA LAVORO

Gentili amici
Sono un Operatore socio-sanitario (OSS) ITALIANO, referenziato. Offro ASSISTENZA DOMICILIARE proprio A DISABILI ED ANZIANI, anche attraverso applicazioni artistiche e manuali, che permettano loro di sviluppare la propria creatività e di integrarsi meglio nella vita sociale.                                                                                        
Ho un’esperienza ventennale nel settore presso strutture socio-sanitarie.                   
Mi chiamo Massimo Mantovani. I miei recapiti sono i seguenti:
gaiaspettaespera@tiscali.it,

7)    PRESENTAZIONE ANSER

Un amica di Fatti Mail – Anna – ha dato vita insieme ad altre persone a questa agenzia di servizi. Il criterio è quello della domanda/ offerta a fronte di un pagamento della prestazione da ambo le parti. Al di fuori quindi di un’esperienza di totale solidarietà e gratuità quale è Fatti Mail ...  però può rappresentare per chi sia operatore un’opportunità di lavoro. La presento quindi per offrire una finestra a chi ne sia in cerca e perché conoscendo Anna, so che ci si potrà rivolgere a lei trovando un’accoglienza valida (potete fare riferimento a Fatti Mail)
ciao Gaia,
mi aiuteresti  a promuovere una interessante iniziativa che si chiama: "ANSER servizi socio-assistenziali e sanitari"  ?
Ti spiego.
Si tratta di una società privata appena composta da me e da altri professionisti ed operatori, che eroga, a prezzi di libero mercato e con operatori qualificati, tutta una serie di servizi domiciliari nella città di Roma.
Tali servizi sono rivolti non solo a persone anziane, ma anche a tutti coloro che ne hanno bisogno solo temporaneamente e per brevi periodi (a causa ad esempio di lievi infortuni, partenze per lavoro/vacanze di familiari, indisposizioni, ecc.)
Le possibilità di usufruire di detti servizi sono innumerevoli, da comporre a scelta e su misura delle più svariate richieste di ciascun utente.
Non siamo intermediari per colf o badanti: il bello della cosa e' che i servizi sono "a chiamata" e spot, magari non come pronto soccorso immediato, occorre fare un minimo di programmazione ed organizzare il servizio. Ad esempio: ho mia madre anziana che ha bisogno di fare la spesa, abitiamo lontano ed inoltre devo partire 2 settimane per lavoro; chiamo ANSER per farmi mandare una persona che due o tre volte a settimana vada da lei le porti la spesa e controlli che tutto sia a posto fino al mio rientro, e roba del genere. 

Stiamo cercando  operatori interessati a lavorare per ANSER ed incoraggiarli a mandarci un CV per entrare nella rosa del personale candidato. Per ora la cosa importante e' conoscere e parlare bene la lingua italiana

Questo il sito:
www.ansersociale.it

Grazie

8) MARIA CRISTINA CERCA LAVORO

Cara Gaia,
ti inoltro un annuncio di richiesta di lavoro che mi proviene da una mia amica  ed ex collega, carissima e validissima collaboratrice di un noto istituto di ricerca. Maria Cristina Di Candia è ragioniera (è sorella della mia amica) e si è sempre occupata di: prime note, conciliazione banche, gestione incassi e pagamenti, solleciti clienti, emissione ri.ba., fatturazione attiva e passiva, liquidazione Iva periodica ed annuale, Predisposizione F24, Pagamenti F24 online, Tenuta dei registri contabili, Scritture di bilancio, gestione contabilità CEE, Bolle doganali, certificazioni, Rapporti con agenti, banche e clienti.
Maria Cristina è nata a Roma il 2 dicembre 1969, Ha lavorato fino a febbraio 2012, presso agenzie pubblicitarie, studi professionali privati e associazioni di categoria. Come purtroppo capita sempre più spesso, da febbraio ha perso il lavoro ed è alla ricerca di una nuova collocazione. Se c’è qualcuno interessato può contattare lei personalmente oppure me, per qualche referenza.
Cari saluti,


9)  NOEMI CERCA LAVORO
Naomi cerca lavoro.
26 anni, Kenia, disponibile, fidata, gran lavoratrice, cerca lavoro a tempo pieno (vitto e alloggio) presso famiglia.
- Grazie, a presto.

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,