SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

sabato 1 ottobre 2011

30 settembre 2011
 
 
Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail
Dovunque si guardi … si legga … si ascolti …
 
…  numeri …
 
numeri con cui siamo obbligati a fare quotidianamente conti che non tornano ….
 
Numeri che allarmano raccontando  prezzi in salita e occupazione in calo … numeri che confondono mostrando un rapporto deficit/Pil in crescita per dire che è  proprio la crescita a non esserci più  …  numeri che aumentano distanze che andrebbero ridotte: 120 miglia nautiche in più per arrivare a Porto Empedocle invece che a Lampedusa   (Unhcr, Oim e Save the children auspicano "che il centro di Lampedusa possa al più presto essere ripristinato al fine di poter svolgere in condizioni dignitose una funzione di prima accoglienza e transito, ospitando i migranti per il tempo strettamente necessario alle attività di assistenza ed identificazione, in attesa del rapido trasferimento in apposite strutture sul territorio".)
 
Utilissimi …  numeri …
 
Ma … dietro … oltre … al di là … di tutto questo numerare … riusciamo ancora a trovare la giusta distanza tra bene (consapevolezza) e male (manipolazione) … tra la disperazione che annichilisce tutti e tutto e la possibilità, data ad ognuno, di essere ragione della speranza ….
 
 
 …  non tutto ciò che conta … può essere contato …
 
“La giustizia più grande è quella intera. Ogni riduzione compromette tutto. In mancanza della giustizia, non si da verità, né c’è chi possa dirsi libero, se non affermando un privilegio. Giustizia è infatti il nome plurale della libertà. Nel pensiero contemporaneo si è fatta strada la consapevolezza per cui la giustizia stessa non è contrapposta all’amore. L’una deve tradurre ogni volta l’altro in vari gradi e forme. Quando fa questo la giustizia diventa vera. John Rawls pone questa correlazione “Il giusto segna i limiti e il bene indica il traguardo”. Il riferimento al bene secondo equità e all’equità secondo il bene motiva le persone a servire la giustizia , senza identificarla con il proprio interesse, e da’ alla società una lucida coscienza di sé. Il riferimento al bene non è solo teorico, ma implica una forma d’amore. Si fa chiaro allora il legame tra l’amore stesso e la giustizia. Non si tratta dell’amore interpersonale diretto, ma dell’amore tradotto: l’amore politico nonviolento. Il suo spazio pubblico di traduzione è custodito dalle Costituzioni democratiche, basate sui criteri della dignità umana e del bene comune. La giustizia Costituzionale vive nella prassi della restituzione dei diritti a quanti ne sono stati privati, senza che nessuno possa tirarsi indietro cercando alibi nelle mancanze degli altri. Un passo impossibile senza passione, senza una forma d’amore sensibile al bene di tutti. Qui sta la radice personale di ogni ordinamento o atto giusto, il cui senso è riassunto da Luigi Pintor con queste parole: “Non c’è in un’intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi” (Roberto Mancini, docente di filosofia teoretica)
 
Al di là dei numeri … c’è una radice che può ancora far tornare i conti: quella personale, quella che riconosce come cosa più importante da fare … chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi
 
… do il benvenuto ai tanti amici che ogni giorno si aggiungono alla rete di Fatti Mail … una rete che si augura di poter offrire a chi si trovi in difficoltà un collo solidale  … da poter cingere …
 
 ... a proposito di solidarietà  .... mi permetto di segnalare a tutti la viosione del film "Terraferma" ....  da far vedere a tutti ...
 
Sono moltissime le richieste che hanno chiesto ospitalità a Fatti Mail. Ogni richiesta raccoglie un’attesa, una preoccupazione, un bisogno, una difficoltà (piccola o grande che sia) Prego tutti di leggere ogni comunicazione con l’attenzione che sperereste di trovare negli altri se a scriverla foste stati voi. …
 
 
AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE - DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia …
 
 
 
BUONA LETTURA :
 
 
1)                                     Tatiana CERCA LAVORO
Ciao Gaia,
Se puoi inserire nella tua preziosa Fattimail
La nostra ex tata rientra dal Perù ad inizio ottobre ed ha bisogno di trovare un lavoro fisso (vitto e alloggio).
Si occupa della casa e dei bambini.
Ovviamente forniamo referenze.
É in gamba. Parla bene la nostra lingua, è in italia da molti anni.
Ha un permesso di lunga durata.
Cerca un lavoro ma, aggiungo io, anche una famiglia accogliente.
Per noi é come una figlia. Purtroppo é stata fuori a lungo per lutti e malattie nella sua famiglia e non abbiamo potuto evitare di sostituirla.
Lascio il suo numero che sarà disponibile dal 5 Ottobre - Tatiana 3293399305 - ed il mio 3356801587 Livia. gaiaspettaespera@tiscali.it  Grazie mille
 
2)                                     TSYON CERCA POSTO LETTO
Cara Gaia,
ti mando un annuncio per fatti mail, con molti ringraziamenti e saluti.
Stiamo cercando un posto letto - possibilmente in cambio di compagnia notturna presso anziani - per una ragazza etiope che ha dovuto interrompere gli studi e trovare un lavoro come commessa in un negozio. Questo lavoro la occupa tutta la giornata e quindi lei non può garantire altro che la presenza serale e notturna. Possiamo garantire la serietà della ragazza, che al momento vive presso di noi, fino a che non troviamo una sistemazione migliore. Si chiama Tsyon, ha 20 anni, parla perfettamente l'italiano, è seria e responsabile, lavora in centro, ha studiato scienze politiche.
I nostri numeri di telefono sono: 
Ti ringrazio dell'aiuto,
matteo gaiaspettaespera@tiscali.it  
 
3)                                     ELISA CERCA OSPITALITA’
Carissima Gaia, in seguito ad alcune vicissitudini a cercar casa sono rimasta soltanto io! Quello che cerco è una camera singola anche piccola, dove possa studiare tranquilla e vivere serena. La zona per me è molto importante, dev'essere collegata alla metro A o B e tranquilla, meglio se residenziale. Per qualsiasi cosa il mio  e la mia e-mail: gaiaspettaespera@tiscali.it 
Grazie infinite, per tutte le e-mail e consigli!
Un abbraccio!
 
Elisa

 
4)                                     TATIANA CERCA UNA STANZA
Cara Gaia,
ecco la richiesta di Tatiana, mia nuova collega di lavoro, ma costante e volenterosa.
Potresti farla cadere nel mare proficuo di Fatti Mail?
Un caro saluto e soprattutto: grazie!
Ginevra Sanfelice
 
Salve mi chiamo Tatiana e sono di Roma. Ho 37 anni e cerco una stanza (anche in un appartamento da condividere con proprietaria) nelle zone di Roma Nord, Ponte Milvio,
Fleming, Corso Francia, Piazza Euclide.
Rassicuro che sono una persona tranquilla e non fumatrice.
 
Il mio numero di telefono è:gaiaspettaespera@tiscali.it   

 
5)                                     LUISA OFFRE (non solo) RIPETIZIONI
Cara Gaia,
ti giro questo nuovo annuncio, purtroppo vedo che in fatti mail stanno aumentando le richieste di lavoro e questa è un'altra!!! Speriamo che il futuro ci riservi qualche cambiamento. 
Ti ringrazio molto, come sempre, 
matteo 
 
 
Laureata in economia e mamma di alunna iscritta alla scuola primaria "Brasile" (Lanciani/ piazza Winkelmann) disponibile a riprendere i bambini all'uscita di scuola 
offre
aiuto compiti e ripetizioni di tutte le materie presso la propria abitazione per alunni di scuola primaria e media (€ 8/ora). LUISA gaiaspettaespera@tiscali.it   


6)                                     CERCHIAMO AIUTO/COMPAGNIA
Ciao Gaia, sono sempre Silvia la cugina di Nicoletta.
ho due annunci che vorrei pubblicare su Fattimail, sono entrambi per mia suocera.
Con le mie cognate abbiamo pensato di differenziare la domanda per trovare al più presto una soluzione in quanto dal prossimo 15 novembre la cognata che vive con lei si trasferisce. Ti allego i due annunci da pubblicare in contemporanea:
 
1. Zona Monteverde: persona disabile, ma autosufficiente cerca una persona che possa stare con lei nel weekend. Offresi vitto e alloggio durante tutta la settimana e piccola ricompensa. Per i dettagli contattare Tiziana al.
2. Zona Monteverde: persona disabile ma autosufficiente cerca persona che possa stare con lei a tempo pieno, occuparsi della casa, della spesa e dei pasti. Offresi regolare stipendio mensile (+contributi, + TFR, +Tredicesima, + Ferie). Contattare Patrizia grazie
un saluto gaiaspettaespera@tiscali.it 
   
 

7)                                INCONTRO

    Sabato 1 ottobre 2011 dalle ore 10,00 alle ore 18,00, Roma (P.le Ostiense), Sala dei Verbiti, via dei Verbiti 1, organizzato da Adista, Cdb San Paolo, Cipax, Confronti, Gruppo di controinformazione ecclesiale, Gruppo “La Tenda”, Koinonia, Liberamentenoi, Noi Siamo Chiesa - nodo romano, convegno «Dare a Cesare quel che è di Cesare. Il progetto culturale della Cei nella crisi italiana». Ore 10,00 intervento di Paolo Farinella, prete sul tema «Progetto culturale e Parola incarnata».
 
8)                                ALLUVIONI IN PAKISTAN
 
Alluvioni in Pakistan settembre 2011 : la tragedia si ripete 
A distanza di un anno dalle alluvioni che nel 2010 hanno colpito il Pakistan, lasciando oltre 20 milioni di abitanti senza un tetto e senza le risorse per la loro sopravvivenza, nelle ultime settimane, a partire dal 17 settembre 2011, il dramma si sta ripetendo nelle pianure del Sindh e del Belucistan. Le inondazioni di questa stagione stanno mettendo in ginocchio il Pakistan meridionale.  Le fortissime piogge monsoniche hanno sommerso 23 distretti della provincia del Sindh. In totale 31.960 villaggi sono stati inondati con enormi danni ai raccolti di cotone, banana, datteri e canna da zucchero.
 L’ONU ha distribuito cibo e medicinali e i militari pakistani hanno soccorso le persone rimaste bloccate dalle inondazioni, ma le prospettive di miglioramento delle condizioni generali appaiono ancora lontane e le complicazioni igienico sanitarie sono molto pesanti.
 Invitiamo, pertanto, tutte/i ad accogliere la richiesta di aiuto da parte dell’ambasciata del Pakistan in Italia, della quale alleghiamo comunicato stampa ed elenco medicinali necessari.
 Sarà possibile inviare aiuti in Pakistan a titolo non oneroso attraverso la compagnia aerea di linea pakistana (PIA). Per maggiori informazioni al riguardo e per il coordinamento delle spedizioni, ci si può rivolgere direttamente agli uffici dell’ambasciata, i cui recapiti sono : Tel. +39 063290619, email: pareprome1@tiscali.it .
 Per coloro che vorranno fare donazioni in denaro le coordinate sono le seguenti:
Beneficiario: Pakistan Permanent Representative to FAO
Nome Conto: Prime Minister’s Relief Fund – 2011
IBAN: IT86 B 05696 03215 EDCE U056 5200
BIC Code: POSOIT22
Banca: Banca Popolare di Sondrio, FAO Branch Rome
 
9)                                CIAK AFRICA
 
Sono felice di condividere con gli amici di fatti mail questa interessantissima rassegna di cinema africano … io ci sarò ….
CIAK AFRICA – RASSEGNA CINEMA D’AUTORE AFRICANO
 
Con il 7 ottobre Ciak Africa riparte. Nei primi due venerdì e nel quarto verranno proiettate tre film di autori africani. 
Piazza S. Pancrazio 9 – ore 20,30 – suore guanelliane – parcheggio interno
 
Nel primo film, 7 ottobre,  (Congo), "Carte di identità", una figlia lascia il paese dove il padre è capo. Questi,sentendosi depositario di un certo potere, la rincorre fino in Europa, ma si rende conto dell'evoluzione delle cose e decide, al ritorno in Congo, di convocare il consiglio dei saggi.
Nel secondo film , 14 ottobre,  (Marocco) una divertente commedia ambientata in una famiglia marocchina poligamica. Storia di mogli e mariti, matrimoni e ripudi. Tutto accettabile?
Il terzo film, 28 ottobre,  "Laada" (Burkina Faso) è la legge del buon costume, l'espressione della tradizione che codifica i rapporti nella vita quotidiana, nell' economia e nella politica. Sono principi ancora validi nel "nuovo" mondo africano?
Sono tre filmati, non privi di  messaggi e provocazioni.
Arrivederci.
 
P.Milani vmilani@emi.it,
 
10)                                EMERGENZA SOMALIA
 
EMERGENZA SOMALIA
Speciale bambini


I bambini somali sono le vittime maggiormente colpite dalla crisi alimentare nel Corno d'Africa. Le piu' recenti stime, indicano che le persone al di sotto dei 18 anni rappresentano l'80% dei 121.000 rifugiati ospitati nei nostri 4 campi installati nel sud-est dell'Etiopia. L'UNHCR e' seriamente preoccupato per l'elevato tasso di mortalita', causato principalmente dalle condizioni di gravissima malnutrizione in cui versa almeno il 19% dei bambini presenti.
Qualsiasi donazione e' fondamentale e sara' spesa immediatamente per far giungere al più presto gli aiuti necessari. Aderisci subito a questo appello speciale: la tua donazione può fare la differenza. Oggi stesso.

UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - Via A. Caroncini, 19
00197 Roma - Tel: - Fax: +39 06 80212325 - E-mail: itarodon@unhcr.org
Pagina ufficiale su Facebook
Inoltra questo appello a tutti i tuoi amici su Facebook cliccando sull’icona qui a fianco. Chiedendo loro di fare altrettanto, ci aiuterai in questa lotta contro il tempo.

  
 
11)                                TEATRO DELL’OPRESSO
 
L’8 e 9 ottobre al casal de Merode
Formazione di Teatro Dell’Oppresso
In un’epoca molto dispersiva dove diritti difficilmente conquistati vengono tolti uno dopo l’altro, laddove ogni categoria che perde un diritto è sempre più frammentata, divisa e isolata, c’è urgenza di collettivizzare le lotte quotidiane per affrontare in modo creativo l’oppressione.
Il teatro dell’oppresso è uno strumento che consente di mettere in scena le situazioni più problematiche del nostro quotidiano, per affrontarle tutti insieme, capirle meglio e allenarsi a risolverle.
Questo strumento graduale e progressivo, è molto coinvolgente e permette a tutti di esprimersi senza esporsi.
La formazione è un viaggio dall' “io” al “noi”, dove ciascuno può raccontare ed estetizzare le proprie storie con una metodologia ludico teatrale divertente.
Questa formazione ha anche per obiettivo, quello di creare degli spettacoli che si possano poi portare in giro. La domenica alle ore 19.00, i partecipanti che lo desiderano, potranno presentare le scene che hanno creato durante la formazione.
La formazione, condotta da Olivier Malcor, si svolgerà al Casal De Merode,
un casale occupato autogestito molto accogliente.
Chi lo desidera potrà pranzare sul luogo della formazione: primo, insalata e caffè 5€ (da prenotare)
 
Orari: 10-13.30 15.00- 18.30
Spettacolo finale la domenica alle ore 19.00
 Iscrizioni- informazioni: formazioni11@gmail.com o 339 3294 223
Chiusura delle iscrizioni il 1° ottobre
 Prezzo della formazione 50€
 http://www.parteciparte.com/  
 
 

 

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,