SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

giovedì 13 ottobre 2011

13 OTTOBRE

12 ottobre 2011


Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

 Ieri … in una trasmissione che parlava di economia e di futuro … più volte è stato detto … che non c’è solidarietà mondiale

Cosa può fare – di fronte ad una tale affermazione -  una piccola rete solidale ?

Cosa possiamo fare di fronte al massacro cieco e sordo dei manifestanti copti al Cairo?
Cosa possiamo fare di fronte a questi dati: . La "classifica della fame"(Global hunger index, Ghi 2011, nell'acronimo inglese) - i cui risultati sono stati presentati ieri 11 ottobre, a Milano presso la sede dell'Ispi - fotografa la situazione di 122 paesi che non galleggiano in una situazione economica dorata: di questi 26 hanno ancora livelli di fame allarmante o estremamente allarmante e 19 sono africani
Dietro questa dinamica, secondo il rapporto reso noto ieri si celano processi e cause diversi: dalla speculazione e corsa all'accaparramento delle terre, alla crescita di nuovi mercati; dai cambiamenti climatici, alle culture dedicate alla produzione di biocarburanti fino ad arrivare alle inadatte politiche agricole e commerciali. ….
Cosa possiamo fare?

Moltissimo !!!

Perché la solidarietà mondiale non è una manna da attendere (con il naso all’insù!) … ma una dimensione del nostro esistere. La solidarietà mondiale è la somma delle scelte solidali (o meno) di ogni singolo individuo, di ogni comunità, di ogni Paese …  E’ un modo di vivere questo tempo e questa Terra partendo  da infiniti piccoli atteggiamenti quotidiani  … solidali: ascoltare (non solo parlare),  condividere ( non solo possedere), aprirsi (non isolarsi o difendersi), accogliere (non disinteressarsi), tendere una mano (non voltare le spalle), chiederci sempre “cosa posso fare?” (piuttosto che “non mi riguarda, non ho tempo, non mi fido, ci penserà qualcun altro!”)

Ascoltare, condividere, aprirci, accogliere, tendere una mano …  sfidare le nostre paure.

… vivere sotto il segno della velocità, leggere notizie vecchie nel momento stesso in cui sono comunicate, interagire in rapporti sempre più virtuali, affrontare cambiamenti repentini e spesso complessi … sono alcune delle folli dinamiche che attraversano le nostre giornate  … generando ansia … un’ansia che – oltre ogni nostra consapevolezza – diventa paura … paura che allontana, isola, chiude, indurisce …

Dov’è il tuo tesoro sarà il tuo cuore La volontà si è fatta fragile perché il nostro cuore non sa più qual è e dov’è il tesoro della nostra vita, perché un’impercettibile pigrizia ci intorpidisce impedendoci di coltivare e custodire questa ricerca. La vita ci muore dentro perché non siamo motivati, ma sospinti all’esterno verso obiettivi astratti, mentre la vita ha il suo tesoro nelle persone, nei gesti, nei luoghi di ogni giorno” (Luigi verdi)

…. se …. la vita ha il suo tesoro nelle persone … ascoltare, condividere, aprirci, accogliere, tendere una mano … sono il migliore investimento che possiamo fare (soprattutto in tempi di crisi) … non solo per rendere questo mondo e questo tempo più solidali … ma per essere individui “ricchi”  del più grande dei tesori: la vita!

Il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noi mutiamo, si fa nuovo se l’uomo si fa nuova creatura, si imbarbarisce se scateni il peggio in te. L’ordine nuovo comincia se qualcuno si sforza di diventare un uomo nuovo” (Primo Mazzolari)


Prego tutti di leggere ogni comunicazione con l’attenzione che sperereste di trovare negli altri se a scriverla foste stati voi. …

In questa Fatti Mail … alcune proposte per vivere consumando con consapevolezza e solidarietà ….


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE - DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO -CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “FATTI MAIL” … è importante aiutare due persone estranee che si parlano a superare il disagio iniziale dovuto spesso proprio alla mancanza di fiducia …

SCAMBIOTUTTO
da un’amica di fatti mail ho ricevuto questa proposta:
salve!
sono Saverio Ambrogetti e ho scritto questo "invito" al fine di sondare l'interesse di nuove persone a un'iniziativa dedita al riciclaggio, al riuso, allo scambio di cose, oggetti, mobilio dei quali ci si vuole disfare senza lucro o che si cerca in dono non volendo/potendo spendere soldi o invece a fronte di un compenso economico corretto.
cosa è e come funziona?
chi vuole cedere un bene invia una mail descrittiva, meglio se con foto, del bene in questione......
.......regalo comodino giallo.....oppure vendo cappotto arancione.....e dando anche un’ubicazione di massima del bene tipo..... sto all'eur.....etc.
chi cerca una cosa invia una mail di richiesta tipo....cerco un comodino blu........oppure cerco un cappotto di colore verde......etc.

questa iniziativa si chiama scambiotutto e funziona sulla base di una rubrica (per ora siamo 524) io inoltro i messaggi di richiesta o di offerta  che ricevo all'indirizzo di posta scambioditutto@gmail.com
a tutte le persone registrate al servizio
se pensi che un tuo amico/conoscente/collega/parente
  possa essere interessato per sé o per qualcun altro a questa iniziativa
inoltragli questo "invito" a entrare nella rubrica di scambioditutto@gmail.com 


 
1)               LIA CERCA AIUTO
Lia una nuova amica di Fatti Mail condivide la sua situazione e spera di trovare … una mano tesa … per Angelo … e non solo …
…. Io proverei a raccontare meglio la situazione di mio nipote e le sue competenze.
Si chiama Angelo Sanfilippo, ha 24 anni.  Sta completando il tirocinio da geometra. Guida l'automobile e tra le esperienze che ha fatto c'è appunto la guida di un furgoncino, per conto di una piccola ditta, che riforniva le tabaccherie, i bar ecc.
Ha il patentino per insegnare judo o Karate. Conosce bene l'inglese. E' iscritto alla facoltà di studi sociali a Catania ma, come ti dicevo, si trasferirebbe volentieri a Roma da me.
La sua situazione familiare è crollata da quando, mio fratello, anche lui geometra, da un anno si era trovato senza lavoro e con un grosso mutuo per pagare il villino bifamiliare che aveva costruito per la sua famiglia, moglie e figlio e per i miei genitori, in un posto stupendo, in collina a 4 km. dal mare  con 5000 metri di terreno ( a proposito, ci piange il cuore ma bisogna che ci si decida di venderla se si trova l'acquirente interessato). sarebbe interessante per un agriturismo … ora sono rimasti mia cognata e mio nipote. I miei genitori, anche loro non ce la fanno più a sostenere le spese nel tentativo di compensare quello che mio fratello non riesce a mandare. Mio fratello, intanto, da quasi un anno è andato a Milano per cercare un qualsiasi lavoro, stanco e demotivato di fare il geometra ma non riesce a mandare alla famiglia quasi niente.
Vorrei offrire ad Angelo un'opportunità di realizzare la sua vita, di fare esperienze nuove. E' un ragazzo molto buono ma che ha anche tanto sofferto per la situazione del padre.  Mi ha detto che vorrebbe fare qualsiasi cosa.. E' vero che se in Italia la situazione è drammatica credo che, davvero in Sicilia lo sia ancora di più. Non solo... ma si è anche molto sfruttati perchè c'è tanto bisogno
In questo anno di assenza di mio fratello hanno venduto molte cose che avevano, io e i miei genitori abbiamo cercato di aiutarli in attesa che si aprisse una possibilità di lavoro. Io credo che, alla fine possa entrare anche in circolo una certa sfiducia. Grazie per la vostra collaborazione.
2)             DANIELE CERCA LAVORO:
Cara Gaia,
ti giro questa nuova richiesta di lavoro da parte di un giovane ragazzo che conosco bene. Daniele ha provate capacità nel suo settore ed è in un momento di necessità veramente seria, per cui qualunque tipo di aiuto potrà essere importante: dalla semplice consulenza per la riparazione di un computer alla offerta di collaborazione in piccoli o grandi negozi di informatica e tecnologia. Oltre, ovviamente, a qualunque altro tipo di altra offerta di lavoro per aiutarlo. 
Io chiedo sempre aiuto a lui per sistemare il mio PC (dal check up alla disinfestazione da virus, ai problemi di hardware) e posso garantire che è tecnicamente molto competente oltre che attento e preciso. Ma da qualche tempo ha perso il suo lavoro in una piccola azienda informatica, dove ha lavorato per diversi anni.  
Ti ringrazio, matteo
 
Buongiorno,
mi chiamo Daniele Di Schiena, sono nato a Roma ed ho 31 anni. Ho frequentato l’I.T.I.S. J.Von Neumann, conseguendo il diploma di Perito Industriale capo tecnico informatica spec. ABACUS, con la votazione di 85/100. Ho conoscenza di diverse applicazioni software quali word, excel, powerpoint, frontpage, access, tutto il pacchetto office, oltre i comuni sistemi operativi quali, Windows 95/98/2000/Me/XP/Media Center/Vista/Seven, Linux, esperto hardware e delle strumentazioni di lavoro tipiche di un laboratorio tecnico-informatico.
Ho lavorato come capo tecnico per una società informatica, acquisendo esperienza anche come venditore ed assistenza cliente. Inoltre ho collaborato con RAITrade/Diamante 2000 srl come responsabile di redazione. Buona padronanza della lingua inglese scritta e parlata.

Distinti Saluti gaiaspettaespera@tiscali.it

3)              TEUTA CERCA LAVORO:
Cara Gaia,
chiedo una mano a tutto il generoso gruppo di Fatti Mail per una donna – Teuta Destani -  che vive a Castel Madama; cerca un lavoro qualsiasi, anche pesante, nella zona di Tivoli, Castel Madama e paesi vicini.  Lei è del Kosovo e ha una storia pesante alle spalle: una bimba morta per una malformazione cardiaca a tre anni dopo un intervento in Italia, un bimbo vivente di 7 anni con una malformazione congenita (in pratica non ha le orecchie) che ha subito un primo intervento correttivo e ne aspetta un altro; e poi ci sono i gemelli (!) di 5 anni sani. Dopo sfruttamenti, guerra, abbandoni del coniuge (che non ha mai visto i gemelli), percosse ai bimbi da una sedicente "amica", casa-famiglia etc ora ha una casa e il permesso di soggiorno ma SERVE UN LAVORO!
E' disponibile tutti i giorni dalle 9.30 alle 15 circa. Massima serietà, igiene e onestà. Garantisco personalmente. Grazie a tutti! Marina  gaiaspettaespera@tiscali.it,



       INCONTRI CARITAS: CAPITALE SOLIDALE: 

Per una settimana, i luoghi simbolo della solidarietà quali le mense ed i centri di accoglienza della Caritas, ospiteranno convegni, tavole rotonde, presentazioni di libri, concerti, spettacoli teatrali, mostre e altre manifestazioni. Una serie di eventi, che si rivolgono a diversi pubblici, con l’intento di diffondere nella città di Roma una “cultura della solidarietà”.

16  OTTOBRE

Cittadella della Carità, Santa Giacinta - ore 16.00/18.00
Via Casilina Vecchia, 19 - ore 16.00/18.00
Anniversario compleanno di Don Luigi Di Liegro
Stand e laboratori tematici
“RACCONTARE È RESISTERE. IL TERRITORIO QUESTO SCONOSCIUTO.
VOCI E RACCONTI DI UNA CITTÀ SOLIDALE”
ore 18.00/22.30
“VOCI E MUSICA PER UNA SERATA SOLIDALE”
Aperitivo, musica, racconti, immagini, solidarietà.



                                   INCONTRI COMUNITA’ DI S.LEONE

Gli incontri si terranno in via Boccea 60 presso i locali della Chiesa di S. Leone

 Per informazioni:
tel. 06 6633448 (ore pomeridiane e serali)
lavalavorovagabondo@libero.it - grupposolidarietainternazionale@hotmail.com

potremo radicare nelle nuove generazioni la speranza nel futuro?
Si, se riusciremo a capovolgere le tre A: apparire, arricchirsi, appropriarsi in Amore, Dialogo, Accoglienza.” (Don Andrea Gallo)

Giovedì 13 ottobre ore 19,30
Incontro con LINA LAMONICA - Coord. Naz. Funzione Pubblica CGIL Penitenziari - e CIA LUPO - Insegnante
Carcere: un mondo impenetrabile?
Venerdì 21 ottobre ore 19,30
Incontro con DAVIDE PATI - Resp. Beni Confiscati Libera
Nuove dipendenze e fragilità: gioco d’azzardo e usura
Venerdì 4 novembre ore 19,30
Incontro con SALVATORE GERACI - Resp. Area Sanità Caritas e ROBERTA MOLINA – Resp. Ostello e Mensa Caritas Roma
Accoglienza e cura
e FABRIZIO SCHEDID – Binario 95
Non è sufficiente il necessario: l'esperienza del Binario 95

Giovedì 10 novembre ore 19, 30 – 20,30
Incontro di Preghiera
Una chiesa in grembiule
Canti e riflessioni

                                   MERENDA …SOLIDALE:

In occasione di "Io faccio la spesa giusta", campagna nazionale di Fairtrade Italia ( www.equo.it ) per la promozione del Commercio Equo e Solidale che si svolgerà a livello nazionale dal 15 al 30 ottobre,

il Laboratorio Da tutti i Paesi ( www.datuttiipaesi.it ) è lieto di invitarvi a:

IO FACCIO LA MERENDA "GIUSTA"
sabato 15 ottobre 2011 - dalle 16.30 alle 19.30
presso il negozio di Via Montiglio e nel parco di fronte, adiacente alla chiesa di Gesù Divin Maestro.

-merenda con ASSAGGI GOLOSI del commercio equo e solidale, offerti dalle mamme di Casa Betania;
 esposizione e vendita della nuova COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO del Laboratorio;

alle 16.30 speciale ANIMAZIONE GRATUITA all'aperto per tutti i bambini!

PASSATE PAROLA!!

Vi aspettiamo numerosi!! Le donne del laboratorio Da Tutti i Paesi
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Via Vittorio Montiglio 25/27
Tel: 06.3071144

Visita il nostro sito internet con tante idee regalo per il Natale !



                                   FESTA SOLIDALE :

Cari amici, quest’anno la festa solidale al Borgo di Tragliata è stata anticipata
 al 6 novembre prossimo.
Come sempre sarà una giornata di divertimento per grandi e piccini
Novità del 2011: tornei di ping-pong, calcio balilla, carambolino, calcetto e burraco
Per  mamme e bambine lezioni di Bolliwood Dance!
Grigliata per bambini. pizza bianca e rossa, panini con hamburger, hot/dog, patatine fritte e bibita.

Alle ore 15,00 direttamente dal Teatro Verde: spettacolo di teatro e musica con Gianni Silano

Dalle ore 12,00 al tramonto
Pranzo adulti € 40,00 – pranzo bambini € 10,00

Per prenotare     06/6687267 – 06/6687393

La raccolta sarà devoluta a:
 Motherandchild + Asemitalia + Savethechildren per l’emergenza Somalia




                                OLIO SOLIDALE

Song-Taaba ONLUS (la Onlus gemmata da Fatti Mail)
invita tutti gli amici di Fatti Mail a condire … il mondo … di solidarietà !

Potete prenotare sin d’ora presso la segreteria di Song-Taaba ottimo olio … così
Mentre qui sarà possibile gustare squisite pietanze … in Burkina Faso ed in Congo sarà possibile assaporare il gusto di imparare a leggere e scrivere o di ricevere cure mediche …

Condire la vite di olio solidale nutre il corpo … e lo spirito!:
Grazie !!!

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran)

LENTE D'INGRANDIMENTO - CITTADINANZA ATTIVA

COALIZIONE PER I BENI COMUNI:

Un’ampia delegazione della Coalizione per i Beni Comuni, ha depositato, presso gli uffici competenti del Comune di Roma, la proposta di delibera popolare per l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa beni comuni.

Una rete informale di cittadinanza attiva – composta da 104 realtà romane - nata con l’obiettivo di presentare al Comune di Roma una Delibera di Iniziativa Popolare per l’approvazione di un “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” finalizzato non solo a definire i rapporti tra le amministrazioni locali e quanti vogliono offrire il proprio contributo volontario per la cura, la rigenerazione e la gestione dei beni comuni urbani, ma anche ad attivare nuove forme di collaborazione tra le parti, basate sul principio di sussidiarietà orizzontale e non sulla totale delega di responsabilità ai cittadini.

Questo l’obiettivo scaturito dalle 104 realtà romane che, con la consegna della proposta di delibera popolare, danno il via ufficiale alla RACCOLTA DELLE 5.000 FIRME valide necessarie per essere discussa in Consiglio.

Una rete informale che continuerà a crescere e a coinvolgere gruppi organizzati e non, comitati, associazioni e cittadini fino al raggiungimento dell’obiettivo: l’approvazione del “Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni”, per il benessere collettivo e il miglior utilizzo anche dal punto di vista dei bambini.

Una raccolta firme che avrà non solo l’importante compito di dotare anche Roma di uno strumento che avvicina cittadini e istituzioni, ma anche quello di sensibilizzare e informare le persone sulla sua importanza strategica

FACEBOOK

https://www.facebook.com/coalizioneperibenicomuni/


coalizioneperibenicomuni@gmail.com

389 5826326 - 3386587734

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228


SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,